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	<title>altrabenevento &#187; Amministrazione Pepe bis</title>
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	<description>Associazione per la città sostenibile contro il malaffare</description>
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		<title>Pasti per bambini, anziani e disabili con cibi riciclati e cucinati senza misure di sicurezza. Prima udienza penale.</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 15:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mensa Scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[La Procura della Repubblica chiede il rinvio a giudizio per le amministratrici della società Ristorò. Una grande vergogna anche per tutte le autorità di controllo e i giornalisti che recitarono il &#8220;tuttapposto&#8221; accusando di strumentalizzazione l&#8217;associazione Altrabenevento, le dipendenti della CUB,  il comitato dei genitori e la Rete Sociale. Comunicato stampa del 23 febbraio 2021 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://video.corriere.it/video-embed/d6ffb512-d16d-11e4-8608-3dead25e131d" frameborder="no" scrolling="no" width="540" height="340"></iframe><br />
<strong>La Procura della Repubblica chiede il rinvio a giudizio per le amministratrici della società Ristorò. Una grande vergogna anche per tutte le autorità di controllo e i giornalisti che recitarono il &#8220;tuttapposto&#8221; accusando di strumentalizzazione l&#8217;associazione Altrabenevento, le dipendenti della CUB,  il comitato dei genitori e la Rete Sociale.</strong></p>
<p>Comunicato stampa del 23 febbraio 2021</p>
<p>La Procura della Repubblica di Benevento ha chiesto il rinvio a giudizio per Mariarosaria Favino, amministratore della Ristorò srl e Rossana Porcelli, amministratore di fatto della stessa società, per &#8220;frode nella esecuzione dei contratti&#8221; con i quali il Comune di Benevento e la ASL avevano affidato i servizi di mensa scolastica in città e la somministrazione dei pasti agli anziani e i disabili delle strutture assistenziali di Morcone, Puglianello, Bucciano, San Bartolomeo in Galdo e Molinara alcune Case di riposo.</p>
<p>Il Pubblico Ministero contesta la &#8220;utilizzazione di prodotti surgelati (verdure, cosce di pollo e nuggets di pollo)&#8221;; la &#8220;somministrazione di grammature del cibo inferiore a quello stabilito dal capitolato&#8221;; la &#8220;preparazione della carne e degli affettati uno o due giorni prima della distribuzione&#8221;; il &#8220;mancato utilizzo dell&#8217;abbattitore di temperatura per le carni, il cui utilizzo garantisce l&#8217;abbattimento delle crescita batterica delle carni e per la loro perfetta conservazione&#8221;; la &#8220;distribuzione dei pasti alle scuole non rispettando il termine di venti minuti dal confezionamento, con ciò comportando un&#8217; alterazione microbiologica e nutrizionale dell&#8217; alimento&#8221;; il &#8220;mancato rispetto delle norme in materia di igiene e sanificazione ovvero nell&#8217;utilizzo di una quantità insufficiente e non idonea di detersivo per il lavaggio delle stoviglie utilizzate per la preparazione dei pasti&#8221;; il &#8220;riciclaggio degli alimenti non consumati dai bambini delle scuole per farli mangiare ai disabili e agli anziani&#8221;; la &#8220;utilizzazione dei rimasugli della cucina di grasso di carne per preparare i pasti liquidi dei pazienti di tali strutture psichiatriche e per anziani&#8221;.</p>
<p>I fatti risalgono agli anni 2014-2015 e furono allora denunciati dall&#8217;associazione Altrabenevento insieme ad un gruppo di dipendenti della dittà Ristorò, iscritti al sindacato CUB, il comitato dei genitori e la Rete Sociale.</p>
<p>Allora tutti i funzionari addetti ai controlli del Comune di Benevento, la ASL, e l&#8217;ARPAC assicuravano che tutto era perfettamente normale e non si riscontravano anomalie nel servizio; buona parte della stampa locale, come capita di frequente, accompagnò il solito &#8220;coro del tuttapposto&#8221; che accusava le lavoratrici della mensa e le mamme di operazioni strumentali.</p>
<p>Alcune dipendenti della Ristorò, licenziate per ritorsione, sono state poi reintegrate dal giudice del lavoro e sono state chiuse le indagini a carico del presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona e del giornalista del Corriere della Sera, Antonio Crispino, ritenuti non colpevoli per i fatti raccontati e documentati anche con alcuni video diffusi a livello nazionale.</p>
<p>Domani 24 febbraio, al termine di una lunga indagine che conferma quanto sia difficile accertare in questa provincia i reati che coinvolgono la &#8220;pubblica amministrazione&#8221;, nonostante l&#8217;impegno della Procura della Repubblica, si terrà domani l&#8217;Udienza preliminare per decidere se cominciare il processo per i pasti forniti a bambini, anziani e disabili, ovvero i soggetti più deboli della società, la vergogna più grossa per questa &#8220;città tranquilla&#8221;.</p>
<p>La presidente Sandra Sandrucci</p>
<p>Aggiornamento:<br />
Il Giudice per l&#8217;Udienza Preliminare ha disposto il rinvio a giudizio per Favino e Porcelli. Il Processo comincerà il 4 novembre 2021. E&#8217; stata accolta la costituzione di Parte Civile del Comune di Benevento e della Rete Sociale Onlus </p>
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		<title>Mensa scolastica, dopo 6 anni dalle denunce di Altrabenevento forse comincia il Processo alle amministratrici della Ristorò</title>
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		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=13086#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 18:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mensa Scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="325" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mensa-scolastica-sannio-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mensa-scolastica-sannio-640" title="mensa-scolastica-sannio-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mensa-scolastica-sannio-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13088" title="mensa-scolastica-sannio-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mensa-scolastica-sannio-640-300x152.jpg" alt="" width="300" height="152" /></a>Da Il Sannio Quotidiano del 17 febbraio 2021
<h2>Scandalo Mensa, via al processo.</h2>
<strong>Imputate per frode nelle pubbliche forniture le amministratrici della Ristorò</strong>
<strong>Il Comune e la ASL di Benevento si sono costituite parti civili.</strong>
<strong>I capi di imputazione: rimasugli e cibo riciclato ad anziani e malati psichici, surgelati e carni senza abbattitore di temperatura per i bambini.</strong>

di Antonio Tretola

Caso mensa, parte il processo.
Il 24 febbraio parte uno dei processi più attesi, su uno scandalo che ebbe un'eco mediatica di rilevanza nazionale. Esattamente tra una settimana mercoledì davanti al giudice per l'udienza preliminare Loredana Camerlengo compariranno Maria Rosaria Favino e Rossana Porcelli. Entrambe sono imputate per il reato di frode nelle pubbliche forniture. La Favino, quale amministratrice unica della Ristorò e la Porcelli quale amministratrice di fatto, dunque dovranno rispondere di fatti che la Sostituto Procuratore Maria Colucci descrive con assoluta dovizia.

E sono quelle contestazioni che generarono un'ondata di indignazione in tutto il paese.

CIBO RICICLATO, RIMASUGLI, CARNE SENZA ABBATTITORE: I CAPI DESCRITTI DALLA SOSTITUTO PROCURATORE COLUCCI.

In particolare la Procura accusa le imputate di aver riciclato gli alimenti non consumati dai bambini delle scuole di Benevento per darli in pasto ai malati psichici e agli ospiti delle RSA di Morcone, Bucciano, Puglianello, San Bartolomeo in Galdo e Molinara.

Il cibo che i bambini non mangiavano, secondo l'accusa, veniva conservato all'interno di vaschette anche per interi giorni, prima del riutilizzo. Addirittura ai malati psichici sarebbe stato rifilato cibo con rimasugli della cucina di grasso animale.

Questo per ciò che riguarda il capo contesta la frode alla ASL.

Lo stesso reato sarebbe stato compiuto dalle due imputate nei confronti di Palazzo Mosti che aveva appaltato alla Ristorò la mensa scolastica. Le violazioni del capitolato d'appalto contestate dalla Procura sono l'aver utilizzato prodotti surgelati e ancora la fornitura di grammature inferiori. Il caso, che molti osservatori attenti ricorderanno, dei tre bastoncini invece che i quattro previsti. Ma la Sostituto Procuratore Colucci si sofferma sull'episodio che sarebbe ancora più grave, della carne servita ai piccoli allievi senza l'utilizzo dell'abbattitore di temperatura, necessario per azzerare la carica batterica e garantire una perfetta conservazione. E ancora, il mancato rispetto dei tempi previsti dal capitolato per il confezionamento (20 minuti) con il rischio di produrre alterazioni microbiologiche e nutrizionali.

Oltre a una serie di acquisizioni documentari e perquisizioni nell'allora sede della società a Ponte Valentino, gli inquirenti si sarebbero avvalsi anche dello strumento delle intercettazioni telefoniche. Il Comune di Benevento si è costituito parte civile nel processo.

LE TAPPE DI UN CASO CHE FECE IL GIRO D'ITALIA.

Fu un caso, quello della cattiva qualità della mensa scolastica a bambini, ammalati psichici anziani, che fece il giro d'Italia. I più fragili, finiti in un ingranaggio dai contorni infernali, tanto che la Procura, in una confer stampa del 2018 scalò le scalette dei notiziari nazionali, uso parole durissime: "Bimbi, anziani e malati hanno mangiato il peggio del cibo, che nemmeno gli animali" chiuse". Un atto di accusa come un macigno.

La storia era cominciata 4 anni prima.

Era dicembre 2014 quando l'associazione Altrabenevento sollevò il caso della pasta e ceci con larve di insetti. Qualcuno minimizzo altri presero molto sul serio la cosa. Il sodalizio di Corona continuerò energicamente l'inchiesta: la vaschetta di prosciutto cotto con il glutammato monosodico fine addirittura in Consiglio comunale, con un plateale sconto a muso duro tra Gabriele Corona e l'allora comandante della polizia municipale Moschella.

Nel marzo del 2015 un video girato da reporter del Corsera Crispino porto alla chiusura della mensa. Ormai i confini sanniti erano travalicati. A luglio 2015 Ristorò esce di scena: c'è la cessione di ramo d'azienda alla Quadrelle.

Prima dell'udienza preliminare in programma sul filone principale, il caso ha avuto appendici giudiziarie minori. La magistratura ha archiviato il fascicolo contro Corona e il giornalista del Corriere della sera indagati per diffamazione e violenza privata. Stessa sorte, l'archiviazione per un'altra denuncia stavolta per il solo Corona quella per stalking mediatico.

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&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="325" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mensa-scolastica-sannio-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mensa-scolastica-sannio-640" title="mensa-scolastica-sannio-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mensa-scolastica-sannio-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13088" title="mensa-scolastica-sannio-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mensa-scolastica-sannio-640-300x152.jpg" alt="" width="300" height="152" /></a>Da Il Sannio Quotidiano del 17 febbraio 2021
<h2>Scandalo Mensa, via al processo.</h2>
<strong>Imputate per frode nelle pubbliche forniture le amministratrici della Ristorò</strong>
<strong>Il Comune e la ASL di Benevento si sono costituite parti civili.</strong>
<strong>I capi di imputazione: rimasugli e cibo riciclato ad anziani e malati psichici, surgelati e carni senza abbattitore di temperatura per i bambini.</strong>

di Antonio Tretola

Caso mensa, parte il processo.
Il 24 febbraio parte uno dei processi più attesi, su uno scandalo che ebbe un'eco mediatica di rilevanza nazionale. Esattamente tra una settimana mercoledì davanti al giudice per l'udienza preliminare Loredana Camerlengo compariranno Maria Rosaria Favino e Rossana Porcelli. Entrambe sono imputate per il reato di frode nelle pubbliche forniture. La Favino, quale amministratrice unica della Ristorò e la Porcelli quale amministratrice di fatto, dunque dovranno rispondere di fatti che la Sostituto Procuratore Maria Colucci descrive con assoluta dovizia.

E sono quelle contestazioni che generarono un'ondata di indignazione in tutto il paese.

CIBO RICICLATO, RIMASUGLI, CARNE SENZA ABBATTITORE: I CAPI DESCRITTI DALLA SOSTITUTO PROCURATORE COLUCCI.

In particolare la Procura accusa le imputate di aver riciclato gli alimenti non consumati dai bambini delle scuole di Benevento per darli in pasto ai malati psichici e agli ospiti delle RSA di Morcone, Bucciano, Puglianello, San Bartolomeo in Galdo e Molinara.

Il cibo che i bambini non mangiavano, secondo l'accusa, veniva conservato all'interno di vaschette anche per interi giorni, prima del riutilizzo. Addirittura ai malati psichici sarebbe stato rifilato cibo con rimasugli della cucina di grasso animale.

Questo per ciò che riguarda il capo contesta la frode alla ASL.

Lo stesso reato sarebbe stato compiuto dalle due imputate nei confronti di Palazzo Mosti che aveva appaltato alla Ristorò la mensa scolastica. Le violazioni del capitolato d'appalto contestate dalla Procura sono l'aver utilizzato prodotti surgelati e ancora la fornitura di grammature inferiori. Il caso, che molti osservatori attenti ricorderanno, dei tre bastoncini invece che i quattro previsti. Ma la Sostituto Procuratore Colucci si sofferma sull'episodio che sarebbe ancora più grave, della carne servita ai piccoli allievi senza l'utilizzo dell'abbattitore di temperatura, necessario per azzerare la carica batterica e garantire una perfetta conservazione. E ancora, il mancato rispetto dei tempi previsti dal capitolato per il confezionamento (20 minuti) con il rischio di produrre alterazioni microbiologiche e nutrizionali.

Oltre a una serie di acquisizioni documentari e perquisizioni nell'allora sede della società a Ponte Valentino, gli inquirenti si sarebbero avvalsi anche dello strumento delle intercettazioni telefoniche. Il Comune di Benevento si è costituito parte civile nel processo.

LE TAPPE DI UN CASO CHE FECE IL GIRO D'ITALIA.

Fu un caso, quello della cattiva qualità della mensa scolastica a bambini, ammalati psichici anziani, che fece il giro d'Italia. I più fragili, finiti in un ingranaggio dai contorni infernali, tanto che la Procura, in una confer stampa del 2018 scalò le scalette dei notiziari nazionali, uso parole durissime: "Bimbi, anziani e malati hanno mangiato il peggio del cibo, che nemmeno gli animali" chiuse". Un atto di accusa come un macigno.

La storia era cominciata 4 anni prima.

Era dicembre 2014 quando l'associazione Altrabenevento sollevò il caso della pasta e ceci con larve di insetti. Qualcuno minimizzo altri presero molto sul serio la cosa. Il sodalizio di Corona continuerò energicamente l'inchiesta: la vaschetta di prosciutto cotto con il glutammato monosodico fine addirittura in Consiglio comunale, con un plateale sconto a muso duro tra Gabriele Corona e l'allora comandante della polizia municipale Moschella.

Nel marzo del 2015 un video girato da reporter del Corsera Crispino porto alla chiusura della mensa. Ormai i confini sanniti erano travalicati. A luglio 2015 Ristorò esce di scena: c'è la cessione di ramo d'azienda alla Quadrelle.

Prima dell'udienza preliminare in programma sul filone principale, il caso ha avuto appendici giudiziarie minori. La magistratura ha archiviato il fascicolo contro Corona e il giornalista del Corriere della sera indagati per diffamazione e violenza privata. Stessa sorte, l'archiviazione per un'altra denuncia stavolta per il solo Corona quella per stalking mediatico.

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		</item>
		<item>
		<title>Mensa scolastica, la Coop. Quadrelle 2001, contestata e pignorata, non può gestire il servizio per altri cinque anni.</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=11826</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=11826#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2018 11:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Mensa Scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="750" height="421" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/piatto-ricco.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="piatto-ricco" title="piatto-ricco" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/piatto-ricco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11828" title="piatto-ricco" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/piatto-ricco-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>L'amministrazione Mastella insiste a trattare con la Coop. Quadrelle 2001 che non ha i requisiti per gestire il servizio.</strong>

Comunicato stampa del 1° gennaio 2018

Il sindaco Mastella da settembre continua ad annunciare l'imminente avvio del servizio di mensa scolastica che invece non comincia mai per diversi e clamorosi errori che consentono alla coop. Quadrelle 2001 di pretendere ancora di gestire la refezione per i bambini di questa città nonostante i risultati molto negativi dei due anni scolastici trascorsi.

La ditta di Quindici in provincia di Avellino, in affari con la società Ristorò della famiglia Barretta-Porcelli, ha ricevuto da diversi comuni contestazioni e rescissioni dei contratti di appalto per gravi violazioni , com'è accaduto anche a Benevento a maggio 2016 e marzo 2017, ma l'amministrazione Mastella l'ha riesumata e riabilitata grazie ad una oscura strategia politico- giudiziaria.

Infatti, dopo la contorta decisione del Consiglio di Stato che senza l'adeguata opposizione del Comune ha considerato esistente una SCIA sanitaria sospesa dalla ASL, l'amministrazione Mastella vuole affidare il servizio alla cooperativa avellinese per cinque anni per un compenso di cinque milioni di euro senza che la stessa abbia dimostrato di possedere i necessari requisiti organizzativi e finanziari.

Lo scorso 13 dicembre il Settore Servizi al Cittadino ha chiesto formalmente alla Quadrelle 2001 di presentare, improrogabilmente entro il 22 dicembre, i documenti relativi al centro di cottura (sempre quello della Ristorò nella zona industriale di Ponte Valentino), una adeguata cauzione e soprattutto "attestazione rilasciata da almeno due istituti primari di credito dalla quale risulti la capacità finanziaria e di solvibilità, nonché la correttezza ed affidabilità dell'impresa".

Entro la data fissata i documenti non sono stati consegnati al Comune che però ha intimato alla ditta di farlo, improrogabilmente (anche questa volta) entro il 28 dicembre. Neppure quest'ultima scadenza è stata rispettata ma l'amministrazione comunale, invece di prendere atto dell'ennesima inadempienza della Quadrelle 2001, ha concesso un ulteriore termine, sempre improrogabile, per il 3 gennaio 2018 perché il servizio, annuncia il Comune, dovrebbe cominciare l'8 gennaio "onde evitare il protrarsi del disagio agli utenti" (così testualmente si legge nella PEC prot. 112875 del 28 dicembre).

<strong>Siamo curiosi di sapere come farà il Comune di Benevento, dopo aver concesso inutilmente due rinvii di termini improrogabilissimi, a ritenere ancora la Quadrelle 2001 come una società corretta, affidabile e con capacità finanziaria e di solvibilità, considerato che la cooperativa avellinese non ha pagato gli stipendi del 2016 ai dipendenti della mensa a Benevento i quali sono stati costretti a pignorare, insieme ad alcuni fornitori, le somme spettanti sui conti in banca e tra i trasferimenti dei comuni di Benevento, Acerra, Torre Annunziata, Orta di Atella per un totale di circa 100.000 euro. Altre 15 azioni giudiziarie sono state avviate proprio in questi giorni per altri 30.000 euro per mancati pagamenti di stipendi dell'anno 2017. Inoltre, non risulta versata da Quadrelle 2001 la gran parte dei contributi INPS per l'anno 2016. Le proteste dei dipendenti non pagati da Quadrelle 2001 e la rescissione/rinuncia dei contratti ha riguardato recentemente anche i Comuni di Capodrise, Lagonegro, Latronico e Lauria.</strong>

I legali della ditta hanno dichiarato testualmente in Tribunale che il pignoramento di somme presso la sua banca,<em> <strong>"determina la completa paralisi dell'attività sociale e commerciale della Quadrelle 2001 visto che essa è di fatto impossibilitata ad acquistare le merci dai fornitori, a pagare gli stipendi agli oltre 200 lavoratori e ad affrontare regolarmente le spese quotidiane e/o correnti collegate alla propria attività commerciale (benzina negli automezzi, pagamento pedaggi autostradali, pagamento rate finanziamenti, etc.)"</strong></em>

<strong>Cosa s'inventerà ancora l'amministrazione Mastella per consentire alla cooperativa avellinese, diretta dal presunto avvocato Salvatore Balestrieri, di gestire il servizio di refezione scolastica per i bambini di questa città per altri cinque anni?</strong>

Il Coordinamento

&nbsp;

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="750" height="421" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/piatto-ricco.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="piatto-ricco" title="piatto-ricco" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/piatto-ricco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11828" title="piatto-ricco" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/piatto-ricco-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>L'amministrazione Mastella insiste a trattare con la Coop. Quadrelle 2001 che non ha i requisiti per gestire il servizio.</strong>

Comunicato stampa del 1° gennaio 2018

Il sindaco Mastella da settembre continua ad annunciare l'imminente avvio del servizio di mensa scolastica che invece non comincia mai per diversi e clamorosi errori che consentono alla coop. Quadrelle 2001 di pretendere ancora di gestire la refezione per i bambini di questa città nonostante i risultati molto negativi dei due anni scolastici trascorsi.

La ditta di Quindici in provincia di Avellino, in affari con la società Ristorò della famiglia Barretta-Porcelli, ha ricevuto da diversi comuni contestazioni e rescissioni dei contratti di appalto per gravi violazioni , com'è accaduto anche a Benevento a maggio 2016 e marzo 2017, ma l'amministrazione Mastella l'ha riesumata e riabilitata grazie ad una oscura strategia politico- giudiziaria.

Infatti, dopo la contorta decisione del Consiglio di Stato che senza l'adeguata opposizione del Comune ha considerato esistente una SCIA sanitaria sospesa dalla ASL, l'amministrazione Mastella vuole affidare il servizio alla cooperativa avellinese per cinque anni per un compenso di cinque milioni di euro senza che la stessa abbia dimostrato di possedere i necessari requisiti organizzativi e finanziari.

Lo scorso 13 dicembre il Settore Servizi al Cittadino ha chiesto formalmente alla Quadrelle 2001 di presentare, improrogabilmente entro il 22 dicembre, i documenti relativi al centro di cottura (sempre quello della Ristorò nella zona industriale di Ponte Valentino), una adeguata cauzione e soprattutto "attestazione rilasciata da almeno due istituti primari di credito dalla quale risulti la capacità finanziaria e di solvibilità, nonché la correttezza ed affidabilità dell'impresa".

Entro la data fissata i documenti non sono stati consegnati al Comune che però ha intimato alla ditta di farlo, improrogabilmente (anche questa volta) entro il 28 dicembre. Neppure quest'ultima scadenza è stata rispettata ma l'amministrazione comunale, invece di prendere atto dell'ennesima inadempienza della Quadrelle 2001, ha concesso un ulteriore termine, sempre improrogabile, per il 3 gennaio 2018 perché il servizio, annuncia il Comune, dovrebbe cominciare l'8 gennaio "onde evitare il protrarsi del disagio agli utenti" (così testualmente si legge nella PEC prot. 112875 del 28 dicembre).

<strong>Siamo curiosi di sapere come farà il Comune di Benevento, dopo aver concesso inutilmente due rinvii di termini improrogabilissimi, a ritenere ancora la Quadrelle 2001 come una società corretta, affidabile e con capacità finanziaria e di solvibilità, considerato che la cooperativa avellinese non ha pagato gli stipendi del 2016 ai dipendenti della mensa a Benevento i quali sono stati costretti a pignorare, insieme ad alcuni fornitori, le somme spettanti sui conti in banca e tra i trasferimenti dei comuni di Benevento, Acerra, Torre Annunziata, Orta di Atella per un totale di circa 100.000 euro. Altre 15 azioni giudiziarie sono state avviate proprio in questi giorni per altri 30.000 euro per mancati pagamenti di stipendi dell'anno 2017. Inoltre, non risulta versata da Quadrelle 2001 la gran parte dei contributi INPS per l'anno 2016. Le proteste dei dipendenti non pagati da Quadrelle 2001 e la rescissione/rinuncia dei contratti ha riguardato recentemente anche i Comuni di Capodrise, Lagonegro, Latronico e Lauria.</strong>

I legali della ditta hanno dichiarato testualmente in Tribunale che il pignoramento di somme presso la sua banca,<em> <strong>"determina la completa paralisi dell'attività sociale e commerciale della Quadrelle 2001 visto che essa è di fatto impossibilitata ad acquistare le merci dai fornitori, a pagare gli stipendi agli oltre 200 lavoratori e ad affrontare regolarmente le spese quotidiane e/o correnti collegate alla propria attività commerciale (benzina negli automezzi, pagamento pedaggi autostradali, pagamento rate finanziamenti, etc.)"</strong></em>

<strong>Cosa s'inventerà ancora l'amministrazione Mastella per consentire alla cooperativa avellinese, diretta dal presunto avvocato Salvatore Balestrieri, di gestire il servizio di refezione scolastica per i bambini di questa città per altri cinque anni?</strong>

Il Coordinamento

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		<title>&#8220;A Quindici, a Quindici&#8221;. La coop. Quadrelle 2001 non può gestire la mensa scolastica per 5 anni.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 08:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Mensa Scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="615" height="280" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/balestrieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="balestrieri" title="balestrieri" /></p>La Quadrelle 2001 perde il ricorso p<a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/balestrieri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11632" title="balestrieri" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/balestrieri-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a>er il servizio quinquennale di mensa scoastica. Rimane quindi fino alla fine di Gennaio prossimo grazie all'incarico affidato dalla amministrazione Mastella con una gara illegittima..

Comunicato stampa del 30 novembre 2016

Il TAR Campania ha rigettato il ricorso della coop. Quadrelle 2001 contro l'annullamento della gara per il servizio quinquennale di mensa scolastica. L'amministrazione Pepe l'aveva bandita ad agosto 2015 e poi annullata dopo tre mesi ritenendo che nessuna delle ditte partecipanti avesse i requisiti. Contro questa decisione avevano presentato ricorso le ditte concorrenti, Quadrelle 2001 e GLM, che il TAR non ha accolto confermando l'annullamento di quella gara.

La cooperativa avellinese, pertanto, potrà gestire il servizio fino alla fine di gennaio prossimo a seguito di una gara illegittima bandita dall'amministrazione Mastella, che in un primo momento non aveva invitato la Quadrelle 2001 a presentare offerte ma senza indicare i motivi di questa esclusione. Naturalmente il TAR ha censurato questo pedestre errore dell'amministrazione comunale e pertanto la ditta di Quindici (AV) è stata ammessa a gara e l'ha pure vinta grazie al criterio dell'offerta al prezzo più basso, che non è previsto dal nuovo codice degli appalti per i servizi di mensa scolastica. Questo "errore" ha prodotto un danno all'erario comunale di circa 6.000 euro che adesso qualcuno dovrà risarcire.

La soluzione per uscire da questa assurda situazione l'abbiamo già indicata da tempo. Il Comune deve ristrutturare il proprio centro di cottura per non dipendere dalle solite ditte che hanno la disponibilità di cucine industriali vicino alla città. Mastella si era impegnato solennemente in campagna elettorale ad adottare questa soluzione, poi se l'è rimangiata sostenendo di avere scoperto all'improvviso che il Comune è indebitato e non ha la possibilità di spendere 500.000 euro per risolvere definitivamente il problema della mensa scolastica. In verità questa spesa potrebbe essere facilmente sostenuta se davvero il sindaco vuole evitare che il servizio sia alla mercé di affaristi senza scrupoli. Mastella avrebbe potuto inserire la ristrutturazione del centro di cottura comunale di Capodimonte nel programma per la riqualificazione urbana finanziato dal governo con 18 milioni di euro. Invece se l'è scordato! Abbiamo quindi deciso di lanciare una sottoscrizione straordinaria per il centro di cottura comunale e chiudere così questo lungo capitolo della "mensa scolastica degli orrori" : vogliamo raccogliere 250.000 euro perché gli altri 250.000 li deve mettere il sindaco personalmente per imparare a rispettare gli impegni assunti anche quando manda le carezze ai bambini.

Il Coordinamento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="615" height="280" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/balestrieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="balestrieri" title="balestrieri" /></p>La Quadrelle 2001 perde il ricorso p<a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/balestrieri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11632" title="balestrieri" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/balestrieri-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a>er il servizio quinquennale di mensa scoastica. Rimane quindi fino alla fine di Gennaio prossimo grazie all'incarico affidato dalla amministrazione Mastella con una gara illegittima..

Comunicato stampa del 30 novembre 2016

Il TAR Campania ha rigettato il ricorso della coop. Quadrelle 2001 contro l'annullamento della gara per il servizio quinquennale di mensa scolastica. L'amministrazione Pepe l'aveva bandita ad agosto 2015 e poi annullata dopo tre mesi ritenendo che nessuna delle ditte partecipanti avesse i requisiti. Contro questa decisione avevano presentato ricorso le ditte concorrenti, Quadrelle 2001 e GLM, che il TAR non ha accolto confermando l'annullamento di quella gara.

La cooperativa avellinese, pertanto, potrà gestire il servizio fino alla fine di gennaio prossimo a seguito di una gara illegittima bandita dall'amministrazione Mastella, che in un primo momento non aveva invitato la Quadrelle 2001 a presentare offerte ma senza indicare i motivi di questa esclusione. Naturalmente il TAR ha censurato questo pedestre errore dell'amministrazione comunale e pertanto la ditta di Quindici (AV) è stata ammessa a gara e l'ha pure vinta grazie al criterio dell'offerta al prezzo più basso, che non è previsto dal nuovo codice degli appalti per i servizi di mensa scolastica. Questo "errore" ha prodotto un danno all'erario comunale di circa 6.000 euro che adesso qualcuno dovrà risarcire.

La soluzione per uscire da questa assurda situazione l'abbiamo già indicata da tempo. Il Comune deve ristrutturare il proprio centro di cottura per non dipendere dalle solite ditte che hanno la disponibilità di cucine industriali vicino alla città. Mastella si era impegnato solennemente in campagna elettorale ad adottare questa soluzione, poi se l'è rimangiata sostenendo di avere scoperto all'improvviso che il Comune è indebitato e non ha la possibilità di spendere 500.000 euro per risolvere definitivamente il problema della mensa scolastica. In verità questa spesa potrebbe essere facilmente sostenuta se davvero il sindaco vuole evitare che il servizio sia alla mercé di affaristi senza scrupoli. Mastella avrebbe potuto inserire la ristrutturazione del centro di cottura comunale di Capodimonte nel programma per la riqualificazione urbana finanziato dal governo con 18 milioni di euro. Invece se l'è scordato! Abbiamo quindi deciso di lanciare una sottoscrizione straordinaria per il centro di cottura comunale e chiudere così questo lungo capitolo della "mensa scolastica degli orrori" : vogliamo raccogliere 250.000 euro perché gli altri 250.000 li deve mettere il sindaco personalmente per imparare a rispettare gli impegni assunti anche quando manda le carezze ai bambini.

Il Coordinamento]]></content:encoded>
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		<title>Mensa scolastica, la dietista Pedà conferma le denunce di altrabenevento</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2016 13:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mensa Scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="615" height="340" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-bambini.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella bambini" title="mastella bambini" /></p><strong>Le dic</strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-bambini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11673" title="mastella bambini" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-bambini-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" /></a><strong>hiarazioni della dietista dott.ssa Pedà in Commissione Consiliare hanno confermato definitivamente le denunce di Altrabenevento: il servizio di mensa scolastica  continua  senza i controlli previsti per legge, d</strong><strong>i competenza del Comune. La nomina del sindaco per la dietista è illegittima</strong>

Altrabenevento - Comunicato stampa del 25 novembre 2016

L’assessora Ingaldi, prima ha sostenuto che “tutti i controlli per il servizio mensa vengono svolti regolarmente” ma poi, incalzata dalle domande della Commissione Consiliare ha dichiarato che non erano stati fatti quelli a carico del Comune perché la dietista Pina Pedà nominata dal sindaco, non aveva provveduto. Questa tesi sostenuta da alcuni organi di informazione in genere abituati solo ad amplificare acriticamente le dichiarazioni del potente di turno, è stata sviluppata a favore della Ingaldi da Sannio Report, il portale che si distingue per il sostegno totale al sindaco Mastella anche a costo di manipolare l’informazione.

Infatti, nell’articolo dal titolo “Caso mensa: se proprio dovete parlare, parlate con cognizione di causa” si legge che “qualche talpa della Commissione ha dato informazioni per sputare veleno sull’assessore Ingaldi e il dirigente Castracane. .... La Dottoressa Pedà (e qui casca l’asino!), era stata incaricata, ed abbiamo il documento che lo attesta, dallo stesso Sindaco Clemente Mastella, di svolgere ‘funzioni di monitoraggio capillare sulla qualità delle pietanze e la sicurezza complessiva legata ai cibi somministrati ai bambini, di tenere frequenti e costanti contatti con l’ASL BN1, con l’impresa vincitrice dell’appalto e la commissione mensa e le scuole’... . E con questo documento, di fatto, si solleva l’Assessore Ingaldi da qualsiasi responsabilità, di qualsiasi natura, attinente il caso mensa. Perché, di fatto, tutte le sue competenze sono passate sotto l’egida della dottoressa Pedà”.

Ieri però la dietista che è anche consigliere di maggioranza e quindi di certo non può essere sospettata di “strumentalizzazione politica”, ha dettagliatamente dimostrato di non aver potuto svolgere il compito assegnato proprio per i contrasti con la Ingaldi. Non è la prima volta che le tesi propagandistiche di questa amministrazione, sostenute da “operatori dell’informazione” vengono clamorosamente smentite dati fatti, ma è significativo che in questo caso il sostegno acritico all’assessore venga dall’animatore di Sannio Report, Felice Presta, che è anche un autorevole esponente del Movimento 5 stelle, addirittura membro del gruppo di lavoro sulla mensa scolastica dei grillini beneventani.

Dopo i gravi fatti emersi in Commissione Consiliare il sindaco Mastella si limita a convocare la ASL per concordare i controlli da fare ma questo adempimento andava fatto mesi fa come la istituzione della Commissione Mensa. Adesso il sindaco, constatato che i controlli obbligatori per legge di competenza del Comune, ancora oggi non vengono svolti, deve sospendere il servizio di refezione scolastica perché la salute dei bambini non può essere subordinata ad alchimie politico-amministrative. Mastella deve anche prendere atto che non può delegare un assessore e un consigliere ad occuparsi della stessa materia, la legge non glielo consente. E neppure può nominare una consigliere comunale a svolgere i compiti di dietista, trattandosi di incarico professionale che dovrebbe essere affidato dal Dirigente ma che in ogni caso è incompatibile con la contemporanea funzione di amministratore.

Il coordinamento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="615" height="340" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-bambini.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella bambini" title="mastella bambini" /></p><strong>Le dic</strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-bambini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11673" title="mastella bambini" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-bambini-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" /></a><strong>hiarazioni della dietista dott.ssa Pedà in Commissione Consiliare hanno confermato definitivamente le denunce di Altrabenevento: il servizio di mensa scolastica  continua  senza i controlli previsti per legge, d</strong><strong>i competenza del Comune. La nomina del sindaco per la dietista è illegittima</strong>

Altrabenevento - Comunicato stampa del 25 novembre 2016

L’assessora Ingaldi, prima ha sostenuto che “tutti i controlli per il servizio mensa vengono svolti regolarmente” ma poi, incalzata dalle domande della Commissione Consiliare ha dichiarato che non erano stati fatti quelli a carico del Comune perché la dietista Pina Pedà nominata dal sindaco, non aveva provveduto. Questa tesi sostenuta da alcuni organi di informazione in genere abituati solo ad amplificare acriticamente le dichiarazioni del potente di turno, è stata sviluppata a favore della Ingaldi da Sannio Report, il portale che si distingue per il sostegno totale al sindaco Mastella anche a costo di manipolare l’informazione.

Infatti, nell’articolo dal titolo “Caso mensa: se proprio dovete parlare, parlate con cognizione di causa” si legge che “qualche talpa della Commissione ha dato informazioni per sputare veleno sull’assessore Ingaldi e il dirigente Castracane. .... La Dottoressa Pedà (e qui casca l’asino!), era stata incaricata, ed abbiamo il documento che lo attesta, dallo stesso Sindaco Clemente Mastella, di svolgere ‘funzioni di monitoraggio capillare sulla qualità delle pietanze e la sicurezza complessiva legata ai cibi somministrati ai bambini, di tenere frequenti e costanti contatti con l’ASL BN1, con l’impresa vincitrice dell’appalto e la commissione mensa e le scuole’... . E con questo documento, di fatto, si solleva l’Assessore Ingaldi da qualsiasi responsabilità, di qualsiasi natura, attinente il caso mensa. Perché, di fatto, tutte le sue competenze sono passate sotto l’egida della dottoressa Pedà”.

Ieri però la dietista che è anche consigliere di maggioranza e quindi di certo non può essere sospettata di “strumentalizzazione politica”, ha dettagliatamente dimostrato di non aver potuto svolgere il compito assegnato proprio per i contrasti con la Ingaldi. Non è la prima volta che le tesi propagandistiche di questa amministrazione, sostenute da “operatori dell’informazione” vengono clamorosamente smentite dati fatti, ma è significativo che in questo caso il sostegno acritico all’assessore venga dall’animatore di Sannio Report, Felice Presta, che è anche un autorevole esponente del Movimento 5 stelle, addirittura membro del gruppo di lavoro sulla mensa scolastica dei grillini beneventani.

Dopo i gravi fatti emersi in Commissione Consiliare il sindaco Mastella si limita a convocare la ASL per concordare i controlli da fare ma questo adempimento andava fatto mesi fa come la istituzione della Commissione Mensa. Adesso il sindaco, constatato che i controlli obbligatori per legge di competenza del Comune, ancora oggi non vengono svolti, deve sospendere il servizio di refezione scolastica perché la salute dei bambini non può essere subordinata ad alchimie politico-amministrative. Mastella deve anche prendere atto che non può delegare un assessore e un consigliere ad occuparsi della stessa materia, la legge non glielo consente. E neppure può nominare una consigliere comunale a svolgere i compiti di dietista, trattandosi di incarico professionale che dovrebbe essere affidato dal Dirigente ma che in ogni caso è incompatibile con la contemporanea funzione di amministratore.

Il coordinamento]]></content:encoded>
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		<title>Mensa scolastica di Benevento, uno scandalo nazionale ! Oggi Conferenza stampa di Altrabenevento</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 07:08:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Mensa Scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="600" height="405" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/rossana-porcelli60012.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="rossana-porcelli6001" title="rossana-porcelli6001" /></p><strong>Conferenza stam<a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/rossana-porcelli60012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11619" title="rossana-porcelli6001" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/rossana-porcelli60012-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>pa, Mercoledì 9 novembre  ore 16, Hotel President, Via Perasso - Benevento</strong>

Mensa scolastica di Benevento, per due anni:

“... tutto a posto, i controlli sono stati fatti dalle autorità competenti e hanno dato tutti esito negativo”;

“...non sono state confermate le violazioni denunciate da Altrabenevento”;

“da due anni il servizio mensa risente solo della strumentalizzazione mediatica di qualcuno...”

Oggi il Procuratore della Repubblica, dopo il sequestro di un milione di euro a danno degli amministratori della soc. Ristorò della famiglia Porcelli/Barretta, per truffa ai danni delle famiglie, ha dichiarato:

“Bambini, malati e anziani hanno mangiato cibo che non andava dato nemmeno agli animali”

Domani, alle ore 16,00, Conferenza stampa di Altrabenevento presso l’Hotel President in via Perasso- Benevento.

Il presidente – Gabriele Corona

<strong>Guarda:</strong>

<a href="http://video.corriere.it/costretti-lavorare-mensa-bambini-zolfo-vermi/d6ffb512-d16d-11e4-8608-3dead25e131d"><strong>Il Servizio del Corriere della Sera del 25 marzo 2015</strong> </a>

<a href="https://www.youtube.com/watch?v=s2NxW-0qV-k"><strong>Il Video di Altrabenevento e Rete sociale sulla mensa ai malati mentale</strong> </a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="600" height="405" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/rossana-porcelli60012.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="rossana-porcelli6001" title="rossana-porcelli6001" /></p><strong>Conferenza stam<a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/rossana-porcelli60012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11619" title="rossana-porcelli6001" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/rossana-porcelli60012-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>pa, Mercoledì 9 novembre  ore 16, Hotel President, Via Perasso - Benevento</strong>

Mensa scolastica di Benevento, per due anni:

“... tutto a posto, i controlli sono stati fatti dalle autorità competenti e hanno dato tutti esito negativo”;

“...non sono state confermate le violazioni denunciate da Altrabenevento”;

“da due anni il servizio mensa risente solo della strumentalizzazione mediatica di qualcuno...”

Oggi il Procuratore della Repubblica, dopo il sequestro di un milione di euro a danno degli amministratori della soc. Ristorò della famiglia Porcelli/Barretta, per truffa ai danni delle famiglie, ha dichiarato:

“Bambini, malati e anziani hanno mangiato cibo che non andava dato nemmeno agli animali”

Domani, alle ore 16,00, Conferenza stampa di Altrabenevento presso l’Hotel President in via Perasso- Benevento.

Il presidente – Gabriele Corona

<strong>Guarda:</strong>

<a href="http://video.corriere.it/costretti-lavorare-mensa-bambini-zolfo-vermi/d6ffb512-d16d-11e4-8608-3dead25e131d"><strong>Il Servizio del Corriere della Sera del 25 marzo 2015</strong> </a>

<a href="https://www.youtube.com/watch?v=s2NxW-0qV-k"><strong>Il Video di Altrabenevento e Rete sociale sulla mensa ai malati mentale</strong> </a>]]></content:encoded>
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		<title>Mensa scolastica, sequestrati beni per un milione di euro alla soc. Ristorò della famiglia Porcelli/Barretta.</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=11613</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=11613#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 06:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Mensa Scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="660" height="400" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/443958073_pino20conzo20migliozzi.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="443958073_pino20conzo20migliozzi" title="443958073_pino20conzo20migliozzi" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/443958073_pino20conzo20migliozzi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11615" title="443958073_pino20conzo20migliozzi" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/443958073_pino20conzo20migliozzi-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a>PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BENEVENTO- COMUNICATO STAMPA

A seguito di articolate indagini dirette daiMagistrati della Procura della Repubblica di Benevento, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento ha eseguito perquisizioni localie un decreto di sequestro preventivo emesso, su richiesta dell’autorità inquirente, dal Tribunale di Benevento su beni (mobili e immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie)del valore di oltre un milione di euro.

Le perquisizioni ed il sequestro sono stati eseguiti nei confronti di due persone beneventane, rispettivamente gestore di fatto e amministratore di una società con sede operativa nella zona industriale di Benevento e operante nel settore della ristorazione, che in passato si era aggiudicata gare di appalto indette dal Comune e dall’ASL del capoluogo sannita.

Il provvedimento scaturisce dalle attività investigative effettuate dal Nucleo di Polizia Tributaria di Beneventoin esito alle quali è statacontestata ai due soggetti la frode in pubbliche forniture e latruffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione, in relazione a condotte illecite nell’erogazione del servizio mensa alle scuole primarie e d’infanzia di Benevento e dei pasti ai pazienti psichiatrici ed anziani ospiti delle strutture sanitarie ASL di Benevento e provincia.

In particolare, la Guardia di Finanza accertava un disegno criminoso finalizzato ad aumentare i guadagni d'impresa, a discapito della qualità dei pasti in tutte le fasi di esecuzione degli appalti, violando palesemente le regole imposte dal capitolato contrattuale.

Nello specifico, emergeva un sistematico riciclo di cibo avanzato nelle scuole, finanche addentato e non consumato del tutto, che in seguito veniva destinato per la preparazione dei pasti serali agli ospiti delle strutture sanitarie i quali, in più occasioni, constatato che la pietanza fosse immangiabile, si rifiutavano di consumarla.

Un ulteriore aspetto che denota la gravità delle azioni poste in essere concerne l’utilizzo anche di grassi di scarto e rimasugli vari per la confezione di pasti liquidi a soggetti che si alimentavano con il sondino.

Le condotte descritte erano attuate nella totale noncuranza che i destinatari del servizio reso fossero scolari in tenera età, anziani e malati psichiatrici, e quindi categorie di soggetti deboli, non in grado di far valere le proprie ragioni e diritti.

Il provvedimento cautelare e le relative indagini costituiscono attuazione delle direttive investigative della Procura della Repubblica, finalizzate a colpire coloro che commettono reati a danno della Pubblica Amministrazione, peraltro accumulando patrimoni illeciti, con il sequestro dei patrimoni proventi di reato.

Il contrasto di tali attività illecite diventa una priorità assoluta in quanto tali fenomeni criminosi hanno un rilevante impatto sociale, con ripercussioni negative sull’intera collettività e, nel caso specifico, su fasce della cittadinanza particolarmente deboli e meritevoli di tutela.

Il sequestro dimostra ancora una volta l’elevatissimo livello di attenzione che la Procura della Repubblica di Benevento, avvalendosi delle specifiche professionalità e competenze della Guardia di Finanza, dedica ai patrimoni illecitamente accumulati ed ai fenomeni di criminalità economico-finanziaria.

Benevento, 8/11/2016

IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA f.f. Dott. Giovanni CONZO

<a href="http://www.ilvaglio.it/article/4476/mensa-degli-orrori-a-benevento-e-nel-sannio-la-procura-039bambini-malati-e-anziani-hanno-m.html">Articolo de Il Vaglio</a>

<a href="http://www.labtv.net/cronaca/2016/11/08/benevento-inchiesta-ristoro-storie-di-ordinaria-follia/">Lab TV</a>

<a href="http://www.ntr24.tv/2016/11/08/avanzi-di-cibo-e-grassi-di-scarto-per-la-mensa-di-bimbi-e-malati-sequestri-a-benevento/">  NTR 24  </a>

<a href="http://www.emozioninrete.com/reportage/servizio-mensa-pasti-avariati-e-cibi-riciclati-ai-malati-e-ai-bambini">Emozionirete  </a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="660" height="400" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/443958073_pino20conzo20migliozzi.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="443958073_pino20conzo20migliozzi" title="443958073_pino20conzo20migliozzi" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/443958073_pino20conzo20migliozzi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11615" title="443958073_pino20conzo20migliozzi" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/443958073_pino20conzo20migliozzi-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a>PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BENEVENTO- COMUNICATO STAMPA

A seguito di articolate indagini dirette daiMagistrati della Procura della Repubblica di Benevento, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento ha eseguito perquisizioni localie un decreto di sequestro preventivo emesso, su richiesta dell’autorità inquirente, dal Tribunale di Benevento su beni (mobili e immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie)del valore di oltre un milione di euro.

Le perquisizioni ed il sequestro sono stati eseguiti nei confronti di due persone beneventane, rispettivamente gestore di fatto e amministratore di una società con sede operativa nella zona industriale di Benevento e operante nel settore della ristorazione, che in passato si era aggiudicata gare di appalto indette dal Comune e dall’ASL del capoluogo sannita.

Il provvedimento scaturisce dalle attività investigative effettuate dal Nucleo di Polizia Tributaria di Beneventoin esito alle quali è statacontestata ai due soggetti la frode in pubbliche forniture e latruffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione, in relazione a condotte illecite nell’erogazione del servizio mensa alle scuole primarie e d’infanzia di Benevento e dei pasti ai pazienti psichiatrici ed anziani ospiti delle strutture sanitarie ASL di Benevento e provincia.

In particolare, la Guardia di Finanza accertava un disegno criminoso finalizzato ad aumentare i guadagni d'impresa, a discapito della qualità dei pasti in tutte le fasi di esecuzione degli appalti, violando palesemente le regole imposte dal capitolato contrattuale.

Nello specifico, emergeva un sistematico riciclo di cibo avanzato nelle scuole, finanche addentato e non consumato del tutto, che in seguito veniva destinato per la preparazione dei pasti serali agli ospiti delle strutture sanitarie i quali, in più occasioni, constatato che la pietanza fosse immangiabile, si rifiutavano di consumarla.

Un ulteriore aspetto che denota la gravità delle azioni poste in essere concerne l’utilizzo anche di grassi di scarto e rimasugli vari per la confezione di pasti liquidi a soggetti che si alimentavano con il sondino.

Le condotte descritte erano attuate nella totale noncuranza che i destinatari del servizio reso fossero scolari in tenera età, anziani e malati psichiatrici, e quindi categorie di soggetti deboli, non in grado di far valere le proprie ragioni e diritti.

Il provvedimento cautelare e le relative indagini costituiscono attuazione delle direttive investigative della Procura della Repubblica, finalizzate a colpire coloro che commettono reati a danno della Pubblica Amministrazione, peraltro accumulando patrimoni illeciti, con il sequestro dei patrimoni proventi di reato.

Il contrasto di tali attività illecite diventa una priorità assoluta in quanto tali fenomeni criminosi hanno un rilevante impatto sociale, con ripercussioni negative sull’intera collettività e, nel caso specifico, su fasce della cittadinanza particolarmente deboli e meritevoli di tutela.

Il sequestro dimostra ancora una volta l’elevatissimo livello di attenzione che la Procura della Repubblica di Benevento, avvalendosi delle specifiche professionalità e competenze della Guardia di Finanza, dedica ai patrimoni illecitamente accumulati ed ai fenomeni di criminalità economico-finanziaria.

Benevento, 8/11/2016

IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA f.f. Dott. Giovanni CONZO

<a href="http://www.ilvaglio.it/article/4476/mensa-degli-orrori-a-benevento-e-nel-sannio-la-procura-039bambini-malati-e-anziani-hanno-m.html">Articolo de Il Vaglio</a>

<a href="http://www.labtv.net/cronaca/2016/11/08/benevento-inchiesta-ristoro-storie-di-ordinaria-follia/">Lab TV</a>

<a href="http://www.ntr24.tv/2016/11/08/avanzi-di-cibo-e-grassi-di-scarto-per-la-mensa-di-bimbi-e-malati-sequestri-a-benevento/">  NTR 24  </a>

<a href="http://www.emozioninrete.com/reportage/servizio-mensa-pasti-avariati-e-cibi-riciclati-ai-malati-e-ai-bambini">Emozionirete  </a>]]></content:encoded>
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		<title>Mensa scolastica, 150 iscritti paganti. Il bluff della Cassa Integrazione. Il Comune non ha verificato il pagamento dei Contributi.</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2016 08:25:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Mensa Scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/video_foto_14280_rissa_video.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="video_foto_14280_rissa_video" title="video_foto_14280_rissa_video" /></p>CUB - <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/video_foto_14280_rissa_video.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11555" title="video_foto_14280_rissa_video" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/video_foto_14280_rissa_video-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Confederazione Unitaria di Base

Comunicato alla stampa del 28 ottobre 2016

<strong>Mensa scolastica: gli iscritti sono poco più di 300 ma solo 150 hanno pagato; è un bluff la cassa integrazione per i dipendenti annunciata dalla Quadrelle 2001 e dalla assessora Ingaldi. Il Comune non ha ancora verificato il pagamento dei contributi, condizione indispensabile per l’appalto. Comune e società di gestione aspettano l’esito del ricorso al TAR.</strong>

Si è tenuto ieri l’incontro convocato dall’assessora Amina Ingaldi del Comune di Benevento, tra la Coop. Quadrelle 2001 e la CUB ( Confederazione Unitaria di Base) per il servizio di mensa scolastica. I funzionari comunali presenti insieme all’assessore solo ad una parte della riunione, hanno innanzitutto comunicato di non aver ancora ricevuto dall’INPS i dati sul pagamento dei contributi. I delegati della CUB hanno insistito nel chiedere che tale verifica si faccia con urgenza perché è condizione indispensabile per l’affidamento dell’appalto. Per la presunta cassa integrazione in deroga, annunciata a mezzo stampa la scorsa settimana al termine dell’incontro tra CGIL, CISL , UIL, Assessora Ingaldi e Quadrelle 2001, è emerso che la ditta di Quindici , intende richiedere gli “ammortizzatori sociali” al momento di iniziare il servizio (forse il 3 novembre) allorquando verificherà ufficialmente che i pasti richiesti sono di molto inferiori ai 1.000 previsti dall’appalto pattuiti. Infatti, al momento gli iscritti sono di poco superiori ai 300 (ma solo 150 hanno pagato) ma la ditta non intende accollarsi il costo del lavoro fino all’eventuale accoglimento della cassa Integrazione in deroga e nel caso il servizio dovesse durare oltre il 31 gennaio, intende procedere ad un ulteriore riduzione di orario del personale dipendente e quando ciò non fosse sufficiente non esclude licenziamenti collettivi.

L’incontro è finito senza la sottoscrizione del verbale considerata la impossibilità di accordo. E’ chiaro, infine, che la Quadrelle 2001 e il Comune di Benevento stanno prendendo tempo con gli annunci di inizio del servizio puntualmente rinviati, perché aspettano l’esito del ricorso pendente al TAR per l’eventuale affidamento del servizio per 5 anni. Se il Tribunale Amministrativo dovesse dare ragione alla cooperativa avellinese il Comune di Benevento dovrebbe affidargli il servizio per un minimo di 750 pasti, pagati in ogni caso, al prezzo di 4,79 euro, ma siccome i pasti effettivi non supereranno i 300, allora la ditta licenzierà (così pensa) i due terzi dei lavoratori. Ottimo risultato ottenuto prima dall’amministrazione guidata da Fausto Pepe e poi condotta allo stesso modo dall’attuale sindaco clemente Mastella.

Il segretario nazionale- Marcelo Amendola

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/video_foto_14280_rissa_video.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="video_foto_14280_rissa_video" title="video_foto_14280_rissa_video" /></p>CUB - <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/video_foto_14280_rissa_video.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11555" title="video_foto_14280_rissa_video" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/video_foto_14280_rissa_video-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Confederazione Unitaria di Base

Comunicato alla stampa del 28 ottobre 2016

<strong>Mensa scolastica: gli iscritti sono poco più di 300 ma solo 150 hanno pagato; è un bluff la cassa integrazione per i dipendenti annunciata dalla Quadrelle 2001 e dalla assessora Ingaldi. Il Comune non ha ancora verificato il pagamento dei contributi, condizione indispensabile per l’appalto. Comune e società di gestione aspettano l’esito del ricorso al TAR.</strong>

Si è tenuto ieri l’incontro convocato dall’assessora Amina Ingaldi del Comune di Benevento, tra la Coop. Quadrelle 2001 e la CUB ( Confederazione Unitaria di Base) per il servizio di mensa scolastica. I funzionari comunali presenti insieme all’assessore solo ad una parte della riunione, hanno innanzitutto comunicato di non aver ancora ricevuto dall’INPS i dati sul pagamento dei contributi. I delegati della CUB hanno insistito nel chiedere che tale verifica si faccia con urgenza perché è condizione indispensabile per l’affidamento dell’appalto. Per la presunta cassa integrazione in deroga, annunciata a mezzo stampa la scorsa settimana al termine dell’incontro tra CGIL, CISL , UIL, Assessora Ingaldi e Quadrelle 2001, è emerso che la ditta di Quindici , intende richiedere gli “ammortizzatori sociali” al momento di iniziare il servizio (forse il 3 novembre) allorquando verificherà ufficialmente che i pasti richiesti sono di molto inferiori ai 1.000 previsti dall’appalto pattuiti. Infatti, al momento gli iscritti sono di poco superiori ai 300 (ma solo 150 hanno pagato) ma la ditta non intende accollarsi il costo del lavoro fino all’eventuale accoglimento della cassa Integrazione in deroga e nel caso il servizio dovesse durare oltre il 31 gennaio, intende procedere ad un ulteriore riduzione di orario del personale dipendente e quando ciò non fosse sufficiente non esclude licenziamenti collettivi.

L’incontro è finito senza la sottoscrizione del verbale considerata la impossibilità di accordo. E’ chiaro, infine, che la Quadrelle 2001 e il Comune di Benevento stanno prendendo tempo con gli annunci di inizio del servizio puntualmente rinviati, perché aspettano l’esito del ricorso pendente al TAR per l’eventuale affidamento del servizio per 5 anni. Se il Tribunale Amministrativo dovesse dare ragione alla cooperativa avellinese il Comune di Benevento dovrebbe affidargli il servizio per un minimo di 750 pasti, pagati in ogni caso, al prezzo di 4,79 euro, ma siccome i pasti effettivi non supereranno i 300, allora la ditta licenzierà (così pensa) i due terzi dei lavoratori. Ottimo risultato ottenuto prima dall’amministrazione guidata da Fausto Pepe e poi condotta allo stesso modo dall’attuale sindaco clemente Mastella.

Il segretario nazionale- Marcelo Amendola

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		<title>Bambini senza mensa costretti a mangiare panini. Diffidata la dirigente della scuola Pacevecchia.</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2016 09:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Mensa Scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="960" height="538" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-a-scuola.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella a scuola" title="mastella a scuola" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-a-scuola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11562" title="mastella a scuola" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-a-scuola-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Altrabenevento - Comunicato stampa del 25 ottobre 2016

<strong>La MENSA scolastica non comincia, i bambini sono costretti da 25 giorni a mangiare PANINI e Altrabenevento DIFFIDA la Dirigente scolastica della scuola PACEVECCHIA. Alla scuola Silvio Pellico, messa in sicurezza il mese scorso, i genitori denunciano INFILTRAZIONI d'acqua ma nessuno li smentisce. Mastella e Ingaldi pensano ad organizzare FESTICCIOLE per Natale.</strong>

<strong> </strong>Mastella aveva promesso l'inizio della mensa per il primo giorno di scuola, cioè per il 15 settembre, ma poi la gara ad inviti ha previsto l'avvio del servizio per il 1° ottobre. Poi hanno annunciato, sempre trionfalmente, il rinvio al 10 e poi al 17 e quindi al 24 e infine al 27 ottobre ma ad oggi il centro di cottura della Ristorò-Quadrelle 2001 è ancora chiuso e il personale non è stato neppure chiamato in servizio, nonostante gli accordi con CGIL, CISL e UGL.

L'assessora Ingaldi, però, continua a dichiarare che bisogna stare tranquilli perché alla qualità del servizio ci pensa lei, con la stessa attenzione e competenza con la quale ha gestito la gara a inviti con la Quadrelle 2001, prima esclusa e poi osannata, o ha controllato il mancato pagamento dei contributi ai dipendenti o ha condotto la inutile trattativa con i sindacati.

Intanto a scuola i bambini vanno avanti con il pasto portato da casa che non è consentito neppure in tutte le scuole perché ogni Dirigente Scolastico decide come vuole in base ad autonomia e non meglio precisate questioni organizzative piuttosto che in relazione alle necessità nutrizionali dei bambini.

L'amministrazione comunale non interviene e allora, Altrabenevento per ribadire che il "pasto" sostitutivo è un diritto, questa mattina ha inviato un atto di diffida alla Dirigente Scolastica dell'Istituto Federico Torre, Maria Luisa Fusco, che addirittura alla scuola Pacevecchia impone da 25 giorni ai bambini di mangiare solo panino e succo di frutta industriale.

Intanto alcuni genitori hanno segnalato al Comune nuove infiltrazioni d'acqua nella scuola Silvio Pellico, messa in sicurezza il mese scorso, ma nessuno li risponde, neppure per smentire, come se non si parlasse di sicurezza e salute dei bambini.

In compenso il sindaco Mastella ogni tanto arriva in qualche scuola per portare regalini o per organizzare le festicciole per Natale.

Il coordinamento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="538" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-a-scuola.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella a scuola" title="mastella a scuola" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-a-scuola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11562" title="mastella a scuola" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-a-scuola-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Altrabenevento - Comunicato stampa del 25 ottobre 2016

<strong>La MENSA scolastica non comincia, i bambini sono costretti da 25 giorni a mangiare PANINI e Altrabenevento DIFFIDA la Dirigente scolastica della scuola PACEVECCHIA. Alla scuola Silvio Pellico, messa in sicurezza il mese scorso, i genitori denunciano INFILTRAZIONI d'acqua ma nessuno li smentisce. Mastella e Ingaldi pensano ad organizzare FESTICCIOLE per Natale.</strong>

<strong> </strong>Mastella aveva promesso l'inizio della mensa per il primo giorno di scuola, cioè per il 15 settembre, ma poi la gara ad inviti ha previsto l'avvio del servizio per il 1° ottobre. Poi hanno annunciato, sempre trionfalmente, il rinvio al 10 e poi al 17 e quindi al 24 e infine al 27 ottobre ma ad oggi il centro di cottura della Ristorò-Quadrelle 2001 è ancora chiuso e il personale non è stato neppure chiamato in servizio, nonostante gli accordi con CGIL, CISL e UGL.

L'assessora Ingaldi, però, continua a dichiarare che bisogna stare tranquilli perché alla qualità del servizio ci pensa lei, con la stessa attenzione e competenza con la quale ha gestito la gara a inviti con la Quadrelle 2001, prima esclusa e poi osannata, o ha controllato il mancato pagamento dei contributi ai dipendenti o ha condotto la inutile trattativa con i sindacati.

Intanto a scuola i bambini vanno avanti con il pasto portato da casa che non è consentito neppure in tutte le scuole perché ogni Dirigente Scolastico decide come vuole in base ad autonomia e non meglio precisate questioni organizzative piuttosto che in relazione alle necessità nutrizionali dei bambini.

L'amministrazione comunale non interviene e allora, Altrabenevento per ribadire che il "pasto" sostitutivo è un diritto, questa mattina ha inviato un atto di diffida alla Dirigente Scolastica dell'Istituto Federico Torre, Maria Luisa Fusco, che addirittura alla scuola Pacevecchia impone da 25 giorni ai bambini di mangiare solo panino e succo di frutta industriale.

Intanto alcuni genitori hanno segnalato al Comune nuove infiltrazioni d'acqua nella scuola Silvio Pellico, messa in sicurezza il mese scorso, ma nessuno li risponde, neppure per smentire, come se non si parlasse di sicurezza e salute dei bambini.

In compenso il sindaco Mastella ogni tanto arriva in qualche scuola per portare regalini o per organizzare le festicciole per Natale.

Il coordinamento]]></content:encoded>
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		<title>Mensa scolastica, accordo Quadrelle 2001 con CGIL, CISL e UIL. Ma il servizio non partirà neppure il 24 ottobre.</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2016 10:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
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Finalmente si sono riuniti i sindacati, o meglio parte di essi, il comune di Benevento e la Quadrelle 2001, per discutere della vicenda mensa scolastica. Dopo un dibattito la ditta ha garantito che nessun lavoratore sarà sottoposto a licenziamento. I sindacati si sono battuti per far concedere la cassa integrazione al 75% dei dipendenti nel periodo di proroga fino a Natale.

Una soluzione null'affatto definitiva e certa, a detta di <a href="http://www.emozioninrete.com/reportage/riunione-tra-sindacati-comune-e-quadrelle-la-mensa-partira-lunedi">Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento, che ravvisa anche l’assenza del Cub</a>, il sindacato maggioritario del quale fanno parte i 15 dipendenti prima sospesi dalla Quadrelle e poi reintegrati dal Tribunale, e per i quali non sono stati pagati i contributi. Insomma per Corona la ‘soluzione’ di oggi è solo un disperato tentativo di far vedere che si lavora ad una problematica ingarbugliata e tutt’altro che sbrogliata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Cgil-video.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cgil-video" title="Cgil-video" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Cgil-video.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11578" title="Cgil-video" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Cgil-video-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>da Emozionirete.com del 17/1072016

Finalmente si sono riuniti i sindacati, o meglio parte di essi, il comune di Benevento e la Quadrelle 2001, per discutere della vicenda mensa scolastica. Dopo un dibattito la ditta ha garantito che nessun lavoratore sarà sottoposto a licenziamento. I sindacati si sono battuti per far concedere la cassa integrazione al 75% dei dipendenti nel periodo di proroga fino a Natale.

Una soluzione null'affatto definitiva e certa, a detta di <a href="http://www.emozioninrete.com/reportage/riunione-tra-sindacati-comune-e-quadrelle-la-mensa-partira-lunedi">Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento, che ravvisa anche l’assenza del Cub</a>, il sindacato maggioritario del quale fanno parte i 15 dipendenti prima sospesi dalla Quadrelle e poi reintegrati dal Tribunale, e per i quali non sono stati pagati i contributi. Insomma per Corona la ‘soluzione’ di oggi è solo un disperato tentativo di far vedere che si lavora ad una problematica ingarbugliata e tutt’altro che sbrogliata.]]></content:encoded>
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