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Esculapio non ha pagato il fitto per la ex scuola San Modesto sottratta al “Centro è più bello insieme”

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Alla cooperativa Esculapio revocato il servizio per i minori di Scisciano (Na) per gravi inadempienze. L’assessore Ambrosone deve verificare eventuali cause per esclusione a Benevento.  

Comunicato stampa del 21 aprile 2021

Nell’estate del 2018 l’amministrazione Mastella cominciò a contestare varie presunte inadempienze alla coop. La Solidarietà che gestiva il Centro per assistenza ai disabili “E’ più bello insieme” nella ex scuola San Modesto. Quel centro fu chiuso, nonostante le proteste dei disabili, delle loro famiglie e di moltissimi cittadini indignati dal comportamento del dirigente del settore Servizi Sociali e degli amministratori comunali.

Un anno dopo, ad ottobre 2019, la gara per l’affidamento in concessione di quella struttura è stata aggiudicata alla coop. Esculapio di Marano (Na) che il Comune di Benevento, anche a nome dei Comuni di Apollosa, Arpaise, Ceppaloni e San Leucio che costituiscono l’Ambito B1, ha considerato la più accreditata per la gestione del delicato servizio.

I funzionari comunali avevano anche accertato che non c’erano motivi di esclusione per la Esculapio ai sensi dell’art. 80 del D. Lgs n.50/2016 perchè la cooperativa non aveva fino ad allora “dimostrato significative o persistenti carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili”.

Il 3 febbraio 2020 il dirigente del settore Servizi al Cittadino, Alessandro Verdicchio ha firmato il contratto per la concessione della ex scuola San Modesto alla cooperativa Esculapio che pochi giorni prima, il 21 gennaio 2020, aveva ricevuto l’atto di revoca dell’autorizzazione al funzionamento della casa alloggio per minori “Mamma chioccia” ubicato in Scisciano (NA) per le “irregolarità relative all’aspetto socio educativo ed amministrativo della struttura con conseguente compromissione del corretto esercizio del servizio” contestate a seguito di “verbale di ispezione effettuata in data 07/11/2019 con cui venivano evidenziate, tra l’altro, numerose criticità rilevate a seguito visita della struttura da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli” (Determina n.23/2020 Comune di Nola, capofila ambito 23).

A maggio 2020, la coop. Esculapio ha ricevuto dal Comune di Benevento la “autorizzazione all’esercizio del servizio Centro Polifunzionale per Disabili ‘La Fenicia’ nella ex scuola San Modesto” ma nella istruttoria del 28 aprile si legge che “la verifica dell’assenza delle condizioni di esclusione di cui all’art. 80 del d,Lgs.vo 18/04/2016, n. 50, è risultata negativa durante la procedura di aggiudicazione della gara di affidamento in concessione dell’immobile”.

Quindi, nessuna verifica è stata effettuata su eventuali cause di esclusione della cooperativa Esculapio da ottobre 2019 ad aprile 2020.

A settembre 2020 il centro per disabili ‘La Fenicia’ è stato inaugurato dal sindaco Mastella e dall’assessore Luigi Ambrosone e finora il Comune ha regolarmente pagato il corrispettivo del servizio reso dalla Esculapio a soli 5 disabili.

Non risultano però pagate le rate per il fitto della ex scuola San Modesto (€ 12.200 all’anno) che Esculapio deve versare al Comune mensilmente. (Contratto rep. 15262/2020)

L’assessore Luigi Ambrosone si rifiuta ancora di dare spiegazioni?

Altrabenevento, Gabriele Corona

 

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