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	<title>altrabenevento &#187; Clemente Mastella</title>
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	<description>Associazione per la città sostenibile contro il malaffare</description>
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		<title>L&#8217;UDEUR è ancora vivo e vegeta, in cassa 109 mila euro</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 18:22:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Clemente Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[UDEUR]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="696" height="477" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-udeur.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="POLITICHE, MASTELLA: &quot;SENZA DI NOI IL CENTRODESTRA NON PUÒ VINCERE&quot;-FOTO1" title="POLITICHE, MASTELLA: &quot;SENZA DI NOI IL CENTRODESTRA NON PUÒ VINCERE&quot;-FOTO1" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-12143" title="POLITICHE, MASTELLA: &quot;SENZA DI NOI IL CENTRODESTRA NON PUÒ VINCERE&quot;-FOTO1" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-udeur-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" />

<strong>Mastella annuncia continuamente la fondazione di nuovi partiti e liste elettorali, ma l'UDEUR è tuttora attivo e approva il bilancio 2018 con proventi per 419.000 euro e disponibilità di cassa di 109.470 euro</strong>

Altrabenevento- Comunicato stampa del 13 gennaio 2020

L'on. Clemente Mastella a proposito di varie candidature in diverse elezioni, annuncia frequentemente la fondazione di nuove liste elettorali o partiti e pertanto molti hanno pensato che l'UDEUR fosse scomparso.

Ed invece il partito Popolari-Udeur è vivo, vegeta e il 10 giugno 2019 ha approvato il bilancio 2018 con notevoli incrementi di incassi rispetto agli anni precedenti.

Nel verbale pubblicato sul sito www.popolariudeur.it si legge che il Consiglio Nazionale del partito (non sappiamo da chi è costituito ma risulta un solo tesserato su tutto il territorio nazionale) si è riunito a Benevento presso la segreteria politica dell'on. Mastella in via Aldo Moro, n.5. L'assemblea considerata la "vacanza della carica di presidente del Consiglio nazionale" è stata presieduta dal segretario politico, Mastella il quale dopo aver salutato tutti i presenti ha dato la parola al segretario amministrativo, Mario Lattari (noto soprattutto come dirigente del Siena Calcio) che ha redatto e illustrato il bilancio.

Risulta dai documenti pubblicati che i ricavi nel 2018 assommano a 419.000 euro (compreso correzioni di dati contabili precedenti) ma in particolare emerge che l'Udeur ha incassato "€288.834,81 dalla Banca Carife a seguito di sentenza di condanna".

Grazie a questi soldi la "spesa per la gestione caratteristica" del partito è lievitata a €103.642 (a fronte dei 300 euro del 2017) per "acquisizioni di beni e servizi specificamente destinati all'attività politica e di propaganda di partito e dalle consulenze legali e professionali".

Non risulta, invece, alcuna spesa per il fitto della sede di Benevento, in via Aldo Moro, evidentemente concessa ad uso gratuito dal proprietario, la soc. Blue40 srl.

I maggiori introiti del 2018 hanno consentito all'Udeur di pagare anche una parte dei debiti verso i fornitori, esattamente € 62.355, ma nel 2018 sono rimasti quasi inalterati, i debiti verso gli ex dipendenti, i debiti tributari (contributi IRPEF) e quelli verso l'INPS e l'INAIL per un ammontare di € 31.686,72.

Risulta però, che al 31/12/2018 nelle casse dell'UDEUR c'erano 109.470 euro.

Ci può spiegare l'on Clemente Mastella, per il suo ruolo pubblico, se nel 2019 i debiti fiscali e tributari del'UDEUR sono stati pagati

Il presidente, Gabriele Corona

&nbsp;

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="696" height="477" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-udeur.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="POLITICHE, MASTELLA: &quot;SENZA DI NOI IL CENTRODESTRA NON PUÒ VINCERE&quot;-FOTO1" title="POLITICHE, MASTELLA: &quot;SENZA DI NOI IL CENTRODESTRA NON PUÒ VINCERE&quot;-FOTO1" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-12143" title="POLITICHE, MASTELLA: &quot;SENZA DI NOI IL CENTRODESTRA NON PUÒ VINCERE&quot;-FOTO1" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-udeur-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" />

<strong>Mastella annuncia continuamente la fondazione di nuovi partiti e liste elettorali, ma l'UDEUR è tuttora attivo e approva il bilancio 2018 con proventi per 419.000 euro e disponibilità di cassa di 109.470 euro</strong>

Altrabenevento- Comunicato stampa del 13 gennaio 2020

L'on. Clemente Mastella a proposito di varie candidature in diverse elezioni, annuncia frequentemente la fondazione di nuove liste elettorali o partiti e pertanto molti hanno pensato che l'UDEUR fosse scomparso.

Ed invece il partito Popolari-Udeur è vivo, vegeta e il 10 giugno 2019 ha approvato il bilancio 2018 con notevoli incrementi di incassi rispetto agli anni precedenti.

Nel verbale pubblicato sul sito www.popolariudeur.it si legge che il Consiglio Nazionale del partito (non sappiamo da chi è costituito ma risulta un solo tesserato su tutto il territorio nazionale) si è riunito a Benevento presso la segreteria politica dell'on. Mastella in via Aldo Moro, n.5. L'assemblea considerata la "vacanza della carica di presidente del Consiglio nazionale" è stata presieduta dal segretario politico, Mastella il quale dopo aver salutato tutti i presenti ha dato la parola al segretario amministrativo, Mario Lattari (noto soprattutto come dirigente del Siena Calcio) che ha redatto e illustrato il bilancio.

Risulta dai documenti pubblicati che i ricavi nel 2018 assommano a 419.000 euro (compreso correzioni di dati contabili precedenti) ma in particolare emerge che l'Udeur ha incassato "€288.834,81 dalla Banca Carife a seguito di sentenza di condanna".

Grazie a questi soldi la "spesa per la gestione caratteristica" del partito è lievitata a €103.642 (a fronte dei 300 euro del 2017) per "acquisizioni di beni e servizi specificamente destinati all'attività politica e di propaganda di partito e dalle consulenze legali e professionali".

Non risulta, invece, alcuna spesa per il fitto della sede di Benevento, in via Aldo Moro, evidentemente concessa ad uso gratuito dal proprietario, la soc. Blue40 srl.

I maggiori introiti del 2018 hanno consentito all'Udeur di pagare anche una parte dei debiti verso i fornitori, esattamente € 62.355, ma nel 2018 sono rimasti quasi inalterati, i debiti verso gli ex dipendenti, i debiti tributari (contributi IRPEF) e quelli verso l'INPS e l'INAIL per un ammontare di € 31.686,72.

Risulta però, che al 31/12/2018 nelle casse dell'UDEUR c'erano 109.470 euro.

Ci può spiegare l'on Clemente Mastella, per il suo ruolo pubblico, se nel 2019 i debiti fiscali e tributari del'UDEUR sono stati pagati

Il presidente, Gabriele Corona

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		<title>Tetracloroetilene al limite di contaminazione dei pozzi di Benevento, gli esami dell&#8217;ARPAC</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 15:48:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[ACQUA- Acea/Gesesa]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[ACEA]]></category>
		<category><![CDATA[Clemente Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Abbate]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="610" height="540" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Esami-Arpac-Pozzi-2-gennaio-2019-evidenz-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="esami-arpac-pozzi-2-gennaio-2019-evidenz-1" title="esami-arpac-pozzi-2-gennaio-2019-evidenz-1" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Esami-Arpac-Pozzi-2-gennaio-2019-evidenz-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11994" title="esami-arpac-pozzi-2-gennaio-2019-evidenz-1" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Esami-Arpac-Pozzi-2-gennaio-2019-evidenz-1-300x265.jpg" alt="" width="300" height="265" /></a>Tetracloroetilene nell'acqua , Altrabenevento pubblica gli esami dell'ARPAC del 2 gennaio che al Comune di Benevento non si trovano. La GESESA si vanta anche attraverso una tesi di laurea, di curare il controllo qualità ma tace sull'aumento del pericoloso inquinante.</strong>

Comunicato stampa del 4 febbraio 2019

Dopo il comunicato di Altrabenevento del 28 gennaio relativo ai risultati degli esami dell'ARPAC sull'aumento di tetracloroetilene nei pozzi di Campo Mazzoni e Pezzapiana, il sindaco Mastella si è limitato a dichiarare di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale di allarme sulla qualità dell'acqua servita agli abitanti dei rioni Ferrovia, Libertà e Centro Storico. Il primo cittadino, però, non commenta né rende pubblici i risultati degli esami effettuati dalla Agenzia di Protezione Ambientali che non sono stati forniti neppure ai consiglieri comunali Marianna Farese (M5S) e Italo Di Dio (PD) nonostante le loro ripetute richieste.

La GESESA non ha pubblicato la relazione ricevuta dall'ARPAC e neppure ha commentato i dati preoccupanti sulla presenza del pericoloso inquinante, continuando a fare propaganda tra i bambini delle scuole e vantarsi del suo sistema di controllo sulla qualità dell'acqua oggetto di una tesi di laurea premiata della Fondazione Italia USA.

Non si può tollerare questo comportamento perché i cittadini hanno il diritto di sapere com'è l'acqua che arriva nelle loro abitazioni, nei bar- ristoranti, negli ospedali, nei locali commerciali e per questo motivo abbiamo deciso di inviare alla stampa e di pubblicare  la copia integrale della <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Relazione-Arpac-contaminazione-Pozzi.pdf"><strong>relazione dell'ARPAC (<strong>CLICCA QUI PER SCARICARE</strong> )</strong></a> inviata il 16 gennaio ufficialmente alla GESESA, alla Regione Campania, alla Provincia, alla ASL e al Comune di Benevento.

Si legge chiaramente che nei campioni di acqua prelevati il 2 gennaio nel pozzo di Pezzapiana sono stati trovati 1,2 microgrammi di tetracloroetilene mentre in quelli di Campo Mazzoni dello stesso giorno il pericoloso inquinante era arrivato a 1,4 microgrammi/litro, SUPERIORI in ambedue i casi alla CONCENTRAZIONE SOGLIA di CONTAMINAZIONE nelle ACQUE PROFONDE di 1,1 microgrammi/litro. L'ARPAC, però, aggiunge: "In relazione al parametro Tetracloroetilene, si precisa che esso risulta SUPERIORE al limite imposto dalla Tabella 2, allegato 5 alla Parte IV del D.Lgs 152/06, ma, considerando l'incertezza di misura stimata […] il valoremisurato può essere ricondotto al limite imposto con un livello di confidenza del 95%".

Insomma, secondo l'ARPAC il valore di tetracloroetilene è SICURAMENTE al limite della Soglia di Contaminazione ed ha inviato i dati "all'attenzione delle Autorità Ambientali preposte (art. 244 del D.Lgs 152/06 Regione Campania, Provincia di Benevento, Comune di Benevento e p.c. ASL e GESESA per le opportune valutazioni di competenza".

Quali sono le valutazioni degli Enti che hanno ricevuto della relazione? E' chiaro che il sindaco non può continuare a minimizzare e neppure può aspettare che qualcuno gli comunichi che il valore di tetracloroetilene abbia superato la soglia di allarme per la potabilità perché allora sarà troppo tardi per tutelare la salute pubblica. Le autorità preposte, la Giunta Comunale e i consiglieri, anche quelli di maggioranza, devono intervenire subito per informare correttamente i cittadini, accertare da dove proviene il tetracloroetilene che è presente in tutta la falda della piana di Benevento e definire il piano di emergenza per fornire acqua buona a tutti gli abitanti di Benevento.

Per Altrabenevento- Sandra Sandrucci

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="610" height="540" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Esami-Arpac-Pozzi-2-gennaio-2019-evidenz-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="esami-arpac-pozzi-2-gennaio-2019-evidenz-1" title="esami-arpac-pozzi-2-gennaio-2019-evidenz-1" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Esami-Arpac-Pozzi-2-gennaio-2019-evidenz-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11994" title="esami-arpac-pozzi-2-gennaio-2019-evidenz-1" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Esami-Arpac-Pozzi-2-gennaio-2019-evidenz-1-300x265.jpg" alt="" width="300" height="265" /></a>Tetracloroetilene nell'acqua , Altrabenevento pubblica gli esami dell'ARPAC del 2 gennaio che al Comune di Benevento non si trovano. La GESESA si vanta anche attraverso una tesi di laurea, di curare il controllo qualità ma tace sull'aumento del pericoloso inquinante.</strong>

Comunicato stampa del 4 febbraio 2019

Dopo il comunicato di Altrabenevento del 28 gennaio relativo ai risultati degli esami dell'ARPAC sull'aumento di tetracloroetilene nei pozzi di Campo Mazzoni e Pezzapiana, il sindaco Mastella si è limitato a dichiarare di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale di allarme sulla qualità dell'acqua servita agli abitanti dei rioni Ferrovia, Libertà e Centro Storico. Il primo cittadino, però, non commenta né rende pubblici i risultati degli esami effettuati dalla Agenzia di Protezione Ambientali che non sono stati forniti neppure ai consiglieri comunali Marianna Farese (M5S) e Italo Di Dio (PD) nonostante le loro ripetute richieste.

La GESESA non ha pubblicato la relazione ricevuta dall'ARPAC e neppure ha commentato i dati preoccupanti sulla presenza del pericoloso inquinante, continuando a fare propaganda tra i bambini delle scuole e vantarsi del suo sistema di controllo sulla qualità dell'acqua oggetto di una tesi di laurea premiata della Fondazione Italia USA.

Non si può tollerare questo comportamento perché i cittadini hanno il diritto di sapere com'è l'acqua che arriva nelle loro abitazioni, nei bar- ristoranti, negli ospedali, nei locali commerciali e per questo motivo abbiamo deciso di inviare alla stampa e di pubblicare  la copia integrale della <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Relazione-Arpac-contaminazione-Pozzi.pdf"><strong>relazione dell'ARPAC (<strong>CLICCA QUI PER SCARICARE</strong> )</strong></a> inviata il 16 gennaio ufficialmente alla GESESA, alla Regione Campania, alla Provincia, alla ASL e al Comune di Benevento.

Si legge chiaramente che nei campioni di acqua prelevati il 2 gennaio nel pozzo di Pezzapiana sono stati trovati 1,2 microgrammi di tetracloroetilene mentre in quelli di Campo Mazzoni dello stesso giorno il pericoloso inquinante era arrivato a 1,4 microgrammi/litro, SUPERIORI in ambedue i casi alla CONCENTRAZIONE SOGLIA di CONTAMINAZIONE nelle ACQUE PROFONDE di 1,1 microgrammi/litro. L'ARPAC, però, aggiunge: "In relazione al parametro Tetracloroetilene, si precisa che esso risulta SUPERIORE al limite imposto dalla Tabella 2, allegato 5 alla Parte IV del D.Lgs 152/06, ma, considerando l'incertezza di misura stimata […] il valoremisurato può essere ricondotto al limite imposto con un livello di confidenza del 95%".

Insomma, secondo l'ARPAC il valore di tetracloroetilene è SICURAMENTE al limite della Soglia di Contaminazione ed ha inviato i dati "all'attenzione delle Autorità Ambientali preposte (art. 244 del D.Lgs 152/06 Regione Campania, Provincia di Benevento, Comune di Benevento e p.c. ASL e GESESA per le opportune valutazioni di competenza".

Quali sono le valutazioni degli Enti che hanno ricevuto della relazione? E' chiaro che il sindaco non può continuare a minimizzare e neppure può aspettare che qualcuno gli comunichi che il valore di tetracloroetilene abbia superato la soglia di allarme per la potabilità perché allora sarà troppo tardi per tutelare la salute pubblica. Le autorità preposte, la Giunta Comunale e i consiglieri, anche quelli di maggioranza, devono intervenire subito per informare correttamente i cittadini, accertare da dove proviene il tetracloroetilene che è presente in tutta la falda della piana di Benevento e definire il piano di emergenza per fornire acqua buona a tutti gli abitanti di Benevento.

Per Altrabenevento- Sandra Sandrucci

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		<title>Romanzo “Mastella, i Serpenti e i Coniglietti”- 7- Annullata la gara di appalto per il servizio SPRAR.</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 10:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>
		<category><![CDATA[Clemente Mastella]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="620" height="620" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/serpente-carico-di-maraviglia1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="serpente-carico-di-maraviglia1" title="serpente-carico-di-maraviglia1" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/serpente-carico-di-maraviglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11981" title="serpente-carico-di-maraviglia" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/serpente-carico-di-maraviglia-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Romanzo: Mastella, i Serpenti e i Coniglietti, settima ed ultima puntata: Annullata la gara di appalto per il servizio SPRAR criticata dal presidente di Altrabenevento che per questo è stato punito.</strong>

Comunicato stampa del 18 gennaio 2018

[Riassunto delle puntate precedenti (14, 19, 24, 29 agosto, 22 settembre, 12 dicembre 2018): il 23 luglio scorso il servizio SPRAR (accoglienza ed integrazione dei Rifugiati)del Comune di Benevento, finanziato dal Ministero dell'interno, veniva affidato alla cooperativa Esculapio di Marano autorizzata ad utilizzare la ex conigliera di contrada San Chirico. Numerose sono state le critiche dell'associazione Altrabenevento e del comitato di residenti della zona, l'amministrazione comunale non ha voluto rivedere le sue decisioni. A dicembre scorso il Ministero dell'interno non ha concesso l'autorizzazione per l'uso di quella struttura, il TAR ha sospeso l'affidamento ad Esculapio, la Prefettura ha imposto il rilascio degli atti ai residenti e la Procura della Repubblica ha avviato una indagine.

(Per leggere le puntate integrali:http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=240, oppure https://www.facebook.com/groups/532964807136527/ )

&nbsp;

Il dirigente del Settore Servizi al Cittadino, Alessandro Verdicchio il 14 gennaio ha avviato il procedimento per annullare la gara di appalto che egli stesso aveva bandito il 30 gennaio 2018, per il servizio SPRAR di ospitalità ed integrazione per rifugiati, aggiudicata alla cooperativa Esculapio di Marano (NA) per tre anni con un finanziamento di un milione di euro.

Le attività, però, non sono mai iniziate nella grossa costruzione presa in fitto in contrada San Chirico, la ex conigliera già utilizzata agli inizi di gennaio 2017, senza condono ed agibilità per ospitare i migranti.

Recentemente il Ministero dell'Interno, accogliendo gli esposti degli abitanti della zona, ha dichiarato non idonea quella struttura e Verdicchio ha deciso di annullare la gara riconoscendo alcuni errori che hanno già convinto a novembre scorso, il TAR a sospendere l'incarico ad Esculapio.

Finisce così una vicenda alla quale Altrabenevento ha dedicato diversi interventi critici anche con il "romanzo" che oggi si conclude.

La prima puntata del 14 agosto, firmata dal presidente Gabriele Corona, si riferiva, tra l'altro, alla gara di appalto che adesso viene annullata da parte del dirigente Verdicchio, lo stesso che ha promosso il provvedimento disciplinare contro Gabriele (dieci giorni di sospensione dal soldo e dal servizio conclusa ieri) proprio per quel comunicato.

Aspettiamo con serenità le decisioni dei magistrati sull'indagine relativa allo SPRAR e sui ricorsi contro i provvedimenti disciplinari a Corona.

Per Altrabenevento, Sandra Sandrucci

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="620" height="620" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/serpente-carico-di-maraviglia1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="serpente-carico-di-maraviglia1" title="serpente-carico-di-maraviglia1" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/serpente-carico-di-maraviglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11981" title="serpente-carico-di-maraviglia" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/serpente-carico-di-maraviglia-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Romanzo: Mastella, i Serpenti e i Coniglietti, settima ed ultima puntata: Annullata la gara di appalto per il servizio SPRAR criticata dal presidente di Altrabenevento che per questo è stato punito.</strong>

Comunicato stampa del 18 gennaio 2018

[Riassunto delle puntate precedenti (14, 19, 24, 29 agosto, 22 settembre, 12 dicembre 2018): il 23 luglio scorso il servizio SPRAR (accoglienza ed integrazione dei Rifugiati)del Comune di Benevento, finanziato dal Ministero dell'interno, veniva affidato alla cooperativa Esculapio di Marano autorizzata ad utilizzare la ex conigliera di contrada San Chirico. Numerose sono state le critiche dell'associazione Altrabenevento e del comitato di residenti della zona, l'amministrazione comunale non ha voluto rivedere le sue decisioni. A dicembre scorso il Ministero dell'interno non ha concesso l'autorizzazione per l'uso di quella struttura, il TAR ha sospeso l'affidamento ad Esculapio, la Prefettura ha imposto il rilascio degli atti ai residenti e la Procura della Repubblica ha avviato una indagine.

(Per leggere le puntate integrali:http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=240, oppure https://www.facebook.com/groups/532964807136527/ )

&nbsp;

Il dirigente del Settore Servizi al Cittadino, Alessandro Verdicchio il 14 gennaio ha avviato il procedimento per annullare la gara di appalto che egli stesso aveva bandito il 30 gennaio 2018, per il servizio SPRAR di ospitalità ed integrazione per rifugiati, aggiudicata alla cooperativa Esculapio di Marano (NA) per tre anni con un finanziamento di un milione di euro.

Le attività, però, non sono mai iniziate nella grossa costruzione presa in fitto in contrada San Chirico, la ex conigliera già utilizzata agli inizi di gennaio 2017, senza condono ed agibilità per ospitare i migranti.

Recentemente il Ministero dell'Interno, accogliendo gli esposti degli abitanti della zona, ha dichiarato non idonea quella struttura e Verdicchio ha deciso di annullare la gara riconoscendo alcuni errori che hanno già convinto a novembre scorso, il TAR a sospendere l'incarico ad Esculapio.

Finisce così una vicenda alla quale Altrabenevento ha dedicato diversi interventi critici anche con il "romanzo" che oggi si conclude.

La prima puntata del 14 agosto, firmata dal presidente Gabriele Corona, si riferiva, tra l'altro, alla gara di appalto che adesso viene annullata da parte del dirigente Verdicchio, lo stesso che ha promosso il provvedimento disciplinare contro Gabriele (dieci giorni di sospensione dal soldo e dal servizio conclusa ieri) proprio per quel comunicato.

Aspettiamo con serenità le decisioni dei magistrati sull'indagine relativa allo SPRAR e sui ricorsi contro i provvedimenti disciplinari a Corona.

Per Altrabenevento, Sandra Sandrucci

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		<title>Romanzo &#8220;Mastella, i Serpenti e i Coniglietti&#8221;- 6- Il Ministero nega l&#8217;autorizzazione, salta l&#8217;affare e pure il capitone.</title>
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		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=11983#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2018 10:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Serpenti-Coniglietti]]></category>
		<category><![CDATA[Clemente Mastella]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="602" height="340" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/principe-giovanni.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="principe-giovanni" title="principe-giovanni" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11985" title="principe-giovanni" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/principe-giovanni-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" />

<strong>Sesta (e quasi ultima) punt</strong><strong>ata: Il Ministero non autorizza l'uso dell'ex conigliera per lo SPRAR; il TAR sospende l'incarico a Esculapio; la Procura della Repubblica apre un'indagine. </strong>

Comunicato stampa del 12 dicembre 2018

(Per leggere le puntate integrali:http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=240, oppure https://www.facebook.com/groups/532964807136527/ )[Riassunto delle puntate precedenti (14, 19, 24, 29 agosto e 22 settembre): A seguito di gara di appalto del Settore Servizio al Cittadino il servizio SPRAR (accoglienza ed integrazione dei Rifugiati) finanziato dal Ministero dell'interno, è stato assegnato il 23 luglio scorso alla cooperativa Esculapio di Marano che prende il nome dal dio greco della medicina (quello con il serpente ispiratore). La società napoletana-casertana è stata autorizzata ad ospitare i migranti nell'ex conigliera di contrada San Chirico ma i residenti della zona hanno presentato diversi esposti.

&nbsp;

Il 24 novembre il Ministero dell'Interno ha negato l'autorizzazione per l'uso della struttura ex conigliera-palestra di contrada San Chirico che la signora Silvana Quarantiello, moglie del proprietario De Minico Mario, ha fittato alla cooperativa Esculapio di Marano (Na) per la ospitalità e le attività di integrazione a favore di 24 rifiugiati in possesso di regolare permesso.

L'edificio è già stato utilizzato a gennaio 2017 dalla cooperativa Maleventum di Paolo Di Donato per ospitare migranti ma in quel momento mancava il condono edilizio rilasciato dal Comune a luglio 2017. Dopo un anno, cioè a luglio 2018, è stato anche rilasciato il certificato di agibilità ma un gruppo di residenti a San Chirico ha presentato diversi esposti al Ministero dell'Interno, alla Prefettura e alla Magistratura per contestare la legittimità del Condono e soprattutto la non idoneità di quella struttura ai criteri fissati dal Manuale Operativo SPRAR perché collocata in una zona senza servizi adeguati e trasporto pubblico urbano.

Ieri, mentre la Guardia di Finanze su incarico della Procura della Repubblica acquisiva le autorizzazioni rilasciate dal Comune per l'utilizzazione di quella struttura, il dirigente comunale del Settore Servizio al Cittadino, Alessandro Verdicchio, ha comunicato alla Esculapio il diniego del Ministero ma non si comprende se il servizio rimarrà affidato alla cooperativa napoletana che potrebbe optare per un altro edificio.

Ma proprio l'incarico assegnato ad Esculapio è oggetto di ricorso al TAR da parte della cooperativa beneventana il Faro, seconda classificata alla gara di appalto. I giudici del Tribunale amministrativo con l'Ordinanza del 22 novembre, hanno sospeso l'efficacia degli atti di affidamento del servizio ad Esculapio fino alla udienza di merito fissata per il 27 febbraio 2019.

Insomma, tutti quelli che pensavano di aver fatto l'affare devono trovare altre risorse per procurarsi il capitone di Natale.

Intanto noi aspettiamo ancora di sapere che cosa deciderà l'ufficio per i provvedimenti disciplinari in merito alle contestazioni notificate a Gabriele Corona, dipendente del Comune, proprio per le puntate di questo romanzo firmate a nome di Altrabenevento.

Per Altrabenevento, Sandra Sandrucci

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="602" height="340" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/principe-giovanni.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="principe-giovanni" title="principe-giovanni" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11985" title="principe-giovanni" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/principe-giovanni-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" />

<strong>Sesta (e quasi ultima) punt</strong><strong>ata: Il Ministero non autorizza l'uso dell'ex conigliera per lo SPRAR; il TAR sospende l'incarico a Esculapio; la Procura della Repubblica apre un'indagine. </strong>

Comunicato stampa del 12 dicembre 2018

(Per leggere le puntate integrali:http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=240, oppure https://www.facebook.com/groups/532964807136527/ )[Riassunto delle puntate precedenti (14, 19, 24, 29 agosto e 22 settembre): A seguito di gara di appalto del Settore Servizio al Cittadino il servizio SPRAR (accoglienza ed integrazione dei Rifugiati) finanziato dal Ministero dell'interno, è stato assegnato il 23 luglio scorso alla cooperativa Esculapio di Marano che prende il nome dal dio greco della medicina (quello con il serpente ispiratore). La società napoletana-casertana è stata autorizzata ad ospitare i migranti nell'ex conigliera di contrada San Chirico ma i residenti della zona hanno presentato diversi esposti.

&nbsp;

Il 24 novembre il Ministero dell'Interno ha negato l'autorizzazione per l'uso della struttura ex conigliera-palestra di contrada San Chirico che la signora Silvana Quarantiello, moglie del proprietario De Minico Mario, ha fittato alla cooperativa Esculapio di Marano (Na) per la ospitalità e le attività di integrazione a favore di 24 rifiugiati in possesso di regolare permesso.

L'edificio è già stato utilizzato a gennaio 2017 dalla cooperativa Maleventum di Paolo Di Donato per ospitare migranti ma in quel momento mancava il condono edilizio rilasciato dal Comune a luglio 2017. Dopo un anno, cioè a luglio 2018, è stato anche rilasciato il certificato di agibilità ma un gruppo di residenti a San Chirico ha presentato diversi esposti al Ministero dell'Interno, alla Prefettura e alla Magistratura per contestare la legittimità del Condono e soprattutto la non idoneità di quella struttura ai criteri fissati dal Manuale Operativo SPRAR perché collocata in una zona senza servizi adeguati e trasporto pubblico urbano.

Ieri, mentre la Guardia di Finanze su incarico della Procura della Repubblica acquisiva le autorizzazioni rilasciate dal Comune per l'utilizzazione di quella struttura, il dirigente comunale del Settore Servizio al Cittadino, Alessandro Verdicchio, ha comunicato alla Esculapio il diniego del Ministero ma non si comprende se il servizio rimarrà affidato alla cooperativa napoletana che potrebbe optare per un altro edificio.

Ma proprio l'incarico assegnato ad Esculapio è oggetto di ricorso al TAR da parte della cooperativa beneventana il Faro, seconda classificata alla gara di appalto. I giudici del Tribunale amministrativo con l'Ordinanza del 22 novembre, hanno sospeso l'efficacia degli atti di affidamento del servizio ad Esculapio fino alla udienza di merito fissata per il 27 febbraio 2019.

Insomma, tutti quelli che pensavano di aver fatto l'affare devono trovare altre risorse per procurarsi il capitone di Natale.

Intanto noi aspettiamo ancora di sapere che cosa deciderà l'ufficio per i provvedimenti disciplinari in merito alle contestazioni notificate a Gabriele Corona, dipendente del Comune, proprio per le puntate di questo romanzo firmate a nome di Altrabenevento.

Per Altrabenevento, Sandra Sandrucci

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		<title>La qualità dell&#8217;acqua a Benevento, intollerabile mistero</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Dec 2018 11:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[ACQUA- Acea/Gesesa]]></category>
		<category><![CDATA[ACEA]]></category>
		<category><![CDATA[Clemente Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Abbate]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="427" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/acqua-rubinetto-640x427.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="acqua-rubinetto-640x427" title="acqua-rubinetto-640x427" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11972" title="acqua-rubinetto-640x427" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/acqua-rubinetto-640x427-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />

<strong>Conf</strong><strong>erenza stampa, Vener<strong>dì 7 dicembre 2018, ore 15,30- Bar 14/B, Viale Atlantici - Benevento</strong></strong>

<strong>Sintesi della relazione </strong>

Il 28 novembre scorso Altrabenevento ha commentato uno studio dell'ARPAP di febbraio 2018 <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/1-.Sintesi-Arpac.pdf">(allegato 1- sintesi studio ARPA)</a></strong> che, tra l'altro, riguardava la presenza di Tetracloroetilene nel pozzo di Pezzapiana senza fare riferimento a dati precisi.

Il Comune di Benevento e la Gesesa, società che gestisce il servizio idrico in città, hanno risposto annunciando addirittura querele per "procurato allarme" limitandosi ad assicurare che l'acqua è potabile. I soggetti competenti per la gestione del servizio e i controlli non si possono limitare a sostenere che "tutto e a posto" (ritornello ascoltato varie volte anche a proposito della mensa scolastica, poi definita dalla Procura della Repubblica, "mensa degli orrori"). Diverse norme, in ultimo il Decreto del Ministero per la Salute del 14 giugno 2017  <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/2-Dm-Salute-14-giugno-2017-_-ReteAmbiente.pdf">(allegato 2- Decreto MinSal 14/6/2017)</a> </strong>sulla qualità dell'acqua ad uso umano, impongono agli enti gestori di effettuare controlli frequenti e di pubblicare gli atti.

I cittadini hanno il diritto di conoscere l'esito degli esami!

Invece la Gesesa, sul suo sito, pubblicava, fino a pochi giorni fa, i risultati degli esami <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/3-GESESA-esami-2017.pdf">(allegato 3-Gesesa-esami-2017)</a></strong>   fino a giugno 2017 (un anno e mezzo fa) senza alcun riferimento al Tetracloroetilene. Eppure, come si evince da una lettera inviata al sindaco il 3 dicembre <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/4-da-gesesa-x-acqua-4-.pdf">(allegato 4- Lettera Gesesa al sindaco)</a></strong> Gesesa è in possesso di risultati di esami almeno degli ultimi 3 anni (ARPAC studia il caso da 12 anni). La società del servizio idrico si limita a sostenere che si tratta di tracce molto al di sotto del limite di 10 microgrammi per litro in verità riferito a Tetracloroetilene+Tricloroetilene per la potabilità cioè in superficie <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/5-TETRACLOROETILENE_E_TRICLOROETILENE-Ministero-Salute.pdf">(allegato 5-tetracloroetilene_e_tricloroetilene-ministero-salute)</a></strong>

Il Tetracloroetilene è un inquinante molto pericoloso, usato per lavaggi a secco o per diversi trattamenti dei metalli e dall'industria alimentare per alcune lavorazioni, ne basta pochissimo per creare danni consistenti alla falda (per questo viene misurato in milionesimo di grammo). E' considerato "potenziale cancerogeno".

Il D.Lgs 30/2009  <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/6-D.-Legs-30-2009.pdf">(allegato 6-d-legs-30-2009)</a> </strong>prevede che il valore soglia del tetracloroetilene nelle ACQUE PROFONDE non deve superare 1,1 microgrammo/litro perché quell'inquinante in assenza di luce si trasforma in sostanze ancora più pericolose.

Bisogna quindi accertare la provenienza e bonificare il sito per evitare pericoli per la salute.

L'ARPAC nello studio pubblicato a febbraio 2018, sostiene che il tetracloroetilene è stato trovato soprattutto nel pozzo

di Pezzapiana che alimenta il rione Ferrovia e il centro storico, ipotizzando che possa provenire dal "lavaggio dei binari" (lo scalo ferroviario è vicinissimo al pozzo). (Approfondire il contenuto di un esposto presentato alla Procura della Repubblica quattro mesi fa da un lavoratore addetto al lavaggio delle carrozze dei treni sui binari)

Il presidente della GESESA, Luigi Abbate, in una recente intervista, ipotizza invece che quell'inquinante possa provenire da scarichi industriali.

Sul sito SIRA-ARPAC è pubblicata una tabella <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/7-Pozzo_Pezzapiana_SIRA-ARPAC.pdf">(allegato 7-pozzo_pezzapiana_arpac)</a> </strong>relativa agli esami effettuati dal 2003 al 2017 nel pozzo di Pezzpiana. [NOTARE che il valore LIMITE considerato-ultima colonna- è di 1,1 microgrammi/litro]

Tra il 2003/2004 il Tetracloroetilene aveva raggiunto anche 4,1 microgrammi/litro per poi scendere improvvisamente. Negli anni successivi ogni tanto compaiono valori vicini al limite di 1,1 microgrammi/litro, Valore Soglia per la qualità delle acque profonde.

Nello studio dell'ARPAC di febbraio 2018, non si esclude la possibile presenza di Tetracloroetilene anche nel pozzo di Campo Mazzoni, che alimenta il Rione Libertà.

Dagli ultimi esami della ASL diffusi dal Comune <strong>(<a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/8-Benevento-sito-web-ufficiale-della-città-Dettaglio-comunicato.pdf">allegato 8- dettaglio-comunicato</a>)</strong> risulta che il tetracloroetilene trovato nell'acqua del pozzo di Pezzapiana è di 0,7 microgrami/litro mentre nell'acqua proveniente da pozzo di Campo Mazzoni sono stati trovati 1,1 milligrammi litro. Quindi Campo Mazzoni adesso presenta quantitativi maggiori del pericoloso inquinante!

Altrabenevento chiede alla Procura della Repubblica di estendere l'indagine in corso sull'inquinamento dei fiumi e la mancanza di depuratori anche all'inquinamento dei pozzi.

Sul sito della GESESA sono stati pubblicati da qualche giorno i dati dei prelievi effettuati a settembre 2018 <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/9-Esami-GESESA-settembre-2018.pdf">(allegato 9-esami-gesesa-settembre-2018)</a></strong> ma il tetracloroetilene non compare.

Il Piano D'Ambito Calore Irpino (province di Avellino e Benevento) della Regione Campania (di maggio 2003) prevedeva la chiusura dei pozzi della piana di Benevento (Campo Mazzoni e Pezzapiana) perché a forte rischio di inquinamento e con acqua di scarsa qualità. <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/10-Piano-DAmbito-2003.pdf">(allegato 10-piano-dambito-2003)</a></strong>

Altrabenevento e Codacons hanno avviato una campagna di monitoraggio sulle acque servite ai cittadini beneventani anche per la presenza di Nitrati (per valori doppi rispetto a quelli ammessi per legge sono da molti anni chiusi i pozzi di Pantano; valori vicino al limite di 50 milligrammi litro sono stati più volte trovati nei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni; pochissimi Nitrati invece nell'acqua del Biferno servita alla parte alta della città).

A breve lo studio sui risultati.

Nella foto, i pozzi Pezzapiana (in alto) e Campo Mazzoni

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="427" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/acqua-rubinetto-640x427.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="acqua-rubinetto-640x427" title="acqua-rubinetto-640x427" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11972" title="acqua-rubinetto-640x427" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/acqua-rubinetto-640x427-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />

<strong>Conf</strong><strong>erenza stampa, Vener<strong>dì 7 dicembre 2018, ore 15,30- Bar 14/B, Viale Atlantici - Benevento</strong></strong>

<strong>Sintesi della relazione </strong>

Il 28 novembre scorso Altrabenevento ha commentato uno studio dell'ARPAP di febbraio 2018 <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/1-.Sintesi-Arpac.pdf">(allegato 1- sintesi studio ARPA)</a></strong> che, tra l'altro, riguardava la presenza di Tetracloroetilene nel pozzo di Pezzapiana senza fare riferimento a dati precisi.

Il Comune di Benevento e la Gesesa, società che gestisce il servizio idrico in città, hanno risposto annunciando addirittura querele per "procurato allarme" limitandosi ad assicurare che l'acqua è potabile. I soggetti competenti per la gestione del servizio e i controlli non si possono limitare a sostenere che "tutto e a posto" (ritornello ascoltato varie volte anche a proposito della mensa scolastica, poi definita dalla Procura della Repubblica, "mensa degli orrori"). Diverse norme, in ultimo il Decreto del Ministero per la Salute del 14 giugno 2017  <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/2-Dm-Salute-14-giugno-2017-_-ReteAmbiente.pdf">(allegato 2- Decreto MinSal 14/6/2017)</a> </strong>sulla qualità dell'acqua ad uso umano, impongono agli enti gestori di effettuare controlli frequenti e di pubblicare gli atti.

I cittadini hanno il diritto di conoscere l'esito degli esami!

Invece la Gesesa, sul suo sito, pubblicava, fino a pochi giorni fa, i risultati degli esami <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/3-GESESA-esami-2017.pdf">(allegato 3-Gesesa-esami-2017)</a></strong>   fino a giugno 2017 (un anno e mezzo fa) senza alcun riferimento al Tetracloroetilene. Eppure, come si evince da una lettera inviata al sindaco il 3 dicembre <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/4-da-gesesa-x-acqua-4-.pdf">(allegato 4- Lettera Gesesa al sindaco)</a></strong> Gesesa è in possesso di risultati di esami almeno degli ultimi 3 anni (ARPAC studia il caso da 12 anni). La società del servizio idrico si limita a sostenere che si tratta di tracce molto al di sotto del limite di 10 microgrammi per litro in verità riferito a Tetracloroetilene+Tricloroetilene per la potabilità cioè in superficie <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/5-TETRACLOROETILENE_E_TRICLOROETILENE-Ministero-Salute.pdf">(allegato 5-tetracloroetilene_e_tricloroetilene-ministero-salute)</a></strong>

Il Tetracloroetilene è un inquinante molto pericoloso, usato per lavaggi a secco o per diversi trattamenti dei metalli e dall'industria alimentare per alcune lavorazioni, ne basta pochissimo per creare danni consistenti alla falda (per questo viene misurato in milionesimo di grammo). E' considerato "potenziale cancerogeno".

Il D.Lgs 30/2009  <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/6-D.-Legs-30-2009.pdf">(allegato 6-d-legs-30-2009)</a> </strong>prevede che il valore soglia del tetracloroetilene nelle ACQUE PROFONDE non deve superare 1,1 microgrammo/litro perché quell'inquinante in assenza di luce si trasforma in sostanze ancora più pericolose.

Bisogna quindi accertare la provenienza e bonificare il sito per evitare pericoli per la salute.

L'ARPAC nello studio pubblicato a febbraio 2018, sostiene che il tetracloroetilene è stato trovato soprattutto nel pozzo

di Pezzapiana che alimenta il rione Ferrovia e il centro storico, ipotizzando che possa provenire dal "lavaggio dei binari" (lo scalo ferroviario è vicinissimo al pozzo). (Approfondire il contenuto di un esposto presentato alla Procura della Repubblica quattro mesi fa da un lavoratore addetto al lavaggio delle carrozze dei treni sui binari)

Il presidente della GESESA, Luigi Abbate, in una recente intervista, ipotizza invece che quell'inquinante possa provenire da scarichi industriali.

Sul sito SIRA-ARPAC è pubblicata una tabella <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/7-Pozzo_Pezzapiana_SIRA-ARPAC.pdf">(allegato 7-pozzo_pezzapiana_arpac)</a> </strong>relativa agli esami effettuati dal 2003 al 2017 nel pozzo di Pezzpiana. [NOTARE che il valore LIMITE considerato-ultima colonna- è di 1,1 microgrammi/litro]

Tra il 2003/2004 il Tetracloroetilene aveva raggiunto anche 4,1 microgrammi/litro per poi scendere improvvisamente. Negli anni successivi ogni tanto compaiono valori vicini al limite di 1,1 microgrammi/litro, Valore Soglia per la qualità delle acque profonde.

Nello studio dell'ARPAC di febbraio 2018, non si esclude la possibile presenza di Tetracloroetilene anche nel pozzo di Campo Mazzoni, che alimenta il Rione Libertà.

Dagli ultimi esami della ASL diffusi dal Comune <strong>(<a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/8-Benevento-sito-web-ufficiale-della-città-Dettaglio-comunicato.pdf">allegato 8- dettaglio-comunicato</a>)</strong> risulta che il tetracloroetilene trovato nell'acqua del pozzo di Pezzapiana è di 0,7 microgrami/litro mentre nell'acqua proveniente da pozzo di Campo Mazzoni sono stati trovati 1,1 milligrammi litro. Quindi Campo Mazzoni adesso presenta quantitativi maggiori del pericoloso inquinante!

Altrabenevento chiede alla Procura della Repubblica di estendere l'indagine in corso sull'inquinamento dei fiumi e la mancanza di depuratori anche all'inquinamento dei pozzi.

Sul sito della GESESA sono stati pubblicati da qualche giorno i dati dei prelievi effettuati a settembre 2018 <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/9-Esami-GESESA-settembre-2018.pdf">(allegato 9-esami-gesesa-settembre-2018)</a></strong> ma il tetracloroetilene non compare.

Il Piano D'Ambito Calore Irpino (province di Avellino e Benevento) della Regione Campania (di maggio 2003) prevedeva la chiusura dei pozzi della piana di Benevento (Campo Mazzoni e Pezzapiana) perché a forte rischio di inquinamento e con acqua di scarsa qualità. <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/10-Piano-DAmbito-2003.pdf">(allegato 10-piano-dambito-2003)</a></strong>

Altrabenevento e Codacons hanno avviato una campagna di monitoraggio sulle acque servite ai cittadini beneventani anche per la presenza di Nitrati (per valori doppi rispetto a quelli ammessi per legge sono da molti anni chiusi i pozzi di Pantano; valori vicino al limite di 50 milligrammi litro sono stati più volte trovati nei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni; pochissimi Nitrati invece nell'acqua del Biferno servita alla parte alta della città).

A breve lo studio sui risultati.

Nella foto, i pozzi Pezzapiana (in alto) e Campo Mazzoni

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		<title>Assunzioni misteriose alla GE.SE.SA., la casta vuole coprire lo scandalo.</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=11785</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 11:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Sannio]]></category>
		<category><![CDATA[ACQUA- Acea/Gesesa]]></category>
		<category><![CDATA[ACEA]]></category>
		<category><![CDATA[Assunzioni misteriose]]></category>
		<category><![CDATA[Clemente Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco De Pierro]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Abbate]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="630" height="405" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/abbate-pd-630.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="abbate-pd-630" title="abbate-pd-630" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11787" title="abbate-pd-630" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/abbate-pd-630-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" />

<strong>Altrabenevento pretende la verità nonostante l'ennesima minaccia di querela.</strong>

Comunicato stampa del 16 dicembre 2017

Da diversi mesi si discute delle misteriose assunzioni effettuate dalla GESESA senza alcuna forma di pubblicità necessaria per consentire ai tanti disoccupati beneventani di proporre domanda, presentare curriculum o partecipare a selezioni.

Prima Altrabenevento e poi i giovani di L@P Asilo 31 hanno più volte chiesto ai vertici della società dei servizi idrici di spiegare come sono stati scelti i fortunati assunti, ma il presidente della GESESA, Gino Abbate, ha sempre risposto in malo molo, ritenendo di non essere tenuto a spiegare alcunché.

Ha risposto più o meno allo stesso modo il mese scorso anche alla Commissione Consiliare Finanze ma poi ha accettato di riferire ai consiglieri. L'ha fatto ieri limitandosi però, da buon acquaiulo, a sostenere che le assunzioni effettuate sarebbero regolari ed annunciare la solita scontata querela ad Altrabenevento che lo avrebbe diffamato.

Dice Abbate che non ci sono state assunzioni clientelari perché i giovani reclutati li ha scelti una agenzia interinale e solo per caso sono capitati un candidato nella lista Movimento 5 stelle, una della lista Mastella, la figlia di un ex dirigente dell'Alto Calore, la figlia di un famoso parrucchiere del partito-famiglia. Aggiunge che c'è anche la figlia di un noto editore di una emittente televisiva contro il quale si sarebbe scagliata la opposizione perché quella testata ha affiancato l'attuale sindaco in campagna elettorale. (non si rende conto, Abbate, che usando la sua stessa logica, si potrebbe sostenere che l'assunzione è stata fatta proprio per la scelta di campo elettorale di quella emittente). Conclude l'ex assessore della giunta Pepe, adesso nominato presidente da Mastella, ricordando che le procedure utilizzate per le ultime contestate assunzioni sono quelle degli anni scorsi e presenta un elenco nel quale compaiono anche i nomi dei figli di autisti o funzionari del PD. Risultano efficaci, sicuramente, le argomentazioni di Abbate al punto che Francesco De Pierro, capogruppo del PD, si precipita a certificare che le assunzioni in GESESA sono tutte regolari; la commissione decide di tenere segreto l'elenco delle assunzioni e la consigliera grillina si accontenta di strappare al presidente la promessa che la prossima volta sarà data pubblicità ai criteri di assunzione.

E questo è tutto! La casta dei politici, all'unanimità, grillini compresi, dopo aver fatto finta di litigare con Abbate, lo ha assolto.

Per Altrabenevento, invece, la questione non è affatto risolta perchè le rassicurazioni di Abbate sono inaccettabili. Risponderemo in tribunale alle sue accuse ma insistiamo nel sostenere che le assunzioni oggetto di polemica non sono state effettuate attraverso agenzie interinali e che c'era una lista derivante da una selezione ad evidenza pubblica fatta alcuni anni fa che è stata "dimenticata". Abbate riconosce che per le assunzioni effettuate da quando egli è presidente, non sono state rispettate le regole per la trasparenza e la pubblicità, ma non si decide a spiegare come sono stati scelti i fortunati occupati. Sicuramente sono validi lavoratori ed hanno i requisiti previsti per legge, ma anche altri disoccupati possono vantare le stesse qualità. Per questo vanno fatto i concorsi e le selezioni con criteri certi e trasparenti (come ricordavano fino a pochi anni fa anche i rappresentanti del Movimento di Beppe Grillo).

Continueremo a pretendere trasparenza, sopratutto da parte della società che gestisce l'acqua, bene pubblico per eccellenza, alla quale da domani dedicheremo uno spazio apposito del nostro sito www.altrabenevento.org anche per sopperire alle distrazioni di quei giornalisti locali troppo legati ai potenti di turno o che non hanno il coraggio di fare il loro mestiere.

Il presidente- Gabriele Corona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="630" height="405" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/abbate-pd-630.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="abbate-pd-630" title="abbate-pd-630" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11787" title="abbate-pd-630" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/abbate-pd-630-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" />

<strong>Altrabenevento pretende la verità nonostante l'ennesima minaccia di querela.</strong>

Comunicato stampa del 16 dicembre 2017

Da diversi mesi si discute delle misteriose assunzioni effettuate dalla GESESA senza alcuna forma di pubblicità necessaria per consentire ai tanti disoccupati beneventani di proporre domanda, presentare curriculum o partecipare a selezioni.

Prima Altrabenevento e poi i giovani di L@P Asilo 31 hanno più volte chiesto ai vertici della società dei servizi idrici di spiegare come sono stati scelti i fortunati assunti, ma il presidente della GESESA, Gino Abbate, ha sempre risposto in malo molo, ritenendo di non essere tenuto a spiegare alcunché.

Ha risposto più o meno allo stesso modo il mese scorso anche alla Commissione Consiliare Finanze ma poi ha accettato di riferire ai consiglieri. L'ha fatto ieri limitandosi però, da buon acquaiulo, a sostenere che le assunzioni effettuate sarebbero regolari ed annunciare la solita scontata querela ad Altrabenevento che lo avrebbe diffamato.

Dice Abbate che non ci sono state assunzioni clientelari perché i giovani reclutati li ha scelti una agenzia interinale e solo per caso sono capitati un candidato nella lista Movimento 5 stelle, una della lista Mastella, la figlia di un ex dirigente dell'Alto Calore, la figlia di un famoso parrucchiere del partito-famiglia. Aggiunge che c'è anche la figlia di un noto editore di una emittente televisiva contro il quale si sarebbe scagliata la opposizione perché quella testata ha affiancato l'attuale sindaco in campagna elettorale. (non si rende conto, Abbate, che usando la sua stessa logica, si potrebbe sostenere che l'assunzione è stata fatta proprio per la scelta di campo elettorale di quella emittente). Conclude l'ex assessore della giunta Pepe, adesso nominato presidente da Mastella, ricordando che le procedure utilizzate per le ultime contestate assunzioni sono quelle degli anni scorsi e presenta un elenco nel quale compaiono anche i nomi dei figli di autisti o funzionari del PD. Risultano efficaci, sicuramente, le argomentazioni di Abbate al punto che Francesco De Pierro, capogruppo del PD, si precipita a certificare che le assunzioni in GESESA sono tutte regolari; la commissione decide di tenere segreto l'elenco delle assunzioni e la consigliera grillina si accontenta di strappare al presidente la promessa che la prossima volta sarà data pubblicità ai criteri di assunzione.

E questo è tutto! La casta dei politici, all'unanimità, grillini compresi, dopo aver fatto finta di litigare con Abbate, lo ha assolto.

Per Altrabenevento, invece, la questione non è affatto risolta perchè le rassicurazioni di Abbate sono inaccettabili. Risponderemo in tribunale alle sue accuse ma insistiamo nel sostenere che le assunzioni oggetto di polemica non sono state effettuate attraverso agenzie interinali e che c'era una lista derivante da una selezione ad evidenza pubblica fatta alcuni anni fa che è stata "dimenticata". Abbate riconosce che per le assunzioni effettuate da quando egli è presidente, non sono state rispettate le regole per la trasparenza e la pubblicità, ma non si decide a spiegare come sono stati scelti i fortunati occupati. Sicuramente sono validi lavoratori ed hanno i requisiti previsti per legge, ma anche altri disoccupati possono vantare le stesse qualità. Per questo vanno fatto i concorsi e le selezioni con criteri certi e trasparenti (come ricordavano fino a pochi anni fa anche i rappresentanti del Movimento di Beppe Grillo).

Continueremo a pretendere trasparenza, sopratutto da parte della società che gestisce l'acqua, bene pubblico per eccellenza, alla quale da domani dedicheremo uno spazio apposito del nostro sito www.altrabenevento.org anche per sopperire alle distrazioni di quei giornalisti locali troppo legati ai potenti di turno o che non hanno il coraggio di fare il loro mestiere.

Il presidente- Gabriele Corona]]></content:encoded>
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		<title>Il Movimento di Beppe Grillo a Benevento perde le stelle e le staffe.</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Nov 2017 15:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Sannio]]></category>
		<category><![CDATA[ACQUA- Acea/Gesesa]]></category>
		<category><![CDATA["Con la Cultura si mangia"]]></category>
		<category><![CDATA[ACEA]]></category>
		<category><![CDATA[Assunzioni misteriose]]></category>
		<category><![CDATA[Clemente Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Abbate]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Sguera]]></category>
		<category><![CDATA[Polveri Sottili]]></category>
		<category><![CDATA[Pozzi San Salvatore Telesino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="620" height="500" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/sguera-e-giangregorio-620.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="sguera-e-giangregorio-620" title="sguera-e-giangregorio-620" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11801" title="sguera-e-giangregorio-620" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/sguera-e-giangregorio-620-300x241.jpg" alt="" width="300" height="241" />

<strong>P</strong><strong>ropagan</strong><strong>da politica camuffata da giornata degli alberi e l’assunzione in GESESA di un candidato grillino.</strong>

Comunicato stampa del 26 novembre 2017

I grillini, confermando di essere allergici a qualunque critica, attaccano in modo scomposto Altrabenevento che è intervenuta su due questioni importanti sulle quali i pentastellati mostrano di avere i nervi scoperti: i provvedimenti del Comune per l'inquinamento dell'aria e le assunzioni in Gesesa.

Altrabenevento ha segnalato che ambedue le centraline ARPAC hanno registrato il superamento della soglia delle polveri sottili PM 2,5 per circa 60 volte nel corso dell'anno. Quindi l'inquinamento dell'aria riguarda tutta la città, ma l'amministrazione comunale si è limitata a chiudere il traffico per qualche ora, alcune domeniche, solo nell'area intorno alla centralina della zona alta, la meno inquinata. Poi, dopo le critiche di Altrabenevento, il Comune ha dovuto riconoscere che anche la centralina della zona Stadio ha registrato valori molto alti, ma l'unico provvedimento assunto riguarda la chiusura, prevista per oggi, dei "parcheggi distinti, curva sud e tribuna" notoriamente vuoti quando non ci sono partite. Abbiamo scritto che anche la commissione consiliare all'ambiente, composta da consiglieri di maggioranza ed opposizione (compreso quelli del M5S), dovrebbe intervenire per suggerire provvedimenti tampone più incisivi e per garantire ai cittadini una corretta informazione riguardo i rischi da esposizione a questo livello di inquinamento. Invece, a parte i soliti appelli per i piani della mobilità da rivedere, la commissione si è limitata a discutere della piantumazione degli alberi per domenica scorsa. Ufficialmente la manifestazione, secondo il manifesto, il comunicato dell'Ente e la delibera di patrocinio risulta organizzata dal Comune e dalla associazione "Con la cultura si mangia", ma è stata rivendicata dal Movimento 5 Stelle. Come dire: la Parrocchia XXX organizza il Presepe Vivente e invita i cittadini a partecipare, ma il giorno dopo la Democrazia Cristiana, o se volete il PD, dichiara a mezzo stampa che quella manifestazione è stata organizzata dal partito. Quindi le domande sono legittime: perché il Comune non ha organizzato direttamente la manifestazione considerato che non c'erano spese per l'acquisto degli alberi forniti gratuitamente dalla Forestale? Perché l'amministrazione ha consentito al M5S di farsi pubblicità rivendicando l'organizzazione della manifestazione?

Si sono incavolati i grillini che, come al solito non rispondono nel merito limitandosi a ricordare il valore degli alberi, come se lo avessero scoperto loro.

L'altra delicata questione riguarda la crisi idrica, le gravi perdite all'acquedotto campano che serve anche Benevento, l'assegnazione dei pozzi di San Salvatore Telesino, le strane e misteriose assunzioni in GESESA e le mire espansionistiche di ACEA, socio di maggioranza dell’azienda.

Siamo più volte intervenuti questa estate ed abbiamo sollecitato una presa di posizione anche da parte del Movimento 5 Stelle considerato che ACEA è controllata dal Comune di Roma. I grillini però hanno completamente ignorato la questione, dimenticando, evidentemente, che la prima delle 5 stelle che caratterizza il movimento riguardava proprio l’acqua e la necessità che la sua gestione sia pubblica. Insomma il gruppo che fa capo a Beppe Grillo nella nostra città è già diventato Movimento 4 Stelle. Recentemente il presidente di Gesesa, Gino Abbate, confermando che le assunzioni effettuate sono strane e misteriose, ha risposto in malo modo anche al presidente della commissione finanze dal Comune facendo riferimento anche all’assunzione di un candidato del Movimento 5 Stelle alle scorse elezioni comunali. I due consiglieri dell’M5S, Farese e Sguera, sostengono di aver saputo di quell’assunzione a cose fatte, ma non spiegano la procedura utilizzata per l’ingaggio del loro candidato.

I due portavoce invece attaccano in modo scomposto Altrabenevento e assicurano che non c’è nessuna corrispondenza di amorosi sensi con il Sindaco. Il consigliere Nicola Sguera, che normalmente si esprime con anagrammi, poesie, indovinelli e rebus, nel suo ultimo post, però, a proposito della crisi della maggioranza del Comune ha parlato chiaro. Afferma il filosofo che è dispiaciuto per quello che succede al Comune e che lui si augura che: “Mastella amministri e lo faccia bene”.

Viene quindi da chiedersi, perché non lo ha votato? E perché non passa ufficialmente nelle file della maggioranza come hanno fatto altri autorevoli consiglieri dell’opposizione?

Altrabenevento, associazione per la città sostenibile contro il malafarre, continuerà ad intervenire anche sull’amministrazione della città, incurante delle convulsioni del consigliere Nicola Sguera che è stato già capace di spaccare i grillini di Benevento, costringere all’inattività buona parte di loro tentando di tenere unito il suo cerchio magico, gridando alla congiura di Corona &amp;Company.

Il presidente

Gabriele Corona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="620" height="500" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/sguera-e-giangregorio-620.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="sguera-e-giangregorio-620" title="sguera-e-giangregorio-620" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11801" title="sguera-e-giangregorio-620" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/sguera-e-giangregorio-620-300x241.jpg" alt="" width="300" height="241" />

<strong>P</strong><strong>ropagan</strong><strong>da politica camuffata da giornata degli alberi e l’assunzione in GESESA di un candidato grillino.</strong>

Comunicato stampa del 26 novembre 2017

I grillini, confermando di essere allergici a qualunque critica, attaccano in modo scomposto Altrabenevento che è intervenuta su due questioni importanti sulle quali i pentastellati mostrano di avere i nervi scoperti: i provvedimenti del Comune per l'inquinamento dell'aria e le assunzioni in Gesesa.

Altrabenevento ha segnalato che ambedue le centraline ARPAC hanno registrato il superamento della soglia delle polveri sottili PM 2,5 per circa 60 volte nel corso dell'anno. Quindi l'inquinamento dell'aria riguarda tutta la città, ma l'amministrazione comunale si è limitata a chiudere il traffico per qualche ora, alcune domeniche, solo nell'area intorno alla centralina della zona alta, la meno inquinata. Poi, dopo le critiche di Altrabenevento, il Comune ha dovuto riconoscere che anche la centralina della zona Stadio ha registrato valori molto alti, ma l'unico provvedimento assunto riguarda la chiusura, prevista per oggi, dei "parcheggi distinti, curva sud e tribuna" notoriamente vuoti quando non ci sono partite. Abbiamo scritto che anche la commissione consiliare all'ambiente, composta da consiglieri di maggioranza ed opposizione (compreso quelli del M5S), dovrebbe intervenire per suggerire provvedimenti tampone più incisivi e per garantire ai cittadini una corretta informazione riguardo i rischi da esposizione a questo livello di inquinamento. Invece, a parte i soliti appelli per i piani della mobilità da rivedere, la commissione si è limitata a discutere della piantumazione degli alberi per domenica scorsa. Ufficialmente la manifestazione, secondo il manifesto, il comunicato dell'Ente e la delibera di patrocinio risulta organizzata dal Comune e dalla associazione "Con la cultura si mangia", ma è stata rivendicata dal Movimento 5 Stelle. Come dire: la Parrocchia XXX organizza il Presepe Vivente e invita i cittadini a partecipare, ma il giorno dopo la Democrazia Cristiana, o se volete il PD, dichiara a mezzo stampa che quella manifestazione è stata organizzata dal partito. Quindi le domande sono legittime: perché il Comune non ha organizzato direttamente la manifestazione considerato che non c'erano spese per l'acquisto degli alberi forniti gratuitamente dalla Forestale? Perché l'amministrazione ha consentito al M5S di farsi pubblicità rivendicando l'organizzazione della manifestazione?

Si sono incavolati i grillini che, come al solito non rispondono nel merito limitandosi a ricordare il valore degli alberi, come se lo avessero scoperto loro.

L'altra delicata questione riguarda la crisi idrica, le gravi perdite all'acquedotto campano che serve anche Benevento, l'assegnazione dei pozzi di San Salvatore Telesino, le strane e misteriose assunzioni in GESESA e le mire espansionistiche di ACEA, socio di maggioranza dell’azienda.

Siamo più volte intervenuti questa estate ed abbiamo sollecitato una presa di posizione anche da parte del Movimento 5 Stelle considerato che ACEA è controllata dal Comune di Roma. I grillini però hanno completamente ignorato la questione, dimenticando, evidentemente, che la prima delle 5 stelle che caratterizza il movimento riguardava proprio l’acqua e la necessità che la sua gestione sia pubblica. Insomma il gruppo che fa capo a Beppe Grillo nella nostra città è già diventato Movimento 4 Stelle. Recentemente il presidente di Gesesa, Gino Abbate, confermando che le assunzioni effettuate sono strane e misteriose, ha risposto in malo modo anche al presidente della commissione finanze dal Comune facendo riferimento anche all’assunzione di un candidato del Movimento 5 Stelle alle scorse elezioni comunali. I due consiglieri dell’M5S, Farese e Sguera, sostengono di aver saputo di quell’assunzione a cose fatte, ma non spiegano la procedura utilizzata per l’ingaggio del loro candidato.

I due portavoce invece attaccano in modo scomposto Altrabenevento e assicurano che non c’è nessuna corrispondenza di amorosi sensi con il Sindaco. Il consigliere Nicola Sguera, che normalmente si esprime con anagrammi, poesie, indovinelli e rebus, nel suo ultimo post, però, a proposito della crisi della maggioranza del Comune ha parlato chiaro. Afferma il filosofo che è dispiaciuto per quello che succede al Comune e che lui si augura che: “Mastella amministri e lo faccia bene”.

Viene quindi da chiedersi, perché non lo ha votato? E perché non passa ufficialmente nelle file della maggioranza come hanno fatto altri autorevoli consiglieri dell’opposizione?

Altrabenevento, associazione per la città sostenibile contro il malafarre, continuerà ad intervenire anche sull’amministrazione della città, incurante delle convulsioni del consigliere Nicola Sguera che è stato già capace di spaccare i grillini di Benevento, costringere all’inattività buona parte di loro tentando di tenere unito il suo cerchio magico, gridando alla congiura di Corona &amp;Company.

Il presidente

Gabriele Corona]]></content:encoded>
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		<title>Assunzioni in GESESA, Mastella non rimuove il presidente Abbate che insulta anche i consiglieri comunali.</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 15:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Sannio]]></category>
		<category><![CDATA[ACQUA- Acea/Gesesa]]></category>
		<category><![CDATA[Ass. Radici]]></category>
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		<category><![CDATA[Gerardo Giorgione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img width="620" height="465" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lavarsi-le-mani-cor.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="lavarsi-le-mani-cor" title="lavarsi-le-mani-cor" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11809" title="lavarsi-le-mani-cor" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lavarsi-le-mani-cor-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />
<div>

<strong>Il Movimento 5 stell</strong><strong>e che fa appello alla trasparenza potrebbe spiegare come è stato assunto un suo candidato</strong>

Comunicato stampa del 23 novembre 2017

Ad agosto scorso abbiamo più volte segnalato le strane e misteriose assunzioni in Gesesa chiedendo al consiglio di amministrazione di spiegare chi sono gli assunti e come sono stati scelti ricordando che l'azienda vive di risorse pubbliche, cioè i soldi versati dai cittadini per la fornitura di acqua, bene indispensabile per la vita.

Nonostante diversi solleciti rivolti ai membri nominati dal sindaco Mastella, cioè Luigi Abbate, amministratore di lunga esperienza transitato più volte dall'Udeur al PD e viceversa, Antonio Orafo, già portavoce del sindaco Fausto Pepe e poi curatore della campagna elettorale di Mastella e Francesca Itro, figlia di una noto magistrato, “sicuramente impegnati a difesa della legalità e della trasparenza", nessuno ha risposto.

Addirittura Gino Abbate si è rifiutato di fornire notizie sulle assunzioni alla commissione consiliare Finanze, definendo il coordinatore dell’associazione Radici e i consiglieri comunali "idioti, deficienti, acari".

Si tratta di una risposta scomposta e gravissima, Abbate viene meno ai suoi doveri istituzionali e Mastella dovrebbe revocargli l'incarico, come fece con Gerardo Giorgione.

Naturalmente il primo cittadino non lo farà e neppure farà notare che GESESA è tenuta a dare risposte al socio Comune d Benevento e ai cittadini perchè è una società comunque a maggioranza di capitale pubblico, 72% (42% Comune di Benevento ed altri comuni, 58% di ACEA che per il 51% è composta da capitale pubblico del Comune di Roma).

Ma Abbate per non svelare il mistero delle assunzioni, si difende sostenendo di aver dato una occupazione a due bravi e capaci lavoratori disabili: la figlia di un noto editore direttore di una testata televisiva e un disoccupato del Movimento 5 Stelle.

Fa finta di non capire, Abbate che non si discutono le capacità o le condizioni personali degli occupati che, peraltro, con il suo atteggiamento non sta tutelando. Si chiede di sapere come sono state assunte all'incirca 10 persone in Gesesa, con quali procedure, quali bandi, quali avvisi pubblici. Quali altre assunzioni sono pronte? E' vero che anche le tre ex collaboratrici dello staff del Sindaco Mastella hanno fatto domande di assunzione? A chi si devono rivolgere i disoccupati "normali" di questa città per lavorare in GESESA?

Anche la consigliere Marianna Farese si appella alla trasparenza per convincere Abbate a chiarire il mistero delle assunzioni ma il Movimento 5 Stelle potrebbe segnalare al sindaco di Roma il comportamento di ACEA-GESESA e intanto chiarire come è stato assunto un suo candidato alle ultime comunali. Sarebbe un bell’esempio per Mastella e Abbate.

il coordinamento

</div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="620" height="465" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lavarsi-le-mani-cor.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="lavarsi-le-mani-cor" title="lavarsi-le-mani-cor" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11809" title="lavarsi-le-mani-cor" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lavarsi-le-mani-cor-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />
<div>

<strong>Il Movimento 5 stell</strong><strong>e che fa appello alla trasparenza potrebbe spiegare come è stato assunto un suo candidato</strong>

Comunicato stampa del 23 novembre 2017

Ad agosto scorso abbiamo più volte segnalato le strane e misteriose assunzioni in Gesesa chiedendo al consiglio di amministrazione di spiegare chi sono gli assunti e come sono stati scelti ricordando che l'azienda vive di risorse pubbliche, cioè i soldi versati dai cittadini per la fornitura di acqua, bene indispensabile per la vita.

Nonostante diversi solleciti rivolti ai membri nominati dal sindaco Mastella, cioè Luigi Abbate, amministratore di lunga esperienza transitato più volte dall'Udeur al PD e viceversa, Antonio Orafo, già portavoce del sindaco Fausto Pepe e poi curatore della campagna elettorale di Mastella e Francesca Itro, figlia di una noto magistrato, “sicuramente impegnati a difesa della legalità e della trasparenza", nessuno ha risposto.

Addirittura Gino Abbate si è rifiutato di fornire notizie sulle assunzioni alla commissione consiliare Finanze, definendo il coordinatore dell’associazione Radici e i consiglieri comunali "idioti, deficienti, acari".

Si tratta di una risposta scomposta e gravissima, Abbate viene meno ai suoi doveri istituzionali e Mastella dovrebbe revocargli l'incarico, come fece con Gerardo Giorgione.

Naturalmente il primo cittadino non lo farà e neppure farà notare che GESESA è tenuta a dare risposte al socio Comune d Benevento e ai cittadini perchè è una società comunque a maggioranza di capitale pubblico, 72% (42% Comune di Benevento ed altri comuni, 58% di ACEA che per il 51% è composta da capitale pubblico del Comune di Roma).

Ma Abbate per non svelare il mistero delle assunzioni, si difende sostenendo di aver dato una occupazione a due bravi e capaci lavoratori disabili: la figlia di un noto editore direttore di una testata televisiva e un disoccupato del Movimento 5 Stelle.

Fa finta di non capire, Abbate che non si discutono le capacità o le condizioni personali degli occupati che, peraltro, con il suo atteggiamento non sta tutelando. Si chiede di sapere come sono state assunte all'incirca 10 persone in Gesesa, con quali procedure, quali bandi, quali avvisi pubblici. Quali altre assunzioni sono pronte? E' vero che anche le tre ex collaboratrici dello staff del Sindaco Mastella hanno fatto domande di assunzione? A chi si devono rivolgere i disoccupati "normali" di questa città per lavorare in GESESA?

Anche la consigliere Marianna Farese si appella alla trasparenza per convincere Abbate a chiarire il mistero delle assunzioni ma il Movimento 5 Stelle potrebbe segnalare al sindaco di Roma il comportamento di ACEA-GESESA e intanto chiarire come è stato assunto un suo candidato alle ultime comunali. Sarebbe un bell’esempio per Mastella e Abbate.

il coordinamento

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		<item>
		<title>Mastella è un rabdomante telefonico, trova l&#8217;acqua con il cellulare</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 15:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Sannio]]></category>
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		<category><![CDATA[Clemente Mastella]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img width="600" height="450" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/cell-mastella-600.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="cell-mastella-600" title="cell-mastella-600" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-11812" title="cell-mastella-600" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/cell-mastella-600-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />

<strong>Maste</strong><strong>lla risolverà  il problema acqua come ha risolto quello della mensa scolastica, con la politica degli annunci</strong>

Comunicato stampa del 20 ottobre 2017

Il sindaco Mastella vorrebbe far credere che la crisi idrica annunciata da mesi a causa della perdurante e grave siccità con la conseguente drastica riduzione delle portate della sorgente del Biferno, si è risolta grazie ad una telefonata fatta al suo "amico" presidente della regione Molise, davanti ai giornalisti. E così, anche grazie a certa stampa locale abituata ad amplificare la propaganda a favore del potente di turno, si alimenta la convinzione che i problemi di questa comunità si risolvono solo grazie ai rapporti di amicizia del sindaco. A questo si riduce l'attività amministrativa di una istituzione locale?

Verrebbe da chiedersi, ma allora perchè Mastella non si è attaccato al telefono alcune settimane fa per evitare i disagi a 30.000 cittadini per tre giorni di acqua razionata? Facile la risposta: la crisi idrica è colpa della Regione Campania, quindi del PD, mentre la soluzione è merito di Mastella.

Siamo alle sceneggiate ridicole!! Non si può affrontare in questo modo il problema gravissimo della tutela dell’acqua, bene pubblico per eccellenza indispensabile per la vita.

In realtà l'aumento della fornitura di acqua dal Molise alla Campania che da oggi dovrebbe consentire di evitare razionamenti era già stata annunciata dal vice presidente della Regione Campania con una lettera prot. 410 pervenuta al Comune di Benevento il 18 ottobre, cioè il giorno prima della conferenza stampa di Mastella. Non ci spiegano, però, né gli amministratori Campani, né quelli Molisani e tanto meno Mastella, come mai la riduzione di portate della sorgente del Biferno (da 2.200 litri al secondo a 200 litri/secondo), si è risolta in tre giorni.

Era una crisi vera o montata ad arte per giustificare altri milioni di euro per lavori, magari di somma urgenza come quelli che hanno comportato il rinvio a giudizio di Tommaso Barbato, amico di Mastella, ex dirigente del Servizi acquedotto della Regione Campania?

E a proposito di lavori, non sembra strano ai giornalisti locali che né la Regione Campania né Mastella facciano mai riferimento alle perdite di acqua lungo l'acquedotto Torano-Biferno a Gioia Sannitica?

La crisi idrica annunciata già da aprile, ha di sicuro consentito alla Regione Campania e alla Gesesa, che ogni tanto fanno finta di litigare, di giustificare la necessità di utilizzare i pozzi di San Salvatore Telesino per alimentare Benevento.

Si tratta di acqua "durissima" cioè con alte concentrazioni di ioni Calcio e Magnesio, almeno tre volte quelle dell'acqua del Biferno, come si capisce bene leggendo qualche tabella o qualche relazione.

Mastella invece preferisce fare ironia e grazie a Gazzetta di Benevento, specializzata nella interpretazione del suo pensiero, ci definisce come presunti aspiranti al premio nobel perchè abbiamo avuto l'ardire di sostenere che l'acqua del Biferno è buona e va garantita alla città. Non è un concetto difficile e con un poco di sforzo lo potrebbe capire anche Mastella, magari facendosi preparare qualcuno dei fogliettini che ieri tirava fuori dalla tasca per fare esempi sul risparmio dell'acqua che fanno sorridere i bambini delle scuole elementari.

Per capire qualcosa in più il sindaco potrebbe chiedere aiuto non solo ai velinari ma anche al direttore di Gazzetta di Benevento, Alfredo Pietronigro, che invece se ne intende della gestione dell'acqua considerato che è l'ex direttore dell'acquedotto CABIB oggi dirigente in GESESA.

Il Coordinamento

P.S. Foto da You tube]]></description>
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<strong>Maste</strong><strong>lla risolverà  il problema acqua come ha risolto quello della mensa scolastica, con la politica degli annunci</strong>

Comunicato stampa del 20 ottobre 2017

Il sindaco Mastella vorrebbe far credere che la crisi idrica annunciata da mesi a causa della perdurante e grave siccità con la conseguente drastica riduzione delle portate della sorgente del Biferno, si è risolta grazie ad una telefonata fatta al suo "amico" presidente della regione Molise, davanti ai giornalisti. E così, anche grazie a certa stampa locale abituata ad amplificare la propaganda a favore del potente di turno, si alimenta la convinzione che i problemi di questa comunità si risolvono solo grazie ai rapporti di amicizia del sindaco. A questo si riduce l'attività amministrativa di una istituzione locale?

Verrebbe da chiedersi, ma allora perchè Mastella non si è attaccato al telefono alcune settimane fa per evitare i disagi a 30.000 cittadini per tre giorni di acqua razionata? Facile la risposta: la crisi idrica è colpa della Regione Campania, quindi del PD, mentre la soluzione è merito di Mastella.

Siamo alle sceneggiate ridicole!! Non si può affrontare in questo modo il problema gravissimo della tutela dell’acqua, bene pubblico per eccellenza indispensabile per la vita.

In realtà l'aumento della fornitura di acqua dal Molise alla Campania che da oggi dovrebbe consentire di evitare razionamenti era già stata annunciata dal vice presidente della Regione Campania con una lettera prot. 410 pervenuta al Comune di Benevento il 18 ottobre, cioè il giorno prima della conferenza stampa di Mastella. Non ci spiegano, però, né gli amministratori Campani, né quelli Molisani e tanto meno Mastella, come mai la riduzione di portate della sorgente del Biferno (da 2.200 litri al secondo a 200 litri/secondo), si è risolta in tre giorni.

Era una crisi vera o montata ad arte per giustificare altri milioni di euro per lavori, magari di somma urgenza come quelli che hanno comportato il rinvio a giudizio di Tommaso Barbato, amico di Mastella, ex dirigente del Servizi acquedotto della Regione Campania?

E a proposito di lavori, non sembra strano ai giornalisti locali che né la Regione Campania né Mastella facciano mai riferimento alle perdite di acqua lungo l'acquedotto Torano-Biferno a Gioia Sannitica?

La crisi idrica annunciata già da aprile, ha di sicuro consentito alla Regione Campania e alla Gesesa, che ogni tanto fanno finta di litigare, di giustificare la necessità di utilizzare i pozzi di San Salvatore Telesino per alimentare Benevento.

Si tratta di acqua "durissima" cioè con alte concentrazioni di ioni Calcio e Magnesio, almeno tre volte quelle dell'acqua del Biferno, come si capisce bene leggendo qualche tabella o qualche relazione.

Mastella invece preferisce fare ironia e grazie a Gazzetta di Benevento, specializzata nella interpretazione del suo pensiero, ci definisce come presunti aspiranti al premio nobel perchè abbiamo avuto l'ardire di sostenere che l'acqua del Biferno è buona e va garantita alla città. Non è un concetto difficile e con un poco di sforzo lo potrebbe capire anche Mastella, magari facendosi preparare qualcuno dei fogliettini che ieri tirava fuori dalla tasca per fare esempi sul risparmio dell'acqua che fanno sorridere i bambini delle scuole elementari.

Per capire qualcosa in più il sindaco potrebbe chiedere aiuto non solo ai velinari ma anche al direttore di Gazzetta di Benevento, Alfredo Pietronigro, che invece se ne intende della gestione dell'acqua considerato che è l'ex direttore dell'acquedotto CABIB oggi dirigente in GESESA.

Il Coordinamento

P.S. Foto da You tube]]></content:encoded>
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		<title>A Benevento, crisi idrica strumentale</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 16:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Sannio]]></category>
		<category><![CDATA[ACQUA- Acea/Gesesa]]></category>
		<category><![CDATA[ACEA]]></category>
		<category><![CDATA[Biferno]]></category>
		<category><![CDATA[Clemente Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Abbate]]></category>
		<category><![CDATA[Pozzi San Salvatore Telesino]]></category>

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		<description><![CDATA[La attuale crisi idrica di Benevento era annunciata da quattro mesi ma Regione, Comune e Gesesa non hanno fatto niente per gestirla. Neppure hanno segnalato telefonicamente agli utenti la mancanza d’acqua come invece il Comune fece per un concerto di Città Spettacolo. Comunicato stampa del 19 ottobre 2017 La Gesesa ha ridotto la fornitura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/P3CL9ekHkKY" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><strong>La attuale crisi idrica di Benevento era annunciata da quattro mesi ma Regione, Comune e Gesesa non hanno fatto niente per gestirla.</strong></p>
<p>Neppure hanno segnalato telefonicamente agli utenti la mancanza d’acqua come invece il Comune fece per un concerto di Città Spettacolo.</p>
<p>Comunicato stampa del 19 ottobre 2017</p>
<p>La Gesesa ha ridotto la fornitura di acqua alla parte alta della città, quella servita dall&#8217;acquedotto Torano- Biferno, improvvisamente e senza adottare il sistema di annunci telefonici utilizzato per un concerto di Città Spettacolo, a causa della crisi idrica annunciata da almeno 4 mesi. La Regione Molise, infatti, a giugno scorso ha comunicato che da ottobre avrebbe fornito alla Campania meno acqua dalla sorgenti del Biferno per la siccità primaverile ed estiva.</p>
<p>Nonostante la notizia fosse ufficiale, la Regione Campania, la GESESA e il Comune di Benevento non hanno fatto niente per affrontare adeguatamente l’annunciata crisi. Il sindaco Mastella e l&#8217;amministratore della Gesesa, Abbate, si sono limitati ad acquisire i pozzi di San Salvatore Telesino, regalati dalla Regione Campania, ma quegli impianti non funzionano da oltre 10 anni perchè forniscono acqua di pessima qualità.</p>
<p>Intanto i dirigenti del servizio acquedotti della Regione Campania non hanno neppure riparato per intero le gravi perdite alle tubazioni del Torano-Biferno a Gioia Sannita che abbiamo documentato con diversi servizi video tra luglio e agosto scorsi. Dopo oltre tre mesi di incomprensibili lavori, le perdite ci sono ancora e sono consistenti. Sicuramente si perde un quantitativo di acqua superiore a quello che servirebbe alla città di Benevento per la normale erogazione idrica.</p>
<p>Neppure le forze politiche e il Movimento 5 stelle, sono intervenuti per capire come si fanno i lavori di manutenzione degli acquedotti e quali grandi interessi si nascondono dietro l’annunciata crisi anche da parte di ACEA, socio di maggioranza di Gesesa.</p>
<p>Altrabenevento ha preparato una video inchiesta in quattro puntate sulle responsabilità per l&#8217;emergenza idrica in città. La prima puntata è stata oggi pubblicata su Youtube.</p>
<p>Il coordinamento</p>
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