<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>altrabenevento &#187; Sanità</title>
	<atom:link href="https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=60&#038;feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento</link>
	<description>Associazione per la città sostenibile contro il malaffare</description>
	<lastBuildDate>Fri, 31 Mar 2023 18:01:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>A Telese, poliambulatorio nell&#8217;autorimessa per autobus. La ASL se ne accorge dopo 10 anni.</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=9808</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=9808#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 21:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lotta al malaffare]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=9808</guid>
		<description><![CDATA[Benevento, 2 novembre 2012 Lettera aperta al Dott. Michele Rossi- Direttore Generale della ASL Benevento 1 “Perché la ASL ha pagato 1.300.000 euro per acquistare una “autorimessa per autobus” come nuova sede del Polimbulatorio di Telese e dopo dieci anni si accorge che non è idonea?” Illustre direttore, il 3 ottobre scorso, con un comunicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Nuova-sede-Poliambulatorio-di-Telese-600.jpg"><img class="size-full wp-image-9809 aligncenter" title="Nuova-sede-Poliambulatorio-di-Telese 600" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Nuova-sede-Poliambulatorio-di-Telese-600.jpg" alt="" width="600" height="361" /></a>Benevento, 2 novembre 2012</p>
<p>Lettera aperta al Dott. Michele Rossi- Direttore Generale della ASL Benevento 1<br />
<strong> “Perché la ASL ha pagato 1.300.000 euro per acquistare una “autorimessa per autobus” come nuova sede del Polimbulatorio di Telese e dopo dieci anni si accorge che non è idonea?”</strong></p>
<p>Illustre direttore, il 3 ottobre scorso, con un comunicato alla stampa segnalavo la assurda condizione nella quale si trova la ASL da Lei diretta che spende 2.100.000 euro all’anno per fittare locali necessari a garantire i propri servizi, ma non usa le sedi acquistate e pagate fior di quattrini.</p>
<p>In modo particolare ho indicato due casi: la “Casa del Pellegrino” acquistata per € 2.036.000 dal Comune di Pietrelcina sette anni fa e la nuova sede del Poliambulatorio di Telese per la quale la ASL ha versato 1.300.000 euro.<span id="more-9808"></span></p>
<p>Lei ha ritenuto di non dover dare spiegazioni, limitandosi a dichiarare, nell’ambito di una intervista rilasciata ad un quotidiano locale, che “Corona ha perfettamente ragione” aggiungendo che l’acquisto della struttura di Pietrelcina è stata fatta da un suo predecessore e che la sede di Telese Terme non ha i requisiti per essere utilizzata come Poliambulatorio.</p>
<p>Siccome si tratta di servizio pubblico, mi permetto di insistere nel chiederLe di essere più chiaro e di spiegare ai cittadini come si usano i soldi e gli immobili destinati a servizi sanitari.</p>
<p>E’ vero che Lei è Direttore generale da poco, ma gli atti delle precedenti gestioni sono ancora conservati nella sede che Lei amministra e quindi non dovrebbe essere difficile spiegare perché fu acquistata la Casa del Pellegrino, a cosa doveva servire e perché non è stata usata. Certamente potrebbe spiegare perché anche Lei ha ritenuto di non utilizzarla ancora e di lasciarla con i cancelli aperti e quindi esposta alla devastazione. Non è idonea? non serviva? è stata acquistata su sollecitazione del Comune di Pietrelcina che aveva bisogno di fare cassa? Ha segnalato il caso alla Corte dei Conti? Comunque sia, adesso dovrebbe decidere che cosa intende fare. Venderla? utilizzarla e a quali condizioni?</p>
<p>Un po’ più complicata e per certi versi più inquietante, è la storia della nuova sede del Poliambulatorio di Telese Terme.</p>
<p>Ad ottobre del 2002, la ASL allora diretta dal prof. Mario Scarinzi, dopo aver accertato che la sede del Poliambulatorio, ancora attuale, non era è idonea, pubblicò un Bando pubblico per fittare o acquistare con urgenza, nuovi locali. Tra le due proposte pervenute, a ferragosto del 2003 la ASL scelse quella della ditta Telesia Immobiliare s.n.c. che offriva una struttura costruita per essere utilizzata come autorimessa per autobus. Sia la commissione di valutazione che i diversi dirigenti tecnici ed amministrativi della ASL giudicarono “idoneo l’immobile offerto in locazione, con patto di futura vendita, per il valore di 2.000.000 di euro”.</p>
<p>Dopo tre anni, (alla faccia dell’urgenza) esattamente il 9 maggio 2006, il direttore generale Bruno De Stefano, firmò il contratto preliminare di compravendita con l’amministratore della Telesia Immobiliare, Quirino Vegliante il quale, per la somma di € 2.108.000 più Iva se dovuta (così stabilita dall’Ufficio Tecnico Erariale), si impegnava a completare entro un anno i lavori richiesti dall’ufficio tecnico della ASL per l’adeguamento funzionale della struttura destinata al Distretto Sanitario di Telese Terme. Altri lavori dovevano essere realizzati direttamente dalla Azienda sanitaria.</p>
<p>La ASL versava allora alla Telesia Immobiliare la caparra di € 210.800 e poi altri tre acconti fino al luglio 2009 (quindi ben oltre l’anno concordato), per un totale di 1.132.400 euro.</p>
<p>A ottobre 2009, Quirino Vegliante veniva arrestato insieme al sindaco di Telese Terme, Giuseppe D’Occhio, nell’ambito della inchiesta della Procura della Repubblica di Benevento sugli appalti truccati, ma ciò non impedì alla ASL, nella persona del Dirigente Responsabile della Unità Operativa Tecnico Manutentiva, di firmare in data 8 aprile 2010 con il nuovo amministratore della Telesia Immobiliare, una integrazione al contratto preliminare per concordare modi e tempi di ulteriori lavori.</p>
<p>Poi la nuova sede è stata addirittura arredata con mobili ed attrezzature acquistate direttamente dalla ASL, ma il 20 gennaio 2012 lo stesso dirigente dell’area tecnica, insieme al dirigente del settore legale della Azienda, hanno firmato l’atto di “Recesso e/o risoluzione contrattuale” per inadempienze della Telesia Immobiliare. Secondo i suoi dirigenti, la ditta non avrebbe consegnato i lavori nei tempi stabiliti e, soprattutto “mancano i presupposti giuridici per la stipula del contratto definitivo stante la mancanza del requisito urbanistico propedeutico alla realizzazione dell’opera”.</p>
<p>E adesso ve ne accorgete?</p>
<p>Era chiaro dall’inizio, cioè dal 2002, che si trattava di “autorimessa per autobus” ma la ASL ha firmato un preliminare, ordinato lavori, versato caparra ed acconti per oltre 1.300.000, firmato altro preliminare, concordati altri lavori, arredata la sede, e poi, dopo dieci anni, si accorge che quella struttura non è conforme urbanisticamente.</p>
<p>Appare evidente, anche a chi non mastica di materie tecniche, che questo ragionamento non fila. Peraltro, a quanto pare, il Comune di Telese si era offerto di trovare una soluzione, una sanatoria trattandosi di struttura destinata a servizio pubblico, ma lei si sarebbe opposto.</p>
<p>Non dubito che Lei abbia validi motivi per assumere questa decisione, che peraltro espone la ASL al rischio concreto di perdere il milione e trecentomila euro già versati, ma riteniamo che Lei, direttore pagato con fondi pubblici per amministrare una struttura pubblica, debba dare pubbliche spiegazione del suo comportamento.</p>
<p>Il presidente – Gabriele Corona</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?feed=rss2&#038;p=9808</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Milioni di euro per l’assistenza sanitaria, buttati al vento per discutibili operazioni immobiliari.</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=9715</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=9715#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 22:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=9715</guid>
		<description><![CDATA[Comunicato stampa del 3 ottobre 2012 Dopo lo scandalo dei fondi pubblici della Regione Lazio utilizzati dai consiglieri per affari privati, il Governo annuncia provvedimenti, come se il fenomeno fosse nato oggi. La Corte dei Conti ha denunciato più volte che in questo nostro paese, la corruzione costa 60 miliardi di euro all’anno. Sono i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9720" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Nuova-sede-Poliambulatorio-di-Telese2.jpg"><img class="size-medium wp-image-9720" title="Nuova sede Poliambulatorio di Telese" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Nuova-sede-Poliambulatorio-di-Telese2-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>
<p class="wp-caption-text">Nuova sede Poliambulatorio di Telese</p>
</div>
<p>Comunicato stampa del 3 ottobre 2012</p>
<p>Dopo lo scandalo dei fondi pubblici della Regione Lazio utilizzati dai consiglieri per affari privati, il Governo annuncia provvedimenti, come se il fenomeno fosse nato oggi. La Corte dei Conti ha denunciato più volte che in questo nostro paese, la corruzione costa 60 miliardi di euro all’anno. Sono i soldi delle tangenti che fanno lievitare il costo delle opere pubbliche del 40% rispetto al resto dell’Europa a cui si aggiungono gli sperperi per spese sostenute a vantaggio di politici o faccendieri ad essi collegati.</p>
<p>Per anni i partiti hanno protestato per le indagini della magistratura, assicurando che la “politica” avrebbe moralizzato se stessa e la pubblica amministrazione, ma dopo 20 anni da tangentopoli, adesso tutti ammettono che la corruzione è addirittura aumentata. Lo spreco di denaro pubblico, destinato a servizi per i cittadini, non si ferma neppure di fronte ad una crisi economica che già riduce le risorse a disposizione delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Il governo che non riesce ad approvare le norme anticorruzione, fa finta di correre ai ripari con i palliativi, e quindi c’è solo da sperare che, finalmente, siano i cittadini, singoli o associati, a denunciare i casi di malaffare.<span id="more-9715"></span></p>
<p>Altrabenevento in sette anni di attività si è assunta la responsabilità di presentare esposti e dossier per segnalare, anche attraverso la stampa a volte reticente, numerosi casi di abusi edilizi, devastazioni del territorio, inquinamento a danno della salute pubblica, appalti e concorsi truccati, collusioni tra camorristi e amministratori pubblici, uso improprio delle risorse degli enti locali.</p>
<p>Diverse indagini della Procura della Repubblica hanno riguardato queste vicende ma spesso, soprattutto quando ci sono di mezzo i politici, l’azione della magistratura si ingarbuglia con procedimenti e decisioni contraddittori, oppure subisce strani ritardi fino alla prescrizione dei reati.</p>
<p>Nonostante questo, noi non ci arrendiamo e continuiamo a segnalare, pubblicamente, lo sperpero di denaro da parte di enti e servizi pubblici, sui quali bisogna fare immediatamente chiarezza.</p>
<div id="attachment_9718" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/1-Ex-casa-del-pellegrino2.jpg"><img class="size-medium wp-image-9718" title="1 - Ex casa del pellegrino" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/1-Ex-casa-del-pellegrino2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>
<p class="wp-caption-text">Ex casa del pellegrino- Pietrelcina</p>
</div>
<p>E’ il caso, ad esempio, della gestione degli immobili della ASL di Benevento.</p>
<p>L’Azienda che deve fornire fondamentali ed insostituibili servizi sanitari e di assistenza, ogni anno spende quasi 2 milioni e 100.000  euro per fittare da privati le sedi necessarie, mentre continua a tenere chiusi e non utilizzati altri stabili di sua proprietà.</p>
<p>Un caso eclatante, già segnalato, riguarda l’ex Casa del Pellegrino di Piana Romana che l’ASL ha acquistato dal Comune di Pietrelcina nel 2005 con un contratto che prevedeva la spesa di 2.036.000 euro, ma non lo ha mai utilizzata. Era stata costruita con fondi pubblici per il turismo a Pietrelcina e allora perchè gli amministratori pietrelcinesi non l’hanno usata? Perchè la ASL l’ha acquistata con i soldi prelevati dal Bilancio della Azienda e quindi sottratti alle risorse destinate all’assistenza, e poi non la usa? Se non serviva perchè è stato acquistata? Perchè quello stabile non viene utilizzato almeno per ospitare servizi attualmente garantiti in strutture per le quali si pagano diverse centinaia di migliaia di euro di fitto?</p>
<p>In questi giorni emerge un altro caso emblematico, quello della nuova sede destinata al Poliambulatorio di Telese attualmente ospitato in locali indecenti.</p>
<p>Per acquistare da un privato i nuovi locali, la ASL ha firmato un contratto per 2 milioni e 200 mila euro, di cui 1.300.000 già versati. A seguito di lavori di adeguamento richiesti dalla stessa ASL, ed autorizzati in sanatoria dal Comune, la sede è pronta per l’uso, ma l’Azienda sanitaria adesso non la vuole più utilizzare. Preferisce tenere il Poliambulatorio nei vecchi fatiscenti locali e intanto annuncia di voler ripristinare lo stabile dell’ex ospedale di Cerreto già dichiarati non idonei per motivi che rimangono misteriosi.</p>
<p>Il direttore della ASL, o gli amministratori di Telese, qualche spiegazione dovrebbero darla.</p>
<p>Il presidente – Gabriele Corona</p>
<p>RASSEGNA STAMPA</p>
<p>Questo comunicato è stato pubblicato da:</p>
<p>Il Mattino, Il Sannio Quotidiano, Ottopagine, <a href="http://www.ilvaglio.it/politica/associazioni/nel-sannio-milioni-deuro-per-l%E2%80%99assistenza-sanitaria-sprecati-per-opinabili-operazioni-immobiliari/">Il Vaglio,</a> <a href="http://www.sanniopress.it/?p=27142">Sanniopress</a>,  <a href="http://www.corrieredelsannio.it/2012/10/03/asl-altrabenevento-milioni-di-euro-per-l%E2%80%99assistenza-sanitaria-buttati-al-vento-per-discutibili-operazioni-immobiliari/">il Corriere del Sannio</a>,<a href="http://www.ntr24.tv/it/news/associazioni/altrabenevento-contro-lasl-sperperato-denaro-dellassistenza-per-discutibili-operazioni-immobiliari.html"> Ntr24</a>, <a href="http://www.vivitelese.it/2012/10/milioni-di-euro-per-lassistenza-sanitaria-buttati-al-vento-per-discutibili-operazioni-immobiliari/">Vivitelese</a>, <a href="http://www.beneventocittaracconta.it/12077/e-una-questione-di-sanita/">L&#8217;informatore sannita, </a>   <a href="http://www.beneventocittaracconta.it/12077/e-una-questione-di-sanita/">Benevento Città Racconta</a>,</p>
<p>Il Quaderno l&#8217;ha ignorata. A Gazzetta di Benevento non è stata inviata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?feed=rss2&#038;p=9715</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I misteri del 118, tra stipendi non pagati, ambulanze non sostituite ed appalti contestati</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=9590</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=9590#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Aug 2012 13:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=9590</guid>
		<description><![CDATA[altrabenevento &#8211; Comunicato stampa del 22 agosto 2012 In apparenza la vertenza del servizio 118 sembra solo l’ennesimo caso di lavoratori senza stipendio, cosa drammatica comunque soprattutto in questo periodo, ma che non fa notizia più di tanto. Ed invece, se si tenta di capire qualcosa oltre le apparenze, si scoprono cose ben diverse. Anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/ambulanza.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9591" title="ambulanza" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/ambulanza.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>altrabenevento &#8211; Comunicato stampa del 22 agosto 2012</p>
<p>In apparenza la vertenza del servizio 118 sembra solo l’ennesimo caso di lavoratori senza stipendio, cosa drammatica comunque soprattutto in questo periodo, ma che non fa notizia più di tanto. Ed invece, se si tenta di capire qualcosa oltre le apparenze, si scoprono cose ben diverse. Anche nel caso del Servizio 118 che i lavoratori effettuano responsabilmente pur essendo senza salario da tre mesi, ci si imbatte in altre questioni sulle quali va fatta chiarezza con urgenza. Le ditte concessionarie, la Modisan e la SANI.T. fanno presente che, secondo contratto, la ASL dovrebbe accreditare i fondi per gli stipendi con un ritardo massimo di novanta giorni, ed invece ha accumulato un arretrato pari a 5 mesi che diventano sei con quello di agosto oramai alla fine.<span id="more-9590"></span></p>
<p>Il Direttore generale della ASL, Michele Rossi, risponde come fanno normalmente gli amministratori dei servizi pubblici, cioè limitandosi a negare ogni responsabilità, facendo notare, in modo un po’ sibillino, che i circa 40 dipendenti di una delle ditte incaricate, la Modisan, sta pagando gli stipendi, mentre l’altra, la SANIT, da tre mesi lascia i suoi lavoratori senza salario. E’ uno strano ragionamento che non si capisce a cosa serve. Sta di fatto, che la ASL è in ritardo con i pagamenti. Ma la questione è un po’ più complessa, naturalmente.</p>
<p>Alcuni dipendenti della SANIT che pressantemente hanno chiesto un nostro intervento pur sapendo che non siamo un sindacato, ci fanno notare che la società per la quale lavorano, non può anticipare i soldi per pagare tutti gli stipendi arretrati perché ha dovuto sostituire a sue spese 8 ambulanze che non erano più idonee al servizio perché hanno superato il numero dei chilometri consentiti, hanno più di vent’anni e sono oramai dei catorci. Secondo il contratto, il capitolato di appalto la ASL avrebbe dovuto acquistare con propri fondi 3 ambulanze nel 2009, altre 4 nel 2010 e le ultime quattro nel 2011, ma non lo ha fatto. Dicono quelli della SANIT che hanno dovuto provvedere loro a mettere a disposizione del servizio otto ambulanze mentre per le altre tre camminano ancora grazie alla manutenzione che la ditta garantisce.</p>
<p>Dalla ASL, non ufficialmente, fanno sapere che le ambulanze le deve garantire la SANIT perché avrebbe vinto la gara proprio per l’offerta migliorativa che consisteva nell’impegno a fornire undici ambulanze in aggiunta alle altre undici messe a disposizione dalla Azienda Sanitaria.</p>
<p>Ed è proprio la gara di appalto uno degli elementi più inquietanti di questa strana storia, oggetto di due ricorsi da parte della ditta Croce Amica che già gestiva il servizio prima dell’affidamento alla Modisan-SANIT. La società ha fatto ricorso al TAR sostenendo che la ASL non può assegnare il servizio a “ribasso” perché non si può scendere al di sotto del costo del lavoro. Secondo i calcoli di Croce Amica solo per pagare gli stipendi per i servizi richiesti e posti a base della gara di appalto, sono necessari 12 milioni e 400 mila euro e quindi non si può garantire il servizio complessivo con meno di 10 milioni, come invece è stato previsto con il contratto firmato tra ASL e Modisan-SANIT. Il TAR e poi anche il Consiglio di Stato hanno accolto, seppur in parte, le tesi della “Croce Amica” ma nulla è cambiato. Anzi c’è da dire che la ASL aveva bandito la nuova gara, ma poi improvvisamente ha annullato la procedura e non l’ha più avviata.</p>
<p>Vi è infine il capitolo che riguarda gli altri costi necessari per garantire il Servizio che non si capisce a chi fanno carico. Ad esempio il costo per il fitto dei locali degli undici presidi tra i quali due a Benevento città, e poi Airola, Cerreto Sannita, Foiano, Morcone, San Giorgio del Sannio, Ginestra degli Schiavoni. Quanto costano e chi paga?</p>
<p>Il direttore Generale della ASL, Michele rossi, deve fare chiarezza su tutti gli aspetti di questo servizio 118 che costa 4 milioni di euro all’anno, ma intanto deve accreditare i soldi per gli stipendi arretrati perché, comunque, i lavoratori non possono pagare per appalti contestati, sentenze non rispettate e strane interpretazioni contrattuali.</p>
<p>Il presidente – Gabriele Corona</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?feed=rss2&#038;p=9590</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La qualità della sanità e lo sviluppo: il caso Marche e gli scandali a Benevento e Cerreto Sannita.</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=7188</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=7188#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 12:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione nel Sannio]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=7188</guid>
		<description><![CDATA[Altrabenevento_ Comunicato stampa del 20 luglio 2010 I nostri politici e gli esperti di economia continuano a disquisire di “sviluppo locale” inventando, periodicamente, la strategia che dovrebbe determinare la grande occasione per lo sviluppo economico del Sannio. Dal dopoguerra ad oggi si è parlato molto di possibili investimenti industriali, infrastrutture e opere pubbliche, grandi strade, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Ospedale_Maria_delle_Grazie_-_Cerreto_Sannita.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7189" title="Ospedale_Maria_delle_Grazie_-_Cerreto_Sannita" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Ospedale_Maria_delle_Grazie_-_Cerreto_Sannita-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Altrabenevento_ Comunicato stampa del 20 luglio 2010</p>
<p>I nostri politici e gli esperti di economia continuano a disquisire di “sviluppo locale” inventando,  periodicamente, la strategia che dovrebbe determinare la grande occasione per lo sviluppo economico del Sannio. Dal dopoguerra ad oggi si è parlato molto di possibili investimenti industriali, infrastrutture e opere pubbliche, grandi strade,  aeroporto, piattaforma logistica, turismo, innovazioni tecnologiche, accaparramento di finanziamenti pubblici di ogni tipo, produzione di energia, grandi piani urbanistici per rilanciare l’edilizia, ecc. ecc..</p>
<p>Tranne pochi accenni, non si parla mai, invece, della qualità dei servizi e della sicurezza del territorio  intesa nelle forme più ampie, che in altre realtà non molto lontano da noi, stanno favorendo investimenti e crescita della popolazione residente.</p>
<p>E’ il caso delle Marche dove, da alcuni anni diversi professionisti americani si sono trasferiti stabilmente ristrutturando bei casolari e potenziando l’attività di aziende agricole per produrre prodotti tipici. Recentemente una rivista americana con 36 milioni di abbonati, soprattutto pensionati, ha pubblicato un lungo servizio sui “cinque paradisi terrestri” dove trasferirsi stabilmente: Puerto Vallarta in Messico, la regione Linguadoca-Rossiglione in Francia, Boquete  a Panama, Cascais in Portogallo e per l’Italia, solo le Marche.</p>
<p>La ragione la spiega il giornalista Barry Golson, autore del servizio: “Le Marche hanno vigneti ridenti, arte, architettura, splendide spiagge, belle montagne nevose, ottima cucina, buon clima, festival e manifestazioni culturali, prezzi abbordabili e un buon sistema sanitario pubblico”.</p>
<p>La provincia di Benevento, tranne il mare, non avrebbe proprio nulla da invidiare alla regione del centro Italia, ma di certo ci penalizza molto la scarsa qualità dei servizi, soprattutto quello sanitario al centro, recentemente di quattro grandi scandali.</p>
<p>I primi tre riguardano le truffe a danno dei disabili, le pensioni per i falsi invalidi e la appropriazione indebita dei fondi destinati all’Ospedale Fatebenefratelli, di cui molti sapevano ma che solo ora emergono ufficialmente grazie alle indagini della Procura della Repubblica.  Il quarto scandalo riguarda i soldi pubblici spesi per costruire ospedali che non funzionano o per lauti incarichi ai manager.</p>
<p>Fa discutere, a tal proposito il caso recente dell’Ospedale di Cerreto Sannita, dove sono state chiuse le sale operatorie, non funziona il reparto chirurgia e la attività complessiva è ridotta di molto con conseguente trasferimento di personale. Pare che l’Ospedale sia destinato a chiudere o a ridurre fortemente la sua attività per mancanza di fondi che però, a quanto pare, non mancano per il Manager che percepisce uno stipendio di circa seimila euro al mese. Si tratta del dott. Pasquale Di Guida che è stato confermato nell’incarico di “Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Cerreto Sannita” con la Deliberazione n.290  assunta in data 15 luglio scorso dal Commissario Straordinario della ASL, Massimo Lacatena, pochi giorni prima della sua sostituzione. E non si tratta di una proroga dell’incarico per qualche mese in attesa di decidere il futuro e il ruolo dell’Ospedale di Cerreto, perché la nomina vale fino al 30 giugno del 2015, quindi per altri cinque anni, a stipendio intero.</p>
<p>Questo vuol dire che anche l’Ospedale continuerà a funzionare con tutte le prestazioni finora garantite, per altri cinque anni ?   Che ne pensa il nuovo Commissario della ASL?</p>
<p>Il presidente- Gabriele Corona</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?feed=rss2&#038;p=7188</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Rete Sociale: come funziona il servizio psichiatrico ?</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=5440</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=5440#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 08:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=5440</guid>
		<description><![CDATA[Associazione “La rete sociale” – sede legale via Piermarini 37 – 82100 Benevento. Iscritta all’anagrafe unica delle onlus – codice fiscale 92045470629 COMUNICATO STAMPA LETTERA APERTA AI COMMISSARI DELLA ASL di BENEVENTO La decapitazione dei vertici della Asl &#8211; travolti da vicende giudiziarie &#8211; non ha cancellato il nostro diritto ad avere una risposta agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lenzuoli-bianchi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5441" title="lenzuoli bianchi" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lenzuoli-bianchi-300x75.jpg" alt="lenzuoli bianchi" width="300" height="75" /></a>Associazione “La rete sociale” – sede legale via Piermarini 37 – 82100 Benevento. Iscritta all’anagrafe unica delle onlus – codice fiscale 92045470629</p>
<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>LETTERA  APERTA  AI  COMMISSARI  DELLA  ASL di BENEVENTO<span id="more-5440"></span></p>
<p>La decapitazione dei vertici della Asl &#8211; travolti da vicende giudiziarie &#8211; non ha cancellato il nostro diritto ad avere una risposta agli interrogativi più volte sollevati sul funzionamento del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura.</p>
<p>Una risposta alla quale abbiamo diritto per almeno due motivi:</p>
<p>-	perché, in quanto associazione di familiari,  siamo “stakeholders” o portatori di precisi interessi: quelli degli utenti del servizio pubblico della salute mentale;</p>
<p>-	perché nell’ottica del servizio pubblico, la soddisfazione dell’utenza è al primo posto fra gli obiettivi da raggiungere.</p>
<p>Perciò ai commissari nominati al posto del precedente management ribadiamo pubblicamente che l’attuale servizio fornito da questo reparto non ci soddisfa: perché essendo un anello importante di un ingranaggio complesso, le sue disfunzioni rischiano di bloccare l’intero meccanismo del servizio pubblico della salute mentale. E affinchè sia chiaro che cosa riteniamo per “servizio soddisfacente” abbiamo preso ad esempio non realtà lontane, ma proprio il SPDC di Benevento negli anni Novanta: cioè, il periodo in cui tale reparto,  utilizzando gran parte del personale presente tuttora in armonia con le altre strutture del DSM, ricopriva in maniera esemplare il fondamentale ruolo terapeutico che gli compete</p>
<p>E poiché gli spazi ridotti di un comunicato o del resoconto di una conferenza stampa non consentirebbero di evidenziare tutti gli aspetti di questa importante esperienza, abbiamo deciso  di riportarla sul nostro blog  ( ilenzuolibianchi.wordpress.com ): si tratta di una sorta di inchiesta nella quale raccontiamo “che cosa eravamo” per capire “che cosa non siamo più” , ma anche “che cosa vogliamo tornare ad essere”.</p>
<p>La forma, dunque, è quella del racconto, ma la sostanza è quella di un resoconto dettagliato – supportato da documentazione allegata – il cui scopo è chiaro:</p>
<p>-	promuovere un tavolo di confronto collaborativo fra tutte le parti e tutti i livelli;</p>
<p>-	fornire segnalazioni sia alla nuova dirigenza che alle competenti autorità amministrative e giudiziarie, affinché prendano i provvedimenti necessari a tutelare la salute degli utenti e gli interessi della collettività.</p>
<p>Perciò, proprio per tutelare gli interessi di tutti chiediamo alla stampa – con questo comunicato – un contributo a darne risalto.</p>
<p>Firmato:  <a href="http://ilenzuolibianchi.wordpress.com/">“La rete sociale” </a> Benevento   19 dicembre 2009</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?feed=rss2&#038;p=5440</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
