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Sequestro pini, dalla “leale collaborazione istituzionale” al ricorso

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Il sindaco Mastella assicura leale collaborazione istituzionale con la magistratura e l’assessore Giorgione annuncia ricorso perché il “provvedimento di sequestro non è regolare”

Comunicato stampa del 24 luglio 2021

Su richiesta della Procura della Repubblica il GIP del Tribunale di Benevento ha sequestrato 352 pini di viale Atlantici e Pacevecchia per evitare che il Comune possa tagliarli per presunti pericoli alla pubblica e privata incolumità dichiarata con perizie che i magistrati considerano non idonee.

A commento della clamorosa notizia, il sindaco Clemente Mastella, ex Ministro della Giustizia, ha assicurato leale collaborazione con i magistrati e quindi il rispetto della decisione della Procura e del Gip.

Invece, il giorno dopo, in consiglio comunale l’assessore all’ambiente Gerardo Giorgione ha annunciato che l’amministrazione presenterà immediato ricorso perché il “provvedimento è irregolare”.

Giorgione ha spiegato alla stampa che il sequestro non è giustificato perché deciso nell’ambito di una indagine appena chiusa a carico di due funzionari per gli abbattimenti del 2019 e perché la successiva delibera della giunta n. 41/2020 che prevedeva l’abbattimento di tutti gli alberi di viale Atlantici, via Pacevecchia e via Rosselli, non ha avuto seguito.

Quella delibera però non è mai stata annullata ed ha continuato a produrre effetti.

Ad esempio è stato affidato ad un tecnico, il dott. Cardiello, l’incarico di effettuare l’ennesima perizia dopo quella del 2018 che aveva stabilito la estrema pericolosità di 4 pini; la relazione dell’agrotecnico comunale del 2019 che ordinò l’abbattimento di 12 alberi; la perizia della ditta che fa la manutenzione del verde che nel 2020 ha certificato la necessità di tagliarne 68; la relazione dell’agronomo della Regione che ha previsto la necessità di tagliarli tutti.

L’ultima perizia di Cardiello prescrive l’abbattimento di 24 pini per la “propensione al cedimento” e l’assessore Giorgione, dopo averla inviata alla Procura della Repubblica ha scritto al dirigente del servizio Verde Pubblico, Antonio Iadicicco, la lettera prot. 10025 del 29 gennaio 2021con questo testo: “Si comunica per ogni opportuna attività operativa ed esecutiva, circa quanto disposto e relazionato dal Dott. Cardiello. Si invita , pertanto, a mettere in atto ogni opportuna azione ed attività, a tutela della privata e pubblica incolumità”

A quella lettera hanno fatto seguito altre dichiarazioni di Giorgione per la esecuzione di quanto previsto dalla perizia Cardiello conseguenza della delibera 41/2020 che pertanto è tuttora atto idoneo per abbattimento di almeno 24 pini.

C’è quindi il pericolo che quegli alberi monumentali, beni pubblici in area tutelata, possano essere abbattuti e ciò giustifica il sequestro anche se non si comprende, dall’esame delle note alla stampa, a quale inchiesta giudiziaria si riferisce.

Quella a carico dei due funzionari comunali per l’abbattimento di 12 alberi nel 2019 è chiusa, ma allora c’è un altro fascicolo aperto proprio per la delibera 41 del 2020?

La presidente Sandra Sandrucci

 

 

 

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