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I disabili di Benevento costretti a farsi assistere dalla coop. Esculapio di Marano (Na). Protestano i familiari, tacciono Ambrosone e Verdicchio

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L’assessore ai Servizi Sociali dell’Amministrazione Mastella e il coordinatore dell’Ambito 1, devono spiegare chi e perché ha deciso di affidare in esclusiva alla cooperativa Esculapio di Marano il servizio di assistenza per i disabili di Benevento. La gara per l’assegnazione della scuola San Modesto non lo prevedeva.

Comunicato stampa del 22 febbraio 2021

I familiari dei disabili del centro “E’ più bello insieme” hanno denunciato pubblicamente e senza mezzi termini il comportamento dell’amministrazione Mastella che li ha privati per la terza volta del servizio di assistenza organizzato dalla cooperativa La Solidarietà.

I fatti raccontati sono veramente molto gravi e finora non sono stati smentiti dal sindaco, dall’assessore del settore Servizi Sociali Luigi Ambrosone e neppure dal dirigente Alessandro Verdicchio, lo stesso che in agosto 2018 aveva già polemizzato duramente a mezzo stampa con le famiglie che erano state private della sede attiva da molti anni nella ex scuola San Modesto.

Dopo lo sfratto del centro “E’ più bello insieme” quella sede è stata concessa alla cooperativa Esculapio di Marano (Na) alla quale era stata aggiudicata anche la gara per il Servizio di assistenza ai migranti nella ex conigliera di contrada San Chirico, poi annullata e tuttora oggetto di indagini penali.

Alla cooperativa napoletana è stata concessa in fitto dal 2019 la scuola San Modesto per un centro di assistenza ai disabili che ne avrebbero fatto richiesta (la inaugurazione nella foto di Ntr24). Secondo le previsioni della Esculapio e del settore Servizi Sociali del Comune, quella struttura avrebbe dovuto assistere 30 disabili (15 adulti e 15 minori) ma solo cinque hanno scelto il servizio della cooperativa di Marano perché gli altri hanno confermato la loro adesione ai servizi organizzati da altre cooperative sociali già riconosciute ed autorizzate.

Con soli cinque disabili da assistere la cooperativa napoletana si trova in gravi difficoltà perché in un mese incassa dal Comune di Benevento (capofila dell’Ambito 1) circa 2.300 euro ma ne paga 1.900 per fitti ed altre spese fisse. E’ evidente che Esculapio in queste condizioni non riesce neppure a pagare gli operatori indispensabili per garantire i servizi minimi per l’assistenza semi residenziale ai disabili.

Il Comune avrebbe dovuto, pertanto, rivedere le decisioni che hanno determinato l’assegnazione della struttura S. Modesto del rione Libertà alla cooperativa Esculapio di Napoli ed invece vuole obbligare le famiglie dei disabili ad utilizzare solo quella sede per il servizio di assistenza. Infatti, con la determina Ambito B1 n. 11 del 2 febbraio 2021, proposta dalla dott.ssa Orsola Caporaso dell’Ufficio di Piano del Comune di Benevento e firmata dal dott. Alessandro Verdicchio, dirigente del settore Servizi al Cittadino e coordinatore dell’Ambito B1, si indica “la Cooperativa Sociale Esculapio concessionaria esclusiva del servizio per l’Ambito B1″.

Chi ha deciso che la cooperativa napoletana può gestire in esclusiva i servizi di assistenza semiresidenziali per disabili di Benevento ? Perché sono state escluse improvvisamente le altre cooperative beneventane che da anni garantiscono quel servizio?

L’assessore Ambrosone anche a nome del dirigente Verdicchio, deve dare qualche spiegazione.

Per Altrabenevento, Gabriele Corona

 

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