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	<title>altrabenevento &#187; Amministrazione Mastella</title>
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	<description>Associazione per la città sostenibile contro il malaffare</description>
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		<title>Consultazioni per il Piano Urbanistico, turbativa della campagna elettorale</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2021 13:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/cementificazione-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="cementificazione-640" title="cementificazione-640" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-13393" title="cementificazione-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/cementificazione-640-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" />

<strong>L'amministrazione Mastella ha avviato questa mattina le consultazioni per il Piano Urbanistico Comunale in campagna elettorale.  Altrabenevento segnala il caso al Prefetto.</strong>

Comunicato stampa del 30 agosto 2021

Questa mattina, 30 agosto, presso il Settore Urbanistica del Comune di Benevento è stata avviata la pubblica consultazione sulla Fase preliminare per la variante al Piano Urbanistico Comunale, strumento fondamentale per l'uso dei suoli, la edificazione e i servizi.

<strong>L'associazione Altrabenevento non è stata invitata, nonostante gli interventi effettuati in passato proprio in sede di approvazione del PUC attuale che la rendono soggetto portatore di interesse e di competenze, ma neppure è stato pubblicato sul sito del Comune l'avviso per consentire a tutti i cittadini interessati di partecipare ai processi di pianificazione.</strong>

Poiché la consultazione ha la durata di 30 giorni si concluderà il 30 settembre, pochi giorni prima del voto per la elezione del nuovo sindaco e del Consiglio Comunale e quindi la attuale amministrazione non avrà materialmente neppure il tempo di esaminare i documenti e le osservazioni che saranno presentati.

<strong>Appare evidente, pertanto, che la decisione di avviare proprio adesso le "consultazioni" con i soggetti interessati alle modifiche dello strumento urbanistico è quantomeno inopportuna fino a rappresentare una possibile turbativa, considerati gli interessi in campo.</strong>

<strong>Segnaliamo il caso al Prefetto ma sarebbe interessante sapere come si giustifica l'assessore all'Urbanistica, la Trasparenza e l'Anticorruzione, Raffaele Romano, probabile candidato nelle liste Mastella.</strong>

La presidente Sandra Sandrucci

&nbsp;

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/cementificazione-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="cementificazione-640" title="cementificazione-640" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-13393" title="cementificazione-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/cementificazione-640-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" />

<strong>L'amministrazione Mastella ha avviato questa mattina le consultazioni per il Piano Urbanistico Comunale in campagna elettorale.  Altrabenevento segnala il caso al Prefetto.</strong>

Comunicato stampa del 30 agosto 2021

Questa mattina, 30 agosto, presso il Settore Urbanistica del Comune di Benevento è stata avviata la pubblica consultazione sulla Fase preliminare per la variante al Piano Urbanistico Comunale, strumento fondamentale per l'uso dei suoli, la edificazione e i servizi.

<strong>L'associazione Altrabenevento non è stata invitata, nonostante gli interventi effettuati in passato proprio in sede di approvazione del PUC attuale che la rendono soggetto portatore di interesse e di competenze, ma neppure è stato pubblicato sul sito del Comune l'avviso per consentire a tutti i cittadini interessati di partecipare ai processi di pianificazione.</strong>

Poiché la consultazione ha la durata di 30 giorni si concluderà il 30 settembre, pochi giorni prima del voto per la elezione del nuovo sindaco e del Consiglio Comunale e quindi la attuale amministrazione non avrà materialmente neppure il tempo di esaminare i documenti e le osservazioni che saranno presentati.

<strong>Appare evidente, pertanto, che la decisione di avviare proprio adesso le "consultazioni" con i soggetti interessati alle modifiche dello strumento urbanistico è quantomeno inopportuna fino a rappresentare una possibile turbativa, considerati gli interessi in campo.</strong>

<strong>Segnaliamo il caso al Prefetto ma sarebbe interessante sapere come si giustifica l'assessore all'Urbanistica, la Trasparenza e l'Anticorruzione, Raffaele Romano, probabile candidato nelle liste Mastella.</strong>

La presidente Sandra Sandrucci

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		<title>Case di Capodimonte, finanziamento STAT buon&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 17:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="528" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-de-luca640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-de-luca640" title="mastella-de-luca640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-de-luca640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13341" title="mastella-de-luca640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-de-luca640-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" /></a>Perdita del finanziamento per gli alloggi a Capodimonte, interviene il sindaco Mastella che fa finta di non ricordare il tentativo di trasferire l'affare alla STAT</strong>

Comunicato stampa del 6 luglio 2021

Nella polemica per la perdita del finanziamento regionale relativo alla costruzione di 160 alloggi a Capodimonte, dopo gli interventi del consigliere Renato Parente e l'esilarante intervista del dirigente Antonio Iadicicco a LabTv, interviene il sindaco Clemente Mastella che però si limita a ribadire che la colpa è dell'amministrazione precedente (e attacca il PD che lo sostiene a livello regionale) e poi della ditta Pessina che aveva vinto l'appalto e poi è fallita.

<strong>Naturalmente Mastella chiacchiera ma non mostra documenti.</strong>

Dovrebbe invece esibire la copia del decreto regionale del 2018 che confermava il finanziamento e concedeva un acconto. Quindi, ancora dopo due anni dal suo insediamento, l'amministrazione attuale aveva a disposizione il finanziamento e poteva procedere. Perché non lo ha fatto?

<strong>La rinuncia della ditta Pessina risale al 7 ottobre 2019, che ha fatto l'amministrazione da allora ?</strong>

Il 31 gennaio 2020 con una lettera firmata dalla dottoressa Luigia Spagnoletti, delegata dal dirigente Iadicicco, l'amministrazione Mastella comunicava alla Regione che "questo Ente, a seguito della rescissione del contratto con la ditta affidataria, sta procedendo alla rielaborazione del progetto da porre a base di una nuova gara".

<strong>Perché quella gara non è stata fatta?</strong>

<strong>Ad aprile 2020, il dirigente Iadicicco ha chiesto alla Regione Campania l'autorizzazione per trasferire alla società STAT di Napoli il finanziamento regionale per l'Housing Sociale.</strong>

<strong>Perché Mastella e i suoi dirigenti dimenticano questi documenti ?</strong>

Per Altrabenevento, Gabriele Corona

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&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="528" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-de-luca640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-de-luca640" title="mastella-de-luca640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-de-luca640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13341" title="mastella-de-luca640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-de-luca640-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" /></a>Perdita del finanziamento per gli alloggi a Capodimonte, interviene il sindaco Mastella che fa finta di non ricordare il tentativo di trasferire l'affare alla STAT</strong>

Comunicato stampa del 6 luglio 2021

Nella polemica per la perdita del finanziamento regionale relativo alla costruzione di 160 alloggi a Capodimonte, dopo gli interventi del consigliere Renato Parente e l'esilarante intervista del dirigente Antonio Iadicicco a LabTv, interviene il sindaco Clemente Mastella che però si limita a ribadire che la colpa è dell'amministrazione precedente (e attacca il PD che lo sostiene a livello regionale) e poi della ditta Pessina che aveva vinto l'appalto e poi è fallita.

<strong>Naturalmente Mastella chiacchiera ma non mostra documenti.</strong>

Dovrebbe invece esibire la copia del decreto regionale del 2018 che confermava il finanziamento e concedeva un acconto. Quindi, ancora dopo due anni dal suo insediamento, l'amministrazione attuale aveva a disposizione il finanziamento e poteva procedere. Perché non lo ha fatto?

<strong>La rinuncia della ditta Pessina risale al 7 ottobre 2019, che ha fatto l'amministrazione da allora ?</strong>

Il 31 gennaio 2020 con una lettera firmata dalla dottoressa Luigia Spagnoletti, delegata dal dirigente Iadicicco, l'amministrazione Mastella comunicava alla Regione che "questo Ente, a seguito della rescissione del contratto con la ditta affidataria, sta procedendo alla rielaborazione del progetto da porre a base di una nuova gara".

<strong>Perché quella gara non è stata fatta?</strong>

<strong>Ad aprile 2020, il dirigente Iadicicco ha chiesto alla Regione Campania l'autorizzazione per trasferire alla società STAT di Napoli il finanziamento regionale per l'Housing Sociale.</strong>

<strong>Perché Mastella e i suoi dirigenti dimenticano questi documenti ?</strong>

Per Altrabenevento, Gabriele Corona

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		<title>Pericoloso gioco d&#8217;azzardo, l&#8217;amministrazione Mastella perde il finanziamento per 160 alloggi</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 16:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="430" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-parente-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-parente-640" title="mastella-parente-640" /></p><strong>Per il colpaccio non riuscito da 305 milioni di euro, il Comune perde <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-parente-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13337" title="mastella-parente-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-parente-640-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>4 milioni e mezzo per le case popolari di Capodimonte. Tace l'assessore all'Urbanistica, Raffaele Romano e straparla il super consigliere Renato Parente.</strong>

Comunicato stampa del 5 luglio 2021

<strong>Ha ragione il dirigente di Noi Campani, Renato Parente: Benevento è ridotta peggio del Burundi. Infatti, nel paese africano, tra i cinque più poveri del continente perché depredato da potenze europee e martoriato da guerre civili, non c'è un sindaco viandante che per giustificare il suo fallimento attacca ogni giorno il centro sinistra dal quale pretende però appoggio elettorale. Difficile trovare uno così in Burundi</strong>.

Dopo il disastroso intervento a mezzo stampa del dirigente comunale all'Urbanistica, Antonio Iadicicco, che approfitta del ruolo che occupa per fare una ricostruzione distorta e non veritiera delle cause che hanno portato alla revoca del finanziamento regionale per la costruzione di 160 alloggi a Capodimonte (non sappiamo se succede pure in Burundi), <strong>aspettavamo i chiarimenti dell'assessore alla Trasparenza e Anticorruzione, il generale della Guardia di Finanze in pensione, Raffaele Romano, che invece tace. Come al solito !</strong>

Cose che, forse, succedono pure in Burundi.

<strong>E' intervenuto, invece, Renato Parente, in sostituzione del presidente di Noi Campani, l'assessore Alfredo Martignetti, regolarmente iscritto alla massoneria (non sappiamo se accade anche in Burundi) il quale attribuisce la revoca del finanziamento regionale di oltre 4 milioni di euro, al pre-fallimento della ditta Pessina, vincitrice dell'appalto per la costruzione degli alloggi, che però è intervenuto nel 2019. Fino ad allora, l'amministrazione Mastella, insediata nel 2016, aveva la conferma del finanziamento e pure una corposa anticipazione.</strong>

Il super consigliere Renato Parente, da Ceppaloni, primo sostenitore del viandante anche presso la Provincia, non spiega cosa è veramente accaduto dal 2016 al 2021 e per depistare non manca di condire la sua fuorviante ricostruzione dei fatti adombrando il possibile <strong>reato di "turbativa di gara" da parte del centro-sinistra, perché l'appalto era stato aggiudicato nel 2015 dallo IACP alla ditta Pessina, "guarda caso" editore del giornale Unità, del PD.</strong>

Chissà come avrà reagito il consigliere Raffaele Del Vecchio, del PD ma grande sostenitore di Mastella, figlio di Gaetano l'ex commissario dello IACP all'epoca dei fatti che però è deceduto recentemente e quindi non può difendersi dalle velenose insinuazioni del Parente il quale, tra l'altro, non spiega perché, pur essendo a conoscenza di tali gravissimi fatti dal 2016, non ha mai presentato la denuncia alla Procura della Repubblica.

Cose che, forse, non succedono pure in Burundi.

<strong>Ma soprattutto il dirigente Iadicicco e il super consigliere Parente, non fanno alcun riferimento al tentativo dell'amministrazione Mastella di dirottare il finanziamento regionale per l'Housing Sociale di Capodimonte alla società S.T.A.T. di Napoli che a Benevento prometteva di abbattere e ricostruire scuole e case popolari con un affare da 305 milioni di euro.</strong>

<strong>Un azzardo, sicuramente impossibile in Burundi, che ha portato anche alla revoca del finanziamento regionale destinato alla costruzione di alloggi di edilizia sociale che 160 famiglie beneventane aspettavano da tempo, come spiegheremo tra qualche giorno con apposito dossier, carte alla mano.</strong>

Per Altrabenevento, Gabriele Corona

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&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="430" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-parente-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-parente-640" title="mastella-parente-640" /></p><strong>Per il colpaccio non riuscito da 305 milioni di euro, il Comune perde <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-parente-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13337" title="mastella-parente-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-parente-640-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>4 milioni e mezzo per le case popolari di Capodimonte. Tace l'assessore all'Urbanistica, Raffaele Romano e straparla il super consigliere Renato Parente.</strong>

Comunicato stampa del 5 luglio 2021

<strong>Ha ragione il dirigente di Noi Campani, Renato Parente: Benevento è ridotta peggio del Burundi. Infatti, nel paese africano, tra i cinque più poveri del continente perché depredato da potenze europee e martoriato da guerre civili, non c'è un sindaco viandante che per giustificare il suo fallimento attacca ogni giorno il centro sinistra dal quale pretende però appoggio elettorale. Difficile trovare uno così in Burundi</strong>.

Dopo il disastroso intervento a mezzo stampa del dirigente comunale all'Urbanistica, Antonio Iadicicco, che approfitta del ruolo che occupa per fare una ricostruzione distorta e non veritiera delle cause che hanno portato alla revoca del finanziamento regionale per la costruzione di 160 alloggi a Capodimonte (non sappiamo se succede pure in Burundi), <strong>aspettavamo i chiarimenti dell'assessore alla Trasparenza e Anticorruzione, il generale della Guardia di Finanze in pensione, Raffaele Romano, che invece tace. Come al solito !</strong>

Cose che, forse, succedono pure in Burundi.

<strong>E' intervenuto, invece, Renato Parente, in sostituzione del presidente di Noi Campani, l'assessore Alfredo Martignetti, regolarmente iscritto alla massoneria (non sappiamo se accade anche in Burundi) il quale attribuisce la revoca del finanziamento regionale di oltre 4 milioni di euro, al pre-fallimento della ditta Pessina, vincitrice dell'appalto per la costruzione degli alloggi, che però è intervenuto nel 2019. Fino ad allora, l'amministrazione Mastella, insediata nel 2016, aveva la conferma del finanziamento e pure una corposa anticipazione.</strong>

Il super consigliere Renato Parente, da Ceppaloni, primo sostenitore del viandante anche presso la Provincia, non spiega cosa è veramente accaduto dal 2016 al 2021 e per depistare non manca di condire la sua fuorviante ricostruzione dei fatti adombrando il possibile <strong>reato di "turbativa di gara" da parte del centro-sinistra, perché l'appalto era stato aggiudicato nel 2015 dallo IACP alla ditta Pessina, "guarda caso" editore del giornale Unità, del PD.</strong>

Chissà come avrà reagito il consigliere Raffaele Del Vecchio, del PD ma grande sostenitore di Mastella, figlio di Gaetano l'ex commissario dello IACP all'epoca dei fatti che però è deceduto recentemente e quindi non può difendersi dalle velenose insinuazioni del Parente il quale, tra l'altro, non spiega perché, pur essendo a conoscenza di tali gravissimi fatti dal 2016, non ha mai presentato la denuncia alla Procura della Repubblica.

Cose che, forse, non succedono pure in Burundi.

<strong>Ma soprattutto il dirigente Iadicicco e il super consigliere Parente, non fanno alcun riferimento al tentativo dell'amministrazione Mastella di dirottare il finanziamento regionale per l'Housing Sociale di Capodimonte alla società S.T.A.T. di Napoli che a Benevento prometteva di abbattere e ricostruire scuole e case popolari con un affare da 305 milioni di euro.</strong>

<strong>Un azzardo, sicuramente impossibile in Burundi, che ha portato anche alla revoca del finanziamento regionale destinato alla costruzione di alloggi di edilizia sociale che 160 famiglie beneventane aspettavano da tempo, come spiegheremo tra qualche giorno con apposito dossier, carte alla mano.</strong>

Per Altrabenevento, Gabriele Corona

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		<title>Annullato il provvedimento disciplinare a Gabriele Corona: erano veri i fatti denunciati relativi alla chiusura del centro &#8220;E&#8217; più bello insieme&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2021 15:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="339" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="serpente-arravogliato-640" title="serpente-arravogliato-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12956" title="serpente-arravogliato-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" /></a>Il giudice del lavoro annulla il secondo provvedimento disciplinare del Comune di Benevento a Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento, che nel 2018 aveva espresso solidarietà ai disabili e le loro famiglie. Le critiche rivolte all'amministrazione Mastella erano argomentate e riferite a fatti veri.</strong>

Comunicato stampa del 4 maggio 2021

<strong>Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Benevento, dott.ssa Cecilia Angela Ilaria Cassinari ha annullato il provvedimento disciplinare con il quale il Comune di Benevento a dicembre 2018 aveva "sospeso dal soldo e dal servizio per 10 giorni" il dipendente Gabriele Corona per un comunicato di solidarietà ai disabili del centro "E' più bello insieme" scritto a nome dell'associazione Altrabenevento.</strong>

<strong>Il giudice accogliendo il ricorso presentato da Corona assistito dagli avvocati Daniela Sarracino e Maurizio Zeoli, ha emesso ieri, 3 maggio, una lunga ed articolata sentenza con la quale condanna il Comune a restituire le somme trattenute, con interessi e rivalutazioni, e a pagare le spese di lite.</strong>

Con il comunicato 'incriminato' del 14 agosto del 2018, il primo del <strong>"Romanzo estivo: Mastella, i serpenti e i coniglietti"</strong>, Altrabenevento criticò il comportamento dell'amministrazione Mastella che aveva deciso di chiudere il centro per "inesistenti problemi igienici sanitari", ma dopo le numerose proteste, annunciò lo "sfratto per morosità perché non risultano pagati diversi fitti arretrati" e poi per "presunti problemi economici del Comune che non consentirebbero, secondo Mastella, di poter anticipare ancora i contributi alle famiglie per il servizio di assistenza, riconosciuti dalla Regione Campania".

Infine, il presidente di Altrabenevento scriveva: "In verità finora gli appalti per lavori e servizi dell'amministrazione Mastella non sono stati grandi esempi di trasparenza, efficienza e capacità amministrativa (per ultime, la gara per la riscossione dei tributi, quella per i servizi cimiteriali o quelle per i lavori finanziati con i fondi per la riqualificazione delle periferie). Ma c'è una gara ancora più significativa che riguarda proprio i servizi sociali, quella per lo SPRAR, cioè le attività per la integrazione dei richiedenti asilo. Il servizio finanziato dal Ministero dell'Interno con un milione di euro per tre anni è stato di recente assegnato alla cooperativa sociale Esculapio di Marano, in provincia di Napoli, che vuole utilizzare la struttura ex conigliera di contrada San Chirico. Come ha fatto l'amministrazione Mastella ad autorizzarne l'uso? E come è arrivato Esculapio a Benevento?"

<strong>Per queste dichiarazioni, l'Ufficio Provvedimenti Disciplinari del Comune di Benevento su richiesta del dirigente Alessandro Verdicchio, sospese dal servizio Gabriele Corona per "condotta non conforme a principi di correttezza verso i superiori e la violazione dell'obbligo di fedeltà" perché "i fatti narrati dal lavoratore, suscettibili di arrecare danno economico alla reputazione e all'immagine dell'Ente,non rispondono a criteri di veridicità ed obiettività … il tono è volutamente ed eccessivamente scandalizzato e riferisce notizie false"</strong>

<strong>Il giudice Cassinari, dopo aver trattato con estrema chiarezza la ricognizione sulla giurisprudenza di legittimità sui limiti per l'esercizio del diritto di critica del dipendente nei confronti del datore di lavoro, ha accertato innanzitutto che "il comportamento addebitato al Corona non eccede i limiti della continenza sostanziale" perché tutti i fatti trattati nel comunicato erano veri (Non c'erano problemi igienici tali da chiudere il centro e la cooperativa vantava crediti nei confronti del Comune).</strong>

Il giudice riconosce, inoltre, che "sono stati rispettati i criteri della continenza formale" perché "gli espedienti retorici e il linguaggio utilizzati sono formalmente rispettosi delle regole della civile convivenza, critici ma non volgari e/o offensivi. … e gli interrogativi posti in conclusione del pezzo, non costituiscono l’accostamento di episodi e soggetti estranei fra loro, artatamente e gratuitamente finalizzato a gettare una luce negativa sul datore, né si sostanziano in mere illazioni. Al contrario, sono evidentemente finalizzati a mettere in rilievo aspetti problematici della gestione delle gare d’appalto, e ciò in funzione di un esame critico degli atti adottati dal Comune da parte del pubblico al quale l’associazione Altrabenevento (e non il Corona personalmente) si rivolge".

Infine, si legge in sentenza "rispetto a tutte le affermazioni contenute nel comunicato stampa sussiste il requisito della pertinenza, ovvero di un interesse giuridicamente rilevante alla relativa manifestazione. In proposito, va ribadito che il Corona ha tenuto le condotte contestate non a titolo personale, bensì in qualità di presidente di un’associazione … . <strong>Tale attività di “pubblica denuncia” è, invero, proprio una delle principali che l’associazione svolge per il perseguimento dei propri scopi, e il suo esercizio da parte del Corona trova copertura costituzionale nelle previsioni degli artt. 2 e 21 della Carta fondamentale".</strong>

Pertanto il giudice del lavoro così conclude: <strong>"Alla luce delle considerazioni sopra riportate non può dunque imputarsi al Corona, quale presidente dell’associazione 'Altrabenevento', alcun comportamento disciplinarmente rilevante, dal momento che ha legittimamente esercitato il diritto di critica entro i limiti (di continenza e pertinenza) consentiti".</strong>

La presidente, Sandra Sandrucci

<strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=240">Tutte le puntate del Romanzo estivo "mastella, i serpenti e i coniglietti" </a></strong>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="339" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="serpente-arravogliato-640" title="serpente-arravogliato-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12956" title="serpente-arravogliato-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Serpente-arravogliato-640-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" /></a>Il giudice del lavoro annulla il secondo provvedimento disciplinare del Comune di Benevento a Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento, che nel 2018 aveva espresso solidarietà ai disabili e le loro famiglie. Le critiche rivolte all'amministrazione Mastella erano argomentate e riferite a fatti veri.</strong>

Comunicato stampa del 4 maggio 2021

<strong>Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Benevento, dott.ssa Cecilia Angela Ilaria Cassinari ha annullato il provvedimento disciplinare con il quale il Comune di Benevento a dicembre 2018 aveva "sospeso dal soldo e dal servizio per 10 giorni" il dipendente Gabriele Corona per un comunicato di solidarietà ai disabili del centro "E' più bello insieme" scritto a nome dell'associazione Altrabenevento.</strong>

<strong>Il giudice accogliendo il ricorso presentato da Corona assistito dagli avvocati Daniela Sarracino e Maurizio Zeoli, ha emesso ieri, 3 maggio, una lunga ed articolata sentenza con la quale condanna il Comune a restituire le somme trattenute, con interessi e rivalutazioni, e a pagare le spese di lite.</strong>

Con il comunicato 'incriminato' del 14 agosto del 2018, il primo del <strong>"Romanzo estivo: Mastella, i serpenti e i coniglietti"</strong>, Altrabenevento criticò il comportamento dell'amministrazione Mastella che aveva deciso di chiudere il centro per "inesistenti problemi igienici sanitari", ma dopo le numerose proteste, annunciò lo "sfratto per morosità perché non risultano pagati diversi fitti arretrati" e poi per "presunti problemi economici del Comune che non consentirebbero, secondo Mastella, di poter anticipare ancora i contributi alle famiglie per il servizio di assistenza, riconosciuti dalla Regione Campania".

Infine, il presidente di Altrabenevento scriveva: "In verità finora gli appalti per lavori e servizi dell'amministrazione Mastella non sono stati grandi esempi di trasparenza, efficienza e capacità amministrativa (per ultime, la gara per la riscossione dei tributi, quella per i servizi cimiteriali o quelle per i lavori finanziati con i fondi per la riqualificazione delle periferie). Ma c'è una gara ancora più significativa che riguarda proprio i servizi sociali, quella per lo SPRAR, cioè le attività per la integrazione dei richiedenti asilo. Il servizio finanziato dal Ministero dell'Interno con un milione di euro per tre anni è stato di recente assegnato alla cooperativa sociale Esculapio di Marano, in provincia di Napoli, che vuole utilizzare la struttura ex conigliera di contrada San Chirico. Come ha fatto l'amministrazione Mastella ad autorizzarne l'uso? E come è arrivato Esculapio a Benevento?"

<strong>Per queste dichiarazioni, l'Ufficio Provvedimenti Disciplinari del Comune di Benevento su richiesta del dirigente Alessandro Verdicchio, sospese dal servizio Gabriele Corona per "condotta non conforme a principi di correttezza verso i superiori e la violazione dell'obbligo di fedeltà" perché "i fatti narrati dal lavoratore, suscettibili di arrecare danno economico alla reputazione e all'immagine dell'Ente,non rispondono a criteri di veridicità ed obiettività … il tono è volutamente ed eccessivamente scandalizzato e riferisce notizie false"</strong>

<strong>Il giudice Cassinari, dopo aver trattato con estrema chiarezza la ricognizione sulla giurisprudenza di legittimità sui limiti per l'esercizio del diritto di critica del dipendente nei confronti del datore di lavoro, ha accertato innanzitutto che "il comportamento addebitato al Corona non eccede i limiti della continenza sostanziale" perché tutti i fatti trattati nel comunicato erano veri (Non c'erano problemi igienici tali da chiudere il centro e la cooperativa vantava crediti nei confronti del Comune).</strong>

Il giudice riconosce, inoltre, che "sono stati rispettati i criteri della continenza formale" perché "gli espedienti retorici e il linguaggio utilizzati sono formalmente rispettosi delle regole della civile convivenza, critici ma non volgari e/o offensivi. … e gli interrogativi posti in conclusione del pezzo, non costituiscono l’accostamento di episodi e soggetti estranei fra loro, artatamente e gratuitamente finalizzato a gettare una luce negativa sul datore, né si sostanziano in mere illazioni. Al contrario, sono evidentemente finalizzati a mettere in rilievo aspetti problematici della gestione delle gare d’appalto, e ciò in funzione di un esame critico degli atti adottati dal Comune da parte del pubblico al quale l’associazione Altrabenevento (e non il Corona personalmente) si rivolge".

Infine, si legge in sentenza "rispetto a tutte le affermazioni contenute nel comunicato stampa sussiste il requisito della pertinenza, ovvero di un interesse giuridicamente rilevante alla relativa manifestazione. In proposito, va ribadito che il Corona ha tenuto le condotte contestate non a titolo personale, bensì in qualità di presidente di un’associazione … . <strong>Tale attività di “pubblica denuncia” è, invero, proprio una delle principali che l’associazione svolge per il perseguimento dei propri scopi, e il suo esercizio da parte del Corona trova copertura costituzionale nelle previsioni degli artt. 2 e 21 della Carta fondamentale".</strong>

Pertanto il giudice del lavoro così conclude: <strong>"Alla luce delle considerazioni sopra riportate non può dunque imputarsi al Corona, quale presidente dell’associazione 'Altrabenevento', alcun comportamento disciplinarmente rilevante, dal momento che ha legittimamente esercitato il diritto di critica entro i limiti (di continenza e pertinenza) consentiti".</strong>

La presidente, Sandra Sandrucci

<strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=240">Tutte le puntate del Romanzo estivo "mastella, i serpenti e i coniglietti" </a></strong>

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		<title>La coalizione &#8220;alternativa&#8221; a Mastella ha dimenticato che Benevento è afflitta da corruzione dilagante</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2021 15:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni 2021]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="427" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corruzione-soldi-concussione-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Business people sending documents under the table" title="Business people sending documents under the table" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corruzione-soldi-concussione-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13256" title="Business people sending documents under the table" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corruzione-soldi-concussione-640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il programma della coalizione "campo largo" di centro sinistra è banale e può essere quasi perfettamente condiviso da Mastella. Manca qualunque riferimento agli strumenti per contrastare la corruzione dilagante. Anche per la qualità dell'acqua l'amministrazione in carica e i presunti alternativi dicono la stessa cosa.</strong>

Comunicato stampa del 3 maggio 2021

La coalizione che dovrebbe contrastare la rielezione del sindaco Mastella e che ha assunto il nome pomposo di "Campo largo dell’Alternativa Programmatica, Riformista, Popolare, Sociale e Progressista, Politica e Civica" ha partorito la bozza di programma elettorale "In cammino per il cambiamento" per una città "Resiliente, smart, green e accogliente".

<strong>Ma oltre gli slogan, il documento di 28 pagine contiene proposte scontate che anche il sindaco uscente, Clemente Mastella, potrebbe condividere senza difficoltà. E allora, in che modo questo documento dovrebbe convincere i beneventani a cambiare amministrazione?</strong>

Anche dopo lo scandalo dei pozzi contaminati che servono la parte bassa della città, la coalizione del PD+Movimento 5 stelle+sigle varie di politici navigati che ora si definiscono civici dopo aver attraversato partiti di destra-sinistra-centro, non dice nettamente che deve essere vietato l'uso dell'acqua della falda. Prevede, infatti, "l’immissione integrativa di acqua di sorgente" e cioè la miscelazione di acqua contaminata con quella del Biferno, come sta facendo l'attuale amministrazione.

<strong>Colpisce, inoltre, che il "programma per il cambiamento" non fa mai alcun riferimento alla corruzione dilagante in questa città e alle attività che l'Ente Pubblico deve garantire per contrastarla. Le analisi sui problemi da superare per lo sviluppo economico e sociale richiamano, infatti, le solite questioni di viabilità, il preteso baricentrismo e la necessità di infrastrutture, ma pare che in questa "isola felice" anche i presunti alternativi a Mastella hanno dimenticato gli effetti della corruzione: le tante opere incomplete, lo sperpero del denaro pubblico, le tangenti per accaparrarsi gli appalti, il mercato degli incarichi professionali, le "raccomandazioni" per il posto di lavoro o la carriera negli enti pubblici; i servizi pubblici gestiti da funzionari non adeguati.</strong>

Eppure, basterebbe fare riferimento quantomeno alle recenti indagini della Procura della Repubblica per ricordarsi che in aggiunta al traffico di droga, le estorsioni ed altre attività dei clan organizzati, emergono attività illecite a danno della pubblica amministrazione: complicità tra faccendieri e funzionari pubblici per la gestione dei migranti; riciclaggio di denaro sporco in attività di ristorazione, commercio ed evasione fiscale; falsi corsi di formazione e tangenti per i posti di lavoro in alcune amministrazioni pubbliche; peculato per la gestione di Ente morale; trasferimenti illegali di beni e la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; bancarotte fraudolenti e torbidi affari intorno alle procedure fallimentari; truffa aggravata e induzione in falso ideologico ai danni dell’INPS; l'incendio doloso dell'auto ad un dirigente del Comune di Benevento.

<strong>Anche questo succede nella "città tranquilla" e con queste "criticità" si scontrano i giovani costretti a trasferirsi e i cittadini che rimangono, obbligati a sopportare abusi e disservizi.</strong>

Certamente le forze dell'ordine e la magistratura fanno la loro parte, ma non basta.

<strong>Chiunque si candidi per amministrare la città non può far finta di non sapere e quindi proprio non si può accettare che nel programma della presunta "Coalizione per il cambiamento" non ci siano riferimenti, ad esempio, alla necessità di immediate commissioni consiliari di inchieste per verificare come sono stati assegnati gli appalti del Comune di Benevento e gli incarichi ai consulenti; come sono stati assunti ed inquadrati i dipendenti negli ultimi cinque anni; come deve essere garantita la effettiva, efficace e totale trasparenza degli atti del Comune; come revisionare la dotazione organica e ruotare i dirigenti e i funzionari apicali.</strong>

Altrabenevento, Gabriele Corona

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="427" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corruzione-soldi-concussione-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Business people sending documents under the table" title="Business people sending documents under the table" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corruzione-soldi-concussione-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13256" title="Business people sending documents under the table" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corruzione-soldi-concussione-640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il programma della coalizione "campo largo" di centro sinistra è banale e può essere quasi perfettamente condiviso da Mastella. Manca qualunque riferimento agli strumenti per contrastare la corruzione dilagante. Anche per la qualità dell'acqua l'amministrazione in carica e i presunti alternativi dicono la stessa cosa.</strong>

Comunicato stampa del 3 maggio 2021

La coalizione che dovrebbe contrastare la rielezione del sindaco Mastella e che ha assunto il nome pomposo di "Campo largo dell’Alternativa Programmatica, Riformista, Popolare, Sociale e Progressista, Politica e Civica" ha partorito la bozza di programma elettorale "In cammino per il cambiamento" per una città "Resiliente, smart, green e accogliente".

<strong>Ma oltre gli slogan, il documento di 28 pagine contiene proposte scontate che anche il sindaco uscente, Clemente Mastella, potrebbe condividere senza difficoltà. E allora, in che modo questo documento dovrebbe convincere i beneventani a cambiare amministrazione?</strong>

Anche dopo lo scandalo dei pozzi contaminati che servono la parte bassa della città, la coalizione del PD+Movimento 5 stelle+sigle varie di politici navigati che ora si definiscono civici dopo aver attraversato partiti di destra-sinistra-centro, non dice nettamente che deve essere vietato l'uso dell'acqua della falda. Prevede, infatti, "l’immissione integrativa di acqua di sorgente" e cioè la miscelazione di acqua contaminata con quella del Biferno, come sta facendo l'attuale amministrazione.

<strong>Colpisce, inoltre, che il "programma per il cambiamento" non fa mai alcun riferimento alla corruzione dilagante in questa città e alle attività che l'Ente Pubblico deve garantire per contrastarla. Le analisi sui problemi da superare per lo sviluppo economico e sociale richiamano, infatti, le solite questioni di viabilità, il preteso baricentrismo e la necessità di infrastrutture, ma pare che in questa "isola felice" anche i presunti alternativi a Mastella hanno dimenticato gli effetti della corruzione: le tante opere incomplete, lo sperpero del denaro pubblico, le tangenti per accaparrarsi gli appalti, il mercato degli incarichi professionali, le "raccomandazioni" per il posto di lavoro o la carriera negli enti pubblici; i servizi pubblici gestiti da funzionari non adeguati.</strong>

Eppure, basterebbe fare riferimento quantomeno alle recenti indagini della Procura della Repubblica per ricordarsi che in aggiunta al traffico di droga, le estorsioni ed altre attività dei clan organizzati, emergono attività illecite a danno della pubblica amministrazione: complicità tra faccendieri e funzionari pubblici per la gestione dei migranti; riciclaggio di denaro sporco in attività di ristorazione, commercio ed evasione fiscale; falsi corsi di formazione e tangenti per i posti di lavoro in alcune amministrazioni pubbliche; peculato per la gestione di Ente morale; trasferimenti illegali di beni e la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; bancarotte fraudolenti e torbidi affari intorno alle procedure fallimentari; truffa aggravata e induzione in falso ideologico ai danni dell’INPS; l'incendio doloso dell'auto ad un dirigente del Comune di Benevento.

<strong>Anche questo succede nella "città tranquilla" e con queste "criticità" si scontrano i giovani costretti a trasferirsi e i cittadini che rimangono, obbligati a sopportare abusi e disservizi.</strong>

Certamente le forze dell'ordine e la magistratura fanno la loro parte, ma non basta.

<strong>Chiunque si candidi per amministrare la città non può far finta di non sapere e quindi proprio non si può accettare che nel programma della presunta "Coalizione per il cambiamento" non ci siano riferimenti, ad esempio, alla necessità di immediate commissioni consiliari di inchieste per verificare come sono stati assegnati gli appalti del Comune di Benevento e gli incarichi ai consulenti; come sono stati assunti ed inquadrati i dipendenti negli ultimi cinque anni; come deve essere garantita la effettiva, efficace e totale trasparenza degli atti del Comune; come revisionare la dotazione organica e ruotare i dirigenti e i funzionari apicali.</strong>

Altrabenevento, Gabriele Corona

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		<title>L&#8217;Ente Morale San Filippo Neri, invece di recuperare risorse per l&#8217;assistenza svende un terreno edificabile</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 17:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="387" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/scuola-privata-san-filippo-neri.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="scuola-privata-san-filippo-neri" title="scuola-privata-san-filippo-neri" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/scuola-privata-san-filippo-neri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13245" title="scuola-privata-san-filippo-neri" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/scuola-privata-san-filippo-neri-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a>Il Consiglio di Amministrazione nominato dal sindaco Mastella e il consigliere Quarantiello devono chiarire.</strong>

Comunicato stampa del 28 aprile 2021

E' previsto per domani, 29 aprile, una nuova seduta del consiglio comunale di Benevento, la prima dopo le dimissioni di Marcellino Aversano che proprio non ha gradito né perdonato il capogruppo Giovanni Quarantiello per le offese in diretta web.

Il capogruppo si è scusato, era nervoso e in verità si comprende la sua tensione e forse anche la frustrazione.

Infatti Quarantiello è stato in questi cinque anni di amministrazione Mastella il cardine fondamentale della maggioranza e sicuramente non è stato ripagato adeguatamente per l'impegno garantito: non è diventato assessore, né presidente del Consiglio; non ha avuto candidature per il parlamento italiano e neppure per quello europeo o per il consiglio regionale.

E quindi ha dovuto conciliare l'impegno politico frenetico con l'attività di ingegnere libero professionista ma anche in questo campo Quarantiello si è dovuto districare tra non poche difficoltà.

Tra i setto o otto progetti che segue per vari incarichi tecnici a Benevento, alcuni sono davvero una grana.

Ad esempio la riclassificazione di un terreno in via Ferrannini sul quale edificare un palazzo di quattro piani che lui ha progettato è oggetto di diffida da parte dei confinanti.

<strong>L'ultima grana per il capogruppo mastelliano è sorta a seguito della bocciatura di una richiesta di edificazione, ai sensi delle norme del cosiddetto Piano Casa, di un palazzo di 16 appartamenti in zona Pacevecchia.</strong>

L'Ufficio Urbanistica è decisamente contrario ma il dirigente Iadicicco, come riportato dal Il Sannio Quotidiano del 16 aprile, per tentare di trovare una soluzione ha addirittura scomodato il professore Abbamonte, noto avvocato consulente dell'amministrazione Mastella per diverse delicate questioni.

<strong>Ma, intanto un altro problema è emerso dalla lettura degli atti relativi alla cessione del terreno di 2.886 metri quadrati sul quale Quarantiello pensa si possa costruire il palazzone.</strong>

Nei giorni 27 e 28 luglio 2020, il livellario, una sorta di affittuario del terreno, ha sottoscritto con l'Istituto Diocesano Per il Sostentamento del Clero e l'Ente Morale San Filippo Neri gli atti notarili per "affranco" cioè per diventare proprietario a tutti gli effetti.

<strong>L'Istituto diocesano per il sostentamento del clero, dopo un'attenta istruttoria, ha ceduto la sua parte (che in mancanza di specifiche precisazione corrisponde alla metà della proprietà) in cambio di € 22.500, cioè quasi 15 euro a metro quadro. E' un prezzo congruo per il terreno che ad oggi è classificato F2z (spazi pubblici destinati a verde attrezzato, giardini pubblici ed impianti per il gioco e lo sport).</strong>

<strong>Invece l'Ente Morale San Filippo Neri, ha ceduto la sua analoga quota di proprietà per € 1.680, cioè poco più di un euro a metro quadro, 15 volte in meno il prezzo pagato all'altro istituto religioso.</strong>

Perché tanta differenza per quote di proprietà uguali?

<strong>L'ente Morale San Filippo Neri che gestisce un istituto scolastico e deve farsi carico di costi di assistenza non indifferenti, è già in crisi economica dopo le note vicende giudiziarie a carico dell'ex presidente, e quindi proprio non si comprende perché ha ceduto una sua proprietà ad un prezzo così basso.</strong>

Il consiglio di amministrazione di quell'Ente morale è stato nominato a novembre 2017 dal sindaco Clemente Mastella che ha scelto persone di sua fiducia e quindi può certamente spiegare alla città la strana vendita di quel terreno e i mancati incassi necessari per fini assistenziali.

<strong>Ma anche il consigliere Quarantiello, tecnico di esperienza, può certamente spiegare il mistero.</strong>

Di certo non lo farà domani considerato che è impegnato a trovare una soluzione per garantire il numero legale necessario per la validità della seduta del consiglio.

La maggioranza si è ridotta a 14, sindaco compreso, e questa volta non basta il sostegno di De Pierro e Lepore che sono stati eletti in opposizione a Mastella ed invece da tempo lo sostengono senza imbarazzo.

Per garantire il numero legale di 17 consiglieri presenti, bisogna convincere Raffaele Del Vecchio che pur aderendo a "essere democratici" come gli altri due avvocati compagni di gruppo, recentemente appare ancora più incerto del solito.

Quindi, il capogruppo Quarantiello deve fare un miracolo anche per rimediare alle dimissioni di Aversano: deve convincere qualche consigliere di Forza Italia a garantire il numero legale e potrebbe non essere difficile considerato che all'ordine del giorno è prevista l'approvazione del progetto per il ponte sul Serretelle che sta molto a cuore all'ex assessore Antonio Reale, di Forza Italia e allo stesso Quarantiello.

<strong>Finito il consiglio, il capogruppo mastelliano potrebbe magari spiegare perché l'Ente Morale San Filippo Neri ha ceduto per quattro soldi al suo cliente la quota parte di un terreno sul quale egli pensa si possa costruire un palazzo di quattro piani per sedici appartamenti.</strong>

Altrabenevento, Gabriele Corona

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&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="387" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/scuola-privata-san-filippo-neri.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="scuola-privata-san-filippo-neri" title="scuola-privata-san-filippo-neri" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/scuola-privata-san-filippo-neri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13245" title="scuola-privata-san-filippo-neri" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/scuola-privata-san-filippo-neri-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a>Il Consiglio di Amministrazione nominato dal sindaco Mastella e il consigliere Quarantiello devono chiarire.</strong>

Comunicato stampa del 28 aprile 2021

E' previsto per domani, 29 aprile, una nuova seduta del consiglio comunale di Benevento, la prima dopo le dimissioni di Marcellino Aversano che proprio non ha gradito né perdonato il capogruppo Giovanni Quarantiello per le offese in diretta web.

Il capogruppo si è scusato, era nervoso e in verità si comprende la sua tensione e forse anche la frustrazione.

Infatti Quarantiello è stato in questi cinque anni di amministrazione Mastella il cardine fondamentale della maggioranza e sicuramente non è stato ripagato adeguatamente per l'impegno garantito: non è diventato assessore, né presidente del Consiglio; non ha avuto candidature per il parlamento italiano e neppure per quello europeo o per il consiglio regionale.

E quindi ha dovuto conciliare l'impegno politico frenetico con l'attività di ingegnere libero professionista ma anche in questo campo Quarantiello si è dovuto districare tra non poche difficoltà.

Tra i setto o otto progetti che segue per vari incarichi tecnici a Benevento, alcuni sono davvero una grana.

Ad esempio la riclassificazione di un terreno in via Ferrannini sul quale edificare un palazzo di quattro piani che lui ha progettato è oggetto di diffida da parte dei confinanti.

<strong>L'ultima grana per il capogruppo mastelliano è sorta a seguito della bocciatura di una richiesta di edificazione, ai sensi delle norme del cosiddetto Piano Casa, di un palazzo di 16 appartamenti in zona Pacevecchia.</strong>

L'Ufficio Urbanistica è decisamente contrario ma il dirigente Iadicicco, come riportato dal Il Sannio Quotidiano del 16 aprile, per tentare di trovare una soluzione ha addirittura scomodato il professore Abbamonte, noto avvocato consulente dell'amministrazione Mastella per diverse delicate questioni.

<strong>Ma, intanto un altro problema è emerso dalla lettura degli atti relativi alla cessione del terreno di 2.886 metri quadrati sul quale Quarantiello pensa si possa costruire il palazzone.</strong>

Nei giorni 27 e 28 luglio 2020, il livellario, una sorta di affittuario del terreno, ha sottoscritto con l'Istituto Diocesano Per il Sostentamento del Clero e l'Ente Morale San Filippo Neri gli atti notarili per "affranco" cioè per diventare proprietario a tutti gli effetti.

<strong>L'Istituto diocesano per il sostentamento del clero, dopo un'attenta istruttoria, ha ceduto la sua parte (che in mancanza di specifiche precisazione corrisponde alla metà della proprietà) in cambio di € 22.500, cioè quasi 15 euro a metro quadro. E' un prezzo congruo per il terreno che ad oggi è classificato F2z (spazi pubblici destinati a verde attrezzato, giardini pubblici ed impianti per il gioco e lo sport).</strong>

<strong>Invece l'Ente Morale San Filippo Neri, ha ceduto la sua analoga quota di proprietà per € 1.680, cioè poco più di un euro a metro quadro, 15 volte in meno il prezzo pagato all'altro istituto religioso.</strong>

Perché tanta differenza per quote di proprietà uguali?

<strong>L'ente Morale San Filippo Neri che gestisce un istituto scolastico e deve farsi carico di costi di assistenza non indifferenti, è già in crisi economica dopo le note vicende giudiziarie a carico dell'ex presidente, e quindi proprio non si comprende perché ha ceduto una sua proprietà ad un prezzo così basso.</strong>

Il consiglio di amministrazione di quell'Ente morale è stato nominato a novembre 2017 dal sindaco Clemente Mastella che ha scelto persone di sua fiducia e quindi può certamente spiegare alla città la strana vendita di quel terreno e i mancati incassi necessari per fini assistenziali.

<strong>Ma anche il consigliere Quarantiello, tecnico di esperienza, può certamente spiegare il mistero.</strong>

Di certo non lo farà domani considerato che è impegnato a trovare una soluzione per garantire il numero legale necessario per la validità della seduta del consiglio.

La maggioranza si è ridotta a 14, sindaco compreso, e questa volta non basta il sostegno di De Pierro e Lepore che sono stati eletti in opposizione a Mastella ed invece da tempo lo sostengono senza imbarazzo.

Per garantire il numero legale di 17 consiglieri presenti, bisogna convincere Raffaele Del Vecchio che pur aderendo a "essere democratici" come gli altri due avvocati compagni di gruppo, recentemente appare ancora più incerto del solito.

Quindi, il capogruppo Quarantiello deve fare un miracolo anche per rimediare alle dimissioni di Aversano: deve convincere qualche consigliere di Forza Italia a garantire il numero legale e potrebbe non essere difficile considerato che all'ordine del giorno è prevista l'approvazione del progetto per il ponte sul Serretelle che sta molto a cuore all'ex assessore Antonio Reale, di Forza Italia e allo stesso Quarantiello.

<strong>Finito il consiglio, il capogruppo mastelliano potrebbe magari spiegare perché l'Ente Morale San Filippo Neri ha ceduto per quattro soldi al suo cliente la quota parte di un terreno sul quale egli pensa si possa costruire un palazzo di quattro piani per sedici appartamenti.</strong>

Altrabenevento, Gabriele Corona

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		<title>La candidatura di Perifano, capo del centro sinistra, è frutto di vecchia politica.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 16:54:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="381" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/luigi-diego-perifano-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="luigi-diego-perifano-640" title="luigi-diego-perifano-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/luigi-diego-perifano-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13237" title="luigi-diego-perifano-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/luigi-diego-perifano-640-300x178.jpg" alt="" width="300" height="178" /></a>Mastella allude all'adesione dell'avvocato  alla massoneria, scelta personale e legittima, ma la sua candidatura a sindaco non ci piace per altri motivi.</strong>

Comunicato stampa del 27 aprile 2021

<strong>Mastella e Perifano hanno concluso il primo round preelettorale senza chiarire le velenose reciproche allusioni a pressioni e trattative misteriose per il biodigestore-inceneritore e la centrale a turbogas.</strong>

Perifano ha scritto "Lo stesso Sindaco non ha mai smentito di essere stato il propiziatore del progetto di un biodigestore da 120.000 tonnellate annue di rifiuti nell’area industriale di Ponte Valentino"; Mastella ha risposto "non propizio nessuno. Se propiziare nel lessico forse segreto con cui nel segreto l'avvocato Perifano discute con i suoi amici significa bocciare, io ed il Consiglio abbiamo bocciato quanto ignobilmente mi viene addebitato. Altri, che Perifano conosce molto bene, hanno tentato invece di propiziare qualcosa, scomodandosi dalla propria poltrona per raggiungermi nella mia abitazione in pieno primo lockdown e non certo per amicizia".

<strong>Non è dato sapere chi è il personaggio misterioso che tra febbraio ed aprile 2020 è andato a casa Mastella per "propiziare" e se c'è relazione con le improvvise e misteriose dimissioni, poi ritirate, del sindaco in quel periodo, con relativa ricomposizione di Giunta e maggioranza.</strong>

Si comprende, invece, che anche in questo scambio di battute tornano gli avvertimenti e le allusioni ai rapporti di affari per i due progetti di biodigestore, uno nella zona industriale di Benevento e l'altro nella zona industriale di San Nicola Manfredi.

<strong>Si tratta di delicate scelte che ci riguardano tutti e quindi non possiamo continuare ad assistere a volgari rappresentazioni politiche con linguaggi criptici, senza poter comprendere cosa effettivamente gli amministratori decidono sulla nostra pelle, soprattutto in periodi così difficili.</strong>

Si capisce anche che Mastella, quando scrive di "lessico e discussioni segrete" di Perifano si riferisce al fatto che l'avvocato è aderente ad una delle logge massoniche della città, cosa nota da tempo a gran parte del mondo politico e ai giornalisti ma che continua ad aleggiare anche nella cosiddetta coalizione di centro-sinistra che non lo ha ancora indicato, ufficialmente, come candidato sindaco.

Ieri, però, Erminia Mazzoni, dell'associazione Città aperta, lo ha esplicitamente proposto.

<strong>Per sgomberare il campo da possibili equivoci, chiariamo subito che la candidatura di Perifano non ci piace per niente, indipendentemente dalla sua adesione alla massoneria, che è una scelta personale e legittima.</strong>

Erminia Mazzoni lo propone perché l'avvocato ha "esperienza amministrativa e istituzionale, competenza politica e dinamismo dimostrati sul campo, capacità di interloquire ai tavoli di tutti i livelli.”

<strong>Non c'è dubbio, queste sono qualità che Perifano possiede, ma non sono sufficienti.</strong>

Grazie alla sua adesione al centro-sinistra ha ricevuto molti incarichi istituzionali in vari enti ed amministrazioni, ma non ha mai dato una mano, soprattutto negli ultimi anni, ai pochi che si sono opposti a Mastella e al suo modo di esercitare il potere politico.

<strong>Quindi l'avvocato non ha dimostrato sul campo quali sono le sue scelte programmatiche diverse da quelle di Mastella, del "partito del mattone" e delle solite famiglie che da anni vivono di incarichi e risorse pubbliche.</strong>

La stessa designazione di Perifano come candidato della "coalizione del buon governo" puzza di vecchio: ufficialmente è stata proposta ieri da Mazzoni, ma di fatto imposta da tempo, prim'ancora del confronto sul programma, grazie alle ambizioni egemoniche del PD (nonostante le tre correnti interne), alle aspirazioni dei soliti esponenti della sinistra sinistrata e alle manovre dei tanti, troppi, rappresentanti politici che hanno dimostrato di aver ben acquisito i metodi del "viandante" passando più volte, non grande naturalezza, dalla opposizione alla maggioranza o viceversa, pur di compartecipare alla gestione della "cosa pubblica".

Altrabenevento, Gabriele Corona

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&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="381" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/luigi-diego-perifano-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="luigi-diego-perifano-640" title="luigi-diego-perifano-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/luigi-diego-perifano-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13237" title="luigi-diego-perifano-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/luigi-diego-perifano-640-300x178.jpg" alt="" width="300" height="178" /></a>Mastella allude all'adesione dell'avvocato  alla massoneria, scelta personale e legittima, ma la sua candidatura a sindaco non ci piace per altri motivi.</strong>

Comunicato stampa del 27 aprile 2021

<strong>Mastella e Perifano hanno concluso il primo round preelettorale senza chiarire le velenose reciproche allusioni a pressioni e trattative misteriose per il biodigestore-inceneritore e la centrale a turbogas.</strong>

Perifano ha scritto "Lo stesso Sindaco non ha mai smentito di essere stato il propiziatore del progetto di un biodigestore da 120.000 tonnellate annue di rifiuti nell’area industriale di Ponte Valentino"; Mastella ha risposto "non propizio nessuno. Se propiziare nel lessico forse segreto con cui nel segreto l'avvocato Perifano discute con i suoi amici significa bocciare, io ed il Consiglio abbiamo bocciato quanto ignobilmente mi viene addebitato. Altri, che Perifano conosce molto bene, hanno tentato invece di propiziare qualcosa, scomodandosi dalla propria poltrona per raggiungermi nella mia abitazione in pieno primo lockdown e non certo per amicizia".

<strong>Non è dato sapere chi è il personaggio misterioso che tra febbraio ed aprile 2020 è andato a casa Mastella per "propiziare" e se c'è relazione con le improvvise e misteriose dimissioni, poi ritirate, del sindaco in quel periodo, con relativa ricomposizione di Giunta e maggioranza.</strong>

Si comprende, invece, che anche in questo scambio di battute tornano gli avvertimenti e le allusioni ai rapporti di affari per i due progetti di biodigestore, uno nella zona industriale di Benevento e l'altro nella zona industriale di San Nicola Manfredi.

<strong>Si tratta di delicate scelte che ci riguardano tutti e quindi non possiamo continuare ad assistere a volgari rappresentazioni politiche con linguaggi criptici, senza poter comprendere cosa effettivamente gli amministratori decidono sulla nostra pelle, soprattutto in periodi così difficili.</strong>

Si capisce anche che Mastella, quando scrive di "lessico e discussioni segrete" di Perifano si riferisce al fatto che l'avvocato è aderente ad una delle logge massoniche della città, cosa nota da tempo a gran parte del mondo politico e ai giornalisti ma che continua ad aleggiare anche nella cosiddetta coalizione di centro-sinistra che non lo ha ancora indicato, ufficialmente, come candidato sindaco.

Ieri, però, Erminia Mazzoni, dell'associazione Città aperta, lo ha esplicitamente proposto.

<strong>Per sgomberare il campo da possibili equivoci, chiariamo subito che la candidatura di Perifano non ci piace per niente, indipendentemente dalla sua adesione alla massoneria, che è una scelta personale e legittima.</strong>

Erminia Mazzoni lo propone perché l'avvocato ha "esperienza amministrativa e istituzionale, competenza politica e dinamismo dimostrati sul campo, capacità di interloquire ai tavoli di tutti i livelli.”

<strong>Non c'è dubbio, queste sono qualità che Perifano possiede, ma non sono sufficienti.</strong>

Grazie alla sua adesione al centro-sinistra ha ricevuto molti incarichi istituzionali in vari enti ed amministrazioni, ma non ha mai dato una mano, soprattutto negli ultimi anni, ai pochi che si sono opposti a Mastella e al suo modo di esercitare il potere politico.

<strong>Quindi l'avvocato non ha dimostrato sul campo quali sono le sue scelte programmatiche diverse da quelle di Mastella, del "partito del mattone" e delle solite famiglie che da anni vivono di incarichi e risorse pubbliche.</strong>

La stessa designazione di Perifano come candidato della "coalizione del buon governo" puzza di vecchio: ufficialmente è stata proposta ieri da Mazzoni, ma di fatto imposta da tempo, prim'ancora del confronto sul programma, grazie alle ambizioni egemoniche del PD (nonostante le tre correnti interne), alle aspirazioni dei soliti esponenti della sinistra sinistrata e alle manovre dei tanti, troppi, rappresentanti politici che hanno dimostrato di aver ben acquisito i metodi del "viandante" passando più volte, non grande naturalezza, dalla opposizione alla maggioranza o viceversa, pur di compartecipare alla gestione della "cosa pubblica".

Altrabenevento, Gabriele Corona

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		<item>
		<title>Incendiata l&#8217;auto del dirigente all&#8217;Urbanistica ma gli amministratori fanno finta di niente.</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13219</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13219#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 23:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Affari sulle Periferie]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/auto-incendio-fuoco-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="auto-incendio-fuoco-640" title="auto-incendio-fuoco-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/auto-incendio-fuoco-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13220" title="auto-incendio-fuoco-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/auto-incendio-fuoco-640-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Iadicicco deve essere sostituito o accompagnato da una scorta.</strong>

Comunicato stampa del 24 aprile 2021

<strong>Il Sannio Quotidiano di ieri ha comunicato che i periti nominati dalla Procura della Repubblica hanno accertato che l'auto del dirigente del Comune di Benevento, Antonio Iadicicco, fu bruciata volontariamente da delinquenti ancora ignoti.</strong>

Subito dopo l'incendio nella notte tra il sei e il sette febbraio 2021, l'interessato sostenne, insistentemente, che molto probabilmente un guasto elettrico aveva dato fuoco al motore della sua porsche perché lui non aveva ricevuto minacce e i Vigili del Fuoco non avevano trovato tracce evidenti di possibili attentati.

Però, dopo qualche giorno, considerato che la sua versione non convinceva nessuno e a seguito degli attestati di solidarietà di Libera e di Futuridea, Iadicicco scrisse sul suo profilo facebook "le indagini chiariranno se si tratta invece di un corto circuito. … Mi piace pensare che sia così… ringrazio il vicequestore … per lo scrupolo con cui sta conducendo le indagini e soprattutto per avermi rassicurato sulla sua presenza nell’opera di normalizzazione che io e i colleghi dirigenti stiamo conducendo, insieme all’amministrazione in carica, nel nostro servizio verso una città che fino ad oggi non ha conosciuto e rispettato regole. Dai dehors alla depurazione, dagli impianti pubblicitari agli impianti sportivi, agli immobili comunali".

<strong>Adesso, accertato che l'incendio era doloso, Iadicicco dovrebbe spiegare qualcos'altro e gli amministratori comunali dovrebbero quantomeno commentare il fatto gravissimo.</strong>

Si comprende la rimozione psicologica dei cittadini che ancora vogliono credere alla "città tranquilla" ma il silenzio del sindaco Clemente Mastella e dell'assessore all'Urbanistica, Raffaele Romano, non sono giustificabili.

Mastella, notoriamente molto loquace quando si tratta di vecchie questioni amministrative, non parla dell'incendio all'auto di un suo dirigente che egli ha personalmente nominato affidandogli incarichi molto gravosi.

Iadicicco si occupa soprattutto di Urbanistica, materia da sempre molto delicata, di Commercio, settore oggetto di mille tensioni e del Verde Pubblico.

In aggiunta ai dehors, agli impianti pubblicitari, i depuratori e la gestione degli impianti sportivi e degli immobili comunali, ci sono altre questioni molto delicate di cui l'architetto si occupa: il Piano Periferie con un finanziamento ministeriale da 18 milioni di euro, destinato anche al palazzo sul terminal bus che proprio Iadicicco ha progettato; i progetti per il programma PICS (Programma Integrato Città Sostenibile) di cui Iadicicco è stato consulente esterno prima di diventare dirigente dell'Ente; la ricostruzione dell'ex palazzo INPS ferma dopo l'abbattimento effettuato in tutta fretta; l'Housing sociale e il progetti Piano Casa; i centri commerciali; la variante al PUC; le riclassificazioni urbanistiche e le nomine dei tecnici sempre oggetto di molte tensioni.

<strong>Un carico di lavoro enorme in un clima sempre più teso tra i dirigenti e la segretaria comunale, quelli che secondo Iadicicco stanno "normalizzando l'Ente" e che si scontrano tra loro quotidianamente con esposti, denunce e provvedimenti disciplinari.</strong>

<strong>Di tutto ciò non parla neppure l'assessore Romano, generale della Guardia di Finanza in pensione, al quale il sindaco ha assegnato proprio la delega all'Urbanistica con l'aggiunta di Anticorruzione, Legalità e Trasparenza.</strong>

E' evidente che Antonio Iadicicco non può reggere il peso dei troppi incarichi assegnati, soprattutto in questo periodo.

<strong>Sostiene di non aver ricevuto minacce prima dell'incendio dell'auto, ma potrebbe essere oggetto di intimidazioni per pratiche da trattare e pertanto è necessaria la sua sostituzione, anche a garanzia della sua incolumità, oppure bisogna assegnargli la scorta che invece ancora accompagna il sindaco senza apparenti motivi di necessità.</strong>

Altrabenevento, Gabriele Corona

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&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/auto-incendio-fuoco-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="auto-incendio-fuoco-640" title="auto-incendio-fuoco-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/auto-incendio-fuoco-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13220" title="auto-incendio-fuoco-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/auto-incendio-fuoco-640-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Iadicicco deve essere sostituito o accompagnato da una scorta.</strong>

Comunicato stampa del 24 aprile 2021

<strong>Il Sannio Quotidiano di ieri ha comunicato che i periti nominati dalla Procura della Repubblica hanno accertato che l'auto del dirigente del Comune di Benevento, Antonio Iadicicco, fu bruciata volontariamente da delinquenti ancora ignoti.</strong>

Subito dopo l'incendio nella notte tra il sei e il sette febbraio 2021, l'interessato sostenne, insistentemente, che molto probabilmente un guasto elettrico aveva dato fuoco al motore della sua porsche perché lui non aveva ricevuto minacce e i Vigili del Fuoco non avevano trovato tracce evidenti di possibili attentati.

Però, dopo qualche giorno, considerato che la sua versione non convinceva nessuno e a seguito degli attestati di solidarietà di Libera e di Futuridea, Iadicicco scrisse sul suo profilo facebook "le indagini chiariranno se si tratta invece di un corto circuito. … Mi piace pensare che sia così… ringrazio il vicequestore … per lo scrupolo con cui sta conducendo le indagini e soprattutto per avermi rassicurato sulla sua presenza nell’opera di normalizzazione che io e i colleghi dirigenti stiamo conducendo, insieme all’amministrazione in carica, nel nostro servizio verso una città che fino ad oggi non ha conosciuto e rispettato regole. Dai dehors alla depurazione, dagli impianti pubblicitari agli impianti sportivi, agli immobili comunali".

<strong>Adesso, accertato che l'incendio era doloso, Iadicicco dovrebbe spiegare qualcos'altro e gli amministratori comunali dovrebbero quantomeno commentare il fatto gravissimo.</strong>

Si comprende la rimozione psicologica dei cittadini che ancora vogliono credere alla "città tranquilla" ma il silenzio del sindaco Clemente Mastella e dell'assessore all'Urbanistica, Raffaele Romano, non sono giustificabili.

Mastella, notoriamente molto loquace quando si tratta di vecchie questioni amministrative, non parla dell'incendio all'auto di un suo dirigente che egli ha personalmente nominato affidandogli incarichi molto gravosi.

Iadicicco si occupa soprattutto di Urbanistica, materia da sempre molto delicata, di Commercio, settore oggetto di mille tensioni e del Verde Pubblico.

In aggiunta ai dehors, agli impianti pubblicitari, i depuratori e la gestione degli impianti sportivi e degli immobili comunali, ci sono altre questioni molto delicate di cui l'architetto si occupa: il Piano Periferie con un finanziamento ministeriale da 18 milioni di euro, destinato anche al palazzo sul terminal bus che proprio Iadicicco ha progettato; i progetti per il programma PICS (Programma Integrato Città Sostenibile) di cui Iadicicco è stato consulente esterno prima di diventare dirigente dell'Ente; la ricostruzione dell'ex palazzo INPS ferma dopo l'abbattimento effettuato in tutta fretta; l'Housing sociale e il progetti Piano Casa; i centri commerciali; la variante al PUC; le riclassificazioni urbanistiche e le nomine dei tecnici sempre oggetto di molte tensioni.

<strong>Un carico di lavoro enorme in un clima sempre più teso tra i dirigenti e la segretaria comunale, quelli che secondo Iadicicco stanno "normalizzando l'Ente" e che si scontrano tra loro quotidianamente con esposti, denunce e provvedimenti disciplinari.</strong>

<strong>Di tutto ciò non parla neppure l'assessore Romano, generale della Guardia di Finanza in pensione, al quale il sindaco ha assegnato proprio la delega all'Urbanistica con l'aggiunta di Anticorruzione, Legalità e Trasparenza.</strong>

E' evidente che Antonio Iadicicco non può reggere il peso dei troppi incarichi assegnati, soprattutto in questo periodo.

<strong>Sostiene di non aver ricevuto minacce prima dell'incendio dell'auto, ma potrebbe essere oggetto di intimidazioni per pratiche da trattare e pertanto è necessaria la sua sostituzione, anche a garanzia della sua incolumità, oppure bisogna assegnargli la scorta che invece ancora accompagna il sindaco senza apparenti motivi di necessità.</strong>

Altrabenevento, Gabriele Corona

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		</item>
		<item>
		<title>Servizio ai disabili, Esculapio conferma di non aver pagato il fitto ma pretende da Altrabenevento di &#8220;poter lavorare in pace&#8221;</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13212</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13212#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 10:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="344" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="centro-la-fenicia" title="centro-la-fenicia" /></p><h3><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13114" title="centro-la-fenicia" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a>Altrabenevento risponde: "Non abbiamo chiesto chiarimenti ad Esculapio e continueremo 'in pace' a pretendere risposte dal Comune"</strong></h3>
Il 21 aprile abbiamo segnalato con <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13206">questo comunicato</a>, che la cooperativa Esculapio di Marano (Na)<strong> </strong>non ha pagato il fitto per l'utilizzo della ex scuola San Modesto e abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di verificare se la rescissione del contratto per il servizio minori di Scisciano avrebbe dovuto comportare la esclusione dalla gara per il servizio ai disabili di Benevento.

<strong>L'Amministrazione Mastella non ha risposto ma ci è pervenuta una email dalla casella esculapio.coop@gmail.com a firma Raffaele Basso </strong>[nella foto è vicino al sindaco Mastella]<strong> che però non si qualifica. Pare sia l'ex presidente della Esculapio (così risulta dalla lettura della Visura della Camera del Commercio) ma non sappiamo qual è la funzione attuale.</strong>

Ecco il testo:

"Gentilissimo Dott. Corona,

Per Mamma Chioccia, purtroppo ci sono stati attacchi mediatici e di diverso genere, ed al riguardo credo che la stampa ad oggi pare aver perso il suo principale obiettivo, ossia quello di informare e comunicare.

Sa meglio di me il potere e il pericolo che può generare la penna e di certo non ambisco a trascorrere giornate nei Tribunali a giustificarmi, bensì lavorare al fianco delle fasce deboli, mission che da anni ci vede impegnati nel sociale.

Per quanto riguarda Mamma Chioccia, allego alla presente:

1.        un nostro riscontro inerente all’ “aver ottemperato a prescrizioni” avvenute appena dopo una settimana dalla sospensione;

2.       due righe scritte al riguardo dal nostro penalista.

Infine si precisa che il Tar Campania interpellato a riguardo per una procedura di gara nella quale siamo risultati aggiudicatari, appena nei giorni scorsi, si è già espresso considerando Esculapio soggetto affermato e riconosciuto che gestisce numerosi appalti, e quindi non discriminabile per un unico caso generato poi da un dipendente sanzionato e licenziato.

Approfittiamo della presente, con il presupposto di voler cancellare qualsisi dubbio, per invitarLa almeno presso la struttura che gestiamo a Benevento.

L'assessore da Lei citato ci ha già visti lavorare e ne abbiamo ricevuto i complimenti.

Riguardo la questione "fitti", in primis il suddetto contratto parte da ottobre 2020. Il periodo precedente è servito per lavori di ordianria e straordinaria manutenzione (infiltrazioni dal solaio);il fitto è semestrale e anticipando i tempi abbiamo inviato al comune fattura relativa ai lavori di straordinaria manutenzione che chiedevamo di scorporare dai suindicati canoni. A riguardo, siamo ancora in attesa di risposta.

<strong>Gradiremmo lavorare in Pace</strong>.

La ringrazio per l’ attenzione.

RAFFAELE BASSO"

***************

Basso lamenta "attacchi mediatici" per la rescissione del contratto del servizio "Mamma Chioccia" di Scisciano, ma noi abbiamo fatto riferimento solo ad un atto ufficiale, la Determina n.23/2020 Comune di Nola, capofila ambito 23, riportando le motivazioni del provvedimento.  Lo abbiamo segnalato al Comune di Benevento per le valutazioni del caso. Pertanto le considerazioni che fanno gli avvocati della Esculapio su tale provvedimento sono per noi irrilevanti.

<strong>Interessa, invece, sottolineare che Basso, a nome di Esculapio, conferma che il fitto al Comune di Benevento per l'uso della ex scuola San Modesto non è stato pagato. L'ex presidente sostiene che "il fitto è semestrale" ma in realtà il Contratto e il Capitolato per l'affidamento della struttura di via Firenze, prevedono il pagamento mensile.</strong>

Attendiamo chiarimenti dall'assessore Ambrosone anche sul presunto scorporo, richiesto da Esculapio, ricordando che alla coop. La Solidarietà fu revocato l'affidamento della ex scuola San Modesto nel 2018 per presunte morosità e mancato scomputo,  tuttora oggetto di contenzioso, per servizi resi.

<strong>Basso, infine ci saluta con un imperativo "gradiremmo  lavorare in pace" che merita una risposta.</strong>

Premettiamo che anche le famiglie dei disabili del "Centro è più bello insieme" avrebbero voluto usufruire, "in pace" e per quanto possibile, del servizio ed invece hanno dovuto lasciare la ex scuola San Modesto e sono costrette a tribolare da due anni.

Altrabenevento ha rivolto le richieste di chiarimenti al Comune di Benevento e non alla coop. Esculapio.

Comprendiamo il loro disappunto per il mancato affidamento del servizio Sprar del 2018 (dopo aver pagato il fitto della ex conigliera) e del 2020 e anche la delusione che deriva dalla gestione del servizio per disabili al quale aderiscono, per ora, solo 8 utenti su 30 previsti. Ma devono presentare le loro rimostranze a chi aveva garantito ben altri servizi.

<strong>Pertanto, come abbiamo fatto quando altri imprenditori si sono lamentati per i comunicati di Altrabenevento, ribadiamo che continueremo a chiedere alle pubbliche amministrazione chiarimenti sui servizi agli utenti.</strong>

<strong>Vogliamo farlo, e lo faremo, "in pace"!</strong>

Altrabenevento- Gabriele Corona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="344" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="centro-la-fenicia" title="centro-la-fenicia" /></p><h3><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13114" title="centro-la-fenicia" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Centro-la-Fenicia-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a>Altrabenevento risponde: "Non abbiamo chiesto chiarimenti ad Esculapio e continueremo 'in pace' a pretendere risposte dal Comune"</strong></h3>
Il 21 aprile abbiamo segnalato con <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13206">questo comunicato</a>, che la cooperativa Esculapio di Marano (Na)<strong> </strong>non ha pagato il fitto per l'utilizzo della ex scuola San Modesto e abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di verificare se la rescissione del contratto per il servizio minori di Scisciano avrebbe dovuto comportare la esclusione dalla gara per il servizio ai disabili di Benevento.

<strong>L'Amministrazione Mastella non ha risposto ma ci è pervenuta una email dalla casella esculapio.coop@gmail.com a firma Raffaele Basso </strong>[nella foto è vicino al sindaco Mastella]<strong> che però non si qualifica. Pare sia l'ex presidente della Esculapio (così risulta dalla lettura della Visura della Camera del Commercio) ma non sappiamo qual è la funzione attuale.</strong>

Ecco il testo:

"Gentilissimo Dott. Corona,

Per Mamma Chioccia, purtroppo ci sono stati attacchi mediatici e di diverso genere, ed al riguardo credo che la stampa ad oggi pare aver perso il suo principale obiettivo, ossia quello di informare e comunicare.

Sa meglio di me il potere e il pericolo che può generare la penna e di certo non ambisco a trascorrere giornate nei Tribunali a giustificarmi, bensì lavorare al fianco delle fasce deboli, mission che da anni ci vede impegnati nel sociale.

Per quanto riguarda Mamma Chioccia, allego alla presente:

1.        un nostro riscontro inerente all’ “aver ottemperato a prescrizioni” avvenute appena dopo una settimana dalla sospensione;

2.       due righe scritte al riguardo dal nostro penalista.

Infine si precisa che il Tar Campania interpellato a riguardo per una procedura di gara nella quale siamo risultati aggiudicatari, appena nei giorni scorsi, si è già espresso considerando Esculapio soggetto affermato e riconosciuto che gestisce numerosi appalti, e quindi non discriminabile per un unico caso generato poi da un dipendente sanzionato e licenziato.

Approfittiamo della presente, con il presupposto di voler cancellare qualsisi dubbio, per invitarLa almeno presso la struttura che gestiamo a Benevento.

L'assessore da Lei citato ci ha già visti lavorare e ne abbiamo ricevuto i complimenti.

Riguardo la questione "fitti", in primis il suddetto contratto parte da ottobre 2020. Il periodo precedente è servito per lavori di ordianria e straordinaria manutenzione (infiltrazioni dal solaio);il fitto è semestrale e anticipando i tempi abbiamo inviato al comune fattura relativa ai lavori di straordinaria manutenzione che chiedevamo di scorporare dai suindicati canoni. A riguardo, siamo ancora in attesa di risposta.

<strong>Gradiremmo lavorare in Pace</strong>.

La ringrazio per l’ attenzione.

RAFFAELE BASSO"

***************

Basso lamenta "attacchi mediatici" per la rescissione del contratto del servizio "Mamma Chioccia" di Scisciano, ma noi abbiamo fatto riferimento solo ad un atto ufficiale, la Determina n.23/2020 Comune di Nola, capofila ambito 23, riportando le motivazioni del provvedimento.  Lo abbiamo segnalato al Comune di Benevento per le valutazioni del caso. Pertanto le considerazioni che fanno gli avvocati della Esculapio su tale provvedimento sono per noi irrilevanti.

<strong>Interessa, invece, sottolineare che Basso, a nome di Esculapio, conferma che il fitto al Comune di Benevento per l'uso della ex scuola San Modesto non è stato pagato. L'ex presidente sostiene che "il fitto è semestrale" ma in realtà il Contratto e il Capitolato per l'affidamento della struttura di via Firenze, prevedono il pagamento mensile.</strong>

Attendiamo chiarimenti dall'assessore Ambrosone anche sul presunto scorporo, richiesto da Esculapio, ricordando che alla coop. La Solidarietà fu revocato l'affidamento della ex scuola San Modesto nel 2018 per presunte morosità e mancato scomputo,  tuttora oggetto di contenzioso, per servizi resi.

<strong>Basso, infine ci saluta con un imperativo "gradiremmo  lavorare in pace" che merita una risposta.</strong>

Premettiamo che anche le famiglie dei disabili del "Centro è più bello insieme" avrebbero voluto usufruire, "in pace" e per quanto possibile, del servizio ed invece hanno dovuto lasciare la ex scuola San Modesto e sono costrette a tribolare da due anni.

Altrabenevento ha rivolto le richieste di chiarimenti al Comune di Benevento e non alla coop. Esculapio.

Comprendiamo il loro disappunto per il mancato affidamento del servizio Sprar del 2018 (dopo aver pagato il fitto della ex conigliera) e del 2020 e anche la delusione che deriva dalla gestione del servizio per disabili al quale aderiscono, per ora, solo 8 utenti su 30 previsti. Ma devono presentare le loro rimostranze a chi aveva garantito ben altri servizi.

<strong>Pertanto, come abbiamo fatto quando altri imprenditori si sono lamentati per i comunicati di Altrabenevento, ribadiamo che continueremo a chiedere alle pubbliche amministrazione chiarimenti sui servizi agli utenti.</strong>

<strong>Vogliamo farlo, e lo faremo, "in pace"!</strong>

Altrabenevento- Gabriele Corona]]></content:encoded>
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		<title>Esculapio non ha pagato il fitto per la ex scuola San Modesto sottratta al &#8220;Centro è più bello insieme&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2021 12:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="315" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-inaugura-esculapio.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-inaugura-esculapio" title="mastella-inaugura-esculapio" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-inaugura-esculapio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13207" title="mastella-inaugura-esculapio" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-inaugura-esculapio-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a>Alla cooperativa Esculapio revocato il servizio per i minori di Scisciano (Na) per gravi inadempienze. L'assessore Ambrosone deve verificare eventuali cause per esclusione a Benevento.  </strong>

Comunicato stampa del 21 aprile 2021

Nell'estate del 2018 l'amministrazione Mastella cominciò a contestare varie presunte inadempienze alla coop. La Solidarietà che gestiva il Centro per assistenza ai disabili "E' più bello insieme" nella ex scuola San Modesto. Quel centro fu chiuso, nonostante le proteste dei disabili, delle loro famiglie e di moltissimi cittadini indignati dal comportamento del dirigente del settore Servizi Sociali e degli amministratori comunali.

<strong>Un anno dopo, ad ottobre 2019, la gara per l'affidamento in concessione di quella struttura è stata aggiudicata alla coop. Esculapio di Marano (Na) che il Comune di Benevento, anche a nome dei Comuni di Apollosa, Arpaise, Ceppaloni e San Leucio che costituiscono l'Ambito B1, ha considerato la più accreditata per la gestione del delicato servizio.</strong>

I funzionari comunali avevano anche accertato che non c'erano motivi di esclusione per la Esculapio ai sensi dell'art. 80 del D. Lgs n.50/2016 perchè la cooperativa non aveva fino ad allora "dimostrato significative o persistenti carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili".

<strong>Il 3 febbraio 2020 il dirigente del settore Servizi al Cittadino, Alessandro Verdicchio ha firmato il contratto per la concessione della ex scuola San Modesto alla cooperativa Esculapio che pochi giorni prima, il 21 gennaio 2020, aveva ricevuto l'atto di revoca dell'autorizzazione al funzionamento della casa alloggio per minori “Mamma chioccia” ubicato in Scisciano (NA) per le "irregolarità relative all’aspetto socio educativo ed amministrativo della struttura con conseguente compromissione del corretto esercizio del servizio" contestate a seguito di "verbale di ispezione effettuata in data 07/11/2019 con cui venivano evidenziate, tra l’altro, numerose criticità rilevate a seguito visita della struttura da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli" (Determina n.23/2020 Comune di Nola, capofila ambito 23).</strong>

A maggio 2020, la coop. Esculapio ha ricevuto dal Comune di Benevento la "autorizzazione all'esercizio del servizio Centro Polifunzionale per Disabili 'La Fenicia' nella ex scuola San Modesto" ma nella istruttoria del 28 aprile si legge che "la verifica dell’assenza delle condizioni di esclusione di cui all’art. 80 del d,Lgs.vo 18/04/2016, n. 50, è risultata negativa durante la procedura di aggiudicazione della gara di affidamento in concessione dell’immobile".

<strong>Quindi, nessuna verifica è stata effettuata su eventuali cause di esclusione della cooperativa Esculapio da ottobre 2019 ad aprile 2020.</strong>

A settembre 2020 il centro per disabili 'La Fenicia' è stato inaugurato dal sindaco Mastella e dall'assessore Luigi Ambrosone e finora il Comune ha regolarmente pagato il corrispettivo del servizio reso dalla Esculapio a soli 5 disabili.

<strong>Non risultano però pagate le rate per il fitto della ex scuola San Modesto (€ 12.200 all'anno) che Esculapio deve versare al Comune mensilmente. (Contratto rep. 15262/2020)</strong>

L'assessore Luigi Ambrosone si rifiuta ancora di dare spiegazioni?

Altrabenevento, Gabriele Corona

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="315" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-inaugura-esculapio.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-inaugura-esculapio" title="mastella-inaugura-esculapio" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-inaugura-esculapio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13207" title="mastella-inaugura-esculapio" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-inaugura-esculapio-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a>Alla cooperativa Esculapio revocato il servizio per i minori di Scisciano (Na) per gravi inadempienze. L'assessore Ambrosone deve verificare eventuali cause per esclusione a Benevento.  </strong>

Comunicato stampa del 21 aprile 2021

Nell'estate del 2018 l'amministrazione Mastella cominciò a contestare varie presunte inadempienze alla coop. La Solidarietà che gestiva il Centro per assistenza ai disabili "E' più bello insieme" nella ex scuola San Modesto. Quel centro fu chiuso, nonostante le proteste dei disabili, delle loro famiglie e di moltissimi cittadini indignati dal comportamento del dirigente del settore Servizi Sociali e degli amministratori comunali.

<strong>Un anno dopo, ad ottobre 2019, la gara per l'affidamento in concessione di quella struttura è stata aggiudicata alla coop. Esculapio di Marano (Na) che il Comune di Benevento, anche a nome dei Comuni di Apollosa, Arpaise, Ceppaloni e San Leucio che costituiscono l'Ambito B1, ha considerato la più accreditata per la gestione del delicato servizio.</strong>

I funzionari comunali avevano anche accertato che non c'erano motivi di esclusione per la Esculapio ai sensi dell'art. 80 del D. Lgs n.50/2016 perchè la cooperativa non aveva fino ad allora "dimostrato significative o persistenti carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili".

<strong>Il 3 febbraio 2020 il dirigente del settore Servizi al Cittadino, Alessandro Verdicchio ha firmato il contratto per la concessione della ex scuola San Modesto alla cooperativa Esculapio che pochi giorni prima, il 21 gennaio 2020, aveva ricevuto l'atto di revoca dell'autorizzazione al funzionamento della casa alloggio per minori “Mamma chioccia” ubicato in Scisciano (NA) per le "irregolarità relative all’aspetto socio educativo ed amministrativo della struttura con conseguente compromissione del corretto esercizio del servizio" contestate a seguito di "verbale di ispezione effettuata in data 07/11/2019 con cui venivano evidenziate, tra l’altro, numerose criticità rilevate a seguito visita della struttura da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli" (Determina n.23/2020 Comune di Nola, capofila ambito 23).</strong>

A maggio 2020, la coop. Esculapio ha ricevuto dal Comune di Benevento la "autorizzazione all'esercizio del servizio Centro Polifunzionale per Disabili 'La Fenicia' nella ex scuola San Modesto" ma nella istruttoria del 28 aprile si legge che "la verifica dell’assenza delle condizioni di esclusione di cui all’art. 80 del d,Lgs.vo 18/04/2016, n. 50, è risultata negativa durante la procedura di aggiudicazione della gara di affidamento in concessione dell’immobile".

<strong>Quindi, nessuna verifica è stata effettuata su eventuali cause di esclusione della cooperativa Esculapio da ottobre 2019 ad aprile 2020.</strong>

A settembre 2020 il centro per disabili 'La Fenicia' è stato inaugurato dal sindaco Mastella e dall'assessore Luigi Ambrosone e finora il Comune ha regolarmente pagato il corrispettivo del servizio reso dalla Esculapio a soli 5 disabili.

<strong>Non risultano però pagate le rate per il fitto della ex scuola San Modesto (€ 12.200 all'anno) che Esculapio deve versare al Comune mensilmente. (Contratto rep. 15262/2020)</strong>

L'assessore Luigi Ambrosone si rifiuta ancora di dare spiegazioni?

Altrabenevento, Gabriele Corona

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