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Archivio per la categoria ‘Piazza Duomo’

Racket in piazza Duomo.

5 aprile, 2010
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Nella notte tra il 2 e il 3 aprile, è stato dato alle fiamme un escavatore della ditta “Sicci Sud”, che sta realizzando un edificio dinanzi alla Cattedrale su incarico del Comune di Benevento. Si tratta di un’opera pubblica molto controversa appaltata su suoli che i proprietari non hanno mai formalmente ceduto all’Ente mentre vorrebbero vendere l’edificio consortile non completato per un lungo contenzioso con i condomini dell’edificio confinante.

Piazza Duomo

Maggioranza ed opposizione si insultano ma nessuno dice che il Cepid deve cedere i suoli di piazza Duomo “senza se e senza ma”

10 settembre, 2009
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aree-piazza-duomo3ALTRABENEVENTO- Comunicato stampa del 9 settembre 2009 -

E’ diventato davvero insopportabile il comportamento degli assessori e dei consiglieri di maggioranza ed opposizione al Comune di Benevento che su ogni questione si scambiano accuse ed insulti a ripetizione senza mai entrare nel merito dei fatti.
In questi giorni, dopo le rivelazioni di Altrabenevento sul tentativo del Comune di acquistare lo scheletro di cemento dei privati in Piazza Duomo, si azzuffano per attribuirsi reciprocamente la responsabilità della mancata riqualificazione dell’area antistante la Cattedrale, ma nessuno vuole svelare il mistero dell’opera pubblica, cioè il Museo, che si sta costruendo su suoli privati.
La questione è chiara: nel 1999 l’Amministrazione guidata da Pasquale Viespoli si impegnò con apposita convenzione, a cedere gratuitamente al Consorzio dei proprietari dei suoli di piazza Duomo, il CEPID, le aree di proprietà pubblica (ex vie Tomaselli, Acciaro e Bilotta esistenti prima dei bombardamenti del ‘43) per consentire la costruzione su un lato della piazza, di un edificio privato di tre piani per un totale di 6.000 metri cubi. In cambio il Cepid si impegnò a cedere gratuitamente al Comune i suoli privati ubicati innanzi alla Cattedrale per realizzare la piazza che poi è diventata Museo-piazza coperta per altri 8.000 metri cubi.
Nel 2000 il Comune ha rilasciato la Concessione edilizia per la costruzione del palazzo, i cui lavori non sono stati completati, ma non ebbe in cambio i suoli dei privati. A maggio 2006 l’Amministrazione D’Alessandro affidò i lavori e pose la prima pietra del museo pubblico, ma non si preoccupò di acquisire al patrimonio pubblico i suoli promessi dai privati. A marzo scorso, dopo ripetute denunce di Altrabenevento, il Cepid ha confermato la “promessa” di cessione ma a condizione che il Comune acquisti lo scheletro del palazzo non completato ed oggetto di diversi contenziosi giudiziari. Già allora l’Ente pubblico, quindi tutti gli amministratori e i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, avrebbero dovuto rigettare le assurde pretese del Consorzio CEPID e chiedere la immediata sottoscrizione dell’atto notarile per la acquisizione dei suoli nel rispetto della convenzione del 1999, ed invece nessuno lo ha fatto e quindi ancora oggi continuano i lavori per la costruzione dell’opera pubblica su suoli di privati che potrebbero anche rivendicare diritti ulteriori.
Perché l’assessore al Patrimonio, Cosimo Lepore, memore delle battaglie fatte quando era consigliere di opposizione e nel rispetto delle sue attuali competenze istituzionali di assessore al Patrimonio, non si decide a convocare il Cepid dal notaio e pretendere la firma dell’atto di cessione dei suoli, “senza se e senza ma” ?
Il presidente- Gabriele Corona

Notizie correlate: 1) – L’articolo di Altrabenevento sul Sannio Quotidiano dell’8 settembre .                 
2 )-Nicola Boccalone  annuncio di interrogazione
.
3 )-La risposta del consigliere Molinaro

Piazza Duomo

Piazza Duomo: fallito il tentativo di utilizzare i fondi dell’incubatore d’mpresa per acquistare lo scheletro di cemento dei privati. Ma Damiano non si rassegna.

8 settembre, 2009
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copia-di-piazza-duomo-cepidIl Mattino 08/09/2009

La Regione: l’«Incubatore d’impresa« non può essere realizzato nell’edificio di piazza Duomo.

Il Comune, almeno per il momento, non ha i soldi per acquistare l’immobile di proprietà del Consorzio Cepid in Piazza Duomo. I 7 milioni, infatti, che gli amministratori avrebbero voluto destinare per entrare in possesso dell’edificio in costruzione, su una delle aree modali della città, non sono utilizzabili: in quell’edificio, l’ente avrebbe voluto localizzarvi l’Incubatore d’impresa, ma dalla Regione è pervenuto parere contrario al trasferimento. «L’Incubatore d’impresa – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Aldo Damiano – è una struttura nella quale realizzare una serie di servizi a beneficio delle imprese, garantendo adeguato supporto alle loro attività imprenditoriali. In un primo momento, lo avevamo previsto all’interno del Piano degli insediamenti produttivi di località Roseto che, è evidente, costituisce il naturale prolungamento dell’adiacente area industriale di contrada Olivola, completandone la organizzazione funzionale ed infrastrutturale». Prosegui la lettura…

Piazza Duomo

Non si possono usare i soldi destinati alle imprese e alla occupazione per acquistare una speculazione privata non riuscita.

6 settembre, 2009
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copia-di-piazza-duomo-cepidL’8 maggio scorso, Il Sannio Quotidiano pubblicava parte della lettera con la quale il Consorzio Cepid dettava al Comune di Benevento le sue condizioni per la cessione delle aree private di Piazza Duomo sulle quali si sta già edificando un edificio pubblico. La questione è nota: dieci anni fa l’Amministrazione guidata da Pasquale Viespoli cedette a tale consorzio le aree pubbliche, cioè ex strade esistenti prima dei bombardamenti del ’43 dinanzi alla Cattedrale, per consentire la costruzione di un edificio privato ed in cambio il CEPID prometteva di cedere gratuitamente al Comune i suoli privati sui quali realizzare una piazza.
Le aree pubbliche sono state effettivamente occupate dal CEPID che ha avviato nel 2000 la costruzione di un palazzo i cui lavori sono fermi da tempo, ma i suoli privati dopo 10 anni, non sono mai stati trasferiti al Comune che ha urgenza di sanare la questione perché non può continuare a costruire il Museo pubblico e poi ritrovarsi con i privati che potrebbero accampare diritti. Prosegui la lettura…

Amministrazione Pepe, Piazza Duomo

Il Comune pensa di vendere Villa D'Agostino ma vorrebbe comprare lo scheletro del CEPID difronte al Duomo.

25 maggio, 2009

duomo-1ALTRABENEVENTO

Benevento, 24 maggio 2009

Alla Redazione de il Sannio Quotidiano

Il Consiglio Comunale si appresta ad approvare il Bilancio di previsione dell’anno in corso che molti hanno già definito “di lacrime e sangue”.
Sono previsti, infatti, tagli di spesa, aumenti di tasse e vendita del patrimonio del Comune per fare fronte ai servizi essenziali. La discussione in Consiglio sarà certamente animata, come è giusto che sia, ma mi auguro che oltre ai soliti insulti reciproci, i rappresentanti eletti dal popolo, per facilitare la ricerca della verità, sappiano spiegare con chiarezza le ragioni di questa manovra finanziaria e argomentare le rispettive posizioni.
Speriamo, ad esempio, che l’attuale assessore ai Lavori Pubblici, Aldo Damiano, e l’ex assessore alle Finanze-Direttore Generale, Nicola Boccalone, capo indiscusso dell’opposizione, chiariscano per quali motivi il Comune mentre approva un bilancio di grandi sacrifici, pensa di acquistare quello scheletro di cemento di fronte al Duomo che risponde al nome di Palazzo CEPID.

Si tratta di un edificio oggetto di uno scandalo cominciato esattamente dieci anni fa, quando la Giunta Comunale di Viespoli-Boccalone decise di approvare un Piano Progetto per la costruzione di quella struttura stravolgendo gli strumenti urbanistici vigenti. La Concessione Edilizia fu rilasciata nel 2000 ma il Comune non ha mai ceduto i suoli di proprietà pubblica occupati dal CEPID per costruire il palazzo privato né ha ricevuto in cambio i suoli dei privati sui quali si sta realizzando il presunto museo pubblico.
La questione è al centro di un lungo contenzioso, non ancora concluso, con i proprietari del palazzo esistente su corso Vittorio Emauele, ed è stata affrontata in un processo che si è concluso con l’assoluzione degli imputati dalle ipotesi di reati penali contestati dalla Procura della Repubblica, ma che ha confermato la illegittimità di quella delibera di Giunta Comunale.
Dieci anni non sono bastati per costruire quell’edificio che deturpa da anni l’area antistante la Cattedrale, e che ora i proprietari vogliono vendere al Comune per la modica cifra di 3,6 milioni di euro. Si capisce l’interesse dei proprietari del Consorzio CEPID, ma non si comprende qual è l’interesse pubblico che il Comune dovrebbe garantire. Perché l’Amministrazione intende vendere altre proprietà, tra le quali il 50% di Villa D’Agostino, per poi acquistare un edificio privato, in parte da abbattere, che ha impedito una decorosa sistemazione di Piazza Duomo ? Il discorso non cambia nel caso il Comune pensasse di chiedere finanziamenti pubblici regionali o ministeriali, per acquistare quella struttura perché gli stessi soldi, sempre dei cittadini, potrebbero essere richiesti per altre opere pubbliche, magari per tenere la stessa Villa D’Agostino.

Il presidente- Gabriele Corona

L’Articolo de Il Sannio Quotidiano

Piazza Duomo

Piazza Duomo: il Comune è proprietario di un terzo dell'edificio privato

2 marzo, 2009

aree-piazza-duomo1L’articolo pubblicato il 27 febbraio da Il Sannio Quotidiano dal titolo “Piazza Duomo, edificio in vendita” contiene anche alcune interessanti dichiarazioni del Presidente del Consorzio CEPID che associa i proprietari dei suoli antistanti la Cattedrale, il quale, tra l’altro, conferma che quelle aree su cui il Comune pretende di realizzare un Museo, non sono mai state formalmente cedute all’Ente pubblico. E’ una notizia di non poco conto che conferma quanto più volte sostenuto da questa associazione. Bisogna infatti ricordare che la Convenzione firmata quasi dieci anni fa, a dicembre 1999, tra il CEPID e il Comune, prevedeva, all’articolo 4, comma 1, che “Il Consorzio dovrà cedere gratuitamente, le aree di sua proprietà necessarie alla realizzazione dell’intervento pubblico” mentre al paragrafo successivo era previsto che “Il Comune si impegnerà a cedere gratuitamente al Consorzio le aree di sua proprietà che dovessero eventualmente ricadere nell’area destinata all’intervento privato”. Prosegui la lettura…

Piazza Duomo

Anche per Piazza Duomo questa Amministrazione comunale è in continuità con quella passata

28 settembre, 2008
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duomo-1L’Amministrazione comunale annuncia che presto partiranno i lavori per il museo davanti alla Cattedrale e che l’Ente presto acquisterà il Palazzo del CEPID, mai completato e che in parte deve essere abbattuto. Nettamente contraria l’associazione Altrabenevento  che ricorda la impossibilità di tali scelte e la posizione degli attuali amministratori quando erano all’opposizione.

Le dichiarazioni dell’assessore ai lavori pubblici

L’intervento di Altrabenevento del 28 settembre 2008

L’assessore alle Opere Pubbliche, Aldo Damiano, annuncia al Sannio Quotidiano, per la ennesima volta, che in Piazza Duomo ripartiranno i lavori per la costruzione del museo da affiancare al palazzo privato ancora allo stato di rustico dopo 8 anni dal rilascio della Concessione Edilizia. Secondo l’assessore Damiano, dopo gli ultimi pronunciamenti della Giustizia Amministrativa, ora sarebbe possibile riconsegnare le aree alla ditta che nel 2006, con l’Amministrazione di centrodestra, vinse la gara di appalto per la costruzione di una enorme edificio che occuperà tutta l’area ancora libera dinanzi alla Cattedrale.

Come i lettori ricorderanno, molti degli attuali amministratori quando erano all’opposizione, contrastarono la sciagurata decisione di Viespoli e dei suoi alleati, di stravolgere con una semplice delibera della Giunta, il piano Regolatore e il Piano particolareggiato che prevedeva una Piazza dinanzi al Duomo dove avrebbe dovuto trovare posto solo un edificio privato, posto lungo via Pasquali, il più lontano possibile dalla cattedrale. Ed invece tra il 1999 e il 2000, l’Amministrazione di centrodestra, autorizzò il Consorzio dei proprietari del suoli ad edificare il proprio palazzo addossandolo all’edificio De Caro con un lato proprio davanti al Duomo, con tanto di parere favorevole della Soprintendenza ai Beni Artistici che qualche anno prima aveva tassativamente asserito che nessun edificio avrebbe mai potuto essere costruito in quel posto.

Poi, sempre l’amministrazione di centrodestra, decise che pure il resto dell’area antistante la cattedrale doveva essere occupata interamente da un edificio pubblico che fu progettato in aderenza al palazzo privato, già autorizzato.

Addirittura, alla fine del 2005, i due Dirigenti dei settori tecnici comunali, Francesco Cassano e Fernando Capone, firmarono a nome dell’Ente, un Accordo con il Consorzio Cepid, decidendo che nel caso in cui il Giudice Civile avesse stabilito, su ricorso dei proprietari del palazzo privato, l’abbattimento di una parte del palazzo privato per allontanarlo dalle finestre dall’edificio De Caro, allora la volumetria persa  sarebbe stata ricostruita, a spese del Comune, laddove è previsto il Museo .

Quella temuta sentenza del Giudice c’è stata ed infatti il Consorzio Cepid, quando dovevano cominciare i lavori del museo, diffidò il Comune affinchè si tenesse conto di quell’accordo e si modificasse il progetto dell’Opera Pubblica per lasciare spazio alla costruzione di un pezzo consistente dell’edificio privato. Ma questo non è stato fatto e neppure è stato annullato l’Accordo sottoscritto dai due Dirigenti comunali, quindi ora come possono riprendere i lavori? Neanche i suoli del Cedip in Piazza Duomo sono stati mai formalmente ceduti al Comune, ed  allora come si legittima l’appalto di un’Opera Pubblica su suoli privati ? E’ probabile che l’attuale silenzio del Cepid si giustifichi con la forte volontà del Comune di acquistare il palazzo privato, ma questo che cosa risolve ? Non si dà corso alla decisione del Giudice Civile perchè i condomini del palazzo De Caro rinunceranno alla sentenza ?  E quanto dovrebbe spendere il Comune per acquistare quel palazzo autorizzato con una delibera più volte contestata dal centrosinistra e già riconosciuta come illegittima ? Il sindaco Fausto Pepe, il suo vice, Raffaele Del Vecchio, l’assessore al patrimonio,  Cosimo Lepore, hanno dimenticato di avere più volte dimostrato che un terzo dei suoli di Piazza Duomo è di proprietà del Comune e che quindi la terza parte della volumetria dell’edificio spetta già all’Ente Pubblico ?

altrabenevento- Gabriele Corona

Amministrazione Pepe, Piazza Duomo