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Conferenza stampa sindaco e direttori Ospedale e ASL sulla emergenza coronavirus. Le domande sul focolaio Ariano Irpino- Ospedale San Pio di Benevento

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Comunicato stampa del 23 marzo 2020 (nella foto il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, Mario Ferrante)

A seguito di numerose richieste di informazioni, pervenute anche da Altrabenevento, è stata annunciata per oggi una conferenza stampa congiunta, Azienda Ospedaliera, ASL, Comune di Benevento per fare il punto, almeno così si legge nelle note stampa, sulla emergenza coronavirus in questa provincia. Non potendo partecipare ma essendo fortemente interessati a conoscere davvero quanto accade in questa provincia, abbiamo inviato questa mattina, via PEC, tre richieste di informazioni al sindaco Mastella e ai Direttori Generali di Azienda Ospedaliera e ASL.

Al dott. Ferrante, dopo aver ricordato che “Il 4 marzo scorso due pazienti provenienti da Ariano Irpino sono stati assistiti in reparti dell’ospedale non attrezzati per affrontare l’emergenza coronavirus. A seguito di esami specifici sono stati poi riconosciuti positivi al covid19″ abbiamo chiesto:

- se sono stati chiusi e sanificati i reparti nei quali i due pazienti erano stati accolti;

-perché non sono stati posti in quarantena i sanitari che hanno avuto contatti con i due pazienti, non riconosciuti affetti da coronavirus, come accaduto in altri ospedali per casi analoghi;

- perché non sono ancora pronti i risultati dei 126 test con tamponi effettuati ai medici e personale sanitario;

- quali sono le iniziative assunte, anche da altre autorità, per impedire che l’Ospedale San Pio diventi il più grosso focolaio di contagio covid19 in provincia di Benevento, considerato che in provincia di Benevento sono stati finora accertati 14 casi positivi al coronavirus dei quali sette, cioè la metà, sono sanitari in servizio all’Ospedale San Pio.

Al sindaco Altrabenevento ha chiesto di chiarire soprattutto cosa è stato fatto per contenere il contagio che si è sviluppato a Ariano Irpino.

Con l’Ordinanza n. 17 del Presidente della Regione Campania, quel paese è stato di fatto dichiarato “zona rossa” ma il provvedimento è stato assunto dopo diversi giorni dall’insorgere del contagio in proporzioni preoccupanti. E’ possibile, anzi probabile, che diversi abitanti o frequentatori di quella cittadina abbiano avuto contatti con residenti in provincia di Benevento nei giorni precedenti l’ordinanza regionale. Per questo motivo, diversi sindaci di Comuni tra Benevento e Ariano hanno invitato i propri residenti che hanno avuto rapporti con abitanti di Ariano, a rimanere in quarantena volontaria per un ragionevole periodo di tempo. E’ stata adottata, quindi, la stessa misura di contenimento del contagio imposta a chiunque sia arrivato dalla Lombardia e che avesse avuto contatto con residenti di quelle aree geografiche ancor prima del DPCM dell’8 marzo.

Il Prefetto di Benevento con una propria circolare ha chiarito che i sindaci non possono “ordinare” la quarantena volontaria ma possono senz’altro invitare i cittadini a segnalare eventuali contatti con residenti ad Ariano avvenuti anche prima dell’Ordinanza del presidente De Luca. Non ci sono notizie, invece, di analoghe iniziative assunte dal sindaco di Benevento. Eppure, è noto che molti residenti ad Ariano Irpino frequentano stabilmente, anche per motivi di lavoro, questa città. Anche il vice sindaco Maria Carmela Serluca, ha frequentato gli uffici di Palazzo Mosti fino al giorno della ordinanza regionale. Mastella ha più volte imposto con atti formali, note stampa e telefonate, la quarantena volontaria ai cittadini provenienti dalla Lombardia, e pertanto gli abbiamo chiesto di indicare quali iniziative ha assunto per cercare di contenere il contagio da covid19 del focolaio di Ariano Irpino che ha interessato anche l’Ospedale San Pio.

Al Direttore Generale della ASL abbiamo chiesto innanzitutto perché la ASL non è intervenuta, anche ai sensi dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 21/2/2020, per imporre la quarantena ai sanitari a rischio contagio nell’ospedale Rummo. Abbiamo anche chiesto di sapere cosa ha fatto affinchè dopo aver verificato che ai sanitari e soccorritori del 118 non sono stati forniti adeguati dispositivi individuali di protezione.

Infine, sempre alla ASL, Altrabenevento ha chiesto cosa ha fatto per monitorare e contenere il contagio Covid 19 dal focolaio di Ariano Irpino, anche ai sensi della Ordinanza del Ministero della Salute del 21/2/2020.

In particolare il Direttore Generale Volpe è stato invitato a indicare “quanti cittadini di Benevento provenienti dalle località indicate nel DPCM dell’ 8 marzo 2020 sono in quarantena e quanti sono quelli sottoposti ad analoghe misure di contenimento del covid19 che hanno avuto rapporti con cittadini di Ariano Irpino prima della Ordinanza n.17/2020 del Presidente della Regione Campania”.

Per Altrabenevento Sandra Sandrucci

 

 

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