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Abbattimento ex INPS, bloccare lavori e verificare rispetto delle norme, anche di emergenza covid19

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Tutti barricati in casa ma il Comune autorizza i lavori di abbattimento dell’ex palazzo Inps per fare un ipermercato. Altrabenevento chiede all’ARPAC, alla ASL e alla Polizia Municipale di verificare se sono rispettate le norme per il trattamento dei rifiuti e l’emergenza coronavirus

Comunicato stampa del 20 marzo 2020

Mentre tutti sono costretti a rimanere a casa perché l’emergenza coronavirus impone di fare solo attività di necessità e mentre gli uffici pubblici sono in gran parte chiusi (tranne i pochi che devono occuparsi dell’emergenza), è cominciato l’abbattimento del palazzo ex INPS in via Calandra da parte di una società avellinese per costruire uffici, appartamenti e soprattutto un ipermercato da 5.000 metri quadrati che metterà in ginocchio gran parte dei commercianti della zona alta della città.

Altrabenevento con una diffida del 6 gennaio ha segnalato all’amministrazione Mastella che l’intervento edilizio non è conforme al Piano Urbanistico Comunale e al Piano della Mobilità, stravolge il Piano Commerciale che non prevede ipermercati in città e non rispetta neppure le norme del cosiddetto “Piano casa”.

Le nostre motivate e dettagliate argomentazioni che avrebbero dovuto indurre quantomeno l’amministrazione Mastella a discutere del caso in consiglio comunale (come hanno chiesto anche i consiglieri Delia Delli Carri e Italo Di Dio), sono state respinte dal dirigente del Settore Urbanistica, l’arch. Antonio Iadicicco, il quale ha annunciato che avrebbe provveduto direttamente a firmare il Permesso di Costruire.

Ieri, 19 marzo abbiamo chiesto all’Arpac, all’ASL, Settore Igiene e salute pubblica e settore Tutela sul lavoro e al Comando dei Vigili Urbani di accertare se sono state rispettate le normative in tema di rifiuti, (perché tale è considerato il materiale proveniente dalle demolizioni edilizie), e se risultano regolari le operazioni di demolizione ai fini della tutela della salute pubblica e dei lavoratori, con espresso riferimento alla produzione delle polveri e alla normativa di emergenza sul coronavirus di cui al DPCM 11/03/2020.

Ad oggi non è pervenuta alcuna risposta e/o riscontro dagli enti competenti.

Per Altrabenevento, Sandra Sandrucci

 

 

 

 

 

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