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Archivio per la categoria ‘Amministrazione Pepe’

Concorso AMTS: annunciato per ragionieri e vinto da avvocati.
Ecco i documenti!

4 settembre, 2010

Benevento: autobus perde una ruota

Altrabenevento – Comunicato stampa del 4 settembre 2010

Dopo un mese di polemiche infuocate, i partiti di maggioranza e d’opposizione e i sindacati, in gran parte, chiedono l’annullamento del Concorso indetto dall’AMTS per l’assunzione di impiegati. Il sindaco, però, ancora non si convince e continua a sostenere che c’è bisogno di una verifica sulla legittimità delle procedure adottate, non ancora disposta, perché egli intende tener conto delle aspettative dei vincitori di quel concorso. Fausto Pepe non si accorge che questa sua dichiarazione è quantomeno inopportuna, poiché tra i 13 selezionati, da assumere a tempo indeterminato, ci sono diversi familiari di funzionari e dirigenti dell’AMTS e del Comune stesso, alcuni dei quali sono anche suoi stretti collaboratori.

Il sindaco, invece, dovrebbe preoccuparsi di più dell’immagine dell’Ente e della sua azienda dei trasporti, coinvolti nella discutibile gestione del concorso, e tutelare il diritto di tutti i disoccupati ad accedere al lavoro attraverso selezioni chiare.

Nella maggioranza di centrosinistra, solo l’assessore Renato Lisi e qualche consigliere autonomo o ex Udeur sostengono la posizione del sindaco, mentre il PD, l’API e mezza Italia dei Valori segnalano le anomalie di quel concorso, già denunciate da Altrabenevento, chiedendone l’annullamento. Prosegui la lettura…

Amministrazione Pepe, Concorsi AMTS

Concorso AMTS: l’assessore Lisi tenta invano di difenderlo

31 agosto, 2010

Comunicato stampa del 31 agosto 2010

L’assessore Lisi si arrampica sugli specchi e si fa male, finendo per dimostrare che la pubblicità del Concorso per impiegati dell’AMTS è stata davvero scarsa.

L’assessore al lavoro del Comune di Benevento, Renato Lisi, continua a spiegare in incontri informali con amministratori, politici e dipendenti del Comune, che la pubblicità del Concorso per Operatori di Ufficio bandito dall’AMTS a maggio scorso, è stata corretta e sufficiente, al punto che sul sito internet del suo assessorato “Sportello ALFA”, il Bando sarebbe stato letto da oltre 5.000 (dico  cinquemila) persone.

Alla redazione de Il Quaderno.it  che gli faceva notare che la notizia pubblicata sul quel sito è stata letta solo 350 (dico trecentocinquanta volte) fino al 27 agosto, ha replicato che a questo dato bisognerebbe aggiungere le 6.065 “pagine visitate” sul sito dal 31 maggio al 12 giugno. Questa argomentazione di Lisi è stupefacente! Infatti, sulla PAGINA di quel sito, insieme a molti altri annunci, è stata pubblicata l’avviso del Bando con il testo seguente:

“OPERATORI QUALIFICATI DI UFFICIO
- Selezioni nel settore trasporto locale entro il 12 giugno.
Per informazioni seguire il link e in opportunità di lavoro scegliere la figura OPERATORI QUALIFICATI DI UFFICIO e seguire la procedura richiesta.”

Solo questo e pertanto, come si comprende bene, la semplice lettura della notizia sulla PAGINA di quel sito, non forniva alcuna utile informazione.  Quindi per capirci qualcosa in più, bisognava necessariamente “cliccare”, cioè “leggere” la notizia, collegandosi con la società STUDIO STAFF  che ha seguito le selezioni, cosa che hanno fatto solo in 350 fino ad agosto, cioè dopo che è  scoppiata la polemica. Quindi, realisticamente, saranno stati 100, massimo 150 (dico 150), quelli che hanno ricevuto attraverso il sito di Sportello ALFA,  la notizia entro la data di scadenza del Bando, cioè il 12 giugno 2010, e non 5.000 o 6.000 come dice Lisi.

E’ significativo che l’assessore al lavoro del Comune sia costretto ad arrampicarsi sugli specchi con manovre tanto azzardate, per dimostrare  che quel Concorso sarebbe stato  sufficientemente pubblicizzato.  Nella realtà così non è stato.

La inserzione a pagamento pubblicata a cura della società STUDIO STAFF di Napoli, su “Il Sannio Quotidiano” e La Repubblica il 27 maggio scorso, si limitava a dare notizia  di una selezione per OPERATORI QUALIFICATI DI UFFICIO per conto di “società nostra cliente che opera nel settore del trasporto locale sul territorio beneventano” senza alcun riferimento alla AMTS.

La inserzione dopo aver dato le sole generiche notizie sui requisiti,  conteneva la indicazione dell’indirizzo web di STUDIO STAFF per candidarsi.

Ma il Bando di Concorso, NON E’ MAI STATO PUBBLICATO, né sul sito del Comune di Benevento, né su quello dell’AMTS, né su quello dello Sportello ALFA, né sul bollettino BENE COMUNE.

Nessun comunicato è stato fatto dal Comune di Benevento o dall’assessore Renato Lisi. Un comunicato è stato alla stampa in data 11 giugno, cioè poche ore prima della scadenza del Bando, probabilmente dall’AMTS.

Questo per ciò che riguarda la pubblicità. Per gli altri aspetti relativi a quel concorso, Altrabenevento appena finito l’esame dei documenti già ricevuti tempestivamente dal presidente e dal Direttore dell’AMTS,  presenterà un proprio Dossier alla stampa.

Il presidente- Gabriele Corona

Concorsi AMTS

Il Comune tiene al buio la contrada Olivola senza preavviso.

29 agosto, 2010

Altrabenevento – Comunicato stampa del 27 agosto 2010

Contrada Olivola senza pubblica illuminazione e il Comune da tre giorni non dà spiegazioni.

Per tre notti tutta la contrada Olivola di Benevento è rimasta al buio più completo perché non funziona la pubblica illuminazione con i disagi conseguenti per gli abitanti, gli artigiani e gli industriali della zona ove in passato si sono registrati furti, atti vandalici e incendi dolosi.

Si tratta di una interruzione di pubblico servizio assolutamente non annunciata in alcun modo dal Comune di Benevento e finora i residenti, i commerciali e i titolari di attività produttive che hanno telefonato a diversi uffici ed amministratori, non sono riusciti a sapere perché i lampioni sono spenti. Qualcuno dice che la decisione sarebbe stata assunta per risparmiare sui consumi di energia elettrica, altri riferiscono di problemi con la ditta incaricata della manutenzione, altri ancora parlano di guasti che non sarebbero stati riparati.

E’ gravissimo che in una città civile possano ancora succedere cose di questo tipo senza che gli amministratori avvertano la necessità di informare la popolazione e spiegare le ragioni del disservizio anche con un semplice comunicato alla stampa. Intanto, la notte scorsa, proprio grazie alla completa oscurità, sono ricominciati gli sversamenti di materiali e rifiuti vari con i conseguenti problemi di ordine igienico-sanitario e le spese successive di risanamento. Ora il sindaco si decida ad intervenire, senza attendere ulteriori provvedimenti della magistratura.

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Altrabenevento -Comunicato del 28 agosto 2010.

Contrada Olivola è ancora al buio ma il Sindaco e l’Assessore Damiano non si decidono a dare spiegazioni. Prosegui la lettura…

Amministrazione Pepe

Concorsi AMTS: il portavoce del sindaco si risente con Altrabenevento per il coinvolgimento della moglie.

27 agosto, 2010

Da Gazzetta di Benevento del 26 agosto 2010

La lettera di Antonio Orafo

“Egregio direttore, ho letto della sua disponibilità ad ospitare interventi relativamente alla vicenda Amts, e poiché chiamato in causa con nome e cognome oltre che per qualifica professionale dal signor Corona Gabriele, dipendente comunale e tante altre cose ancora, avrei deciso di approfittare dell’occasione.

Non è mia intenzione intervenire a confutazione dei suoi, o degli altri asseriti più o meno scandalistici che si sono succeduti in queste settimane.

Non mi interessa e non possedendo formule magiche forse non riuscirei a convincere nemmeno me stesso. Conosco così bene la fame di lavoro che c’è tra i giovani, che proprio non me la sento di aggiungere le mie parole a quelle di chi, in una maniera o nell’altra, di questa esigenza ha fatto il trampolino per una propria piccola capriola estiva.

D’altra parte, se la legge del circo impone a chi fa il domatore di indossare, alla bisogna, anche la maschera del pagliaccio, proprio per scongiurare equilibrismi esprimo tutto il mio disappunto per una graduatoria siffatta.

Solo un dato mi preme ricordare: la selezione alla quale si sono iscritti 989 partecipanti, pubblicata in maggio, e dalla quale in 50 sono risultati idonei, era per la copertura di zero posti.

Per esplicitare meglio, nessuno, nemmeno il primo in graduatoria, poteva essere certo di giungere in posizione utile.

Figurarsi chi si è piazzato oltre i primi dieci!

Tant’è che la mia impressione al momento della pubblicazione della classifica è stata quella di una bocciatura.

Ma quale fosse l’intento del signor Corona, sapiente divulgatore ma anche accorto registratore, nell’inserire il mio nome tra i “potenti” che sarebbero in grado di favorire amici e parenti, lo posso solo immaginare.

Ma non scrivo per attestare superiorità morali, o inscenare mortificanti paragoni.

Credo, e non penso di sbagliare, che in una piccola comunità come la nostra, nonostante qualunque artificio comunicativo, la qualità delle persone alla fine emerge.

E a mio avviso proprio Corona rappresenta un caso di scuola!

Comunque altro è il mio intento, tutto di natura personale… E mi spiego.

Essendo io un precario della pubblica amministrazione, pensavo di partecipare ad un bando pubblicato, quello sì in agosto, dall’Università del Sannio.

Ne posseggo i titoli, giuro. Anche se ahimé, pur non avendo congiunti lì intruppati, vivendo a Benevento qualcuno che lavori all’Ateneo pure mi è capitato di conoscerlo.

Adesso, mi chiedo, se dovessi partecipare e risultare idoneo, il presidente di Altrabenevento, sindacalista dello Slai Cobas, animatore di comitati civici, presentatore di liste elettorali (una volta con il centrosinistra e una volta contro), ambientalista della prima ora, esperto di urbanistica, campione della legalità, giudice della comunicazione e inquirente per hobby, (eccetera, eccetera), cosa ne penserebbe?

Come reagirebbe?

E’ vero! Tutto sommato può interessare relativamente, soprattutto chi un concorso non lo ha mai sostenuto e magari è entrato nella pubblica amministrazione solo grazie alle cooperative che venivano un tempo create e assorbite dalla politica, quella sì potente.

Non mi spaventa nemmeno l’idea di arrivare, nell’ipotetica selezione universitaria, al posto 2.851.

La vergogna non sarebbe la mia, quanto di quei “parassiti senza dignità” che, con pannicello caldo assicurato, incuranti della completa discrasia tra l’agire e il loro scrivere, hanno persino l’ardire di pontificare sul futuro delle persone perbene.

Caro direttore, la ringrazio, per lo spazio che mi vorrà garantire oltre che per l’accorto lavoro di sentinella che svolge insieme alla sua redazione”.

Antonio Orafo

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Gazzetta di Benevento del 27 agosto 2010

La risposta di Gabriele Corona Prosegui la lettura…

Amministrazione Pepe, Trasporti

Strani concorsi all’AMTS. Il sindaco deve chiarire!

24 agosto, 2010

Claudio Mosè Principe, presidente AMTS

ALTRABENEVENTO – Comunicato stampa del 24 agosto

La polemica sul recente concorso indetto dall’AMTS per assumere personale amministrativo, ha caratterizzato il ferragosto beneventano con numerosi interventi a mezzo stampa di politici, amministratori, sindacalisti e rappresentanti di varie associazioni che per la maggior parte chiedono alla Azienda dei Trasporti e al Comune, suo unico azionista, di bloccare le assunzioni e fare chiarezza sulle procedure adottate per le selezioni. Le risposte date finora dai diretti interessati sono state contraddittorie, nervose e fuorvianti: il presidente della Azienda dei Trasporti, Claudio Mosè Principe, assicura che tutto si è svolto regolarmente e annuncia querele per chi esprime dubbi; gli assessori Cosimo Lepore e Luigi Boccalone ritengono che non si possa procedere alle nomine perché non ci sono soldi; il sindaco, invece, con una lunga nota che parla di tutt’altro, si limita a confermare le imminenti assunzioni ed invita i contestatori a rivolgersi alla Procura della Repubblica.

Qualcuno ha già accolto l’invito del sindaco, ma l’Amministrazione ha comunque il dovere di chiarire i tanti dubbi che riguardano le procedure adottate per quel concorso ed anche per il precedente indetto per la assunzione di autisti, perché proprio la assenza di spiegazioni ufficiali alimenta le velenose allusioni.

E allora facciamo il punto sulla questione per porre, soprattutto al sindaco, alcune considerazioni e domande specifiche. Prosegui la lettura…

Amministrazione Pepe, Trasporti

Slai Cobas: annullare il bando AMTS

17 agosto, 2010
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Benevento: autobus perde una ruota

Comunicato stampa del 17 agosto 2010

Il bando di concorso per le assunzioni all’AMTS e la conseguente selezione di idonei devono essere annullati perché sono frutto di una impostazione che appare sempre più torbida e che non mostra alcun rispetto per i giovani e le loro esigenze di lavoro. Nonostante le giustificazioni di Claudio Principe, presidente dell’azienda dei trasporti, rimane il fatto che quel bando non è stato pubblicizzato come si doveva. Infatti, a parte la ridicola pubblicazione prevista per legge di qualche illeggibile trafiletto sui quotidiani e la comparsa sul sito sconosciuto dell’AMTS, alla stampa è stata data la notizia solo poche ora prima della scadenza del bando. Nessuna seria pubblicità è stata riservata a questo importante concorso, neppure sul sito del Comune e su “Il Bene Comune”, il bollettino che viene distribuito gratuitamente ai cittadini e che si caratterizza sempre di più come strumento di propaganda piuttosto che d’informazione. Prendiamo atto che questa volta non siamo i soli ad invocare l’intervento della magistratura, sempre più chiamata in causa quando la gestione politica rasenta il malaffare, ma riteniamo che l’indagine giudiziaria debba riguardare anche altri aspetti della gestione AMTS. Lo confermano le stesse dichiarazioni del suo presidente che fa riferimento ad ammanchi e licenziamenti per gravi inadempienze. Va a tal proposito segnalata la procedura utilizzata dal Comune per trasferire all’azienda dei trasporti il servizio scuolabus che l’amministrazione, nonostante numerosi pareri contrari nella stessa maggioranza, ha frettolosamente adottato. L’ente, proprietario degli automezzi, aveva già a disposizione sette autisti ed avrebbe dovuto assumerne altri tre per garantire il servizio a tutte le contrade con una spesa limitata. Invece, ha preferito affidare l’incarico all’AMTS, prevedendo di pagarlo con le presunte entrate dei parcometri sulle aree di sosta, grazie a tariffe addirittura triplicate. Mentre i sette ex autisti di scuolabus, in servizio al Comune, avrebbero dovuto essere dequalificati a controllori delle macchinette. In sostanza, attraverso l’aumento delle tariffe per la sosta, l’AMTS avrebbe dovuto recuperare le risorse per assumere dieci nuovi autisti scuolabus, magari scegliendoli dalla graduatoria di un precedente concorso. Una vera alchimia contro la quale si sono più volte schierate tutte le sigle sindacali del Comune tranne la UIL. Anche su questa vicenda deve essere fatta chiarezza, spiegando come sono stati assunti i nuovi autisti, quanti soldi sono stati effettivamente incassati con i parcometri, qual è la ditta che li ha installati, considerato che sullo scontrino emesso dalla macchinetta non compare né il nome né il codice fiscale, e quale rapporto vi è tra questa fornitura e quella dei photored che fu annullata con conseguente strascico polemico e giudiziario.

Per il coordinamento provinciale

Alberto Zollo e

Gabriele Corona

Amministrazione Pepe, Trasporti

Il presidente dell’ASIA rifiuta i dati di bilancio che giustificherebbero l’aumento del 72% della Tassa rifiuti.

20 luglio, 2010
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Lucio Lonardo

Se non rappresentasse tragicamente l’ennesimo atto di arroganza e di oltraggio ai cittadini ed alle legittime aspettative di trasparenza dei conti delle aziende pubbliche, la lettera con cui ieri il Presidente Lonardo ci ha motivato il suo rifiuto di esibire il bilancio consuntivo 2009 dell’ASIA, dettagliato per voce, farebbe pensare ad un colpo di calore o ad una barzelletta ben riuscita.

Ad aprile scorso i beneventani hanno ricevuto all’improvviso gli avvisi per il pagamento della Tassa Rifiuti Solidi Urbani per l’anno 2009 senza che l’Amministrazione, sollecita solo nell’attivare ampie campagne di propaganda ora per questo taglio di nastro ora per quell’inversione di senso unico, li avvertisse del salasso deciso un anno prima.

A maggio scorso Palazzo di Città, Altrabenevento, il Condacons e la Flaica-CUB, con un loro dossier, hanno denunciato per la prima volta che l’aumento complessivo reale della TARSU 2009 è pari al 72%, passando da € 10.120.000 a € 17.479.957, e che questo aumento è in larga parte immotivato e mal determinato, al punto che se ne è chiesta una riduzione di circa 5 milioni, in base ad articolate e motivate argomentazioni. Alla conferenza stampa era presente anche il Sindaco, che si impegnò a presentare un “contro dossier” di cui tuttora non c’è traccia, né è stata data spiegazione di come mai nelle previsioni di spesa dell’anno 2009 il costo per lo smaltimento dei rifiuti in discarica a carico del Comune è aumentato in un solo anno del 111 per cento, passando da un milione e novecentomila euro del 2008 a quattro milioni di euro.

Uno dei motivi dello spropositato aumento della TARSU 2009 consiste nella decisione dell’Amministrazione, che neppure il Sindaco ancora si decide a spiegare, di pagare all’ASIA la bellezza di 10milioni e 900mila euro, cioè quasi 4 milioni di euro in più rispetto al 2008, dopo aver già pagato all’ASIA circa 4milioni di euro per ricapitalizzazione e arretrati.

Nel frattempo il CdA ed il Comune hanno approvato il bilancio consuntivo ASIA 2009, che si è chiuso con un cospicuo utile, ovviamente realizzato attraverso il saccheggio delle tasche dei contribuenti, costretti a pagare con la TARSU 2009 ben più dei costi effettivi del servizio.

Il 9 giugno scorso, dopo l’approvazione del bilancio consuntivo del 2009 da parte del CdA dell’ASIA, abbiamo chiesto una prima volta di poter aver copia del documento e ci è stato risposto che dovevamo aspettare l’approvazione del Comune e la pubblicazione al Registro Imprese. Lo scorso 9 luglio, dopo l’approvazione del Comune, abbiamo ri-chiesto il bilancio, dettagliato per singola voce di costo, ed abbiamo ricevuto dal Presidente Lucio Lonardo una risposta stupefacente. Ci è stato opposto che “nel riscontrare la Sua cortese richiesta in oggetto, Le rappresento che la stessa non può essere esaudita ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2391 ultimo comma del codice civile”.

La norma è citata del tutto a sproposito da Lonardo perché l’articolo 2391 del codice civile, all’ultimo comma recita “L’amministratore risponde altresì dei danni che siano derivati alla società dalla utilizzazione a vantaggio proprio o di terzi di dati, notizie o opportunità di affari appresi nell’esercizio del suo incarico”. La disposizione, relativa al conflitto di interessi, evidentemente, impone agli amministratori di non usare notizie e dati dell’azienda amministrata per trarne rilevante vantaggio! Ora, mentre non riusciamo ad immaginare quale rilevante vantaggio personale Lonardo possa ritrarre dal rendere pubblici i conti dettagliati dell’ASIA, riusciamo, invece, chiaramente a capire quale vantaggio deriverebbe ai cittadini dal verificare che i costi consuntivi del servizio siano inferiori a quelli pagati dal Comune all’ASIA coi soldi della TARSU, sulla base delle previsioni a firma Lonardo.

E’, dunque, davvero incredibile ed osceno il ricorso a sproposito all’articolo 2391 del codice civile, per giustificare il rifiuto di esibire i conti dell’ASIA, che i cittadini sono chiamati a saldare attraverso il pagamento di una tassa esosa ed ingiustificata.

Rileggendo la lettera a firma del Presidente ASIA, un solo pesantissimo conflitto d’interessi è dato rilevare: quello tra l’ASIA e il diritto dei cittadini a conoscere la verità.

Tutte le comunicazioni sin qui intercorse tra Palazzo di Città e l’Asia, sono state trasmesse per conoscenza al Sindaco ed all’Assessore alla Trasparenza, chiamati in causa anche dal Presidente dell’Asia. Fa specie che entrambi ritengano di tacere ancora.

Antonio Medici – presidente della Associazione Palazzo di città

Amministrazione Pepe, Rifiuti, TARSU

L’area Archeologica di Cellarulo è stata salvata 19 anni fa dal Comitato “Giù le mani”.

16 luglio, 2010
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Ciccio Romano

ALTRABENEVENTO -Comunicato stampa del 15 luglio 2010

E’ stato inaugurato ieri il Parco Urbano di Cellarulo e subito la maggioranza e l’opposizione al Comune di Benevento si contendono il merito del progetto e dell’opera realizzata.

E’ il caso di ricordare, però, che quel parco è nato innanzitutto per la decisa iniziativa del Comitato “Giu le mani” che nel 1991 si adoperò per salvare l’area archeologica alla confluenza dei fiumi Calore e Sabato dove l’Amministrazione comunale dell’epoca, guidata dal sindaco Antonio Pietrantonio, voleva realizzare a tutti i costi un asse interquartiere tra il Rione libertà e il Rione Ferrovia nonostante la Fondazione Lerici, con appositi carotaggi, avesse già accertato la presenza di importanti reperti. Ed infatti, durante i lavori furono rivenuti un villaggio dell’artigianato prima sannita e poi romano, per la lavorazione di ceramiche e tegole con fornaci risalenti al IV secolo avanti Cristo; le mura di difesa del primo nucleo urbano in grandi blocchi di tufo; un tratto lastricato della via Latina vicino al Pons Maior; una tomba con i resti di un guerriero sannita; una bottega per la lavorazione della pietra e poi monete e oggetti di grande interesse artistico.

A denunciare l’importanza dei reperti fu il professore Gianni Dell’Aquila, appassionato e divulgatore di storia locale subito sostenuto dall’avv. Ciccio Romano, ideatore e fondatore del Comitato “Giù le mani” al quale aderirono tra gli altri Vincenzo Fioretti, Enzo Gravina, Antonio Bruno Romano, Franco Bove, Nando Paribello, Paola Caruso, Giuseppe Lamparelli, Marcello Stefanucci, Carmine Cantelmo, Marino Raffio ed io.

Da settembre del 1991, per oltre un anno, le iniziative di “Giù le mani” contro il Comune e la Soprintendenza Archeologica che volevano continuare i lavori della strada con la distruzione completa dei reperti ritrovati, furono incessanti e tutte sostenute dai 9.880 cittadini che firmarono una petizione consegnata al Presidente del Consiglio in carica, Giulio Andreotti in visita a Benevento.

A stabilire che quell’area doveva essere salvata a tutti i costi fu un gruppo di autorevoli esperti del Settore Archeologia presso il Ministero dei Beni Culturali, riunito nel 1992 su ricorso di “Giù le mani”. Subito dopo Massimo Maietta, elaborò il primo progetto di Parco Verde, Archeologico e Fluviale di Contrada Cellarulo che presentò come tesi per la sua Laurea in architettura. Anche le scuole si mobilitarono e il Liceo Scientifico diede alle stampe una pubblicazione che contribuì fortemente a divulgare la conoscenza sulla importanza dei reperti rinvenuti.

Ma neppure questo servì a scongiurare definitivamente il pericolo di distruzione dell’area archeologica che si ripresentò nel 1996 quando l’amministrazione Viespoli, preoccupata per la paventata restituzione dei finanziamenti ricevuti dal Comune per la costruzione della strada, pensò di completare l’opera con una “variante turistica”. Anche allora si mobilitarono diverse associazioni e il progetto fu modificato nel corso degli anni fino alla definizione del Parco attuale, ancora poco “archeologico” se si pensa che non è stata ancora scavata la vasta area lungo il crinale della collina dove si nascondono importanti reperti fino ad una profondità di circa 4 metri.

Sulle caratteristiche dei lavori effettuati ritorneremo prossimamente. Per ora mi premeva ricordare la esperienza di “Giù le mani” per segnalare che quando i cittadini si mobilitano con decisione per difendere un interesse pubblico, riescono spesso ad ottenere risultati concreti anche in contrapposizione alle amministrazioni e alla stragrande maggioranza dei politici che sostengono interessi particolari.

Il presidente – Gabriele Corona

Amministrazione Pepe, Beni Culturali, Città Sostenibile, Parco Cellarulo