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Archivio per la categoria ‘Acqua’

Anche a San Giorgio del Sannio si firma per difendere l’acqua pubblica. I motivi per aderire alla campagna.

8 maggio, 2010
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COMUNICATO STAMPA del 7 maggio 2010

Il Comitato Sangiorgese “Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia” rende noto che domenica 09 maggio sul Viale Spinelli, dalle ore 11 alle ore 21, sarà organizzato un banchetto per la raccolta *firme per la campagna referendaria nazionale a favore della ripubblicizzazione dell’acqua. *

L’iniziativa è promossa dal Comitato stesso con le sinergie ed il sostegno morale dei “Grillini Sanniti” presieduti da Francesca Maio e dal Forum Nazionale Movimento per l’Acqua.

Ad allietare l’evento ci sarà dal vivo anche il *gruppo di musica popolare Tirituppete*, con la esibizione straordinaria dell’artista Fiore Ranauro.

*Perchè firmare .* Come si sa, la privatizzazione dell’acqua è la più grande speculazione di tutti i tempi.

Con essa si vuole svendere una risorsa vitale che permetterà alle multinazionali di speculare e di fare profitti incalcolabili sulle spalle di noi cittadini che vedremo mercificato addirittura il nostro corpo , costituito per il 70% di acqua, e la nostra stessa vita. Prosegui la lettura…

Acqua

E’ attesa per domani alle 14 la Manifestazione nazionale per protestare contro il decreto Ronchi sulla privatizzazione dell’acqua

19 marzo, 2010
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Da peacereporter.net

Nel corso dell’ultima intervista rilasciata lo scorso 17 novembre a Peacereporter Emilio Molinari, presidente del Contratto mondiale sull’acqua, l’aveva promesso: “proporremo un referendum”. A poche ore dalla Manifestazione nazionale contro la privatizzazione dell’acqua l’impegno referendario del fronte “no al decreto Ronchi” è diventato il primo punto della piattaforma di protesta. I dimostranti partiranno da piazza della Repubblica a Roma alle 14 e sfileranno per le vie del centro storico per convergere, alla fine, in Piazza Navona.

Referendum abrogativo. Stilato da ben sei professori universitari, tra i quali l’ex presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali Stefano Rodotà, il testo sul quale potrebbero esprimersi gli italiani è articolato in tre quesiti con i quali si chiederà l’abrogazione dell’articolo 23 della legge 133/08 così come modificato dall’articolo 15 del decreto Ronchi. Questa misura è, appunto, la base della tanto criticata normativa governativa che privatizza la maggior parte dei servizi pubblici, fra i quali l’acqua. Da altre due domande, invece, dipenderà la vigenza degli articoli 150 e 154 della legge 152/06 – noto come decreto ambientale – che regolano rispettivamente la “scelta della forma di gestione” degli impianti per le aziende speciali e il calcolo delle tariffe come corrispettivo del servizio idrico integrato.

L’appello che fino ad ora ha raggiunto quota 406 mila firme ha bisogno di altre 100mila petizioni per poter dare avvio al lungo iter referendario.

Gli scogli verso il voto. Per Molinari, intervistato in queste ore, sono prevalentemente tre. “Prima di tutto – ha sostenuto – dobbiamo riuscire a raccogliere il numero di firme necessarie per presentare la domanda alla Corte costituzionale. Se saremo determinati, e se i partiti ci daranno una mano, credo che potremmo farcela nel giro di tre mesi da ora. In secondo luogo c’è da considerare l’esame e la pronuncia di leggitimità della stessa Consulta sui tre quesiti. Infine ci attenderà la prova più difficile: vincere la consultazione popolare. In generale lo strumento referendario è accolto dagli italiani con un atteggiamento di sfiducia. Spero invece che trattandosi di un bene primario come l’acqua gli elettori si mobilitino numerosi. Toccherà a noi fare una buona campagna ma, per ora, sono abbastanza ottimista sulla risposta alla chiamata e sulla vittoria finale”. A proposito del popolo dell’acqua abbiamo chiesto a Molinari da chi è composto e, soprattutto, cosa chiede alla vigilia del corteo. “La collettività che ci telefona – ha risposto il presidente – è estemamente variegata e non è etichettabile sotto nessun colore politico o classe sociale. L’unico punto in comune è il senso di responsabilità con il quale scenderà in piazza. Non ci sarà rabbia e non si urleranno slogan di odio politico e verranno mobilitate, mi auguro, centinaia di migliaia di persone. Spero anche nella partecipazione delle amministrazioni locali e del partito democratico”.

Una grande occasione. È quella che, per Molinari, potrebbe avere tutta la società italiana chiamata a rispondere al referendum. “Se tutto dovesse andare bene – ha aggiunto – sarà un momento durante il quale i partiti e le organizzazioni dovranno obbligatoriamente riflettere e guardarsi dentro. Penso al Pd che, come principale partito d’opposizione, non potrà ignorare la volontà del popolo. Penso alla Lega che non ha mai celato una certa insofferenza in tutta questa vicenda. Penso, infine, alla stessa Chiesa Cattolica che nell’ultima enciclica ha ribadito che l’acqua è un diritto inalienabile dell’uomo ma che poi nei fatti non ha mosso un dito per ammonire la classe politica che ha tolto all’uomo tale diritto”. Ci sono possibilità concrete di riuscire a far abrogare il decreto Ronchi? “Penso di si – ha concluso Molinari – ma sarà un processo lungo e difficile perchè in prima istanza bisognerà bloccare la posizione delle aziende che sono ancora in mano ai Comuni. Per le multinazionali, che da novembre stanno firmando convenzioni di durata ventennale, il passaggio sarà più arduo. I contratti dovranno comunque essere rispettati, a meno che non se ne attesti un’illegittimità dovuta all’abrogazione della legge in virtù della quale erano stati stipulati”.

Antonio Marafioti

Acqua

“MALEDETTI VOI….!” La lettera di Padre Alex Zanotelli sulla privatizzazione dell’acqua.

22 febbraio, 2010
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Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua, che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!”
Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua .
Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.
E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.
A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “
Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.
Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.
Per questo chiediamo:

AI CITTADINI di
-protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari;
-creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
-costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.

AI COMUNI di
-indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
-dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;
-fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.

LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE .

AGLI A.T.O.
-ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.

ALLE REGIONI di
-impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.

AI SINDACATI di
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.

AI VESCOVI ITALIANI di
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
-protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .

ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di
-informare i propri fedeli sulla questione acqua;
- organizzarsi in difesa dell’acqua.

AI PARTITI di
- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;
-farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.

L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”

Alex Zanotelli, missionario comboniano

Acqua

Sannio Sity “against the partecipation”. Emergenza Rifiuti, acqua, energia.

11 gennaio, 2010
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Cittadini in Movimento- Provincia beneventoComitati Civici contro l’inceneritore di San Salvatore Telesino

Abbiamo seguito, il 7 ed 8 gennaio scorso, i lavori dell’iniziativa della Provincia di Benevento “Sannio-Sity 2009: seminari di approfondimento e confronto per l’innovazione, la competitività e lo sviluppo economico del territorio” dedicati, fra l’altro, al ciclo dei rifiuti, all’acqua e all’energia.

La mattina del 7 gennaio è stata dedicata al problema rifiuti, attualissimo in questi giorni.

Pensavamo che sarebbe stato illustrato compiutamente il Piano provinciale di gestione dei rifiuti, presentato come un “originale e collettivo progetto” (?!). Prosegui la lettura…

Acqua, Ambiente, Energia, Rifiuti

Dibattito a Telese: Emergenze sul territorio ed aggressione ai beni comuni.

27 novembre, 2009
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rifiuti-ad-acquafreddaSabato 28 novembre 2009- ore 18.00,

dibattito pubblico

Emergenze sul territorio ed aggressione ai beni comuni

Controllo dei cittadini sul governo degli Enti Locali, sull’uso delle risorse pubbliche e sulla gestione dei beni comuni

  • Inceneritore di San Salvatore Telesino;
  • Centrale a turbogas “La Luminosa” a Ponte Valentino;
  • Rifiuti: discariche, raccolta differenziata e smaltimento;
  • Consumo di territorio e degrado del paesaggio;
  • Ecovicinanza, un paradigma contro il verticismo culturale, politico ed economico;
  • Privatizzazione dei servizi pubblici: il caso dell’acqua;
  • Presìdi sanitari e tutela della salute.

Modera Jusy Iuliano, giornalista di Media TV

Organizzato da:

Cittadini in Movimento – Laboratorio di cittadinanza attiva / Comitati civici di San Salvatore Telesino e Guardia S. contro l’inceneritore/ Altrabenevento – Associazione per la città sostenibile contro il malaffare/ Benevento EcoSolidale – Comunità delle associazioni ambientaliste e solidali sannite/ Rete Arcobaleno – Associazioni per un’economia ecosolidale/ Coordinamento delle associazioni/comitati/ contro la centrale elettrica di Ponte Valentino/ Lerka Minerka – Naturalismo ed escursionismo/ Città di Eufemia – Nodo di economia solidale

Cittadini ed amministratori sono invitati a partecipare

Acqua, Ambiente, Centrale turbogas, Rifiuti

Il Forum Mondiale delle multinazionali non riconosce l'acqua come un diritto. La protesta dei Movimenti internazionali

23 marzo, 2009

gocciaacqua(Da La Stampa del 23 marzo)
Il Water Forum. Buco nell’acqua internazionale.Per la conferenza di Istanbul l’oro blu è un bisogno fondamentale, non un diritto.
CARLO GRANDE
Trentamila congressisti, una ventina di capi di Stato, 180 tra ministri e vice-ministri dell’Ambiente: ma il quinto Forum mondiale sull’acqua, meeting a cadenza triennale che si è chiuso ieri a Istanbul, non è nemmeno riuscito a raggiungere una definizione comune su cosa sia il prezioso liquido. Dopo una settimana di discussioni non c’è stato accordo, l’acqua non è un diritto ma soltanto «un bisogno fondamentale», con buona pace per quel miliardo di persone e anche più che secondo le Nazioni Unite soffrono la sete, cioè che hanno difficoltà di accesso all’acqua potabile. E soprattutto per gli otto milioni di morti l’anno provocati dalla carenza di acqua e di servizi igienico-sanitari.

Un allarme del genere – il rapporto delle Nazioni Unite, lanciato in parallelo al Forum, dice che il rischio per la Terra è che nel 2030 metà della popolazione mondiale sia assetata, ovvero che resterà al di sotto della soglia minima, primo fra tutti i continenti l’Africa – secondo molti ambientalisti andava affrontato più drasticamente. Non c’è tempo da perdere: 2,5 miliardi di uomini hanno problemi igienico-sanitari, quasi 4 mila bambini muoiono ogni giorno per la mancanza di acqua, l’inquinamento dei fiumi e delle falde aumenta a ritmi impressionanti. Prosegui la lettura…

Acqua

Perchè nessuno si occupa della crisi idrica già in atto in tutte le regioni del centro-sud Italia ?

19 novembre, 2008
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saracinesche-da-1602Foto: la centrale idrica di Curti

Comunicato stampa del 18 novembre 2008

E’ ufficialmente annunciata una nuova emergenza idrica, ma nessuno se ne preoccupa. La commissione consiliare, decisa a novembre 2007,si riunisce domani per la prima volta.

Il 24 novembre 2007, una emergenza idrica colpì la città di Benevento lasciando la popolazione della parte alta improvvisamente senz’acqua.

Allora si sprecarono le dichiarazioni dei politici di qualunque schieramento, in Consiglio comunale, sulla stampa, in Parlamento e in Regione Campania per rimbalzarsi reciprocamente le responsabilità dell’accaduto. Qualcuno ipotizzò, addirittura, un boicottaggio da parte della Regione Molise per la mancata fornitura dell’acqua attinta alle sorgenti del fiume Biferno. Prosegui la lettura…

Acqua, Amministrazione Pepe

Giornata Mondiale dell’acqua dimenticata.

24 marzo, 2008

gocciaacqua

Solo Antonio Medici si ricorda che il 22 Marzo si celebra la “Giornata Mondiale dell’Acqua” e richiama il Dossier di altrabenevento.

Leggi: L’intervento di Antonio Medici

Una intervista a Riccardo Petrella  

L’Articolo di Marinella Correggia su Il Manifesto 

Visita il sito www.acquabenecomune.org/

Acqua