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	<title>altrabenevento &#187; Antonio Orafo</title>
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	<description>Associazione per la città sostenibile contro il malaffare</description>
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		<title>I lavori per la perdita d&#8217;acqua nel parcheggio Carrefour segnalata da Altrabenevento</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Aug 2017 16:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ACQUA- Acea/Gesesa]]></category>
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		<category><![CDATA[Assunzioni misteriose]]></category>
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		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="600" height="393" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/carrefour.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="carrefour" title="carrefour" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/carrefour.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11821" title="carrefour" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/carrefour-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Fare luce sulle misteriose assunzioni in Gesesa. Perché il M5S interviene solo su Alto Calore-Irpinia e non su ACEA-Campania?</strong>

Comunicato stampa del 11 agosto 2017

Ieri l'altro abbiamo segnalato che nel parcheggio del Carrefour di Benevento l'acqua sorgeva dall'asfalto per un probabile guasto alla rete idrica. Abbiamo chiesto a ACEA- GESESA, l'azienda che gestisce l'acquedotto, di spiegare le ragioni della strana perdita già oggetto di lavori che, evidentemente, non hanno prodotto effetto.

Dopo mezza giornata dalla nostra segnalazione, la GESESA è immediatamente intervenuta con tecnici, operai e mezzi meccanici effettuando uno scavo molto profondo. Il guasto però non è stato ancora riparato perché si tratta di questione complessa al punto che l'area dei lavori è transennata e vigilata, ovviamente, ma sono stati anche apposti i teli che impediscono dall'esterno la vista dello scavo e del tubo che ancora perde diversi litri al secondo.

Finora Luigi Abbate, Antonio Orafo e Francesca Itro, amministratori della GESESA per nomina politica, particolarmente loquaci quando si deve fare propaganda, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione per spiegare che cosa succede e per quale motivo i lavori sono stati avviati solo dopo la segnalazione di Altrabenevento.

Neppure i tre incaricati da Mastella ritengono di dover spiegare come sono stati assunti di recente in GESESA cinque misteriosi disoccupati.

Ma, considerato che l'azienda incassa i soldi dei contribuenti di questa città dove ci sono moltissimi giovani disoccupati, riproponiamo le domande (sperando di non doverlo fare ancora):

chi sono questi neo assunti?

quali competenze hanno?

con quale concorso sono stati reclutati?

da chi sono stati scelti? a quali partiti o movimenti sono iscritti?

ci sono altre selezioni in corso?

i giovani disoccupati beneventani devono consultare un bando?

devono fare domanda alla GESESA per i colloqui o rivolgersi a qualche amministratore comunale?

Si nota, inoltre, lo strano silenzio su questa delicata vicenda dei partiti, compreso il Movimento 5 Stelle, che interviene sulla crisi idrica nei comuni serviti da ALTO CALORE ma tace sui guasti e le perdite dell'Acquedotto Campano e di ACEA-GESESA e neppure dice nulla sul pericolo di sostituzione dell'acqua ottima del Biferno con quella pessima dei pozzi di San Salvatore Telesino.

Il presidente, Gabriele Corona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="600" height="393" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/carrefour.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="carrefour" title="carrefour" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/carrefour.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11821" title="carrefour" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/carrefour-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Fare luce sulle misteriose assunzioni in Gesesa. Perché il M5S interviene solo su Alto Calore-Irpinia e non su ACEA-Campania?</strong>

Comunicato stampa del 11 agosto 2017

Ieri l'altro abbiamo segnalato che nel parcheggio del Carrefour di Benevento l'acqua sorgeva dall'asfalto per un probabile guasto alla rete idrica. Abbiamo chiesto a ACEA- GESESA, l'azienda che gestisce l'acquedotto, di spiegare le ragioni della strana perdita già oggetto di lavori che, evidentemente, non hanno prodotto effetto.

Dopo mezza giornata dalla nostra segnalazione, la GESESA è immediatamente intervenuta con tecnici, operai e mezzi meccanici effettuando uno scavo molto profondo. Il guasto però non è stato ancora riparato perché si tratta di questione complessa al punto che l'area dei lavori è transennata e vigilata, ovviamente, ma sono stati anche apposti i teli che impediscono dall'esterno la vista dello scavo e del tubo che ancora perde diversi litri al secondo.

Finora Luigi Abbate, Antonio Orafo e Francesca Itro, amministratori della GESESA per nomina politica, particolarmente loquaci quando si deve fare propaganda, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione per spiegare che cosa succede e per quale motivo i lavori sono stati avviati solo dopo la segnalazione di Altrabenevento.

Neppure i tre incaricati da Mastella ritengono di dover spiegare come sono stati assunti di recente in GESESA cinque misteriosi disoccupati.

Ma, considerato che l'azienda incassa i soldi dei contribuenti di questa città dove ci sono moltissimi giovani disoccupati, riproponiamo le domande (sperando di non doverlo fare ancora):

chi sono questi neo assunti?

quali competenze hanno?

con quale concorso sono stati reclutati?

da chi sono stati scelti? a quali partiti o movimenti sono iscritti?

ci sono altre selezioni in corso?

i giovani disoccupati beneventani devono consultare un bando?

devono fare domanda alla GESESA per i colloqui o rivolgersi a qualche amministratore comunale?

Si nota, inoltre, lo strano silenzio su questa delicata vicenda dei partiti, compreso il Movimento 5 Stelle, che interviene sulla crisi idrica nei comuni serviti da ALTO CALORE ma tace sui guasti e le perdite dell'Acquedotto Campano e di ACEA-GESESA e neppure dice nulla sul pericolo di sostituzione dell'acqua ottima del Biferno con quella pessima dei pozzi di San Salvatore Telesino.

Il presidente, Gabriele Corona]]></content:encoded>
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		<title>La ACEA- GESESA, le perdite non riparate e le misteriose assunzioni</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 21:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa del 9 agosto 2017 La GESESA (ex Beneventana Servizi) è nata come azienda per i servizi idrici della città di Benevento ma il Comune da diversi anni non ha più la maggioranza delle quote, nonostante il risultato del referendum del 2011 che impone la proprietà e la disponibilità pubblica dell&#8217;acqua, bene comune indispensabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/SmEBE-KXVOU" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Comunicato stampa del 9 agosto 2017</p>
<p>La GESESA (ex Beneventana Servizi) è nata come azienda per i servizi idrici della città di Benevento ma il Comune da diversi anni non ha più la maggioranza delle quote, nonostante il risultato del referendum del 2011 che impone la proprietà e la disponibilità pubblica dell&#8217;acqua, bene comune indispensabile per la vita.</p>
<p>In GESESA la parte da leone la fa ACEA spa, una società di proprietà per il 51% del Comune di Roma e per la parte restante dei francesi di SUEZ e del gruppo Caltagirone.</p>
<p>Il consiglio di amministrazione della GESESA è composto da sette membri, tre dei quali, Luigi Abbate, Antonio Orafo e Francesca Itro, sono stati nominati dal sindaco Mastella.</p>
<p>Proprio questi tre amministratori, recentemente si sono vantati più volte della ottima gestione di GESESA che, a loro dire, è capace di intervenire efficacemente anche in caso di crisi idrica.</p>
<p>In verità Benevento non ha finora patito molti disagi perché ancora non viene tagliata la fornitura dell&#8217;acqua del Biferno, proveniente dal Molise e che l&#8217;acquedotto campano provvede a gestire fino a Benevento. Ad ottobre le sorgenti di quell&#8217;acqua registreranno il minimo di portata e quindi la preziosa risorsa deve essere assolutamente tutelata e risparmiata, come tutte le fonti di acqua dolce. Invece diverse perdite si registrano sull&#8217;acquedotto campano (di recente a Gioia Sannitica) e anche sulla rete idrica di Benevento gestita da ACEA &#8211; GESESA.</p>
<p>Ad esempio, nel piazzale del supermercato Carrefour di via Piero Nenni, da diversi giorni un guasto disperde un quantitativo consistente di acqua potabile che addirittura affiora dall&#8217;asfalto da poco rifatto. Evidentemente la perdita è tale da riempire d&#8217;acqua il terreno sotto il parcheggio, sovrapposto di almeno due metri alla tubazione, e poi risalire in superficie.</p>
<p>Perché la GESESA di Abbate, Orafo e Itro, che fanno le campagne per invitare i cittadini a risparmiare acqua chiudendo il rubinetto quando si lavano i denti, non ripara quella grossa perdita?</p>
<p>Non ci sono soldi, nonostante la partecipazione societaria del colosso ACEA ?</p>
<p>Non c&#8217;è personale per i rilievi, i lavori o le pratiche burocratiche necessarie ad incaricare una ditta?</p>
<p>Eppure di recente, GESESA ha assunto 5 dipendenti.</p>
<p>Per fare cosa?</p>
<p>Siccome vengono pagati con i soldi dei contribuenti di questa città che conta moltissimi giovani disoccupati, abbiamo tutti il diritto di sapere: chi sono questi neo assunti? quali competenze hanno? con quale concorso sono stati reclutati? da chi sono stati scelti? a quali partiti o movimenti sono iscritti? ci sono altre selezioni in corso? i giovani disoccupati beneventani devono consultare un bando? devono fare domanda alla GESESA per i colloqui o rivolgersi a qualche amministratore comunale?</p>
<p>Luigi Abbate amministratore di lunga esperienza, Antonio Orafo ex portavoce del sindaco Fausto Pepe e poi curatore della campagna elettorale di Mastella, Francesca Itro figlia di un noto magistrato, sicuramente impegnati a difesa della legalità e della trasparenza, possono dare qualche spiegazione?</p>
<p>Il coordinamento</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il &#8220;mistero dei pozzi&#8221;. Perchè la GESESA vuole rinunciare all&#8217;ottima acqua delle sorgenti del Biferno?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 20:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pozzi San Salvatore]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/2017-07-26-22.57.50.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="2017-07-26-22-57-50" title="2017-07-26-22-57-50" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/2017-07-26-22.57.50.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-11768" title="2017-07-26-22-57-50" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/2017-07-26-22.57.50-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Svelare il “mistero dei pozzi di San Salvatore Telesino” che la GESESA ha preso in gestione per fornire alla valle telesina e alla città di Benevento acqua pessima in sostituzione di quella ottima del Biferno.</strong>

Altrabenevento - Comunicato stampa del 31 luglio 2017

Tre membri del Consiglio di Amministrazione della GESESA, Gino Abbate, Antonio Orafo e Alessandra Itro, hanno inviato alla stampa una lunghissima nota con la quale, dopo aver inutilmente tentato di intorbidire la discussione con vari giri di parole e dati tecnici contraddittori ed inconcludenti, hanno finalmente ammesso di aver preso in gestione dalla Regione Campania (attraverso l'ATO) i pozzi di San Salvatore Telesino per alimentare Benevento e i comuni della valle telesina.

Precisano i tre nominati dal sindaco Clemente Mastella, che l'acqua di quei pozzi è di buona qualità (lo avrebbe accertato l'Università di Napoli) e che sarà utilizzata solo in caso di necessità, cioè nel caso non fosse più disponibile quella ottima del Biferno per accordi tra le Regioni Campania e Molise.

Questa dichiarazione è gravissima perché di fatto rappresenta una resa alle manovre dei molisani che da almeno dieci anni tentano di ridurre la fornitura di quell'acqua verso la Campania, e degli amministratori campani che tentano di dirottare a Napoli la parte che rimane. L'operazione finora non è riuscita perché i beneventani non si sono accontentati dell'acqua dei pozzi di San Salvatore Telesino che è sempre risultata particolarmente "dura" cioè piena di minerali al punto da determinare il pericolo di calcoli ai reni e altre patologie.

Nei giorni scorsi l'ex sindaco di Benevento, Fausto Pepe, ha dichiarato che durante la sua gestione il Comune e la GESESA si sono sempre opposti all'uso dell'acqua dei Pozzi di San Salvatore Telesino perché era pessima. Questa dichiarazione deve essere accompagnata da idonei documenti da parte di Fausto Pepe o eventuali smentite da parte di Gino Abbate e Antonio Orafo, che negli ani scorsi sono stati, rispettivamente, assessore all'ambiente e portavoce di Fausto Pepe.

Come mai quell'acqua, alcuni anni fa era pessima e adesso è diventata buona?

E' evidente che se GESESA la considera adeguata qualitativamente, i pozzi di San Salvatore saranno collegati all'acquedotto Campano che, non potrà, contemporaneamente, fornire anche l'acqua del Biferno. Di conseguenza la Regione Molise avrà un motivo in più per ridurre quella fornitura e riservarla a Napoli, considerato che i 19 comuni sanniti avranno trovato una alimentazione alternativa.

C’è poi da considerare che l’acqua dei pozzi di San Salvatore costerà di più di quella molisana perché ha bisogno di pompaggio per essere immessa in rete.E allora, perché GESESA e l’amministrazione Mastella insistono per gestire quei pozzi? La città perderebbe l'acqua ottima di sorgente che costa poco, in cambio di acqua pessima di pozzi più costosa, ma che ci guadagnano GESESA e ACEA?

Questo “mistero dei pozzi di San Salvatore” costruiti trent’anni fa e mai usati perché l'acqua è durissima, aggiustati più volte ma sempre abbandonati, deve essere necessariamente svelato!

Noi ci proveremo, ma GESESA ha tra gli amministratori e i dipendenti, non solo persone informate dei fatti ma anche fior di giornalisti e pure la figlia di un noto magistrato che sicuramente sapranno fornire agli utenti le informazioni dovute. Anche la stampa locale potrebbe approfondire e non limitarsi a pubblicare comunicati (qualche volta censurando quelli di Altrabenevento) o aspettare la pubblicità della GESESA.

Il presidente – Gabriele Corona

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/2017-07-26-22.57.50.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="2017-07-26-22-57-50" title="2017-07-26-22-57-50" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/2017-07-26-22.57.50.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-11768" title="2017-07-26-22-57-50" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/2017-07-26-22.57.50-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Svelare il “mistero dei pozzi di San Salvatore Telesino” che la GESESA ha preso in gestione per fornire alla valle telesina e alla città di Benevento acqua pessima in sostituzione di quella ottima del Biferno.</strong>

Altrabenevento - Comunicato stampa del 31 luglio 2017

Tre membri del Consiglio di Amministrazione della GESESA, Gino Abbate, Antonio Orafo e Alessandra Itro, hanno inviato alla stampa una lunghissima nota con la quale, dopo aver inutilmente tentato di intorbidire la discussione con vari giri di parole e dati tecnici contraddittori ed inconcludenti, hanno finalmente ammesso di aver preso in gestione dalla Regione Campania (attraverso l'ATO) i pozzi di San Salvatore Telesino per alimentare Benevento e i comuni della valle telesina.

Precisano i tre nominati dal sindaco Clemente Mastella, che l'acqua di quei pozzi è di buona qualità (lo avrebbe accertato l'Università di Napoli) e che sarà utilizzata solo in caso di necessità, cioè nel caso non fosse più disponibile quella ottima del Biferno per accordi tra le Regioni Campania e Molise.

Questa dichiarazione è gravissima perché di fatto rappresenta una resa alle manovre dei molisani che da almeno dieci anni tentano di ridurre la fornitura di quell'acqua verso la Campania, e degli amministratori campani che tentano di dirottare a Napoli la parte che rimane. L'operazione finora non è riuscita perché i beneventani non si sono accontentati dell'acqua dei pozzi di San Salvatore Telesino che è sempre risultata particolarmente "dura" cioè piena di minerali al punto da determinare il pericolo di calcoli ai reni e altre patologie.

Nei giorni scorsi l'ex sindaco di Benevento, Fausto Pepe, ha dichiarato che durante la sua gestione il Comune e la GESESA si sono sempre opposti all'uso dell'acqua dei Pozzi di San Salvatore Telesino perché era pessima. Questa dichiarazione deve essere accompagnata da idonei documenti da parte di Fausto Pepe o eventuali smentite da parte di Gino Abbate e Antonio Orafo, che negli ani scorsi sono stati, rispettivamente, assessore all'ambiente e portavoce di Fausto Pepe.

Come mai quell'acqua, alcuni anni fa era pessima e adesso è diventata buona?

E' evidente che se GESESA la considera adeguata qualitativamente, i pozzi di San Salvatore saranno collegati all'acquedotto Campano che, non potrà, contemporaneamente, fornire anche l'acqua del Biferno. Di conseguenza la Regione Molise avrà un motivo in più per ridurre quella fornitura e riservarla a Napoli, considerato che i 19 comuni sanniti avranno trovato una alimentazione alternativa.

C’è poi da considerare che l’acqua dei pozzi di San Salvatore costerà di più di quella molisana perché ha bisogno di pompaggio per essere immessa in rete.E allora, perché GESESA e l’amministrazione Mastella insistono per gestire quei pozzi? La città perderebbe l'acqua ottima di sorgente che costa poco, in cambio di acqua pessima di pozzi più costosa, ma che ci guadagnano GESESA e ACEA?

Questo “mistero dei pozzi di San Salvatore” costruiti trent’anni fa e mai usati perché l'acqua è durissima, aggiustati più volte ma sempre abbandonati, deve essere necessariamente svelato!

Noi ci proveremo, ma GESESA ha tra gli amministratori e i dipendenti, non solo persone informate dei fatti ma anche fior di giornalisti e pure la figlia di un noto magistrato che sicuramente sapranno fornire agli utenti le informazioni dovute. Anche la stampa locale potrebbe approfondire e non limitarsi a pubblicare comunicati (qualche volta censurando quelli di Altrabenevento) o aspettare la pubblicità della GESESA.

Il presidente – Gabriele Corona

&nbsp;]]></content:encoded>
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