da Il Quaderno del 26/07/2010
Altri tre avvocati in carcere: riciclaggio di 11 milioni. Implicati ex direttore BNL e un frate
Iniziano a conoscersi i dettagli dell’operazione investigativa, condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Benevento, diretto dal sostituto procuratore della Repubblica Giovanni Tartaglia Polcini. Ha portato all’arresto dei tre avvocati: Mauro Di Monaco (42 anni), originario di Santa Maria Capua Vetere, Marco Cocilovo (49) anni e Mario Itro (54) entrambi beneventani. Nel carcere di Capodimonte, dove si trovano dalla serata di venerdì 23 luglio, saranno interrogati, nella mattinata di oggi, lunedì 26 luglio, da Sergio Pezza, Giudice per le indagini preliminari, lo stesso che ha disposto le misure cautelari richieste dal sostituto Tartaglia Polcini.
Si sta procedendo per un’ipotesi di reato di riciclaggio e fraudolento trasferimento di valori, scaturita da un’iniziale ipotizzata appropriazione indebita di 11 milioni di euro, dei 15 in totale spettanti all’ospedale Fatebenefratelli del capoluogo sannita, come crediti vantati nei confronti dell’USL 5 di Benevento (ente sanitario locale poi trasformato dalla Regione Campania nell’attuale ASL). Lunedì alle 9.30 l’interrogatorio di garanzia per gli indagati difesi dagli avvocati Guido Principe, Vincenzo Regardi, Raffaele Tibaldi, Gerardo Orlando e Mario Rossino.
Torna in causa l’ex direttore di Filiale
La vicenda parte dal 2002 ma, prima di addentrarci, bisogna fare riferimento ad altre due persone, una delle quali deceduta che, nella ricostruzione dei magistrati inquirenti, avrebbero svolto un ruolo importante. La prima è Giuseppe Lamparelli, lo stesso 55enne, ex direttore della Filiale della BNL di Benevento coinvolto, e anche arrestato, nell’altra ipotizzata truffa ai disabili sanniti, con annesso riciclaggio, assieme ad altri tre avvocati e funzionari di banca, nella denominata ‘Operazione Camaleonte’, esplosa il 4 marzo scorso con l’esecuzione dei provvedimenti cautelari (l’ammontare di quella presunta truffa era di 2,2 milioni di euro ai danni di 54 diasabili gravi: a condurre anche quell’inchiesta Tartaglia Polcini).
Il ruolo del frate del Fatebenefratelli Prosegui la lettura…
Truffa Fatebenefratelli