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Nuovo focolaio di contagio covid19 all’Asia, ma il sindaco vieta nei fine settimana dalle 18 l’accesso agli studi professionali.

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Mastella vieta per tre giorni a settimana, dalle ore 18, la circolazione dei pedoni in centro storico  e l’accesso anche alle sedi di lavoro private 

Comunicato stampa del 12  novembre 2020

Clemente Mastella usa un vecchio trucco oramai abusato: quando si trova in difficoltà tenta di  distogliere l’attenzione dalle questioni delicate per nascondere le sue responsabilità.

In questi giorni si scopre un nuovo focolaio tra i dipendenti dell’ ASIA che hanno fatto i tamponi con 40 giorni di ritardo, ma il sindaco non commenta, come ha fatto anche per i focolai di contagio nella Polizia Municipale e all’Ospedale San Pio.

Mastella non interviene neppure sui ritardi della ASL per i tamponi, i dati sbagliati e gli affari del laboratorio privato che fa 1.000 tamponi in un giorno senza autorizzazione.

Il Sindaco invece chiede la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per vietare la circolazione dei pedoni in centro storico, chiudendo, senza averne titolo, anche le attività imprenditoriali e professionali presenti in quella parte della città.

Infatti, con l’ Ordinanza n.  110869  ha disposto : “ la chiusura al pubblico in tutti i venerdì, i sabati e le domeniche, nonché nei giorni festivi e prefestivi, dalle ore 18,00 alle ore 22,00, delle sotto indicate strade e piazze cittadine, fatta salva la possibilità di accesso e di deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private:
Corso Garibaldi e relative piazze e traverse, segnatamente via Traiano comprese le aree circostanti l’Arco, nonché piazza Roma e via Annunziata (spazio antistante l’ingresso di Palazzo Mosti).

Non chiarisce se sono vietate dopo le 18,00  le visite ai cittadini che abitano in centro storico.

Consente l’accesso ai negozi ma non si può andare agli studi professionali (medici, avvocati, ragionieri, tecnici, commercialisti, assicuratori, ecc) e  neppure presso la sede di qualunque attività imprenditoriale.

Questo succede quando la città è amministrata da un sindaco che si preoccupa solo dell’apparenza.

La presidente Sandra Sandrucci

 

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