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Piano Periferie, la risposta di Pasquariello è ridicola e conferma la difficoltà dell’amministrazione Mastella per gli impegni assunti con la casertana Lumode

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Comunicato stampa del 25 giugno 2021

L’amministrazione Mastella, costretta a tentare una risposta alla conferenza stampa di Altrabenevento sui rilievi dell’ANAC al progetto della soc. Lumode per l’area Terminal Bus e piazza Risorgimento, si è affidata ad un lungo documento dell’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Pasquariello, pieno di citazioni sbagliate e riferimenti legislativi errati.

La replica si può ridurre a due punti essenziali:

1) L’ing. Salvatore Zotti in conferenza stampa ha spiegato dettagliatamente che il palazzo Lumode dovrebbe sorgere su terreno di riporto, con preesistenze archeologiche, e prevede “consumo di suolo”, contrariamente a quanto indicato dal Bando Nazionale periferie, su aree che non sono affatto periferiche e non presentano degrado edilizio.

Zotti che non ha redatto il PUC, come erroneamente sostiene Pasquarilello, anzi all’epoca della sua redazione non era neanche dirigente, ma al quale viene riconosciuta da tutti grande competenza sulle questioni urbanistiche di Benevento, ha segnalato che le difformità non riguardano la destinazione F4, bensì la mancata approvazione della “scheda norma”, la mancata individuazione della Superficie Compensativa, l’API, il PUA, gli spazi pubblici e pertinenziali prescritti dalla normativa, lo spazio esterno della scuola sul solaio di copertura, le difformità rispetto al Piano Traffico allegato al PUC e al piano di Protezione Civile, lo stravolgimento della sistemazione architettonica/urbanistica prevista da Piccinato ed infine l’inquinamento acustico e atmosferico. Pasquariello fa finta di non aver inteso, ma se i suoi tecnici consulenti volessero approfondire potrebbero consultare i documenti pubblicati su altrabenevento.org.

2) Le valutazioni critiche dell’ing. Fausto Pepe sul project financing proposto dalla Lumode sono state considerate pertinenti dall’ANAC con il parere che abbiamo consegnato in Conferenza stampa. La proposta della società casertana del 2016 doveva essere approvata dal Consiglio comunale che avrebbe dovuto valutare l’interesse pubblico. Pasquariello sostiene, incredibilmente, che tale dichiarazione è stata fatta dal Consiglio comunale quando ha adottato il PUC nel 2011.

Comprendiamo che l’assessore deve aggrapparsi a tutto pur di far finta di rispondere, ma almeno potrebbe risparmiarsi simili brutte figure: il “pubblico interesse” è una delibera del Consiglio comunale prevista dal Codice degli Appalti per un project financing specifico con valutazione del Piano Economico Finanziario e non di valutazione urbanistica.

Pasquariello che però ha proprio deciso di esagerare, sostiene pure che il DPCM con il quale nel 2016 fu approvato il Bando Periferie ha modificato anche il Codice degli Appalti che prevede per il project financing la percentuale minima del 51% di finanziamento privato a fronte del 49% del pubblico. Secondo Pasquariello la Lumode potrebbe investire solo il 25% e gestire l’opera pubblica per 29 anni incassando i fitti e gestendo i parcheggi, ma l’assessore sbaglia clamorosamente: il DPCM non ha modificato affatto il Codice degli Appalti, come ricorda la stessa ANAC e il riferimento alla percentuale del 25% di finanziamento privato nel Bando Periferie riguarda solo una ipotetica premialità per la valutazione del progetto.

Se Pasquariello dovesse insistere con questa tesi potrebbe addirittura consentire alla Lumode di chiedere al Comune di Benevento un risarcimento danni per il mancato utile relativo alla mancata realizzazione dell’opera che la Giunta ha autorizzato in violazione al Codice degli Appalti.

Sarebbe il caso, anche su queste questioni, di sapere cosa pensa l’assessore delegato all’Urbanistica, al Progetto Periferie, alla Trasparenza e Anticorruzione, Raffaele Romano, generale della Guarda di Finanza in pensione.

Altrabenevento, Gabriele Corona

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