You Are Here: Home » ACQUA- Acea/Gesesa » Aumenta la fornitura di acqua buonissima del Biferno ma non chiudono i pozzi con il tetracloroetilene

Aumenta la fornitura di acqua buonissima del Biferno ma non chiudono i pozzi con il tetracloroetilene

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Dal Biferno 250 litri di acqua al secondo grazie alle proteste di Altrabenevento e del Comitato Qualità dell’Acqua, ma i quartieri Ferrovia, Libertà e centro storico saranno ancora serviti dai pozzi di Pezzapiana 

Comunicato stampa del 9 maggio 2021

Martedì 11 maggio sarà interrotto il servizio idrico alla parte alta della città per effettuare alcuni lavori necessari ad aumentare la fornitura dall’acquedotto del Biferno di altri 50 litri di acqua al secondo in aggiunta ai 200 litri attuali.

La richiesta di incremento della portata del Biferno è stata avanzata più volte negli ultimi 2 anni da Altrabenevento e dal Comitato Qualità dell’Acqua per fornire acqua buonissima di sorgente anche agli abitanti dei quartieri Ferrovia, Libertà e Centro Storico serviti finora dai pozzi di Campo Mazzoni e Pezzapiana nei quali è stata accertata più volte la presenza di tetracloroetilene oltre la soglia di contaminazione.

Per due anni l’amministrazione Mastella, la Gesesa e la Regione Campania hanno sempre risposto che la condotta idrica del Biferno non avrebbe potuto reggere una fornitura superiore ai 140 litri al secondo, sufficiente solo per la parte alta della città.

Il sindaco Mastella ha definito ‘idioti’ i cittadini che protestavano per la qualità dell’acqua ed ha denunciato Altrabenevento per diffamazione e “procurato allarme”, ma la protesta non si è fermata. Sono stati effettuati alcuni lavori e la fornitura dal Biferno è aumentata ai 200 litri al secondo ma solo una piccolissima parte, circa 30 litri al secondo, viene servita alla parte bassa della città, -mischiata ai 120 litri prelevati dai pozzi.

Quindi, ai cittadini di Pacevecchia, Capodimonte, Mellusi-Atlantici e parte alta del centro storico arriva solo acqua dal Biferno, 100% della fornitura, mentre gli abitanti di Ferrovia, Libertà e basso Centro storico, che pagano la stessa tariffa, ricevono 20% di acqua del Biferno e 80% di acqua dei pozzi con tetracloroetilene.

A marzo scorso è stato chiuso definitivamente il pozzo di Campo Mazzoni per la presenza del pericoloso inquinante con concentrazioni superiori di 40 volte la soglia di Contaminazione e di conseguenza il nuovo presidente della Gesesa, l’avv. Domenico Russo, sicuramente più attivo dell’ex presidente Luigi Abbate, ha chiesto alla Regione un ulteriore aumento della fornitura dal Biferno.

Ma l’azienda idrica e l’amministrazione Mastella finora non hanno spiegato a chi saranno destinati anche questi ulteriori 50 litri al secondo di acqua buonissima delle sorgenti molisane ed hanno precisato che ai cittadini della parte bassa della città sarà ancora servita acqua dei pozzi di Pezzapiana con il tetrcoroetilene.

Questa decisione è inaccettabile !

Altrabenevento organizza ulteriori manifestazioni di protesta per chiudere i pozzi che pescano della falda sotto la città e fornire a tutti gli abitanti di Benevento la stessa acqua buonissima del Biferno.

Altrabenevento, Gabriele Corona

 

Condividi su:
  • Twitter
  • Facebook

© Altrabenevento

Scroll to top