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Chiusura scuole, il Codacons diffida il sindaco e l’assessore all’Istruzione

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Con la Ordiananza n. 90841 del 22 settembre il sindaco ha disposto la “immediata sospensione delle attività didattiche”, ovvero la chiusura delle scuole fino al 30 settembre. Le motivazioni sono duramente contestate anche dal Codacons che ha inviato ieri al Comune di Benevento la richiesta di accesso agli atti  CON ASSOLUTA IMMEDIATEZZA, ANCHE IN DEROGA AI TEMPI PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE, di

- A) ogni documento detenuto da cui risultino le consultazioni avvenute tra l’Ente Locale ed i dirigenti scolastici della Città;

-B) ogni documento afferente l’affidamento e l’esecuzione dei lavori da parte del Comune di Benevento per la messa in sicurezza delle scuole a seguito di emergenza Covid19.

Il responsabile provinciale del Codacons, avv. Maurizio Zeoli, “preavvisa che qualora gli atti richiesti, in particolare quelli di cui ai punti A, non vi fossero affatto, allora il Sindaco di Benevento è chiamato, in assenza di più specifiche ragioni non certo rapportabili all’aumento della curva epidemica nella Regione Campania ( ricordiamo come lo stesso aumento oggi richiamato, senza i moniti della Regione Campania non avrebbe impedito allo stesso Ente comunale di organizzare la più alta concentrazione di giovani in periodo COVID nel territorio campano per 2 concerti di musica pop solo 20 giorni orsono) A REVOCARE AD HORAS IL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA GIA’ ADOTTATO CONSENTENDO LA RIPRESA REGOLARE DELL’ANNO SCOLASTICO.
Il Sindaco potrebbe anche spiegare quali sono le ragioni per le quali ha motivato la chiusura della scuole con la necessità di ridurre gli spostamenti ma non ha adottato alcun altro provvedimento per gli spostamenti da e per altri uffici pubblici o aperti al pubblico.
Ovviamente, in assenza di adeguato riscontro, la scrivente Associazione provvederà a chiedere all’Autorità competente di accertare eventuali responsabilità di ordine penale per l’intervenuta parziale compromissione del fondamentale diritto allo studio, garantito dall’art.34 della Costituzione; certamente tale diritto può essere costretto in presenza di circostanze straordinarie ed eccezionali. Ma nel caso di specie o il Sindaco è in possesso di dati che richiedono non solo la sospensione dell’attività didattica ma la creazione di una zona rossa oppure il rinvio così come motivato appare del tutto arbitrario.”

Oggi, 24 settembre, il Codacons ha segnalato che “l’assessore alla Istruzione, Rossella Del Prete, con una stizzita dichiarazione alla stampa, dopo aver rimproverato i Genitori perché osano lamentarsi del ritardo di SOLI 8 giorni per l’apertura dell’anno scolastico, immemore che tale ritardo si somma a quello già accumulato in Campania rispetto al resto d’Italia, assicura che il sindaco ha rinviato al 1° ottobre l’apertura delle scuole per motivi che non dipendono dai lavori di adeguamento funzionale in conseguenza della emergenza Covid che sarebbero stati già completati.”.

Pertanto l’avv. Maurizio Zeoli, ha chiesto all’assessore di pubblicare i collaudi dei lavori eseguiti.

Ecco i due documenti del Codacons:

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Benevento, 23.09.2020

spett.le COMUNE di BENEVENTO -  Al sig. SINDACO

oggetto: 1)- ISTANZA DI ACCESSO-

2)- INVITO E DIFFIDA REVOCA IMMEDIATA ORDINANZA SOSPENSIONE ATTIVITA’ DIDATTICA-

Lo scrivente CODACONS, sede provinciale di Benevento, in persona del suo responsabile avv. Maurizio Zeoli, con sede in Benevento al viale Martiri d’Ungheria 13,premesso che :

1)- il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, in data 22 settembre 2020 ha firmato la ordinanza prot- n. 90841 che qui si trascrive integralmente. “Città di Benevento- Via Annunziata n° 138 (Pal. Mosti) —82100 Benevento TeL 0824- 772240– 220– 253 Fax 0824-29243 gabsindacobn@gmail.com -egreteriasindaco@pec.comunebn.it- gabsindacobenevento@comune.benevento.it ORDINANZA prot. 90841/2020 del 22 settembre 2020 “Rettifica precedenti ordinanze prot. 90727/2020 e prot. 90727/2020 PRECISAZIONE” IL SINDACO VISTI: -Il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 26 aprile 2020-Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID- 19, applicabili sull’intero territorio nazionale.(20A02352) (GU n.108 del 27-4-2020), nel quale è prevista tra l’altro la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado..; IL DECRETO LEGGE 30 luglio 2020, n. 83, con il quale lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 15 ottobre 2020 ed è stato disposto che, nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, e comunque per non oltre dieci giorni dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto legge, continua ad applicarsi il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 luglio 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 luglio 2020, n. 176;

VISTA l’ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE CAMPANIA n. 70 dell’ 8 settembre 2020 avente OGGETTO: Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica e dell’art. 3 del decreto- legge 25 marzo 2020, n. 19. Misure di prevenzione dei contagi in vista dell’avvio dell’anno scolastico.; VISTA la nota prot. 90706 del 22-09-2020 a firma dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, avente oggetto: Comunicazione avvio anno scolastico 2020/2021- differimento attività didattiche al 1/10/2020; CONSIDERATO che la curva dei contagi in Italia, pur ridotta rispetto ai mesi precedenti, dimostra che persiste una diffusione del virus che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, e che sussistono pertanto le condizioni oggettive per il mantenimento delle disposizioni emergenziali e urgenti dirette a contenere la diffusione del virus;

RILEVATO -che negli ultimi giorni è stato registrato sul territorio regionale un sensibile incremento dei casi di positività al virus, per lo più connesso a soggetti asintomatici o paucisintomatici;

RITENUTA la necessità e urgenza di adottare adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione del predetto virus;

RAVVISATA la necessità di ridurre il più possibile i motivi di spostamento delle persone per evitare in ogni modo la diffusione da virus Covid-19;

VISTI i DPCM e i DD. LL. vigenti in materia di Covid-19; VISTE le Ordinanze del Presidente della Regione Campania;

VISTO il TUEL 267/2000;

ORDINA -A RETTIFICA, “DELLE PROPRIE PRECEDENTI Ordinanze prot. 90727/2020 e prot. 90727/2020 PRECISAZIONE”, quanto segue: è disposta la sospensione delle attività DIDATTICHE relative alle scuole pubbliche di ogni ordine e grado fino a tutto il 30/09/2020.

DISPONE – che la presente ordinanza sia: • pubblicata all’Albo Pretorio on line del Comune di Benevento, nonché sul sito istituzionale vww. comune. benevento.it ; • notificata a mezzo flusso a tutti i Dirigenti Comunali; • comunicata al Dirigente Provinciale Scolastico, al Prefetto di Benevento, al Presidente della Giunta Regionale, alla Questura, al Comando dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza e alla Polizia Municipale.

AVVERTE • fatte salve le più gravi sanzioni previste da norme di legge o di regolamento, l’inosservanza delle disposizioni di cui alla presente Ordinanza, è punita con le sanzioni dell’art.7 bis del TUEL e alla Deliberazione della Giunta Comunale n. 114 del 23.05.2017; • avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, entro 60 giorni dalla pubblicazione o, in ulteriore alternativa, entro 120 giorni dalla pubblicazione, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

F.to on. Mario Clemente Mastella

2)- In tale atto, il Sindaco cita la lettera prot. 90706 del 22 settembre con la quale l’assessore alla Cultura e alla Istruzione del Comune di Benevento, prof.ssa Rossella Del Prete, comunicava che “a seguito di consultazioni con i dirigenti scolastici cittadini sia degli istituti comprensivi che di quelli della scuola superiore, è emersa l’esigenza di differire le attività didattiche – anno scolastico 2020/2021- al 1° ottobre 2020 con il fine precipuo di garantire l’espletamento delle attività didattiche in sicurezza sia per il personale che per gli alunni nel rispetto delle norme ANTI-COVID19 previste per fronteggiare il rischio di contagio e di diffusione del virus.”.

Tali consultazioni, invero, attenendo a diritti di primaria valenza costituzionale quali a) il diritto allo studio, b) il diritto alla salute NECESSARIAMENTE DEVONO ESSERSI SVOLTE IN SEDE ISTITUZIONALE, PRESSO L’ASSESSORATO O PRESSO IL PROVVEDITORIATO DI BENEVENTO. In ogni caso di esse è certo che debba risultare traccia documentale, visti gli effetti che hanno prodotto.

Di tanto è assolutamente necessario che i cittadini, attraverso le Associazioni di Consumatori ed Utenti, abbiano piena contezza.

In mancanza si tratterebbe di mero arbitrio, tanto più grave in ragione del fatto per cui con il provvedimento sindacale si è leso ancora una volta il diritto allo studio, nel presupposto per cui NON SAREBBERO STATI ANCORA APPRONTATI I NECESSARI DISPOSITIVI ANTI -COVID. DOPO UN GIA’ DISPOSTO PRECEDENTE RINVIO RISPETTO ALL’APERTURA NEL RESTO D’ITALIA (14/09/2020), SU BASE REGIONALE, AL 24/09.

E’ NECESSARIO PERTANTO ACQUISIRE COPIA DELLA DOCUMENTAZIONE DETENUTA PRESSO IL COMUNE DI BENEVENTO DA CUI SI EVINCA IL CONTENUTO DELLE CONSULTAZIONI AVVENUTE TRA L’ASSESSORATO ALL’ISTRUZIONE ED I DIRIGENTI SCOLASTICI CITTADINI.

DA QUESTI ATTI SARA’ CERTAMENTE POSSIBILE CHIARIRE AGLI UTENTI DELLA SCUOLA, SOPRATTUTTO GENITORI, GIA’ ANNIENTATI DAL COVID ED ORA COSTRETTI E NON POTER CONTARE NEMMENO SUL SUPPORTO SCOLASTICO, ED ALUNNI, QUALI SONO LE EFFETTIVE CRITICITA’ CARATTERIZZANTI LA CITTA’ DI BENEVENTO RISPETTO AL RESTO D’ITALIA E DELLA CAMPANIA (si ricorda che altrove in regione la ripartenza scolastica è stata rinviata al più tardi al 28/9 solo nei plessi sede elettorale per la necessaria disinfestazione).

3)- E comunque, il sindaco Mastella, nonostante abbia citato espressamente tra gli atti presupposti alla sua Ordinanza prot. 90841 del 22 settembre 2020, la lettera dell’assessore Del Prete prot. 90706 stessa data, ha adottato il provvedimento per tutt’altri motivi.

Infatti, ha ordinato la “sospensione delle attività didattiche” per la necessità di “ridurre il più possibile i motivi di spostamento delle persone per evitare in ogni modo la diffusione da virus Covid-19″.

Nella stessa Ordinanza, però, il Sindaco non indica quale sarebbe il gravissimo grado di contaminazione da Covd19 in atto nella città al punto da costringerlo a limitare gli spostamenti delle persone.

Nella stessa ordinanza il primo cittadino si limita a ricordare “che negli ultimi giorni è stato registrato sul territorio regionale un sensibile incremento dei casi di positività al virus, per lo più connesso a soggetti asintomatici o paucisintomatici” ma la situazione regionale avrebbe potuto casomai giustificare un provvedimento del presidente della Regione e non certo del sindaco di un Comune.

Si segnala, inoltre, che alla fine di agosto scorso Clemente Mastella aveva adombrato la possibilità di rinviare l’apertura delle scuole per mancanza di banchi o di professori ma, in verità, questa è la stessa condizione di molte scuole in Italia aperte il 14 settembre o che apriranno domani 24 settembre. Per tale motivo, diversi genitori avevano fatto notare, anche a mezzo stampa, che in realtà i lavori a cura del Comune per la messa in sicurezza delle scuole a seguito della emergenza Covid19, finanziati con Fondi statali, sono cominciati con grave ritardo.

Tanto considerato e premesso il CODACONS, sede provinciale di Benevento, chiede di accedere CON ASSOLUTA IMMEDIATEZZA, ANCHE IN DEROGA AI TEMPI PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE in materia di ostensione a:

A)-ogni documento detenuto presso il Comune di Benevento da cui risultino le consultazioni avvenute tra l’Ente Locale ed i dirigenti scolastici della Città causa della comunicazione dell’Assessore all’Istruzione n. prot. 90706 del 22 settembre presupposta dall’ordinanza del Sindaco di Benevento di sospensione delle attività didattiche sino al 30.09.2020;

B-ogni documento afferente l’affidamento e l’esecuzione dei lavori da parte del Comune di Benevento per la messa in sicurezza delle scuole a seguito di emergenza Covid19. Risulta infatti dagli organi di stampa come l’Ente non abbia dato luogo con la necessaria tempestività, nonostante la disponibilità dei fondi, a realizzare per tempo i lavori di sua competenza sulle scuole cittadine. Se non è così attraverso la pubblicazione degli atti l’Ente potrà facilmente smentire tali eventuali illazioni.

Sin da adesso si preavvisa che qualora gli atti richiesti, in particolare quelli di cui ai punti A, non vi fossero affatto, allora il Sindaco di Benevento è chiamato, in assenza di più specifiche ragioni non certo rapportabili all’aumento della curva epidemica nella Regione Campania ( ricordiamo come lo stesso aumento oggi richiamato, senza i moniti della Regione Campania non avrebbe impedito allo stesso Ente comunale di organizzare la più alta concentrazione di giovani in periodo COVID nel territorio campano per 2 concerti di musica pop solo 20 giorni orsono) A REVOCARE AD HORAS IL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA GIA’ ADOTTATO CONSENTENDO LA RIPRESA REGOLARE DELL’ANNO SCOLASTICO.

Il Sindaco potrebbe anche spiegare quali sono le ragioni per le quali ha motivato la chiusura della scuole con la necessità di ridurre gli spostamenti ma non ha adottato alcun altro provvedimento per gli spostamenti da e per altri uffici pubblici o aperti al pubblico.

Ovviamente, in assenza di adeguato riscontro, la scrivente Associazione provvederà a chiedere all’Autorità competente di accertare eventuali responsabilità di ordine penale per l’intervenuta parziale compromissione del fondamentale diritto allo studio, garantito dall’art.34 della Costituzione; certamente tale diritto può essere costretto in presenza di circostanze straordinarie ed eccezionali. Ma nel caso di specie o il Sindaco è in possesso di dati che richiedono non solo la sospensione dell’attività didattica ma la creazione di una zona rossa oppure il rinvio così come motivato appare del tutto arbitrario.

CODACONS BN Avv.Maurizio Zeoli

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Benevento 24 settembre – Comunicato alla stampa 

L’assessore Del Prete risponde stizzita ai genitori che protestano per la chiusura delle scuole, il Codacons chiede l’accesso agli atti relativi ai lavori eseguiti a seguito della emergenza Covid

Questa mattina il responsabile provinciale del Codacons, avvocato Maurizio Zeoli, ha inviato una nuova lettera al Comune di Benevento per integrare la richiesta di accesso agli atti, inoltrata ieri, per conoscere le motivazioni ufficiali che hanno determinato la “sospensione delle attività didattiche” ovvero la chiusura delle scuole fino al 1° ottobre.

Il Codacons segnala che l’assessore alla Istruzione, Rossella Del Prete, con una stizzita dichiarazione alla stampa, dopo aver rimproverato i Genitori perché osano lamentarsi del ritardo di SOLI 8 giorni per l’apertura dell’anno scolastico, immemore che tale ritardo si somma a quello già accumulato in Campania rispetto al resto d’Italia, assicura che il sindaco ha rinviato al 1° ottobre l’apertura delle scuole per motivi che non dipendono dai lavori di adeguamento funzionale in conseguenza della emergenza Covid che sarebbero stati già completati.

In verità la stessa Del Prete con la lettera prot. 90706 del 22 settembre  ha comunicato al sindaco che la richiesta di rinvio dell’apertura delle scuole sarebbe pervenuta dai dirigenti scolastici ma non ha spiegato quali sarebbero le ragioni di tali misteriose istanze.

All’esito di autonoma verifica – aggiunge l’avvocato Zeoli- si è appreso che i lavori ai quali fa riferimento l’assessore Del Prete, approvati dalla Giunta Comunale con la delibera n. 120 del 20 luglio 2020, sono quelli per l’adeguamento funzionale conseguenti alla emergenza Covid19 (rifacimento di impianti elettrici, adeguamento impianti igienico-sanitari, diversa disposizione delle aule, creazione di pareti mobili, ecc) dal costo complessivo di € 310.000 (fondi ministeriali) per le seguenti scuole:  S. MODESTO II € 51.580,23; S. VITO € 24.103,71; S. FILIPPO € 33.996,72; PIETÀ € 37.995,90; F. TORRE € 23.544,42; N. SALA € 29.874,68; PASCOLI € 24.928,00; PEZZAPIANA € 30.639,80; FERROVIA € 53.336,48.

I progetti esecutivi sono stati redatti tra la fine di giugno e gli inizi di luglio 2020; la Delibera di Giunta per l’approvazione dei progetti e gli schemi di contratto è stata approvata  il 20 luglio ma  risulta che i lavori siano stati affidati alle singole ditte con molto ritardo (fine agosto-metà settembre).

L’assessora Del Prete sostiene che i lavori sono già terminati- conclude il Codacons-  e quindi non avrà nessun problema a pubblicare ad horas i certificati di collaudo e/o le attestazioni di completa e corretta esecuzione degli interventi eseguiti. 

 

Avv.Maurizio Zeoli

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