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	<title>altrabenevento &#187; Romanzo Serpenti-Coniglietti</title>
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		<title>Annullato il provvedimento disciplinare a Gabriele Corona: erano veri i fatti denunciati relativi alla chiusura del centro &#8220;E&#8217; più bello insieme&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2021 15:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="339" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="serpente-arravogliato-640" title="serpente-arravogliato-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12956" title="serpente-arravogliato-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" /></a>Il giudice del lavoro annulla il secondo provvedimento disciplinare del Comune di Benevento a Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento, che nel 2018 aveva espresso solidarietà ai disabili e le loro famiglie. Le critiche rivolte all'amministrazione Mastella erano argomentate e riferite a fatti veri.</strong>

Comunicato stampa del 4 maggio 2021

<strong>Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Benevento, dott.ssa Cecilia Angela Ilaria Cassinari ha annullato il provvedimento disciplinare con il quale il Comune di Benevento a dicembre 2018 aveva "sospeso dal soldo e dal servizio per 10 giorni" il dipendente Gabriele Corona per un comunicato di solidarietà ai disabili del centro "E' più bello insieme" scritto a nome dell'associazione Altrabenevento.</strong>

<strong>Il giudice accogliendo il ricorso presentato da Corona assistito dagli avvocati Daniela Sarracino e Maurizio Zeoli, ha emesso ieri, 3 maggio, una lunga ed articolata sentenza con la quale condanna il Comune a restituire le somme trattenute, con interessi e rivalutazioni, e a pagare le spese di lite.</strong>

Con il comunicato 'incriminato' del 14 agosto del 2018, il primo del <strong>"Romanzo estivo: Mastella, i serpenti e i coniglietti"</strong>, Altrabenevento criticò il comportamento dell'amministrazione Mastella che aveva deciso di chiudere il centro per "inesistenti problemi igienici sanitari", ma dopo le numerose proteste, annunciò lo "sfratto per morosità perché non risultano pagati diversi fitti arretrati" e poi per "presunti problemi economici del Comune che non consentirebbero, secondo Mastella, di poter anticipare ancora i contributi alle famiglie per il servizio di assistenza, riconosciuti dalla Regione Campania".

Infine, il presidente di Altrabenevento scriveva: "In verità finora gli appalti per lavori e servizi dell'amministrazione Mastella non sono stati grandi esempi di trasparenza, efficienza e capacità amministrativa (per ultime, la gara per la riscossione dei tributi, quella per i servizi cimiteriali o quelle per i lavori finanziati con i fondi per la riqualificazione delle periferie). Ma c'è una gara ancora più significativa che riguarda proprio i servizi sociali, quella per lo SPRAR, cioè le attività per la integrazione dei richiedenti asilo. Il servizio finanziato dal Ministero dell'Interno con un milione di euro per tre anni è stato di recente assegnato alla cooperativa sociale Esculapio di Marano, in provincia di Napoli, che vuole utilizzare la struttura ex conigliera di contrada San Chirico. Come ha fatto l'amministrazione Mastella ad autorizzarne l'uso? E come è arrivato Esculapio a Benevento?"

<strong>Per queste dichiarazioni, l'Ufficio Provvedimenti Disciplinari del Comune di Benevento su richiesta del dirigente Alessandro Verdicchio, sospese dal servizio Gabriele Corona per "condotta non conforme a principi di correttezza verso i superiori e la violazione dell'obbligo di fedeltà" perché "i fatti narrati dal lavoratore, suscettibili di arrecare danno economico alla reputazione e all'immagine dell'Ente,non rispondono a criteri di veridicità ed obiettività … il tono è volutamente ed eccessivamente scandalizzato e riferisce notizie false"</strong>

<strong>Il giudice Cassinari, dopo aver trattato con estrema chiarezza la ricognizione sulla giurisprudenza di legittimità sui limiti per l'esercizio del diritto di critica del dipendente nei confronti del datore di lavoro, ha accertato innanzitutto che "il comportamento addebitato al Corona non eccede i limiti della continenza sostanziale" perché tutti i fatti trattati nel comunicato erano veri (Non c'erano problemi igienici tali da chiudere il centro e la cooperativa vantava crediti nei confronti del Comune).</strong>

Il giudice riconosce, inoltre, che "sono stati rispettati i criteri della continenza formale" perché "gli espedienti retorici e il linguaggio utilizzati sono formalmente rispettosi delle regole della civile convivenza, critici ma non volgari e/o offensivi. … e gli interrogativi posti in conclusione del pezzo, non costituiscono l’accostamento di episodi e soggetti estranei fra loro, artatamente e gratuitamente finalizzato a gettare una luce negativa sul datore, né si sostanziano in mere illazioni. Al contrario, sono evidentemente finalizzati a mettere in rilievo aspetti problematici della gestione delle gare d’appalto, e ciò in funzione di un esame critico degli atti adottati dal Comune da parte del pubblico al quale l’associazione Altrabenevento (e non il Corona personalmente) si rivolge".

Infine, si legge in sentenza "rispetto a tutte le affermazioni contenute nel comunicato stampa sussiste il requisito della pertinenza, ovvero di un interesse giuridicamente rilevante alla relativa manifestazione. In proposito, va ribadito che il Corona ha tenuto le condotte contestate non a titolo personale, bensì in qualità di presidente di un’associazione … . <strong>Tale attività di “pubblica denuncia” è, invero, proprio una delle principali che l’associazione svolge per il perseguimento dei propri scopi, e il suo esercizio da parte del Corona trova copertura costituzionale nelle previsioni degli artt. 2 e 21 della Carta fondamentale".</strong>

Pertanto il giudice del lavoro così conclude: <strong>"Alla luce delle considerazioni sopra riportate non può dunque imputarsi al Corona, quale presidente dell’associazione 'Altrabenevento', alcun comportamento disciplinarmente rilevante, dal momento che ha legittimamente esercitato il diritto di critica entro i limiti (di continenza e pertinenza) consentiti".</strong>

La presidente, Sandra Sandrucci

<strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=240">Tutte le puntate del Romanzo estivo "mastella, i serpenti e i coniglietti" </a></strong>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="339" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="serpente-arravogliato-640" title="serpente-arravogliato-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12956" title="serpente-arravogliato-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" /></a>Il giudice del lavoro annulla il secondo provvedimento disciplinare del Comune di Benevento a Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento, che nel 2018 aveva espresso solidarietà ai disabili e le loro famiglie. Le critiche rivolte all'amministrazione Mastella erano argomentate e riferite a fatti veri.</strong>

Comunicato stampa del 4 maggio 2021

<strong>Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Benevento, dott.ssa Cecilia Angela Ilaria Cassinari ha annullato il provvedimento disciplinare con il quale il Comune di Benevento a dicembre 2018 aveva "sospeso dal soldo e dal servizio per 10 giorni" il dipendente Gabriele Corona per un comunicato di solidarietà ai disabili del centro "E' più bello insieme" scritto a nome dell'associazione Altrabenevento.</strong>

<strong>Il giudice accogliendo il ricorso presentato da Corona assistito dagli avvocati Daniela Sarracino e Maurizio Zeoli, ha emesso ieri, 3 maggio, una lunga ed articolata sentenza con la quale condanna il Comune a restituire le somme trattenute, con interessi e rivalutazioni, e a pagare le spese di lite.</strong>

Con il comunicato 'incriminato' del 14 agosto del 2018, il primo del <strong>"Romanzo estivo: Mastella, i serpenti e i coniglietti"</strong>, Altrabenevento criticò il comportamento dell'amministrazione Mastella che aveva deciso di chiudere il centro per "inesistenti problemi igienici sanitari", ma dopo le numerose proteste, annunciò lo "sfratto per morosità perché non risultano pagati diversi fitti arretrati" e poi per "presunti problemi economici del Comune che non consentirebbero, secondo Mastella, di poter anticipare ancora i contributi alle famiglie per il servizio di assistenza, riconosciuti dalla Regione Campania".

Infine, il presidente di Altrabenevento scriveva: "In verità finora gli appalti per lavori e servizi dell'amministrazione Mastella non sono stati grandi esempi di trasparenza, efficienza e capacità amministrativa (per ultime, la gara per la riscossione dei tributi, quella per i servizi cimiteriali o quelle per i lavori finanziati con i fondi per la riqualificazione delle periferie). Ma c'è una gara ancora più significativa che riguarda proprio i servizi sociali, quella per lo SPRAR, cioè le attività per la integrazione dei richiedenti asilo. Il servizio finanziato dal Ministero dell'Interno con un milione di euro per tre anni è stato di recente assegnato alla cooperativa sociale Esculapio di Marano, in provincia di Napoli, che vuole utilizzare la struttura ex conigliera di contrada San Chirico. Come ha fatto l'amministrazione Mastella ad autorizzarne l'uso? E come è arrivato Esculapio a Benevento?"

<strong>Per queste dichiarazioni, l'Ufficio Provvedimenti Disciplinari del Comune di Benevento su richiesta del dirigente Alessandro Verdicchio, sospese dal servizio Gabriele Corona per "condotta non conforme a principi di correttezza verso i superiori e la violazione dell'obbligo di fedeltà" perché "i fatti narrati dal lavoratore, suscettibili di arrecare danno economico alla reputazione e all'immagine dell'Ente,non rispondono a criteri di veridicità ed obiettività … il tono è volutamente ed eccessivamente scandalizzato e riferisce notizie false"</strong>

<strong>Il giudice Cassinari, dopo aver trattato con estrema chiarezza la ricognizione sulla giurisprudenza di legittimità sui limiti per l'esercizio del diritto di critica del dipendente nei confronti del datore di lavoro, ha accertato innanzitutto che "il comportamento addebitato al Corona non eccede i limiti della continenza sostanziale" perché tutti i fatti trattati nel comunicato erano veri (Non c'erano problemi igienici tali da chiudere il centro e la cooperativa vantava crediti nei confronti del Comune).</strong>

Il giudice riconosce, inoltre, che "sono stati rispettati i criteri della continenza formale" perché "gli espedienti retorici e il linguaggio utilizzati sono formalmente rispettosi delle regole della civile convivenza, critici ma non volgari e/o offensivi. … e gli interrogativi posti in conclusione del pezzo, non costituiscono l’accostamento di episodi e soggetti estranei fra loro, artatamente e gratuitamente finalizzato a gettare una luce negativa sul datore, né si sostanziano in mere illazioni. Al contrario, sono evidentemente finalizzati a mettere in rilievo aspetti problematici della gestione delle gare d’appalto, e ciò in funzione di un esame critico degli atti adottati dal Comune da parte del pubblico al quale l’associazione Altrabenevento (e non il Corona personalmente) si rivolge".

Infine, si legge in sentenza "rispetto a tutte le affermazioni contenute nel comunicato stampa sussiste il requisito della pertinenza, ovvero di un interesse giuridicamente rilevante alla relativa manifestazione. In proposito, va ribadito che il Corona ha tenuto le condotte contestate non a titolo personale, bensì in qualità di presidente di un’associazione … . <strong>Tale attività di “pubblica denuncia” è, invero, proprio una delle principali che l’associazione svolge per il perseguimento dei propri scopi, e il suo esercizio da parte del Corona trova copertura costituzionale nelle previsioni degli artt. 2 e 21 della Carta fondamentale".</strong>

Pertanto il giudice del lavoro così conclude: <strong>"Alla luce delle considerazioni sopra riportate non può dunque imputarsi al Corona, quale presidente dell’associazione 'Altrabenevento', alcun comportamento disciplinarmente rilevante, dal momento che ha legittimamente esercitato il diritto di critica entro i limiti (di continenza e pertinenza) consentiti".</strong>

La presidente, Sandra Sandrucci

<strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=240">Tutte le puntate del Romanzo estivo "mastella, i serpenti e i coniglietti" </a></strong>

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		<title>Servizio ai disabili, Esculapio conferma di non aver pagato il fitto ma pretende da Altrabenevento di &#8220;poter lavorare in pace&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 10:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="344" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="centro-la-fenicia" title="centro-la-fenicia" /></p><h3><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13114" title="centro-la-fenicia" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a>Altrabenevento risponde: "Non abbiamo chiesto chiarimenti ad Esculapio e continueremo 'in pace' a pretendere risposte dal Comune"</strong></h3>
Il 21 aprile abbiamo segnalato con <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13206">questo comunicato</a>, che la cooperativa Esculapio di Marano (Na)<strong> </strong>non ha pagato il fitto per l'utilizzo della ex scuola San Modesto e abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di verificare se la rescissione del contratto per il servizio minori di Scisciano avrebbe dovuto comportare la esclusione dalla gara per il servizio ai disabili di Benevento.

<strong>L'Amministrazione Mastella non ha risposto ma ci è pervenuta una email dalla casella esculapio.coop@gmail.com a firma Raffaele Basso </strong>[nella foto è vicino al sindaco Mastella]<strong> che però non si qualifica. Pare sia l'ex presidente della Esculapio (così risulta dalla lettura della Visura della Camera del Commercio) ma non sappiamo qual è la funzione attuale.</strong>

Ecco il testo:

"Gentilissimo Dott. Corona,

Per Mamma Chioccia, purtroppo ci sono stati attacchi mediatici e di diverso genere, ed al riguardo credo che la stampa ad oggi pare aver perso il suo principale obiettivo, ossia quello di informare e comunicare.

Sa meglio di me il potere e il pericolo che può generare la penna e di certo non ambisco a trascorrere giornate nei Tribunali a giustificarmi, bensì lavorare al fianco delle fasce deboli, mission che da anni ci vede impegnati nel sociale.

Per quanto riguarda Mamma Chioccia, allego alla presente:

1.        un nostro riscontro inerente all’ “aver ottemperato a prescrizioni” avvenute appena dopo una settimana dalla sospensione;

2.       due righe scritte al riguardo dal nostro penalista.

Infine si precisa che il Tar Campania interpellato a riguardo per una procedura di gara nella quale siamo risultati aggiudicatari, appena nei giorni scorsi, si è già espresso considerando Esculapio soggetto affermato e riconosciuto che gestisce numerosi appalti, e quindi non discriminabile per un unico caso generato poi da un dipendente sanzionato e licenziato.

Approfittiamo della presente, con il presupposto di voler cancellare qualsisi dubbio, per invitarLa almeno presso la struttura che gestiamo a Benevento.

L'assessore da Lei citato ci ha già visti lavorare e ne abbiamo ricevuto i complimenti.

Riguardo la questione "fitti", in primis il suddetto contratto parte da ottobre 2020. Il periodo precedente è servito per lavori di ordianria e straordinaria manutenzione (infiltrazioni dal solaio);il fitto è semestrale e anticipando i tempi abbiamo inviato al comune fattura relativa ai lavori di straordinaria manutenzione che chiedevamo di scorporare dai suindicati canoni. A riguardo, siamo ancora in attesa di risposta.

<strong>Gradiremmo lavorare in Pace</strong>.

La ringrazio per l’ attenzione.

RAFFAELE BASSO"

***************

Basso lamenta "attacchi mediatici" per la rescissione del contratto del servizio "Mamma Chioccia" di Scisciano, ma noi abbiamo fatto riferimento solo ad un atto ufficiale, la Determina n.23/2020 Comune di Nola, capofila ambito 23, riportando le motivazioni del provvedimento.  Lo abbiamo segnalato al Comune di Benevento per le valutazioni del caso. Pertanto le considerazioni che fanno gli avvocati della Esculapio su tale provvedimento sono per noi irrilevanti.

<strong>Interessa, invece, sottolineare che Basso, a nome di Esculapio, conferma che il fitto al Comune di Benevento per l'uso della ex scuola San Modesto non è stato pagato. L'ex presidente sostiene che "il fitto è semestrale" ma in realtà il Contratto e il Capitolato per l'affidamento della struttura di via Firenze, prevedono il pagamento mensile.</strong>

Attendiamo chiarimenti dall'assessore Ambrosone anche sul presunto scorporo, richiesto da Esculapio, ricordando che alla coop. La Solidarietà fu revocato l'affidamento della ex scuola San Modesto nel 2018 per presunte morosità e mancato scomputo,  tuttora oggetto di contenzioso, per servizi resi.

<strong>Basso, infine ci saluta con un imperativo "gradiremmo  lavorare in pace" che merita una risposta.</strong>

Premettiamo che anche le famiglie dei disabili del "Centro è più bello insieme" avrebbero voluto usufruire, "in pace" e per quanto possibile, del servizio ed invece hanno dovuto lasciare la ex scuola San Modesto e sono costrette a tribolare da due anni.

Altrabenevento ha rivolto le richieste di chiarimenti al Comune di Benevento e non alla coop. Esculapio.

Comprendiamo il loro disappunto per il mancato affidamento del servizio Sprar del 2018 (dopo aver pagato il fitto della ex conigliera) e del 2020 e anche la delusione che deriva dalla gestione del servizio per disabili al quale aderiscono, per ora, solo 8 utenti su 30 previsti. Ma devono presentare le loro rimostranze a chi aveva garantito ben altri servizi.

<strong>Pertanto, come abbiamo fatto quando altri imprenditori si sono lamentati per i comunicati di Altrabenevento, ribadiamo che continueremo a chiedere alle pubbliche amministrazione chiarimenti sui servizi agli utenti.</strong>

<strong>Vogliamo farlo, e lo faremo, "in pace"!</strong>

Altrabenevento- Gabriele Corona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="344" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="centro-la-fenicia" title="centro-la-fenicia" /></p><h3><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13114" title="centro-la-fenicia" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a>Altrabenevento risponde: "Non abbiamo chiesto chiarimenti ad Esculapio e continueremo 'in pace' a pretendere risposte dal Comune"</strong></h3>
Il 21 aprile abbiamo segnalato con <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13206">questo comunicato</a>, che la cooperativa Esculapio di Marano (Na)<strong> </strong>non ha pagato il fitto per l'utilizzo della ex scuola San Modesto e abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di verificare se la rescissione del contratto per il servizio minori di Scisciano avrebbe dovuto comportare la esclusione dalla gara per il servizio ai disabili di Benevento.

<strong>L'Amministrazione Mastella non ha risposto ma ci è pervenuta una email dalla casella esculapio.coop@gmail.com a firma Raffaele Basso </strong>[nella foto è vicino al sindaco Mastella]<strong> che però non si qualifica. Pare sia l'ex presidente della Esculapio (così risulta dalla lettura della Visura della Camera del Commercio) ma non sappiamo qual è la funzione attuale.</strong>

Ecco il testo:

"Gentilissimo Dott. Corona,

Per Mamma Chioccia, purtroppo ci sono stati attacchi mediatici e di diverso genere, ed al riguardo credo che la stampa ad oggi pare aver perso il suo principale obiettivo, ossia quello di informare e comunicare.

Sa meglio di me il potere e il pericolo che può generare la penna e di certo non ambisco a trascorrere giornate nei Tribunali a giustificarmi, bensì lavorare al fianco delle fasce deboli, mission che da anni ci vede impegnati nel sociale.

Per quanto riguarda Mamma Chioccia, allego alla presente:

1.        un nostro riscontro inerente all’ “aver ottemperato a prescrizioni” avvenute appena dopo una settimana dalla sospensione;

2.       due righe scritte al riguardo dal nostro penalista.

Infine si precisa che il Tar Campania interpellato a riguardo per una procedura di gara nella quale siamo risultati aggiudicatari, appena nei giorni scorsi, si è già espresso considerando Esculapio soggetto affermato e riconosciuto che gestisce numerosi appalti, e quindi non discriminabile per un unico caso generato poi da un dipendente sanzionato e licenziato.

Approfittiamo della presente, con il presupposto di voler cancellare qualsisi dubbio, per invitarLa almeno presso la struttura che gestiamo a Benevento.

L'assessore da Lei citato ci ha già visti lavorare e ne abbiamo ricevuto i complimenti.

Riguardo la questione "fitti", in primis il suddetto contratto parte da ottobre 2020. Il periodo precedente è servito per lavori di ordianria e straordinaria manutenzione (infiltrazioni dal solaio);il fitto è semestrale e anticipando i tempi abbiamo inviato al comune fattura relativa ai lavori di straordinaria manutenzione che chiedevamo di scorporare dai suindicati canoni. A riguardo, siamo ancora in attesa di risposta.

<strong>Gradiremmo lavorare in Pace</strong>.

La ringrazio per l’ attenzione.

RAFFAELE BASSO"

***************

Basso lamenta "attacchi mediatici" per la rescissione del contratto del servizio "Mamma Chioccia" di Scisciano, ma noi abbiamo fatto riferimento solo ad un atto ufficiale, la Determina n.23/2020 Comune di Nola, capofila ambito 23, riportando le motivazioni del provvedimento.  Lo abbiamo segnalato al Comune di Benevento per le valutazioni del caso. Pertanto le considerazioni che fanno gli avvocati della Esculapio su tale provvedimento sono per noi irrilevanti.

<strong>Interessa, invece, sottolineare che Basso, a nome di Esculapio, conferma che il fitto al Comune di Benevento per l'uso della ex scuola San Modesto non è stato pagato. L'ex presidente sostiene che "il fitto è semestrale" ma in realtà il Contratto e il Capitolato per l'affidamento della struttura di via Firenze, prevedono il pagamento mensile.</strong>

Attendiamo chiarimenti dall'assessore Ambrosone anche sul presunto scorporo, richiesto da Esculapio, ricordando che alla coop. La Solidarietà fu revocato l'affidamento della ex scuola San Modesto nel 2018 per presunte morosità e mancato scomputo,  tuttora oggetto di contenzioso, per servizi resi.

<strong>Basso, infine ci saluta con un imperativo "gradiremmo  lavorare in pace" che merita una risposta.</strong>

Premettiamo che anche le famiglie dei disabili del "Centro è più bello insieme" avrebbero voluto usufruire, "in pace" e per quanto possibile, del servizio ed invece hanno dovuto lasciare la ex scuola San Modesto e sono costrette a tribolare da due anni.

Altrabenevento ha rivolto le richieste di chiarimenti al Comune di Benevento e non alla coop. Esculapio.

Comprendiamo il loro disappunto per il mancato affidamento del servizio Sprar del 2018 (dopo aver pagato il fitto della ex conigliera) e del 2020 e anche la delusione che deriva dalla gestione del servizio per disabili al quale aderiscono, per ora, solo 8 utenti su 30 previsti. Ma devono presentare le loro rimostranze a chi aveva garantito ben altri servizi.

<strong>Pertanto, come abbiamo fatto quando altri imprenditori si sono lamentati per i comunicati di Altrabenevento, ribadiamo che continueremo a chiedere alle pubbliche amministrazione chiarimenti sui servizi agli utenti.</strong>

<strong>Vogliamo farlo, e lo faremo, "in pace"!</strong>

Altrabenevento- Gabriele Corona]]></content:encoded>
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		<title>Esculapio non ha pagato il fitto per la ex scuola San Modesto sottratta al &#8220;Centro è più bello insieme&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2021 12:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="315" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-inaugura-esculapio.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-inaugura-esculapio" title="mastella-inaugura-esculapio" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-inaugura-esculapio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13207" title="mastella-inaugura-esculapio" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-inaugura-esculapio-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a>Alla cooperativa Esculapio revocato il servizio per i minori di Scisciano (Na) per gravi inadempienze. L'assessore Ambrosone deve verificare eventuali cause per esclusione a Benevento.  </strong>

Comunicato stampa del 21 aprile 2021

Nell'estate del 2018 l'amministrazione Mastella cominciò a contestare varie presunte inadempienze alla coop. La Solidarietà che gestiva il Centro per assistenza ai disabili "E' più bello insieme" nella ex scuola San Modesto. Quel centro fu chiuso, nonostante le proteste dei disabili, delle loro famiglie e di moltissimi cittadini indignati dal comportamento del dirigente del settore Servizi Sociali e degli amministratori comunali.

<strong>Un anno dopo, ad ottobre 2019, la gara per l'affidamento in concessione di quella struttura è stata aggiudicata alla coop. Esculapio di Marano (Na) che il Comune di Benevento, anche a nome dei Comuni di Apollosa, Arpaise, Ceppaloni e San Leucio che costituiscono l'Ambito B1, ha considerato la più accreditata per la gestione del delicato servizio.</strong>

I funzionari comunali avevano anche accertato che non c'erano motivi di esclusione per la Esculapio ai sensi dell'art. 80 del D. Lgs n.50/2016 perchè la cooperativa non aveva fino ad allora "dimostrato significative o persistenti carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili".

<strong>Il 3 febbraio 2020 il dirigente del settore Servizi al Cittadino, Alessandro Verdicchio ha firmato il contratto per la concessione della ex scuola San Modesto alla cooperativa Esculapio che pochi giorni prima, il 21 gennaio 2020, aveva ricevuto l'atto di revoca dell'autorizzazione al funzionamento della casa alloggio per minori “Mamma chioccia” ubicato in Scisciano (NA) per le "irregolarità relative all’aspetto socio educativo ed amministrativo della struttura con conseguente compromissione del corretto esercizio del servizio" contestate a seguito di "verbale di ispezione effettuata in data 07/11/2019 con cui venivano evidenziate, tra l’altro, numerose criticità rilevate a seguito visita della struttura da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli" (Determina n.23/2020 Comune di Nola, capofila ambito 23).</strong>

A maggio 2020, la coop. Esculapio ha ricevuto dal Comune di Benevento la "autorizzazione all'esercizio del servizio Centro Polifunzionale per Disabili 'La Fenicia' nella ex scuola San Modesto" ma nella istruttoria del 28 aprile si legge che "la verifica dell’assenza delle condizioni di esclusione di cui all’art. 80 del d,Lgs.vo 18/04/2016, n. 50, è risultata negativa durante la procedura di aggiudicazione della gara di affidamento in concessione dell’immobile".

<strong>Quindi, nessuna verifica è stata effettuata su eventuali cause di esclusione della cooperativa Esculapio da ottobre 2019 ad aprile 2020.</strong>

A settembre 2020 il centro per disabili 'La Fenicia' è stato inaugurato dal sindaco Mastella e dall'assessore Luigi Ambrosone e finora il Comune ha regolarmente pagato il corrispettivo del servizio reso dalla Esculapio a soli 5 disabili.

<strong>Non risultano però pagate le rate per il fitto della ex scuola San Modesto (€ 12.200 all'anno) che Esculapio deve versare al Comune mensilmente. (Contratto rep. 15262/2020)</strong>

L'assessore Luigi Ambrosone si rifiuta ancora di dare spiegazioni?

Altrabenevento, Gabriele Corona

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="315" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-inaugura-esculapio.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-inaugura-esculapio" title="mastella-inaugura-esculapio" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-inaugura-esculapio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13207" title="mastella-inaugura-esculapio" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-inaugura-esculapio-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a>Alla cooperativa Esculapio revocato il servizio per i minori di Scisciano (Na) per gravi inadempienze. L'assessore Ambrosone deve verificare eventuali cause per esclusione a Benevento.  </strong>

Comunicato stampa del 21 aprile 2021

Nell'estate del 2018 l'amministrazione Mastella cominciò a contestare varie presunte inadempienze alla coop. La Solidarietà che gestiva il Centro per assistenza ai disabili "E' più bello insieme" nella ex scuola San Modesto. Quel centro fu chiuso, nonostante le proteste dei disabili, delle loro famiglie e di moltissimi cittadini indignati dal comportamento del dirigente del settore Servizi Sociali e degli amministratori comunali.

<strong>Un anno dopo, ad ottobre 2019, la gara per l'affidamento in concessione di quella struttura è stata aggiudicata alla coop. Esculapio di Marano (Na) che il Comune di Benevento, anche a nome dei Comuni di Apollosa, Arpaise, Ceppaloni e San Leucio che costituiscono l'Ambito B1, ha considerato la più accreditata per la gestione del delicato servizio.</strong>

I funzionari comunali avevano anche accertato che non c'erano motivi di esclusione per la Esculapio ai sensi dell'art. 80 del D. Lgs n.50/2016 perchè la cooperativa non aveva fino ad allora "dimostrato significative o persistenti carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili".

<strong>Il 3 febbraio 2020 il dirigente del settore Servizi al Cittadino, Alessandro Verdicchio ha firmato il contratto per la concessione della ex scuola San Modesto alla cooperativa Esculapio che pochi giorni prima, il 21 gennaio 2020, aveva ricevuto l'atto di revoca dell'autorizzazione al funzionamento della casa alloggio per minori “Mamma chioccia” ubicato in Scisciano (NA) per le "irregolarità relative all’aspetto socio educativo ed amministrativo della struttura con conseguente compromissione del corretto esercizio del servizio" contestate a seguito di "verbale di ispezione effettuata in data 07/11/2019 con cui venivano evidenziate, tra l’altro, numerose criticità rilevate a seguito visita della struttura da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli" (Determina n.23/2020 Comune di Nola, capofila ambito 23).</strong>

A maggio 2020, la coop. Esculapio ha ricevuto dal Comune di Benevento la "autorizzazione all'esercizio del servizio Centro Polifunzionale per Disabili 'La Fenicia' nella ex scuola San Modesto" ma nella istruttoria del 28 aprile si legge che "la verifica dell’assenza delle condizioni di esclusione di cui all’art. 80 del d,Lgs.vo 18/04/2016, n. 50, è risultata negativa durante la procedura di aggiudicazione della gara di affidamento in concessione dell’immobile".

<strong>Quindi, nessuna verifica è stata effettuata su eventuali cause di esclusione della cooperativa Esculapio da ottobre 2019 ad aprile 2020.</strong>

A settembre 2020 il centro per disabili 'La Fenicia' è stato inaugurato dal sindaco Mastella e dall'assessore Luigi Ambrosone e finora il Comune ha regolarmente pagato il corrispettivo del servizio reso dalla Esculapio a soli 5 disabili.

<strong>Non risultano però pagate le rate per il fitto della ex scuola San Modesto (€ 12.200 all'anno) che Esculapio deve versare al Comune mensilmente. (Contratto rep. 15262/2020)</strong>

L'assessore Luigi Ambrosone si rifiuta ancora di dare spiegazioni?

Altrabenevento, Gabriele Corona

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		</item>
		<item>
		<title>Servizio disabili, la cooperativa Esculapio ritiene di avere la esclusiva ma si considera danneggiata e maltrattata dall&#8217;amministrazione Mastella</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13113</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13113#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 20:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="344" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="centro-la-fenicia" title="centro-la-fenicia" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13114" title="centro-la-fenicia" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a>Comunicato stampa del 26 febbraio 2020

Il dott. Alessandro Verdicchio, dirigente del Comune di Benevento e coordinatore dell'Ambito B1 per i servizi assistenziali, ha firmato un Avviso per annunciare che solo la cooperativa Esculapio di Marano (Na) può assistere i disabili di Benevento, Apollosa, Arpaise, Ceppaloni e San Leucio del Sannio, anche quelli che si sono già rivolti ad altre strutture autorizzate ed accreditate. Abbiamo chiesto ai sindaci di tali Comuni di chiarire quando e con quale misterioso atto hanno deciso in tal senso, ma gli amministratori non rispondono.

<strong>Interviene, invece, la cooperativa Esculapio che gestisce il centro "La fenicia" con un <a href="http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=138636">lungo e risentito comunicato alla stampa</a> con il quale denuncia, innanzitutto, di aver subito di recente atti di vandalismo.</strong>

Ovviamente esprimiamo la convinta condanna per tali gesti che in alcun modo si possono giustificare e ringraziamo la cooperativa napoletana che affronta la discussione, a differenza dei nostri dirigenti ed amministratori pubblici.

<strong>Esculapio ritiene che l'assegnazione della ex scuola San Modesto, a seguito di gara, le assegna anche l'esclusiva per il servizio perché il fitto da pagare è stato calcolato sulle previsioni di entrate derivanti dalla assistenza a 30 disabili.</strong>

Ad agosto 2019 quando quella gara fu aggiudicata, scrivemmo "<em>è facile riscontrare che si tratta di un altro esempio chiarissimo di azione amministrativa equivoca che darà vita ad altri contenziosi …. Si evidenzia, innanzitutto, che formalmente alla cooperativa Esculapio non è stato affidato il servizio di assistenza per disabili ma solamente l'immobile di via Firenze dove si dovrà poi organizzare l'assistenza."</em>

<strong>Quella gara non prevedeva affatto la gestione del servizio in "esclusiva" ed infatti, da allora e fino a qualche giorno fa, i familiari dei disabili hanno potuto scegliere dove utilizzare i voucher pagati dalla Regione.</strong>

Esculapio ritiene invece di aver inteso che la gara per l'assegnazione della scuola comportava anche l'affidamento in esclusiva del servizio e comunica "abbiamo sempre lamentato, riteniamo più che legittimamente, all’Amministrazione la non realizzazione del progetto descritto negli atti di gara. Possiamo ipotizzare che a seguito delle nostre segnalazioni siano state effettuate dai tecnici dell’Amministrazione comunale sopralluoghi e verifiche presso altre strutture come presso la nostra".

<strong>Si riferisce anche al controllo effettuato dal comandante della Polizia Municipale al centro privato della cooperativa "La Solidarietà" al rione ferrovia, multato perché assisteva gratuitamente i disabili che prima frequentavano la ex scuola San Modesto e che non hanno scelto il servizio della Esculapio?</strong>

<strong>La coop. Di Marano si ritiene "danneggiata" e "maltrattata" dall'amministrazione Mastella che prima le aveva affidato il servizio Sprar nella ex conigliera, revocato perché fu annullata la gara per errori evidenziati dal Tar, poi lo stesso servizio viene aggiudicato ad altra cooperativa con un atto anch'esso contestato.</strong>

Francamente non abbiamo compreso il riferimento ultimo della cooperativa napoletana ad "un territorio limitrofo" a Benevento dove "tutti gli utenti aventi diritto al servizio avevano scelto altri soggetti accreditati" e neppure la precisazione "Esculapio non accetta la etichetta di burattinaio che su questo territorio muove tutti i fili secondo la sua convenienza".

<strong>Abbiamo invece inteso forte e chiaro l'ultimo messaggio "E’ troppo tempo che la Esculapio subisce chiusure e inspiegabili ritorsioni, è troppo che in silenzio non chiediamo altro che lavorare". Ci auguriamo, quindi, che insieme alla denuncia per il danneggiamento delle auto, subìto di recente, la coop. di Marano spieghi ai magistrati chi "danneggia" e "maltratta" la cooperativa e perché le tre gare di appalto che la vedono protagonista sono oggetto di annullamenti o contestazioni.</strong>

Altrabenevento, Gabriele Corona

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="344" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="centro-la-fenicia" title="centro-la-fenicia" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13114" title="centro-la-fenicia" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a>Comunicato stampa del 26 febbraio 2020

Il dott. Alessandro Verdicchio, dirigente del Comune di Benevento e coordinatore dell'Ambito B1 per i servizi assistenziali, ha firmato un Avviso per annunciare che solo la cooperativa Esculapio di Marano (Na) può assistere i disabili di Benevento, Apollosa, Arpaise, Ceppaloni e San Leucio del Sannio, anche quelli che si sono già rivolti ad altre strutture autorizzate ed accreditate. Abbiamo chiesto ai sindaci di tali Comuni di chiarire quando e con quale misterioso atto hanno deciso in tal senso, ma gli amministratori non rispondono.

<strong>Interviene, invece, la cooperativa Esculapio che gestisce il centro "La fenicia" con un <a href="http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=138636">lungo e risentito comunicato alla stampa</a> con il quale denuncia, innanzitutto, di aver subito di recente atti di vandalismo.</strong>

Ovviamente esprimiamo la convinta condanna per tali gesti che in alcun modo si possono giustificare e ringraziamo la cooperativa napoletana che affronta la discussione, a differenza dei nostri dirigenti ed amministratori pubblici.

<strong>Esculapio ritiene che l'assegnazione della ex scuola San Modesto, a seguito di gara, le assegna anche l'esclusiva per il servizio perché il fitto da pagare è stato calcolato sulle previsioni di entrate derivanti dalla assistenza a 30 disabili.</strong>

Ad agosto 2019 quando quella gara fu aggiudicata, scrivemmo "<em>è facile riscontrare che si tratta di un altro esempio chiarissimo di azione amministrativa equivoca che darà vita ad altri contenziosi …. Si evidenzia, innanzitutto, che formalmente alla cooperativa Esculapio non è stato affidato il servizio di assistenza per disabili ma solamente l'immobile di via Firenze dove si dovrà poi organizzare l'assistenza."</em>

<strong>Quella gara non prevedeva affatto la gestione del servizio in "esclusiva" ed infatti, da allora e fino a qualche giorno fa, i familiari dei disabili hanno potuto scegliere dove utilizzare i voucher pagati dalla Regione.</strong>

Esculapio ritiene invece di aver inteso che la gara per l'assegnazione della scuola comportava anche l'affidamento in esclusiva del servizio e comunica "abbiamo sempre lamentato, riteniamo più che legittimamente, all’Amministrazione la non realizzazione del progetto descritto negli atti di gara. Possiamo ipotizzare che a seguito delle nostre segnalazioni siano state effettuate dai tecnici dell’Amministrazione comunale sopralluoghi e verifiche presso altre strutture come presso la nostra".

<strong>Si riferisce anche al controllo effettuato dal comandante della Polizia Municipale al centro privato della cooperativa "La Solidarietà" al rione ferrovia, multato perché assisteva gratuitamente i disabili che prima frequentavano la ex scuola San Modesto e che non hanno scelto il servizio della Esculapio?</strong>

<strong>La coop. Di Marano si ritiene "danneggiata" e "maltrattata" dall'amministrazione Mastella che prima le aveva affidato il servizio Sprar nella ex conigliera, revocato perché fu annullata la gara per errori evidenziati dal Tar, poi lo stesso servizio viene aggiudicato ad altra cooperativa con un atto anch'esso contestato.</strong>

Francamente non abbiamo compreso il riferimento ultimo della cooperativa napoletana ad "un territorio limitrofo" a Benevento dove "tutti gli utenti aventi diritto al servizio avevano scelto altri soggetti accreditati" e neppure la precisazione "Esculapio non accetta la etichetta di burattinaio che su questo territorio muove tutti i fili secondo la sua convenienza".

<strong>Abbiamo invece inteso forte e chiaro l'ultimo messaggio "E’ troppo tempo che la Esculapio subisce chiusure e inspiegabili ritorsioni, è troppo che in silenzio non chiediamo altro che lavorare". Ci auguriamo, quindi, che insieme alla denuncia per il danneggiamento delle auto, subìto di recente, la coop. di Marano spieghi ai magistrati chi "danneggia" e "maltratta" la cooperativa e perché le tre gare di appalto che la vedono protagonista sono oggetto di annullamenti o contestazioni.</strong>

Altrabenevento, Gabriele Corona

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		<title>Servizio per disabili in esclusiva alla coop. Esculapio. Quando e come lo hanno deciso i sindaci di Apollosa, Arpaise, Benevento, Ceppaloni e San Leucio del Sannio?</title>
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		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13106#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 16:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="388" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Cuoricino-è-più-bello-insieme.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="cuoricino-e-piu-bello-insieme" title="cuoricino-e-piu-bello-insieme" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Cuoricino-è-più-bello-insieme.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13109" title="cuoricino-e-piu-bello-insieme" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Cuoricino-è-più-bello-insieme-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a>Altrabenevento scrive ai sindaci dei comuni di Apollosa, Arpaise, Ceppaloni, San Leucio del Sannio che insieme al Comune di Benevento fanno parte dell'Ambito B1, per sapere con quale atto avrebbero deciso di affidare in esclusiva alla cooperativa Esculapio di Marano (Na) il Servizio di assistenza per i disabili.</strong>

Comunicato stampa del 24 febbraio 2021

Altrabenevento questa mattina ha inviato ai sindaci dei Comuni che compongono l'Ambito B1 per "interventi sociali, assistenziali e sociosanitari" una richiesta di chiarimenti in merito alla presunta decisione di affidare alla cooperativa Esculapio di Marano (Na) il servizio di assistenza semiresidenziale ai disabili.

Ecco il testo della lettera inviata con Posta Elettronica Certificata a Marino Corda sindaco di Apollosa, Vincenzo Forni Rossi sindaco di Arpaise, Ettore De Blasio sindaco di Ceppaloni, Nascenzio Iannace sindaco di San Leucio del Sannio, Luigi Ambrosone assessore del Comune di Benevento e per conoscenza alla Segretaria Generale dello stesso Ente.

"Oggetto: Servizio CENTRO SOCIALE POLIFUNZIONALE PER PERSONE DISABILI, presunto affidamento in esclusiva alla cooperativa Esculapio di Marano (Na). Mancata pubblicazione degli atti.
I familiari dei disabili che finora hanno utilizzato i servizi di assistenza semiresidenziali organizzati da diverse cooperative sociali protestano perché il dott. Alessandro Verdicchio, nella qualità di Coordinatore dell'Ambito B1 costituito dai Comuni di Benevento, Apollosa, Arpaise, Ceppaloni e San Leucio del Sannio, ritiene che a far data da oggi chi vuole utilizzare i voucher concessi dalla Regione deve rivolgersi esclusivamente al Centro "La Fenicia" gestito dalla cooperativa Esculapio di Marano (Na).
Tale servizio si svolge nella ex scuola San Modesto al rione Libertà di Benevento che il Comune ha concesso in fitto a detta cooperativa dal 2019 ma che finora non ha avuto alcuna esclusiva.
Nella relazione contenuta nella Determinazione Dirigenziale - Ambito B1 n. 11 del 2 febbraio 2021 con la quale è stato approvato lo schema di Bando per la "selezione dei soggetti in favore dei quali attivare il Servizio Centro Sociale Polifunzionale per disabili (C.S.P.)", la Responsabile dell'Area "C" Ufficio di Piano, dott.ssa Orsola Caporaso, attesta che la "Cooperativa Sociale Esculapio è concessionaria esclusiva del servizio per l’Ambito B1".
Anche il dott. Alessandro Verdicchio, letta la proposta della dott.ssa  Caporaso, ribadisce tale presunta "esclusiva" ma nella determina non sono indicati gli atti con i quali l'Ambito B1 avrebbe assunto la decisione.
Si fa riferimento alla gara per la concessione in fitto della ex scuola San Modesto alla Esculaptio che però non era la gara per l'affidamento del servizio in esclusiva.
Nella suindicata Determinazione Dirigenziale n. 11/2021 si richiamano anche le Delibere n. 1 e 2 del Coordinamento Istituzionale dell'Ambito 1 approvate il 12 gennaio 2021 da: Luigi Ambrosone delegato del Comune di Benevento, Concetta Covino delegata del Comune di Arpaise, Enzapaola Catalano delegata del Comune di Apollosa, Ettore De Blasio sindaco di Ceppaloni, Alessia Zollo delegata del Comune di San Leucio del Sannio.
Con le due delibere sono stati approvati: Accordo di Programma per l’adozione del piano di zona triennale in applicazione del quarto piano sociale regionale, per la gestione dei servizi di ambito e per la gestione delle attività di integrazione socio-sanitaria; Regolamento accesso e compartecipazione Servizi socio assistenziali; Regolamento accesso servizi sociosanitari; Regolamento compartecipazione servizi sociosanitari; Regolamento Coordinamento Istituzionale; Regolamento Ufficio di Piano; Regolamento Servizio Sociale Professionale; Regolamento FUA; Bozza di programmazione, provvisoria e parziale, della III annualità dei Piani di Zona triennali in applicazione del IV Piano Sociale Regionale 2019-2021, da finanziare mediante utilizzo dei residui del Piano Sociale di Zona, anno 2020, e della compartecipazione dei Comuni, anno 2021, determinata in misura equivalente a quella dell'anno 2020, da riversare entro il 31.03.2021.
Ma all'Albo Pretorio del Comune di Benevento, Ente Capofila, i suindicati atti non sono pubblicati e pertanto non è possibile sapere quando e come il Coordinamento Istituzionale dell'Ambito B1 avrebbe deciso che la "Cooperativa Sociale Esculapio è concessionaria esclusiva del servizio Centro Sociale Polifunzionale per disabili (C.S.P.) per l’Ambito B1" come sostengono Caporaso e Verdicchio.
Si tratta di una decisione che sta creando notevoli disagi ai disabili e alle loro famiglie, vostri concittadini, e pertanto riteniamo che sia indispensabile un vostro chiarimento.
Grazie per l'attenzione.
Per Altrabenevento, Gabriele Corona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="388" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Cuoricino-è-più-bello-insieme.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="cuoricino-e-piu-bello-insieme" title="cuoricino-e-piu-bello-insieme" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Cuoricino-è-più-bello-insieme.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13109" title="cuoricino-e-piu-bello-insieme" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Cuoricino-è-più-bello-insieme-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a>Altrabenevento scrive ai sindaci dei comuni di Apollosa, Arpaise, Ceppaloni, San Leucio del Sannio che insieme al Comune di Benevento fanno parte dell'Ambito B1, per sapere con quale atto avrebbero deciso di affidare in esclusiva alla cooperativa Esculapio di Marano (Na) il Servizio di assistenza per i disabili.</strong>

Comunicato stampa del 24 febbraio 2021

Altrabenevento questa mattina ha inviato ai sindaci dei Comuni che compongono l'Ambito B1 per "interventi sociali, assistenziali e sociosanitari" una richiesta di chiarimenti in merito alla presunta decisione di affidare alla cooperativa Esculapio di Marano (Na) il servizio di assistenza semiresidenziale ai disabili.

Ecco il testo della lettera inviata con Posta Elettronica Certificata a Marino Corda sindaco di Apollosa, Vincenzo Forni Rossi sindaco di Arpaise, Ettore De Blasio sindaco di Ceppaloni, Nascenzio Iannace sindaco di San Leucio del Sannio, Luigi Ambrosone assessore del Comune di Benevento e per conoscenza alla Segretaria Generale dello stesso Ente.

"Oggetto: Servizio CENTRO SOCIALE POLIFUNZIONALE PER PERSONE DISABILI, presunto affidamento in esclusiva alla cooperativa Esculapio di Marano (Na). Mancata pubblicazione degli atti.
I familiari dei disabili che finora hanno utilizzato i servizi di assistenza semiresidenziali organizzati da diverse cooperative sociali protestano perché il dott. Alessandro Verdicchio, nella qualità di Coordinatore dell'Ambito B1 costituito dai Comuni di Benevento, Apollosa, Arpaise, Ceppaloni e San Leucio del Sannio, ritiene che a far data da oggi chi vuole utilizzare i voucher concessi dalla Regione deve rivolgersi esclusivamente al Centro "La Fenicia" gestito dalla cooperativa Esculapio di Marano (Na).
Tale servizio si svolge nella ex scuola San Modesto al rione Libertà di Benevento che il Comune ha concesso in fitto a detta cooperativa dal 2019 ma che finora non ha avuto alcuna esclusiva.
Nella relazione contenuta nella Determinazione Dirigenziale - Ambito B1 n. 11 del 2 febbraio 2021 con la quale è stato approvato lo schema di Bando per la "selezione dei soggetti in favore dei quali attivare il Servizio Centro Sociale Polifunzionale per disabili (C.S.P.)", la Responsabile dell'Area "C" Ufficio di Piano, dott.ssa Orsola Caporaso, attesta che la "Cooperativa Sociale Esculapio è concessionaria esclusiva del servizio per l’Ambito B1".
Anche il dott. Alessandro Verdicchio, letta la proposta della dott.ssa  Caporaso, ribadisce tale presunta "esclusiva" ma nella determina non sono indicati gli atti con i quali l'Ambito B1 avrebbe assunto la decisione.
Si fa riferimento alla gara per la concessione in fitto della ex scuola San Modesto alla Esculaptio che però non era la gara per l'affidamento del servizio in esclusiva.
Nella suindicata Determinazione Dirigenziale n. 11/2021 si richiamano anche le Delibere n. 1 e 2 del Coordinamento Istituzionale dell'Ambito 1 approvate il 12 gennaio 2021 da: Luigi Ambrosone delegato del Comune di Benevento, Concetta Covino delegata del Comune di Arpaise, Enzapaola Catalano delegata del Comune di Apollosa, Ettore De Blasio sindaco di Ceppaloni, Alessia Zollo delegata del Comune di San Leucio del Sannio.
Con le due delibere sono stati approvati: Accordo di Programma per l’adozione del piano di zona triennale in applicazione del quarto piano sociale regionale, per la gestione dei servizi di ambito e per la gestione delle attività di integrazione socio-sanitaria; Regolamento accesso e compartecipazione Servizi socio assistenziali; Regolamento accesso servizi sociosanitari; Regolamento compartecipazione servizi sociosanitari; Regolamento Coordinamento Istituzionale; Regolamento Ufficio di Piano; Regolamento Servizio Sociale Professionale; Regolamento FUA; Bozza di programmazione, provvisoria e parziale, della III annualità dei Piani di Zona triennali in applicazione del IV Piano Sociale Regionale 2019-2021, da finanziare mediante utilizzo dei residui del Piano Sociale di Zona, anno 2020, e della compartecipazione dei Comuni, anno 2021, determinata in misura equivalente a quella dell'anno 2020, da riversare entro il 31.03.2021.
Ma all'Albo Pretorio del Comune di Benevento, Ente Capofila, i suindicati atti non sono pubblicati e pertanto non è possibile sapere quando e come il Coordinamento Istituzionale dell'Ambito B1 avrebbe deciso che la "Cooperativa Sociale Esculapio è concessionaria esclusiva del servizio Centro Sociale Polifunzionale per disabili (C.S.P.) per l’Ambito B1" come sostengono Caporaso e Verdicchio.
Si tratta di una decisione che sta creando notevoli disagi ai disabili e alle loro famiglie, vostri concittadini, e pertanto riteniamo che sia indispensabile un vostro chiarimento.
Grazie per l'attenzione.
Per Altrabenevento, Gabriele Corona]]></content:encoded>
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		<title>I disabili di Benevento costretti a farsi assistere dalla coop. Esculapio di Marano (Na). Protestano i familiari, tacciono Ambrosone e Verdicchio</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 23:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="394" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/inaugurazione-Centro-la-Fenicia-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="inaugurazione-centro-la-fenicia-640" title="inaugurazione-centro-la-fenicia-640" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-13101" title="inaugurazione-centro-la-fenicia-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/inaugurazione-Centro-la-Fenicia-640-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" />

<strong>L'assessore ai Servizi Sociali dell'Amministrazione Mastella e il coordinatore dell'Ambito 1, devono spiegare chi e perché ha deciso di affidare in esclusiva alla cooperativa Esculapio di Marano il servizio di assistenza per i disabili di Benevento. La gara per l'assegnazione della scuola San Modesto non lo prevedeva.</strong>

Comunicato stampa del 22 febbraio 2021

I familiari dei disabili del centro "E' più bello insieme" hanno denunciato pubblicamente e senza mezzi termini il comportamento dell'amministrazione Mastella che li ha privati per la terza volta del servizio di assistenza organizzato dalla cooperativa La Solidarietà.

I fatti raccontati sono veramente molto gravi e finora non sono stati smentiti dal sindaco, dall'assessore del settore Servizi Sociali Luigi Ambrosone e neppure dal dirigente Alessandro Verdicchio, lo stesso che in agosto 2018 aveva già polemizzato duramente a mezzo stampa con le famiglie che erano state private della sede attiva da molti anni nella ex scuola San Modesto.

Dopo lo sfratto del centro "E' più bello insieme" quella sede è stata concessa alla cooperativa Esculapio di Marano (Na) alla quale era stata aggiudicata anche la gara per il Servizio di assistenza ai migranti nella ex conigliera di contrada San Chirico, poi annullata e tuttora oggetto di indagini penali.

Alla cooperativa napoletana è stata concessa in fitto dal 2019 la scuola San Modesto per un centro di assistenza ai disabili che ne avrebbero fatto richiesta (la inaugurazione nella foto di Ntr24). Secondo le previsioni della Esculapio e del settore Servizi Sociali del Comune, quella struttura avrebbe dovuto assistere 30 disabili (15 adulti e 15 minori) ma solo cinque hanno scelto il servizio della cooperativa di Marano perché gli altri hanno confermato la loro adesione ai servizi organizzati da altre cooperative sociali già riconosciute ed autorizzate.

Con soli cinque disabili da assistere la cooperativa napoletana si trova in gravi difficoltà perché in un mese incassa dal Comune di Benevento (capofila dell'Ambito 1) circa 2.300 euro ma ne paga 1.900 per fitti ed altre spese fisse. E' evidente che Esculapio in queste condizioni non riesce neppure a pagare gli operatori indispensabili per garantire i servizi minimi per l'assistenza semi residenziale ai disabili.

Il Comune avrebbe dovuto, pertanto, rivedere le decisioni che hanno determinato l'assegnazione della struttura S. Modesto del rione Libertà alla cooperativa Esculapio di Napoli ed invece vuole obbligare le famiglie dei disabili ad utilizzare solo quella sede per il servizio di assistenza. Infatti, con la determina Ambito B1 n. 11 del 2 febbraio 2021, proposta dalla dott.ssa Orsola Caporaso dell'Ufficio di Piano del Comune di Benevento e firmata dal dott. Alessandro Verdicchio, dirigente del settore Servizi al Cittadino e coordinatore dell'Ambito B1, si indica "la Cooperativa Sociale Esculapio concessionaria esclusiva del servizio per l'Ambito B1".

Chi ha deciso che la cooperativa napoletana può gestire in esclusiva i servizi di assistenza semiresidenziali per disabili di Benevento ? Perché sono state escluse improvvisamente le altre cooperative beneventane che da anni garantiscono quel servizio?

L'assessore Ambrosone anche a nome del dirigente Verdicchio, deve dare qualche spiegazione.

Per Altrabenevento, Gabriele Corona

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="394" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/inaugurazione-Centro-la-Fenicia-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="inaugurazione-centro-la-fenicia-640" title="inaugurazione-centro-la-fenicia-640" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-13101" title="inaugurazione-centro-la-fenicia-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/inaugurazione-Centro-la-Fenicia-640-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" />

<strong>L'assessore ai Servizi Sociali dell'Amministrazione Mastella e il coordinatore dell'Ambito 1, devono spiegare chi e perché ha deciso di affidare in esclusiva alla cooperativa Esculapio di Marano il servizio di assistenza per i disabili di Benevento. La gara per l'assegnazione della scuola San Modesto non lo prevedeva.</strong>

Comunicato stampa del 22 febbraio 2021

I familiari dei disabili del centro "E' più bello insieme" hanno denunciato pubblicamente e senza mezzi termini il comportamento dell'amministrazione Mastella che li ha privati per la terza volta del servizio di assistenza organizzato dalla cooperativa La Solidarietà.

I fatti raccontati sono veramente molto gravi e finora non sono stati smentiti dal sindaco, dall'assessore del settore Servizi Sociali Luigi Ambrosone e neppure dal dirigente Alessandro Verdicchio, lo stesso che in agosto 2018 aveva già polemizzato duramente a mezzo stampa con le famiglie che erano state private della sede attiva da molti anni nella ex scuola San Modesto.

Dopo lo sfratto del centro "E' più bello insieme" quella sede è stata concessa alla cooperativa Esculapio di Marano (Na) alla quale era stata aggiudicata anche la gara per il Servizio di assistenza ai migranti nella ex conigliera di contrada San Chirico, poi annullata e tuttora oggetto di indagini penali.

Alla cooperativa napoletana è stata concessa in fitto dal 2019 la scuola San Modesto per un centro di assistenza ai disabili che ne avrebbero fatto richiesta (la inaugurazione nella foto di Ntr24). Secondo le previsioni della Esculapio e del settore Servizi Sociali del Comune, quella struttura avrebbe dovuto assistere 30 disabili (15 adulti e 15 minori) ma solo cinque hanno scelto il servizio della cooperativa di Marano perché gli altri hanno confermato la loro adesione ai servizi organizzati da altre cooperative sociali già riconosciute ed autorizzate.

Con soli cinque disabili da assistere la cooperativa napoletana si trova in gravi difficoltà perché in un mese incassa dal Comune di Benevento (capofila dell'Ambito 1) circa 2.300 euro ma ne paga 1.900 per fitti ed altre spese fisse. E' evidente che Esculapio in queste condizioni non riesce neppure a pagare gli operatori indispensabili per garantire i servizi minimi per l'assistenza semi residenziale ai disabili.

Il Comune avrebbe dovuto, pertanto, rivedere le decisioni che hanno determinato l'assegnazione della struttura S. Modesto del rione Libertà alla cooperativa Esculapio di Napoli ed invece vuole obbligare le famiglie dei disabili ad utilizzare solo quella sede per il servizio di assistenza. Infatti, con la determina Ambito B1 n. 11 del 2 febbraio 2021, proposta dalla dott.ssa Orsola Caporaso dell'Ufficio di Piano del Comune di Benevento e firmata dal dott. Alessandro Verdicchio, dirigente del settore Servizi al Cittadino e coordinatore dell'Ambito B1, si indica "la Cooperativa Sociale Esculapio concessionaria esclusiva del servizio per l'Ambito B1".

Chi ha deciso che la cooperativa napoletana può gestire in esclusiva i servizi di assistenza semiresidenziali per disabili di Benevento ? Perché sono state escluse improvvisamente le altre cooperative beneventane che da anni garantiscono quel servizio?

L'assessore Ambrosone anche a nome del dirigente Verdicchio, deve dare qualche spiegazione.

Per Altrabenevento, Gabriele Corona

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		<title>Migranti al freddo nella ex conigliera di Benevento</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 17:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="393" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/migrante-occhi.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="migrante-occhi" title="migrante-occhi" /></p><span style="color: #888888;"><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/migrante-occhi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12997" title="migrante-occhi" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/migrante-occhi-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a></span><strong>Servizio SPRAR minori affidato dal Comune di Benevento ad un consorzio napoletano: quindici migranti trasferiti nella ex conigliera di contrada San Chirico senza riscaldamento.</strong>

Comunicato stampa del 21 gennaio 2021

Il settore Servizi Sociali del Comune di Benevento ha affidato al Consorzio Matrix costituito da una società di Gragnano (Napoli) e due di Vasto (Pescara), il servizio SPRAR di Benevento per 15 migranti minori non accompagnati, per gli anni 2021 e 2022, al costo di 780 mila euro.

Dal 15 gennaio i giovanissimi migranti da diversi anni ospitati in alcuni appartamenti di Benevento a cura della cooperativa La Solidarietà di Angelo Moretti, sono stati trasferiti nella struttura di contrada San Chirico, nota come ex conigliera e già oggetto di numerose polemiche, contenziosi amministrativi e indagini giudiziarie.

In quell'edificio nato negli anni '80 per l'allevamento e la macellazione dei conigli, poi trasformato sulla carta in palestra e in abitazione senza condono, a gennaio 2017 furono improvvisamente trasferiti 74 migranti con una autorizzazione della Prefettura subito dopo ritirata.

Nel 2018 quella struttura era stata concessa in affitto alla cooperativa Esculapio di Marano (Napoli) alla quale il Comune di Benevento aveva affidato il servizio di SPRAR per 24 adulti ma il Ministero dell'Interno non l'ha ritenuta idonea.

Sulla vicenda sono ancora in corso due indagini della magistratura penale: la prima a carico di Gabriele Corona, ex presidente di Altrabenevento, denunciato dai coniugi Mario De Minico e Silvana Quarantiello, proprietari del fabbricato, per il Romanzo "Mastella, i serpenti e i coniglietti"; la seconda a carico di alcuni funzionari comunali soprattutto per gli atti relativi alla presunta agibilità della struttura.

Il 12 gennaio scorso il Comune di Benevento ha affidato al consorzio napoletano-abruzzese Matrix i servizi Radici e Welcom da espletare nella stessa struttura a San Chirico.

Possibile che il Comune consideri idonei gli atti di Condono edilizio e il Certificato di Agibilità ancora oggetto di indagine? Possibile che il Ministero dell'interno consideri adesso idoneo quell'edificio che due anni fa non era adatto per ospitare i rifugiati ?

Il consorzio Matrix a seguito di contratto di affitto dell'11 dicembre scorso, ha eseguito a sue spese i lavori di allestimento dei locali ed adeguamento degli impianti che però, evidentemente, non sono sufficienti per garantire la ospitalità dei minori che da 5 giorni vivono in ambienti non riscaldati, come verificato dai tecnici comunali.

Il sindaco Mastella, i proprietari della struttura e il dirigente del settore Servizi al Cittadino del comune di Benevento devono dare qualche spiegazione.

La presidente Sandra Sandrucci

&nbsp;

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="393" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/migrante-occhi.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="migrante-occhi" title="migrante-occhi" /></p><span style="color: #888888;"><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/migrante-occhi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12997" title="migrante-occhi" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/migrante-occhi-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a></span><strong>Servizio SPRAR minori affidato dal Comune di Benevento ad un consorzio napoletano: quindici migranti trasferiti nella ex conigliera di contrada San Chirico senza riscaldamento.</strong>

Comunicato stampa del 21 gennaio 2021

Il settore Servizi Sociali del Comune di Benevento ha affidato al Consorzio Matrix costituito da una società di Gragnano (Napoli) e due di Vasto (Pescara), il servizio SPRAR di Benevento per 15 migranti minori non accompagnati, per gli anni 2021 e 2022, al costo di 780 mila euro.

Dal 15 gennaio i giovanissimi migranti da diversi anni ospitati in alcuni appartamenti di Benevento a cura della cooperativa La Solidarietà di Angelo Moretti, sono stati trasferiti nella struttura di contrada San Chirico, nota come ex conigliera e già oggetto di numerose polemiche, contenziosi amministrativi e indagini giudiziarie.

In quell'edificio nato negli anni '80 per l'allevamento e la macellazione dei conigli, poi trasformato sulla carta in palestra e in abitazione senza condono, a gennaio 2017 furono improvvisamente trasferiti 74 migranti con una autorizzazione della Prefettura subito dopo ritirata.

Nel 2018 quella struttura era stata concessa in affitto alla cooperativa Esculapio di Marano (Napoli) alla quale il Comune di Benevento aveva affidato il servizio di SPRAR per 24 adulti ma il Ministero dell'Interno non l'ha ritenuta idonea.

Sulla vicenda sono ancora in corso due indagini della magistratura penale: la prima a carico di Gabriele Corona, ex presidente di Altrabenevento, denunciato dai coniugi Mario De Minico e Silvana Quarantiello, proprietari del fabbricato, per il Romanzo "Mastella, i serpenti e i coniglietti"; la seconda a carico di alcuni funzionari comunali soprattutto per gli atti relativi alla presunta agibilità della struttura.

Il 12 gennaio scorso il Comune di Benevento ha affidato al consorzio napoletano-abruzzese Matrix i servizi Radici e Welcom da espletare nella stessa struttura a San Chirico.

Possibile che il Comune consideri idonei gli atti di Condono edilizio e il Certificato di Agibilità ancora oggetto di indagine? Possibile che il Ministero dell'interno consideri adesso idoneo quell'edificio che due anni fa non era adatto per ospitare i rifugiati ?

Il consorzio Matrix a seguito di contratto di affitto dell'11 dicembre scorso, ha eseguito a sue spese i lavori di allestimento dei locali ed adeguamento degli impianti che però, evidentemente, non sono sufficienti per garantire la ospitalità dei minori che da 5 giorni vivono in ambienti non riscaldati, come verificato dai tecnici comunali.

Il sindaco Mastella, i proprietari della struttura e il dirigente del settore Servizi al Cittadino del comune di Benevento devono dare qualche spiegazione.

La presidente Sandra Sandrucci

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&nbsp;]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ex conigliera, per ora indagati dalla Procura della Repubblica tre funzionari comunali. Romanzo di Altrabenevento</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2020 20:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="339" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="serpente-arravogliato-640" title="serpente-arravogliato-640" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-12956" title="serpente-arravogliato-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" />

Da Il Sannio Quotidiano del 23 dicembre 2020

<strong>Falso ed errore determinato, indagine sull'ex conigliera. Doveva diventare centro migranti ma il Comune fu stoppato dal Ministero degli Interni. Sarebbero stati recapitati avvisi di garanzia a tre funzionari di Palazzo Mosti</strong>

di Antonio Tretola

Le ipotesi di reato di falso ideologico ed errore determinato dall'altrui inganno (articolo 48 del Codice Penale).

Secondo quanto apprende da una fonte fiduciaria Il Sannio Quotidiano, la Procura di Benevento avrebbe aperto un fascicolo sulla vicenda nota come quella dell'ex conigliera di San Chirico che doveva essere adibita a centro migranti.

Indagati per false di errori sarebbero tre funzionari di Palazzo Mosti. Titolare delle indagini il Sostituto Procuratore Francesco Sansobrino. Le indagini sarebbero state condotte dalle Fiamme Gialle.

La storia, che fu seguita da queste colonne mediante diversi approfondimenti e fu oggetto di un'inchiesta estiva a puntate dell'associazione Altrabenevento, riguardava, appunto, una struttura cittadina che doveva ospitare migranti.

Il bando del Comune, poi l'assegnazione ad una coop del napoletano, provocarono, del resto, anche le proteste di molti residenti che si organizzarono in comitato per combattere la possibilità che l'ex coniglietta diventasse un centro d'accoglienza.

Molte polemiche sorsero soprattutto per la vicenda urbanistica della struttura edilizia, in passato, appunto, una conigliera, poi palestra, dunque civile abitazione e furono al centro di denunce giornalistiche proprio i cambi di destinazione d'uso e i vari passaggi di natura urbanistica.

Nessun migrante poi andò a San Chirico e la vicenda sul piano urbanistico-amministrativo si chiuse dopo il niet del Ministero degli Interni che reputò quella struttura non adatta per ospitare richiedente asilo. Ora però sembra che dal versante politico-amministrativo, la vicenda sia sottoposta all'attenzione della Procura della Repubblica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="339" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="serpente-arravogliato-640" title="serpente-arravogliato-640" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-12956" title="serpente-arravogliato-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" />

Da Il Sannio Quotidiano del 23 dicembre 2020

<strong>Falso ed errore determinato, indagine sull'ex conigliera. Doveva diventare centro migranti ma il Comune fu stoppato dal Ministero degli Interni. Sarebbero stati recapitati avvisi di garanzia a tre funzionari di Palazzo Mosti</strong>

di Antonio Tretola

Le ipotesi di reato di falso ideologico ed errore determinato dall'altrui inganno (articolo 48 del Codice Penale).

Secondo quanto apprende da una fonte fiduciaria Il Sannio Quotidiano, la Procura di Benevento avrebbe aperto un fascicolo sulla vicenda nota come quella dell'ex conigliera di San Chirico che doveva essere adibita a centro migranti.

Indagati per false di errori sarebbero tre funzionari di Palazzo Mosti. Titolare delle indagini il Sostituto Procuratore Francesco Sansobrino. Le indagini sarebbero state condotte dalle Fiamme Gialle.

La storia, che fu seguita da queste colonne mediante diversi approfondimenti e fu oggetto di un'inchiesta estiva a puntate dell'associazione Altrabenevento, riguardava, appunto, una struttura cittadina che doveva ospitare migranti.

Il bando del Comune, poi l'assegnazione ad una coop del napoletano, provocarono, del resto, anche le proteste di molti residenti che si organizzarono in comitato per combattere la possibilità che l'ex coniglietta diventasse un centro d'accoglienza.

Molte polemiche sorsero soprattutto per la vicenda urbanistica della struttura edilizia, in passato, appunto, una conigliera, poi palestra, dunque civile abitazione e furono al centro di denunce giornalistiche proprio i cambi di destinazione d'uso e i vari passaggi di natura urbanistica.

Nessun migrante poi andò a San Chirico e la vicenda sul piano urbanistico-amministrativo si chiuse dopo il niet del Ministero degli Interni che reputò quella struttura non adatta per ospitare richiedente asilo. Ora però sembra che dal versante politico-amministrativo, la vicenda sia sottoposta all'attenzione della Procura della Repubblica.]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chiuso il centro autogestito per i disabili, ma non apre quello affidato alla coop Esculapio. Strane coincidenze.</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=12763</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=12763#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2020 14:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corteo_bollo_insieme.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="corteo_bollo_insieme" title="corteo_bollo_insieme" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corteo_bollo_insieme.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12764" title="corteo_bollo_insieme" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corteo_bollo_insieme-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Il Comune impone la chiusura al centro "E' più bello insieme", Altrabenevento solidale con i disabili, le famiglie e gli operatori. </strong>

Comunicato stampa del 3° ottobre 2020

La chiusura del centro per l'assistenza ai disabili "E' più bello insieme" è un atto inaudito dell'amministrazione Mastella che per l'ennesima volta priva di un servizio essenziale persone in difficoltà con motivazioni inaccettabili. Però non cominciano neppure le attività del centro La Fenicia affidato dal Comune alla cooperativa Esculapio di Marano di Napoli, nell'ex scuola San Modesto.

Il Comune di Benevento ha ordinato la immediata interruzione delle attività del centro "E più bello insieme" aperto in una struttura autogestita al rione Ferrovia perché ritiene che sia "privo di autorizzazione" ma il consorzio "Sale della Terra" contesta questa decisione sostenendo che si tratta di un centro privato nato per fornire il servizio che si era interrotto più di un anno fa, quando l'amministrazione li ha sfrattati dalla ex Scuola San Modesto per presunta morosità.

La cooperativa che aveva organizzato il servizio al rione Libertà con molti sacrifici, ha sempre contestato tale argomentazione ed attivato azioni giudiziarie per il recupero di crediti per servizi resi al Comune e mai pagati, ma l'amministrazione Mastella ha sfrattato comunque i disabili, le famiglie e gli operatori.

In questa città non si sfratta nessun moroso, neppure le società che gestiscono impianti sportivi con pagamenti arretrati, figuriamoci se si può giustificare la interruzione di un servizio per assistenza ai disabili.

Ma il Comune di Benevento amministrato da Mastella ha fatto anche questo e poi, promettendo di riorganizzare immediatamente quel servizio al rione Libertà, ha concesso in fitto l'ex scuola San Modesto, per mille euro al mese, alla cooperativa Esculapio di Marano di Napoli, la stessa che voleva gestire un centro per migranti nella ex conigliera di contrada San Chirico.

Quell'altra emblematica vicenda, raccontata da Altrabenevento con i comunicati del Romanzo "Mastella, i serpenti e i coniglietti", che hanno prodotto le solite denunce e provvedimenti disciplinari per il nostro ex presidente, Gabriele Corona, si è conclusa con la mancata autorizzazione ministeriale. Ma ad Esculapio è stato poi assegnato dal Comune il centro per assistenza ai disabili.

Dopo due anni di chiusura del servizio al rione Libertà, il consorzio "Sale della Terra", anche grazie al sostegno economico di molti cittadini, ha preso in fitto un ex asilo al rione Ferrovia ed ha aperto il 7 agosto scorso il centro autogestito "E' più bello insieme" per la assistenza ad alcune decine di persone.

Il mese dopo, il 3 settembre, il sindaco Mastella ha annunciato con una festa, che il servizio della cooperativa Esculapio sarebbe ricominciato, finalmente, lunedì 7, due settimane prima delle elezioni regionali, nella ex scuola San Modesto per "solidarietà alle famiglie in difficoltà della comunità della mia città".

Ma quel centro non ha aperto e l'amministrazione Mastella non ha neppure comunicato quanti sono i disabili che hanno scelto il servizio della Esculapio che ha previsto l'assistenza a 30 famiglie, anche per recuperare i soldi di gestione.

Dal 7 settembre l'apertura è stata posticipata al 5 ottobre ma proprio ieri, contemporaneamente alla ordinanza di immediata chiusura del centro autogestito "E' più bello insieme", l'avvio del servizio della Esculapio è stato rinviato a data da decidere.

Rimane da capire perché il comandante Bosco Fioravante si è accorto due giorni fa che al rione ferrovia funzionava un centro "clandestino" per assistenza ai disabili aperto il 7 agosto con tanto di festa e manifestazione pubblica.

Inquieta anche la lettura della ordinanza notificata ad Angelo Moretti, presidente del consorzio "Sale della Terra" (pochi giorni dopo la contestazione davanti palazzo Mosti per la mancata apertura delle scuole) anche per l'invito alle famiglie dei disabili a scegliere un centro autorizzato per l'assistenza ai congiunti disabili.

Altrabenevento sostiene il centro "E' più bello insieme" perché l'assistenza ai disabili non può essere oggetto di speculazioni affaristiche e vergognosi ricatti.

&nbsp;

La presidente Sandra Sandrucci

&nbsp;

P.S. riportiamo anche il messaggio di Gabriele Corona, ex presidente di Altrabenevento:

"Confermo la mia totale solidarietà e vicinanza ai disabili, alle famiglie, agli operatori del centro 'E' più bello insieme' e al consorzio Sale della terra. Li esorto a continuare la loro bella esperienza, sostenuti da tante persone perbene che ancora abitano questa sfortunata città"

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corteo_bollo_insieme.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="corteo_bollo_insieme" title="corteo_bollo_insieme" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corteo_bollo_insieme.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12764" title="corteo_bollo_insieme" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corteo_bollo_insieme-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Il Comune impone la chiusura al centro "E' più bello insieme", Altrabenevento solidale con i disabili, le famiglie e gli operatori. </strong>

Comunicato stampa del 3° ottobre 2020

La chiusura del centro per l'assistenza ai disabili "E' più bello insieme" è un atto inaudito dell'amministrazione Mastella che per l'ennesima volta priva di un servizio essenziale persone in difficoltà con motivazioni inaccettabili. Però non cominciano neppure le attività del centro La Fenicia affidato dal Comune alla cooperativa Esculapio di Marano di Napoli, nell'ex scuola San Modesto.

Il Comune di Benevento ha ordinato la immediata interruzione delle attività del centro "E più bello insieme" aperto in una struttura autogestita al rione Ferrovia perché ritiene che sia "privo di autorizzazione" ma il consorzio "Sale della Terra" contesta questa decisione sostenendo che si tratta di un centro privato nato per fornire il servizio che si era interrotto più di un anno fa, quando l'amministrazione li ha sfrattati dalla ex Scuola San Modesto per presunta morosità.

La cooperativa che aveva organizzato il servizio al rione Libertà con molti sacrifici, ha sempre contestato tale argomentazione ed attivato azioni giudiziarie per il recupero di crediti per servizi resi al Comune e mai pagati, ma l'amministrazione Mastella ha sfrattato comunque i disabili, le famiglie e gli operatori.

In questa città non si sfratta nessun moroso, neppure le società che gestiscono impianti sportivi con pagamenti arretrati, figuriamoci se si può giustificare la interruzione di un servizio per assistenza ai disabili.

Ma il Comune di Benevento amministrato da Mastella ha fatto anche questo e poi, promettendo di riorganizzare immediatamente quel servizio al rione Libertà, ha concesso in fitto l'ex scuola San Modesto, per mille euro al mese, alla cooperativa Esculapio di Marano di Napoli, la stessa che voleva gestire un centro per migranti nella ex conigliera di contrada San Chirico.

Quell'altra emblematica vicenda, raccontata da Altrabenevento con i comunicati del Romanzo "Mastella, i serpenti e i coniglietti", che hanno prodotto le solite denunce e provvedimenti disciplinari per il nostro ex presidente, Gabriele Corona, si è conclusa con la mancata autorizzazione ministeriale. Ma ad Esculapio è stato poi assegnato dal Comune il centro per assistenza ai disabili.

Dopo due anni di chiusura del servizio al rione Libertà, il consorzio "Sale della Terra", anche grazie al sostegno economico di molti cittadini, ha preso in fitto un ex asilo al rione Ferrovia ed ha aperto il 7 agosto scorso il centro autogestito "E' più bello insieme" per la assistenza ad alcune decine di persone.

Il mese dopo, il 3 settembre, il sindaco Mastella ha annunciato con una festa, che il servizio della cooperativa Esculapio sarebbe ricominciato, finalmente, lunedì 7, due settimane prima delle elezioni regionali, nella ex scuola San Modesto per "solidarietà alle famiglie in difficoltà della comunità della mia città".

Ma quel centro non ha aperto e l'amministrazione Mastella non ha neppure comunicato quanti sono i disabili che hanno scelto il servizio della Esculapio che ha previsto l'assistenza a 30 famiglie, anche per recuperare i soldi di gestione.

Dal 7 settembre l'apertura è stata posticipata al 5 ottobre ma proprio ieri, contemporaneamente alla ordinanza di immediata chiusura del centro autogestito "E' più bello insieme", l'avvio del servizio della Esculapio è stato rinviato a data da decidere.

Rimane da capire perché il comandante Bosco Fioravante si è accorto due giorni fa che al rione ferrovia funzionava un centro "clandestino" per assistenza ai disabili aperto il 7 agosto con tanto di festa e manifestazione pubblica.

Inquieta anche la lettura della ordinanza notificata ad Angelo Moretti, presidente del consorzio "Sale della Terra" (pochi giorni dopo la contestazione davanti palazzo Mosti per la mancata apertura delle scuole) anche per l'invito alle famiglie dei disabili a scegliere un centro autorizzato per l'assistenza ai congiunti disabili.

Altrabenevento sostiene il centro "E' più bello insieme" perché l'assistenza ai disabili non può essere oggetto di speculazioni affaristiche e vergognosi ricatti.

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La presidente Sandra Sandrucci

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P.S. riportiamo anche il messaggio di Gabriele Corona, ex presidente di Altrabenevento:

"Confermo la mia totale solidarietà e vicinanza ai disabili, alle famiglie, agli operatori del centro 'E' più bello insieme' e al consorzio Sale della terra. Li esorto a continuare la loro bella esperienza, sostenuti da tante persone perbene che ancora abitano questa sfortunata città"

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		<title>Romanzo “Mastella, i Serpenti e i Coniglietti”- 7- Annullata la gara di appalto per il servizio SPRAR.</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 10:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>
		<category><![CDATA[Clemente Mastella]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="620" height="620" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/serpente-carico-di-maraviglia1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="serpente-carico-di-maraviglia1" title="serpente-carico-di-maraviglia1" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/serpente-carico-di-maraviglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11981" title="serpente-carico-di-maraviglia" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/serpente-carico-di-maraviglia-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Romanzo: Mastella, i Serpenti e i Coniglietti, settima ed ultima puntata: Annullata la gara di appalto per il servizio SPRAR criticata dal presidente di Altrabenevento che per questo è stato punito.</strong>

Comunicato stampa del 18 gennaio 2018

[Riassunto delle puntate precedenti (14, 19, 24, 29 agosto, 22 settembre, 12 dicembre 2018): il 23 luglio scorso il servizio SPRAR (accoglienza ed integrazione dei Rifugiati)del Comune di Benevento, finanziato dal Ministero dell'interno, veniva affidato alla cooperativa Esculapio di Marano autorizzata ad utilizzare la ex conigliera di contrada San Chirico. Numerose sono state le critiche dell'associazione Altrabenevento e del comitato di residenti della zona, l'amministrazione comunale non ha voluto rivedere le sue decisioni. A dicembre scorso il Ministero dell'interno non ha concesso l'autorizzazione per l'uso di quella struttura, il TAR ha sospeso l'affidamento ad Esculapio, la Prefettura ha imposto il rilascio degli atti ai residenti e la Procura della Repubblica ha avviato una indagine.

(Per leggere le puntate integrali:http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=240, oppure https://www.facebook.com/groups/532964807136527/ )

&nbsp;

Il dirigente del Settore Servizi al Cittadino, Alessandro Verdicchio il 14 gennaio ha avviato il procedimento per annullare la gara di appalto che egli stesso aveva bandito il 30 gennaio 2018, per il servizio SPRAR di ospitalità ed integrazione per rifugiati, aggiudicata alla cooperativa Esculapio di Marano (NA) per tre anni con un finanziamento di un milione di euro.

Le attività, però, non sono mai iniziate nella grossa costruzione presa in fitto in contrada San Chirico, la ex conigliera già utilizzata agli inizi di gennaio 2017, senza condono ed agibilità per ospitare i migranti.

Recentemente il Ministero dell'Interno, accogliendo gli esposti degli abitanti della zona, ha dichiarato non idonea quella struttura e Verdicchio ha deciso di annullare la gara riconoscendo alcuni errori che hanno già convinto a novembre scorso, il TAR a sospendere l'incarico ad Esculapio.

Finisce così una vicenda alla quale Altrabenevento ha dedicato diversi interventi critici anche con il "romanzo" che oggi si conclude.

La prima puntata del 14 agosto, firmata dal presidente Gabriele Corona, si riferiva, tra l'altro, alla gara di appalto che adesso viene annullata da parte del dirigente Verdicchio, lo stesso che ha promosso il provvedimento disciplinare contro Gabriele (dieci giorni di sospensione dal soldo e dal servizio conclusa ieri) proprio per quel comunicato.

Aspettiamo con serenità le decisioni dei magistrati sull'indagine relativa allo SPRAR e sui ricorsi contro i provvedimenti disciplinari a Corona.

Per Altrabenevento, Sandra Sandrucci

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="620" height="620" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/serpente-carico-di-maraviglia1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="serpente-carico-di-maraviglia1" title="serpente-carico-di-maraviglia1" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/serpente-carico-di-maraviglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11981" title="serpente-carico-di-maraviglia" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/serpente-carico-di-maraviglia-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Romanzo: Mastella, i Serpenti e i Coniglietti, settima ed ultima puntata: Annullata la gara di appalto per il servizio SPRAR criticata dal presidente di Altrabenevento che per questo è stato punito.</strong>

Comunicato stampa del 18 gennaio 2018

[Riassunto delle puntate precedenti (14, 19, 24, 29 agosto, 22 settembre, 12 dicembre 2018): il 23 luglio scorso il servizio SPRAR (accoglienza ed integrazione dei Rifugiati)del Comune di Benevento, finanziato dal Ministero dell'interno, veniva affidato alla cooperativa Esculapio di Marano autorizzata ad utilizzare la ex conigliera di contrada San Chirico. Numerose sono state le critiche dell'associazione Altrabenevento e del comitato di residenti della zona, l'amministrazione comunale non ha voluto rivedere le sue decisioni. A dicembre scorso il Ministero dell'interno non ha concesso l'autorizzazione per l'uso di quella struttura, il TAR ha sospeso l'affidamento ad Esculapio, la Prefettura ha imposto il rilascio degli atti ai residenti e la Procura della Repubblica ha avviato una indagine.

(Per leggere le puntate integrali:http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=240, oppure https://www.facebook.com/groups/532964807136527/ )

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Il dirigente del Settore Servizi al Cittadino, Alessandro Verdicchio il 14 gennaio ha avviato il procedimento per annullare la gara di appalto che egli stesso aveva bandito il 30 gennaio 2018, per il servizio SPRAR di ospitalità ed integrazione per rifugiati, aggiudicata alla cooperativa Esculapio di Marano (NA) per tre anni con un finanziamento di un milione di euro.

Le attività, però, non sono mai iniziate nella grossa costruzione presa in fitto in contrada San Chirico, la ex conigliera già utilizzata agli inizi di gennaio 2017, senza condono ed agibilità per ospitare i migranti.

Recentemente il Ministero dell'Interno, accogliendo gli esposti degli abitanti della zona, ha dichiarato non idonea quella struttura e Verdicchio ha deciso di annullare la gara riconoscendo alcuni errori che hanno già convinto a novembre scorso, il TAR a sospendere l'incarico ad Esculapio.

Finisce così una vicenda alla quale Altrabenevento ha dedicato diversi interventi critici anche con il "romanzo" che oggi si conclude.

La prima puntata del 14 agosto, firmata dal presidente Gabriele Corona, si riferiva, tra l'altro, alla gara di appalto che adesso viene annullata da parte del dirigente Verdicchio, lo stesso che ha promosso il provvedimento disciplinare contro Gabriele (dieci giorni di sospensione dal soldo e dal servizio conclusa ieri) proprio per quel comunicato.

Aspettiamo con serenità le decisioni dei magistrati sull'indagine relativa allo SPRAR e sui ricorsi contro i provvedimenti disciplinari a Corona.

Per Altrabenevento, Sandra Sandrucci

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