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Da “Ceppaloni con furore” a sostegno del progetto “destabilizzante” della casertana Lumode nel centro storico di Benevento

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Il consigliere bis, Renato Parente, polemizza con i dirigenti del  PD costretti ad assumere informazioni dalla stampa e da Altrabenevento

Comunicato stampa del 24 gennaio 2021

Il segretario cittadino del Pd, De Lorenzo e i consiglieri comunali Fioretti, Varricchio e Paglia hanno confermato a mezzo stampa che la rimodulazione del progetto per la costruzione di un palazzo sul terminal bus e il parcheggio interrato in piazza Risorgimento non è mai stato discusso neppure nelle commissioni consiliari e che le uniche informazioni arrivano dalla stampa e dall’associazione Altrabenevento.

E’ bastato questo a far infuriare il consigliere Renato Parente che ha subito tuonato contro i dirigenti locali del PD che assumono informazioni da “associazioni” (innominate) precisando che in quel partito lui preferisce Raffaele Del Vecchio, Cosimo Lepore e Francesco De Pierro che si sono candidati contro Mastella ma ora lo sostengono a spada tratta.

Il consigliere bis (al Comune ma con una postazione anche in Provincia), Parente, con il suo lungo articolo ripropone la storia del progetto approvato nel 2016 e redatto da Antonio Iadicicco, già progettista per la Lumode del Green Parck realizzato a Ceppaloni, come l’architetto ha ricordato proprio ieri sul suo profilo facebook.

In realtà, si sta discutendo in questi giorni del progetto “rimodulato” a settembre dalla Lumode di Gricignano d’Aversa, che prevede la riduzione dell’altezza del fabbricato sul Terminal Bus ma anche un parcheggio interrato in piazza Risorgimento, che la stessa società potrebbe costruire e gestire per 30 anni. Di questo progetto, soprattutto della parte relativa al parcheggio nel centro della città, i consiglieri comunali di opposizione non ne sanno nulla, non si è mai discusso neppure in Giunta però è stato presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’autorizzazione.

Le prime informazioni su questa “rimodulazione” sono state fornite dal quotidiano Il Mattino  (che puntualmente non pubblica articoli di Altrabenevento) con articoli firmati da Gianni De Blasio, da Ceppaloni  notoriamente bene informato sulle vicende del Comune di Benevento al punto da aver sostituito, in più occasioni, l’albo pretorio municipale.

Ovviamente il consigliere bis, portavoce del sindaco, non si lamenta quando a mezzo stampa compaiono le indiscrezioni che fanno comodo.

Parente è il solo a sostenere questo progetto che sta particolarmente a cuore al sindaco Mastella, da Ceppaloni, che notoriamente non interviene mai quando si tratta di appalti. Invece, sul progetto Lumode è intervenuto più volte, direttamente.

Addirittura sul sito del Comune di Benevento è rimasto in pubblicazione in prima pagina per ben 25 giorni (proprio quelli delle dimissioni del primo cittadino dal 1 al 24 febbraio 2020) un lunghissimo comunicato di Mastella a sostegno del progetto Lumode. Pochi giorni dopo, il 15 febbraio, intervenne con un altro lungo articolo la senatrice Alessandrina Lonardo, da Ceppaloni, per difendere lo stesso progetto.

Negli stessi giorni ho ricevuto l’ennesimo provvedimento disciplinare, su richiesta di alcuni dirigenti comunali, perché gli articoli di Altrabenevento che annunciavano il dossier proprio sul progetto del palazzo sul terminal “tendevano a destabilizzare politicamente e organizzativamente l’amministrazione comunale”.

E’ davvero particolare questo progetto capace di destabilizzare l’amministrazione e perciò ne sto scrivendo la storia. Domani sarà pubblicata la seconda puntata anche per rinfrescare la memoria al consigliere Parente.

Per altrabenevento, Gabriele Corona

 

 

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