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Gesesa pubblica nuovi esami e il tetracloroetilene improvvisamente sparisce. Quale acqua è stata analizzata ?

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A novembre il pericoloso inquinante aveva superato di cinque volte la Soglia di Contaminazione.  Domenico Russo e Gerardo Giorgione devono spiegare-

Comunicato stampa del 27 febbraio 2021

Altrabenevento ha inviato al presidente della Gesesa, avv. Domenico Russo, all’assessore all’Ambiente del Comune, avv. Gerardo Giorgione e per conoscenza al Prefetto, dott. Francesco Cappetta e al Procuratore della Repubblica, dott. Aldo Policastro, una nuova lettera sulla qualità dell’acqua servita alla parte bassa della città.

Questo è il testo.

Oggetto: Nuove tabelle Gesesa sulla qualità dell’acqua, sparito improvvisamente il tetracloroetilene. Miracolo impossibile.

Con una lettera trasmessa il 19 febbraio abbiamo segnalato che dagli ultimi esami pubblicati sul sito della Gesesa, quelli di novembre 2020, risultava il valore di 5 microgrammi/litro per il tetracloroetilene nell’acqua servita alla parte bassa della città, quindi superiore di quasi cinque volte la soglia di Contaminazione, nonostante la miscelazione con acqua buona del Biferno.

Ieri la Gesesa ha inviato alla stampa un comunicato per ribadire che l’acqua è potabile ma ha cambiato le tabelle pubblicate sul proprio sito. Adesso compare un report dal quale risulta che il tetracloroetilene sarebbe improvvisamente sparito.

Infatti, nell’acqua prelevata nella sede Gesesa di Pezzapiana, alla fontana di via San Lorenzo e piazza San Modesto il tetracloroetilene a gennaio non raggiunge neppure il valore di 0,02 microgrammi litro, cioè 5 volte al di sotto della soglia di contaminazione.

E’ un vero miracolo!

Ovviamente noi stentiamo a crederci, ma siamo curiosi di sapere secondo Gesesa e secondo il Comune cosa è accaduto.

Anche a novembre 2018 la Gesesa dichiarò che il pericoloso inquinante era presente nel pozzo di Pezzapiana in quantità insignificanti, ma dopo le segnalazioni di Altrabenevento, l’Arpac e la società Artea nominata dal Comune, hanno trovato valori sempre molto superiori alla soglia di contaminazione per due anni di seguito, in nove pozzi.

Pure i periti della Procura della Repubblica hanno accertato che l’acqua della falda è contaminata da Tetracloroetilene e a settembre scorso Comune, Regione, Provincia, Asl, Arpac e Gesesa hanno deciso di continuare gli esami con la nomina di un’altra ditta per individuare la fonte dell’inquinamento e fare l’eventuale bonifica. I pozzi, però, non sono stati chiusi e finora il nuovo cercatore di tetracloroetilene non è stato neppure incaricato.

Alla fine di settembre 2020, nonostante la miscelazione con l’acqua buona del Biferno, agli abitanti dei rioni Ferrovia, Libertà e Centro storico è stata servita acqua con 1,80 microgrammi/litro di Tetracloroetilene; ad ottobre il pericoloso inquinante è salito a 2,30 microgrammi/litro; a novembre è arrivato a 5,00 microgrammi/litro e a dicembre è sceso a 2,50 microgrammi/litro.

Poi, improvvisamente a gennaio 2020 sarebbe sparito.

Per due anni i valori di questo inquinante, seppure oscillanti in relazione alle piogge e alle stagioni, sono stati sempre superiori alla soglia di Contaminazione, ma questa volta è proprio sparito, eliminato, cancellato totalmente.

Chi fa tatto questa magia?

Non pare che abbiate individuato la fonte dell’inquinamento e neppure che sia stata già fatta la immediata bonifica. E allora, cosa è successo?

Chi ha fatto i prelievi e gli esami? Avete esaminato anche l’acqua della falda per accertare la contaminazione prima della possibile evaporazione di etilene ed aggiunta di cloro?

Altrabenevento- Gabriele Corona

 

 

 

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