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“A Quindici, a Quindici”. La coop. Quadrelle 2001 non può gestire la mensa scolastica per 5 anni.

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La Quadrelle 2001 perde il ricorso per il servizio quinquennale di mensa scoastica. Rimane quindi fino alla fine di Gennaio prossimo grazie all’incarico affidato dalla amministrazione Mastella con una gara illegittima..

Comunicato stampa del 30 novembre 2016

Il TAR Campania ha rigettato il ricorso della coop. Quadrelle 2001 contro l’annullamento della gara per il servizio quinquennale di mensa scolastica. L’amministrazione Pepe l’aveva bandita ad agosto 2015 e poi annullata dopo tre mesi ritenendo che nessuna delle ditte partecipanti avesse i requisiti. Contro questa decisione avevano presentato ricorso le ditte concorrenti, Quadrelle 2001 e GLM, che il TAR non ha accolto confermando l’annullamento di quella gara.

La cooperativa avellinese, pertanto, potrà gestire il servizio fino alla fine di gennaio prossimo a seguito di una gara illegittima bandita dall’amministrazione Mastella, che in un primo momento non aveva invitato la Quadrelle 2001 a presentare offerte ma senza indicare i motivi di questa esclusione. Naturalmente il TAR ha censurato questo pedestre errore dell’amministrazione comunale e pertanto la ditta di Quindici (AV) è stata ammessa a gara e l’ha pure vinta grazie al criterio dell’offerta al prezzo più basso, che non è previsto dal nuovo codice degli appalti per i servizi di mensa scolastica. Questo “errore” ha prodotto un danno all’erario comunale di circa 6.000 euro che adesso qualcuno dovrà risarcire.

La soluzione per uscire da questa assurda situazione l’abbiamo già indicata da tempo. Il Comune deve ristrutturare il proprio centro di cottura per non dipendere dalle solite ditte che hanno la disponibilità di cucine industriali vicino alla città. Mastella si era impegnato solennemente in campagna elettorale ad adottare questa soluzione, poi se l’è rimangiata sostenendo di avere scoperto all’improvviso che il Comune è indebitato e non ha la possibilità di spendere 500.000 euro per risolvere definitivamente il problema della mensa scolastica. In verità questa spesa potrebbe essere facilmente sostenuta se davvero il sindaco vuole evitare che il servizio sia alla mercé di affaristi senza scrupoli. Mastella avrebbe potuto inserire la ristrutturazione del centro di cottura comunale di Capodimonte nel programma per la riqualificazione urbana finanziato dal governo con 18 milioni di euro. Invece se l’è scordato! Abbiamo quindi deciso di lanciare una sottoscrizione straordinaria per il centro di cottura comunale e chiudere così questo lungo capitolo della “mensa scolastica degli orrori” : vogliamo raccogliere 250.000 euro perché gli altri 250.000 li deve mettere il sindaco personalmente per imparare a rispettare gli impegni assunti anche quando manda le carezze ai bambini.

Il Coordinamento

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