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	<title>altrabenevento &#187; Giù-le-Mani-Terminal-Bus</title>
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	<description>Associazione per la città sostenibile contro il malaffare</description>
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		<title>Housing Sociale Capodimonte e utilizzo fondi Riqualificazione Periferie- Conferenza stampa della coalizione ARCO</title>
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		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13350#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 07:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dossier]]></category>
		<category><![CDATA[Giù-le-Mani-Terminal-Bus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="427" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/conferenza-arco-hosuing-sociale640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="conferenza-arco-hosuing-sociale640" title="conferenza-arco-hosuing-sociale640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/conferenza-arco-hosuing-sociale640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13355" title="conferenza-arco-hosuing-sociale640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/conferenza-arco-hosuing-sociale640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Coalizione Arco - Angelo Moretti sindaco (Civico 22, Altra Benevento è possibile, Verdi, PER) -

Conferenza Stampa Lunedì 12 luglio 2021

• <strong>Cosa è successo davvero per l'Housing Sociale di Capodimonte? E cosa fare adesso ?</strong>
<strong>• Come utilizzare i finanziamenti per la riqualificazione delle periferie, dopo la decisione dell’ANAC ?</strong>
<strong>• Cosa fare per garantire informazioni certe e trasparenza ?</strong>

Scheda di sintesi alla stampa

La Regione Campania ha revocato il finanziamento per la costruzione di 160 alloggi e servizi a Capodimonte ma la notizia non è stata fornita dal Comune; alcune testate giornalistiche hanno pubblicato il Decreto Dirigenziale e l'amministrazione Mastella si è limitata ad attribuire le responsabilità all'amministrazione precedente senza fornire documenti e senza chiarire come intende riparare.

L'ANAC ha bloccato il project financing della società Lumode per la cementificazione dell'ex Campo La Salle con i soldi destinati alle Periferie, ma la notizia e il documento sono stati forniti da Altrabenevento; l'amministrazione replica negando lo stop al progetto che invece è stato confermato dal tecnico Responsabile del Procedimento.

<strong>Occorre, quindi, ricostruire i fatti ed indicare alcune possibili soluzioni per il quartiere Capodimonte e l'utilizzo dei fondi per la riqualificazione delle Periferie. Ma c'è anche la necessità di affrontare il tema "infomazioni/comunicazioni/trasparenza" per contrastare corruzione e malaffare.</strong>

*************

<strong>Housing Sociale di Capodimonte</strong>

La Regione Campania con il <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/dd-66_02.07.2021-2.pdf">Decreto Dirigenziale n. 66_02-07-2021 </a></strong></span> <strong>(allegato 1)</strong> ha revocato il finanziamento di € 11.847.725,76 concesso al Comune di Benevento per il progetto denominato Housing Sociale di Capodimonte che prevedeva la costruzione di 132 nuovi alloggi, rendere abitabili 28 sottotetti, realizzare servizi pubblici per tutto il quartiere (locali commerciali, piazza attrezzata, impianti sportivi, verde attrezzato, orti urbani). Il costo complessivo inizialmente previsto era di 37.846.368 (€ 9.779.560 come contributo Stato/Regione in conto capitale, € 9.143.404 contributo Stato/Regione in conto interessi, 15.404.801 a carico del costruttore privato).

<strong>La notizia della revoca è stata data da alcune testate giornalistiche (che hanno pubblicato anche il Decreto Dirigenziale) e non dal comune di Benevento che si è limitato ad una lettera del dirigente del settore Urbanistica, Antonio Iadicicco il quale, al termine di un ricostruzione parziale dei fatti, ha concluso "Queste sono state le cause che hanno generato la revoca parziale del finanziamento e sono tutte ascrivibili alla precedente Amministrazione"Iadicicco non ha fornito documenti.</strong>

Ovviamente gli ex amministratori hanno risposto, <strong>ma a noi preme, oltre la polemica, di dover ricostruire i fatti anche per ribadire la necessità di corretta informazione e trasparenza, ed insistere perché non si perda la possibilità di riqualificare il quartiere Capodimonte.</strong>

Il 13 novembre 2012 fu firmata la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Convenzione-Regione.pdf"><strong>Convenzione</strong> </a></span> <strong>(allegato 2)</strong> tra Regione Campania, Comune di Benevento e IACP (proprietario di sottotetti e una parte di suoli a Capodimonte) per il Programma di housing sociale finalizzato alla realizzazione di nuovi alloggi e servizi integrati all’abitare e, come tale, corrispondente al fabbisogno di edilizia residenziale pubblica e sociale, obiettivo del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa.

La Regione approvò solo tre progetti (Avellino, Atripalda, Benevento). Il progetto di Benevento prevedeva di insediare circa 400 abitanti con: 160 alloggi dei quali 28 alloggi di ERP da cedere al Comune, n. 41 alloggi di ERS da locare a canone sostenibile per 10 anni a soggetti in possesso dei requisiti che sarebbero stati individuati dal Comune con apposito bando e n. 91 alloggi da cedere a prezzo convenzionato; locali polifunzionali e commerciali da cedere al Comune, circa mq.500; locali commerciali da cedere o fittare di circa mq 800, piazza dei servizi e parcheggi, campi da gioco polivalenti e percorso vita.

<strong><a href="https://vimeo.com/50611910?from=outro-embed"> <span style="text-decoration: underline;">(Video del Progetto)</span></a></strong>

Ad agosto 2015 l'incarico per la realizzazione del progetto fu affidato dallo IACP alla ATI (Associazione Temporanea di Impresa) Pessina di Milano-.- Rillo di Benevento. Aprile 2016 la Regione confermò finanziamento.

A settembre 2016 l'amministrazione Mastella revocò l'incarico all'IACP per ritardi nella procedura (contestati dallo IACP).

A ottobre del 2018 la Regione ha modificato il finanziamento (aumento del contributo in conto capitale ed eliminazione di quello in conto interessi); il Comune di Benevento e la ditta Pessina, accettarono ma il  contratto con la ditta non fu firmato.

Ad ottobre 2019 Pessina rinuncia per i ritardi nella firma del contratto ed anche per problemi relativi ad una procedura fallimentare.

A gennaio 2020 il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Housing-Com-a-Regione-gen-2020.pdf"><strong>Settore Urbanistica scrive alla Regione</strong> </a></span>, annunciando la necessità di una nuova gara <strong>(allegato 3).</strong>

A marzo 2029 il <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Housing-Iadicicco-x-STAT.pdf">Dirigente Iadicicco comunica alla Regione </a></strong></span> <strong>(allegato 4)</strong> diverse criticità che rendevano praticamente impossibile la realizzazione del progetto di Housing Sociale di Capodimonte e chiedeva l'autorizzazione per trasferire i fondi stato/regione alla società STAT di Napoli con la quale il Comune aveva in corso un "dialogo competitivo" per abbattere e ricostruire scuole e case popolari.

La Regione non ha autorizzato. Il Comune non ha avviato la nuova gara, preannunciata a gennaio 2020, ha trattato l'affidamento alla ditta Rillo che prima ha accettato e poi rinunciato.

Pertanto, la Regione a luglio ha revocato il finanziamento con il Decreto 66 che preannuncia un nuovo possibile finanziamento, promesso anche dall'assessore regionale Discepolo, per rendere abitabili una parte dei sottotetti IACP di Capodimonte.

<strong>Noi consideriamo insufficiente questa soluzione. Progetteremo con alcuni tecnici e soprattutto con la popolazione del quartiere un nuovo programma di edilizia sociale e servizi.</strong>

[ N.B. Altrabenevento ha ricostruito l<span style="text-decoration: underline;"><strong>'<a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Elenco-ricostruito-Atti-Housing-Sociale-Capodimonte.pdf">elenco degli atti, qui pubblicato</a> (allegato 5)</strong></span>]

*************************

<strong>Progetto "riqualificazione delle periferie".</strong>

[Altrabenevento ha già prodotto diversi documenti sull'argomento <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=250">consultabili qui</a> </strong>

L'ANAC ha bloccato il progetto Lumode, la società che vorrebbe costruire, con un project financing, un palazzo sull'ex Campo La Salle attualmente utilizzato come terminal bus extraurbani con parcheggio interrato in piazza Risorgimento dal costo di circa 9 milioni e mezzo dei quali 7 a carico del ministero. Chiederemo alla Presidenza del consiglio dei Ministri di consentire l'utilizzo dei 7 milioni di euro per la riqualificazione di "aree urbane" come previsto dal Bando del 2016, periferiche, tra quartieri popolari ed alcune contrade, da individuare insieme ai cittadini.

&nbsp;

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="427" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/conferenza-arco-hosuing-sociale640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="conferenza-arco-hosuing-sociale640" title="conferenza-arco-hosuing-sociale640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/conferenza-arco-hosuing-sociale640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13355" title="conferenza-arco-hosuing-sociale640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/conferenza-arco-hosuing-sociale640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Coalizione Arco - Angelo Moretti sindaco (Civico 22, Altra Benevento è possibile, Verdi, PER) -

Conferenza Stampa Lunedì 12 luglio 2021

• <strong>Cosa è successo davvero per l'Housing Sociale di Capodimonte? E cosa fare adesso ?</strong>
<strong>• Come utilizzare i finanziamenti per la riqualificazione delle periferie, dopo la decisione dell’ANAC ?</strong>
<strong>• Cosa fare per garantire informazioni certe e trasparenza ?</strong>

Scheda di sintesi alla stampa

La Regione Campania ha revocato il finanziamento per la costruzione di 160 alloggi e servizi a Capodimonte ma la notizia non è stata fornita dal Comune; alcune testate giornalistiche hanno pubblicato il Decreto Dirigenziale e l'amministrazione Mastella si è limitata ad attribuire le responsabilità all'amministrazione precedente senza fornire documenti e senza chiarire come intende riparare.

L'ANAC ha bloccato il project financing della società Lumode per la cementificazione dell'ex Campo La Salle con i soldi destinati alle Periferie, ma la notizia e il documento sono stati forniti da Altrabenevento; l'amministrazione replica negando lo stop al progetto che invece è stato confermato dal tecnico Responsabile del Procedimento.

<strong>Occorre, quindi, ricostruire i fatti ed indicare alcune possibili soluzioni per il quartiere Capodimonte e l'utilizzo dei fondi per la riqualificazione delle Periferie. Ma c'è anche la necessità di affrontare il tema "infomazioni/comunicazioni/trasparenza" per contrastare corruzione e malaffare.</strong>

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<strong>Housing Sociale di Capodimonte</strong>

La Regione Campania con il <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/dd-66_02.07.2021-2.pdf">Decreto Dirigenziale n. 66_02-07-2021 </a></strong></span> <strong>(allegato 1)</strong> ha revocato il finanziamento di € 11.847.725,76 concesso al Comune di Benevento per il progetto denominato Housing Sociale di Capodimonte che prevedeva la costruzione di 132 nuovi alloggi, rendere abitabili 28 sottotetti, realizzare servizi pubblici per tutto il quartiere (locali commerciali, piazza attrezzata, impianti sportivi, verde attrezzato, orti urbani). Il costo complessivo inizialmente previsto era di 37.846.368 (€ 9.779.560 come contributo Stato/Regione in conto capitale, € 9.143.404 contributo Stato/Regione in conto interessi, 15.404.801 a carico del costruttore privato).

<strong>La notizia della revoca è stata data da alcune testate giornalistiche (che hanno pubblicato anche il Decreto Dirigenziale) e non dal comune di Benevento che si è limitato ad una lettera del dirigente del settore Urbanistica, Antonio Iadicicco il quale, al termine di un ricostruzione parziale dei fatti, ha concluso "Queste sono state le cause che hanno generato la revoca parziale del finanziamento e sono tutte ascrivibili alla precedente Amministrazione"Iadicicco non ha fornito documenti.</strong>

Ovviamente gli ex amministratori hanno risposto, <strong>ma a noi preme, oltre la polemica, di dover ricostruire i fatti anche per ribadire la necessità di corretta informazione e trasparenza, ed insistere perché non si perda la possibilità di riqualificare il quartiere Capodimonte.</strong>

Il 13 novembre 2012 fu firmata la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Convenzione-Regione.pdf"><strong>Convenzione</strong> </a></span> <strong>(allegato 2)</strong> tra Regione Campania, Comune di Benevento e IACP (proprietario di sottotetti e una parte di suoli a Capodimonte) per il Programma di housing sociale finalizzato alla realizzazione di nuovi alloggi e servizi integrati all’abitare e, come tale, corrispondente al fabbisogno di edilizia residenziale pubblica e sociale, obiettivo del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa.

La Regione approvò solo tre progetti (Avellino, Atripalda, Benevento). Il progetto di Benevento prevedeva di insediare circa 400 abitanti con: 160 alloggi dei quali 28 alloggi di ERP da cedere al Comune, n. 41 alloggi di ERS da locare a canone sostenibile per 10 anni a soggetti in possesso dei requisiti che sarebbero stati individuati dal Comune con apposito bando e n. 91 alloggi da cedere a prezzo convenzionato; locali polifunzionali e commerciali da cedere al Comune, circa mq.500; locali commerciali da cedere o fittare di circa mq 800, piazza dei servizi e parcheggi, campi da gioco polivalenti e percorso vita.

<strong><a href="https://vimeo.com/50611910?from=outro-embed"> <span style="text-decoration: underline;">(Video del Progetto)</span></a></strong>

Ad agosto 2015 l'incarico per la realizzazione del progetto fu affidato dallo IACP alla ATI (Associazione Temporanea di Impresa) Pessina di Milano-.- Rillo di Benevento. Aprile 2016 la Regione confermò finanziamento.

A settembre 2016 l'amministrazione Mastella revocò l'incarico all'IACP per ritardi nella procedura (contestati dallo IACP).

A ottobre del 2018 la Regione ha modificato il finanziamento (aumento del contributo in conto capitale ed eliminazione di quello in conto interessi); il Comune di Benevento e la ditta Pessina, accettarono ma il  contratto con la ditta non fu firmato.

Ad ottobre 2019 Pessina rinuncia per i ritardi nella firma del contratto ed anche per problemi relativi ad una procedura fallimentare.

A gennaio 2020 il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Housing-Com-a-Regione-gen-2020.pdf"><strong>Settore Urbanistica scrive alla Regione</strong> </a></span>, annunciando la necessità di una nuova gara <strong>(allegato 3).</strong>

A marzo 2029 il <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Housing-Iadicicco-x-STAT.pdf">Dirigente Iadicicco comunica alla Regione </a></strong></span> <strong>(allegato 4)</strong> diverse criticità che rendevano praticamente impossibile la realizzazione del progetto di Housing Sociale di Capodimonte e chiedeva l'autorizzazione per trasferire i fondi stato/regione alla società STAT di Napoli con la quale il Comune aveva in corso un "dialogo competitivo" per abbattere e ricostruire scuole e case popolari.

La Regione non ha autorizzato. Il Comune non ha avviato la nuova gara, preannunciata a gennaio 2020, ha trattato l'affidamento alla ditta Rillo che prima ha accettato e poi rinunciato.

Pertanto, la Regione a luglio ha revocato il finanziamento con il Decreto 66 che preannuncia un nuovo possibile finanziamento, promesso anche dall'assessore regionale Discepolo, per rendere abitabili una parte dei sottotetti IACP di Capodimonte.

<strong>Noi consideriamo insufficiente questa soluzione. Progetteremo con alcuni tecnici e soprattutto con la popolazione del quartiere un nuovo programma di edilizia sociale e servizi.</strong>

[ N.B. Altrabenevento ha ricostruito l<span style="text-decoration: underline;"><strong>'<a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Elenco-ricostruito-Atti-Housing-Sociale-Capodimonte.pdf">elenco degli atti, qui pubblicato</a> (allegato 5)</strong></span>]

*************************

<strong>Progetto "riqualificazione delle periferie".</strong>

[Altrabenevento ha già prodotto diversi documenti sull'argomento <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=250">consultabili qui</a> </strong>

L'ANAC ha bloccato il progetto Lumode, la società che vorrebbe costruire, con un project financing, un palazzo sull'ex Campo La Salle attualmente utilizzato come terminal bus extraurbani con parcheggio interrato in piazza Risorgimento dal costo di circa 9 milioni e mezzo dei quali 7 a carico del ministero. Chiederemo alla Presidenza del consiglio dei Ministri di consentire l'utilizzo dei 7 milioni di euro per la riqualificazione di "aree urbane" come previsto dal Bando del 2016, periferiche, tra quartieri popolari ed alcune contrade, da individuare insieme ai cittadini.

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		</item>
		<item>
		<title>Progetto Lumode bloccato dall&#8217;ANAC, gli strafalcioni di Iadicicco, Pasquariello e Romano.</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13345</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2021 03:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giù-le-Mani-Terminal-Bus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Raffaele-Romano-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="raffaele-romano-640" title="raffaele-romano-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Raffaele-Romano-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13346" title="raffaele-romano-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Raffaele-Romano-640-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Comunicato stampa del 9 luglio 2021

L'Autorità Nazionale Anticorruzione il 15 giugno, a seguito di esposto di Altrabenevento ha bloccato il project financing della società Lumode che vorrebbe costruire sull'area ex collegio La Salle con un finanziamento ministeriale del 75% assolutamente non conforme al Codice degli Appalti che prevede contributi pubblici per un massimo del 49%.

<strong>Dopo 20 giorni di studio, il dirigente all'Urbanistica, Antonio Iadicicco ha continuato a ripetere che il progetto Lumode va avanti perché la società casertana ha presentato un nuovo piano economico conforme alla legge e che anche in altre città sono stati approvati Project Financing con partecipazione pubblica del 75%.</strong>

Ovviamente, il dirigente dimenticando che "la pubblica amministrazione parla per atti" fa dichiarazioni a mezzo stampa ma, come al solito, non esibisce documenti, progetti, pareri o circolari per giustificare le proprie affermazioni.

<strong>Sta di fatto che mentre Iadicicco assicurava che i problemi per quel progetto sono tutti superati, il tecnico Responsabile del Procedimento è stato costretto a bocciare con un atto pubblicato dalla stampa, l'ultimo Piano Economico Finanziario della Lumode perché non rispetta le percentuali del 51% di intervento privato e 49% di intervento pubblico.</strong>

Per tentare di nascondere l'ennesima figuraccia, l'assessore alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello ha comunicato che anche in altre città, tipo Piacenza, è stato autorizzato un project financing con intervento pubblico del 75% ma non cita atti specifici e comunque sbaglia clamorosamente: a Piacenza i progetti finanziati con i fondi per la riqualificazione delle periferie sono stati suddivisi in modo da non superare questa percentuale e comunque l'eventuale errore di una altra amministrazione non può cambiare la legge e quindi il pronunciamento dell'ANAC.

Abbiamo quindi invocato un intervento dell'assessore Raffaele Romano, delegato all'urbanistica trasparenza e anticorruzione, stranamente in silenzio sulla revoca dei finanziamenti per Housing Sociale di Capodimonte e il programma Periferie.

<strong>Oggi Romano (nella foto) è intervenuto a mezzo stampa ma non ha commentato il fallimento del progetto per alloggi e servizi a Capodimonte e neppure la decisione ANAC per il progetto della società Lumode. Incredibilmente l'assessore, generale della Guardia di Finanze in pensione si limita a comunicare di essersi accorto che il Bando Nazionale per la riqualificazione delle Periferie del 2016 non consentiva interventi nelle contrade.</strong>

In verità il suddetto Bando prevedeva "si considerano periferie le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi" ma se Romano avesse presente anche gli strumenti urbanistici di Benevento si accorgerebbero che tra le "aree urbane" delle periferie ce ne sono molte che formalmente sono Contrade.

<strong>Ma visto che finalmente l'assessore Romano ha deciso di rompere il silenzio, gli rinnoviamo l'invito ad occuparsi di questioni rilevanti piuttosto che aggrapparsi a questioni terminologiche.</strong>

<strong>Potrebbe dirci, ad esempio, che ne pensa delle decisioni dell'Autorità Nazionale Anticorruzione tanto indigesta al suo collega Pasquariello e perché l'amministrazione Mastella pensa di spendere altri soldi dei contribuenti per un parere del solito legale esterno che dovrebbe indicare come fare ad interpretare diversamente il Codice degli Appalti .</strong>

La presidente, Sandra Sandrucci

&nbsp;

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Raffaele-Romano-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="raffaele-romano-640" title="raffaele-romano-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Raffaele-Romano-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13346" title="raffaele-romano-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Raffaele-Romano-640-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Comunicato stampa del 9 luglio 2021

L'Autorità Nazionale Anticorruzione il 15 giugno, a seguito di esposto di Altrabenevento ha bloccato il project financing della società Lumode che vorrebbe costruire sull'area ex collegio La Salle con un finanziamento ministeriale del 75% assolutamente non conforme al Codice degli Appalti che prevede contributi pubblici per un massimo del 49%.

<strong>Dopo 20 giorni di studio, il dirigente all'Urbanistica, Antonio Iadicicco ha continuato a ripetere che il progetto Lumode va avanti perché la società casertana ha presentato un nuovo piano economico conforme alla legge e che anche in altre città sono stati approvati Project Financing con partecipazione pubblica del 75%.</strong>

Ovviamente, il dirigente dimenticando che "la pubblica amministrazione parla per atti" fa dichiarazioni a mezzo stampa ma, come al solito, non esibisce documenti, progetti, pareri o circolari per giustificare le proprie affermazioni.

<strong>Sta di fatto che mentre Iadicicco assicurava che i problemi per quel progetto sono tutti superati, il tecnico Responsabile del Procedimento è stato costretto a bocciare con un atto pubblicato dalla stampa, l'ultimo Piano Economico Finanziario della Lumode perché non rispetta le percentuali del 51% di intervento privato e 49% di intervento pubblico.</strong>

Per tentare di nascondere l'ennesima figuraccia, l'assessore alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello ha comunicato che anche in altre città, tipo Piacenza, è stato autorizzato un project financing con intervento pubblico del 75% ma non cita atti specifici e comunque sbaglia clamorosamente: a Piacenza i progetti finanziati con i fondi per la riqualificazione delle periferie sono stati suddivisi in modo da non superare questa percentuale e comunque l'eventuale errore di una altra amministrazione non può cambiare la legge e quindi il pronunciamento dell'ANAC.

Abbiamo quindi invocato un intervento dell'assessore Raffaele Romano, delegato all'urbanistica trasparenza e anticorruzione, stranamente in silenzio sulla revoca dei finanziamenti per Housing Sociale di Capodimonte e il programma Periferie.

<strong>Oggi Romano (nella foto) è intervenuto a mezzo stampa ma non ha commentato il fallimento del progetto per alloggi e servizi a Capodimonte e neppure la decisione ANAC per il progetto della società Lumode. Incredibilmente l'assessore, generale della Guardia di Finanze in pensione si limita a comunicare di essersi accorto che il Bando Nazionale per la riqualificazione delle Periferie del 2016 non consentiva interventi nelle contrade.</strong>

In verità il suddetto Bando prevedeva "si considerano periferie le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi" ma se Romano avesse presente anche gli strumenti urbanistici di Benevento si accorgerebbero che tra le "aree urbane" delle periferie ce ne sono molte che formalmente sono Contrade.

<strong>Ma visto che finalmente l'assessore Romano ha deciso di rompere il silenzio, gli rinnoviamo l'invito ad occuparsi di questioni rilevanti piuttosto che aggrapparsi a questioni terminologiche.</strong>

<strong>Potrebbe dirci, ad esempio, che ne pensa delle decisioni dell'Autorità Nazionale Anticorruzione tanto indigesta al suo collega Pasquariello e perché l'amministrazione Mastella pensa di spendere altri soldi dei contribuenti per un parere del solito legale esterno che dovrebbe indicare come fare ad interpretare diversamente il Codice degli Appalti .</strong>

La presidente, Sandra Sandrucci

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&nbsp;]]></content:encoded>
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		<title>Moretti e Corona per la Coalizione ArCo: compromesso il progetto Lumode per la cementificazione del Terminal Bus- piazza Risorgimento</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13343</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13343#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2021 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giù-le-Mani-Terminal-Bus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="441" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/terminal-alto-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="terminal-alto-640" title="terminal-alto-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/terminal-alto-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13252" title="terminal-alto-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/terminal-alto-640-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>Avevamo ragione noi. Vince l’azione di informazione e di denuncia a tutela degli interessi dei cittadini di Benevento portata avanti dalla “Associazione Altrabenevento”, dal Comitato “Giù le mani dal terminal bus” e dalla società civile che si è indignata. L’intervento dell’Autorità Anticorruzione blocca il progetto della costruzione nel Terminal bus.</strong>

Benevento, 8 luglio 2021 –

<strong>Il sindaco uscente, Clemente Mastella, e la sua Amministrazione comunale devono rinunciare alla decisione di consentire alla società Lumode di cementificare l'area nodale del centro storico con i soldi che avrebbero dovuto utilizzare per riqualificare i servizi nei quartieri popolari e nelle contrade.</strong>

Nel programma cosiddetto di "riqualificazione delle periferie" del Comune di Benevento, infatti, finanziato con 18 milioni di euro dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, era stato inserito anche il progetto presentato dalla società Lumode di Gricignano d'Aversa per la costruzione di un palazzo sull'ex Campo La Salle, oggi utilizzato come terminal dei bus extraurbani, per alloggi, servizi e locali commerciali con parcheggio interrato in piazza Risorgimento.

<strong>Si tratta di un Project Financing dal costo di oltre 9 milioni e mezzo di euro dei quali 7 milioni, pari al 75% a carico di fondi ministeriali e la restante parte, 2 milioni e mezzo, pari al 25% a carico del privato che però vorrebbe incassare per 29 anni tutti i fitti dei locali e i tiket per parcheggio.</strong>

Contro il progetto si sono mobilitate da tempo il Comitato "Giù le mani dal terminal bus" e l'associazione Altrabenevento che ha prodotto, tra l'altro, a marzo scorso un esposto alla Autorità Nazionale Anticorruzione per segnalare anche le violazioni alle norme previste dal Codice degli Appalti che per i project financing impongono la partecipazione di capitali pubblici per una quota non superiore al 49%.

<strong>L'Autorità Nazionale Anti Corruzione ha confermato la tesi di Altrabenevento e di conseguenza il 15 giugno scorso ha chiesto al Comune di Benevento di rimodulare la proposta concordata con la Lumode per ridurre la partecipazione finanziaria pubblica dal 75 al 49% e aumentare quella privata dal 25 al 51%.</strong>

<strong>Per 20 giorni l'ufficio tecnico ha esaminato l'ultima proposta della società casertana che è stata respinta il 6 luglio perché prevede ancora il 75% di capitale pubblico. Formalmente la Lumode potrebbe rivedere per l'ennesima volta il progetto e il quadro economico, ma di fatto questo ennesimo stop produce un ritardo insanabile rispetto al cronoprogramma concordato dal Comune con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e pertanto non ci sono più neppure i tempi per la approvazione della proposta da parte del Consiglio Comunale.</strong>

<strong>Proporremo che il Progetto Lumode sia stralciato dal Piano Periferie e che i 7 milioni di euro siano destinati agli interventi di riqualificazione delle contrade di Benevento.</strong>

Angelo Moretti e Gabriele Corona per Coalizione ArCo

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="441" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/terminal-alto-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="terminal-alto-640" title="terminal-alto-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/terminal-alto-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13252" title="terminal-alto-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/terminal-alto-640-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>Avevamo ragione noi. Vince l’azione di informazione e di denuncia a tutela degli interessi dei cittadini di Benevento portata avanti dalla “Associazione Altrabenevento”, dal Comitato “Giù le mani dal terminal bus” e dalla società civile che si è indignata. L’intervento dell’Autorità Anticorruzione blocca il progetto della costruzione nel Terminal bus.</strong>

Benevento, 8 luglio 2021 –

<strong>Il sindaco uscente, Clemente Mastella, e la sua Amministrazione comunale devono rinunciare alla decisione di consentire alla società Lumode di cementificare l'area nodale del centro storico con i soldi che avrebbero dovuto utilizzare per riqualificare i servizi nei quartieri popolari e nelle contrade.</strong>

Nel programma cosiddetto di "riqualificazione delle periferie" del Comune di Benevento, infatti, finanziato con 18 milioni di euro dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, era stato inserito anche il progetto presentato dalla società Lumode di Gricignano d'Aversa per la costruzione di un palazzo sull'ex Campo La Salle, oggi utilizzato come terminal dei bus extraurbani, per alloggi, servizi e locali commerciali con parcheggio interrato in piazza Risorgimento.

<strong>Si tratta di un Project Financing dal costo di oltre 9 milioni e mezzo di euro dei quali 7 milioni, pari al 75% a carico di fondi ministeriali e la restante parte, 2 milioni e mezzo, pari al 25% a carico del privato che però vorrebbe incassare per 29 anni tutti i fitti dei locali e i tiket per parcheggio.</strong>

Contro il progetto si sono mobilitate da tempo il Comitato "Giù le mani dal terminal bus" e l'associazione Altrabenevento che ha prodotto, tra l'altro, a marzo scorso un esposto alla Autorità Nazionale Anticorruzione per segnalare anche le violazioni alle norme previste dal Codice degli Appalti che per i project financing impongono la partecipazione di capitali pubblici per una quota non superiore al 49%.

<strong>L'Autorità Nazionale Anti Corruzione ha confermato la tesi di Altrabenevento e di conseguenza il 15 giugno scorso ha chiesto al Comune di Benevento di rimodulare la proposta concordata con la Lumode per ridurre la partecipazione finanziaria pubblica dal 75 al 49% e aumentare quella privata dal 25 al 51%.</strong>

<strong>Per 20 giorni l'ufficio tecnico ha esaminato l'ultima proposta della società casertana che è stata respinta il 6 luglio perché prevede ancora il 75% di capitale pubblico. Formalmente la Lumode potrebbe rivedere per l'ennesima volta il progetto e il quadro economico, ma di fatto questo ennesimo stop produce un ritardo insanabile rispetto al cronoprogramma concordato dal Comune con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e pertanto non ci sono più neppure i tempi per la approvazione della proposta da parte del Consiglio Comunale.</strong>

<strong>Proporremo che il Progetto Lumode sia stralciato dal Piano Periferie e che i 7 milioni di euro siano destinati agli interventi di riqualificazione delle contrade di Benevento.</strong>

Angelo Moretti e Gabriele Corona per Coalizione ArCo

&nbsp;]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Piano Periferie, la risposta di Pasquariello è ridicola e conferma la difficoltà dell&#8217;amministrazione Mastella per gli impegni assunti con la casertana Lumode</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 14:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giù-le-Mani-Terminal-Bus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/pasquariello-mario-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="pasquariello-mario-640" title="pasquariello-mario-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/pasquariello-mario-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13324" title="pasquariello-mario-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/pasquariello-mario-640-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></strong>Comunicato stampa del 25 giugno 2021

<strong>L'amministrazione Mastella, costretta a tentare una risposta alla conferenza stampa di Altrabenevento sui rilievi dell'ANAC al progetto della soc. Lumode per l'area Terminal Bus e piazza Risorgimento, si è affidata ad un <a href="http://www.ntr24.tv/2021/06/24/piano-periferie-pasquariello-replica-ad-altrabenevento-realizzeremo-gli-interventi/">lungo documento dell'assessore ai Lavori Pubblici, Mario Pasquariello, pieno di citazioni sbagliate e riferimenti legislativi errati.</a></strong>

La replica si può ridurre a due punti essenziali:

<strong>1) L'ing. Salvatore Zotti in conferenza stampa ha spiegato dettagliatamente che il palazzo Lumode dovrebbe sorgere su terreno di riporto, con preesistenze archeologiche, e prevede "consumo di suolo", contrariamente a quanto indicato dal Bando Nazionale periferie, su aree che non sono affatto periferiche e non presentano degrado edilizio.</strong>

Zotti che non ha redatto il PUC, come erroneamente sostiene Pasquarilello, anzi all’epoca della sua redazione non era neanche dirigente, ma al quale viene riconosciuta da tutti grande competenza sulle questioni urbanistiche di Benevento, ha segnalato che le difformità non riguardano la destinazione F4, bensì la mancata approvazione della "scheda norma", la mancata individuazione della Superficie Compensativa, l'API, il PUA, gli spazi pubblici e pertinenziali prescritti dalla normativa, lo spazio esterno della scuola sul solaio di copertura, le difformità rispetto al Piano Traffico allegato al PUC e al piano di Protezione Civile, lo stravolgimento della sistemazione architettonica/urbanistica prevista da Piccinato ed infine l'inquinamento acustico e atmosferico. <strong>Pasquariello fa finta di non aver inteso, ma se i suoi tecnici consulenti volessero approfondire potrebbero consultare i documenti pubblicati su altrabenevento.org.</strong>

2) Le valutazioni critiche dell'ing. Fausto Pepe sul project financing proposto dalla Lumode sono state considerate pertinenti dall'ANAC con il parere che abbiamo consegnato in Conferenza stampa. <strong>La proposta della società casertana del 2016 doveva essere approvata dal Consiglio comunale che avrebbe dovuto valutare l'interesse pubblico. Pasquariello sostiene, incredibilmente, che tale dichiarazione è stata fatta dal Consiglio comunale quando ha adottato il PUC nel 2011.</strong>

<strong>Comprendiamo che l'assessore deve aggrapparsi a tutto pur di far finta di rispondere, ma almeno potrebbe risparmiarsi simili brutte figure: il "pubblico interesse" è una delibera del Consiglio comunale prevista dal Codice degli Appalti per un project financing specifico con valutazione del Piano Economico Finanziario e non di valutazione urbanistica.</strong>

Pasquariello che però ha proprio deciso di esagerare, sostiene pure che il DPCM con il quale nel 2016 fu approvato il Bando Periferie ha modificato anche il Codice degli Appalti che prevede per il project financing la percentuale minima del 51% di finanziamento privato a fronte del 49% del pubblico. <strong>Secondo Pasquariello la Lumode potrebbe investire solo il 25% e gestire l'opera pubblica per 29 anni incassando i fitti e gestendo i parcheggi, ma l'assessore sbaglia clamorosamente: il DPCM non ha modificato affatto il Codice degli Appalti, come ricorda la stessa ANAC e il riferimento alla percentuale del 25% di finanziamento privato nel Bando Periferie riguarda solo una ipotetica premialità per la valutazione del progetto.</strong>

Se Pasquariello dovesse insistere con questa tesi potrebbe addirittura consentire alla Lumode di chiedere al Comune di Benevento un risarcimento danni per il mancato utile relativo alla mancata realizzazione dell'opera che la Giunta ha autorizzato in violazione al Codice degli Appalti.

<strong>Sarebbe il caso, anche su queste questioni, di sapere cosa pensa l'assessore delegato all'Urbanistica, al Progetto Periferie, alla Trasparenza e Anticorruzione, Raffaele Romano, generale della Guarda di Finanza in pensione.</strong>

Altrabenevento, Gabriele Corona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/pasquariello-mario-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="pasquariello-mario-640" title="pasquariello-mario-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/pasquariello-mario-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13324" title="pasquariello-mario-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/pasquariello-mario-640-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></strong>Comunicato stampa del 25 giugno 2021

<strong>L'amministrazione Mastella, costretta a tentare una risposta alla conferenza stampa di Altrabenevento sui rilievi dell'ANAC al progetto della soc. Lumode per l'area Terminal Bus e piazza Risorgimento, si è affidata ad un <a href="http://www.ntr24.tv/2021/06/24/piano-periferie-pasquariello-replica-ad-altrabenevento-realizzeremo-gli-interventi/">lungo documento dell'assessore ai Lavori Pubblici, Mario Pasquariello, pieno di citazioni sbagliate e riferimenti legislativi errati.</a></strong>

La replica si può ridurre a due punti essenziali:

<strong>1) L'ing. Salvatore Zotti in conferenza stampa ha spiegato dettagliatamente che il palazzo Lumode dovrebbe sorgere su terreno di riporto, con preesistenze archeologiche, e prevede "consumo di suolo", contrariamente a quanto indicato dal Bando Nazionale periferie, su aree che non sono affatto periferiche e non presentano degrado edilizio.</strong>

Zotti che non ha redatto il PUC, come erroneamente sostiene Pasquarilello, anzi all’epoca della sua redazione non era neanche dirigente, ma al quale viene riconosciuta da tutti grande competenza sulle questioni urbanistiche di Benevento, ha segnalato che le difformità non riguardano la destinazione F4, bensì la mancata approvazione della "scheda norma", la mancata individuazione della Superficie Compensativa, l'API, il PUA, gli spazi pubblici e pertinenziali prescritti dalla normativa, lo spazio esterno della scuola sul solaio di copertura, le difformità rispetto al Piano Traffico allegato al PUC e al piano di Protezione Civile, lo stravolgimento della sistemazione architettonica/urbanistica prevista da Piccinato ed infine l'inquinamento acustico e atmosferico. <strong>Pasquariello fa finta di non aver inteso, ma se i suoi tecnici consulenti volessero approfondire potrebbero consultare i documenti pubblicati su altrabenevento.org.</strong>

2) Le valutazioni critiche dell'ing. Fausto Pepe sul project financing proposto dalla Lumode sono state considerate pertinenti dall'ANAC con il parere che abbiamo consegnato in Conferenza stampa. <strong>La proposta della società casertana del 2016 doveva essere approvata dal Consiglio comunale che avrebbe dovuto valutare l'interesse pubblico. Pasquariello sostiene, incredibilmente, che tale dichiarazione è stata fatta dal Consiglio comunale quando ha adottato il PUC nel 2011.</strong>

<strong>Comprendiamo che l'assessore deve aggrapparsi a tutto pur di far finta di rispondere, ma almeno potrebbe risparmiarsi simili brutte figure: il "pubblico interesse" è una delibera del Consiglio comunale prevista dal Codice degli Appalti per un project financing specifico con valutazione del Piano Economico Finanziario e non di valutazione urbanistica.</strong>

Pasquariello che però ha proprio deciso di esagerare, sostiene pure che il DPCM con il quale nel 2016 fu approvato il Bando Periferie ha modificato anche il Codice degli Appalti che prevede per il project financing la percentuale minima del 51% di finanziamento privato a fronte del 49% del pubblico. <strong>Secondo Pasquariello la Lumode potrebbe investire solo il 25% e gestire l'opera pubblica per 29 anni incassando i fitti e gestendo i parcheggi, ma l'assessore sbaglia clamorosamente: il DPCM non ha modificato affatto il Codice degli Appalti, come ricorda la stessa ANAC e il riferimento alla percentuale del 25% di finanziamento privato nel Bando Periferie riguarda solo una ipotetica premialità per la valutazione del progetto.</strong>

Se Pasquariello dovesse insistere con questa tesi potrebbe addirittura consentire alla Lumode di chiedere al Comune di Benevento un risarcimento danni per il mancato utile relativo alla mancata realizzazione dell'opera che la Giunta ha autorizzato in violazione al Codice degli Appalti.

<strong>Sarebbe il caso, anche su queste questioni, di sapere cosa pensa l'assessore delegato all'Urbanistica, al Progetto Periferie, alla Trasparenza e Anticorruzione, Raffaele Romano, generale della Guarda di Finanza in pensione.</strong>

Altrabenevento, Gabriele Corona]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Dopo la decisione dell&#8217;ANAC, a rischio tutto il &#8220;progetto periferie&#8221;, primo grande bluff dell&#8217;amministrazione Mastella.</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13313</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13313#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 20:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Affari sulle Periferie]]></category>
		<category><![CDATA[Giù-le-Mani-Terminal-Bus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="443" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-pasquariello-6402.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-pasquariello-640" title="mastella-pasquariello-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-pasquariello-6402.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13316" title="mastella-pasquariello-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-pasquariello-6402-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a>Sintesi della Conferenza stampa di martedì 22 giugno 2021.

<strong>"Il recente parere dell'ANAC blocca il progetto della soc. Lumode per la costruzione di un palazzo sul terminal bus dell'ex Campo La Salle con parcheggio interrato in piazza Risorgimento e pone problemi a tutto il progetto Periferie del Comune di Benevento.</strong>

Sono intervenuti:

- Sandra Sandrucci, presidente di Altrabenevento: "Il Progetto Periferie, il primo bluff dell'amministrazione Mastella"

- Salvatore Zotti: "Il progetto Lumode e le recenti modifiche"

- Fausto Pepe: "Il Codice degli appalti, il Project Financing e il parere ANAC"

Ha coordinato:  Gabriele Corona, Altrabenevento

<strong>Il programma "riqualificazione periferie" del Comune di Benevento</strong>

Il progetto del Comune di Benevento "La città di tutti, la città per tutti" per la riqualificazione delle periferie e le aree urbane degradate, dal costo complessivo di 26 milioni e 500 mila euro, è stato il primo programma complesso di interventi proposto dall'Amministrazione Mastella. Fu approvato con Delibera di Giunta n. 121 del 29 agosto 2016, senza alcuna discussione in Consiglio Comunale.

Il progetto è composto da n. 17 interventi di cui 6 con la partecipazione finanziaria di 5 società private per un totale di circa 8 milioni e 500 mila euro, superiore al 25% del totale, che ha comportato una premialità per la valutazione del progetto

Nonostante la "premialità" il progetto fu giudicato appena sufficiente (25 punti su 100) e si classificò ultimo, a pari "demerito" con altri 120 di altrettante città, ma l'amministrazione Mastella si attribuì il merito di aver saputo redigere un valido programma a favore della città. In realtà il Governo Gentiloni decise di finanziare tutti i progetti presentati e non solo i primi 24 come previsto dal bando della ministeriale.

Altrabenevento già a novembre 2016 indicò le criticità del progetto, che a tutt’oggi non sono state superate, con riferimento specifico agli interventi presentati dalla società Geses (Piscina coperta e Ostello della Gioventù) e Luminosa (Palazzo sull'ex Campo La Salle). A febbraio 2020 Altrabenevento ha presentato un corposo e articolato dossier ed ha promosso la costituzione del Comitato "Giù le mani dal terminal bus" che ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri un esposto che ancora attende risposte. Il nucleo ministeriale di controllo sull'attuazione del progetto del Comune di Benevento si è limitato ad "autorizzare" la modifica della proposta della società Lumode ma non ha ancora risposto ai rilievi sui progetti Piscina coperta e Ostello nell'edificio ex Orsoline.

<strong> Il progetto Lumode: interventi sull'area Terminal Bus e Piazza Risorgimento</strong>

Nel dossier del 2020 sono state dettagliatamente indicate le critiche al progetto presentato nel 2016: l’area oggetto dell’intervento non ha alcuna caratteristica di periferia degradata secondo gli indicatori stabiliti dal bando ministeriale, né esiste una delibera consiliare con cui siano state individuate le aree da considerare “periferie degradate”; era previsto un edificio di 15.000 metri cubi (cinque piani per abitazioni, servizi, negozi e parcheggi) con "consumo di suolo", vietato dal DPCM; l'intervento non è conforme agli strumenti urbanistici (in particolare la scheda-norma, che dovrebbe approvare la Giunta non è stata redatta né è stata avviata la procedura per il Piano Urbanistico Attuativo. Quindi non è stata individuata l'ubicazione della Superficie Compensativa (CS) di 2524 mq e su cui realizzare una scuola primaria)

La costruzione dell'edificio composta lo spostamento del Terminal degli autobus extraurbani, non previsto dal Piano Urbano del Traffico ed è difforme anche dal Piano della Protezione Civile.
Nel progetto preliminare, redatto dall'arch. Antonio Iadicicco, poi nominato dirigente del settore Urbanistica, non si faceva alcun cenno a due questioni squisitamente tecniche, ma di rilevante importanza:
- L’area del terminal, ex campo del collegio La Salle, è interessato per circa sei o sette metri di altezza (profondità) da materiale di riporto costituito dalle macerie ivi portate dopo i bombardamenti del 1943.
- Sotto l’attuale terminal, a circa 25 metri di profondità, corre la galleria delle ferrovie dello stato (linea BN-AV)
In piazza Risorgimento era prevista la costruzione di porticati che impediscono la corretta percezione dell’architettura razionalista.

<strong>Nuovo progetto del 2020 presentato a seguito di richiesta di riduzione della volumeria (mozione del Consiglio Comunale mai votata)</strong>

Con il nuovo progetto si è preso atto dell’esistenza della galleria per cui la sagoma dell'edificio è stata spostata fino a 30 metri dalla stessa e del terreno di riporto per cui i piani fuori terra passano da cinque a tre, eliminando peraltro il primo livello destinato a parcheggio.

Appare ancora carente il dimensionamento dei servizi pubblici e pertinenziali prescritti dalla normativa in vigore. Anzi, addirittura, si prevede lo spazio all’aperto per la scuola sul terrazzo di copertura dell’edificio, quindi privo di idonea alberatura e soprattutto, per la sua ubicazione, in dispregio della sicurezza degli alunni in caso di calamità naturali e non (sisma, incendi, ecc.)

In piazza Risorgimento è previsto ancora un porticato e un parcheggio interrato che la società Lumode (o altro concessionario) dovrebbe gestire per 29 anni. Sono previsti 300 posti auto con seri problemi di traffico, un notevole inquinamento atmosferico ed acustico, peraltro a pochi metri dal Centro Storico, dalla zona Unesco di Santa Sofia e da un importante polo scolastico che invece richiedono condizioni ambientali caratterizzate da silenzio, calma, sicurezza stradale e aria non inquinata, ovvero caratteristiche e condizioni completamente opposte a quelle che si avrebbero se si dovesse attuare il progetto della Lumode.

<strong> Le censure dell'ANAC al Comune di Benevento per il project financing della Lumode</strong>

Agli inizi di marzo scorso Altrabenevento ha inviato alla Autorità Nazionale Anticorruzione un esposto per segnalare le seguenti difformità relative al procedimento per il "Project Financing ad iniziativa privata" proposto dalla società Lumode: la proposta non è stata approvata dal Consiglio comunale con la attestazione di "pubblico interesse"; la percentuale di partecipazione pubblica (fondi ministeriali) è del 75% contrariamente a quanto stabilito dall'art. 180 del D.Lgs 50/2016 articolo 180 per impone un massimo del 49%.

Il Comune di Benevento ha risposto precisando che il progetto è stato approvato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, senza eccezioni, e prevede la presentazione di un nuovo Piano Economico e Finanziario; secondo i calcoli del RUP (ufficio tecnico) la partecipazione di finanziamento pubblico è di appena il 33,98% considerando anche le spese di gestione a carico del privato.

L'ANAC ha preso atto che il Comune ha chiesto alla Lumode un nuovo Piano Economico e Finanziaro e pertanto ha "archiviato" l'esposto di Altrabenevento perchè riferito a progetto oramai superato. L'Anac, però, ha invitato l'Ente ad annullare in autotutela la gara per la scelta del concessionario (Lumode o altra ditta) avviata nel 2018 e finora "sospesa" e sottoporre la nuova proposta della Lumode al Consiglio Comunale per la dichiarazione di pubblico interesse. L'Autorità Anticorruzione invita il Comune di Benevento a valutare la percentuale dell'intervento privato secondo apposite Linee guida (che escludono le spese di gestione). L'ANAC comunica, inoltre che le decisioni finora assunte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si riferiscono solo alla concessione del finanziamento e non autorizzano procedure per il Project Financing diverse da quelle previste dal Codice degli Appalti (nello specifico art. 183, comma 15 del D.Lgs 50/2016).

<strong>Nei prossimi giorni Altrabenevento invierà un nuovo esposto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e all'ANAC per segnalare anche i Project Financig della GESES, anch'essi in violazione al Codice degli Appalti</strong>

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="443" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-pasquariello-6402.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-pasquariello-640" title="mastella-pasquariello-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-pasquariello-6402.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13316" title="mastella-pasquariello-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-pasquariello-6402-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a>Sintesi della Conferenza stampa di martedì 22 giugno 2021.

<strong>"Il recente parere dell'ANAC blocca il progetto della soc. Lumode per la costruzione di un palazzo sul terminal bus dell'ex Campo La Salle con parcheggio interrato in piazza Risorgimento e pone problemi a tutto il progetto Periferie del Comune di Benevento.</strong>

Sono intervenuti:

- Sandra Sandrucci, presidente di Altrabenevento: "Il Progetto Periferie, il primo bluff dell'amministrazione Mastella"

- Salvatore Zotti: "Il progetto Lumode e le recenti modifiche"

- Fausto Pepe: "Il Codice degli appalti, il Project Financing e il parere ANAC"

Ha coordinato:  Gabriele Corona, Altrabenevento

<strong>Il programma "riqualificazione periferie" del Comune di Benevento</strong>

Il progetto del Comune di Benevento "La città di tutti, la città per tutti" per la riqualificazione delle periferie e le aree urbane degradate, dal costo complessivo di 26 milioni e 500 mila euro, è stato il primo programma complesso di interventi proposto dall'Amministrazione Mastella. Fu approvato con Delibera di Giunta n. 121 del 29 agosto 2016, senza alcuna discussione in Consiglio Comunale.

Il progetto è composto da n. 17 interventi di cui 6 con la partecipazione finanziaria di 5 società private per un totale di circa 8 milioni e 500 mila euro, superiore al 25% del totale, che ha comportato una premialità per la valutazione del progetto

Nonostante la "premialità" il progetto fu giudicato appena sufficiente (25 punti su 100) e si classificò ultimo, a pari "demerito" con altri 120 di altrettante città, ma l'amministrazione Mastella si attribuì il merito di aver saputo redigere un valido programma a favore della città. In realtà il Governo Gentiloni decise di finanziare tutti i progetti presentati e non solo i primi 24 come previsto dal bando della ministeriale.

Altrabenevento già a novembre 2016 indicò le criticità del progetto, che a tutt’oggi non sono state superate, con riferimento specifico agli interventi presentati dalla società Geses (Piscina coperta e Ostello della Gioventù) e Luminosa (Palazzo sull'ex Campo La Salle). A febbraio 2020 Altrabenevento ha presentato un corposo e articolato dossier ed ha promosso la costituzione del Comitato "Giù le mani dal terminal bus" che ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri un esposto che ancora attende risposte. Il nucleo ministeriale di controllo sull'attuazione del progetto del Comune di Benevento si è limitato ad "autorizzare" la modifica della proposta della società Lumode ma non ha ancora risposto ai rilievi sui progetti Piscina coperta e Ostello nell'edificio ex Orsoline.

<strong> Il progetto Lumode: interventi sull'area Terminal Bus e Piazza Risorgimento</strong>

Nel dossier del 2020 sono state dettagliatamente indicate le critiche al progetto presentato nel 2016: l’area oggetto dell’intervento non ha alcuna caratteristica di periferia degradata secondo gli indicatori stabiliti dal bando ministeriale, né esiste una delibera consiliare con cui siano state individuate le aree da considerare “periferie degradate”; era previsto un edificio di 15.000 metri cubi (cinque piani per abitazioni, servizi, negozi e parcheggi) con "consumo di suolo", vietato dal DPCM; l'intervento non è conforme agli strumenti urbanistici (in particolare la scheda-norma, che dovrebbe approvare la Giunta non è stata redatta né è stata avviata la procedura per il Piano Urbanistico Attuativo. Quindi non è stata individuata l'ubicazione della Superficie Compensativa (CS) di 2524 mq e su cui realizzare una scuola primaria)

La costruzione dell'edificio composta lo spostamento del Terminal degli autobus extraurbani, non previsto dal Piano Urbano del Traffico ed è difforme anche dal Piano della Protezione Civile.
Nel progetto preliminare, redatto dall'arch. Antonio Iadicicco, poi nominato dirigente del settore Urbanistica, non si faceva alcun cenno a due questioni squisitamente tecniche, ma di rilevante importanza:
- L’area del terminal, ex campo del collegio La Salle, è interessato per circa sei o sette metri di altezza (profondità) da materiale di riporto costituito dalle macerie ivi portate dopo i bombardamenti del 1943.
- Sotto l’attuale terminal, a circa 25 metri di profondità, corre la galleria delle ferrovie dello stato (linea BN-AV)
In piazza Risorgimento era prevista la costruzione di porticati che impediscono la corretta percezione dell’architettura razionalista.

<strong>Nuovo progetto del 2020 presentato a seguito di richiesta di riduzione della volumeria (mozione del Consiglio Comunale mai votata)</strong>

Con il nuovo progetto si è preso atto dell’esistenza della galleria per cui la sagoma dell'edificio è stata spostata fino a 30 metri dalla stessa e del terreno di riporto per cui i piani fuori terra passano da cinque a tre, eliminando peraltro il primo livello destinato a parcheggio.

Appare ancora carente il dimensionamento dei servizi pubblici e pertinenziali prescritti dalla normativa in vigore. Anzi, addirittura, si prevede lo spazio all’aperto per la scuola sul terrazzo di copertura dell’edificio, quindi privo di idonea alberatura e soprattutto, per la sua ubicazione, in dispregio della sicurezza degli alunni in caso di calamità naturali e non (sisma, incendi, ecc.)

In piazza Risorgimento è previsto ancora un porticato e un parcheggio interrato che la società Lumode (o altro concessionario) dovrebbe gestire per 29 anni. Sono previsti 300 posti auto con seri problemi di traffico, un notevole inquinamento atmosferico ed acustico, peraltro a pochi metri dal Centro Storico, dalla zona Unesco di Santa Sofia e da un importante polo scolastico che invece richiedono condizioni ambientali caratterizzate da silenzio, calma, sicurezza stradale e aria non inquinata, ovvero caratteristiche e condizioni completamente opposte a quelle che si avrebbero se si dovesse attuare il progetto della Lumode.

<strong> Le censure dell'ANAC al Comune di Benevento per il project financing della Lumode</strong>

Agli inizi di marzo scorso Altrabenevento ha inviato alla Autorità Nazionale Anticorruzione un esposto per segnalare le seguenti difformità relative al procedimento per il "Project Financing ad iniziativa privata" proposto dalla società Lumode: la proposta non è stata approvata dal Consiglio comunale con la attestazione di "pubblico interesse"; la percentuale di partecipazione pubblica (fondi ministeriali) è del 75% contrariamente a quanto stabilito dall'art. 180 del D.Lgs 50/2016 articolo 180 per impone un massimo del 49%.

Il Comune di Benevento ha risposto precisando che il progetto è stato approvato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, senza eccezioni, e prevede la presentazione di un nuovo Piano Economico e Finanziario; secondo i calcoli del RUP (ufficio tecnico) la partecipazione di finanziamento pubblico è di appena il 33,98% considerando anche le spese di gestione a carico del privato.

L'ANAC ha preso atto che il Comune ha chiesto alla Lumode un nuovo Piano Economico e Finanziaro e pertanto ha "archiviato" l'esposto di Altrabenevento perchè riferito a progetto oramai superato. L'Anac, però, ha invitato l'Ente ad annullare in autotutela la gara per la scelta del concessionario (Lumode o altra ditta) avviata nel 2018 e finora "sospesa" e sottoporre la nuova proposta della Lumode al Consiglio Comunale per la dichiarazione di pubblico interesse. L'Autorità Anticorruzione invita il Comune di Benevento a valutare la percentuale dell'intervento privato secondo apposite Linee guida (che escludono le spese di gestione). L'ANAC comunica, inoltre che le decisioni finora assunte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si riferiscono solo alla concessione del finanziamento e non autorizzano procedure per il Project Financing diverse da quelle previste dal Codice degli Appalti (nello specifico art. 183, comma 15 del D.Lgs 50/2016).

<strong>Nei prossimi giorni Altrabenevento invierà un nuovo esposto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e all'ANAC per segnalare anche i Project Financig della GESES, anch'essi in violazione al Codice degli Appalti</strong>

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		<title>L&#8217;ANAC su segnalazione di Altrabenevento blocca la cementificazione dell&#8217;ex campo La Salle e piazza Risorgimento.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2021 21:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Affari sulle Periferie]]></category>
		<category><![CDATA[Giù-le-Mani-Terminal-Bus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="426" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/palazzo-costruzione-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="palazzo-costruzione-640" title="palazzo-costruzione-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/palazzo-costruzione-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13309" title="palazzo-costruzione-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/palazzo-costruzione-640-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il progetto della casertana Lumode deve essere rifatto, il finanziamento ministeriale non può superare il 49% e il Consiglio Comunale deve valutare l'interesse pubblico.</strong>

Comunicato stampa del 15 giugno 2021

L'ANAC a seguito dell'esposto presentato dall'associazione Altrabenevento ha segnalato al Comune di Benevento la necessità di rivedere, in autotutela, il procedimento di gara per la costruzione di un palazzo sull'area dell'attuale terminal bus con parcheggio interrato in piazza Risorgimento.

<strong>Il preliminare presentato dalla Lumode di Gricignano di Aversa, approvato dall'amministrazione Mastella ad agosto 2016 e modificato nel 2020, è stato inserito dalla Giunta Comunale nel programma per la "riqualificazione delle periferie" e prevede la spesa di circa 9 milioni e 500 mila euro dei quali circa 7 milioni (75% del totale) a carico della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con il finanziamento di soli 2 milioni e mezzo (25%) il privato che si aggiudica la gara, o il promotore del project financing, Lumode, dovrebbe gestire gli appartamenti, i servizi e il parcheggio per 29 anni.</strong>

Altrabenevento ha segnalato che il Consiglio Comunale non ha mai accertato l'interesse pubblico e che in ogni caso la proposta approvata dalla Giunta viola l'articolo 180 comma 6 del D.Lgs 50 del 2016 che impone anche per i project financing la percentuale del 51% a carico del privato.

L'Ufficio Tecnico del Comune nella relazione all'ANAC ha precisato che la Lumode non ha ancora presentato la rimodulazione del piano economico dopo le modifiche del 2020 e che il finanziamento pubblico, calcolando anche le spese di gestione indicate nel preliminare del 2016, è pari al 33,98% del totale.

<strong>L'Anac, pertanto, in attesa della proposta rimodulata da Lumode, ha archiviato l'esposto di Altrabenevento ma ha evidenziato che "la ricostruzione fornita dal RUP (responsabile del procedimento) in ordine al rapporto tra finanziamento pubblico e privato non possa essere condivisa. Infatti, fermo restando che i calcoli condotti dal RUP - e non dal promotore- si fondano su un piano economico-finanziario non più attuale e prima facie, non appaiono del tutto coerenti con le indicazioni regolatorie dell'Autorità."</strong>

<strong>L'Autorità Anticorruzione sottolinea che "Privo di pregio appare poi l'assunto secondo cui la procedura di gara e i relativi documenti sarebbero già stati approvati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quest'ultima, infatti, non si è espressa sulle modalità con le quali vanno concretamente affidati i lavori di realizzazione dell'intervento in questione, bensì sulla ammissibilità del progetto al finanziamento erogato …".</strong>

L'ANAC, ha concluso ricordando che la nuova proposta di project financing, riformulata come previsto dal Codice degli Appalti, dovrà essere sottoposta a valutazione di pubblico interesse da parte del Consiglio Comunale.

Altrabenevento, Gabriele Corona

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="426" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/palazzo-costruzione-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="palazzo-costruzione-640" title="palazzo-costruzione-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/palazzo-costruzione-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13309" title="palazzo-costruzione-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/palazzo-costruzione-640-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il progetto della casertana Lumode deve essere rifatto, il finanziamento ministeriale non può superare il 49% e il Consiglio Comunale deve valutare l'interesse pubblico.</strong>

Comunicato stampa del 15 giugno 2021

L'ANAC a seguito dell'esposto presentato dall'associazione Altrabenevento ha segnalato al Comune di Benevento la necessità di rivedere, in autotutela, il procedimento di gara per la costruzione di un palazzo sull'area dell'attuale terminal bus con parcheggio interrato in piazza Risorgimento.

<strong>Il preliminare presentato dalla Lumode di Gricignano di Aversa, approvato dall'amministrazione Mastella ad agosto 2016 e modificato nel 2020, è stato inserito dalla Giunta Comunale nel programma per la "riqualificazione delle periferie" e prevede la spesa di circa 9 milioni e 500 mila euro dei quali circa 7 milioni (75% del totale) a carico della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con il finanziamento di soli 2 milioni e mezzo (25%) il privato che si aggiudica la gara, o il promotore del project financing, Lumode, dovrebbe gestire gli appartamenti, i servizi e il parcheggio per 29 anni.</strong>

Altrabenevento ha segnalato che il Consiglio Comunale non ha mai accertato l'interesse pubblico e che in ogni caso la proposta approvata dalla Giunta viola l'articolo 180 comma 6 del D.Lgs 50 del 2016 che impone anche per i project financing la percentuale del 51% a carico del privato.

L'Ufficio Tecnico del Comune nella relazione all'ANAC ha precisato che la Lumode non ha ancora presentato la rimodulazione del piano economico dopo le modifiche del 2020 e che il finanziamento pubblico, calcolando anche le spese di gestione indicate nel preliminare del 2016, è pari al 33,98% del totale.

<strong>L'Anac, pertanto, in attesa della proposta rimodulata da Lumode, ha archiviato l'esposto di Altrabenevento ma ha evidenziato che "la ricostruzione fornita dal RUP (responsabile del procedimento) in ordine al rapporto tra finanziamento pubblico e privato non possa essere condivisa. Infatti, fermo restando che i calcoli condotti dal RUP - e non dal promotore- si fondano su un piano economico-finanziario non più attuale e prima facie, non appaiono del tutto coerenti con le indicazioni regolatorie dell'Autorità."</strong>

<strong>L'Autorità Anticorruzione sottolinea che "Privo di pregio appare poi l'assunto secondo cui la procedura di gara e i relativi documenti sarebbero già stati approvati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quest'ultima, infatti, non si è espressa sulle modalità con le quali vanno concretamente affidati i lavori di realizzazione dell'intervento in questione, bensì sulla ammissibilità del progetto al finanziamento erogato …".</strong>

L'ANAC, ha concluso ricordando che la nuova proposta di project financing, riformulata come previsto dal Codice degli Appalti, dovrà essere sottoposta a valutazione di pubblico interesse da parte del Consiglio Comunale.

Altrabenevento, Gabriele Corona

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		<title>Ancora bloccato il progetto Lumode per il palazzo sul terminal bus.</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2021 09:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giù-le-Mani-Terminal-Bus]]></category>
		<category><![CDATA[Programma PERIFERIE]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="441" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/terminal-alto-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="terminal-alto-640" title="terminal-alto-640" /></p><h3><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/terminal-alto-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13252" title="terminal-alto-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/terminal-alto-640-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>Piazza Risorgimento, i fari dell'ANAC sul project financing.</strong></h3>
<strong>Il Comune ritiene di aver rispettato la soglia necessaria di partecipazione pubblica. </strong>

<strong>Da Il Sannio Quotidiano del 1° maggio 2021</strong>

Si sono accesi i fari dell'Autorità anticorruzione sul progetto Lumode per piazza Risorgimento. Oggetto del contendere una questione di natura tecnico-giuridica: la quota di partecipazione pubblica necessaria per il project financing ai sensi del Codice degli Appalti.

Anche alla luce di ciò è ancora bloccata la gara per la scelta della ditta che dovrebbe realizzare il progetto preliminare proposto dalla società Lumode per costruire un edificio sull'attuale terminal bus e un parcheggio interrato in piazza Risorgimento. Altrabenevento ha presentato un esposto all'ANAC, il Comune ha replicato e attende il via libera.

Il progetto preliminare per la riqualificazione Piazza Risorgimento-ex campo La Salle, fu presentato a luglio 2016 dalla società Lumode di Gricignano d'Aversa ed inserito nel progetto "La città di tutti la città per tutti", composto da 17 diversi interventi, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con 18 milioni di euro a valere sul fondo straordinario per la riqualificazione delle periferie.

Il progetto elaborato dall'arch. Antonio Iadicicco prima che fosse nominato dirigente del settore urbanistica del Comune di Benevento, prevedeva un nuovo arredo di piazza Risorgimento ed un edificio di cinque piani sull'area attualmente utilizzata come Terminal Bus per la spesa complessiva di  9.404.600 euro dei quali 7.000.785 sono a carico del ministero e 2.403.815 a carico della società privata che realizza l'opera e la gestisce per 29 anni.

Si tratta quindi di un Project Financing, avversato soprattutto dall'associazione Altrabenevento che ha promosso anche la costituzione del Comitato "Giù le mani dal terminal bus" al quale partecipano i consiglieri comunali di opposizione e diverse associazioni civiche ed ambientaliste.

A luglio dello scorso anno, proprio a seguito delle numerose proteste, esposti e dossier del Comitato che contesta il previsto trasferimento del Terminal Bus e denuncia la eccessiva cementificazione dell'ex Campo la Salle, l'amministrazione comunale ha chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l'autorizzazione per il progetto rimodulato dalla Lumode che prevede la riduzione della volumetria dell'edificio sull'area dell'attuale terminal e un parcheggio interrato in Piazza Risorgimento.

L'11 febbraio la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha autorizzato la rimodulazione del progetto e subito dopo l'ufficio tecnico ha chiesto alla Lumode di presentare tutti gli elaborati esecutivi che la Giunta deve approvare per indire la gara necessaria ad individuare la ditta che deve eseguire i lavori e gestire per 29 anni il parcheggio e i locali destinati a commercio, residenze e servizi.

Ma il 2 marzo Altrabenevento ha inviato un esposto all'Autorità Nazionale Anticorruzione per contestare proprio gli atti relativi al Project Financing.

In particolare l'associazione sostiene che la proposta della Lumode viola l'art. 165, comma 2, del D.lgs n. 50/2016 (Codice degli Appalti) che prevede anche per i Project Financing la compartecipazione con finanziamenti pubblici non deve superare la percentuale del 49% del costo totale ed invece, l'intervento edificatorio su Piazza Risorgimento-ex campo La Salle prevede la spesa complessiva di circa 9 milioni e mezzo di euro dei quali circa 7 milioni, pari al 75% a carico del Ministero.

L'ANAC ha chiesto al Comune una relazione che l'ufficio tecnico ha già inviato alla Segretaria Generale.

I tecnici del settore Opere Pubbliche contestano la tesi di Altrabenevento e sostengono che per definire le percentuali di partecipazione finanziaria a carico del privato e del pubblico, occorre innanzitutto considerare che nel costo totale devono essere inseriti anche i costi di gestione per 28 anni che ammontano a € 13.600.840,55.

Pertanto, conclude l'ufficio tecnico, tenendo conto di tutte le spese previste per realizzare l'opera e gestirla, risulta che la partecipazione pubblica si riduce al 33,98 %  ben al di sotto del 49% previsto dall'articolo 165 del D. Lgs 50 del Codice degli Appalti.

Si attende adesso la risposta dell'ANAC

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="441" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/terminal-alto-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="terminal-alto-640" title="terminal-alto-640" /></p><h3><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/terminal-alto-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13252" title="terminal-alto-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/terminal-alto-640-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>Piazza Risorgimento, i fari dell'ANAC sul project financing.</strong></h3>
<strong>Il Comune ritiene di aver rispettato la soglia necessaria di partecipazione pubblica. </strong>

<strong>Da Il Sannio Quotidiano del 1° maggio 2021</strong>

Si sono accesi i fari dell'Autorità anticorruzione sul progetto Lumode per piazza Risorgimento. Oggetto del contendere una questione di natura tecnico-giuridica: la quota di partecipazione pubblica necessaria per il project financing ai sensi del Codice degli Appalti.

Anche alla luce di ciò è ancora bloccata la gara per la scelta della ditta che dovrebbe realizzare il progetto preliminare proposto dalla società Lumode per costruire un edificio sull'attuale terminal bus e un parcheggio interrato in piazza Risorgimento. Altrabenevento ha presentato un esposto all'ANAC, il Comune ha replicato e attende il via libera.

Il progetto preliminare per la riqualificazione Piazza Risorgimento-ex campo La Salle, fu presentato a luglio 2016 dalla società Lumode di Gricignano d'Aversa ed inserito nel progetto "La città di tutti la città per tutti", composto da 17 diversi interventi, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con 18 milioni di euro a valere sul fondo straordinario per la riqualificazione delle periferie.

Il progetto elaborato dall'arch. Antonio Iadicicco prima che fosse nominato dirigente del settore urbanistica del Comune di Benevento, prevedeva un nuovo arredo di piazza Risorgimento ed un edificio di cinque piani sull'area attualmente utilizzata come Terminal Bus per la spesa complessiva di  9.404.600 euro dei quali 7.000.785 sono a carico del ministero e 2.403.815 a carico della società privata che realizza l'opera e la gestisce per 29 anni.

Si tratta quindi di un Project Financing, avversato soprattutto dall'associazione Altrabenevento che ha promosso anche la costituzione del Comitato "Giù le mani dal terminal bus" al quale partecipano i consiglieri comunali di opposizione e diverse associazioni civiche ed ambientaliste.

A luglio dello scorso anno, proprio a seguito delle numerose proteste, esposti e dossier del Comitato che contesta il previsto trasferimento del Terminal Bus e denuncia la eccessiva cementificazione dell'ex Campo la Salle, l'amministrazione comunale ha chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l'autorizzazione per il progetto rimodulato dalla Lumode che prevede la riduzione della volumetria dell'edificio sull'area dell'attuale terminal e un parcheggio interrato in Piazza Risorgimento.

L'11 febbraio la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha autorizzato la rimodulazione del progetto e subito dopo l'ufficio tecnico ha chiesto alla Lumode di presentare tutti gli elaborati esecutivi che la Giunta deve approvare per indire la gara necessaria ad individuare la ditta che deve eseguire i lavori e gestire per 29 anni il parcheggio e i locali destinati a commercio, residenze e servizi.

Ma il 2 marzo Altrabenevento ha inviato un esposto all'Autorità Nazionale Anticorruzione per contestare proprio gli atti relativi al Project Financing.

In particolare l'associazione sostiene che la proposta della Lumode viola l'art. 165, comma 2, del D.lgs n. 50/2016 (Codice degli Appalti) che prevede anche per i Project Financing la compartecipazione con finanziamenti pubblici non deve superare la percentuale del 49% del costo totale ed invece, l'intervento edificatorio su Piazza Risorgimento-ex campo La Salle prevede la spesa complessiva di circa 9 milioni e mezzo di euro dei quali circa 7 milioni, pari al 75% a carico del Ministero.

L'ANAC ha chiesto al Comune una relazione che l'ufficio tecnico ha già inviato alla Segretaria Generale.

I tecnici del settore Opere Pubbliche contestano la tesi di Altrabenevento e sostengono che per definire le percentuali di partecipazione finanziaria a carico del privato e del pubblico, occorre innanzitutto considerare che nel costo totale devono essere inseriti anche i costi di gestione per 28 anni che ammontano a € 13.600.840,55.

Pertanto, conclude l'ufficio tecnico, tenendo conto di tutte le spese previste per realizzare l'opera e gestirla, risulta che la partecipazione pubblica si riduce al 33,98 %  ben al di sotto del 49% previsto dall'articolo 165 del D. Lgs 50 del Codice degli Appalti.

Si attende adesso la risposta dell'ANAC

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		<item>
		<title>Palazzo casertano sul terminal bus, scandalosi i pareri favorevoli dei tecnici comunali.</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 15:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giù-le-Mani-Terminal-Bus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="432" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Ex-caserma-Pepicelli.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="ex-caserma-pepicelli" title="ex-caserma-pepicelli" /></p><strong> <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Ex-caserma-Pepicelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13073" title="ex-caserma-pepicelli" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Ex-caserma-Pepicelli-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>Iadicicco esprime il parere positivo nonostante il divieto della Segretaria Generale. Perlingieri e Palmieri considerano il parcheggio in piazza Risorgimento  essenziale per la ex scuola Carabinieri lontana un chilometro. </strong>

Comunicato stampa del 12 febbraio 2021

Il Nucleo di monitoraggio del Programma Straordinario Periferie della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha autorizzato il prosieguo dell'iter amministrativo per consentire ad una società casertana di costruire un palazzo sul terminal bus e un parcheggio interrato in piazza Risorgimento.

Il gruppo di monitoraggio non ritiene di avere la competenza per esprimersi sugli esposti presentati da Altrabenevento e dal Comitato "Giù le mani dal terminal bus" e quindi ha assunto la decisione solo sulla base delle dichiarazioni fornite dai tecnici del Comune di Benevento che hanno espresso parere favorevole al progetto della società Lumode di Gricignano di Aversa presentato nel 2016 e rimodulato a settembre 2020.

Il primo parere favorevole, quello sulla compatibilità urbanistica, è stato espresso dal Responsabile del Progetto Periferie del Comune di Benevento, arch. Antonio Iadicicco che però è anche l'autore del progetto presentato dalla Lumode nel 2016 ed inserito dall'amministrazione Mastella tra le proposte da finanziarie.

Per questo motivo la Segretaria Generale del Comune, il 9 marzo 2020 l'ha "sollevato da ogni responsabilità inerente il procedimento relativo al 'Progetto di riqualificazione urbana di piazza Risorgimento e dell'area attualmente adibita a terminal degli autobus extraurbani'".

Ma, nonostante il divieto, Iadicicco il 18 gennaio ha scritto al Nucleo di monitoraggio del progetto periferie della Presidenza del Consiglio dei Ministri per attestare la Conformità dei carichi urbanistici proprio del progetto Piazza Risorgimento - area ex la Salle.

Questo succede a Benevento e negli uffici comunali al tempo di Mastella sindaco!

Il secondo parere favorevole è stato espresso il 26 gennaio dal dirigente del Settore Opere Pubbliche, ing. Maurizio Perlingieri e dal Responsabile del procedimento, arch. Pasquale Palmieri, i quali hanno dichiarato: "Ad avviso degli scriventi la nuova proposta presentata dall’impresa Lumode srl presenta considerevoli aspetti migliorativi, in termini di funzionalità, impatto sull’ambiente e qualità spaziale".

I due tecnici comunali confermano che è necessario lo spostamento del terminal bus per fare spazio ad un edificio che la società di Gricignano di Aversa vuole costruire con un finanziamento ministeriale di sette milioni di euro destinato alla riqualificazione delle periferie.

La società casertana, o altra ditta vincitrice di gara (ma la Lumode ha sempre il diritto di opzione) dovrebbe investire solo due milioni e mezzo di euro, pari al 25% del costo del progetto, ma vorrebbe incassare per 30 anni il 100% di tutti i fitti dei locali realizzati nel palazzo e tutti i pagamenti per la sosta nel parcheggio interrato in piazza Risorgimento.

Perlingieri e Palmieri precisano che gli autobus extraurbani dovranno comunque transitare vicino all'ex campo La Salle per consentire ai pendolari di raggiungere i luoghi di lavoro e di studio e poi andare a sostare nel nuovo terminal interrato da costruire al rione Ferrovia. Ovviamente gli autobus dovranno poi tornare al campo la Salle, caricare i pendolari e ripartire, ma i due tecnici non valutano il maggior livello di inquinamento dell'aria che questi movimenti determineranno.

Il dirigente del Settore Opere Pubbliche e il Responsabile del Procedimento, precisano, tra l'altro, che il parcheggio interrato in piazza Risorgimento "offre un servizio essenziale più prossimo alle sedi dei più importanti uffici direzionali della città, alle scuole e agli altri uffici pubblici. Piazza Risorgimento è infatti più prossima non solo al polo scolastico che insiste nella stessa piazza, ma anche al polo giudiziario (Tribunale, Procura, Giudice di Pace), agli uffici dell’ASL e soprattutto al “Federal Building”, il nuovo polo delle Amministrazioni Statali che sarà realizzato presso l’immobile demaniale “Scuola allievi Carabinieri” o “Caserma Pepicelli” al viale Atlantici”.

Insomma, secondo Perlingieri e Palmieri, il parcheggio da costruire a Piazza Risorgimento (preesistenze archeologiche permettendo) e che la società casertana vorrebbe gestire per 30 anni, è essenziale per chi dovrà lasciare l'auto e poi percorrere a piedi un chilometro per raggiungere la ex scuola Carabinieri. Evidentemente i due tecnici dimenticano che l'ex caserma ha all'interno spazi enormi per la sosta delle auto. (vedi foto).

Anche questo succede a Benevento e negli uffici comunali al tempo di Mastella sindaco.

Adesso il progetto della Lumode che nessuno ha potuto vedere finora, dovrà essere reso pubblico e quindi torneremo sull'argomento e insieme al Comitato "Giù le mani dal terminal" presenteremo a tutte le autorità competenti anche i documenti che il Nucleo di Monitoraggio dei Progetti Periferie della Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha voluto considerare.

Per Altrabenevento- Gabriele Corona

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="432" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Ex-caserma-Pepicelli.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="ex-caserma-pepicelli" title="ex-caserma-pepicelli" /></p><strong> <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Ex-caserma-Pepicelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13073" title="ex-caserma-pepicelli" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Ex-caserma-Pepicelli-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>Iadicicco esprime il parere positivo nonostante il divieto della Segretaria Generale. Perlingieri e Palmieri considerano il parcheggio in piazza Risorgimento  essenziale per la ex scuola Carabinieri lontana un chilometro. </strong>

Comunicato stampa del 12 febbraio 2021

Il Nucleo di monitoraggio del Programma Straordinario Periferie della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha autorizzato il prosieguo dell'iter amministrativo per consentire ad una società casertana di costruire un palazzo sul terminal bus e un parcheggio interrato in piazza Risorgimento.

Il gruppo di monitoraggio non ritiene di avere la competenza per esprimersi sugli esposti presentati da Altrabenevento e dal Comitato "Giù le mani dal terminal bus" e quindi ha assunto la decisione solo sulla base delle dichiarazioni fornite dai tecnici del Comune di Benevento che hanno espresso parere favorevole al progetto della società Lumode di Gricignano di Aversa presentato nel 2016 e rimodulato a settembre 2020.

Il primo parere favorevole, quello sulla compatibilità urbanistica, è stato espresso dal Responsabile del Progetto Periferie del Comune di Benevento, arch. Antonio Iadicicco che però è anche l'autore del progetto presentato dalla Lumode nel 2016 ed inserito dall'amministrazione Mastella tra le proposte da finanziarie.

Per questo motivo la Segretaria Generale del Comune, il 9 marzo 2020 l'ha "sollevato da ogni responsabilità inerente il procedimento relativo al 'Progetto di riqualificazione urbana di piazza Risorgimento e dell'area attualmente adibita a terminal degli autobus extraurbani'".

Ma, nonostante il divieto, Iadicicco il 18 gennaio ha scritto al Nucleo di monitoraggio del progetto periferie della Presidenza del Consiglio dei Ministri per attestare la Conformità dei carichi urbanistici proprio del progetto Piazza Risorgimento - area ex la Salle.

Questo succede a Benevento e negli uffici comunali al tempo di Mastella sindaco!

Il secondo parere favorevole è stato espresso il 26 gennaio dal dirigente del Settore Opere Pubbliche, ing. Maurizio Perlingieri e dal Responsabile del procedimento, arch. Pasquale Palmieri, i quali hanno dichiarato: "Ad avviso degli scriventi la nuova proposta presentata dall’impresa Lumode srl presenta considerevoli aspetti migliorativi, in termini di funzionalità, impatto sull’ambiente e qualità spaziale".

I due tecnici comunali confermano che è necessario lo spostamento del terminal bus per fare spazio ad un edificio che la società di Gricignano di Aversa vuole costruire con un finanziamento ministeriale di sette milioni di euro destinato alla riqualificazione delle periferie.

La società casertana, o altra ditta vincitrice di gara (ma la Lumode ha sempre il diritto di opzione) dovrebbe investire solo due milioni e mezzo di euro, pari al 25% del costo del progetto, ma vorrebbe incassare per 30 anni il 100% di tutti i fitti dei locali realizzati nel palazzo e tutti i pagamenti per la sosta nel parcheggio interrato in piazza Risorgimento.

Perlingieri e Palmieri precisano che gli autobus extraurbani dovranno comunque transitare vicino all'ex campo La Salle per consentire ai pendolari di raggiungere i luoghi di lavoro e di studio e poi andare a sostare nel nuovo terminal interrato da costruire al rione Ferrovia. Ovviamente gli autobus dovranno poi tornare al campo la Salle, caricare i pendolari e ripartire, ma i due tecnici non valutano il maggior livello di inquinamento dell'aria che questi movimenti determineranno.

Il dirigente del Settore Opere Pubbliche e il Responsabile del Procedimento, precisano, tra l'altro, che il parcheggio interrato in piazza Risorgimento "offre un servizio essenziale più prossimo alle sedi dei più importanti uffici direzionali della città, alle scuole e agli altri uffici pubblici. Piazza Risorgimento è infatti più prossima non solo al polo scolastico che insiste nella stessa piazza, ma anche al polo giudiziario (Tribunale, Procura, Giudice di Pace), agli uffici dell’ASL e soprattutto al “Federal Building”, il nuovo polo delle Amministrazioni Statali che sarà realizzato presso l’immobile demaniale “Scuola allievi Carabinieri” o “Caserma Pepicelli” al viale Atlantici”.

Insomma, secondo Perlingieri e Palmieri, il parcheggio da costruire a Piazza Risorgimento (preesistenze archeologiche permettendo) e che la società casertana vorrebbe gestire per 30 anni, è essenziale per chi dovrà lasciare l'auto e poi percorrere a piedi un chilometro per raggiungere la ex scuola Carabinieri. Evidentemente i due tecnici dimenticano che l'ex caserma ha all'interno spazi enormi per la sosta delle auto. (vedi foto).

Anche questo succede a Benevento e negli uffici comunali al tempo di Mastella sindaco.

Adesso il progetto della Lumode che nessuno ha potuto vedere finora, dovrà essere reso pubblico e quindi torneremo sull'argomento e insieme al Comitato "Giù le mani dal terminal" presenteremo a tutte le autorità competenti anche i documenti che il Nucleo di Monitoraggio dei Progetti Periferie della Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha voluto considerare.

Per Altrabenevento- Gabriele Corona

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		<title>Iadicicco, dopo il vigliacco corto circuito dell&#8217;auto, deve portare in Procura gli ex assessori Raffaele del Vecchio e Cosimo Lepore</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 12:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Giù-le-Mani-Terminal-Bus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/iadicicco-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="iadicicco-640" title="iadicicco-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/iadicicco-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13064" title="iadicicco-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/iadicicco-640-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Dopo l'incendio dell'auto, Iadicicco spera nel sostegno della Digos per la "opera di normalizzazione" condotta dall'amministrazione. </strong>

Comunicato stampa del 9 febbraio 2021

Nella notte tra venerdì e sabato scorso, ha preso fuoco l'auto Porsche in uso ad Antonio Iadicicco, dirigente all'Urbanistica- Commercio e Ambiente del Comune di Benevento, in questo periodo impegnato per la riqualificazione delle Periferie; i progetti per il PICS; la revisione del progetto ex INPS; gli Housing Sociali; la sanatoria per il Burrificio; la riqualificazione delle aree edificabili.

L'interessato continua a precisare che probabilmente si tratta di un corto circuito, ma questa tesi non convince ed infatti gli arrivano diversi messaggi di solidarietà.

Tra questi c'è anche quello di Francesco Nardone, responsabile delle relazioni istituzionali di Futuridea che attraverso Facebook indirizza ad Antonio Iadicicco (membro dello staff della stessa associazione) un "abbraccio per il vile gesto".

Difficile immaginare che Nardone possa apostrofare come vigliacco un corto circuito.

Iadicicco ha ringraziato gli amici, ha ribadito "le indagini chiariranno se si tratta invece di un corto circuito. … Mi piace pensare che sia così" ma poi ha aggiunto "ringrazio il vicequestore Tranquillo per lo scrupolo con cui sta conducendo le indagini e soprattutto per avermi rassicurato sulla sua presenza nell’opera di normalizzazione che io e i colleghi dirigenti stiamo conducendo, insieme all’amministrazione in carica, nel nostro servizio verso una città che fino ad oggi non ha conosciuto e rispettato regole. Dai dehors alla depurazione, dagli impianti pubblicitari agli impianti sportivi, agli immobili comunali".

Si tratta di una dichiarazione molto grave!

Il dottore Tranquillo è il dirigente della Digos che certamente sta svolgendo indagini approfondite, ma non si capisce in che modo il funzionario di polizia potrebbe "rassicurare" Iadicicco nella "opera di normalizzazione" che gli amministratori e i dirigenti del Comune starebbero "conducendo".

Ancora più grave l'altra affermazione del dirigente comunale, "questa città fino ad oggi non ha conosciuto e rispettato le regole", con chiaro riferimento alla gestione amministrativa dell'Ente.

Iadicicco, che ancora non ha chiarito come e quando si è dimesso dall'incarico di progettista del palazzo Lumode sul terminal bus e come mai è stato assunto a dicembre 2018 ma ha firmato sette mesi dopo la dichiarazione sulla "assenza di motivi di inconferibilità e incompatibilità dell'incarico", ritiene che solo grazie a lui e all'amministrazione Mastella la legalità sta trionfando.

Anche questa vaneggiante e sconnessa dichiarazione fa parte della campagna di propaganda del sindaco per la attribuzione di ogni responsabilità, anche di carattere penale, a "quelli di prima". Ma un dirigente pubblico non può fare affermazioni tanto gravi senza produrre gli atti conseguenti.

Iadicicco deve denunciare fatti, lo deve fare formalmente assumendosi le relative responsabilità, come abbiamo fatto noi varie volte indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni.

Siamo curiosi di sapere cosa pensano di queste dichiarazioni, gli avvocati Raffaele Del Vecchio e Cosimo Lepore, che sono stati potenti assessori per molti anni, prima che cominciasse l'opera di legalizzazione di Mastella, il sindaco "avversario" che adesso sostengono a spada tratta.

Per Altrabenevento- Gabriele Corona

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/iadicicco-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="iadicicco-640" title="iadicicco-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/iadicicco-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13064" title="iadicicco-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/iadicicco-640-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Dopo l'incendio dell'auto, Iadicicco spera nel sostegno della Digos per la "opera di normalizzazione" condotta dall'amministrazione. </strong>

Comunicato stampa del 9 febbraio 2021

Nella notte tra venerdì e sabato scorso, ha preso fuoco l'auto Porsche in uso ad Antonio Iadicicco, dirigente all'Urbanistica- Commercio e Ambiente del Comune di Benevento, in questo periodo impegnato per la riqualificazione delle Periferie; i progetti per il PICS; la revisione del progetto ex INPS; gli Housing Sociali; la sanatoria per il Burrificio; la riqualificazione delle aree edificabili.

L'interessato continua a precisare che probabilmente si tratta di un corto circuito, ma questa tesi non convince ed infatti gli arrivano diversi messaggi di solidarietà.

Tra questi c'è anche quello di Francesco Nardone, responsabile delle relazioni istituzionali di Futuridea che attraverso Facebook indirizza ad Antonio Iadicicco (membro dello staff della stessa associazione) un "abbraccio per il vile gesto".

Difficile immaginare che Nardone possa apostrofare come vigliacco un corto circuito.

Iadicicco ha ringraziato gli amici, ha ribadito "le indagini chiariranno se si tratta invece di un corto circuito. … Mi piace pensare che sia così" ma poi ha aggiunto "ringrazio il vicequestore Tranquillo per lo scrupolo con cui sta conducendo le indagini e soprattutto per avermi rassicurato sulla sua presenza nell’opera di normalizzazione che io e i colleghi dirigenti stiamo conducendo, insieme all’amministrazione in carica, nel nostro servizio verso una città che fino ad oggi non ha conosciuto e rispettato regole. Dai dehors alla depurazione, dagli impianti pubblicitari agli impianti sportivi, agli immobili comunali".

Si tratta di una dichiarazione molto grave!

Il dottore Tranquillo è il dirigente della Digos che certamente sta svolgendo indagini approfondite, ma non si capisce in che modo il funzionario di polizia potrebbe "rassicurare" Iadicicco nella "opera di normalizzazione" che gli amministratori e i dirigenti del Comune starebbero "conducendo".

Ancora più grave l'altra affermazione del dirigente comunale, "questa città fino ad oggi non ha conosciuto e rispettato le regole", con chiaro riferimento alla gestione amministrativa dell'Ente.

Iadicicco, che ancora non ha chiarito come e quando si è dimesso dall'incarico di progettista del palazzo Lumode sul terminal bus e come mai è stato assunto a dicembre 2018 ma ha firmato sette mesi dopo la dichiarazione sulla "assenza di motivi di inconferibilità e incompatibilità dell'incarico", ritiene che solo grazie a lui e all'amministrazione Mastella la legalità sta trionfando.

Anche questa vaneggiante e sconnessa dichiarazione fa parte della campagna di propaganda del sindaco per la attribuzione di ogni responsabilità, anche di carattere penale, a "quelli di prima". Ma un dirigente pubblico non può fare affermazioni tanto gravi senza produrre gli atti conseguenti.

Iadicicco deve denunciare fatti, lo deve fare formalmente assumendosi le relative responsabilità, come abbiamo fatto noi varie volte indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni.

Siamo curiosi di sapere cosa pensano di queste dichiarazioni, gli avvocati Raffaele Del Vecchio e Cosimo Lepore, che sono stati potenti assessori per molti anni, prima che cominciasse l'opera di legalizzazione di Mastella, il sindaco "avversario" che adesso sostengono a spada tratta.

Per Altrabenevento- Gabriele Corona

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		<title>Affari sulle Periferie, terza puntata: la Lumode, il dirigente Iadicicco e la Segretaria Generale del Comune</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 18:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Affari sulle Periferie]]></category>
		<category><![CDATA[Giù-le-Mani-Terminal-Bus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/green-park-Iadicicco-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="green-park-iadicicco-640" title="green-park-iadicicco-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/green-park-Iadicicco-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13045" title="green-park-iadicicco-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/green-park-Iadicicco-640-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>"Sette milioni di euro per riqualificare le periferie di Benevento che l'amministrazione comunale vuole utilizzare per un palazzo casertano nel centro della città"</strong>

Terza puntata: <strong>"Il progetto della società Lumode redatto dall'arch. Antonio Iadicicco, poi diventato Responsabile del Programma Periferie del Comune di Benevento"</strong>

[ La Introduzione del 16 gennaio, la prima puntata "Il razzismo di Mastella" del 20 gennaio e la seconda puntata "Diciotto milioni di euro del Ministero acquisiti grazie a sei milioni promessi da una ditta con un capitale sociale di 40.000 euro" del 28 gennaio", sono pubblicate su <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=250">www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=250</a> ]

Tra i 17 interventi che compongono il Progetto "La città di tutti, la città per tutti" inviato dal Comune di Benevento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la richiesta dei finanziamenti destinati alla riqualificazione delle Periferie, c'è anche quello presentato dalla società Lumode di Gricignano d'Aversa per l'area Piazza Risorgimento- ex capo del collegio La Salle.

Il Bando del Governo approvato con DPCM del 26 maggio 2016, precisava che “si considerano periferie le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi. Gli interventi si devono attuare senza ulteriore consumo di suolo”

Invece, piazza Risorgimento e l'ex campo La Salle non sono periferiche e non sono caratterizzate da "degrado edilizio" (edifici diroccati, ex stabilimenti industriali, ecc).

Per tentare di dimostrare che l'area è degradata, nel progetto non viene indicata la esistente struttura della Provincia con ufficio informazioni, sale di aspetto e servizi per i pendolari.

L'anonimo progettista incaricato dalla Lumode srl, dopo aver richiamato i piani urbanistici di Piccinato per piazza Risorgimento, dichiara di avere come obiettivo la valorizzazione dell'architettura degli edifici esistenti ma prevede la realizzazione di un porticato che impedirebbe la corretta percezione proprio di quelle costruzioni.

Sull’area dell’ex collegio la Salle, oggi Terminal bus extra urbani, il misterioso progettista della società casertana, dimenticando che non sono ammissibili proposte che comportano "consumo di suolo", cioè nuovi edifici su aree libere, immagina la costruzione di un palazzo di 5 piani, due destinati a parcheggio e tre per commercio, servizi e residenze.

Nel progetto, però, non è indicata la presenza di una sottostante galleria ferroviaria e neppure si fa cenno a materiale di riporto (resti di demolizioni ammucchiati per diversi metri) che rendono difficile la costruzione del palazzo e la presenza di reperti archeologici ritrovati dalla Soprintendenza nel 1986.

Per fare spazio al nuovo edificio, il tecnico che ha redatto e non firmato il progetto annuncia il trasferimento del Terminal Bus in una nuova struttura da costruire vicino alla stazione ferroviaria ma i piani urbanistici e della mobilità del Comune di Benevento non hanno mai previsto lo spostamento di quel servizio.

L'intervento edificatorio proposto dalla Lumode srl, molto simile a quello presentato nel 2004 e nel 2007 da altre società casertane, prevede il costo di € 9.404.600.

La Lumode srl ne chiede 7.000.794 come finanziamento pubblico e si impegna a contribuire con appena 2.403.815,76 da recuperare attraverso la gestione per 30 anni di quell'opera e quindi i fitti dei negozi, gli appartamenti, i servizi e gli incassi dei parcheggi (pretende anche che nel raggio di mille metri, non si possa parcheggiare fuori dagli stalli per indurre gli automobilisti ad utilizzare il suo multipiano).

Insomma, si tratta di una proposta di Project Financing ma non è stata adottata la relativa procedura amministrativa come hanno sottolineato più volte alcuni consiglieri comunali e dirigenti di partiti di opposizione, anche perché è stata accolta solo dalla Giunta Comunale ad agosto 2016 e mai sottoposta all'approvazione del Consiglio Comunale.

A febbraio 2020 l'associazione Altrabenevento ha comunicato che l'anonimo progettista dell'intervento Lumode srl è l'arch. Antonio Iadicicco, attuale dirigente del settore Urbanistica del Comune di Benevento e Responsabile per l'attuazione del Progetto "La città di tutti, la città per tutti" ammesso a finanziamento ministeriale nel quale è inserita anche la proposta che lui ha elaborato.

Iadicicco ha confermato ufficialmente "Di aver conosciuto il rappresentante legale, della società Lumode nell’anno 2010 nell’ambito del progetto di costruzione di una piscina polivalente in località San Giovanni di Ceppaloni, di cui la società era appaltatrice dei lavori ed il sottoscritto progettista dell’opera in qualità di architetto libero professionista" (nella foto, al centro Iadicicco alla inaugurazione del Green Park) e di aver successivamente espletato nel 2016 "l’elaborazione della progettazione preliminare del 'Progetto integrato di riqualificazione urbana dell’area di piazza risorgimento e dell’area attualmente adibita a terminal bus extraurbani'".

Poi Iadicicco ha dichiarato di aver "provveduto a rendere le dimissioni dall’incarico sopradetto e di non aver avuto più alcun rapporto professionale in merito con la società Lumode e quindi di non avere allo stato nessun conseguente conflitto di interessi in relazione all’attuale incarico di responsabile del Programma delle Periferie del Comune di Benevento".

Questa lettera risale a marzo 2020 e quindi, si riferisce a quel periodo la dichiarazione di "non avere allo stato nessun conflitto di interessi", ma a dicembre 2018 quando Iadicicco fu nominato Dirigente del Settore Urbanistica e RUP del Progetto Periferie, c'era conflitto ?

L'architetto non ha chiarito come e quando si è dimesso dall'incarico e non lo ha accertato la Segretaria Generale del Comune di Benevento, neppure in relazione a quanto previsto dal Decreto Legislativo n.39 del 2013 che prevede la "inconferibilità" di incarichi di dirigente comunale "A coloro che, nei due anni precedenti, abbiano svolto in proprio attivita' professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall'amministrazione o ente che conferisce l'incarico".

Iadicicco ha elaborato il progetto per la Lumode a luglio 2016 che prevede una parcella di 87.000 euro inserita nel costo complessivo ammesso a finanziamento, con accollo del 75% a carico del ministero con mutuo attivato dal Comune di Benevento.

A dicembre 2018 Iadicicco è stato nominato dirigente dell'Ente ma la dichiarazione "di non trovarsi in alcuna delle condizioni di inconferibilità e incompatibilità" è stata firmata il 30 luglio 2019, otto mesi dopo l'assunzione dell'incarico. Perché?

La Segretaria Generale del Comune a marzo 2020, dopo la segnalazione di Altrabenevento, si è limitata a stabilire che Iadicicco per motivi di opportunità, non deve occuparsi, direttamente o indirettamente, del progetto Lumode, ma non ha assunto alcun provvedimento per gli atti firmati dal dirigente da dicembre 2018 a febbraio 2020, ad esempio, per la modifica della bozza di Convenzione tra il Comune e la Lumode o per il mutuo necessario a coprire il finanziamento pubblico per il progetto "piazza Risorgimento- ex campo La Salle".

Un chiarimento da parte della dott.ssa Maria Carmina Cotugno, segretaria generale del Comune di Benevento, si impone, anche perché recentemente Iadicicco ha firmato ancora atti relativi a quel progetto, nonostante avesse assicurato che si sarebbe astenuto.

Per Altrabenevento- Gabriele Corona

[tra qualche giorno la prossima puntata: "La lettera del sindaco al Nucleo di attuazione del programma Periferie, il 'vuoto desolante' e il misterioso progetto rimodulato della società Lumode"

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/green-park-Iadicicco-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="green-park-iadicicco-640" title="green-park-iadicicco-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/green-park-Iadicicco-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13045" title="green-park-iadicicco-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/green-park-Iadicicco-640-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>"Sette milioni di euro per riqualificare le periferie di Benevento che l'amministrazione comunale vuole utilizzare per un palazzo casertano nel centro della città"</strong>

Terza puntata: <strong>"Il progetto della società Lumode redatto dall'arch. Antonio Iadicicco, poi diventato Responsabile del Programma Periferie del Comune di Benevento"</strong>

[ La Introduzione del 16 gennaio, la prima puntata "Il razzismo di Mastella" del 20 gennaio e la seconda puntata "Diciotto milioni di euro del Ministero acquisiti grazie a sei milioni promessi da una ditta con un capitale sociale di 40.000 euro" del 28 gennaio", sono pubblicate su <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=250">www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=250</a> ]

Tra i 17 interventi che compongono il Progetto "La città di tutti, la città per tutti" inviato dal Comune di Benevento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la richiesta dei finanziamenti destinati alla riqualificazione delle Periferie, c'è anche quello presentato dalla società Lumode di Gricignano d'Aversa per l'area Piazza Risorgimento- ex capo del collegio La Salle.

Il Bando del Governo approvato con DPCM del 26 maggio 2016, precisava che “si considerano periferie le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi. Gli interventi si devono attuare senza ulteriore consumo di suolo”

Invece, piazza Risorgimento e l'ex campo La Salle non sono periferiche e non sono caratterizzate da "degrado edilizio" (edifici diroccati, ex stabilimenti industriali, ecc).

Per tentare di dimostrare che l'area è degradata, nel progetto non viene indicata la esistente struttura della Provincia con ufficio informazioni, sale di aspetto e servizi per i pendolari.

L'anonimo progettista incaricato dalla Lumode srl, dopo aver richiamato i piani urbanistici di Piccinato per piazza Risorgimento, dichiara di avere come obiettivo la valorizzazione dell'architettura degli edifici esistenti ma prevede la realizzazione di un porticato che impedirebbe la corretta percezione proprio di quelle costruzioni.

Sull’area dell’ex collegio la Salle, oggi Terminal bus extra urbani, il misterioso progettista della società casertana, dimenticando che non sono ammissibili proposte che comportano "consumo di suolo", cioè nuovi edifici su aree libere, immagina la costruzione di un palazzo di 5 piani, due destinati a parcheggio e tre per commercio, servizi e residenze.

Nel progetto, però, non è indicata la presenza di una sottostante galleria ferroviaria e neppure si fa cenno a materiale di riporto (resti di demolizioni ammucchiati per diversi metri) che rendono difficile la costruzione del palazzo e la presenza di reperti archeologici ritrovati dalla Soprintendenza nel 1986.

Per fare spazio al nuovo edificio, il tecnico che ha redatto e non firmato il progetto annuncia il trasferimento del Terminal Bus in una nuova struttura da costruire vicino alla stazione ferroviaria ma i piani urbanistici e della mobilità del Comune di Benevento non hanno mai previsto lo spostamento di quel servizio.

L'intervento edificatorio proposto dalla Lumode srl, molto simile a quello presentato nel 2004 e nel 2007 da altre società casertane, prevede il costo di € 9.404.600.

La Lumode srl ne chiede 7.000.794 come finanziamento pubblico e si impegna a contribuire con appena 2.403.815,76 da recuperare attraverso la gestione per 30 anni di quell'opera e quindi i fitti dei negozi, gli appartamenti, i servizi e gli incassi dei parcheggi (pretende anche che nel raggio di mille metri, non si possa parcheggiare fuori dagli stalli per indurre gli automobilisti ad utilizzare il suo multipiano).

Insomma, si tratta di una proposta di Project Financing ma non è stata adottata la relativa procedura amministrativa come hanno sottolineato più volte alcuni consiglieri comunali e dirigenti di partiti di opposizione, anche perché è stata accolta solo dalla Giunta Comunale ad agosto 2016 e mai sottoposta all'approvazione del Consiglio Comunale.

A febbraio 2020 l'associazione Altrabenevento ha comunicato che l'anonimo progettista dell'intervento Lumode srl è l'arch. Antonio Iadicicco, attuale dirigente del settore Urbanistica del Comune di Benevento e Responsabile per l'attuazione del Progetto "La città di tutti, la città per tutti" ammesso a finanziamento ministeriale nel quale è inserita anche la proposta che lui ha elaborato.

Iadicicco ha confermato ufficialmente "Di aver conosciuto il rappresentante legale, della società Lumode nell’anno 2010 nell’ambito del progetto di costruzione di una piscina polivalente in località San Giovanni di Ceppaloni, di cui la società era appaltatrice dei lavori ed il sottoscritto progettista dell’opera in qualità di architetto libero professionista" (nella foto, al centro Iadicicco alla inaugurazione del Green Park) e di aver successivamente espletato nel 2016 "l’elaborazione della progettazione preliminare del 'Progetto integrato di riqualificazione urbana dell’area di piazza risorgimento e dell’area attualmente adibita a terminal bus extraurbani'".

Poi Iadicicco ha dichiarato di aver "provveduto a rendere le dimissioni dall’incarico sopradetto e di non aver avuto più alcun rapporto professionale in merito con la società Lumode e quindi di non avere allo stato nessun conseguente conflitto di interessi in relazione all’attuale incarico di responsabile del Programma delle Periferie del Comune di Benevento".

Questa lettera risale a marzo 2020 e quindi, si riferisce a quel periodo la dichiarazione di "non avere allo stato nessun conflitto di interessi", ma a dicembre 2018 quando Iadicicco fu nominato Dirigente del Settore Urbanistica e RUP del Progetto Periferie, c'era conflitto ?

L'architetto non ha chiarito come e quando si è dimesso dall'incarico e non lo ha accertato la Segretaria Generale del Comune di Benevento, neppure in relazione a quanto previsto dal Decreto Legislativo n.39 del 2013 che prevede la "inconferibilità" di incarichi di dirigente comunale "A coloro che, nei due anni precedenti, abbiano svolto in proprio attivita' professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall'amministrazione o ente che conferisce l'incarico".

Iadicicco ha elaborato il progetto per la Lumode a luglio 2016 che prevede una parcella di 87.000 euro inserita nel costo complessivo ammesso a finanziamento, con accollo del 75% a carico del ministero con mutuo attivato dal Comune di Benevento.

A dicembre 2018 Iadicicco è stato nominato dirigente dell'Ente ma la dichiarazione "di non trovarsi in alcuna delle condizioni di inconferibilità e incompatibilità" è stata firmata il 30 luglio 2019, otto mesi dopo l'assunzione dell'incarico. Perché?

La Segretaria Generale del Comune a marzo 2020, dopo la segnalazione di Altrabenevento, si è limitata a stabilire che Iadicicco per motivi di opportunità, non deve occuparsi, direttamente o indirettamente, del progetto Lumode, ma non ha assunto alcun provvedimento per gli atti firmati dal dirigente da dicembre 2018 a febbraio 2020, ad esempio, per la modifica della bozza di Convenzione tra il Comune e la Lumode o per il mutuo necessario a coprire il finanziamento pubblico per il progetto "piazza Risorgimento- ex campo La Salle".

Un chiarimento da parte della dott.ssa Maria Carmina Cotugno, segretaria generale del Comune di Benevento, si impone, anche perché recentemente Iadicicco ha firmato ancora atti relativi a quel progetto, nonostante avesse assicurato che si sarebbe astenuto.

Per Altrabenevento- Gabriele Corona

[tra qualche giorno la prossima puntata: "La lettera del sindaco al Nucleo di attuazione del programma Periferie, il 'vuoto desolante' e il misterioso progetto rimodulato della società Lumode"

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