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La GESESA tenta di negare la contaminazione dell’acqua ma il presidente Abbate costretto ad annunciare la chiusura dei pozzi

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Comunicato stampa del 3 ottobre 2019

Analisi vecchie e parziali  per negare la grave contaminazione dell’acqua, ma il presidente Abbate è costretto ad annuncia la chiusura dei pozzi

Con un comunicato firmato dall’addetto stampa Melania Russo, la GESESA ha annunciato di aver pubblicato i risultati delle ultime analisi sul monitoraggio della qualità dei pozzi di Campo Mazzoni e Pezzapiana che secondo l’estensore della nota “continua in modo costante e puntuale”.

Invece proprio i dati pubblicati da Gesesa dimostrano tutt’altro.

Infatti i risultati degli esami di settembre indicano la presenza di tetracloroetilene da 1,71 microgrammi litro nel pozzo n. 1di Pezzapiana, a 1,90 in quello di Pezzapiana 2 fino a 2,90 in quello di Campo Mazzoni (il mese scorso era a 2,70) ma viene indicato come limite di riferimento quello della “potabilità” di 10 microgrammi/litro.

Invece trattandosi di acque profonde il riferimento è 1,1 microgrammi/litro previsto dalla Tabella 2, allegato 5 alla Parte IV del D.Lgs 152/06, come ha chiarito più volte anche dall’Arpac. Quindi, anche questi ultimi risultati hanno confermato che la soglia di Contaminazione è stata superata.

La qualità dell’acqua di rete servita agli utenti dovrebbe essere indicata in altre tabelle pubblicate sul sito di Gesesa alla voce “Qualità della tua acqua”.

Gli utenti possono consultare i dati relativi al proprio comune ma Benevento non è indicato. Sono pubblicati i dati di quattro “zone” ma i cittadini non sanno quale consultare. Se si leggono i dati relativi alla zona “Pezzapiana-Campo Mazzoni” cioè quella servita da acqua contaminata, si scopre che, incredibilmente, non è indicata affatto la concentrazione di tetracloroetilene che arriva nelle nostre case. E’ facile anche verificare, sempre dai dati pubblicati da GESESA, che non viene effettuato alcun controllo sulla presenza nell’acqua distribuita in rete di composti Alifatici Clorurati o Alogenati classificati ufficialmente come Cancerogeni, che sono stati trovati più volte nella falda e che possono aumentare a seguito della aggiunta Cloro per rendere l’acqua potabile.

Proprio per questo motivo tali composti dovrebbero essere controllati nella rete dopo la clorazione ed invece la GESESA non ci informa sulla presenza di tali pericolosi inquinanti nell’acqua che viene servita nelle nostre case e alle altre utente (negozi, scuole, ospedale, ecc).

Tanto segnaliamo anche al Prefetto che aveva chiesto a tutte le autorità competenti di fornire informazioni precise e dettagliate agli utenti sulla qualità del servizio idrico.

Dopo 24 ore dal comunicato che secondo Gesesa avrebbe dovuto tranquillizzare gli utenti, il presidente della stessa società, Luigi Abbate ha dichiarato alla testata giornalista anteprima24 che a breve sarà chiuso il pozzo di Campo Mazzoni proprio a causa della presenza di Tetracloroetilene e che progressivamente saranno chiusi anche i pozzi di Pezzapiana per lo stesso motivo. Abbate annuncia che l’acqua contaminata sarà sostituita con acqua buona del Biferno, come da noi richiesto. Finalmente anche il presidente di Gesesa deve riconoscere che i pozzi contaminati vanno chiusi ma non indica la data di tale necessario adempimento, sperando che il semplice annuncio possa ridurre le proteste dei cittadini e magari evitare possibili censure da parte di Enti superiori o autorità di controllo .

 

Il presidente – Gabriele Corona

 

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