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L’assessore Pasquariello si lamenta per la “caccia alle streghe” ma gli piacciono le “pozioni magiche”

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Abbattimenti e ricostruzioni di beni pubblici, un affare da decine di milioni di euro.  

 Comunicato stampa del 6 giugno 2020

 Abbiamo chiesto al sindaco Mastella e agli assessori alle Opere pubbliche, Pasquariello, al Patrimonio, Serluca e alla Pubblica Istruzione, De Prete, di spiegare ai cittadini e anche ai distratti consiglieri comunali, perché l’amministrazione tratta in gran silenzio un affare da decine di milioni di euro con una società napoletana per abbattere e ricostruire 5 scuole e 324 alloggi di edilizia popolare, patrimonio pubblico.

Ha risposto Pasquariello ma solo per lamentarsi del nostro comunicato che egli considera “caccia alle streghe” con “trite e ritrite stucchevoli illazioni…” ed “allusioni al malaffare”… che, naturalmente, egli considera assolutamente inesistente.

Insomma, la solita risposta dell’amministrazione Mastella ad Altrabenevento, anche se, in questo caso, non c’è l’annuncio di querela.

Pasquariello, però, nel merito del nostro comunicato non smentisce nulla, anzi conferma!

Precisa, infatti, che a seguito di avviso pubblico al quale ha risposto una sola ditta (non dice il nome ma non smentisce, come da noi annunciato, che si tratti dalla S.T.A.T. srl, di Napoli, procuratore speciale Pietro Siena) si sono fatti vari incontri per discutere l’abbattimento e la ricostruzione di 5 scuole e alcuni edifici di edilizia residenziale a Benevento.

L’assessore alle Opere Pubbliche nega che tra gli edifici scolastici in discussione ci sia la Bosco Lucarelli, ma non smentisce l’ammontare dell’affare, cioè 83 milioni di euro (che potrebbero lievitare a 320 milioni  se lo IACP accettasse la proposta di coinvolgimento), in gran parte a carico della Regione Campania e di vari ministeri.

Pasquariello, a proposito di fondi che la STAT srl dovrebbe gestire su delega del Comune, si limita a precisare che “non c’è alcun onere di spesa a carico del Comune di Benevento” ma non precisa che è previsto il trasferimento in proprietà alla STAT di tutti i beni immobili disponibili del Comune (quelli che dovevano servire per sanare il dissesto) del valore di 10 milioni di euro.

L’assessore alle Opere Pubbliche non nega, infine, che la STAT considera già definito in grossa parte l’affare al punto da aver già coinvolto un Consorzio con 16 società della provincia di Benevento.

Pasquariello, però, dopo aver dichiarato che da “oltre un anno la proposta (corredata da un apposito piano economico finanziario) formulata dalla società è all’attento vaglio degli organi tecnici del Comune” nega che si possa parlare di “trattativa”.

Dice che si chiama “dialogo competitivo” previsto dalla legge, naturalmente.

Insomma una sorta di formula magica, una “pozione” che consente di “dialogare” con una ditta la cessione di beni pubblici, il trasferimento di fondi a specifica destinazione, l’abbattimento e la ricostruzione di edifici del Comune, senza alcuna preventiva discussione in Consiglio comunale o in Commissione.

(continua)

Sandra Sandrucci, presidente di Altrabenevento

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