Categorie: Amministrazione Pepe, Concorsi AMTS

Concorso AMTS: annunciato per ragionieri e vinto da avvocati.
Ecco i documenti!

4 settembre, 2010

Benevento: autobus perde una ruota

Altrabenevento – Comunicato stampa del 4 settembre 2010

Dopo un mese di polemiche infuocate, i partiti di maggioranza e d’opposizione e i sindacati, in gran parte, chiedono l’annullamento del Concorso indetto dall’AMTS per l’assunzione di impiegati. Il sindaco, però, ancora non si convince e continua a sostenere che c’è bisogno di una verifica sulla legittimità delle procedure adottate, non ancora disposta, perché egli intende tener conto delle aspettative dei vincitori di quel concorso. Fausto Pepe non si accorge che questa sua dichiarazione è quantomeno inopportuna, poiché tra i 13 selezionati, da assumere a tempo indeterminato, ci sono diversi familiari di funzionari e dirigenti dell’AMTS e del Comune stesso, alcuni dei quali sono anche suoi stretti collaboratori.

Il sindaco, invece, dovrebbe preoccuparsi di più dell’immagine dell’Ente e della sua azienda dei trasporti, coinvolti nella discutibile gestione del concorso, e tutelare il diritto di tutti i disoccupati ad accedere al lavoro attraverso selezioni chiare.

Nella maggioranza di centrosinistra, solo l’assessore Renato Lisi e qualche consigliere autonomo o ex Udeur sostengono la posizione del sindaco, mentre il PD, l’API e mezza Italia dei Valori segnalano le anomalie di quel concorso, già denunciate da Altrabenevento, chiedendone l’annullamento. Prosegui la lettura…

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Categorie: Concorsi AMTS

Concorso AMTS: l’assessore Lisi tenta invano di difenderlo

31 agosto, 2010

Comunicato stampa del 31 agosto 2010

L’assessore Lisi si arrampica sugli specchi e si fa male, finendo per dimostrare che la pubblicità del Concorso per impiegati dell’AMTS è stata davvero scarsa.

L’assessore al lavoro del Comune di Benevento, Renato Lisi, continua a spiegare in incontri informali con amministratori, politici e dipendenti del Comune, che la pubblicità del Concorso per Operatori di Ufficio bandito dall’AMTS a maggio scorso, è stata corretta e sufficiente, al punto che sul sito internet del suo assessorato “Sportello ALFA”, il Bando sarebbe stato letto da oltre 5.000 (dico  cinquemila) persone.

Alla redazione de Il Quaderno.it  che gli faceva notare che la notizia pubblicata sul quel sito è stata letta solo 350 (dico trecentocinquanta volte) fino al 27 agosto, ha replicato che a questo dato bisognerebbe aggiungere le 6.065 “pagine visitate” sul sito dal 31 maggio al 12 giugno. Questa argomentazione di Lisi è stupefacente! Infatti, sulla PAGINA di quel sito, insieme a molti altri annunci, è stata pubblicata l’avviso del Bando con il testo seguente:

“OPERATORI QUALIFICATI DI UFFICIO
- Selezioni nel settore trasporto locale entro il 12 giugno.
Per informazioni seguire il link e in opportunità di lavoro scegliere la figura OPERATORI QUALIFICATI DI UFFICIO e seguire la procedura richiesta.”

Solo questo e pertanto, come si comprende bene, la semplice lettura della notizia sulla PAGINA di quel sito, non forniva alcuna utile informazione.  Quindi per capirci qualcosa in più, bisognava necessariamente “cliccare”, cioè “leggere” la notizia, collegandosi con la società STUDIO STAFF  che ha seguito le selezioni, cosa che hanno fatto solo in 350 fino ad agosto, cioè dopo che è  scoppiata la polemica. Quindi, realisticamente, saranno stati 100, massimo 150 (dico 150), quelli che hanno ricevuto attraverso il sito di Sportello ALFA,  la notizia entro la data di scadenza del Bando, cioè il 12 giugno 2010, e non 5.000 o 6.000 come dice Lisi.

E’ significativo che l’assessore al lavoro del Comune sia costretto ad arrampicarsi sugli specchi con manovre tanto azzardate, per dimostrare  che quel Concorso sarebbe stato  sufficientemente pubblicizzato.  Nella realtà così non è stato.

La inserzione a pagamento pubblicata a cura della società STUDIO STAFF di Napoli, su “Il Sannio Quotidiano” e La Repubblica il 27 maggio scorso, si limitava a dare notizia  di una selezione per OPERATORI QUALIFICATI DI UFFICIO per conto di “società nostra cliente che opera nel settore del trasporto locale sul territorio beneventano” senza alcun riferimento alla AMTS.

La inserzione dopo aver dato le sole generiche notizie sui requisiti,  conteneva la indicazione dell’indirizzo web di STUDIO STAFF per candidarsi.

Ma il Bando di Concorso, NON E’ MAI STATO PUBBLICATO, né sul sito del Comune di Benevento, né su quello dell’AMTS, né su quello dello Sportello ALFA, né sul bollettino BENE COMUNE.

Nessun comunicato è stato fatto dal Comune di Benevento o dall’assessore Renato Lisi. Un comunicato è stato alla stampa in data 11 giugno, cioè poche ore prima della scadenza del Bando, probabilmente dall’AMTS.

Questo per ciò che riguarda la pubblicità. Per gli altri aspetti relativi a quel concorso, Altrabenevento appena finito l’esame dei documenti già ricevuti tempestivamente dal presidente e dal Direttore dell’AMTS,  presenterà un proprio Dossier alla stampa.

Il presidente- Gabriele Corona

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Categorie: Amministrazione Pepe

Il Comune tiene al buio la contrada Olivola senza preavviso.

29 agosto, 2010

Altrabenevento – Comunicato stampa del 27 agosto 2010

Contrada Olivola senza pubblica illuminazione e il Comune da tre giorni non dà spiegazioni.

Per tre notti tutta la contrada Olivola di Benevento è rimasta al buio più completo perché non funziona la pubblica illuminazione con i disagi conseguenti per gli abitanti, gli artigiani e gli industriali della zona ove in passato si sono registrati furti, atti vandalici e incendi dolosi.

Si tratta di una interruzione di pubblico servizio assolutamente non annunciata in alcun modo dal Comune di Benevento e finora i residenti, i commerciali e i titolari di attività produttive che hanno telefonato a diversi uffici ed amministratori, non sono riusciti a sapere perché i lampioni sono spenti. Qualcuno dice che la decisione sarebbe stata assunta per risparmiare sui consumi di energia elettrica, altri riferiscono di problemi con la ditta incaricata della manutenzione, altri ancora parlano di guasti che non sarebbero stati riparati.

E’ gravissimo che in una città civile possano ancora succedere cose di questo tipo senza che gli amministratori avvertano la necessità di informare la popolazione e spiegare le ragioni del disservizio anche con un semplice comunicato alla stampa. Intanto, la notte scorsa, proprio grazie alla completa oscurità, sono ricominciati gli sversamenti di materiali e rifiuti vari con i conseguenti problemi di ordine igienico-sanitario e le spese successive di risanamento. Ora il sindaco si decida ad intervenire, senza attendere ulteriori provvedimenti della magistratura.

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Altrabenevento -Comunicato del 28 agosto 2010.

Contrada Olivola è ancora al buio ma il Sindaco e l’Assessore Damiano non si decidono a dare spiegazioni. Prosegui la lettura…

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Categorie: Amministrazione Pepe, Trasporti

Concorsi AMTS: il portavoce del sindaco si risente con Altrabenevento per il coinvolgimento della moglie.

27 agosto, 2010

Da Gazzetta di Benevento del 26 agosto 2010

La lettera di Antonio Orafo

“Egregio direttore, ho letto della sua disponibilità ad ospitare interventi relativamente alla vicenda Amts, e poiché chiamato in causa con nome e cognome oltre che per qualifica professionale dal signor Corona Gabriele, dipendente comunale e tante altre cose ancora, avrei deciso di approfittare dell’occasione.

Non è mia intenzione intervenire a confutazione dei suoi, o degli altri asseriti più o meno scandalistici che si sono succeduti in queste settimane.

Non mi interessa e non possedendo formule magiche forse non riuscirei a convincere nemmeno me stesso. Conosco così bene la fame di lavoro che c’è tra i giovani, che proprio non me la sento di aggiungere le mie parole a quelle di chi, in una maniera o nell’altra, di questa esigenza ha fatto il trampolino per una propria piccola capriola estiva.

D’altra parte, se la legge del circo impone a chi fa il domatore di indossare, alla bisogna, anche la maschera del pagliaccio, proprio per scongiurare equilibrismi esprimo tutto il mio disappunto per una graduatoria siffatta.

Solo un dato mi preme ricordare: la selezione alla quale si sono iscritti 989 partecipanti, pubblicata in maggio, e dalla quale in 50 sono risultati idonei, era per la copertura di zero posti.

Per esplicitare meglio, nessuno, nemmeno il primo in graduatoria, poteva essere certo di giungere in posizione utile.

Figurarsi chi si è piazzato oltre i primi dieci!

Tant’è che la mia impressione al momento della pubblicazione della classifica è stata quella di una bocciatura.

Ma quale fosse l’intento del signor Corona, sapiente divulgatore ma anche accorto registratore, nell’inserire il mio nome tra i “potenti” che sarebbero in grado di favorire amici e parenti, lo posso solo immaginare.

Ma non scrivo per attestare superiorità morali, o inscenare mortificanti paragoni.

Credo, e non penso di sbagliare, che in una piccola comunità come la nostra, nonostante qualunque artificio comunicativo, la qualità delle persone alla fine emerge.

E a mio avviso proprio Corona rappresenta un caso di scuola!

Comunque altro è il mio intento, tutto di natura personale… E mi spiego.

Essendo io un precario della pubblica amministrazione, pensavo di partecipare ad un bando pubblicato, quello sì in agosto, dall’Università del Sannio.

Ne posseggo i titoli, giuro. Anche se ahimé, pur non avendo congiunti lì intruppati, vivendo a Benevento qualcuno che lavori all’Ateneo pure mi è capitato di conoscerlo.

Adesso, mi chiedo, se dovessi partecipare e risultare idoneo, il presidente di Altrabenevento, sindacalista dello Slai Cobas, animatore di comitati civici, presentatore di liste elettorali (una volta con il centrosinistra e una volta contro), ambientalista della prima ora, esperto di urbanistica, campione della legalità, giudice della comunicazione e inquirente per hobby, (eccetera, eccetera), cosa ne penserebbe?

Come reagirebbe?

E’ vero! Tutto sommato può interessare relativamente, soprattutto chi un concorso non lo ha mai sostenuto e magari è entrato nella pubblica amministrazione solo grazie alle cooperative che venivano un tempo create e assorbite dalla politica, quella sì potente.

Non mi spaventa nemmeno l’idea di arrivare, nell’ipotetica selezione universitaria, al posto 2.851.

La vergogna non sarebbe la mia, quanto di quei “parassiti senza dignità” che, con pannicello caldo assicurato, incuranti della completa discrasia tra l’agire e il loro scrivere, hanno persino l’ardire di pontificare sul futuro delle persone perbene.

Caro direttore, la ringrazio, per lo spazio che mi vorrà garantire oltre che per l’accorto lavoro di sentinella che svolge insieme alla sua redazione”.

Antonio Orafo

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Gazzetta di Benevento del 27 agosto 2010

La risposta di Gabriele Corona Prosegui la lettura…

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Categorie: Amministrazione Pepe, Trasporti

Strani concorsi all’AMTS. Il sindaco deve chiarire!

24 agosto, 2010

Claudio Mosè Principe, presidente AMTS

ALTRABENEVENTO – Comunicato stampa del 24 agosto

La polemica sul recente concorso indetto dall’AMTS per assumere personale amministrativo, ha caratterizzato il ferragosto beneventano con numerosi interventi a mezzo stampa di politici, amministratori, sindacalisti e rappresentanti di varie associazioni che per la maggior parte chiedono alla Azienda dei Trasporti e al Comune, suo unico azionista, di bloccare le assunzioni e fare chiarezza sulle procedure adottate per le selezioni. Le risposte date finora dai diretti interessati sono state contraddittorie, nervose e fuorvianti: il presidente della Azienda dei Trasporti, Claudio Mosè Principe, assicura che tutto si è svolto regolarmente e annuncia querele per chi esprime dubbi; gli assessori Cosimo Lepore e Luigi Boccalone ritengono che non si possa procedere alle nomine perché non ci sono soldi; il sindaco, invece, con una lunga nota che parla di tutt’altro, si limita a confermare le imminenti assunzioni ed invita i contestatori a rivolgersi alla Procura della Repubblica.

Qualcuno ha già accolto l’invito del sindaco, ma l’Amministrazione ha comunque il dovere di chiarire i tanti dubbi che riguardano le procedure adottate per quel concorso ed anche per il precedente indetto per la assunzione di autisti, perché proprio la assenza di spiegazioni ufficiali alimenta le velenose allusioni.

E allora facciamo il punto sulla questione per porre, soprattutto al sindaco, alcune considerazioni e domande specifiche. Prosegui la lettura…

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Categorie: Corruzione, Sanità, corruzione nel Sannio

La qualità della sanità e lo sviluppo: il caso Marche e gli scandali a Benevento e Cerreto Sannita.

20 agosto, 2010
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Altrabenevento_ Comunicato stampa del 20 luglio 2010

I nostri politici e gli esperti di economia continuano a disquisire di “sviluppo locale” inventando, periodicamente, la strategia che dovrebbe determinare la grande occasione per lo sviluppo economico del Sannio. Dal dopoguerra ad oggi si è parlato molto di possibili investimenti industriali, infrastrutture e opere pubbliche, grandi strade, aeroporto, piattaforma logistica, turismo, innovazioni tecnologiche, accaparramento di finanziamenti pubblici di ogni tipo, produzione di energia, grandi piani urbanistici per rilanciare l’edilizia, ecc. ecc..

Tranne pochi accenni, non si parla mai, invece, della qualità dei servizi e della sicurezza del territorio intesa nelle forme più ampie, che in altre realtà non molto lontano da noi, stanno favorendo investimenti e crescita della popolazione residente.

E’ il caso delle Marche dove, da alcuni anni diversi professionisti americani si sono trasferiti stabilmente ristrutturando bei casolari e potenziando l’attività di aziende agricole per produrre prodotti tipici. Recentemente una rivista americana con 36 milioni di abbonati, soprattutto pensionati, ha pubblicato un lungo servizio sui “cinque paradisi terrestri” dove trasferirsi stabilmente: Puerto Vallarta in Messico, la regione Linguadoca-Rossiglione in Francia, Boquete a Panama, Cascais in Portogallo e per l’Italia, solo le Marche.

La ragione la spiega il giornalista Barry Golson, autore del servizio: “Le Marche hanno vigneti ridenti, arte, architettura, splendide spiagge, belle montagne nevose, ottima cucina, buon clima, festival e manifestazioni culturali, prezzi abbordabili e un buon sistema sanitario pubblico”.

La provincia di Benevento, tranne il mare, non avrebbe proprio nulla da invidiare alla regione del centro Italia, ma di certo ci penalizza molto la scarsa qualità dei servizi, soprattutto quello sanitario al centro, recentemente di quattro grandi scandali.

I primi tre riguardano le truffe a danno dei disabili, le pensioni per i falsi invalidi e la appropriazione indebita dei fondi destinati all’Ospedale Fatebenefratelli, di cui molti sapevano ma che solo ora emergono ufficialmente grazie alle indagini della Procura della Repubblica. Il quarto scandalo riguarda i soldi pubblici spesi per costruire ospedali che non funzionano o per lauti incarichi ai manager.

Fa discutere, a tal proposito il caso recente dell’Ospedale di Cerreto Sannita, dove sono state chiuse le sale operatorie, non funziona il reparto chirurgia e la attività complessiva è ridotta di molto con conseguente trasferimento di personale. Pare che l’Ospedale sia destinato a chiudere o a ridurre fortemente la sua attività per mancanza di fondi che però, a quanto pare, non mancano per il Manager che percepisce uno stipendio di circa seimila euro al mese. Si tratta del dott. Pasquale Di Guida che è stato confermato nell’incarico di “Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Cerreto Sannita” con la Deliberazione n.290 assunta in data 15 luglio scorso dal Commissario Straordinario della ASL, Massimo Lacatena, pochi giorni prima della sua sostituzione. E non si tratta di una proroga dell’incarico per qualche mese in attesa di decidere il futuro e il ruolo dell’Ospedale di Cerreto, perché la nomina vale fino al 30 giugno del 2015, quindi per altri cinque anni, a stipendio intero.

Questo vuol dire che anche l’Ospedale continuerà a funzionare con tutte le prestazioni finora garantite, per altri cinque anni ? Che ne pensa il nuovo Commissario della ASL?

Il presidente- Gabriele Corona

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Categorie: Amministrazione Pepe, Trasporti

Slai Cobas: annullare il bando AMTS

17 agosto, 2010
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Benevento: autobus perde una ruota

Comunicato stampa del 17 agosto 2010

Il bando di concorso per le assunzioni all’AMTS e la conseguente selezione di idonei devono essere annullati perché sono frutto di una impostazione che appare sempre più torbida e che non mostra alcun rispetto per i giovani e le loro esigenze di lavoro. Nonostante le giustificazioni di Claudio Principe, presidente dell’azienda dei trasporti, rimane il fatto che quel bando non è stato pubblicizzato come si doveva. Infatti, a parte la ridicola pubblicazione prevista per legge di qualche illeggibile trafiletto sui quotidiani e la comparsa sul sito sconosciuto dell’AMTS, alla stampa è stata data la notizia solo poche ora prima della scadenza del bando. Nessuna seria pubblicità è stata riservata a questo importante concorso, neppure sul sito del Comune e su “Il Bene Comune”, il bollettino che viene distribuito gratuitamente ai cittadini e che si caratterizza sempre di più come strumento di propaganda piuttosto che d’informazione. Prendiamo atto che questa volta non siamo i soli ad invocare l’intervento della magistratura, sempre più chiamata in causa quando la gestione politica rasenta il malaffare, ma riteniamo che l’indagine giudiziaria debba riguardare anche altri aspetti della gestione AMTS. Lo confermano le stesse dichiarazioni del suo presidente che fa riferimento ad ammanchi e licenziamenti per gravi inadempienze. Va a tal proposito segnalata la procedura utilizzata dal Comune per trasferire all’azienda dei trasporti il servizio scuolabus che l’amministrazione, nonostante numerosi pareri contrari nella stessa maggioranza, ha frettolosamente adottato. L’ente, proprietario degli automezzi, aveva già a disposizione sette autisti ed avrebbe dovuto assumerne altri tre per garantire il servizio a tutte le contrade con una spesa limitata. Invece, ha preferito affidare l’incarico all’AMTS, prevedendo di pagarlo con le presunte entrate dei parcometri sulle aree di sosta, grazie a tariffe addirittura triplicate. Mentre i sette ex autisti di scuolabus, in servizio al Comune, avrebbero dovuto essere dequalificati a controllori delle macchinette. In sostanza, attraverso l’aumento delle tariffe per la sosta, l’AMTS avrebbe dovuto recuperare le risorse per assumere dieci nuovi autisti scuolabus, magari scegliendoli dalla graduatoria di un precedente concorso. Una vera alchimia contro la quale si sono più volte schierate tutte le sigle sindacali del Comune tranne la UIL. Anche su questa vicenda deve essere fatta chiarezza, spiegando come sono stati assunti i nuovi autisti, quanti soldi sono stati effettivamente incassati con i parcometri, qual è la ditta che li ha installati, considerato che sullo scontrino emesso dalla macchinetta non compare né il nome né il codice fiscale, e quale rapporto vi è tra questa fornitura e quella dei photored che fu annullata con conseguente strascico polemico e giudiziario.

Per il coordinamento provinciale

Alberto Zollo e

Gabriele Corona

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Categorie: Corruzione, Ipermercato Zamparini, corruzione nel Sannio

Vincoli archeologici sui parcheggi di Zamparini. Per fare cosa?

16 agosto, 2010
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Altrabenevento – Comunicato stampa del 16 luglio 2010

La Soprintendenza per i Beni Archeologici ha avviato le procedure per la apposizione dei vincoli sulle aree dell’Ipermercato “I Sanniti” e relativi parcheggi, ma non si comprende quali effetti potrebbe sortire questo provvedimento così tardivo.

I lavori per i primi sbancamenti cominciarono nel 2002 sui terreni tra via Valfortore, la ferrovia Benevento-Foggia e il fiume Calore, area non vincolata nonostante nella zona fossero già stati rinvenuti in passato numerosi reperti archeologici.

Nel 2003, durante i lavori per le fondazioni dell’Ipermercato, fu ritrovato ed in parte danneggiato, un tratto di acquedotto romano e solo allora la Soprintendenza si decise ad effettuare una campagna di scavo a conclusione della quale riferì di aver ritrovato, oltre all’acquedotto, strutture di un edificio databile al II secolo dopo Cristo, alcune sepolture tardo-antiche, un acciottolato dell’Età del Ferro ed altre interessanti evidenze riferibili all’Età del Bronzo Antico.

A seguito di tali scoperte la Soprintendenza pretese la modifica del progetto con le seguenti prescrizioni: arretrare di 6 (sei) metri le fondazioni dell’Ipermercato, escludere la costruzione del parcheggio interrato già autorizzato, consentire la realizzazione degli altri parcheggi a raso lasciando a vista alcuni reperti rinvenuti. Con una nota alla stampa del 12 aprile 2006, la Soprintendente dell’epoca, la dott. Giuliano Tocco, spiegò che “Il parere del 29.4.2005 autorizzava la realizzazione del parcheggio a raso, prescrivendo alla Ditta Zamparini che fossero conservate a vista… le strutture più significative rinvenute nell’area, ovvero l’acquedotto e l’edificio in opus reticulatum di epoca imperiale. Per quanto attiene alle evidenze non monumentali …. come quelle risalenti al periodo preistorico e protostorico- continuava la dotta.ssa Tocco- si prescriveva che venissero debitamente preservate e ricoperte secondo le disposizioni della stessa Soprintendenza. Essendo di per sé un parcheggio facilmente reversibile, poteva ritenersi in tal modo assicurata la tutela e la conservazione di tutte le preesistenze archeologiche, non escludendo la possibilità di intervenire successivamente, con finanziamenti ad hoc, con un progetto complessivo mirante alla loro valorizzazione”.

Quindi, secondo la ex Soprintendente, volendo si potrebbero tirare fuori nuovamente le strutture murarie rinvenute e ora ricoperte di cemento ed asfalto, e valorizzarle. A questo scopo la nuova Soprintendente, la dott.ssa Maria Luisa Nava, ha previsto ora di apporre i vincoli archeologici sull’intera area? E perché l’ufficio periferico del Ministero dei Beni Culturali si ricorda solo adesso della importanza di quei reperti “preistorici e protostorici”? E a spese di chi dovrebbero essere eseguiti i lavori? Di Zamparini che è solo l’utilizzatore con contratto di leasing dell’ Ipermercato e delle aree limitrofe, o dei proprietari, cioè le società finanziarie che li hanno acquistati dal 2005 ?

C’è da scommettere che né Zamparini né altri cacceranno un solo euro per valorizzare quei beni collettivi di grande interesse storico che rimarranno seppelliti dai parcheggi.

Del resto, è bene ricordare, che Zamparini non ha ancora provveduto neppure a recuperare la antica masseria per destinarla a museo e centro accoglienza per i visitatori del Parco fluviale che non ha ceduto al Comune. L’imprenditore friulano per complesse relazioni con l’Amministrazione comunale, non ha realizzato a sua cura e spesa il tratto di asse interquartiere dal costo di € 1.700.000, ha risparmiato altri €.200.000 per l’acquisto di terreni necessari ad ampliare via Mura della Caccia, non ha corrisposto altri 800.000 euro per i sottopassi ferroviari e non ha abbattuto i capannoni abusivi, nonostante gli impegni sottoscritti nel 2005 con le amministrazioni di centro destra, e nel 2006 con quella attuale di centrosinistra.

Una parte di questo “contenzioso” è oggetto di ricorso al TAR da parte del Comune, ma la udienza fissata prima alla fine del 2009 e poi a febbraio del 2010, è stata ancora rinviata.

Non è oggetto di contenzioso, invece, la cessione della strada che porta al Centro commerciale e dovrebbe sbucare a via Valfortore. Zamparini si era impegnato a realizzarla a sue spese per non versare al Comune altri 524.000 euro di oneri di urbanizzazione. Quella strada, però, non è stata mai ceduta al Comune, né sono stati pagati i relativi oneri, e anche nella giornata di ieri, Ferragosto, essa era sbarrata con la conseguente impossibilità per i cittadini di accedere al cosiddetto Parco Fluviale.

Della questione si è occupata anche la Procura della Repubblica con una indagine che ha portato recentemente ad alcune richieste di misure restrittive e sequestri di beni, per imprenditori, tecnici, funzionari ed amministratori comunali, che però non sono state accolte dal Giudice per le Indagini Preliminari.

Ora si attendono le richieste di rinvio a giudizio per conoscere quali sono le specifiche contestazioni di reato.

Il presidente- Gabriele Corona

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