You Are Here: Home » Lotta al malaffare » Licenziate pretestuosamente due lavoratrici della Ristorò perché non si sono messe la coscienza sotto i piedi.

Licenziate pretestuosamente due lavoratrici della Ristorò perché non si sono messe la coscienza sotto i piedi.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Rossana Porcelli

Confederazione Unitaria di Base. Comunicato alla stampa

La Ristorò ha licenziato due dipendenti iscritte alla Flaica CUB che non hanno taciuto sulla scandalosa gestione del servizio di mensa scolastica.

Due signore dipendenti della Ristorò, la società che gestisce il servizio di mensa scolastica per conto del Comune di Benevento (adesso sospeso) sono state licenziate per motivi ridicoli e chiaramente strumentali.
La prima, allontanata dal lavoro ieri, 23 aprile, è accusata di aver assunto un “comportamento aggressivo” nei confronti dell’amministratore della società nel momento in cui le contestava di aver fumato fuori dalla mensa e fuori dall’orario di lavoro perché in tal modo avrebbe potuto “contaminare” il centro di cottura. La contestazione è ridicola perché la produzione dei pasti era da tempo terminata, le cucine stavano per essere ripulite e quindi non si poteva “contaminare” alcunchè. In realtà la signora è accusata di aver raccontato l’episodio degli insetti nella “pasta e ceci” e la presenza di zolfo nei locali attigui alle cucine che avrebbe potuto “contaminare” i pasti per i bambini. La seconda, licenziata oggi, è accusata di aver diffuso le foto delle pentole indecenti con le quali si cucinava la pasta per gli scolari. L’accusa era stata preparata con tanto di testimonianza scritta che la Ristorò voleva far firmare ad un’altra dipendente che però si è rifiutata e per questo motivo è stata anch’essa licenziata due mesi fa, mentre un’altra è stata sospesa dal servizio per aver messo “Mi piace” su Facebook ad un articolo di Altrabenevento sui salari da fame pagati ai dipendenti mentre il socio ingegnere percepisce migliaia di euro al mese e pure la Cassa Integrazione. Nonostante la mancata “testimonianza” la ditta della famiglia Barretta ha deciso comunque di non accettare le giustificazioni della dipendente accusata di aver fotografato le pentole lerce e piene di incrostazioni e quindi di licenziarla perché in tal modo spera di terrorizzare i dipendenti che proprio in questi giorni sono chiamati a riferire alla Procura della Repubblica di Benevento ciò che sanno sullo scandaloso servizio di mensa scolastica.
La FLAICA CUB a livello territoriale e nazionale assisterà e sosterrà fino in fondo i dipendenti del servizio di mensa scolastica che non si sono messi la propria coscienza sotto i piedi e presenterà nei prossimi giorni alla magistratura un esposto-denuncia sui metodi di gestione del personale da parte della famiglia Barretta e dell’amministratore della Ristorò.
Benevento, 24 aprile 2015

Il segretario nazionale – Marcelo Amendola

Condividi su:
  • Twitter
  • Facebook

© Altrabenevento

Scroll to top