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Test per Covid19, collaborazione tra Comune di Benevento e società che coinvolgono l’assessore Maria Carmela Mignone

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Test sierologici per ultrasettantenni, chiarire i rapporti tra Comune di Benevento, Consorzio Sannio Tech, società Tecnobios e l’assessore Mignone.

[Nella foto la Giunta del Comune di Benevento: da sx in alto: Reale (sostituito il 1 agosto da Giorgione), Pasquariello, Picucci, Mignone, Del Prete, Coppola, Ambrosone.
In basso da sn: Romano, Serluca, Mastella e la segretaria generale, Cotugno]

Comunicato stampa del 4 settembre 2020

Il sindaco Mastella con una apposita campagna pubblicitaria ha annunciato di aver organizzato una attività di controllo di positività al Covid-19 per i cittadini ultra settantenni, che dagli inizi della prossima settimana possono sottoporsi gratuitamente a test seriologici.

Dopo la brutta figura fatta dall’amministrazione comunale per i due concerti di Città Spettacolo annullati perché avrebbero potuto provocare assembramenti e contagi, colpisce che la “campagna di prevenzione sanitaria” sia organizzata dal Comune anziché dalla ASL.

In una lettera inviata ai medici, l’amministrazione Mastella chiarisce che il controllo con i test è stato organizzato con la collaborazione dell’Università del Sannio e del Consorzio Sannio Tech che ha prodotto il kit diagnostico.

La notizia non è di poco conto e merita un approfondimento perché tale consorzio ed alcune delle società associate coinvolgono l’avv. Maria Carmela Mignone, assessore del Comune di Benevento con deleghe ai rapporti con l’Università, l’Agricoltura, l’Innovazione tecnologica e il sostegno alle imprese.

Pochi giorni prima della nomina di assessore avvenuta il 24 febbraio scorso (al termine delle dimissioni bluff del sindaco), l’avv. Mignone aveva assunto la carica di componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Sannio Tech che ha sottoscritto contratto di rete anche con la Tecnobios, società che effettua controlli sulla qualità dell’acqua e sui depuratori per incarico della GESESA.

L’amministratore unico di Tecnobios è Piero Porcaro, marito dell’assessore Mignone che è socia della stessa azienda.

Il test sierologico prima somministrato ai commercianti e ora proposto ai cittadini ultra settantenni, è stato preparato dalla Tecnobios e dalla società Genus Biotech di cui è socio anche Piero Porcaro.

L’assessore Mignone il 16 giugno, lo stesso giorno della nostra segnalazione per la verifica di sue eventuali incompatibilità con le deleghe attribuite dal sindaco, ha integrato la sua dichiarazione sulle partecipazioni e gli incarichi in società, comunicando (con una lettera che riporta stranamente il protocollo del 19 maggio) di aver lasciato l’incarico di amministratore del Consorzio Sannio Tech in data 27 maggio 2020.

Ma quando il test sierologico fu presentato alla stampa il 9 giugno, i relatori chiarirono che anche grazie al lungo lavoro effettuato con la collaborazione del laboratorio di analisi dell’Ospedale San Pio, di Unisannio, del Comune di Benevento e del Consorzio Sannio Tech e le aziende associate, “Il kit diagnostico ha ottenuto già le necessarie certificazioni e il dovuto accreditamento”.

Quindi, la collaborazione tra Comune di Benevento e Consorzio Sannio Tech è cominciata quando l’avv. Mignone era, contemporaneamente, assessore al Comune e membro del Consiglio di Amministrazione di tale Consorzio?

Il sindaco Mastella e la Segretaria Generale del Comune dovrebbero spiegare anche in cosa si sostanzia, esattamente, la partecipazione del Comune di Benevento alla preparazione, sperimentazione, diffusione e somministrazione di questo test sierologico, prodotto dalla società Tecnobios di cui l’assessore Mignone è tuttora socia.

La Presidente, Sandra Sandrucci

 

 

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