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Chiudere il centro di cottura della mensa scolastica. Non si esclude la presenza di amianto.

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Comunicato stampa del 15 gennaio 2016

Il centro di cottura della mensa scolastica non è idoneo, non è esclusa la presenza di amianto segnalata solo da Altrabenevento che ha chiesto al Comune di sospendere il servizio.

Non si esclude la presenza di amianto nel tetto del capannone ex Ristorò, utilizzato dalla cooperativa Quadrelle 2001 per produrre i pasti per la mensa scolastica, la notizia, che conferma quanto nei gironi scorsi sostenuto da Altrabenevento, è stata data dal direttore della società avellinese, Domenico Perrone, ad un gruppo di genitori nella giornata di ieri. Perrone si era impegnato a diffondere già ieri sera a mezzo stampa i documenti in suo possesso sugli accertamenti effettuati sul tetto, ma finora non l’ha fatto.

È davvero molto grave che nessuna delle autorità preposte abbia finora comunicato la eventuale presenza del pericoloso minerale!

Questa mattina, una delegazione di Altrabenevento e di mamme di vari istituti scolastici ha incontrato il nuovo dirigente del settore Servizi al Cittadino del Comune di Benevento, l’avvocato Angelo Mancini, per rappresentare lo stato di disagio e di preoccupazione dei genitori e per sapere quali sono stati i controlli effettuati sulla qualità dei pasti, sull’idoneità del centro di cottura e la salubrità dell’ambiente di lavoro; come è stato determinato il costo di ogni pasto; lo stato del contenzioso tra il Comune e le ditte concorrenti e perché non è stato ancora avviata la procedura per l’adeguamento del centro di cottura comunale in contrada Capodimonte.

I rappresentanti di Altrabenevento, Gabriele Corona e Sandra Sandrucci, hanno sostenuto che il centro di cottura della Quadrelle2001–Ristorò non è adeguato perché manca l’impianto di riscaldamento interno e non è ancora stato escluso il pericolo d’amianto. Allo stato manca anche il documento di valutazione dei rischi. I ‘secondi’ rimangono nelle vaschette di plastica per circa tre ore, contrariamente a quanto previsto dal Capitolato; sulle etichette delle vaschette manca l’indicazione della grammatura del pasto. Altrabenevento ha ricordato che la Quadrelle 2001 non rispetta le norme sulla utilizzazione del personale.

Le mamme presenti hanno segnalato che i pasti non sempre sono cotti o caldi a sufficienza e soprattutto hanno espresso preoccupazione per i mancati controlli che non consentono a tutt’oggi di poter accertare che il servizio sia effettivamente conforme al Capitolato. Il dirigente Mancini, da poco responsabile di questo servizio, ha ammesso che per la mensa scolastica ancora non sono stati effettuati tutti i controlli necessari. Nessun funzionario comunale ha effettuato sopralluoghi e controllato i tempi di cottura dei pasi; non è chiaro quali verifiche sono state effettuate sulla presenza di amianto nel tetto e sulla bonifica dei locali attigui alla mensa, dove per diversi anni sono stati prodotti fitofarmaci da zolfo. Mancini ha precisato che la Carta dei Servizi non è stata ancora redatta; la nutrizionista ha effettuato diversi controlli sui pasti riscontrando in genere il rispetto delle tabelle dietetiche, ma ha confermato che effettivamente manca l’indicazione delle grammature e della temperatura su tutte le etichette prodotte finora. Non si sa ancora se siano mai stati effettuati controlli sulla provenienza degli alimenti. La commissione mensa è stata convocata solo oggi per la prima volta dall’inizio dell’anno.

Mancini si è impegnato a fornire quanto prima copia dei documenti che giustificano il costo di 2,89 euro a pasto, prezzo troppo basso rispetto al Capitolato; a verificare lo stato del contenzioso innanzi al Tar tra Comune, Quadrelle 2001 e GLM e perché non è ancora stata bandita la gara per adeguare il centro di cottura comunale di Capodimonte.

A conclusione dell’incontro Altrabenevento, considerata l’assenza o la carenza dei controlli e l’impossibilità del Comune di garantire che il centro di cottura sia salubre ed idoneo, ha chiesto che il servizio mensa sia sospeso e che i genitori siano autorizzati a fornire ai bambini un pasto sostitutivo. Mancini si è riservato di decidere dopo aver consultato gli amministratori comunali.

 

Per Altrabenevento- Gabriele Corona

 

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