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Archivio per la categoria ‘Nucleare’

L’Enel insiste per il nucleare. Le ragioni del NO.

14 maggio, 2010
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Terra, quotidiano ecologista del 13 maggio 2010

Nucleare, Enel ha scelto di Vincenzo Mulè

Continua la corsa del nostro Paese verso il nucleare. Mutuando un termine ciclistico, si potrebbe definirla a strappi. Ieri, ad esempio, se ne è consumato uno. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, Enel avrebbe espresso la propria preferenza per la localizzazione di tre dei quattro impianti che il gruppo energetico ha in programma di costruire in Italia, insieme ai francesi di Edf. Due di questi saranno a Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, e uno nell’area di Piacenza. L’agenzia di stampa ha citato due fonti diverse, entrambe a conoscenza del dossier sulla localizzazione dei siti. Secondo una, se due centrali « si costruiscono vicine, come avviene anche in altre parti del mondo, si hanno delle sinergie, poi a Montalto esiste già la rete». In provincia di Piacenza, a Caorso, esiste già una centrale in decomissioning.

Immediata la reazione dei Verdi, che attraverso il presidente nazionale Angelo Bonelli ha chiesto «una convocazione urgente del Consiglio regionale del Lazio. Chiediamo alla presidente Polverini che sia messa subito in votazione la nostra proposta di legge per far diventare il Lazio territorio denuclearizzato. Quella di realizzare due centrali nucleari (complessivamente 3200 megawatt) a Montalto di Castro – ha concluso Bonelli – è una scelta scellerata e contro la quale i Verdi si mobiliteranno con tutte le loro forze». L’ Enel ha negato che l’ex monopolista abbia già espresso preferenze o selezionato i siti per le nuove centrali nucleari. Lo farà, ha spiegato, «una volta che l’agenzia per il nucleare avrà definito le aree idonee ad ospitare centrali nucleari». Prosegui la lettura…

Nucleare

“La menzogna nucleare” un libro di Giulietto Chiesa,

9 febbraio, 2010
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Mentre la crisi mondiale ha inghiottito la profumata menzogna del progresso economico senza limiti, mentre il pianeta continua a rimandare le irrimandabili decisioni sul suo futuro energetico e ripropone la rassicurante menzogna dei «passi avanti», l’Italia, o meglio, il governo Berlusconi offre come soluzione nazionale la menzogna verde dell’energia nucleare.

Cosa importa se ancora non siamo stati in grado di risolvere i problemi legati al fallito esperimento atomico, di cui il territorio italiano porta ancora il peso.

nucleare_mzognaenCosa importa se un referendum storico ha già fatto sentire forte e chiara la voce del no dei cittadini italiani.

Cosa importa se le riserve di combustibile consentiranno al nucleare vita breve.

Cosa importa se il problema delle scorie e della dismissione degli impianti è tanto grande da non poter essere definito nemmeno dai tecnici e dagli scienziati.

Cosa importa se l’Italia non possiede né il combustibile né il knowhow necessario e si arrende nuovamente alla dipendenza dagli altri Stati.

In questo libro, la voce lucida di due illustri fisici, Guido Cosenza dell’Università Federico II di Napoli e Luigi Sertorio dell’Università di Torino, ci consente di fare chiarezza una volta per tutte, e l’esperienza di Giulietto Chiesa ci aiuta a capire le intenzioni di chi pretende ancora una volta di decidere per noi.

A breve la scelta dei siti

Nucleare

Nucleare: il Governo italiano è contro i cittadini di Campania, Puglia e Basilicata.

8 febbraio, 2010
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Il governo italiano ha impugnato, nei giorni scorsi, le leggi di tre regioni che hanno, nel loro pieno diritto sancito dalla normativa costituzionale e nazionale, espresso la volontà popolare contro la localizzazione, nei rispettivi territori regionali, delle centrali nucleari.

La legge 99/2009 ha reintrodotto l’energia nucleare in Italia, prevedendo anche la militarizzazione delle procedure di localizzazione e di costruzione degli impianti nucleari. Undici regioni hanno impugnato la legge dinanzi alla Corte Costituzionale, per cui è evidente il tentativo, grottesco, del governo di impedire ogni decisione sul territorio da parte degli enti locali, continuando a tacere sui siti, già da tempo individuati,ove sono previste le centrali nucleari.

“ E’ un atto di gravità inaudita…….il governo ha compiuto un atto in puro stile fascista”, così la denuncia del presidente nazionale dei Verdi , Angelo Bonelli, che sta effettuando da dieci giorni lo sciopero della fame per l’assenza delle tematiche ambientali nel sistema dell’informazione.

Le decisioni del  Ministro Scajola

Leggi le dichiarazioni di Bonelli su Terra

Affari nucleari

Nucleare, Senza categoria

Prendiamo sul serio il rischio di un insensato nucleare italiano!

7 settembre, 2009
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nocentralinucleariDi Mario Agostinelli- Altralombardia

PERICOLO!
Negli ambienti della sinistra e tra gli stessi ambientalisti c’è una sottovalutazione diffusa sulla traducibilità in azioni effettive degli annunci di reintroduzione del nucleare inanellati dal Governo Scajola-Berlusconi. Eppure si tratta di azioni scandite con una tempestività impressionante e talmente consequenziale da meritare molta maggiore preoccupazione e l’approntamento di una seria mobilitazione, che invece stenta a partire. In interventi precedenti e con il sostegno delle riflessioni di due esperti attenti come Roberto Meregalli e Pierattilio Tronconi (si veda www.marioagostinelli.it), ho già provato a delineare le ragioni politico-culturali per cui una produzione di energia militarizzata e celebrativa fino al gigantismo del modello centralizzato delle fonti fossili serva a rafforzare la narrazione di un governo d’ordine come quello attuale. Ho anche tentato di dimostrare come l’ arretratezza della politica economica e industriale dell’attuale governo italiano, sostenuto dalle lobbies per gli affari dominanti in Confindustria e contigue al centrodestra, non possa che guidare un fronte di Paesi che dalla Libia, all’Egitto e all’Europa dell’Est venga indotto a procrastinare il più avanti possibile il vecchio paradigma energetico fino all’esaurimento delle fonti non rinnovabili, straniandosi dai processi improntati al risparmio e alla rinnovabilità in corso nell’Europa più avanzata, nell’America di Obama e ormai nella stessa Cina. In cambio ne avrebbe l’appalto di grandi reattori da costruire e gestire con il concorso dei privati, il transito con pedaggio di gasdotti sul proprio suolo, la costruzione di rigassificatori nei propri porti e, soprattutto, joint ventures delle aziende monopoliste controllate dal Governo ( Enel, ENI, A2A) con i partners più assistiti e meno innovativi del settore energetico (Westinghouse e Areva) e con i progetti economici dei leaders di governo più screditati sul piano democratico (Gheddafi, Erdogan, Putin, Mubarak, etc.). E’ così effettivo il coacervo di interessi per un modello energetico senza discontinuità, come se non fossimo di fronte all’emergenza climatica e alla fine dell’era dei fossili, che in questi giorni circola nientemeno che la voce incredibile di impiantare una centrale nucleare al posto della Fiat di Termini Imerese! Prosegui la lettura…

Nucleare