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Le Poste sapevano dal 2003 che nel prefabbricato di Montesarchio c’era amianto.

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Benevento, 26 aprile 2012

Alla Redazione del Sannio Quotidiano

Il Sannio Quotidiano del 24 aprile scorso ha pubblicato a pagina 12 un interessante articolo dal titolo “E’ vero che l’ex edificio delle Poste contiene amianto?” firmato da Lucia De Nisi, che merita qualche considerazione. La giornalista, prendendo spunto dal comunicato con il quale Altrabenevento ha denunciato la presenza di pannelli contenenti amianto nel prefabbricato ex poste di via Angelo Domenici, fornisce alcune informazioni di grande importanza, sulle date e le condizioni di acquisto della struttura da parte del Comune di Montesarchio. Si legge, infatti, che l’atto notarile tra Poste e l’Ente locale è stato firmato il 18 gennaio 2006 a seguito di delibera di consiglio comunale del 23 marzo 2005 e che il prefabbricato è costato alle casse comunali 180.000 euro più IVA. Successivamente l’ufficio tecnico comunale ha redatto il progetto di “riqualificazione dell’edificio e delle aree limitrofe per l’importo complessivo presunto di euro 155.794,42” sempre a carico dell’Ente locale. Recentemente, però, con la Delibera n. 300 del 22 novembre 2011, la giunta ha deciso, per carenza di fondi, di “rimodulare il progetto di adeguamento e funzionalizzazione dell’edificio ex poste, con l’indirizzo di espungere dal progetto le opere non strettamente connesse alla fruibilità dell’edificio”

Anche questo atto, però, come i precedenti, non fa alcun riferimento alla presenza di amianto nel prefabbricato e alla necessità di effettuare i lavori di abbattimento e bonifica della struttura con gli accorgimenti necessari ad evitare la dispersione delle pericolossisime fibre capaci di entrare facilmente nei polmoni e procurare malattie gravissime e tumori. Abbiamo invece notato che in questi giorni è stata rimossa la recinzione esterna e di conseguenza adesso chiunque può avvicinarsi al prefabbricato che all’interno presenta pannelli caduti e distrutti, con porte e finestre semiaperte.

interno ex poste Montesarchio

Eppure è noto da tempo che quella struttura contiene pannelli di cemento-amianto come è stato accertato anche con appositi esami a marzo 2003. Del resto risulta chiaro che Poste Italiane spa ha abbandonato quella sede collocata in uno spazio verde e servita da ampio parcheggio, per trasferirsi in un locale scomodo per gli utenti e dove paga un fitto costoso, perchè la bonifica e l’adeguamento funzionale di quel prefabbricato non risultavano convenienti. E allora, perchè lo ha acquistato il Comune e dopo sei anni ancora non l’ha ancora utilizzato? In attesa che gli amministratori di Montesarchio si decidano a dare le spiegazioni dovute, comunichiamo che oggi abbiamo chiesto alla ASL, all’ARPAC e al Dipartimento di Protezione Civile della Prefettura, di adottare urgentemente le iniziative di competenza per evitare uleriori pericoli alla salute pubblica causati dalla presenza di amianto in quel prefabbricato.

Il presidente – Gabriele Corona

 

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