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Archivio per la categoria ‘Trasporti’

Concorsi AMTS: il portavoce del sindaco si risente con Altrabenevento per il coinvolgimento della moglie.

27 agosto, 2010

Da Gazzetta di Benevento del 26 agosto 2010

La lettera di Antonio Orafo

“Egregio direttore, ho letto della sua disponibilità ad ospitare interventi relativamente alla vicenda Amts, e poiché chiamato in causa con nome e cognome oltre che per qualifica professionale dal signor Corona Gabriele, dipendente comunale e tante altre cose ancora, avrei deciso di approfittare dell’occasione.

Non è mia intenzione intervenire a confutazione dei suoi, o degli altri asseriti più o meno scandalistici che si sono succeduti in queste settimane.

Non mi interessa e non possedendo formule magiche forse non riuscirei a convincere nemmeno me stesso. Conosco così bene la fame di lavoro che c’è tra i giovani, che proprio non me la sento di aggiungere le mie parole a quelle di chi, in una maniera o nell’altra, di questa esigenza ha fatto il trampolino per una propria piccola capriola estiva.

D’altra parte, se la legge del circo impone a chi fa il domatore di indossare, alla bisogna, anche la maschera del pagliaccio, proprio per scongiurare equilibrismi esprimo tutto il mio disappunto per una graduatoria siffatta.

Solo un dato mi preme ricordare: la selezione alla quale si sono iscritti 989 partecipanti, pubblicata in maggio, e dalla quale in 50 sono risultati idonei, era per la copertura di zero posti.

Per esplicitare meglio, nessuno, nemmeno il primo in graduatoria, poteva essere certo di giungere in posizione utile.

Figurarsi chi si è piazzato oltre i primi dieci!

Tant’è che la mia impressione al momento della pubblicazione della classifica è stata quella di una bocciatura.

Ma quale fosse l’intento del signor Corona, sapiente divulgatore ma anche accorto registratore, nell’inserire il mio nome tra i “potenti” che sarebbero in grado di favorire amici e parenti, lo posso solo immaginare.

Ma non scrivo per attestare superiorità morali, o inscenare mortificanti paragoni.

Credo, e non penso di sbagliare, che in una piccola comunità come la nostra, nonostante qualunque artificio comunicativo, la qualità delle persone alla fine emerge.

E a mio avviso proprio Corona rappresenta un caso di scuola!

Comunque altro è il mio intento, tutto di natura personale… E mi spiego.

Essendo io un precario della pubblica amministrazione, pensavo di partecipare ad un bando pubblicato, quello sì in agosto, dall’Università del Sannio.

Ne posseggo i titoli, giuro. Anche se ahimé, pur non avendo congiunti lì intruppati, vivendo a Benevento qualcuno che lavori all’Ateneo pure mi è capitato di conoscerlo.

Adesso, mi chiedo, se dovessi partecipare e risultare idoneo, il presidente di Altrabenevento, sindacalista dello Slai Cobas, animatore di comitati civici, presentatore di liste elettorali (una volta con il centrosinistra e una volta contro), ambientalista della prima ora, esperto di urbanistica, campione della legalità, giudice della comunicazione e inquirente per hobby, (eccetera, eccetera), cosa ne penserebbe?

Come reagirebbe?

E’ vero! Tutto sommato può interessare relativamente, soprattutto chi un concorso non lo ha mai sostenuto e magari è entrato nella pubblica amministrazione solo grazie alle cooperative che venivano un tempo create e assorbite dalla politica, quella sì potente.

Non mi spaventa nemmeno l’idea di arrivare, nell’ipotetica selezione universitaria, al posto 2.851.

La vergogna non sarebbe la mia, quanto di quei “parassiti senza dignità” che, con pannicello caldo assicurato, incuranti della completa discrasia tra l’agire e il loro scrivere, hanno persino l’ardire di pontificare sul futuro delle persone perbene.

Caro direttore, la ringrazio, per lo spazio che mi vorrà garantire oltre che per l’accorto lavoro di sentinella che svolge insieme alla sua redazione”.

Antonio Orafo

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Gazzetta di Benevento del 27 agosto 2010

La risposta di Gabriele Corona Prosegui la lettura…

Amministrazione Pepe, Trasporti

Strani concorsi all’AMTS. Il sindaco deve chiarire!

24 agosto, 2010

Claudio Mosè Principe, presidente AMTS

ALTRABENEVENTO – Comunicato stampa del 24 agosto

La polemica sul recente concorso indetto dall’AMTS per assumere personale amministrativo, ha caratterizzato il ferragosto beneventano con numerosi interventi a mezzo stampa di politici, amministratori, sindacalisti e rappresentanti di varie associazioni che per la maggior parte chiedono alla Azienda dei Trasporti e al Comune, suo unico azionista, di bloccare le assunzioni e fare chiarezza sulle procedure adottate per le selezioni. Le risposte date finora dai diretti interessati sono state contraddittorie, nervose e fuorvianti: il presidente della Azienda dei Trasporti, Claudio Mosè Principe, assicura che tutto si è svolto regolarmente e annuncia querele per chi esprime dubbi; gli assessori Cosimo Lepore e Luigi Boccalone ritengono che non si possa procedere alle nomine perché non ci sono soldi; il sindaco, invece, con una lunga nota che parla di tutt’altro, si limita a confermare le imminenti assunzioni ed invita i contestatori a rivolgersi alla Procura della Repubblica.

Qualcuno ha già accolto l’invito del sindaco, ma l’Amministrazione ha comunque il dovere di chiarire i tanti dubbi che riguardano le procedure adottate per quel concorso ed anche per il precedente indetto per la assunzione di autisti, perché proprio la assenza di spiegazioni ufficiali alimenta le velenose allusioni.

E allora facciamo il punto sulla questione per porre, soprattutto al sindaco, alcune considerazioni e domande specifiche. Prosegui la lettura…

Amministrazione Pepe, Trasporti

Slai Cobas: annullare il bando AMTS

17 agosto, 2010
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Benevento: autobus perde una ruota

Comunicato stampa del 17 agosto 2010

Il bando di concorso per le assunzioni all’AMTS e la conseguente selezione di idonei devono essere annullati perché sono frutto di una impostazione che appare sempre più torbida e che non mostra alcun rispetto per i giovani e le loro esigenze di lavoro. Nonostante le giustificazioni di Claudio Principe, presidente dell’azienda dei trasporti, rimane il fatto che quel bando non è stato pubblicizzato come si doveva. Infatti, a parte la ridicola pubblicazione prevista per legge di qualche illeggibile trafiletto sui quotidiani e la comparsa sul sito sconosciuto dell’AMTS, alla stampa è stata data la notizia solo poche ora prima della scadenza del bando. Nessuna seria pubblicità è stata riservata a questo importante concorso, neppure sul sito del Comune e su “Il Bene Comune”, il bollettino che viene distribuito gratuitamente ai cittadini e che si caratterizza sempre di più come strumento di propaganda piuttosto che d’informazione. Prendiamo atto che questa volta non siamo i soli ad invocare l’intervento della magistratura, sempre più chiamata in causa quando la gestione politica rasenta il malaffare, ma riteniamo che l’indagine giudiziaria debba riguardare anche altri aspetti della gestione AMTS. Lo confermano le stesse dichiarazioni del suo presidente che fa riferimento ad ammanchi e licenziamenti per gravi inadempienze. Va a tal proposito segnalata la procedura utilizzata dal Comune per trasferire all’azienda dei trasporti il servizio scuolabus che l’amministrazione, nonostante numerosi pareri contrari nella stessa maggioranza, ha frettolosamente adottato. L’ente, proprietario degli automezzi, aveva già a disposizione sette autisti ed avrebbe dovuto assumerne altri tre per garantire il servizio a tutte le contrade con una spesa limitata. Invece, ha preferito affidare l’incarico all’AMTS, prevedendo di pagarlo con le presunte entrate dei parcometri sulle aree di sosta, grazie a tariffe addirittura triplicate. Mentre i sette ex autisti di scuolabus, in servizio al Comune, avrebbero dovuto essere dequalificati a controllori delle macchinette. In sostanza, attraverso l’aumento delle tariffe per la sosta, l’AMTS avrebbe dovuto recuperare le risorse per assumere dieci nuovi autisti scuolabus, magari scegliendoli dalla graduatoria di un precedente concorso. Una vera alchimia contro la quale si sono più volte schierate tutte le sigle sindacali del Comune tranne la UIL. Anche su questa vicenda deve essere fatta chiarezza, spiegando come sono stati assunti i nuovi autisti, quanti soldi sono stati effettivamente incassati con i parcometri, qual è la ditta che li ha installati, considerato che sullo scontrino emesso dalla macchinetta non compare né il nome né il codice fiscale, e quale rapporto vi è tra questa fornitura e quella dei photored che fu annullata con conseguente strascico polemico e giudiziario.

Per il coordinamento provinciale

Alberto Zollo e

Gabriele Corona

Amministrazione Pepe, Trasporti

Trasporti in provincia: disastro annunciato.

1 luglio, 2010
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altrabenevento – Comunicato stampa del 1 luglio 2010

La Regione Campania ha tagliato i fondi per i trasporti e per ora ne fanno le spese 10 dipendenti che da oggi rimangono a casa dopo avere per anni lavorato, prima per la ditta Izzo e poi per EAV BUS, per garantire alcuni collegamenti tra Frasso Telesino- Montesarchio e Benevento e da Solopaca-Telese e Napoli .

La sciagurata decisione della Regione aggrava la disastrosa condizione dei trasporti nella provincia di Benevento che Altrabenevento ha denunciato più volte. Il servizio è praticamente immutato da quasi trent’anni; di pomeriggio molti paesi non sono collegati con la città capoluogo mentre di mattina su alcune tratte circolano contemporaneamente autobus semivuoti di vari gestori che applicano tariffe diverse; molti pullman sono vecchi, sporchi, inquinanti, pericolosi e con i sedili semidistrutti, mentre sono scomparsi quelli nuovi acquistati con i finanziamenti regionali e destinati esclusivamente al trasporto dei pendolari; ai lavoratori del settore si applicano condizioni economiche diverse solo in relazione alla “capacità imprenditoriale” dei 20 gestori privati del servizio, ai quali la Regione Campania paga interamente i costi e che invece sono tutti a rischio fallimento, come i tre che hanno chiuso i battenti negli ultimi 4 anni.

Per denunciare questa gravissima situazione e pretendere servizi più dignitosi, 5 anni fa si mobilitarono gli studenti, i pendolari e i lavoratori del settore con una grande manifestazione a seguito della quale, la Provincia assicurò un nuovo piano provinciale dei trasporti e un gestore unico. Nulla è stato fatto soprattutto per la opposizione di gran parte dei gestori privati, indisponibili anche a costituirsi in consorzio, che hanno preferito incontrarsi periodicamente con CGIL- CISL e UIL nell’Osservatorio Provinciale Trasporti per non dirsi nulla ed “osservare” il disastro lasciando le cose così com’erano cinque anni fa.

Ora dei trasporti si devono occupare nuovamente i pendolari, le associazioni dei consumatori, i Comuni della provincia e quello capoluogo che nel terzo millennio non sono ancora collegati tra loro con servizio pubblico mentre tutti cianciano e spendono risorse per la promozione e lo sviluppo del turismo. Intanto, delle condizioni disastrose dei pullman e della utilizzazione dei finanziamenti pubblici si deve occupare la Procura della Repubblica accertando anche le responsabilità per i mancati controlli delle autorità preposte.

Il presidente – Gabriele Corona

Trasporti

Come Altrabenevento aveva preannunciato, la gara per il gestore unico dei trasporti extraurbani è andata deserta. E continuano le grandi manovre.

21 marzo, 2010
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Da Il Sannio Quotidiano del 19 marzo 2010 di Paolo Bocchino

Gestore unico trasporti, gara deserta
Nessun partecipante al bando emesso dalla Provincia per la copertura di 6 milioni di chilometri di linee.
Previsti 58 milioni di euro per sei anni di servizio. Si va verso un Consorzio pubblico-privato.

Molti mezzi circolati sulle strade del Sannio fhanno tra i venti e i trenta anni di vita. Il bus decano ha 45 anni di attività.

Niente da fare. Non ci sono aziende interessate a diventare il soggetto gestore unico del servizio trasporti nel Sannio. La gara per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale, bandita dalla Provincia, è andata deserta.

Martedì 16 marzo sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte relative al bando trasmesso dalla Provincia lo scorso 16 dicembre all’Unione Europea. Nei novanta giorni utili previsti dal capitolato non sono giunte richieste di partecipazione. Non sono bastati a motivare i possibili concorrenti i quasi 58 milioni di euro contemplati dallo schema di gara, somma che equivale a un corrispettivo vicino ai 10 milioni di euro per ognuno dei sei anni di servizio programmati. Il capitolato prevedeva la copertura di quasi 4,5 milioni di chilometri di linee provinciali cui si aggiunge il milione e mezzo di chilometri di linee trasferite dalla Regione.

Adesso la Provincia dovrà individuare forme alternative per giungere all’assegnazione del servizio a un gestore unico, come previsto dalle normative nazionali e regionali. Tra le ipotesi più gettonate c’è la costituzione di un Consorzio misto pubblico – privato promosso dalla Provincia, aperto alla partecipazione degli oltre venti operatori che attualmente coprono le varie tratte provinciali. Aziende per lo più piccole, con poche unità lavorative e molti chilometri da coprire, su strade spesso tutt’altro che agevoli. Il tutto, perdipiù, con mezzi oltremodo datati: basti pensare che solo 45 dei 190 bus che effettuano il servizio di trasporto locale hanno un’età compresa tra 0 e 6 anni. Ben 51 pullman quotidianamente impegnati sulle vie del Sannio hanno dai 21 ai 30 anni di vita e 6 oltrepassano addirittura tale soglia. La palma del decano degli autobus in servizio va a un mezzo del 1966 che ha ‘felicemente’ tagliato quest’anno il traguardo delle 45 primavere.

Notizie collegate:

Altrabenevento

Cub e Ugl

Trasporti

CUB e UGL: il Gestore Unico dei trasporti provinciali è una necessità non rinviabile.

8 marzo, 2010
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CUB Trasporti e UGL Trasporti. Comunicato alla stampa

Grandi manovre per la gestione dei trasporti extraurbani a danno dei lavoratori e degli utenti.

In merito al paventato esito fallimentare della gara per la scelta del Gestore Unico dei trasporti provinciali, i cui termini scadono il prossimo 15 marzo, le scriventi OO.SS. ritengono che simile eventualità costituirebbe, nel contempo, un dramma per il personale interessato ed un fallimento per la comunità sannita tutta.

Tale probabile eventualità che si sta realizzando nel silenzio assordante di tutti gli attori del settore, condurrebbe nella sostanza ad una conferma del desolante status quo, laddove oltre metà degli addetti sono impiegati in autolinee piccole e piccolissime.

Tra queste Aziende vi sono operatori che, quando non hanno dichiarato fallimento, anche di recente hanno pagato con notevole ritardo gli stipendi, non hanno aggiornato tempestivamente la retribuzione neanche ai contratti nazionali vigenti, non hanno pagato gli arretrati, non sono riusciti, se non con notevoli difficoltà, ad ottenere attestati di regolarità contributiva dall’INPS; dall’altro lato si pone l’altra metà del personale che, in ragione delle più cospicue dimensioni aziendali e della proprietà pubblica dell’azionariato, gode di tutte le tutele previste.

Inutile dire come il perdurare di simile ed assurda sperequazione sia foriera di danno grave anche per la qualità del servizio assicurato ai pendolari sanniti; il Gestore Unico avrebbe dovuto porvi rimedio uniformando il trattamento del personale di settore. Del resto la Regione Campania in tale ottica aveva provveduto di recente alla creazione di società dimensionate in misura adeguata proprio allo scopo di competere al meglio nell’assegnazione delle concessioni provinciali; la concentrazione del trasporto pubblico locale nelle provincie di Napoli e di Caserta, ove una gara è stata espletata, costituisce un esempio in tal senso. Sarebbe ben strano che solo per Benevento gli operatori di settore decidessero di fare scelte differenti.

Oltre al dramma per il personale, il paventato esito negativo della gara sarebbe un fallimento anche per l’intera comunità sannita, costretta ad utilizzare ancora un servizio estremamente non adeguato alle esigenze di collegamenti qualificati.

Laddove il 15 marzo non dovessero risultare offerte in risposta al Bando per il gestore unico, occorrerà interrogarsi a fondo circa le ragioni dell’insuccesso, evitando eventuali scelte alternative di basso profilo, volte a lasciare, nella sostanza, le cose così come stanno per i prossimi decenni. Questo sarebbe il fallimento del sistema Sannio.

Forse sarebbe opportuno che i soggetti politici e gli operatori di settore oltre a partecipare agli immancabili quanto inutili Convegni ed a costellare di annunzi mai concretizzatisi le loro dichiarazioni pubbliche (tipo strade, autostrade, alta capacità, metropolitane, aeroporti e shuttle in partenza) comincino a vigilare sulle cose che adesso è possibile fare; così come faranno, certamente, le OO.SS. scriventi.

Oltre a viaggiare con la fantasia lungo il corridoio Varna- Lisbona sarebbe auspicabile che la classe dirigente locale percorresse davvero anche la tratta Cusano Mutri- Benevento per rendersi conto dei problemi reali che vivono i lavoratori ed i pendolari sanniti.

Data 7 marzo 2010

CUB TRASPORTI – MARCELO AMENDOLA

UGL TRASPORTI – MAURIZIO ZEOLI

Trasporti

Grandi manovre per la gara di appalto del servizio di trasporti extraurbani.

4 marzo, 2010
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ALTRABENEVENTO – Comunicato stampa del 4 marzo 2010

Mobilità sostenibile? I convegnisti farebbero bene a visitare il Terminal bus.

E’ cominciato ieri, in piena campagna elettorale, il Convegno sulla “Mobilità sostenibile” organizzato dalla Provincia che però ha dimenticato gli impegni assunti nel 2002, quando di tale argomento si parlò su iniziativa della associazione Forum Ambientalista.

In quella occasione gli amministratori e i funzionari della Provincia assicurarono che sarebbe stato aggiornato in breve tempo, il Piano provinciale dei trasporti e sarebbe stato affidato ad un unico gestore il servizio dei trasporti extraurbani. Nessuna delle due cose è stata fatta e dopo 8 anni la disastrosa condizione dei trasporti nel Sannio non è cambiata. Anzi, è peggiorata.

Per rendersene conto basta che i partecipati al convegno si rechino domattina in gruppo al Terminal Bus di via Pertini, magari poco prima delle ore 13, quando tutti i pullman sono in moto pronti a ripartire carichi di pendolari. I convegnisti avvertirebbero immediatamente, senza l’uso di particolari apparecchiature, il grosso livello di inquinamento da tubi di scarico che gli autisti e gli utenti del servizio sono costretti a respirare quotidianamente.

I pendolari, soprattutto studenti, non possono neppure ripararsi sotto qualche tettoia e si affrettano per non perdere l’ultimo autobus che li riporta a casa considerato che moltissimi paesi nelle ore pomeridiane e serali non sono collegati con il capoluogo che però vorrebbe sviluppare il turismo.

Il Piano provinciale dei trasporti è quello in vigore da trent’anni con percorsi ed orari strampalati al punto che sulla stessa strada per molte ore non circolano autobus di linea e poi, nel giro di pochi minuti, ne transitano tre o quattro che applicano tariffe completamente diverse per lo stesso servizio.

La “visita guidata” tra l’asfalto pieno di buche, consentirebbe anche di verificare che sembra di trovarsi in un parcheggio di “autobus d’epoca”, tanti sono i vecchi automezzi ancora circolanti, sporchi, senza aria condizionata o riscaldamento, con i sedili semidistrutti e le ruote lisce. Ma dove sono finiti i pullman nuovi acquistati di recente con i finanziamenti della Regione Campania ?

E’ bene ricordare che anche il costo del servizio è interamente pagato dalla Regione che rimborsa le spese sostenute dai diversi gestori, quasi 20, alcuni dei quali hanno solo due o tre dipendenti ed altrettanti pullman.

La Provincia è obbligata per legge, da diversi anni, ad affidare il servizio di trasporto in concessione ad un gestore unico per ottimizzare orari, percorsi e tariffe, ma neppure questo obiettivo, più volte annunciato, è stato raggiunto perché gli amministratori che si sono succeduti negli ultimi cinque anni, non hanno voluto scontentare i gestori attuali che rimangono legati al servizio così com’è senza alcuna innovazione. Per la verità qualche assessore ha pure tentato di convincerli a consorziarsi, ma senza risultato.

In questo desolante quadro, è sembrata una novità il Bando pubblicato dalla attuale amministrazione per la scelta del gestore unico, che però sembra già destinato al fallimento. Infatti, molti scommettono che non perverranno offerte entro il termine fissato al 15 marzo e di conseguenza la Provincia potrebbe decidere per l’affidamento diretto del servizio, magari per ambiti provinciali in modo da tenere conto delle aspettative dei piccoli gestori che non vogliono proprio saperne di modificare questo servizio oramai anacronistico. Speriamo che la amministrazione provinciale si ricordi che la necessità del gestore unico è imposto per legge ed è una necessità non rinviabile ulteriormente.

Il presidente – Gabriele Corona

Trasporti

Trasporti provinciali: grandi manovre intorno alla gara per il gestore unico.

8 febbraio, 2010
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Provincia di Benevento – Comunicato Stampa n. 1377 del 05 febbraio 2010

Si è riunito stamani, sotto la presidenza di Giuseppe Maria Maturo, il Consiglio provinciale di Benevento.

All’inizio dei lavori il Consiglio ha approvato, a maggioranza, con le polemiche dell’opposizione. l’inversione dell’ordine del girono per discutere in via prioritaria sulla questione del Trasposto Pubblico Locale (TPL) e per votare il nome mancante nel Collegio dei Revisori dei conti dopo le dimissioni di un componente.

Sul TPL si è discusso la richiesta dei consiglieri del PDL finalizzata, per il principio dell’autotutela, al ritiro del Bando di gara attualmente in atto per l’individuazione e l’assegnazione del gestore del servizio e alla formulazione di un nuovo bando con una diversa valutazione economica. Prosegui la lettura…

Trasporti