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La pantera che qualcuno avrebbe intravisto è in realtà un cinghialotto turbato dal tacco 12

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La Fase 2 prosegue senza gli effetti drammatici che molti annunciavano. Il presidente De Luca si è calmato, per ora, mentre il sindaco Mastella continua a drammatizzare e fare confusione.

Comunicato stampa del 6  maggio 2020

Da due giorni i beneventani hanno cominciato a prendere un po’ d’aria e non ci sono i pericolosi assembramenti e gli atti irresponsabili annunciati da tutti quelli che pensano ai beneventani come il popolo più incivile.

Pare si sia calmato anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che dall’inizio dell’emergenza ha firmato 44 Ordinanze e 25 chiarimenti, in grandissima parte relativi agli “Spostamenti” con continue modifiche e quasi sempre in netta contraddizione con le norme nazionali. Ha così creato ulteriore apprensione e confusione tra i cittadini che invece avevano bisogno di regole certe e chiare.

Dopo l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile, De Luca ha firmato poche ore prima dell’inizio della Fase 2, l’ordinanza 41 per arzigogolate regole restrittive, poi in parte cancellate il giorno dopo con la ordinanza 42.

Allo stato attuale, in sintesi, De Luca, impone ai cittadini campani i seguenti obblighi in aggiunta a quelli dettati dal Governo: ritirare cibo e bevande da asporto solo a seguito di prenotazione telefonica o online (pure per le consumazioni al bar); indossare mascherine per tutte le attività, anche quelle all’aperto; attività motoria compatibile con le mascherine, quindi camminare piano ad una distanza di due metri da altre persone (tranne conviventi); attività fisica solo al mattino presto con mascherina da mettere solo incrociando altre persone.

Nonostante questa compulsiva emissione di regole assurde, i beneventani resistono ma poi interviene il sindaco Mastella a complicare la situazione. Per tutta la durata dell’emergenza si è distinto per la sua continua necessità di fare tutto da solo, o al massimo con l’ausilio del fidato comandante dei Vigili Urbani, esautorando assessori, consiglieri e dirigenti, per: portare conforto ai cittadini con auto e bandiere; inviare messaggi telefonici inutili e in parte contraddittori; annunciare tsunami dal nord Italia senza mai commentare il mancato controllo dei focolai di Ariano Irpino e Villa Margherita; usare i suoi post su Facebook per annunciare il numero dei contagiati sostituendosi alla ASL; dimostrare di essere capace di ricevere (sempre grazie a potenti amici) notizie su imminenti regole poi negate (passeggiate per i bambini); sbagliare l’ordinanza per l’apertura del cimitero; apostrofare come idiota, farabutto e delinquente chiunque si permetta di fare domande per lui imbarazzanti; minacciare le solite inutili querele per chiunque esprima una osservazione critica.

Questa frenetica necessità di tenere banco a tutti i costi, anche quando la situazione imporrebbe maggiore cautela, lo porta ancora adesso ad esagerare con inevitabili errori. Ad esempio, ha ordinato l’apertura della villa comunale precisando che l’ingresso è vietato a chi è in quarantena, dimenticando che tali persone non possono comunque uscire da casa. Nella stessa ordinanza ha poi previsto la distanza di un metro tra le persone che camminano in Villa, mentre le ordinanze di De Luca impongono due metri per camminare.

Insomma, secondo Mastella, in strada vale la distanza De Luca di due metri ma nel giardino pubblico i cittadini si possono stringere un po’.

Poi, se la prende con le donne che camminano con il tacco 12 perché non è tempo di passeggiare, contrariamente a quanto ordinato da De Luca che impone di camminare lentamente per problemi respiratori con la mascherina.

Infine, Mastella che proprio non riesce a rinunciare alla drammatizzazione della paura, annuncia anche lui che una pantera sarebbe stata avvistata, invitando i cittadini a proteggere i bambini.

Naturalmente anche in questo caso, non ci sono autorità locali che gli ricordano il rischio di denunce per procurato allarme perché la storiella ridicola dell’animale feroce che vola da una parte all’altra della provincia, ogni tanto ritorna con grande soddisfazione per qualche giornalista e magari per quelli che sperano in un po’ di straordinario per le battute di caccia. E poi bisogna fare attenzione perché potrebbe trattarsi di un semplice cinghialotto, di quelli con i calzoncini per attività fisica (che tanto piacciono a De Luca) magari particolarmente eccitato dal tacco 12.

Per Altrabenevento, Sandra Sandrucci

 

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