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SCELLERATO ACCORDO DEL COMUNE CON ZAMPARINI

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Il 5 ottobre si sarebbe dovuto discutere innanzi al TAR di Salerno il ricorso presentato da Maurizio Zamparini contro la ordinanza del Comune di sospensione dei lavori avendo riscontrato difformità edilizie relative alla maggiore altezza dell’edificio e la mancata realizzazione di due parcheggi.
Il 22 settembre il tribunale amministrativo aveva accolto la richiesta di sospensione di quella ordinanza comunale accogliendo la tesi degli avvocati di Zamparini i quali avevano sostenuto che essendo stata programmata la apertura per il 28 settembre il blocco dei lavori avrebbe causato un danno irreparabile.
Nonostante le assicurazioni del Sindaco, il Comune di Benevento il 5 ottobre non si è costituito al TAR di Salerno per contestare la incompetenza territoriale di quel Tribunale oppure per spiegare ai giudici che tutto il ricorso di Zamparini si regge su un assunto sbagliato, L’imprenditore, infatti non ha ricevuto alcuna autorizzazione per l’apertura di quel Centro Commerciale e non ha ancora effettuato il collaudo.
Ma queste ragioni non sono state fatte valere e quindi Zamparini continua a non rispettare la ordinanza di blocco dei lavori annunciando una nuova apertura per il 18 ottobre, senza aver sanato gli abusi edilizi, senza aver effettuato il collaudo e senza le autorizzazioni sanitarie e commerciali.
Dopo questa beffa che ha già determinato la protesta di Rifondazione Comunista e la sospensione dall’incarico dell’Assessore Antonio Medici, sono intervenuti Sandra Sandrucci della LIPU e Gabriele Corona di “altrabenevento”.

“IL SILENZIO E’……………MAFIA”

Lettera aperta al Sindaco Fausto Pepe”

“Il titolo era uno dei cartelli della trasmissione di Michele Santoro in onda giovedì 5 ottobre : nello stesso momento era ufficiale la notizia del rinvio chiesto dal Comune di Benevento nel giudizio intentato dalla Ditta Zamparini Maurizio dinanzi ad un giudice notoriamente incompetente (il TAR di Salerno), per ottenere l’annullamento della sospensiva comminata alla ditta medesima dal Comune di Benevento contro gli abusi edilizi rilevati dall’Ufficio di Vigilanza , consistenti nella mancata realizzazione del parcheggio sul tetto e nella maggiore altezza del fabbricato.
E quindi non si può tacere, perché non si può diventare complici della svendita di questa città al malaffare ed agli interessi di pochi commercianti che non hanno risparmiato niente e nessuno, in nome dei quali sono state calpestate tutte le norme e quindi rinnegato qualunque principio di legalità.
Con la richiesta di rinvio tu, Sindaco, ed il tuo “assessore” avete di fatto condonato il parcheggio sul tetto mai realizzato, che la Ditta Zamparini si ostina ad affermare ancora realizzabile (leggiti il ricorso) a pochi giorni dall’apertura, prendendo così in giro non solo gli ignari giudici ma soprattutto questa città ed i suoi cittadini.
Sappi che ci sono cittadini veri che non hanno intenzione di subire e soprattutto di tacere, perché non intendono derogare, come avete fatto tu ed il tuo assessore, alle norme ed alla legalità tanto promesse, per ottenere benefici solo presunti.
Con quel rinvio avete consentito tutto, anche l’ulteriore oscenità del”parcheggio fluviale” che altro non è che una selva di pali destinati ad accogliere i clienti del Centro Commerciale e non le migliaia(!) di fruitori del “Parco fluviale”, che ancora non c’è!
Avete consentito che i tre capannoni costruiti al di fuori di ogni regola siano ancora in piedi nonostante le sentenze dei giudici e gli obblighi contrattuali assunti da tale Zamparini Maurizio.
Ma c’è di più : con quel rinvio al 19 ottobre (e cioè al giorno successivo alla seconda preannunciata inaugurazione) hai rinnegato te stesso perché il 25 settembre dinanzi ad assessori,associazioni e giornalisti avevi assicurato la costituzione del Comune nel giudizio dinanzi al TAR, in difesa del provvedimento emesso a seguito dei macroscopici abusi edilizi riscontrati.
E le tue assicurazioni sono valse ancor di più, perché così facendo hai impedito l’intervento al TAR delle associazioni o anche di singoli cittadini, adducendo trattative e ” tavoli tecnici” del tutto al di fuori di ogni norma, dai quali è sistematicamente escluso chi pretende la trasparenza e la legalità da te sempre conclamati. Non c’è traccia, infatti, del sistema legale delle Conferenze di Servizi, che il Gruppo Zamparini preferisce disertare.
Questo atto di pura slealtà politica denota, purtroppo, carenze di correttezza e sensibilità anche sul piano umano, che certo non potevo immaginare in chi ha avuto un consenso politico così ampio, con il quale avevo condiviso alcune iniziative e prese di posizioni.
Leggendo il ricorso apprenderai anche che ogni singolo commerciante beneventano del Centro Commerciale dovrà corrispondere mediamente alla Ditta Individuale Maurizio Zamparini la somma mensile di €. 4.164,00 oltre IVA e che la stessa non intende affatto ridurre la superficie di vendita, come dichiarato al Comune nei documenti ufficiali !
La sottoscritta si rifiuta di condividere tutto ciò e soprattutto di tacere e per questo continuerà a denunciare tutte le illegalità e a difendere questa città da ogni forma di aggressione o anche solo di compiacenza.”.

Avv. Alessandra Sandrucci
LIPU – Associazione per la conservazione della natura

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“altrabenevento”
Gruppo di lavoro per la città sostenibile contro il malaffare

presso Codacons, via Martiri d’Ungheria, 13 – BENEVENTO

Comunicato stampa 9 ottobre 2006

Per l’Ipermercato di via Valfortore è in atto una trattativa a perdere, o meglio una falsa trattativa.

Maurizio Zamparini ha annunciato l’apertura del Centro Commerciale per lo scorso 28 settembre solo per orchestrare una campagna di pressione nei confronti del Comune di Benevento, al fine di ottenere le autorizzazioni che non possono essere rilasciate.
L’Amministrazione poteva evitare facilmente l’assedio dell’imprenditore, del suo invadente uomo di fiducia, dei politici che hanno promesso posti di lavoro, dei tecnici e degli imprenditori del comitato di affari trasversale e dei sindacati, che con la scusa della difesa dell’occupazione sostengono le sue assurde pretese contro ogni principio di legalità.
Sarebbe bastato far notare pubblicamente e ufficialmente che Zamparini ha scorrettamente annunciato l’apertura senza aver ricevuto le autorizzazioni necessarie. E non si tratta, come qualcuno vuol far credere, di autorizzazioni prima rilasciate e poi negate, perché Zamparini, quando ha programmato l’apertura del Centro Commerciale, non aveva neppure ricevuto il certificato di collaudo, il quale ad oggi non è stato ancora effettuato dal suo tecnico di fiducia, perché questi non può accertare la conformità del progetto alle autorizzazioni rilasciate.
Sarebbe bastato far notare questo particolare al TAR di Salerno per chiarire definitivamente i fatti ed invece il Comune ha concordato con Zamparini il rinvio della discussione, consentendogli di fatto di continuare a fare pressioni strumentali, sostenendo di avere addirittura titolo a pretendere un risarcimento danni.
Ma le cose non stanno così: Zamparini non ha realizzato il parcheggio sul tetto per sua esclusiva responsabilità e pertanto l’ipermercato può essere autorizzato ad aprire, oggi e per il futuro, con una superficie di vendita che al massimo si aggira sui 10.000 mq; la strada di collegamento tra la Rotonda dei Pentri e via Valfortore deve essere realizzata prima dell’apertura del Centro Commerciale, come stabilito dalla Legge Regionale n.1 del 2000 e come previsto dagli accordi sottoscritti prima della Conferenza dei Servizi del novembre 2001.
A nulla vale che anche la Provincia intenda chiudere un altro occhio e quindi dichiarare via Valfortore come “asse viario di primaria importanza idoneo a collegare l’Ipermercato con la viabilità esterna alla città” nonostante si tratti di una strada con tre passaggi a livello, la scuola, la parrocchia, la motorizzazione civile, l’accesso al pronto soccorso, il centro di dialisi, le case sparse, le industrie e le altre numerose attività commerciali.
E’ bene che i rappresentanti degli Enti che pensano di poter risolvere le questioni con strane trattative con Zamparini, si convincano che il rispetto delle regole non può essere mercanteggiato, altrimenti si è esposti costantemente al rischio di commettere un abuso e si alimenta la convinzione che tutti possano contrattare ogni parere ed ogni autorizzazione, a seconda del portafogli.
E questo sarebbe un altro grave danno per la città.

Il Coordinatore
Gabriele Corona

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