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Affare STAT in bilico, l’imprenditore vuole denunciare Altrabenevento e il Sannio Quotidiano

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L’affare da trecento milioni di euro per abbattere e ricostruire scuole e case popolari è compromesso e quindi la società proponente minaccia querele per  Altrabenevento e i giornalisti

Comunicato stampa del 20 luglio 2020

Il Procuratore Speciale della STAT srl, Pietro Siena, pochi minuti fa ha inviato una nota con la quale preannuncia una quasi certa querela per presunta diffamazione di Gabriele Corona di Altrabenevento, in concorso con la direzione di un gornale, relativa alla asserita inesistenza, quasi accertata, di una lettera con la quale il dirigente del settore Opere Pubbliche ha espresso valutazioni critiche sul programma di abbattimenti e ricostruzioni di scuole e case popolari. La minaccia di querela è rivolta anche Il Sannio Quotidiano per l’articolo sulla assemblea di presentazione del mega progetto, tenuta all’Hotel Italiano, venerdì 17 luglio.

Ecco il testo della delirante lettera della STAT inviata all’Avv. Mario PASQUARIELLO, Assessore ai LL.PP., all’ing. Maurizio Perlingieri, dirigente Settore OO.PP., all’ing. Giuseppe Soreca, R.U.P. Procedimento – Gara del Comune di BENEVENTO; ad ALTRABENEVENTO e a Il Sannio Quotidiano.

Oggetto: presunta violazione dell’art. 64, commi 6 e 7, del D.Lgs 50/16 smi. accertamento d’obbligo per verifica di falsa e deviata informazione a mezzo stampa. Riserva di azione legale.

La scrivente società, come è noto ai destinatari, in data 17 c.m. ha presentato, presso il Grand Hotel Italiano in Benevento, la proposta negoziata con il Comune di Benevento conclusa in data 25.05.2020.

Sia nell’intervento di un certo Sig. Gabriele Corona che sul servizio pubblicato da “Il Sannio Quotidiano” del 18 c.m., si è appreso che il citato Signore, come confermato dall’articolo: “ ……ha piazzato sul tavolo il carico da novanta,……omississ……, tirando fuori una relazione del dirigente alle Opere Pubbliche , Perlingieri (inviata al Sindaco e all’assessore Pasquariello)…”. L’Ultima comunicazione del RUP e del Dirigente in indirizzo risale al 13.05.2020 a cui ha fatto seguito l’offerta conclusiva e la successiva richiesta del CIG con pec del 15.06.2020, senza alcun altro riscontro fino a tutt’oggi.

In considerazione che, sia per gli obblighi di procedura di gara, per accertare eventuali informazioni distorte e non rispondenti al vero fornite al pubblico, si C H I E D E di essere resi edotti se e quando, dopo il 13 maggio u.s., sia stata mai trasmessa al Sindaco e all’Assessore in indirizzo una relazione a firma del Dirigente ing. Perlingieri, con considerazioni tecniche che evidenziavano forti criticità sulla fattibilità della proposta e/o parte di essa, mai discusse e mai poste in confronto in sede di negoziazione con la scrivente società. In caso di conferma si chiede l’inoltro dell’eventuale copia conforme e, conseguentemente, essere edotti sull’esito definitivo della gara.

Certi di un riscontro celere nel merito, si manifesta la riserva di investire le AA.GG. anche nell’ipotesi, quasi certa, di un riscontro negativo, allo scopo di far cessare le diffamanti illazioni e deviate informazioni da parte del su citato Signore, in concorso con la Direzione del giornale in indirizzo. Distintamente

Napoli, lì 20 luglio 2020 F.to Il Procuratore Speciale- Pietro Siena

 

Quindi, il Procuratore Speciale della STAT, è quasi sicuro che non esiste la lettera di Perlingieri con le osservazioni critiche al mega progetto da 300 milioni di euro, perché a lui nessuno lo ha comunicato.

Ritiene, Pietro Siena, ex funzionario del Comune di Napoli, che un dirigente non può scrivere al sindaco per segnalare aspetti critici di una proposta milionaria per abbattere scuole e palazzi, senza darne notizia al costruttore.

Siena chiede spiegazioni all’assessore Pasquariello, che sulla stampa è più volte intervenuto per illustrare il progetto prima ancora che la procedura di gara si completasse, ma intanto minaccia querele anche per il giornalista che ha solo riferito una notizia data pubblicamente durante la presentazione del progetto.

A questo siamo arrivati in questa città ormai allo sbando, dove si pretende anche dai giornalisti di riportare solo la “voce del padrone”.

La presidente di Altrabenevento, Sandra Sandrucci

 

 

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