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Archivio per la categoria ‘Arresti UDEUR’

Oltre l’Udeur, solo la sedicente “Lega sannita” crede nel complotto dei magistrati e dei terroristi contro i Mastella.

6 giugno, 2010
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Notizie collegate: Proiettili ai Mastella l’attacco dell’Udeur ai magistrati il commento ironico di Altrabenevento

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5 maggio 2010 – Comunicato della Lega Sannita pubblicato da Gazzetta di Benevento e Corriere del Sannio

Il Comitato Provinciale della Lega Sannita esprime profonda e sentita solidarietà alla famiglia Mastella per i continui atti intimidatori di cui sono sottoposti da tempo. Atti intimidatori provenienti da quell’ambito politico che è stato sempre serbatoio di odio e veleno nei riguardi di personalità politiche che hanno sempre difeso la nostra Costituzione e la nostra democrazia, al contrario di squallidi personaggi che sono stati sempre “rifiutati” dalla nostra società del Sannio e che magari sono diventati presidenti di qualche associazione beneventana solo con il loro voto, perché unici iscritti e che non rappresentano nessuno se non solo se stessi, la loro tristezza e il loro isolamento soprattutto civile e culturale. Non c’è dubbio che il tutto provenga dall’accanimento giudiziario orchestrato da qualche ex PM o magari da “ molti ex PM” che con il loro odio nei riguardi degli avversari politici che la gente democraticamente elegge, vorrebbero distruggere sia politicamente che fisicamente. Ci disgusta che una parte della magistratura si presti a questi disgustosi piani eversivi : è emblematico il fatto che ancora prima di sapere quale è il contenuto di un provvedimento del Governo già una parte della Magistratura ha annunciato uno sciopero ad oltranza. Quello che sta succedendo è sotto gli occhi di tutti !!!Questo si chiama ASSERVIMENTO POLITICO!!! La Lega Sannita quindi esprime solidarietà e vicinanza al Presidente Caldoro,all’Assessore Severino Nappi e all’On.Nicola Cosentino. La Lega Sannita esprime sdegno e disgusto per le parole espresse sul Quaderno.it e su altri quotidiani provinciali da un certo Gabriele Corona che con la sua ironia su quanto accaduto, ha fatto capire a tutti che non solo i cavalli camminano con i paraocchi ma anche i somari…. Coordinamento Provinciale della LEGA SANNITA

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6 giugno 2010

La Risposta di Altrabenevento al Direttore di Gazzetta di Benevento e al Direttore del Corriere del Sannio.

Gentile Direttore,

rispondo al comunicato pubblicato ieri sul suo portale con il quale la sedicente Lega Sannita, contestando il mio intervento sull’ultima lettera di minacce ai coniugi Mastella, mi definisce “somaro”.

Per la verità il plico con i proiettili attribuito alle “NUOVE BRIGATE ROSSE”, non ha destato alcun clamore, se non nei vertici Udeur, al punto che sono stati davvero scarsi gli attestati di solidarietà. Evidentemente nessuno ha preso sul serio la minaccia ai Mastella, ripetuta troppe volte, e neppure è stata considerata attendibile la firma del più pericoloso e noto gruppo terroristico italiano. Appare inverosimile,tra l’ altro, che le minacce delle presunte BR per il Presidente Caldoro e il sottosegretario Cosentino vengano inviate alla famosa villa di Ceppaloni che dovrebbe essere tra quelle più sicure. Infatti, l’ex Ministro è accompagnato dalla scorta e forse anche la signora Sandra gode della protezione armata, pur non essendo più Presidente del Consiglio Regionale.

Come mai le BR avrebbero scelto proprio la Villa “super scortata” sulle amene colline della valle del Sabato, per far pervenire, a mezzo posta, le minacce indirizzate a Napoli e Caserta?

A dare credito alla tesi del complotto terroristico, è solamente la LEGA SANNITA, con un comunicato senza firma con la semplice indicazione “Coordinamento Provinciale”.

Per quanto è dato sapere, il gruppo che fa capo a tal Lorenzo Lommano di Campobasso, si definisce “Partito politico autonomo ed indipendente in grado di offrirsi come luogo di partecipazione, di proposta, di elaborazione, di confronto democratico, un po’ Movimento e un po’ partito organizzato, al riparo dalle pastoie tanto del modello di partito ideologico, quanto di quello di mero comitato elettorale”. Nel suo programma indica come obbiettivo fondamentale la “legittima difesa contro un governo condizionato dai tanti casi di malaffare, scandali ed inchieste che, secondo noi, sono il vero cancro dell’economia e del deficit nazionale”.

Siffatto movimento–partito sostiene però Caldoro, Cosentino e Mastella definendoli “personalità politiche che hanno sempre difeso la nostra Costituzione e la nostra democrazia”, mentre si dichiara “disgustato che una parte della magistratura si presti a questi disgustosi piani eversivi”(dichiarazione testuale).

Che i magistrati stiano addirittura sostenendo la rinascita del terrorismo, lo poteva pensare solo il Lommano, il quale l’anno scorso, come dichiarato alla stampa, avrebbe ricevuto minacce dalle nuove BRIGATE ROSSE, evidentemente non interessate solo ai Mastella. Anche in quel caso nessuno ci ha creduto tant’è che egli stesso lamentò pubblicamente: “non ho ricevuto una, e dico una telefonata di solidarietà da nessuno”.

Per fortuna il segretario nazionale della Lega Sannita non è il tipo che si deprime, tant’è che nella sua scheda personale leggiamo: “Lorenzo Lommano è un Sannita doc, un vero guerriero, un indomito. Un vero “Leader”. Un giorno suo figlio Cristian ebbe a dire: papà sei “Mitico”.

Insomma siamo passati dalla caricatura delle BR alla caricatura del guerriero sannita.

Il Presidente – Gabriele Corona

Arresti UDEUR, Corruzione, Criminalità, Mastella e i saltimbanchi

A volte ritornano: Mastella si candida sindaco di Benevento e il consuocero vince gli appalti

5 giugno, 2010
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(Da Gli Italiani del 5 giugno 2010)

di Eleonora Mastromarino

Il 28 maggio è stato presentato ufficialmente il Programma Integrato Urbano della città di Benevento (PIU’ Europa), si tratta di 13 opere pubbliche in vari quartieri cittadini pagati tramite un finanziamento europeo di 42 milioni di euro. Il sindaco Fausto Pepe ha sottolineato come per la prima volta è a disposizione un finanziamento tale da rendere realizzabili  “interventi in grado di ridisegnare la città, di aumentarne la vivibilità, arricchendola di nuovi servizi dedicati alle famiglie”.

In questa prospettiva, uno degli interventi più importanti è la realizzazione, nei pressi dello stadio Santa Colomba, di una stazione di autobus extraurbani per lo spostamento dei tanti pendolari che tutte le mattine dalla provincia arrivano a Benevento.

L’assessore alle Opere Pubbliche, Aldo Damiano, spiega che questa struttura “colma un vuoto infrastrutturale (…) e contribuirà alla riqualificazione dell’intera area circostante”.

Piano ambizioso, la cui progettazione è stata affidata ad uno studio privato, anziché ai tecnici del Comune che pure si occuperanno di altri interventi.

È stata dunque indetta una gara per la scelta del progetto migliore. La commissione di valutazione era composta dal dirigente del settore sistemi di staff Angelo Mancini, avvocato, un segretario e due ingegneri del Comune. In pratica l’ente fa scegliere il miglior progetto a quegli stessi professionisti che non ha ritenuto in grado di realizzarlo, essendosi rivolto a privati.

La contraddizione è resa ancor più evidente se si considera che i criteri di valutazione delle proposte, stabiliti sempre dal dirigente Mancini, prevedono l’assegnazione di ben 70 punti su 100 per la qualità tecnica del progetto, e solo 10 per i tempi di realizzazione e 20 per il prezzo più basso.

Succede così che lo studio classificatosi secondo pur avendo ottenuto il massimo del punteggio per ciò che riguarda i prezzi, cioè 20 punti, viene scavalcato dalla General Engineering srl, che ha solo 7,23 punti per l’offerta economica ma ben 60 per la qualità del progetto, a differenza dei 42 del secondo classificato.

La società vincitrice è per il 55% di proprietà dell’ingegnere Carlo Camilleri, il consuocero più famoso d’Italia, colui che secondo la magistratura fungeva da braccio operativo dei coniugi Mastella, ossia l’intermediario che truccava appalti e concorsi pubblici per assegnarli agli amici in cambio di favori e voti.

Nonostante il carcere prima, i domiciliari poi e il divieto di dimora in Campania da poco revocato, Camilleri non ha mai smesso di lavorare nel suo studio tecnico, i cui altri proprietari sono: per il 25% Antonello Scocca, anche lui coinvolto come protagonista nelle indagini sul sistema UDEUR; e per il 10% ognuno, i figli Alessia, moglie di Pellegrino Mastella, e Nicola, attuale amministratore unico della società.

La scelta della General Engineering sta suscitando non poche polemiche, soprattutto considerando che sindaco, assessore e dirigente sono tutti ex Udeur. Molti ricordano inoltre che nel 2007, a causa della progettazione di una strada in Basilicata, le carriere professionali del sindaco di Benevento e di Carlo Camilleri si erano incrociate, costando anche a Fausto Pepe gli arresti domiciliari.

Secondo i giudici, Camilleri, in quell’occasione, avrebbe ottenuto illecitamente l’incarico di progettazione di una strada nel comune di Matera coinvolgendo anche il primo cittadino in qualità d’ingegnere. Pepe fu poi prosciolto dal GIP che lo ritenne non responsabile della turbativa d’asta di cui è invece accusato il consuocero di Mastella.

La motivazione della partecipazione del sindaco in questo piano di lavoro, la spiega lo stesso  Camilleri al socio Antonello Scocca in una telefonata intercettata l’11 maggio del 2007:

Camilleri: da domani comincio a battagliare sul Polo Logistico…il Polo della Logistica a Benevento. Perché mi dicono che qua ci stanno tutti quanti i jolly…il professore pure. Mi ha detto. Però ci sta Faustino in prima persona (Fausto Pepe sindaco di BN, ingegnere ndr) mo chiamo a Faustino.

Scocca: si deve chiamare!!!

Camilleri: “che vuoi fare a Matera?” perché se no a Matera siccome non hai fatto niente…niente hai fatto e niente prendi.

Scocca: questo è poco ma sicuro.

Camilleri: perché io …hai capito…dico io…noi teniamo la fortuna di Matera. Per cui tu stai tranquillo…bello comodo…perché tu prendi su Matera e noi prendiamo qua.

Scocca: certo. Fammi sapere cose buone.

“Tu prendi su Matera e noi prendiamo qua”, questa in sintesi la strategia di Camilleri che vuole ottenere, in cambio del coinvolgimento di Pepe nel lavoro lucano, alcune delle progettazioni previste per il futuro Polo Logistico di Benevento, grande intervento pubblico-privato da 1miliardo e 250 milioni di euro che fa gola a molti ma è fermo da anni.

I 65.000 euro dell’incarico di progettazione del terminal Bus sono nulla a confronto, ma resta comprensibile la domanda che i beneventani cominciano a porsi: è davvero finita la collaborazione tra Mastella, futuro candidato sindaco, il consuocero e gli ex-Udeur attualmente in carica al Comune di Benevento?

Amministrazione Pepe, Appalti opere pubbliche, Arresti UDEUR, Mastella e i saltimbanchi

Mastella non accetta il confronto proposto da Genchi. Attacca De Magistris ed annuncia la sua candidatura a sindaco di Benevento.

28 gennaio, 2010
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Sabato 23 gennaio, la emittente televisiva TV7 ha trasmesso una lunga intervista a Clemente Mastella che fa sconpisciare dalle risate. Naturalmente attacca la magistratura di Santa Maria Capua Vetere, quella di Napoli, De Magistris  e Genchi che lo aveva invitato ad un confronto pubblico a Benevento.

Non dice nulla, però, della scheda telefonica della Camera dei Deputati a lui intestata ma utilizzata dal figlio Pellegrino, di cui ha parlato Genchi a Benevento il 9 gennaio scorso, nel corso della presentazione del suo libro.

Guardate la intervista a Mastella su TV7 e poi il video che segue.

Watch live streaming video from olachannel at livestream.com

Arresti UDEUR, Corruzione, De Magistris, Il Caso Genchi

Gli “incontri per la legalità” si dovrebbero tenere nelle sedi dei partiti o negli uffici pubblici e non nei quartieri.

22 ottobre, 2009
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manisporcheAltrabenevento- Comunicato stampa del 22 ottobre 2009

Quando a settembre 2005 costituimmo il gruppo di lavoro “altrabenevento per la città sostenibile contro il malaffare” per segnalare la necessità di contrastare non solo la criminalità organizzata ma anche la “corruzione politica”, i rappresentanti di vari partiti ci accusarono di essere “giustizialisti” cioè di affidarci solo alla magistratura per sperare in un cambiamento.

Quando nel 2007 trasformammo il gruppo di lavoro in associazione, conservando la stessa denominazione e chiedemmo che fosse istituito non solo lo sportello antiracket ma pure quello anticorruzione, anche una parte della stampa locale ritenne che il nostro fosse un allarme esagerato.

I questi anni, nonostante i politici che contano di ambedue gli schieramenti abbiano continuato a sostenere che “la politica sarebbe stata capace di moralizzare se stessa”, sono aumentati i casi di corruzione e di concussione, gli appalti truccati, la spartizione dei posti di lavoro, gli abusi edilizi, il riciclaggio di denaro sporco, il rilascio di false certificazioni per le autorizzazioni più disparate, le tangenti per i falsi invalidi, le raccomandazioni per fare carriera negli enti pubblici e finanche per essere sottoposti a visita medica specialistica. Certo non tutti i politici sono uguali, ma è vero che la gran parte di essi pensa di utilizzare la presenza nelle istituzioni e negli enti pubblici per gestire a piacimento risorse pubbliche e posti di potere. Per questo tutti sanno e pochi denunciano.

Anche le ultime cronache giudiziarie sul sistema di potere dell’UDEUR confermano che la “corruzione politica” è diffusissima e per questo motivo è assolutamente ipocrita il comportamento dell’Amministrazione comunale di Benevento che organizza gli “incontri nei quartieri” per spiegare che cosa sia la legalità. Dovrebbero essere i cittadini a spiegare ai nostri amministratori che cosa significa subire ogni giorno le angherie da parte di chi occupa tutti gli spazi pubblici e trasforma i diritti in favori da elargire con ricatti o in cambio di tangenti. Altrabenevento continuerà a denunciare il malaffare, senza distinzione di colore politico, auspicando che l’azione della magistratura diventi sempre più celere ed incisiva, anche a Benevento.

Il presidente- Gabriele corona

Arresti UDEUR, Corruzione

Sandra Mastella fece pressione per la assunzione di Delvino al Comune di Benevento.

21 ottobre, 2009
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46-delvino-de-lorenzo-e-palumboNella seconda indagine della Procura della Repubblica di Napoli sul sistema di potere dell’Udeur,  si fa anche riferimento alla nomina di Francesco Delvino come comandante dei Vigili Urbani di Benevento.

Da Il Quaderno del 21 ottobre: “Secondo gli inquirenti un ulteriore settore imprenditoriale che interessava il sodalizio era quello dell’installazione dei sistemi automatici di rilevamento delle infrazioni stradali, ossia i photored. In un primo tempo è emerso che i vertici dell’organizzazione “sponsorizzavano, e ottenevano, la nomina di un nuovo comandante della Polizia municipale di Benevento (Francesco Delvino, NDR), orientato all’installazione di siffatti meccanismi. Successivamente questi aggiudicava l’appalto per l’istallazione dei cd photored a una ditta casertana, che, a seguito di accurate indagini, risultava di fatto gestita, e comunque collegata a soggetti legati da rapporti d’affari a strettissimi congiunti dei vertici del sodalizio. In questo caso, grazie alla forte opposizione dell’assessore competente (Giuseppe De Lorenzo, NDR), la Giunta non ratificava l’operato del comandante”.

La risposta di Delvino: non fui assunto su pressione dei Mastella

Ad ottobre 2006, era già decisa la nomina di Delvino

De Lorenzo: Delvino frutto di una intesa con Sandra Lonardo

De Lorenzo si smentisce: nessuna pressione di Sandra Mastella per Delvino

De Lorenzo conferma: Sandra Lonardo fece pressioni per imporre Delvino

De Lorenzo: “c’è stata concussione, ora ci divertiamo”

Leggi pure: A De Lorenzo è passata la sbornia Delvino

Dossier di Altrabenevento sui Photored

Arresti UDEUR

Nuovo terremoto sull’UDEUR. Riguarda ARPAC, ASL, i rapporti con la camorra ed anche il dossier di Altrabenevento sui Photored al Comune di Benevento.

21 ottobre, 2009
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mastella-lonardo-da-il-mattino(Il Quaderno- 21 ottobre )

La famiglia Mastella e i vertici dell’Udeur di nuovo alle prese con grane giudiziarie. Stavolta, fanno seguito a un’inchiesta del Comando dei Carabinieri di Caserta e della Guardia di Finanza di Napoli sull’Azienda Regionale per la Protezione Ambientale (Arpac) e sulla prosecuzione della precedente indagine venuta clamorosamente alla luce il 16 gennaio 2008 con gli eccellenti arresti e le dimissioni di Clemente Mastella da ministro.

La Procura della Repubblica di Napoli ha ipotizzato i reati di truffa, falso, abuso di ufficio, turbativa d’asta e concussione per appalti, concorsi e incarichi professionali. Tra le misure prese il divieto di dimora in Campania per molti amministratori, imprenditori e politici, tra cui Sandra Lonardo Mastella, Fernando Errico, Mario Scarinzi, Bruno De Stefano, Carlo Camilleri. Tra gli indagati, avviso di garanzia per il figlio della Mastella, l’avvocato Pellegrino.

Sempre oggi al marito, all’ex ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella, è stato recapitato l’avviso di chiusura indagine, per l’inchiesta esplosa il 16 gennaio 2008. 25 le misure cautelari personali adottate: un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, 18 divieti di dimora e 6 misure interdittive.

Dossier Photored di AltrabeneventoAggiornamento delle 15.40 – Secondo gli inquirenti un ulteriore settore imprenditoriale che interessava il sodalizio era quello dell’installazione dei sistemi automatici di rilevamento delle infrazioni stradali, ossia i photored. In un primo tempo è emerso che i vertici dell’organizzazione “sponsorizzavano, e ottenevano, la nomina di un nuovo comandante della Polizia municipale di Benevento (Francesco Delvino, NDR), orientato all’installazione di siffatti meccanismi. Successivamente questi aggiudicava l’appalto per l’istallazione dei cd photored a una ditta casertana, che, a seguito di accurate indagini, risultava di fatto gestita, e comunque collegata a soggetti legati da rapporti d’affari a strettissimi congiunti dei vertici del sodalizio.

Il Dossier PHOTORED di Altrabenevento

Gli aggiornamenti de Il Quaderno.

Il Mattino – 21 ottobre

Nella indagine anche le denunce di De Lorenzo sulla ASL Benevento

Sandra-Mastella-lascio-addolorata-la Campania. Combattero come una leonessa, sono-persona-perbene.

La camorra ha sostenuto l’UDEUR alle Regionali del 2005

Quando la Lonardo firmava il protocollo di legalità con il Prefetto di Napoli

Fotonotizia dal blog di Sandra Lonardo

Arresti UDEUR, Corruzione

Il GIP denuncia una sua collega che gli ha chiesto di prosciogliere Mastella.

12 luglio, 2009
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mastella-e-berlusconiDal sito Il Mattino.it – 12 luglio 2009

Napoli, un gip denuncia: avute pressioni
per archiviare l’inchiesta Mastella

di Leandro Del Gaudio e Giuseppe Crimaldi

Il giudice Marotta: una collega mi ha chiesto di essere morbido
in cambio di favori al Csm. Atti inviati alla Procura di Roma.
L’accusa è pesante, e di fronte al sospetto che contiene non poteva che determinare l’avvio immediato di un’inchiesta che è stata già trasmessa – per competenza – alla Procura di Roma. Un magistrato in servizio presso l’Ufficio Gip di Napoli sostiene di essere stato contattato da una collega che gli avrebbe chiesto di prosciogliere Clemente Mastella. Prosegui la lettura…

Arresti UDEUR, Corruzione

Inchiesta sull’Udeur: il pm costretto a stralciare la posizione di Mastella eletto Parlamentare Europeo

5 luglio, 2009
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mastella-e-berlusconi(Da Il Quaderno del 4 giugno) Ieri si è svolta a Napoli l’udienza preliminare, davanti al gup Sergio Marotta, nell’ambito del procedimento a carico di Clemente Mastella, Sandra Lonardo e altri 20 indagati. Nel corso della requisitoria, il pubblico ministero Francesco Curcio ha chiesto lo stralcio della posizione dell’ex ministro della Giustizia. Un atto dovuto perché la Procura della Repubblica di Napoli dovrà chiedere al Parlamento Europeo l’autorizzazione a procedere nei confronti di Mastella che a giugno è stato eletto a Strasburgo nelle file del Popolo della Libertà.

Curcio, invece, ha ribadito la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del presidente del Consiglio Regionale della Campania Lonardo e degli altri imputati. L’inchiesta della Procura di Napoli, alla quale circa un anno fa furono trasmessi gli atti, per competenza, da quella di Santa Maria Capua Vetere, che aveva avviato le indagini, ipotizza vari reati: dalla concussione all’abuso d’ufficio, fino alla rivelazione del segreto d’ufficio. I pm partenopei, invece, hanno escluso il reato di associazione per delinquere, contestato nella prima fase delle indagini dalla Procura casertana.

Mastella e la moglie, tra l’altro, sono accusati di tentata concussione ai danni di Luigi Annunziata, il manager dell’Ospedale di Caserta Sant’Anna e San Sebastiano, che ieri è stato elogiato pubblicamente dal pm Curcio per aver tenuto testa a un politico molto potente, ossia il leader di Ceppaloni. Ora il gup Marotta deciderà se accogliere la tesi dell’accusa, già contestata dagli imputati, e quindi rinviarli a processo.

Il commento di Simone Aversano

Arresti UDEUR, Corruzione, Giudici e Politici