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Riapre il cimitero, solo 15 minuti per la visita. Ma è vietato correre.

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Lettera aperta al sindaco Mastella.

“Fornisca sostegno ed assistenza alle persone in quarantena ed eviti altre ridicole disposizioni, come quella per i 15 minuti di visita al cimitero”

A Benevento da almeno 2 giorni diminuisce il numero dei positivi al coronavirus, arrivati a 36 (dati ASL). In rapporto al numero degli abitanti, la nostra città è il secondo capoluogo della regione per percentuale di contagiati.

L’ultima volta che lei ha fatto riferimento ai dati del covid19 in città, diverse settimane fa, eravamo a 10 casi e lei tentò, quindi, di dimostrare che questa città è “zona bianca” (come la favola della città tranquilla esente da criminalità e corruzione), magari anche per merito suo.

Poi annunciò che alcuni suoi amici avevano riferito solo a lei (che fortuna avere amici potenti!) che era in arrivo un’onda anomala di contagio dal nord attraverso il Lazio fino a Benevento, che però non è arrivata.

Invece è arrivato prima il contagio da Ariano Irpino che ha coinvolto anche l’Ospedale San Pio, e poi il disastro di Villa Margherita e lei si è zittito. Molti hanno chiesto, insistentemente, che fossero effettuati tamponi e controlli sui malati, i medici, gli infermieri e i soccorritori delle due strutture sanitarie e lei, invece, si è limitato a ripetere che non aveva competenze in merito.

Eppure, proprio il sindaco del capoluogo (con tanti amici influenti) avrebbe dovuto più di altri, intervenire con decisione sulle autorità sanitarie e la Regione, come hanno fatto molti primi cittadini di comuni del Sannio, per chiedere controlli a tappeto ed isolare i focolai.

Lei non è intervenuto neppure per dare conforto, sostegno e adeguata assistenza alle persone, circa 200, in quarantena obbligatoria o volontaria. E neppure ha chiesto alla ASL di chiarire quanti sono effettivamente i concittadini ammalati da covid19 che sono deceduti (eppure ce l’avrà qualche amico influente anche in quella azienda!).

Si è concentrato invece solo sulla caccia ai cittadini disobbedienti, cioè quelli che secondo lei non volevano rimanere a casa, chiedendo a tutti di denunciare il vicino di casa e ai Vigili Urbani di fare multe anche per norme inesistenti, come quella per la spesa una volta a settimana.

In questo modo ha creato ulteriori polemiche e preoccupazioni che si sono aggiunte a quelle per la drammatica emergenza.

Senza parlare delle sue ordinanze, inutili, come quella per il divieto di stare in due sulla stessa panchina (c’è già la norma che impone la distanza), che lei ritiene siano state addirittura copiate da altri sindaci. Speriamo che nessuno voglia copiare l’ultima che ha fatto, quella per l’accesso al cimitero per soli 15 minuti.

Ma si rende conto di quello che scrive? E’ vero che ha deciso di fare tutto da solo, ma almeno qualche tecnico comunale potrebbe consultarlo.

Dal cancello centrale del cimitero, l’unico che lei ha previsto di aprire, fino alla parte “nuova” bisogna percorrere circa 350 metri, quindi 700 per andare e tornare. Considerato che i visitatori dovranno, se pur velocemente, fermarsi un po’ sulla tomba, è facile immaginare che i tempi da lei imposti non consentono, soprattutto agli anziani, di effettuare la visita ai cari defunti.

Si dovrebbe andare di corsa, ma pur volendo, e potendo, si rischia la multa perché le attività ginniche sono proibite dal suo amico presidente della Regione.

Quindi non le rimane che cambiare l’ordinanza che lei ha firmato ieri anche per indicare qualche criterio che eviti a migliaia di persone di andare a cimitero e rimanere in lunghe file.

Benevento, 23 aprile 2020

Per Altrabenevento, Sandra Sandrucci

 

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