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Mastella non accetta il confronto proposto da Genchi. Attacca De Magistris ed annuncia la sua candidatura a sindaco di Benevento.
Sabato 23 gennaio, la emittente televisiva TV7 ha trasmesso una lunga intervista a Clemente Mastella che fa sconpisciare dalle risate. Naturalmente attacca la magistratura di Santa Maria Capua Vetere, quella di Napoli, De Magistris e Genchi che lo aveva invitato ad un confronto pubblico a Benevento.
Non dice nulla, però, della scheda telefonica della Camera dei Deputati a lui intestata ma utilizzata dal figlio Pellegrino, di cui ha parlato Genchi a Benevento il 9 gennaio scorso, nel corso della presentazione del suo libro.
Guardate la intervista a Mastella su TV7 e poi il video che segue.
Il 13 e 14 gennaio, le interviste televisive a Gioacchino Genchi
Interviste a Gioacchino Genchi:
Telebenevento: Mercoledì, 13 gennaio ore 21.
CDS Tv : Mercoledì, 13 gennaio ore 20,30 con replica Giovedì 14 gennaio, ore 23,00
Ecco perchè molti potenti hanno paura dell’archivio Genchi.
Video realizzato dalla Redazione di Ola Channel a Benevento, il 9 gennaio, alla presentazione del libro “Il caso Genchi – Storia di un uomo in balia dello Stato” di Edoardo Montolli, Aliberti editore. Fonte http://www.olachannel.it/
WHY NOT: a Benevento, Genchi sfida Mastella.
GENCHI, PRONTO A FACCIA A FACCIA CON MASTELLA (ANSA) -
BENEVENTO, 9 GEN – «Non avrei problemi ad avere un faccia a faccia pubblico con Mastella, anche qui nella sua terra. Diversi giornalisti finora hanno provato a metterci di fronte ma l’ex Guardasigilli non ha mai accettato il confronto. Non dispero di poterlo fare in futuro proprio qui a Benevento».
Lo ha detto Gioacchino Genchi, che ha lavorato con l’ex pm Luigi De Magistris nell’ambito dell’inchiesta ’Why Not’, presenziando a Benevento la presentazione del libro «Il caso Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato» del giornalista Edoardo Montolli (Aliberti editore), organizzato dall’associazione «Altrabenevento» di Gabriele Corona.
«Non rappresento nessuno: nè un partito, nè una coalizione – ha sottolineato Genchi nel suo intervento – Non vendo nulla, neanche il libro che ho contribuito a scrivere. Ho, infatti, rinunciato ai diritti ed ho preteso che il prezzo di copertina non superasse il costo di venti euro in modo che potessero acquistarlo anche i giovani, che mi sono stati sempre vicini.
Per una vita sono stato al servizio dello Stato, senza mai apparire. Non ho mai chiesto favori, nè mi sono chinato di fronte ai potenti. Ho semplicemente fatto il mio lavoro con scrupolo. Anche con Mastella, come sempre nella mia vita, mi sono impegnato affinchè il principio di uguaglianza di fronte alla legge fosse rispettato. Bisogna sempre ricordarsi dell’obbligatorietà dell’azione penale, che esiste per tutti».(ANSA).
Affollata presentazione del libro “Il caso Genchi” a Benevento
Redazione Sanniopress – 9 gennaio 2010
E’ stato presentato presso l’auditorium del Museo del Sannio di Benevento il libro “Il caso Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato” del giornalista Edoardo Montolli (Aliberti editore).
Ad introdurre la presentazione è stato Gabriele Corona, presidente dell’associazione Altrabenevento, che ha promosso l’iniziativa.
“Genchi – ha spiegato Corona – ha lavorato con De Magistris nell’ambito dell’inchiesta “Why not” ed è in quell’ambito che è entrato, per così dire, in contatto con la cosiddetta nuova P2, con un mix di politici, affaristi, massoni, magistrati ed altro. L’archivio segreto di Genchi è stata una frottola colossale avanzata da Berlusconi e subito fatta propria dal mondo dell’informazione e dalla politica, senza alcuna distinzione di schieramento.
L’archivio delle intercettazioni, in realtà, non esiste poiché si tratta solo di dati relativi ai tabulati telefonici e la loro analisi incrociata. Una bufala, insomma”.
Corona si è poi soffermato sulla situazione locale: “Il nostro territorio è immune da questi fenomeni? Non credo. Basti pensare all’omicidio di stampo camorristico avvenuto al rione Libertà o alla vicenda delle estorsioni organizzate da un noto clan locale all’interno del reparto di Psichiatria dell’Ospedale “Rummo”.
Nel nostro tribunale ci sono magistrati che portano avanti con dedizione ed impegno il proprio lavoro. Purtroppo i tempi dei processi sono lunghi e, spesso, diventano un incentivo a delinquere poiché è facile che scatti la prescrizione”.
Successivamente è intervenuta Sandra Sandrucci dell’associazione Altrabenevento la quale rivolgendosi a Genchi ha affermato: “Grazie per averci raccontato fatti e misfatti avvenuti ai danni dei cittadini attraverso la ricostruzione di chi, come lei, ha partecipato in prima persona alle indagini più importanti di questi anni. Fatti e misfatti di cui si sono resi protagonisti mafiosi, politici, affaristi, massoni, magistrati corrotti e, persino, poliziotti e carabinieri. E rispetto ai quali non c’è, quasi mai, un colpevole”. “Il paese – ha concluso Sandrucci – ha bisogno di persone che come Genchi credono nella giustizia e nella libertà o di persone come la nostra coraggiosa concittadina Gabriella Nuzzi, uno dei magistrati della Procura di Salerno clamorosamente trasferiti dal Csm per le vicende legate all’inchiesta “Why not”.
Particolarmente atteso ed apprezzato è stato, infine, l’intervento di Gioacchino Genchi: “Non rappresento nessuno: né un partito, né una coalizione, Non vendo nulla, neanche il libro che ho contribuito a scrivere. Ho, infatti, rinunciato ai diritti ed ho preteso che il prezzo di copertina non superasse il costo di 20 euro in modo che potessero acquistarlo anche i giovani, che mi sono stati sempre vicini. Per una vita sono stato al servizio dello Stato, senza mai apparire. Non ho mai chiesto favori, né mi sono chinato di fronte ai potenti.
Ho semplicemente fatto il mio lavoro con scrupolo. Anche con Mastella, come sempre nella mia vita, mi sono impegnato affinché il principio di uguaglianza di fronte alla legge fosse rispettato. Bisogna sempre ricordarsi dell’obbligatorietà dell’azione penale, che esiste per tutti”. E sempre a proposito del leader dell’Udeur ha aggiunto: “Mastella, quello dei rapporti e dei tanti contatti telefonici con Campanella, ha svuotato le procure dei migliori magistrati e se li è portati al ministero. Poi dalle indagini di Catanzaro è spuntato il suo nome, il nome del ministro della Giustizia in carica, e quello del figlio Pellegrino, che utilizzava una scheda telefonica intestata alla Camera dei Deputati.
A quel punto siamo stati travolti tutti. Abbiamo pagato il prezzo per aver svolto indagini sui potenti. Comunque, non avrei problemi ad avere un faccia a faccia pubblico con Mastella, anche qui nella sua terra. Diversi giornalisti finora hanno provato a metterci di fronte ma l’ex Guardasigilli non ha mai accettato il confronto. Non dispero di poterlo fare in futuro proprio qui a Benevento”.
Genchi a Benevento il 9 gennaio, risponderà alle domande del pubblico sulle inchieste dalla morte dei giudici Falcone e Borsellino fino a WHY NOT .
Comunicato stampa del 7 gennaio 2010
Gioacchino Genchi, il vice questore esperto di informatica e controllo dei tabulati telefonici, sarà a Benevento sabato prossimo, 9 gennaio, ospite della associazione Altrabenevento, per la presentazione del libro-intervista scritto da Edoardo Montolli, edito da Aliberti con la prefazione di Marco Travaglio.
Il volume riguarda proprio l’attività del consulente della autorità giudiziaria dalle indagini sulla morte dei giudici Falcone e Borsellino, fino alla revoca dell’incarico di consulente nella indagine WHY NOT sottratta al Sostituto Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Luigi De Magistris che per tale motivo ha lasciato la Magistratura.
“Il caso Genchi, storia di un uomo in balia dello Stato” sarà presentato nell’Auditorium del Museo del Sannio con inizio alle ore 17, da Gabriele Corona e Sandra Sandrucci di Altrabenevento e nel corso della manifestazione il pubblico potrà liberamente discutere con Genchi anche delle ragioni che portarono l’ex Ministro Mastella a definirlo “farabutto” e il Presidente del Consiglio Berlusconi a parlare dell’ “archivio Genchi” come il “più grande scandalo della repubblica”.
De Magistris: la magistratura immobile.
La magistratura immobile e complice e il senso dello Stato
di Luigi de Magistris – 8 gennaio 2010
Sono passati circa due anni da quando, quale magistrato in servizio alla Procura di Catanzaro, mi sono state sottratte illegalmente indagini che avevano ad oggetto gravi reati commessi da politici, persone ricoprenti ruoli apicali all’interno delle Istituzioni, imprenditori, professionisti vari.
Le attività investigative riguardavano – nell’ambito della gestione illegale del denaro pubblico in Calabria – i rapporti tra massonerie deviate e politica, tra crimine organizzato e istituzioni. Il grumo di potere che soffoca nel crimine una Regione del Sud. Prosegui la lettura…

















