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	<title>altrabenevento &#187; Elezioni comunali 2011</title>
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	<description>Associazione per la città sostenibile contro il malaffare</description>
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		<title>Il L@P Asilo 31 pagasse il fitto con i 50.000 euro ricevuti dal Comune</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 09:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Pepe bis]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni comunali 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Altrabenevento &#8211; Comunicato stampa del 7 aprile 2012 Gli occupanti dell’ex asilo di via Firenze, protestano vivacemente perché il Comune gli avrebbe chiesto, improvvisamente, di versare un fitto di 1.500 euro al mese, compreso i costi per acqua ed energia elettrica. Naturalmente sulla stampa locale fioccano comunicati di solidarietà o di indignazione, ma anche richieste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Movimento-allasilo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9084" title="Movimento all'asilo" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Movimento-allasilo.jpg" alt="" width="425" height="346" /></a>Altrabenevento &#8211; Comunicato stampa del 7 aprile 2012</p>
<p>Gli occupanti dell’ex asilo di via Firenze, protestano vivacemente perché il Comune gli avrebbe chiesto, improvvisamente, di versare un fitto di 1.500 euro al mese, compreso i costi per acqua ed energia elettrica. Naturalmente sulla stampa locale fioccano comunicati di solidarietà o di indignazione, ma anche richieste di spiegazioni che finora non sono state raccolte dagli interessati. I fratelli Daniela e Pasquale Basile, animatori delle attività che si svolgono nella struttura, stanno facendo un po’ di confusione per teorizzare, secondo convenienza, la necessità di difendere la legalità e i diritti di tutti, o al contrario, la possibilità di derogare a questi principi attraverso una “trattativa politica” che dovrebbe consentire di eludere le norme sul pagamento del canone per l’uso di beni pubblici in concessione.</p>
<p>Sulla necessità della trattativa politica è intervenuto anche l’ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Benevento, Aldo Damiano, mentre gli amministratori competenti preferiscono, come al solito, parlare politichese. Il sindaco, Fausto Pepe, l’assessore alle Finanze e al Patrimonio, Cosimo Lepore e l’assessore ai Servizi Sociali, Luigi Scarinzi, rilasciano smozzicate dichiarazioni a qualche organo di stampa, dimenticando che hanno il dovere, non la facoltà, di utilizzare la “comunicazione istituzionale” cioè di emettere formali comunicati stampa, per spiegare i fatti e rendere noti i documenti.</p>
<p>Proviamo a fare un po’ di chiarezza per costringere le parti in causa a raccontare tutta la verità, non solo quella che conviene (sperando che non ci sia ancora qualcuno che invece di entrare nel merito di quanto riferiamo, si preoccupa di chiedere come facciamo a saperlo).</p>
<p>I fratelli Basile hanno sostenuto di aver firmato, nel 2010, con il sindaco una convenzione per l’uso gratuito dell’ex asilo al fine di svolgervi le varie attività dei gruppi che occupano la struttura. A sostegno di questa tesi hanno fornito alla stampa la copia dell’atto, che però, non è una convenzione, ma solo un “Protocollo di intesa” tra il Comune di Benevento e la Cooperativa Sociale no Profit R.A.P.P.S.S. (Rete Autorganizzazione Popolare Precari Scuola Sannita). Nella “Clausole finali” del documento si legge “copia conforme dell’originale verrà inviata all’Ufficio Patrimonio per la redazione del relativo contratto tenendo conto di tutti gli sgravi fiscali previsti per le associazioni senza scopo di lucro”. Era chiaro, quindi, che a quel Protocollo di Intesa doveva far seguito un contratto che avrebbe stabilito l’ammontare del fitto, seppure scontato. L’ufficio Patrimonio ha determinato il canone ridotto del 40% a giugno del 2011 ed ha invitato la cooperativa a sottoscrivere il contratto consegnando la lettera direttamente nelle mani di Pasquale Basile a settembre 2011. Non è recente, quindi, la decisione del Comune di pretendere il fitto e la firma del contratto e il L@P Asilo 31 lo sapeva da tempo.</p>
<p>Sempre nel “Protocollo di intesa”, all’articolo “1- Oggetto Sociale” si legge “Il presente accordo ha l’obiettivo di disciplinare le modalità di interazione tra il Comune e la Cooperativa Sociale R.A.P.P.S.S., per la concessione e l’utilizzo del piano primo, con annesso terrazzo, dell’asilo nido di via Firenze per l’attuazione di progetti didattico-educativi e tutto quanto contenuto nello statuto della stessa, conforme agli scopi del Comune di Benevento”.</p>
<p>Quindi, la struttura è stata concessa in uso alla cooperativa di insegnati precari della scuola per le attività educative previste dal loro statuto. E allora, perché è stata utilizzata come sede elettorale della Lista “Benevento in Movimento” che ha sostenuto il candidato sindaco Fausto Pepe? Quella lista, è stata capeggiata da Daniela, Vincenza, Grazia Basile che è anche vice presidente della R.A.P.P.S.S., ma stentiamo a credere che lo Statuto di quella cooperativa possa aver previsto che tutte le attività politiche dei soci, e dei loro familiari, siano da considerare “progetti didattico-educativi”. Eppure, in quella struttura sono state organizzate diverse manifestazioni di Rifondazione Comunista, Brigate della solidarietà, Collettivo Studentesco ed altri movimenti dichiaratamente politici.</p>
<p>Nell’ex asilo si svolge anche l’attività di doposcuola, certamente tra i compiti istituzionali della cooperativa RAPPSS, che i volontari renderebbero in modo del tutto gratuito, come attesta il geologo Vincenzo Portoghese con una toccante lettera aperta al sindaco. Il Comune di Benevento, però, per gli anni 2010 e 2011 ha assegnato a quelle insegnati precarie un finanziamento di 50.000 (cinquantamila euro) proprio per la realizzazione all’interno dell’ex asilo del progetto “SCU.DO.” che vuol dire “SCUOLA DOPO”.</p>
<p>Sempre gli occupanti dell’ex asilo sostengono che le altre attività aperte ai cittadini sono gratuite, ma non sempre è così. Basta controllare il programma di attività.</p>
<p>Alla luce di questi fatti, gli occupanti della struttura devono presentare il rendiconto dei finanziamenti ricevuti e delle attività rese conteggiando le quote pagate dagli utenti; devono pagare il fitto come fanno le altre cooperative sociali e pure i Boy Scouts e devono usare l’ex asilo solo per le attività educative degli insegnati precari. I gruppi politici si trovassero un’altra sede da pagare di tasca, come fanno gli altri partiti, movimenti o liste civiche.</p>
<p>Il Comune di Benevento deve spiegare perché l’ammontare del fitto è stato definito e comunicato, dopo le elezioni amministrative e chi ha concordato con i fratelli Basile che l’ex asilo poteva essere utilizzato anche per le attività politiche.</p>
<p>Il presidente, Gabriele Corona</p>
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		<title>Sequestrata la discarica di Piano Borea. Adesso Lonardo finisce di fare lo spiritoso.</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 13:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Pepe bis]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni comunali 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Da NTR24 del 7 ottobre 2011 Benevento, apposti i sigilli alla discarica di Piano Borea Il Nucleo Investigativo della Polizia Ambientale e Forestale del Comando del Corpo Forestale di Benevento, agli ordini del vicequestore Angelo Marciano, ha apposto i sigilli alla discarica di Piano Borea. L&#8217;impianto cittadino, il cui valore strategico nella raccolta dei rifiuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/percolato-Piano-Borea1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6257" title="percolato Piano Borea1" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/percolato-Piano-Borea1.jpg" alt="" width="300" height="535" /></a>Da NTR24 del 7 ottobre 2011</p>
<p><strong>Benevento, apposti i sigilli alla discarica di Piano Borea</strong></p>
<p>Il Nucleo Investigativo della Polizia Ambientale e Forestale del Comando del Corpo Forestale di Benevento, agli ordini del vicequestore Angelo Marciano, ha apposto i sigilli alla discarica di Piano Borea.</p>
<p>L&#8217;impianto cittadino, il cui valore strategico nella raccolta dei rifiuti è perfettamente comprensibile, è stato posto sotto sequestro perché sono state verificate alcune autorizzazioni improprie ma anche per fuoriuscita di percolato, con un ovvio e conseguente danno ambientale.</p>
<p>Sui cartelli posti tra le sbarre del cancello della discarica, si legge: area sottoposta a sequestro penale a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le indagini condotte dagli uomini del NIPAF hanno evidenziato rischi di inquinamento ambientale, a causa della massiccia fuori uscita di percolato della vecchie vasche e dalla piazzola di stoccaggio dei rifiuti.</p>
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<p>L&#8217;autorità giudiziaria ha cosi ordinato il sequestro della discarica (sequestro preventivo di due vasche in gestione all’ASIA Spa e due vasche in gestione post-mortem al Consorzio BN1), con delle prescrizioni però a carico dell&#8217;Asia, che, se vorrà ancora utilizzare piano Borea, dovrà fare delle opere strutturali per garantire l&#8217;incolumità dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Oltre al danno ambientale, sono emerso nel corso delle indagini delle autorizzazioni improprie detenute dall&#8217;Asia, che ricordiamo della discarica utilizza alcune piazzole per lo stoccaggio dei rifiuti.</p>
<p>********************</p>
<p><strong>il commento di Antonio Medici del movimento &#8220;ORA &#8211; occorre reagire adesso&#8221;</strong></p>
<p>L’ingentissimo danno ambientale ed il consistente pericolo per la salute dei cittadini derivante dalla Discarica di Piano Borea a causa delle disastrose condizioni in cui già da tempo versava, sono stati più volte denunciati dalla Lista ORA durante la campagna elettorale. Il Presidente Lucio Lonardo negando ogni addebito, rispose annunciando una querela nei confronti del sottoscritto e dei candidati della lista ORA, Sandra Sandrucci, Vincenzo Fioretti e Renato Siciliano.</p>
<p>Poi l’ASIA ha addirittura impedito, fisicamente, ai lavoratori del Consorzio BN1, addetti proprio alla sorveglianza della discarica di Piano Borea, di riprendere l’attività lavorativa così come disposto dal Giudice del Lavoro di Benevento, sostenendo di essere l’unico soggetto abilitato alla gestione di quell’impianto. Quei lavoratori che hanno vinto la vertenza saranno pagati anche per il lavoro di gestione di quella discarica che non hanno potuto effettuare per la caparbia volontà dei vertici dell’ASIA. Intanto il percolato fuoriuscito dalla discarica ha continuato ad invadere le campagne circostanti densamente abitate.</p>
<p>Adesso il Sindaco, che ha emesso le ordinanze di autorizzazione all’utilizzo della discarica da parte dell’ASIA ed il Presidente di quella Azienda Speciale di Igiene Ambientale (sic!) dovranno rispondere dei gravissimi danni rilevati dal Nucleo Investigativo della Polizia Ambientale e Forestale.</p>
<p>Antonio Medici</p>
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		<title>Sono sbagliati i dati elettorali definitivi per la elezione del sindaco e dei consiglieri comunali di Benevento.</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 07:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni comunali 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[﻿Il delegato della lista “ORA- occorre reagire adesso”, Gabriele Corona Comunicato stampa del 6 giugno 2011. I dati elettorali definitivi per le elezioni del sindaco e dei consiglieri comunali, devono essere corretti. In alcune sezioni i voti attribuiti ai candidati sindaci superano i voti validi. Nella notte tra il 16 e il 17 maggio scorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/palazzo-mosti-da-82cento1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4068" title="palazzo-mosti-da-82cento1" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/palazzo-mosti-da-82cento1-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a>﻿Il delegato della <strong>lista “ORA- occorre reagire adesso”, </strong>Gabriele Corona<br />
Comunicato stampa del 6 giugno 2011.</p>
<p><strong>I dati elettorali definitivi per le elezioni del sindaco e dei consiglieri comunali, devono essere corretti. In alcune sezioni i voti attribuiti ai candidati sindaci superano i voti validi.</strong></p>
<p>Nella notte tra il 16 e il 17 maggio scorso nelle 72 sezioni elettorali allestite in città, sono state completate le operazioni di spoglio delle schede per la elezione del sindaco e del consiglio Comunale di Benevento. Subito dopo i “verbali delle operazioni elettorali” dei singoli seggi sono stati inviati al Comune di Benevento e all’Ufficio Elettorale Centrale riunito presso il Tribunale di Benevento il quale dopo alcune ore, alle 12 del 17 maggio, ha proclamato sindaco Fausto Pepe.</p>
<p>Poi l’Ufficio Elettorale Centrale ha continuato la verifica dei dati indicati nei verbali dei seggi e ha concluso i suoi lavori il giorno 23 maggio con la proclamazione dei consiglieri eletti.</p>
<p>Da qualche giorno, come Delegato della Lista “ORA – occorre reagire adesso” ho avuto copia del Verbale completo del predetto Ufficio Centrale con i relativi allegati nei quali sono riportati i voti attribuiti ai candidati sindaci, alle liste e ai singoli candidati consiglieri, come indicati nei verbali dei seggi. L’Ufficio Elettorale Centrale non fa però riferimento, nel suo verbale e negli allegati, ai voti validi che pure sono indicati negli atti trasmessi dai presidenti dei seggi. Ed è proprio dal controllo dei dati sugli iscritti nei singoli seggi, gli elettori che hanno votato, le schede bianche e nulle, i voti validi e quelli attribuiti ai singoli candidati alla carica di sindaco, che si scoprono anomalie di non poco conto.</p>
<p>Ad esempio, per il seggio elettorale n.7 di Contrada S. Colomba, l’Ufficio Centrale attribuisce ai candidati sindaci i seguenti voti definitivi: Tibaldi 71, Fausto Pepe 310, Carmine Nardone 274, Antonio Medici 19, per un totale di 674 voti. Invece, dal “verbale delle operazioni dell’ufficio elettorale della sezione n. 7”, firmato dal Presidente, dal segretario, dagli scrutatori e dai rappresentati di lista, risulta che hanno votato 673 elettori, 16 sono state le schede bianche o nulle e pertanto i voti validi sono 657. Come è possibile che i voti attribuiti ai candidati sindaci siano 17 in più dei voti validi?</p>
<p>Sottolineo che non è tanto importante il numero dei voti attribuiti erroneamente, ma capire com’ è potuto accadere. Nel verbale del seggio si legge che i voti validi attribuiti ai candidati sindaco sono 640, di cui 17 su schede votate solo per il sindaco. Si tratta di un errore perché si tratta di 640 schede con voti validi per liste e candidati sindaco alle quali si devono aggiungere le 17 schede “voto solo sindaco” per un totale di 657 che equivale ai voti validi. Non si trovano, invece, i dati forniti dall’Ufficio Elettorale Centrale che evidentemente, essendo composto da validi professionisti, non si è inventato i voti. E allora che cosa è successo? Non si tratta di errori di trascrizione e pertanto, è possibile che l’Ufficio Elettorale Centrale abbia lavorato su un verbale diverso da quello inviato al Comune di Benevento ?</p>
<p>Un altro caso anomalo si registra alla sezione n. 42- Pacevecchia. L’Ufficio Elettorale Centrale attribuisce ai candidati sindaci i seguenti voti definitivi: Tibaldi 135, Fausto Pepe 306, Carmine Nardone 238, Antonio Medici 27, per un totale di 706 voti. Questi stessi dati compaiono, questa volta, anche nel verbale del seggio elettorale, ma si tratta comunque di un errore. Infatti, in quella sezione, su 716 elettori iscritti, hanno votato, come indica correttamente il verbale, 626 persone e tante sono state le schede scrutinate. Di queste, 3 sono risultate bianche e 16 sono state annullate. Quindi i voti validi sono 607. Come ha fatto il seggio elettorale ad attribuire ai sindaci 99 (novantanove) voti in più dei voti validi? Si è trattato probabilmente di un errore di trascrizione per inversione di alcune cifre, ma rimane il fatto che l’Ufficio Elettorale Centrale ha dato per buono questo risultato ed ha considerato validi e definitivi 706 voti ai candidati sindaco, anziché 607. Quale candidato ne ha beneficiato?</p>
<p>E’ evidente che tali errori vanno subito corretti e si rende necessaria una verifica complessiva su tutti i voti attribuiti, seggio per seggio, considerato che dalla lettura dei verbali di alcuni altri seggi, si registrano ulteriori anomalie ed errori, come ad esempio avere scambiato i votanti, cioè gli elettori che si sono recati al seggio, con gli iscritti nella sezione elettorale.</p>
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		<title>Elezioni Milano e Napoli, vincono Pisapia e De Magistris.</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 06:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni comunali 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Repubblica del 30 maggio 2011 ELEZIONI Ballottaggi, trionfi a Milano a Napoli. In tutta Italia l&#8217;onda del centrosinistra L&#8217;urna premia i candidati dell&#8217;opposizione. Successi in decine di comuni capoluogo e in quelli non superiori. La sorpresa di Trieste e Cagliari. Poi Gallarate, Arcore, Novara, Grosseto, Crotone, Grosseto. Il Pdl si consola con Cosenza, Rovigo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/de-magistris-sindaco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8140" title="de-magistris-sindaco" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/de-magistris-sindaco-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Da Repubblica del 30 maggio 2011</p>
<p>ELEZIONI Ballottaggi, trionfi a Milano a Napoli. In tutta Italia l&#8217;onda del centrosinistra</p>
<p><strong>L&#8217;urna premia i candidati dell&#8217;opposizione. Successi in decine di comuni capoluogo e in quelli non superiori. La sorpresa di Trieste e Cagliari. Poi Gallarate, Arcore, Novara, Grosseto, Crotone, Grosseto. Il Pdl si consola con Cosenza, Rovigo, Varese e Iglesias</strong></p>
<p>di MATTEO TONELLI</p>
<p>ROMA &#8211; I numeri parlano chiaro. Dopo i successi di Bologna e Torino al primo turno, l&#8217;onda lunga del controsinistra fa sentite i suoi effetti in tutta Italia, con i candidati del centrodestra che subiscono praticamente ovunque severe sconfitte. A Milano Giuliano Pisapia riconquista la città dopo 18 anni di governo di centrodestra, mentre, a Napoli 1, Luigi de Magistris surclassa senza storia il rivale del Pdl, Gianni Lettieri. Insomma, con le sole eccezioni di Rovigo, Varese e Cosenza, il centrosinistra registra un&#8217;avanzata generalizzata in tutti i Comuni impegnati nei ballottaggi. Una tendenza netta: Novara, Trieste, Grosseto, Cagliari, Pordenone, Trieste, Crotone, per citare i Comuni maggiori a Nord come a Sud, segnalano il successo dei candidati di centrosinistra. E anche nei comuni più piccoli, come Casoria, Chioggia e Melfi, le cose non cambiano. Il bilancio dei comuni capoluogo vede il centrosinistra passare da 20 a 23 e il centrodestra scendere da 13 a 7.</p>
<p>Stessa tendenza per quanto riguarda i comuni superiori non capoluogo, 105 dei quali erano impegnati in questa tornata elettorale e 75 sono andati al ballottaggio. Il centrosinistra passa da 52 a 65 sindaci (uno va considerato di sinistra radicale) mentre il centrodestra scende da 45 a 27. Bene le liste di centro (Terzo polo compreso) che salgono da 2 a 9 amministrazioni. Due sindaci vanno alla Lega Nord (ne aveva uno) e due a liste civiche.</p>
<p>Significativo il risultato di Cagliari dove il centrosinistra strappa il Comune al centrodestra: nel capoluogo isolano Massimo Zedda batte Massimo Fantola e conquista la poltrona di sindaco. A Trieste il centrodestra cede sia alla Provincia sia al Comune. Alla Provincia la presidente uscente Maria Teresa Bassa Poropat (Pd) si conferma e batte Giorgio Ret (Pdl). In Comune il Pd con Roberto Cosolini supera Roberto Antonione (Pdl).</p>
<p>Anche Novara 2, feudo del governatore leghista Roberto Cota, passa dal centrodestra al centrosinistra dopo dieci anni di governo leghista: Andrea Ballare&#8217; supera Mauro Franzinelli. A Grosseto Emilio Bonifazi (centrosinistra) si conferma sindaco, battendo il candidato del centrodestra Mario Lolini. A Varese, invece, il centrodestra resiste: Attilio Fontanaresta primo cittadino battendo Luisa Oprandi. A Cosenza il comune cambia bandiera. Il centrosinistra, che al primo turno si era diviso, perde e vede Mario Occhiuto (dell&#8217;Udc, sostenuto dal centrodestra) diventare primo cittadino. A Rovigo successo e conquista del comune per il centrodestra: Bruno Piva batte Federico Frogato. Il centrosinistra, invece, conferma il comune di Pordenone (Pedrotti con il 60% dei voti), Rimini (Andrea Gnassi al 53,48%) e strappa Crotone al centrodestra (Peppino Vallone supera Dorina Bianchi).</p>
<p>Simbolica infine la vittoria del centrosinistra ad Arcore, a due passi da Villa San Martino, residenza del premier. Rosalba Colombo ha battuto Enrico Perego (che lascia la poltrona di sindaco). Ennesimo dispiacere per il Cavaliere. Altrettanto simbolica anche Gallarate, con la spaccatura tra Carroccio e Pdl al primo turno. Al ballottaggio si affrontavano il candidato del Pdl Massimo Bossi, e quello del centrosinistra Edoardo Guenzani, essendo rimasta esclusa la leghista Giovanna Bianchi Clerici. Dopo il primo turno la Lega era stata chiara e aveva dirottato i suoi consensi sul candidato democratico. Fallisce, invcece, la corsa solitara del Carroccio a Rho, nel milanese. Fabrizio Cecchetti ha dovuto lasciare il passo a Pietro Romano (Pd, Idv e Sel). Una sconfitta di misura, circa 500 voti, che consegna il sindaco di Rho al centrosinistra con il 50,80% contro il 49,20%. Il centrodestra (Udc-Pdl-Psda) strappa al ballottaggio al centrosinistra il sindaco di Iglesias con il 52,48% dei voti.</p>
<p>Provinciali. Il centrosinistra rimonta a Pavia e conquista la provincia strappandola al centrodestra. Daniele Bosone, ottiene il 51,2% dei consensi contro il candidato appoggiato da Pdl e Lega nord Ruggero Invernizzi con il 48,7%. A Vercelli, il candidato del centrodestra Carlo Riva Vercellotti ha battuto, all&#8217;ultimo voto, il candidato del centrosinistra,Luigi Bobba. A Macerata, invece, vince il candidato del centrosinistra Antonio Pettinari che batte Franco Capponi. Successo analogo anche a Trieste dove il centrosinistra conferma Maria Teresa Bassa Poropat. Reggio Calabria, invece, resta al centrodestra che conferma Giuseppe Raffa (52,66%). A Mantova, invece, vince il centrosinistra con Alessandro Pastacci (52,2%)</p>
<p>***********************</p>
<p>Il Commento di Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento</p>
<p>&#8220;Pisapia è stato scelto con le primarie e poi sostenuto da tutto il centrosinistra. La sua vittoria è molto importante perchè accellera la crisi del PdL, ma quella di De Magistris è straordinaria. Fu proposto da un&#8217;area politica di movimento nella primavera del 2010. La sua candidatura fu ipotizzata per la prima volta nel corso di un confronto pubblico con Nichi Vendola a Napoli a luglio 2010. Agli inizi metà di IdV non vedeva bene la sua cadidatura, ma poi, dopo l&#8217;imbroglio delle primarie annullate, il partito di Di Pietro lo ha candidato, ma SEL non lo ha sostenuto. Gli stessi dirigenti regionali di Vendola che a Benevento hanno voluto l&#8217;accordo con Fausto Pepe e Del Basso De Caro senza le primarie e senza alcuna valutazione sull&#8217;operato della amministrazione uscente, a Napoli hanno fatto accordi con il PD per sostenere Morcone che non è arrivato neppure al ballottaggio. Luigi De Magistris ha avuto coraggio, e non ha voluto fare accordi con il PD convinto che il rinnovamento è possibile ma agli elettori va presentata una proposta coerente, anche in contrapposizione alle nomenclature del centrosinistra. Bravo Luigi! Gli elettori napoletani hanno mostrato maturità e non si sono fatti abbindolare dalla solita accusa di &#8220;giustizialismo&#8221; rivolta all&#8217;ex PM e ai suoi sostenitori. ORA anche a Benevento diversi esponenti del centrosinistra tenteranno di rivendicare il risultato positivo di Napoli, che però è una scoppola nettissima al sistema dei partiti. ORA è più facile anche a Benevento dimostrare che i potentati politico-affaristici non sono invincibili.&#8221;</p>
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		<title>I commenti ai risultati elettorali della lista ORA</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 06:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni comunali 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Il Quaderno del 19/05/2011  Nicola Sguera sul voto: Ci sono battaglie che vanno fatte innanzitutto per istanze morali. Anche Nicola Sguera, noto intellettuale e docente beneventano, sostenitore della lista &#8216;ORA&#8217; con candidato sindaco Antonio Medici interviene sull&#8217;analisi del voto alle Comunali proposta stamattina dal Drettore del Quaderno. Di seguito il testo integrale &#8220;Caro Carlo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/occorre_reagire_adesso_logo4-350x336.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8145" title="occorre_reagire_adesso_logo4-350x336" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/occorre_reagire_adesso_logo4-350x336-300x288.jpg" alt="" width="300" height="288" /></a>Da Il Quaderno del 19/05/2011 </p>
<p>Nicola Sguera sul voto: Ci sono battaglie che vanno fatte innanzitutto per istanze morali.</p>
<p>Anche Nicola Sguera, noto intellettuale e docente beneventano, sostenitore della lista &#8216;ORA&#8217; con candidato sindaco Antonio Medici interviene sull&#8217;analisi del voto alle Comunali proposta stamattina dal Drettore del Quaderno. Di seguito il testo integrale</p>
<p>&#8220;Caro Carlo,<br />
abuso per l’ultima volta della tua pazienza e della tua ospitalità che mi ha permesso, durante la campagna elettorale di “esternare” su quanto stava accadendo. Le riflessioni apparse oggi sul Quaderno on line necessitano di alcuni chiarimenti.</p>
<p>1) L’analisi che svolgi sulla “sinistra radicale” nasce da un equivoco che è bene spazzar via: ORA non è stata una lista di “sinistra” classica. Già la presenza dei “grillini” rende impossibile qualificarla come tale. So bene che potrebbe sembrare un distinzione di lana caprina, ma non lo è, si tratta di sostanza. ORA è stata una lista “civile” (“radicale”, se vuoi, in senso non tecnico) con esperienze molto diverse tra loro: posso garantirti che candidati come Luca Zolli o Francesca Maio, supporter come Alfredo Vittoria, non sono e non si considerano “di sinistra”.</p>
<p>2) A questo si lega l’altro equivoco su cui si sviluppa la tua riflessione (“uniti si eleggeva un consigliere”): ORA è nata dalla impossibilità di schierarsi con i candidati sindaco disponibili: Pepe per il giudizio negativo sul suo operato, Nardone per le sue alleanze improbabili. Per quanto mi riguarda: se non ci fosse stata ORA e Medici candidato io non sarei andato (per la seconda volta in vita mia) a votare (esattamente come ho fatto al secondo turno). Quindi non si tratta, perdonami, di «idiosincrasia per la sintesi», ma di un punto di partenza diametralmente opposto rispetto a chi ha deciso di appoggiare Pepe.</p>
<p>3) Sto cercando di ragionare in rete con gli amici disponibili a farlo. Da esterno dico che mi piacerebbe si aprisse un dibattito in SEL, dopo aver letto un disarmante documento firmato da Italo Palumbo, che teme solo le (nostre?) critiche strumentali e tratteggia SEL come un isola felice assediata dai barbari (ma è stato Massimiliano Bencardino a rimarcare che meno della metà dei presenti da Vendola hanno tradotto la loro presenza in voto…), perché SEL è una risorsa cui si guarda con speranza a livello nazionale.</p>
<p>4) Io parteciperò al tentativo di costituire ORA in movimento strutturato, quello che definii Lab ORA, palestra di esercizio della cittadinanza attiva. So che si tratta di un percorso in salita, arduo, per la storica mancanza di referenti sociali numericamente determinanti. Pepe rappresenta “interessi concreti” (utilizzo un buon vecchio armamentario materialistico): non a caso nel primo discorso ha parlato subito di edilizia popolare, housing sociale, ieri dell’approvazione del PUC. Vuol dire che c’è dietro tutto un mondo reale, famiglie: dal grande costruttore al manovale. Noi a chi parleremo?</p>
<p>È l’antico problema di qualunque ipotesi radicale in una città che, sin dalle origini, ha avuto un socialismo anch’esso moderato, e che non ha caso ha il blocco dirigente del maggior partito tutto proveniente da quel socialismo riformatore, moderato, con tratti talvolta da notabilato ottocentesco, lontanissimo in ogni caso da ogni ipotesi di trasformazione radicale del reale.</p>
<p>Hic sunt leones. Io sono convinto che ci siano battaglie (qui ridivento me stesso) che vanno fatte prima per istanze morali, quand’anche dovessero essere fatte in solitudine o con pochi compagni, irrisi dai Mortaruolo di turno (che poca traccia lasceranno nelle storie, come tutti i professionisti della politica). «Non ci sono certezze, solo opportunità», dice V. La “buona battaglia” va combattuta.</p>
<p>Cordialmente</p>
<p>Nicola Sguera<br />
********************<br />
Il commento di Salvatore De Toma</p>
<p>﻿La scelta della Lista &#8220;ORA&#8221; di concorrere alle elezioni con un candidato a sindaco autonomo è scaturita, dopo diverse assemblee aperte alla cittadinanza, dal giudizio negativo,lucidamente espresso dal prof. Sguera, emerso nel corso delle stesse, sugli schieramenti in campo. L&#8217;obiettivo era quello di dimostrare che esiste una parte della città che non approva metodi e concezioni politiche basate su scandali, abusivismi e corruttele varie. In parte l&#8217;obiettivo è stato raggiunto visto e considerato il consenso attorno alla figura di Antonio Medici, con i suoi 1200 voti, che ben rappresentava lo spirito della nostra partecipazione. Purtroppo, non si è potuto fare di più perchè il voto non è stato &#8220;libero&#8221; : chi credeva nel nostro progetto non ha potuto manifestarlo per i forti condizionamenti imposti da personaggi che hanno fatto prevalere le loro posizioni di potere sulla reale volontà dell&#8217;elettorato. Mi limito ad affermare questo per evitare azioni giudiziarie in mio danno ma credo che il mio discorso sia facilmente capibile e condivisibile. Mi sento di affermare con assoluta certezza che abbiamo assistito ad una squallida campagna elettorale, fondata su uno spreco incredibile di risorse economiche, su offese personali e imbeccate su azioni deleterie che hanno avuto il solo merito di farci conoscere manovre subdole e speculative che altrimenti non saremmo mai riusciti a scoprire. La campagna elettorale della lista &#8220;ORA&#8221; è stata incentrata, invece, su contenuti seri : abbiamo promosso iniziative sull&#8217;abbandono del Parco Cellarulo, sulle conseguenze nefaste dell&#8217;affare Zamparini, sui rischi ambientali del depuratore e dell&#8217;impianto della &#8220;Luminosa&#8221;, solo per citarne alcune. Non abbiamo fatto promesse di posti di lavoro o &#8220;incoraggiato&#8221; illecitamente richieste di voto. Il nostro limite, forse, è stato quello di esserci mossi in ritardo ed aver dato l&#8217;impressione di sollevare polveroni in clima elettorale senza riuscire a convincere l&#8217;elettorato che è possibile affrancarsi dal servilismo e dal giogo dei potenti. Cercheremo di riempire questa lacuna, i processi storici a volte sono lunghi ma continueremo a svegliare il popolo beneventano dal torpore nel quale sembra avvinto. SALVATORE DE TOMA &#8211; -</p>
<p>****************************</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Antonio Medici riceve il tre per cento dei consensi elettoralii ma la lista ORA non raggiunge il quorum per la elezione di un consigliere comunale.</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 07:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni comunali 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;I voti conseguiti come candidato sindaco della lista Ora (Occorre Reagire Adesso) &#8211; scrive in una nota Antonio MEDICI (foto) &#8211; sono un risultato certamente positivo nel contesto generale dell’esito di queste elezioni amministrative. Il sindaco uscente, Fausto Pepe, viene riconfermato con una vittoria risicata (500 voti) nonostante una campagna elettorale estremamente aggressiva. Alcuni episodi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/antonio-medici.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7445" title="antonio medici" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/antonio-medici-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>&#8220;I voti conseguiti come candidato sindaco della lista Ora (Occorre Reagire Adesso) &#8211; scrive in una nota Antonio MEDICI (foto) &#8211; sono un risultato certamente positivo nel contesto generale dell’esito di queste elezioni amministrative.</p>
<p>Il sindaco uscente, Fausto Pepe, viene riconfermato con una vittoria risicata (500 voti) nonostante una campagna elettorale estremamente aggressiva.</p>
<p>Alcuni episodi segnalati da più parti che farebbero presupporre voto di scambio saranno oggetto dell&#8217;attenzione delle autorità competenti.</p>
<p>Nella coalizione vincente predominano quei candidati che si sono caratterizzati con una campagna elettorale tutta centrata sulla gestione del potere.</p>
<p>Il sostegno acritico della sinistra a questa coalizione ha prodotto risultati inconsistenti al punto che potrà condizionare in alcun modo l&#8217;operato dell&#8217;Amministrazione.</p>
<p>Anche nella coalizione di Nardone l&#8217;apporto della lista Sud Innovazione e Legalità, espressione diretta del candidato sindaco, ha ottenuto un risultato minimo rapportato a quello delle liste Udeur, Udc e Tél che certo non sono espressione di rinnovamento&#8221;.</p>
<p>&#8220;E&#8217; evidente &#8211; ha detto ancora &#8211; che per i beneventani non è arrivata l&#8217;ora di reagire, perché prevale ancora il voto clientelare o il voto disperso tra amici e familiari dei 680 candidati.</p>
<p>La lista Ora, che ha rappresentato in questo contesto un&#8217;esperienza esaltante per il livello di partecipazione dei candidati e dei sostenitori, nei prossimi giorni si costituirà formalmente in movimento per continuerà in modo ancora più incisivo a contrastare malgoverno e corruzione ed ad indicare proposte per migliorare la vita in questa città&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo convinti, infatti, che pure i beneventani, come accaduto in queste elezioni a Napoli dove De Magistris va a ballottaggio, sapranno &#8211; ha concluso &#8211; in un prossimo futuro esprimere la capacità di liberarsi da logiche clientelari e familistiche&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Altrabenevento all&#8217;Antimafia: &#8220;Dopo l&#8217;arresto del sindaco di Montesarchio, si indaghi anche sulla campagna elettorale a Benevento&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 07:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni comunali 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa del 13 maggio 2011 Il Procuratore Antimafia chiarisce perché è stato arrestato il sindaco di Montesarchio e lancia un allarme sulle collusioni tra malavitosi ed amministratori. Il sindaco di Montesarchio, Antonio Izzo un suo assessore ed altre 17 persone in gran parte affiliati ai clan Pagnozzi e Iadanza-Panella, sono stati arrestati con l’accusa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corruzione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8097" title="corruzione" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corruzione-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>Comunicato stampa del 13 maggio 2011</p>
<p>Il Procuratore Antimafia chiarisce perché è stato arrestato il sindaco di Montesarchio e lancia un allarme sulle collusioni tra malavitosi ed amministratori.</p>
<p>Il sindaco di Montesarchio, Antonio Izzo un suo assessore  ed altre 17 persone  in gran parte affiliati ai clan Pagnozzi e Iadanza-Panella, sono stati arrestati con l’accusa di “partecipazione ad un’associazione di tipo mafioso, usura, estorsione e reati elettorali.”</p>
<p>Questa volta, finalmente, le motivazioni nel provvedimento vengono fornite direttamente dal Procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Federico Cafiero de Raho, con un comunicato ufficiale che quindi evita le “veline” degli avvocati di parte interessati a distorcere le informazioni. Il documento è estremamente importante perchè per la prima volta vengono descritti i metodi dei mafiosi nelle “città tranquille” dove godendo di coperture, compiacenze e complicità, non hanno bisogno di usare violenza per esercitare l’attività malavitosa.<span id="more-8096"></span></p>
<p>Scrive Cafiero de Raho a proposito delle indagini a Montesarchio:  “la criminalità organizzata a differenza di quella casertana e di quella napoletana, non sembra più avere la necessità – per manifestare la propria affermazione sul territorio – della commissione di delitti di sangue. Gli esponenti di rilievo dei gruppi criminali sembrano ormai infiltrati nel tessuto socio – economico ed amministrativo, a volte con il paravento di attività formalmente lecite, col fine  di acquistare, in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici, di esercitare in maniera diffusa la pratica dell’usura”</p>
<p>Il Procuratore aggiunto antimafia, inoltre spiega che in provincia di Benevento i clan si avvalgono non solo della forza della intimidazione ma soprattutto di “una condizione di assoggettamento ed omertà, diffusa nella comunità degli amministratori pubblici, degli imprenditori, degli operatori del settore finanziario e dei privati che vivono e agiscono in tale contesto territoriale”.</p>
<p>E’ una analisi che dovrebbe far riflettere, finalmente, i rappresentanti delle istituzioni locali che finora hanno irresponsabilmente sottovalutato il pericolo malavitoso e le collusioni con il sistema politico. Alla luce di tali fatti, Altrabenevento chiede che la Direzione Investigativa Antimafia riapra le indagini su alcune ipotesi di reato per abusi edilizi connessi allo sfruttamento di una cava a Montesarchio, archiviate dalla Procura della Repubblica di Benevento.</p>
<p>Cafiero de Raho nel suo interessante documento, così descrive anche il comportamento dei politici in cerca di voti a Montesarchio: “la spinta a partecipare alla competizione politica non è la volontà di farsi disinteressati interpreti dell’interesse pubblico, bensì di occupare posti di potere che possono rivelarsi utili per la promozione dei propri interessi particolari e nell’ottica anche di un ritorno economico….tale fine giustifica il mercimonio economico del voti,  l’investimento di ingenti capitali personali … e lo scendere a patti con soggetti in grado di assicurare un “consenso” elettorale con l’utilizzo dei metodi (mafiosi ndr) in cambio di appalti e affidamento in gestione di servizi comunali.</p>
<p>Ovviamente questi comportamenti non si riscontrano solo a Montesarchio e per questo chiediamo che la magistratura competente apra quanto prima una inchiesta anche sulla campagna elettorale in corso a Benevento.</p>
<p>Il presidente – Gabriele Corona</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>A Benevento, elezioni per la restaurazione del potere di vecchi potentati locali con metodi inquietanti.</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 14:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni comunali 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Altrabenevento- comunicato stampa dell&#8217;11 maggio 2011 Questa campagna elettorale ha innanzitutto sancito la fine ingloriosa di quella stagione iniziata con la vittoria del centrosinistra nel 2006 per merito di una classe politica fatta soprattutto di giovani consiglieri di opposizione che si erano imposti anche a Mastella (che per ultimo aveva accettato la candidatura di Fausto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/ora-basta1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8063" title="ora-basta" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/ora-basta1.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Altrabenevento- comunicato stampa dell&#8217;11 maggio 2011</p>
<p>Questa campagna elettorale ha innanzitutto sancito la fine ingloriosa di quella stagione iniziata con la vittoria del centrosinistra nel 2006 per merito di una classe politica fatta soprattutto di giovani consiglieri di opposizione che si erano imposti anche a Mastella (che per ultimo aveva accettato la candidatura di Fausto Pepe) e Del Basso De Caro (che nei cinque anni precedenti aveva più volte sostenuto la giunta D’Alessandro).</p>
<p>Il sindaco uscente, però, ha dimenticato in fretta il Programma di Mandato e la sua involuzione lo ha portato ad esasperare il tatticismo per mantenere la maggioranza, utilizzando tutti gli incarichi a disposizione e perciò ha cambiato 7 assessori su dodici (un vero record) e poi ha concluso in anticipo il suo mandato con la sfiducia di una parte consistente dei suoi consiglieri.<span id="more-8062"></span></p>
<p>Ma Fausto Pepe mette una pietra tombale sulla speranza di rinnovamento a lui affidata da migliaia di beneventani, con il recente atto di sottomissione a Umberto Del Basso De Caro con il quale ha tenuto da solo alcune manifestazioni elettorali prima ancora della iniziativa ufficiale con il PD alla presenza dei deputati e dei vertici del suo partito.</p>
<p>E così, l’ex deputato socialista che negli anni ‘90 era politicamente finito per la sua stretta osservanza craxiana, dopo la prima adesione al credo berlusconiano e poi la parentesi di Alleanza Riformista, adesso è il dominus assoluto del PD, di Fausto Pepe e della coalizione che lo sostiene. Anche SEL che altrove è speranza di rinnovamento della sinistra, a Benevento è “restaurata” con i pieni poteri assegnati ad Italo Palumbo, incapace di produrre una sola iniziativa elettorale se non la manifestazione con Nichi Vendola che delle vicende politiche beneventane non sa assolutamente nulla.</p>
<p>A questa drammatica condizione del centrosinistra, vorrebbe porre rimedio Carmine Nardone il quale promette di rinnovare i metodi della azione amministrativa addirittura con Mastella, De Mita e Viespoli esempi lampanti di trasformismo e di concezione affaristica della politica.</p>
<p>Ma la restaurazione riguarda anche il PdL che si appresta a mettere da parte la giovane Nunzia De Girolamo resuscitando Raffaele Tibaldi, ex socialista, poi diessino e mastelliano. Il candidato sindaco del centrodestra si è lanciato alla conquista di palazzo Mosti vantando lo stretto rapporto politico e personale con il presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, anch’egli socialista, che però ha nominato come commissario IACP non un rappresentante del centrodestra, bensì Nino Del Vecchio, pure lui dell’ex partito del garofano. Ovviamente il primo ad acclamare questa intesa bipartisan è stato Umberto Del Basso De Caro, pure lui amico strettissimo di Stefano Caldoro.</p>
<p>E’ questo non è l’unico episodio che testimonia la convergenza di interessi tra il centro destra e il centrosinistra a Benevento, che peraltro appare evidente sfogliando il Sannio Quotidiano di Luca Colasanto. Nel programma elettorale di Raffaele Tibaldi striminzito e banale, l’unico progetto presentato con dovizia di particolari riguarda la realizzazione di un parcheggio interrato in piazza Risorgimento con annesso Terminal Bus e sovrastante struttura con negozi e servizi. E’ lo stesso progetto al quale pensa insistentemente da 4 anni Fausto Pepe che aveva già tentato di realizzarlo con un project financing da 30 milioni di euro al quale erano interessate particolarmente le ditte collegate alla famiglia di Nicola Cosentino, coordinatore regionale del PdL.</p>
<p>Ed è proprio l’edilizia il piatto forte del centrosinistra in questa campagna elettorale. Non a caso Fausto Pepe promette nei primi cento giorni di autorizzare subito la costruzione di 800 alloggi per la edilizia residenziale che dovrebbero lievitare a 2000 appartamenti con il Piano Casa, in aree libere e di grande pregio ambientali o di interesse storico, anche in deroga agli strumenti urbanistici. In tal modo sarebbe saturata tutta la possibilità edificatoria prevista dal nuovo PUC che pertanto, dovrebbe essere completamente rifatto. Tra i progetti presentati, anche quelli di alcune società ad esempio “I Normanni”, notoriamente legate al centrodestra.</p>
<p>In questo contesto caratterizzato dallo scontro per interessi trasversali, trovano spazio anche i veleni e le gravi accuse per la visita di Fausto Pepe e Luigi Scarinzi ad alcuni carcerati oppure la vendita del magnegas promosso da Carmine Nardone al Consorzio ASI. In ambedue i casi nessuna delle parti in causa fa riferimento a fatti certi o esibisce atti ufficiali, limitandosi alle allusioni che sanno tanto di ricatti incrociati.</p>
<p>Per fortuna in questa campagna elettorale così torbida e con scenari inquietanti, almeno lo stile e la capacità di argomentare critiche e proposte da parte di Antonio Medici e della lista “ORA- occorre reagire adesso” fanno sperare che uno scatto di orgoglio è ancora possibile.</p>
<p>Il presidente – Gabriele Corona</p>
<p>*******************</p>
<p>Di questa nota stampa il Quaderno ha pubblicato  <a href="http://www.ilquaderno.it/corona-stile-medici-ora-fa-sperare-scatto-dorgoglio-58990.html">solo l&#8217;ultimo periodo</a></p>
<p>La Gazzetta di Benevento ha invece apportato significative censure senza neppure evidenziarle. Ecco la lettera di protesta al Direttore.</p>
<p>Illustre direttore,<br />
Le scrivo in merito all’articolo dal titolo “Le riflessioni di Altrabenevento sulla campagna elettorale che sancisce, ha detto, anche fine ingloriose” pubblicato sul portale da Lei diretto che riprende gran parte della nota alla stampa da me inviata nel pomeriggio di ieri, 11 maggio.<br />
Devo innanzitutto rilevare che l’articolo seppure pubblicato alle ore 20,28 è collocato diciassettesimo nella home page del suo portale, quindi prima ancora di notizie inserite alle 9 del mattino. In tal modo la pubblicazione della nota da me inviata risulta del tutto inutile perché chi legge il suo portale sa bene che le ultime notizie sono quelle poste in alto sulla home page e quindi nessuno va a spulciare tra articoli vecchi e magari già letti per verificare se per caso, o per assurdo, sia stata inserita una notizia nuova al posto sbagliato.<br />
Devo inoltre notare che la nota da me inviata è stata tagliata dalla sua redazione senza la utilizzazione di sistemi usuali [esempio: OMISSIS, oppure (….) o altro] per indicare che una parte di testo è stato censurato.<br />
Posso comprendere che in qualche caso Lei abbia voluto cautelarsi rispetto a possibili, benchè immotivate, querele, ma in altri casi proprio non comprendo i motivi della censura. Ad esempio, nel paragrafo relativo alla critica a SEL, partito restaurato da Italo Palumbo, manca la parte “incapace di produrre una sola iniziativa elettorale se non la manifestazione con Nichi Vendola che delle vicende politiche beneventane non sa assolutamente nulla”. Dove sarebbero gli estremi per una eventuale denuncia?<br />
A proposito del progetto di parcheggio interrato in piazza Risorgimento e Terminal Bus con sovrastanti negozi e servizi che costa 30 milioni di euro, Lei ha tagliato la parte “al quale erano interessate particolarmente le ditte collegate alla famiglia di Nicola Cosentino, coordinatore regionale del PdL.” Ma questo è fatto noto di cui hanno abbondantemente parlato vari organi di stampa.<br />
Inoltre, con riferimento alle proposte di varie imprese per costruire secondo le linee di indirizzo regionali relative alla cosidetta edilizia sociale, ho scritto “Tra i progetti presentati, anche quelli di alcune società ad esempio “I Normanni”, notoriamente legate al centrodestra” Lei ha cassato anche questa frase senza accorgersi, probabilmente, che già Il Mattino ha scritto che tra i soci di tale società vi è Marcello Fasolino, noto sostenitore del PdL, promotore della società Luminosa che vuole costruire a Benevento la centrale a turbogas.<br />
Infine, Lei ha tagliato anche la conclusione del mio ragionamento, cioè “Per fortuna in questa campagna elettorale così torbida e con scenari inquietanti, almeno lo stile e la capacità di argomentare critiche e proposte da parte di Antonio Medici e della lista “ORA- occorre reagire adesso” fanno sperare che uno scatto di orgoglio è ancora possibile.” Anche in questo caso pensa che ORA avrebbe potuto querelarci per l’attestazione ricevuta?<br />
Cordiali saluti<br />
Gabriele Corona<br />
P.S. Mentre scrivo, alle ore 2,10 (di notte, naturalmente) mi accorgo che non sono state aggiunte nuove notizie al suo portale, ma l’articolo di cui si discute è ora diventato diciannovesimo.</p>
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		<title>Nicola Cosentino e gli affari delle ditte di famiglia a Benevento.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 18:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA["Città Tranquilla"]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni comunali 2011]]></category>
		<category><![CDATA[La P3 e il Sannio]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa del 3 maggio 2011 Carmine Nardone ed altri autorevoli rappresentanti della sua coalizione, hanno più volte sottolineato come elemento negativo di questa campagna elettorale, la partecipazione di Nicola Cosentino ad un comizio del candidato sindaco Raffaele Tibaldi. Sia chiaro, Cosentino accusato dai magistrati di alcune Procure di connivenze con i casalesi, non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/cosentino_e_berlusconi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5831" title="cosentino_e_berlusconi" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/cosentino_e_berlusconi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Comunicato stampa del 3 maggio 2011</p>
<p>Carmine Nardone ed altri autorevoli rappresentanti della sua coalizione, hanno più volte sottolineato come elemento negativo di questa campagna elettorale, la partecipazione di Nicola Cosentino ad un comizio del candidato sindaco Raffaele Tibaldi.</p>
<p>Sia chiaro, Cosentino accusato dai magistrati di alcune Procure di  connivenze con i casalesi, non è stato arrestato e finora neppure condannato. Ha lasciato l’incarico di sottosegretario, ha dovuto rinunciare alla candidatura alla presidenza della Regione Campania,  anche per le frequentazioni con la cricca della P3, ma è tuttora, legittimamente, coordinatore regionale del PdL. Non capisco, quindi, perché la sua venuta a Benevento meravigli così tanto.<span id="more-8058"></span></p>
<p>In particolare non comprendo perché si scandalizzano per la sua presenza in città gli ex esponenti di Forza Italia o di centrosinistra, che finora non hanno avuto difficoltà a rapportarsi con le ditte che fanno capo alla famiglia dell’ex sottosegretario, da tempo attive in città.</p>
<p>Si tratta di imprese di costruzioni che hanno effettuato lavori per la pavimentazione di Piazza Roma e via III settembre, la sistemazione di piazza Arco di Traiano e di Piazzetta Sabariani. Sono le stesse ditte  interessate alla fornitura dei Photored e dei Parcometri e che erano pronte ad investire propri capitali, fino a 30 milioni di euro, per il parcheggio di Piazza Risorgimento e il nuovo Terminal Bus con negozi e uffici privati.</p>
<p>Sempre ai familiari di Cosentino fa capo una grossa ditta che si occupa di distribuzione di carburante nel Sannio, direttamente collegata con la Aversana Petroli, fondata dal padre del coordinatore regionale del PdL.  Finora queste imprese hanno operato a Benevento, e probabilmente intendono continuare,  con appalti da parte del Comune di Benevento e di altri Enti pubblici ed hanno intrattenuto rapporti con politici ed amministratori di ambedue gli schieramenti i quali conoscevano i rapporti con Cosentino. Perché ora la sua visita in città desta tanta meraviglia?</p>
<p>Il coordinatore – Gabriele Corona</p>
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		<title>La lista &#8220;ORA- occorre reagire adesso&#8221; contro la centrale a turbogas.</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 13:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centrale turbogas]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni comunali 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Il Mattino del 26 aprile 2011 Poli uniti nel si alla Luminosa. Centrale a turbogas,  Medici attacca centrosinistra e centrodestra. Potrebbero cominciare subito dopo le elezioni i lavori per la costruzione della megacentrale elettrica a turbogas. Infatti la ditta interessata, la società Luminosa, ha ricevuto il 22 dicembre scorso l’autorizzazione definitiva da parte del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/centrale-termoelettrica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8046" title="centrale-termoelettrica" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/centrale-termoelettrica.jpg" alt="" width="299" height="269" /></a>Da Il Mattino del 26 aprile 2011</p>
<p><strong>Poli uniti nel si alla Luminosa.</strong> <strong>Centrale a turbogas,  Medici attacca centrosinistra e centrodestra. </strong></p>
<p>Potrebbero cominciare subito dopo le elezioni i lavori per la costruzione della megacentrale elettrica a turbogas. Infatti la ditta interessata, la società Luminosa, ha ricevuto il 22 dicembre scorso l’autorizzazione definitiva da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, ma ha annunciato che attenderà le decisioni del Tar della Campania chiamato ad esprimersi in merito alla richiesta di sospensiva di tale provvedimento, ricorso prodotto dal Comune di Benevento e dalla Provincia. L&#8217;udienza è fissata per l&#8217;11 maggio. Sulla questione sentiamo i candidati sindaci, a cominciare da Antonio Medici per la lista «Ora &#8211; Occorre reagire adesso» con la quale sono candidati gli ambientalisti che si sono opposti alla costruzione della centrale. «Contro il progetto che prevede la costruzione della centrale elettrica da 385 mega watt di potenza a Ponte Valentino, è stata condotta una campagna di informazione fin dal 2003, da parte di diversi ambientalisti tra i quali Vincenzo Fioretti e Camillo Campolongo e, negli ultimi due anni, anche da Sandra Sandrucci, che oggi sono candidati con la lista ”Ora” &#8211; spiega Medici &#8211; Con numerosi documenti presentati ai ministeri dell&#8217;Ambiente e dello Sviluppo Economico, alla Regione Campania e agli Enti Locali, sono stati indicati con estrema precisione i motivi per cui è necessario opporsi alla costruzione di quell&#8217;impianto: è fortemente inquinante a causa dei fumi prodotti dalla combustione di grandi quantità di gas metano; il lotto di terreno prescelto è inedificabile perché ricade nel &#8220;corridoio ecologico&#8221; del fiume Calore, come definito dalla Regione Campania; la centrale è stata autorizzata a condizione che rispettasse le norme sugli impianti di &#8220;cogenerazione&#8221; cioè capaci di produrre e fornire contemporanemaente energia elettrica e calore, ma in realtà il progetto non prevede affatto la fornitura di vapore ed acqua calda alle aziende della zona; la energia elettrica prodotta è destinata ad altre province campane. Questi argomenti, espressi con incisività dagli ambientalisti &#8211; ricorda Medici &#8211; hanno convinto la Provincia ed il Comune di Benevento, dopo una iniziale incertezza, ad opporsi alla costruzione della Centrale ma gli amministratori dei due Enti e i rappresentati politici del centrosinistra non sono stati capaci di costringere la Giunta Regionale, allora presieduta da Antonio Bassolino, a deliberare il parere contrario all&#8217;impianto. Di tale incertezza ha approfittato la nuova Giunta Regionale di centrodestra che ha deliberato il suo parere favorevole alla centrale sulla base della relazione di due dirigenti regionali». «Ciò che è più grave è che la decisione della Giunta regionale è stata assunta senza il parere della Commissione Ambiente perché il suo presidente, il consigliere Luca Colasanto del PdL, non l&#8217;ha voluta convocare, nonostante le numerose sollecitazioni ricevute. Che la Regione Campania sia fortemente decisa a consentire la costruzione della centrale a turbogas, dannosa per i cittadini beneventani, lo dimostra anche il fatto che Fortunato Polizio, uno dei dirigenti regionali che ha dato parere favorevole alla Luminosa sta per essere nominato nuovo commissario dell&#8217;Asi, il consorzio per lo sviluppo industriale di Ponte Valentino, e come tale dovrà perfezionare gli atti per la definitiva assegnazione dei suoli alla Luminosa. Noi però, non abbiamo alcuna intenzione di rassegnarci all&#8217;ennesimo impianto pericoloso per la salute dei nostri concittadini e per l&#8217;ambiente e per questo continueremo a denunciare le numerose illegittimità di quel progetto».</p>
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