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	<title>altrabenevento &#187; Movimento 5 Stelle</title>
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	<description>Associazione per la città sostenibile contro il malaffare</description>
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		<title>Assunzioni misteriose alla GE.SE.SA., la casta vuole coprire lo scandalo.</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 11:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Sannio]]></category>
		<category><![CDATA[ACQUA- Acea/Gesesa]]></category>
		<category><![CDATA[ACEA]]></category>
		<category><![CDATA[Assunzioni misteriose]]></category>
		<category><![CDATA[Clemente Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco De Pierro]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Abbate]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="630" height="405" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/abbate-pd-630.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="abbate-pd-630" title="abbate-pd-630" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11787" title="abbate-pd-630" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/abbate-pd-630-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" />

<strong>Altrabenevento pretende la verità nonostante l'ennesima minaccia di querela.</strong>

Comunicato stampa del 16 dicembre 2017

Da diversi mesi si discute delle misteriose assunzioni effettuate dalla GESESA senza alcuna forma di pubblicità necessaria per consentire ai tanti disoccupati beneventani di proporre domanda, presentare curriculum o partecipare a selezioni.

Prima Altrabenevento e poi i giovani di L@P Asilo 31 hanno più volte chiesto ai vertici della società dei servizi idrici di spiegare come sono stati scelti i fortunati assunti, ma il presidente della GESESA, Gino Abbate, ha sempre risposto in malo molo, ritenendo di non essere tenuto a spiegare alcunché.

Ha risposto più o meno allo stesso modo il mese scorso anche alla Commissione Consiliare Finanze ma poi ha accettato di riferire ai consiglieri. L'ha fatto ieri limitandosi però, da buon acquaiulo, a sostenere che le assunzioni effettuate sarebbero regolari ed annunciare la solita scontata querela ad Altrabenevento che lo avrebbe diffamato.

Dice Abbate che non ci sono state assunzioni clientelari perché i giovani reclutati li ha scelti una agenzia interinale e solo per caso sono capitati un candidato nella lista Movimento 5 stelle, una della lista Mastella, la figlia di un ex dirigente dell'Alto Calore, la figlia di un famoso parrucchiere del partito-famiglia. Aggiunge che c'è anche la figlia di un noto editore di una emittente televisiva contro il quale si sarebbe scagliata la opposizione perché quella testata ha affiancato l'attuale sindaco in campagna elettorale. (non si rende conto, Abbate, che usando la sua stessa logica, si potrebbe sostenere che l'assunzione è stata fatta proprio per la scelta di campo elettorale di quella emittente). Conclude l'ex assessore della giunta Pepe, adesso nominato presidente da Mastella, ricordando che le procedure utilizzate per le ultime contestate assunzioni sono quelle degli anni scorsi e presenta un elenco nel quale compaiono anche i nomi dei figli di autisti o funzionari del PD. Risultano efficaci, sicuramente, le argomentazioni di Abbate al punto che Francesco De Pierro, capogruppo del PD, si precipita a certificare che le assunzioni in GESESA sono tutte regolari; la commissione decide di tenere segreto l'elenco delle assunzioni e la consigliera grillina si accontenta di strappare al presidente la promessa che la prossima volta sarà data pubblicità ai criteri di assunzione.

E questo è tutto! La casta dei politici, all'unanimità, grillini compresi, dopo aver fatto finta di litigare con Abbate, lo ha assolto.

Per Altrabenevento, invece, la questione non è affatto risolta perchè le rassicurazioni di Abbate sono inaccettabili. Risponderemo in tribunale alle sue accuse ma insistiamo nel sostenere che le assunzioni oggetto di polemica non sono state effettuate attraverso agenzie interinali e che c'era una lista derivante da una selezione ad evidenza pubblica fatta alcuni anni fa che è stata "dimenticata". Abbate riconosce che per le assunzioni effettuate da quando egli è presidente, non sono state rispettate le regole per la trasparenza e la pubblicità, ma non si decide a spiegare come sono stati scelti i fortunati occupati. Sicuramente sono validi lavoratori ed hanno i requisiti previsti per legge, ma anche altri disoccupati possono vantare le stesse qualità. Per questo vanno fatto i concorsi e le selezioni con criteri certi e trasparenti (come ricordavano fino a pochi anni fa anche i rappresentanti del Movimento di Beppe Grillo).

Continueremo a pretendere trasparenza, sopratutto da parte della società che gestisce l'acqua, bene pubblico per eccellenza, alla quale da domani dedicheremo uno spazio apposito del nostro sito www.altrabenevento.org anche per sopperire alle distrazioni di quei giornalisti locali troppo legati ai potenti di turno o che non hanno il coraggio di fare il loro mestiere.

Il presidente- Gabriele Corona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="630" height="405" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/abbate-pd-630.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="abbate-pd-630" title="abbate-pd-630" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11787" title="abbate-pd-630" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/abbate-pd-630-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" />

<strong>Altrabenevento pretende la verità nonostante l'ennesima minaccia di querela.</strong>

Comunicato stampa del 16 dicembre 2017

Da diversi mesi si discute delle misteriose assunzioni effettuate dalla GESESA senza alcuna forma di pubblicità necessaria per consentire ai tanti disoccupati beneventani di proporre domanda, presentare curriculum o partecipare a selezioni.

Prima Altrabenevento e poi i giovani di L@P Asilo 31 hanno più volte chiesto ai vertici della società dei servizi idrici di spiegare come sono stati scelti i fortunati assunti, ma il presidente della GESESA, Gino Abbate, ha sempre risposto in malo molo, ritenendo di non essere tenuto a spiegare alcunché.

Ha risposto più o meno allo stesso modo il mese scorso anche alla Commissione Consiliare Finanze ma poi ha accettato di riferire ai consiglieri. L'ha fatto ieri limitandosi però, da buon acquaiulo, a sostenere che le assunzioni effettuate sarebbero regolari ed annunciare la solita scontata querela ad Altrabenevento che lo avrebbe diffamato.

Dice Abbate che non ci sono state assunzioni clientelari perché i giovani reclutati li ha scelti una agenzia interinale e solo per caso sono capitati un candidato nella lista Movimento 5 stelle, una della lista Mastella, la figlia di un ex dirigente dell'Alto Calore, la figlia di un famoso parrucchiere del partito-famiglia. Aggiunge che c'è anche la figlia di un noto editore di una emittente televisiva contro il quale si sarebbe scagliata la opposizione perché quella testata ha affiancato l'attuale sindaco in campagna elettorale. (non si rende conto, Abbate, che usando la sua stessa logica, si potrebbe sostenere che l'assunzione è stata fatta proprio per la scelta di campo elettorale di quella emittente). Conclude l'ex assessore della giunta Pepe, adesso nominato presidente da Mastella, ricordando che le procedure utilizzate per le ultime contestate assunzioni sono quelle degli anni scorsi e presenta un elenco nel quale compaiono anche i nomi dei figli di autisti o funzionari del PD. Risultano efficaci, sicuramente, le argomentazioni di Abbate al punto che Francesco De Pierro, capogruppo del PD, si precipita a certificare che le assunzioni in GESESA sono tutte regolari; la commissione decide di tenere segreto l'elenco delle assunzioni e la consigliera grillina si accontenta di strappare al presidente la promessa che la prossima volta sarà data pubblicità ai criteri di assunzione.

E questo è tutto! La casta dei politici, all'unanimità, grillini compresi, dopo aver fatto finta di litigare con Abbate, lo ha assolto.

Per Altrabenevento, invece, la questione non è affatto risolta perchè le rassicurazioni di Abbate sono inaccettabili. Risponderemo in tribunale alle sue accuse ma insistiamo nel sostenere che le assunzioni oggetto di polemica non sono state effettuate attraverso agenzie interinali e che c'era una lista derivante da una selezione ad evidenza pubblica fatta alcuni anni fa che è stata "dimenticata". Abbate riconosce che per le assunzioni effettuate da quando egli è presidente, non sono state rispettate le regole per la trasparenza e la pubblicità, ma non si decide a spiegare come sono stati scelti i fortunati occupati. Sicuramente sono validi lavoratori ed hanno i requisiti previsti per legge, ma anche altri disoccupati possono vantare le stesse qualità. Per questo vanno fatto i concorsi e le selezioni con criteri certi e trasparenti (come ricordavano fino a pochi anni fa anche i rappresentanti del Movimento di Beppe Grillo).

Continueremo a pretendere trasparenza, sopratutto da parte della società che gestisce l'acqua, bene pubblico per eccellenza, alla quale da domani dedicheremo uno spazio apposito del nostro sito www.altrabenevento.org anche per sopperire alle distrazioni di quei giornalisti locali troppo legati ai potenti di turno o che non hanno il coraggio di fare il loro mestiere.

Il presidente- Gabriele Corona]]></content:encoded>
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		<title>Gino Abbate e le misteriose assunzioni in GESESA. I grillini e ACEA controllata dal Comune di Roma.</title>
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		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=11796#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2017 15:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="620" height="412" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/acqua-non-s-vende-620.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="acqua-non-s-vende-620" title="acqua-non-s-vende-620" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11797" title="acqua-non-s-vende-620" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/acqua-non-s-vende-620-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />

<strong>Abbate deve spiegare anche i contorti accordi, fatti e negati, con Alto Calore. </strong>

Comunicato stampa del 15 dicembre 2017

Oggi 15 dicembre, il presidente della GESESA, Gino Abbate dovrà cominciare a spiegare alla commissione consiliare Finanze alcuni misteri della azienda che si occupa del servizio idrico, a cominciare dalle assunzioni effettuate (un candidato grillino, la figlia di un direttore-editore, i figli dell'amico e del parrucchiere di famiglia, ecc).

La commissione presieduta da Annalisa Tomaciello che ha "convinto" il riottoso Abbate a dare spiegazioni, può svolgere un ruolo fondamentale per capire cosa succede veramente a proposito della gestione della risorsa indispensabile per la vita e quindi anche della annunciata e poi scomparsa emergenza idrica, della gestione dei pozzi di San Salvatore e Solopaca e delle strane manovre tra consorzio Alto Calore e ACEA per accaparrarsi le enormi risorse idriche avellinesi.

Infatti, tutti ricordano che il 15 febbraio scorso il commissario dell'ATO, Colucci annunciò ufficialmente di aver ceduto i Pozzi di San Salvatore Telesino alla Gesesa per risolvere definitivamente la crisi idrica di Benevento ma, in realtà, la relativa Delibera non è mai stata adottata e i lavori di ripristino di quegli impianti sono cominciati e poi subito interrotti.

Invece il commissario Colucci ha deliberato effettivamente l'assegnazione di un pozzo di Solopaca alla GESESA ma senza impianti per far giungere acqua a Benevento. Di tali opere si dovrà occupare l'ing. Carmine Montano, dipendente dell'ATO e figlio di Oreste Montano, ex dirigente dell'Alto Calore che è stato direttore dei lavori proprio degli impianti idrici a servizio del campo pozzi di Solopaca. Solo per caso capita che un altro figlio di Oreste Montano è stato assunto in Gesesa, azienda destinataria di quegli impianti.

La commissione Finanze potrebbe anche approfondire le oscure vicende relative agli accordi, prima annunciati e poi disdetti, tra Alto Calore ed ACEA, società privata che detiene il 58% di Gesesa, per la costituzione del Gestore Unico dell'ATO, oggi Distretto, di Avellino-Benevento. Sulla vicenda avrebbero potuto dare qualche spiegazione anche i portavoce locali del Movimento di Beppe Grillo considerato che la maggioranza delle quote del colosso ACEA sono del Comune di Roma. Invece Nicola Sguera e Marianna Farese sono rimasti muti anche sulla guerra per l'ulteriore privatizzazione dell'acqua.

Di tanto si parlerà, inevitabilmente in un prossimo Consiglio Comunale quando sarà proposta la delibera per la strana rinuncia del Comune di Benevento ad acquisire diverse quote di Gesesa, società nata nel 1989 come Beneventana Servizi per risolvere il problema idrico della città.

il coordinamento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="620" height="412" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/acqua-non-s-vende-620.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="acqua-non-s-vende-620" title="acqua-non-s-vende-620" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11797" title="acqua-non-s-vende-620" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/acqua-non-s-vende-620-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />

<strong>Abbate deve spiegare anche i contorti accordi, fatti e negati, con Alto Calore. </strong>

Comunicato stampa del 15 dicembre 2017

Oggi 15 dicembre, il presidente della GESESA, Gino Abbate dovrà cominciare a spiegare alla commissione consiliare Finanze alcuni misteri della azienda che si occupa del servizio idrico, a cominciare dalle assunzioni effettuate (un candidato grillino, la figlia di un direttore-editore, i figli dell'amico e del parrucchiere di famiglia, ecc).

La commissione presieduta da Annalisa Tomaciello che ha "convinto" il riottoso Abbate a dare spiegazioni, può svolgere un ruolo fondamentale per capire cosa succede veramente a proposito della gestione della risorsa indispensabile per la vita e quindi anche della annunciata e poi scomparsa emergenza idrica, della gestione dei pozzi di San Salvatore e Solopaca e delle strane manovre tra consorzio Alto Calore e ACEA per accaparrarsi le enormi risorse idriche avellinesi.

Infatti, tutti ricordano che il 15 febbraio scorso il commissario dell'ATO, Colucci annunciò ufficialmente di aver ceduto i Pozzi di San Salvatore Telesino alla Gesesa per risolvere definitivamente la crisi idrica di Benevento ma, in realtà, la relativa Delibera non è mai stata adottata e i lavori di ripristino di quegli impianti sono cominciati e poi subito interrotti.

Invece il commissario Colucci ha deliberato effettivamente l'assegnazione di un pozzo di Solopaca alla GESESA ma senza impianti per far giungere acqua a Benevento. Di tali opere si dovrà occupare l'ing. Carmine Montano, dipendente dell'ATO e figlio di Oreste Montano, ex dirigente dell'Alto Calore che è stato direttore dei lavori proprio degli impianti idrici a servizio del campo pozzi di Solopaca. Solo per caso capita che un altro figlio di Oreste Montano è stato assunto in Gesesa, azienda destinataria di quegli impianti.

La commissione Finanze potrebbe anche approfondire le oscure vicende relative agli accordi, prima annunciati e poi disdetti, tra Alto Calore ed ACEA, società privata che detiene il 58% di Gesesa, per la costituzione del Gestore Unico dell'ATO, oggi Distretto, di Avellino-Benevento. Sulla vicenda avrebbero potuto dare qualche spiegazione anche i portavoce locali del Movimento di Beppe Grillo considerato che la maggioranza delle quote del colosso ACEA sono del Comune di Roma. Invece Nicola Sguera e Marianna Farese sono rimasti muti anche sulla guerra per l'ulteriore privatizzazione dell'acqua.

Di tanto si parlerà, inevitabilmente in un prossimo Consiglio Comunale quando sarà proposta la delibera per la strana rinuncia del Comune di Benevento ad acquisire diverse quote di Gesesa, società nata nel 1989 come Beneventana Servizi per risolvere il problema idrico della città.

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		<title>Il Movimento di Beppe Grillo a Benevento perde le stelle e le staffe.</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Nov 2017 15:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
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		<category><![CDATA["Con la Cultura si mangia"]]></category>
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		<category><![CDATA[Gino Abbate]]></category>
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		<category><![CDATA[Nicola Sguera]]></category>
		<category><![CDATA[Polveri Sottili]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img width="620" height="500" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/sguera-e-giangregorio-620.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="sguera-e-giangregorio-620" title="sguera-e-giangregorio-620" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11801" title="sguera-e-giangregorio-620" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/sguera-e-giangregorio-620-300x241.jpg" alt="" width="300" height="241" />

<strong>P</strong><strong>ropagan</strong><strong>da politica camuffata da giornata degli alberi e l’assunzione in GESESA di un candidato grillino.</strong>

Comunicato stampa del 26 novembre 2017

I grillini, confermando di essere allergici a qualunque critica, attaccano in modo scomposto Altrabenevento che è intervenuta su due questioni importanti sulle quali i pentastellati mostrano di avere i nervi scoperti: i provvedimenti del Comune per l'inquinamento dell'aria e le assunzioni in Gesesa.

Altrabenevento ha segnalato che ambedue le centraline ARPAC hanno registrato il superamento della soglia delle polveri sottili PM 2,5 per circa 60 volte nel corso dell'anno. Quindi l'inquinamento dell'aria riguarda tutta la città, ma l'amministrazione comunale si è limitata a chiudere il traffico per qualche ora, alcune domeniche, solo nell'area intorno alla centralina della zona alta, la meno inquinata. Poi, dopo le critiche di Altrabenevento, il Comune ha dovuto riconoscere che anche la centralina della zona Stadio ha registrato valori molto alti, ma l'unico provvedimento assunto riguarda la chiusura, prevista per oggi, dei "parcheggi distinti, curva sud e tribuna" notoriamente vuoti quando non ci sono partite. Abbiamo scritto che anche la commissione consiliare all'ambiente, composta da consiglieri di maggioranza ed opposizione (compreso quelli del M5S), dovrebbe intervenire per suggerire provvedimenti tampone più incisivi e per garantire ai cittadini una corretta informazione riguardo i rischi da esposizione a questo livello di inquinamento. Invece, a parte i soliti appelli per i piani della mobilità da rivedere, la commissione si è limitata a discutere della piantumazione degli alberi per domenica scorsa. Ufficialmente la manifestazione, secondo il manifesto, il comunicato dell'Ente e la delibera di patrocinio risulta organizzata dal Comune e dalla associazione "Con la cultura si mangia", ma è stata rivendicata dal Movimento 5 Stelle. Come dire: la Parrocchia XXX organizza il Presepe Vivente e invita i cittadini a partecipare, ma il giorno dopo la Democrazia Cristiana, o se volete il PD, dichiara a mezzo stampa che quella manifestazione è stata organizzata dal partito. Quindi le domande sono legittime: perché il Comune non ha organizzato direttamente la manifestazione considerato che non c'erano spese per l'acquisto degli alberi forniti gratuitamente dalla Forestale? Perché l'amministrazione ha consentito al M5S di farsi pubblicità rivendicando l'organizzazione della manifestazione?

Si sono incavolati i grillini che, come al solito non rispondono nel merito limitandosi a ricordare il valore degli alberi, come se lo avessero scoperto loro.

L'altra delicata questione riguarda la crisi idrica, le gravi perdite all'acquedotto campano che serve anche Benevento, l'assegnazione dei pozzi di San Salvatore Telesino, le strane e misteriose assunzioni in GESESA e le mire espansionistiche di ACEA, socio di maggioranza dell’azienda.

Siamo più volte intervenuti questa estate ed abbiamo sollecitato una presa di posizione anche da parte del Movimento 5 Stelle considerato che ACEA è controllata dal Comune di Roma. I grillini però hanno completamente ignorato la questione, dimenticando, evidentemente, che la prima delle 5 stelle che caratterizza il movimento riguardava proprio l’acqua e la necessità che la sua gestione sia pubblica. Insomma il gruppo che fa capo a Beppe Grillo nella nostra città è già diventato Movimento 4 Stelle. Recentemente il presidente di Gesesa, Gino Abbate, confermando che le assunzioni effettuate sono strane e misteriose, ha risposto in malo modo anche al presidente della commissione finanze dal Comune facendo riferimento anche all’assunzione di un candidato del Movimento 5 Stelle alle scorse elezioni comunali. I due consiglieri dell’M5S, Farese e Sguera, sostengono di aver saputo di quell’assunzione a cose fatte, ma non spiegano la procedura utilizzata per l’ingaggio del loro candidato.

I due portavoce invece attaccano in modo scomposto Altrabenevento e assicurano che non c’è nessuna corrispondenza di amorosi sensi con il Sindaco. Il consigliere Nicola Sguera, che normalmente si esprime con anagrammi, poesie, indovinelli e rebus, nel suo ultimo post, però, a proposito della crisi della maggioranza del Comune ha parlato chiaro. Afferma il filosofo che è dispiaciuto per quello che succede al Comune e che lui si augura che: “Mastella amministri e lo faccia bene”.

Viene quindi da chiedersi, perché non lo ha votato? E perché non passa ufficialmente nelle file della maggioranza come hanno fatto altri autorevoli consiglieri dell’opposizione?

Altrabenevento, associazione per la città sostenibile contro il malafarre, continuerà ad intervenire anche sull’amministrazione della città, incurante delle convulsioni del consigliere Nicola Sguera che è stato già capace di spaccare i grillini di Benevento, costringere all’inattività buona parte di loro tentando di tenere unito il suo cerchio magico, gridando alla congiura di Corona &amp;Company.

Il presidente

Gabriele Corona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="620" height="500" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/sguera-e-giangregorio-620.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="sguera-e-giangregorio-620" title="sguera-e-giangregorio-620" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11801" title="sguera-e-giangregorio-620" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/sguera-e-giangregorio-620-300x241.jpg" alt="" width="300" height="241" />

<strong>P</strong><strong>ropagan</strong><strong>da politica camuffata da giornata degli alberi e l’assunzione in GESESA di un candidato grillino.</strong>

Comunicato stampa del 26 novembre 2017

I grillini, confermando di essere allergici a qualunque critica, attaccano in modo scomposto Altrabenevento che è intervenuta su due questioni importanti sulle quali i pentastellati mostrano di avere i nervi scoperti: i provvedimenti del Comune per l'inquinamento dell'aria e le assunzioni in Gesesa.

Altrabenevento ha segnalato che ambedue le centraline ARPAC hanno registrato il superamento della soglia delle polveri sottili PM 2,5 per circa 60 volte nel corso dell'anno. Quindi l'inquinamento dell'aria riguarda tutta la città, ma l'amministrazione comunale si è limitata a chiudere il traffico per qualche ora, alcune domeniche, solo nell'area intorno alla centralina della zona alta, la meno inquinata. Poi, dopo le critiche di Altrabenevento, il Comune ha dovuto riconoscere che anche la centralina della zona Stadio ha registrato valori molto alti, ma l'unico provvedimento assunto riguarda la chiusura, prevista per oggi, dei "parcheggi distinti, curva sud e tribuna" notoriamente vuoti quando non ci sono partite. Abbiamo scritto che anche la commissione consiliare all'ambiente, composta da consiglieri di maggioranza ed opposizione (compreso quelli del M5S), dovrebbe intervenire per suggerire provvedimenti tampone più incisivi e per garantire ai cittadini una corretta informazione riguardo i rischi da esposizione a questo livello di inquinamento. Invece, a parte i soliti appelli per i piani della mobilità da rivedere, la commissione si è limitata a discutere della piantumazione degli alberi per domenica scorsa. Ufficialmente la manifestazione, secondo il manifesto, il comunicato dell'Ente e la delibera di patrocinio risulta organizzata dal Comune e dalla associazione "Con la cultura si mangia", ma è stata rivendicata dal Movimento 5 Stelle. Come dire: la Parrocchia XXX organizza il Presepe Vivente e invita i cittadini a partecipare, ma il giorno dopo la Democrazia Cristiana, o se volete il PD, dichiara a mezzo stampa che quella manifestazione è stata organizzata dal partito. Quindi le domande sono legittime: perché il Comune non ha organizzato direttamente la manifestazione considerato che non c'erano spese per l'acquisto degli alberi forniti gratuitamente dalla Forestale? Perché l'amministrazione ha consentito al M5S di farsi pubblicità rivendicando l'organizzazione della manifestazione?

Si sono incavolati i grillini che, come al solito non rispondono nel merito limitandosi a ricordare il valore degli alberi, come se lo avessero scoperto loro.

L'altra delicata questione riguarda la crisi idrica, le gravi perdite all'acquedotto campano che serve anche Benevento, l'assegnazione dei pozzi di San Salvatore Telesino, le strane e misteriose assunzioni in GESESA e le mire espansionistiche di ACEA, socio di maggioranza dell’azienda.

Siamo più volte intervenuti questa estate ed abbiamo sollecitato una presa di posizione anche da parte del Movimento 5 Stelle considerato che ACEA è controllata dal Comune di Roma. I grillini però hanno completamente ignorato la questione, dimenticando, evidentemente, che la prima delle 5 stelle che caratterizza il movimento riguardava proprio l’acqua e la necessità che la sua gestione sia pubblica. Insomma il gruppo che fa capo a Beppe Grillo nella nostra città è già diventato Movimento 4 Stelle. Recentemente il presidente di Gesesa, Gino Abbate, confermando che le assunzioni effettuate sono strane e misteriose, ha risposto in malo modo anche al presidente della commissione finanze dal Comune facendo riferimento anche all’assunzione di un candidato del Movimento 5 Stelle alle scorse elezioni comunali. I due consiglieri dell’M5S, Farese e Sguera, sostengono di aver saputo di quell’assunzione a cose fatte, ma non spiegano la procedura utilizzata per l’ingaggio del loro candidato.

I due portavoce invece attaccano in modo scomposto Altrabenevento e assicurano che non c’è nessuna corrispondenza di amorosi sensi con il Sindaco. Il consigliere Nicola Sguera, che normalmente si esprime con anagrammi, poesie, indovinelli e rebus, nel suo ultimo post, però, a proposito della crisi della maggioranza del Comune ha parlato chiaro. Afferma il filosofo che è dispiaciuto per quello che succede al Comune e che lui si augura che: “Mastella amministri e lo faccia bene”.

Viene quindi da chiedersi, perché non lo ha votato? E perché non passa ufficialmente nelle file della maggioranza come hanno fatto altri autorevoli consiglieri dell’opposizione?

Altrabenevento, associazione per la città sostenibile contro il malafarre, continuerà ad intervenire anche sull’amministrazione della città, incurante delle convulsioni del consigliere Nicola Sguera che è stato già capace di spaccare i grillini di Benevento, costringere all’inattività buona parte di loro tentando di tenere unito il suo cerchio magico, gridando alla congiura di Corona &amp;Company.

Il presidente

Gabriele Corona]]></content:encoded>
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		<title>Assunzioni in GESESA, Mastella non rimuove il presidente Abbate che insulta anche i consiglieri comunali.</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 15:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Sannio]]></category>
		<category><![CDATA[ACQUA- Acea/Gesesa]]></category>
		<category><![CDATA[Ass. Radici]]></category>
		<category><![CDATA[Assunzioni misteriose]]></category>
		<category><![CDATA[Clemente Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Gerardo Giorgione]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Abbate]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="620" height="465" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lavarsi-le-mani-cor.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="lavarsi-le-mani-cor" title="lavarsi-le-mani-cor" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11809" title="lavarsi-le-mani-cor" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lavarsi-le-mani-cor-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />
<div>

<strong>Il Movimento 5 stell</strong><strong>e che fa appello alla trasparenza potrebbe spiegare come è stato assunto un suo candidato</strong>

Comunicato stampa del 23 novembre 2017

Ad agosto scorso abbiamo più volte segnalato le strane e misteriose assunzioni in Gesesa chiedendo al consiglio di amministrazione di spiegare chi sono gli assunti e come sono stati scelti ricordando che l'azienda vive di risorse pubbliche, cioè i soldi versati dai cittadini per la fornitura di acqua, bene indispensabile per la vita.

Nonostante diversi solleciti rivolti ai membri nominati dal sindaco Mastella, cioè Luigi Abbate, amministratore di lunga esperienza transitato più volte dall'Udeur al PD e viceversa, Antonio Orafo, già portavoce del sindaco Fausto Pepe e poi curatore della campagna elettorale di Mastella e Francesca Itro, figlia di una noto magistrato, “sicuramente impegnati a difesa della legalità e della trasparenza", nessuno ha risposto.

Addirittura Gino Abbate si è rifiutato di fornire notizie sulle assunzioni alla commissione consiliare Finanze, definendo il coordinatore dell’associazione Radici e i consiglieri comunali "idioti, deficienti, acari".

Si tratta di una risposta scomposta e gravissima, Abbate viene meno ai suoi doveri istituzionali e Mastella dovrebbe revocargli l'incarico, come fece con Gerardo Giorgione.

Naturalmente il primo cittadino non lo farà e neppure farà notare che GESESA è tenuta a dare risposte al socio Comune d Benevento e ai cittadini perchè è una società comunque a maggioranza di capitale pubblico, 72% (42% Comune di Benevento ed altri comuni, 58% di ACEA che per il 51% è composta da capitale pubblico del Comune di Roma).

Ma Abbate per non svelare il mistero delle assunzioni, si difende sostenendo di aver dato una occupazione a due bravi e capaci lavoratori disabili: la figlia di un noto editore direttore di una testata televisiva e un disoccupato del Movimento 5 Stelle.

Fa finta di non capire, Abbate che non si discutono le capacità o le condizioni personali degli occupati che, peraltro, con il suo atteggiamento non sta tutelando. Si chiede di sapere come sono state assunte all'incirca 10 persone in Gesesa, con quali procedure, quali bandi, quali avvisi pubblici. Quali altre assunzioni sono pronte? E' vero che anche le tre ex collaboratrici dello staff del Sindaco Mastella hanno fatto domande di assunzione? A chi si devono rivolgere i disoccupati "normali" di questa città per lavorare in GESESA?

Anche la consigliere Marianna Farese si appella alla trasparenza per convincere Abbate a chiarire il mistero delle assunzioni ma il Movimento 5 Stelle potrebbe segnalare al sindaco di Roma il comportamento di ACEA-GESESA e intanto chiarire come è stato assunto un suo candidato alle ultime comunali. Sarebbe un bell’esempio per Mastella e Abbate.

il coordinamento

</div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="620" height="465" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lavarsi-le-mani-cor.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="lavarsi-le-mani-cor" title="lavarsi-le-mani-cor" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11809" title="lavarsi-le-mani-cor" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lavarsi-le-mani-cor-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />
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<strong>Il Movimento 5 stell</strong><strong>e che fa appello alla trasparenza potrebbe spiegare come è stato assunto un suo candidato</strong>

Comunicato stampa del 23 novembre 2017

Ad agosto scorso abbiamo più volte segnalato le strane e misteriose assunzioni in Gesesa chiedendo al consiglio di amministrazione di spiegare chi sono gli assunti e come sono stati scelti ricordando che l'azienda vive di risorse pubbliche, cioè i soldi versati dai cittadini per la fornitura di acqua, bene indispensabile per la vita.

Nonostante diversi solleciti rivolti ai membri nominati dal sindaco Mastella, cioè Luigi Abbate, amministratore di lunga esperienza transitato più volte dall'Udeur al PD e viceversa, Antonio Orafo, già portavoce del sindaco Fausto Pepe e poi curatore della campagna elettorale di Mastella e Francesca Itro, figlia di una noto magistrato, “sicuramente impegnati a difesa della legalità e della trasparenza", nessuno ha risposto.

Addirittura Gino Abbate si è rifiutato di fornire notizie sulle assunzioni alla commissione consiliare Finanze, definendo il coordinatore dell’associazione Radici e i consiglieri comunali "idioti, deficienti, acari".

Si tratta di una risposta scomposta e gravissima, Abbate viene meno ai suoi doveri istituzionali e Mastella dovrebbe revocargli l'incarico, come fece con Gerardo Giorgione.

Naturalmente il primo cittadino non lo farà e neppure farà notare che GESESA è tenuta a dare risposte al socio Comune d Benevento e ai cittadini perchè è una società comunque a maggioranza di capitale pubblico, 72% (42% Comune di Benevento ed altri comuni, 58% di ACEA che per il 51% è composta da capitale pubblico del Comune di Roma).

Ma Abbate per non svelare il mistero delle assunzioni, si difende sostenendo di aver dato una occupazione a due bravi e capaci lavoratori disabili: la figlia di un noto editore direttore di una testata televisiva e un disoccupato del Movimento 5 Stelle.

Fa finta di non capire, Abbate che non si discutono le capacità o le condizioni personali degli occupati che, peraltro, con il suo atteggiamento non sta tutelando. Si chiede di sapere come sono state assunte all'incirca 10 persone in Gesesa, con quali procedure, quali bandi, quali avvisi pubblici. Quali altre assunzioni sono pronte? E' vero che anche le tre ex collaboratrici dello staff del Sindaco Mastella hanno fatto domande di assunzione? A chi si devono rivolgere i disoccupati "normali" di questa città per lavorare in GESESA?

Anche la consigliere Marianna Farese si appella alla trasparenza per convincere Abbate a chiarire il mistero delle assunzioni ma il Movimento 5 Stelle potrebbe segnalare al sindaco di Roma il comportamento di ACEA-GESESA e intanto chiarire come è stato assunto un suo candidato alle ultime comunali. Sarebbe un bell’esempio per Mastella e Abbate.

il coordinamento

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		<title>I lavori per la perdita d&#8217;acqua nel parcheggio Carrefour segnalata da Altrabenevento</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Aug 2017 16:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="600" height="393" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/carrefour.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="carrefour" title="carrefour" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/carrefour.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11821" title="carrefour" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/carrefour-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Fare luce sulle misteriose assunzioni in Gesesa. Perché il M5S interviene solo su Alto Calore-Irpinia e non su ACEA-Campania?</strong>

Comunicato stampa del 11 agosto 2017

Ieri l'altro abbiamo segnalato che nel parcheggio del Carrefour di Benevento l'acqua sorgeva dall'asfalto per un probabile guasto alla rete idrica. Abbiamo chiesto a ACEA- GESESA, l'azienda che gestisce l'acquedotto, di spiegare le ragioni della strana perdita già oggetto di lavori che, evidentemente, non hanno prodotto effetto.

Dopo mezza giornata dalla nostra segnalazione, la GESESA è immediatamente intervenuta con tecnici, operai e mezzi meccanici effettuando uno scavo molto profondo. Il guasto però non è stato ancora riparato perché si tratta di questione complessa al punto che l'area dei lavori è transennata e vigilata, ovviamente, ma sono stati anche apposti i teli che impediscono dall'esterno la vista dello scavo e del tubo che ancora perde diversi litri al secondo.

Finora Luigi Abbate, Antonio Orafo e Francesca Itro, amministratori della GESESA per nomina politica, particolarmente loquaci quando si deve fare propaganda, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione per spiegare che cosa succede e per quale motivo i lavori sono stati avviati solo dopo la segnalazione di Altrabenevento.

Neppure i tre incaricati da Mastella ritengono di dover spiegare come sono stati assunti di recente in GESESA cinque misteriosi disoccupati.

Ma, considerato che l'azienda incassa i soldi dei contribuenti di questa città dove ci sono moltissimi giovani disoccupati, riproponiamo le domande (sperando di non doverlo fare ancora):

chi sono questi neo assunti?

quali competenze hanno?

con quale concorso sono stati reclutati?

da chi sono stati scelti? a quali partiti o movimenti sono iscritti?

ci sono altre selezioni in corso?

i giovani disoccupati beneventani devono consultare un bando?

devono fare domanda alla GESESA per i colloqui o rivolgersi a qualche amministratore comunale?

Si nota, inoltre, lo strano silenzio su questa delicata vicenda dei partiti, compreso il Movimento 5 Stelle, che interviene sulla crisi idrica nei comuni serviti da ALTO CALORE ma tace sui guasti e le perdite dell'Acquedotto Campano e di ACEA-GESESA e neppure dice nulla sul pericolo di sostituzione dell'acqua ottima del Biferno con quella pessima dei pozzi di San Salvatore Telesino.

Il presidente, Gabriele Corona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="600" height="393" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/carrefour.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="carrefour" title="carrefour" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/carrefour.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11821" title="carrefour" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/carrefour-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Fare luce sulle misteriose assunzioni in Gesesa. Perché il M5S interviene solo su Alto Calore-Irpinia e non su ACEA-Campania?</strong>

Comunicato stampa del 11 agosto 2017

Ieri l'altro abbiamo segnalato che nel parcheggio del Carrefour di Benevento l'acqua sorgeva dall'asfalto per un probabile guasto alla rete idrica. Abbiamo chiesto a ACEA- GESESA, l'azienda che gestisce l'acquedotto, di spiegare le ragioni della strana perdita già oggetto di lavori che, evidentemente, non hanno prodotto effetto.

Dopo mezza giornata dalla nostra segnalazione, la GESESA è immediatamente intervenuta con tecnici, operai e mezzi meccanici effettuando uno scavo molto profondo. Il guasto però non è stato ancora riparato perché si tratta di questione complessa al punto che l'area dei lavori è transennata e vigilata, ovviamente, ma sono stati anche apposti i teli che impediscono dall'esterno la vista dello scavo e del tubo che ancora perde diversi litri al secondo.

Finora Luigi Abbate, Antonio Orafo e Francesca Itro, amministratori della GESESA per nomina politica, particolarmente loquaci quando si deve fare propaganda, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione per spiegare che cosa succede e per quale motivo i lavori sono stati avviati solo dopo la segnalazione di Altrabenevento.

Neppure i tre incaricati da Mastella ritengono di dover spiegare come sono stati assunti di recente in GESESA cinque misteriosi disoccupati.

Ma, considerato che l'azienda incassa i soldi dei contribuenti di questa città dove ci sono moltissimi giovani disoccupati, riproponiamo le domande (sperando di non doverlo fare ancora):

chi sono questi neo assunti?

quali competenze hanno?

con quale concorso sono stati reclutati?

da chi sono stati scelti? a quali partiti o movimenti sono iscritti?

ci sono altre selezioni in corso?

i giovani disoccupati beneventani devono consultare un bando?

devono fare domanda alla GESESA per i colloqui o rivolgersi a qualche amministratore comunale?

Si nota, inoltre, lo strano silenzio su questa delicata vicenda dei partiti, compreso il Movimento 5 Stelle, che interviene sulla crisi idrica nei comuni serviti da ALTO CALORE ma tace sui guasti e le perdite dell'Acquedotto Campano e di ACEA-GESESA e neppure dice nulla sul pericolo di sostituzione dell'acqua ottima del Biferno con quella pessima dei pozzi di San Salvatore Telesino.

Il presidente, Gabriele Corona]]></content:encoded>
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		<title>La ACEA- GESESA, le perdite non riparate e le misteriose assunzioni</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 21:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa del 9 agosto 2017 La GESESA (ex Beneventana Servizi) è nata come azienda per i servizi idrici della città di Benevento ma il Comune da diversi anni non ha più la maggioranza delle quote, nonostante il risultato del referendum del 2011 che impone la proprietà e la disponibilità pubblica dell&#8217;acqua, bene comune indispensabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/SmEBE-KXVOU" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Comunicato stampa del 9 agosto 2017</p>
<p>La GESESA (ex Beneventana Servizi) è nata come azienda per i servizi idrici della città di Benevento ma il Comune da diversi anni non ha più la maggioranza delle quote, nonostante il risultato del referendum del 2011 che impone la proprietà e la disponibilità pubblica dell&#8217;acqua, bene comune indispensabile per la vita.</p>
<p>In GESESA la parte da leone la fa ACEA spa, una società di proprietà per il 51% del Comune di Roma e per la parte restante dei francesi di SUEZ e del gruppo Caltagirone.</p>
<p>Il consiglio di amministrazione della GESESA è composto da sette membri, tre dei quali, Luigi Abbate, Antonio Orafo e Francesca Itro, sono stati nominati dal sindaco Mastella.</p>
<p>Proprio questi tre amministratori, recentemente si sono vantati più volte della ottima gestione di GESESA che, a loro dire, è capace di intervenire efficacemente anche in caso di crisi idrica.</p>
<p>In verità Benevento non ha finora patito molti disagi perché ancora non viene tagliata la fornitura dell&#8217;acqua del Biferno, proveniente dal Molise e che l&#8217;acquedotto campano provvede a gestire fino a Benevento. Ad ottobre le sorgenti di quell&#8217;acqua registreranno il minimo di portata e quindi la preziosa risorsa deve essere assolutamente tutelata e risparmiata, come tutte le fonti di acqua dolce. Invece diverse perdite si registrano sull&#8217;acquedotto campano (di recente a Gioia Sannitica) e anche sulla rete idrica di Benevento gestita da ACEA &#8211; GESESA.</p>
<p>Ad esempio, nel piazzale del supermercato Carrefour di via Piero Nenni, da diversi giorni un guasto disperde un quantitativo consistente di acqua potabile che addirittura affiora dall&#8217;asfalto da poco rifatto. Evidentemente la perdita è tale da riempire d&#8217;acqua il terreno sotto il parcheggio, sovrapposto di almeno due metri alla tubazione, e poi risalire in superficie.</p>
<p>Perché la GESESA di Abbate, Orafo e Itro, che fanno le campagne per invitare i cittadini a risparmiare acqua chiudendo il rubinetto quando si lavano i denti, non ripara quella grossa perdita?</p>
<p>Non ci sono soldi, nonostante la partecipazione societaria del colosso ACEA ?</p>
<p>Non c&#8217;è personale per i rilievi, i lavori o le pratiche burocratiche necessarie ad incaricare una ditta?</p>
<p>Eppure di recente, GESESA ha assunto 5 dipendenti.</p>
<p>Per fare cosa?</p>
<p>Siccome vengono pagati con i soldi dei contribuenti di questa città che conta moltissimi giovani disoccupati, abbiamo tutti il diritto di sapere: chi sono questi neo assunti? quali competenze hanno? con quale concorso sono stati reclutati? da chi sono stati scelti? a quali partiti o movimenti sono iscritti? ci sono altre selezioni in corso? i giovani disoccupati beneventani devono consultare un bando? devono fare domanda alla GESESA per i colloqui o rivolgersi a qualche amministratore comunale?</p>
<p>Luigi Abbate amministratore di lunga esperienza, Antonio Orafo ex portavoce del sindaco Fausto Pepe e poi curatore della campagna elettorale di Mastella, Francesca Itro figlia di un noto magistrato, sicuramente impegnati a difesa della legalità e della trasparenza, possono dare qualche spiegazione?</p>
<p>Il coordinamento</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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