You Are Here: Home » Ambiente » PRU Rione Libertà » Intervento dei Verdi e del Comitato di Quartiere

Intervento dei Verdi e del Comitato di Quartiere

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Il Comitato di Quartiere del Rione Libertà interviene sul contenuto del Dossier di “altrabenevento”.
I Verdi inviano gli atti all’Assessore Regionale all’Urbanistica.

COMITATO di QUARTIERE RIONE LIBERTA’

COMUNICATO STAMPA

Quale futuro per il “Programma di Recupero Urbano del Rione Libertà”?

Benevento 7 novembre 2005
Piazza S. Modesto, 27 – BENEVENTO
Mai avremmo immaginato che a distanza di ben dieci anni il Piano di recupero per il Rione Libertà sarebbe finito in un vicolo cieco!
Il Comitato di Quartiere “Rione Libertà”, nell’apprendere l’entità delle vicende denunciate recentemente nel corso di una conferenza stampa da “altrabenevento”, considera l’auspicata operazione di recupero urbano una vera e propria beffa a danno, in maggior misura dei residenti del Rione, ma anche per tutti i beneventani.
D’altraltronde quest’operazione, da tempo sbandierata come un grande passo in avanti per una migliore qualità della vita del Rione più popoloso della Città, è stata mal programmata. Prima di tutto per aver concepito l’utilizzo di spazi verdi per la localizzazione della “Spina Commerciale”, spazi di cui il Rione era originariamente dotato in discreta misura e che, se pur abbandonati a sé stessi o alla cura di qualche volenteroso cittadino, rappresentavano un polmone verde di grande significato per il quartiere e in secondo luogo il mancato coinvolgimento dei residenti nell’elaborazione degli interventi.
E’ grave pretendere riconoscimenti per tanta disattenzione, perché niente è stato fatto per le attrezzature e i servizi, quasi del tutto inesistenti ancora oggi.
L’A.S.L. che sicuramente poteva avvalersi di quest’opportunità non può aspirare ad un presidio nel quartiere perché non può acquistare un’immobile “realizzato e idoneo all’uso” l’immobile (Spina Commerciale), ancora oggi non è stato realizzato anzi sembrerebbe che non vi sia ancora la disponibilità dei suoli. Un poliambulatorio per un quartiere così popoloso non è solo necessario, ma urgente tanto che il Comitato di Quartiere “Rione Libertà” divide la propria sede con i volontari della Croce Rossa, per espressa volontà degli abitanti del quartiere che, al numero civico 27 di Piazza San Modesto, hanno trovato un punto di riferimento.
Tralasciando volutamente la legittimità o meno delle procedure d’acquisizione degli immobili, dei suoli e delle concessioni, per la cui verifica già in troppi ricorreranno alla magistratura, si tratta in pratica non di una Spina Commerciale ma di una spina nel fianco per troppi, per i tanti che, guarda caso restano degli ingenui, inguaribili idealisti.
Il comitato di Quartiere “Rione Libertà” chiede che sia fatta maggiore chiarezza riguardo alle ultime vicende riportate dalla stampa locale, sottolinea l’urgenza che le proposte ultradecennali previste per il quartiere siano tenute nella giusta considerazione e auspica che il Rione Libertà sia dotato dei requisiti necessari alla vita stessa del quartiere e atti a garantire maggiore vivibilità e qualità della vita.
Non si può costruire una città modello senza cittadini modello e forse qualcuno dovrebbe cominciare a dare il buon esempio! Me le tante avventure a sfondo urbanistico di questa città sembrano non dover avere mai fine!

Il presidente pro tempore

Marilina Pizzi

VERDI -Federazione Provinciale di Benevento

12 – novembre – 2005

COMUNICATO STAMPA
La conferenza stampa organizzata da “altrabenevento” sul Programma di Recupero Urbano del Rione Libertà, ha ancora una volta messo in evidenza il “malgoverno” che caratterizza alcuni interventi del programma di riqualificazione. In particolar modo la spina commerciale e dei servizi ed il piano di recupero di via Galanti, sicuramente le due opere più importanti di tutto il piano, che si stanno rivelando un vero affare per pochi e non un’occasione di riqualificazione dell’intero Rione Libertà.
È impensabile definire intervento di riqualificazione un “muro di cemento di 17000 mc”, della lunghezza di 450 metri che separa due centri di aggregazione socio-culturale quali sono le due chiese del Rione Libertà e che da un’ulteriore colpo mortale al piccolo commercio che si affaccia lungo via Napoli.
Così come è impensabile riproporre oggi la costruzione di simili opere che in altre realtà hanno contribuito ad alimentare il degrado urbano e la delinquenza, favorendo, in questo modo, ad allargare la forbice tra centro e periferia, come ben sanno urbanisti ed architetti.vBR> I Verdi considerano tale opera inutile e negativa per l’intero Rione Libertà e per evitare che un simile scempio possa realizzarsi, i Verdi di Benevento si sono rivolti all’assessore regionale all’Urbanistica, On. Cundari, consegnandoLe tutta la documentazione mostrata durante la conferenza stampa, affinché intervenga e faccia chiarezza sull’intera vicenda, soprattutto in merito ai tanti abusi che sono stati fatti in materia urbanistica ed alla cessione dei suoli, di proprietà dello IACP, da parte del Comune alla società Partenope.

Eugenio Feleppa
presidente provinciale dei Verdi
Cell. 3396921233

Condividi su:
  • Twitter
  • Facebook

© Altrabenevento

Scroll to top