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	<title>altrabenevento &#187; Ikea-Piattaforma logistica</title>
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	<description>Associazione per la città sostenibile contro il malaffare</description>
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		<title>La discussione sul PUC è una farsa perchè si fa finta di ignorare i progetti di housing sociale che invece sono al centro delle mire speculative.</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 20:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Pepe bis]]></category>
		<category><![CDATA[Ikea-Piattaforma logistica]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Urbanistico Comunale]]></category>

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		<description><![CDATA[Altrabenevento &#8211; Comunicato stampa del 7 luglio 2011 La discussione in corso sul Piano Urbanistico Comunale di Benevento è una farsa, non solo per la accertata “vacatio legis” dovuta alla abrogazione dell’articolo 24 della legge regionale n.16 del 2004 che fino ad oggi non è stato ancora sostituito dal Regolamento di attuazione della nuova legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8201" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Rotonda-delle-scienze.jpg"><img class="size-medium wp-image-8201" title="Rotonda delle scienze" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Rotonda-delle-scienze-300x121.jpg" alt="" width="300" height="121" /></a>
<p class="wp-caption-text">La Rotonda delle Scienze</p>
</div>
<p>Altrabenevento &#8211; Comunicato stampa del 7 luglio 2011</p>
<p>La discussione in corso sul Piano Urbanistico Comunale di Benevento è una farsa, non solo per la accertata “vacatio legis” dovuta alla abrogazione dell’articolo 24 della legge regionale n.16 del 2004 che fino ad oggi non è stato ancora sostituito dal Regolamento di attuazione della nuova legge regionale n.1 del 2011. La maggioranza si ostina a voler approvare un documento inefficace per far finta di tener fede alle tante promesse elettorali in tema di trasformazione urbanistica dei terreni che non potranno mai trovare alcuna seria giustificazione. Ma la discussione è risultata assolutamente viziata anche per un’altra fondamentale ragione: non sono stati posti all’esame del consiglio insieme al PUC, i progetti di housing sociale che prevedono la costruzione di altri 1600 alloggi, in buona parte in aggiunta ai 3500 previsti dal Piano Urbanistico. Nonostante il tentativo maldestro della maggioranza di evitare il dibattito su questi progetti, essi sono di fatto ricomparsi nella discussione ma senza la possibilità per i consiglieri comunali di decidere in proposito. Una delle proposte di maggiore impatto, se non altro per la estensione dell’area interessata, cioè quella di Pezzapiana verso la Rotonda dei Pentri, è stata illustrata in questi giorni a mezzo stampa dal promotore, il professore Pietro Perlingieri il quale assicura che si tratta di soli 178 alloggi, in parte da cedere a prezzi concordati con il comune di Benevento con l’aggiunta di una chiesa, un terminal bus ed altri servizi pubblici da cedere alla collettività. Sorge quasi il dubbio che si tratti del regalo di un magnate che non punta al profitto. Non c’è dubbio che il progetto viene presentato in modo suggestivo e questo non stupisce se si considera che i due progettisti, l’ingegnere Sergio Moleti e l’architetto Giuseppe Iadicicco hanno maturato grande esperienza per il Programma di Recupero del Rione Libertà, Piazza Duomo e il parco che Zamparini non ha ancora ceduto al Comune di Benevento. L’unico appunto che si potrebbe muovere al professor Perlingieri è che egli ha dimenticato di dire che tutte le opere proposte non sono affatto conformi agli strumenti urbanistici. Infatti, il Piano Regolatore ancora oggi in vigore, destina quell’area all’esproprio per realizzare servizi pubblici, mentre la proposta di PUC classifica quei terreni come F5 da espropriare per realizzare soprattutto l’area fiera della città di Benevento. Altro che alloggi ed ennesima chiesa!</p>
<p>L’approvazione del Puc, quindi, non aiuta il professore Perlingieri a realizzare il suo progetto ed invece prevede di rendere edificabili le aree, che tutt’ora sono agricole, di Contrada Capodimonte sulle quali il Consorzio Etruria vorrebbe realizzare altri 417 alloggi. La grande impresa di costruzioni nel 2007 ha proposto la piattaforma logistica con l’arrivo di Ikea ed altre imprese private capaci di investire fino ad un miliardo di euro determinando tremila nuovi posti di lavoro. Non si è vista Ikea, sono spariti gli altri finanziatori e il Consorzio Etruria vive in questo momento una grave crisi tanto da non riuscire neppure a realizzare gli appalti già assegnati, come quello della tramvia di Firenze. Nei giorni scorsi ha messo in cassa integrazione i suoi 296 lavoratori e la stessa fine faranno altri 700 dipendenti delle imprese edili collegate. Un disastro che allarma il consiglio regionale della Toscana, molte amministrazione comunale del centro Italia e ovviamente i lavoratori e i sindacati. Che cosa farà a Benevento? Rinuncerà alla piattaforma logistica e agli alloggi a Capodimonte, oppure cederà il progetto ad altre imprese più facoltose?</p>
<p>Di certo le difficoltà del Consorzio Etruria sono il segno più eclatante di una crisi del settore edile nella fiorente toscana, dove negli ultimi due anni hanno chiuso 243 aziende e sono stati licenziati 1794 operati e tecnici. È una crisi del mercato che preoccupa tutti ma che a Benevento viene stranamente ignorata da un’amministrazione che si avvia a consentire una grande cementificazione del territorio e da imprenditori locali in imbarazzato silenzio. Chi non teme la crisi è invece la società i Normanni costituita dal notaio beneventano Vito Antonio Sangiuolo e dall’imprenditore napoletano Marcello Fasolino, notoriamente vicino al PdL, promotore della società Luminosa che vuole realizzare a Benevento la mega centrale a turbogas. I Normanni hanno proposto un altro progetto di housing sociale che prevede alcune centinaia di alloggi e poi servizi e negozi nella Rotonda delle Scienze. L’amministrazione comunale fa sapere informalmente di essere contraria al progetto, ma quell’area finora destinata anch’essa ad esproprio per realizzare un terminal bus, nel nuovo PUC diventa zona F4 e cioè destinata alla costruzione, per l’appunto, di alloggi e servizi. Sarà forse per questo motivo che il PUC piace ai consiglieri del PdL che gradiscono molto anche la centrale Luminosa.</p>
<p>Il presidente – Gabriele Corona</p>
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		<title>Costantino Boffa definisce &#8220;mestatore&#8221; il presidente di Altrabenevento che gli ha attribuito il sostegno politico ai Consorzi che insistono per la Piattaforma Logistica. Gli risponde Ambner De Iapinis.</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 16:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ikea-Piattaforma logistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Il Quaderno 30/07/2009 Boffa: nessun allarme Ikea. Ma la Logistica dobbiamo volerla tutti o non l&#8217;avremo mai. E ai mestatori dico che&#8230; Nostra intervista &#8211; Per Costantino Boffa, deputato sannita del Partito Democratico, non bisogna allarmarsi per la realizzazione della Piattaforma Logistica da insediare a Benevento, dopo la lettera, con annuncio di richiesta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/boffa_viesp_matteoli_cascet-508x375.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4262" title="boffa_viesp_matteoli_cascet-508x375" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/boffa_viesp_matteoli_cascet-508x375-300x221.jpg" alt="boffa_viesp_matteoli_cascet-508x375" width="300" height="221" /></a>Da Il Quaderno 30/07/2009</p>
<p><strong>Boffa: nessun allarme Ikea. Ma la Logistica dobbiamo volerla tutti o non l&#8217;avremo mai. E ai mestatori dico che&#8230;</strong></p>
<p>Nostra intervista &#8211; Per Costantino Boffa, deputato sannita del Partito Democratico, non bisogna allarmarsi per la realizzazione della Piattaforma Logistica da insediare a Benevento, dopo la lettera, con annuncio di richiesta di proroga, che Ikea ha indirizzato al Comune e alla Regione Campania. Perché il progetto rimanga in piedi, però, va velocizzata la sottoscrizione dell&#8217;Accordo di programma tra gli enti pubblici per poi passare al coinvolgimento dei soggetti privati con una procedura di evidenza pubblica.</p>
<p>Boffa, tra i principali propugantori dell&#8217;iniziativa, rimarca le imprescindibili &#8220;pre-condizioni&#8221; per il successo della piattaforma e cioè il contemporaneo progredire delle realizzazioni del raddoppio stradale della Benevento-Caianello e di quello ferroviario dell&#8217;Alta Capacità Napoli-Bari. E coglie anche l&#8217;occasione per bollare come &#8220;mestatori&#8221; coloro che lo vogliono far passare come supporter dei consorzi toscani finanziatori dello Studio di Fattibilità per la piattaforma medesima. Al contrario, il deputato sostiene che non debba esserci alcuna preferenza e che è necessario dare a tutti gli operatori privati la stessa possibilità di investire a Benevento.<span id="more-4261"></span></p>
<p>Boffa, infine, non ha fatto mancare il richiamo alla classe politica, di centrosinistra e centrodestra, ancora troppo divisa sul progetto. A suo avviso, invece, è determinate, per il buon esito, il gioco di squadra onde realizzare un&#8217;opera che è strategica per lo sviluppo economico, sociale e occupazionale del Sannio, senza tentare di ascriverne il merito a una sola parte oppure gioire per ogni difficoltà nella sua attuazione, sperando addirittura nel fallimento del progetto.</p>
<p>Onorevole Boffa, saremo costretti a stare col fiato sospeso fino al 2011 per capire se Ikea deciderà di investire concretamente a Benevento nell&#8217;ambito della Piattaforma Logistica?<br />
I vertici di Ikea hanno pubblicamente detto che sono interessati a realizzare nel Mezzogiorno un polo a servizio dei propri negozi anche dell&#8217;area del Mediterraneo. Una delle aree esaminate è stata Benevento. Ikea è un grande soggetto internazionale, riconosciuto e forte, e quindi noi siamo interessati perché un investimento di questo genere si realizzi nel Sannio. I tempi che l&#8217;azienda aveva chiesto in una prima fase erano ristretti, poi, è intervenuta la crisi economica generale che ha comportato un rallentamento per cui adesso si ipotizza una cadenza temporale slittata al 2012. Nient&#8217;altro.</p>
<p>In attesa delle novità che arriveranno da Ikea cosa bisogna fare per non far svanire il progetto?<br />
Mi sembra importante, intanto, che sia stato chiuso lo Studio di Fattibilità. Ora si tratta di passare alla fase operativa attraverso la sottoscrizione di un Accordo di programma che deve avvenire tra soggetti pubblici. Il Comune di Benevento, la Provincia e la Regione Campania fissino, dunque, gli obiettivi, la dimensione, l&#8217;inquadramento economico generale, le procedure, le infrastrutture e l&#8217;impegno finanziario delle parti per la realizzazione della Piattaforma. Questo è lo scopo che, lo ribadisco, è di interesse pubblico. In questa cornice, poi, troveranno la loro convenienza i soggetti privati che intendono investire.</p>
<p>Chi bisogna coinvolgere in questa iniziativa produttiva?<br />
Io sono contrario a dare vantaggi a questo o a quel soggetto privato. Tutti devono essere individuati e selezionati con procedure di evidenza pubblica. Quindi, un minuto dopo la sottoscrizione dell&#8217;Accordo di programma, si deve aprire una procedura pubblica nella quale ogni soggetto nel campo della logistica, delle costruzioni, dei trasporti deciderà di fare la propria offerta e di partecipare a questa possibilità di localizzazione. Sappiamo anche che ci sono i consorzi toscani che hanno già deciso di investire delle risorse proprie. Avranno avuto le loro buone ragioni per farlo e per poter essere in grado di ottimizzare i loro investimenti. Ma non sono i soli. Io sostengo che bisogna dare la possibilità a tutti, con meccanismi di evidenza pubblica a livello nazionale ed europeo, di arrivare nel nostro territorio. Leggo ogni tanto da parte di qualche mestatore, a Benevento, che ci sarebbero questi consorzi sostenuti da qualcuno e, principalmente, dal sottoscritto. Io vorrei dire che sostengo soltanto l&#8217;interesse pubblico e tutto quello che può portare ricchezza e vantaggio al nostro territorio.</p>
<p>Nel caso Ikea dovesse sfilarsi dal progetto, lo Studio di Fattibilità prevede un&#8217;ipotesi alternativa in grado di sostenere comunque la Piattaforma?<br />
Ikea può essere il fiore all&#8217;occhiello di questa iniziativa che, però, ricordo si rivolge a tutti gli operatori della Logistica. Se Ikea dovesse rivedere i programmi, e io mi auguro di no, noi dovremmo comunque perseguire l&#8217;obiettivo di avere una Piattaforma a Benevento rivolta agli altri operatori. Bisogna andare avanti perché così saremo in grado di produrre lavoro e ricchezza sul territorio: a questo serve una piattaforma logistica.</p>
<p>Viste le difficoltà che si stanno presentando, qual è l&#8217;approccio che conviene utilizzare verso la realizzazione del progetto?<br />
Io sostegno che vada presentato pubblicamente lo Studio di Fattibilità, ragionando con la città di tutti i problemi relativi anche all&#8217;impatto ambientale e alla dimensione della Logistica. Su questo inviterei ad avere un approccio un po&#8217; diverso da quello immaginato, nel senso che partirei con la realizzazione di una iniziativa più contenuta e poi via via, se funziona, arriverei alle dimensioni previste dallo Studio di Fattibilità. Mi rendo conto, infatti, che, togliere ettari di suolo agricolo, senza aver prima testato se la cosa funziona, può essere rischioso. Su questo tipo di opere pubbliche è bene evitare il gigantismo per un approccio più realistico in grado di realizzare un investimento credibile e compatibile.</p>
<p>C&#8217;è una parte politica a Benevento che sostiene irrealizzabile la Piattaforma&#8230;<br />
C&#8217;è un clima che non mi piace. Iniziative di questo genere si possono fare solo a condizione che ci sia convergenza generale. Se hanno un condiviso consenso istituzionale, sociale e politico si realizzano, altrimenti, se le vediamo come il tentativo di qualcuno di giocarle contro gli altri o di altri di frenarle a ogni costo, non le faremo mai. Tutti devono fare un passo avanti rispetto al confronto politico, mentre sembra che ci sia una parte della classe dirigente che gioisce ed esulta davanti alle difficoltà, come se il progetto fosse solo di una parte politica. Noi dobbiamo capire che il progetto ha un&#8217;utilità collettiva, generale. Se va male, tutti devono preoccuparsi di rimuovere gli ostacoli.</p>
<p>Chi deve fare il primo passo per rasserenare gli animi?<br />
Ognuno deve fare i propri passi. Chi governa localmente deve fare l&#8217;opera più grande e significativa ma deve assumersi le sue responsabilità anche chi governa il Paese. Un&#8217;opera di questo genere non può essere soltanto realizzata con l&#8217;impegno di Comune, Provincia e Regione. Dopo l&#8217;accordo di programma, ci vuole il coinvolgimento del Governo nazionale che deve dare il suo consenso. Solo con questo gioco di squadra realizzeremo la Piattaforma.</p>
<p>Lei, quindi, è ancora convinto dell&#8217;utilità del progetto per questo territorio?<br />
Il progetto della Piattaforma Logistica va inquadrato in un&#8217;ottica generale dello sviluppo del Sannio. Stiamo lavorando per dotare il territorio di una serie di infrastrutture strategiche, di valenza regionale, in grado di rendere competitivo il nostro sistema economico. Mi riferisco alla ferrovia ad Alta Capacità Napoli &#8211; Bari e al raddoppio della strada Benevento &#8211; Telese &#8211; Caianello. Sono le precondizioni infrastrutturali per il trasporto delle merci destinate alla Piattaforma Logistica senza le quali non si potrà realizzare. Avendo individuato questi grandi progetti di sviluppo del territorio, ne stiamo seguendo la costruzione tecnica, amministrativa e finanziaria per renderli credibili affinché possano rappresentare un&#8217;occasione concreta di crescita. Semplificando, bisogna decidere se far solo passare persone e merci per Benevento o se invece farne un polo attrattivo con grosse e positive ricadute per il territorio. Si tratta di una svolta storica perché significa mettere in connessione il Sannio, da sempre isolato dai contesti di sviluppo, con i grandi corridoi non solo meridionali ma anche nazionali ed europei. All&#8217;interno di questi progetti generali, è del tutto ovvio che l&#8217;asse Napoli &#8211; Bari diventa competitivo per l&#8217;attraversamento e quindi la lavorazione di merci e di persone. L&#8217;obiettivo è realizzare a Benevento città un&#8217;iniziativa produttiva in grado di portare valore aggiunto, immaginando un&#8217;area di stoccaggio, ma anche di lavorazione e assemblaggio, con notevoli ricadute occupazionali. Da tutto questo è nata l&#8217;idea della Piattaforma Logistica come elemento competitivo e produttivo per il Mezzogiorno e il Sannio.</p>
<p>********************************</p>
<p>Non capiamo perché l&#8217;on. Boffa si risenta nei confronti del Presidente di Altra Benevento, Gabriele Corona, al punto di definirlo &#8220;mestatore&#8221; per aver detto che i due consorzi promotori della piattaforma logistica sono da egli sostenuti.<br />
Non si comprende la risposta scomposta.<br />
Prendiamo atto che egli assicura la non volontà dei due consorzi &#8220;Etruria Costruzioni&#8221; e &#8220;Toscano Costruzioni&#8221;, di avere rapporti privilegiati con il comune di Benevento. È una buona notizia.<br />
Vuol dire che i due consorzi hanno versato al comune di Benevento a somma di euro 800.000,00 per lo studio di fattibilità, senza nulla a pretendere.</p>
<p>Commissario dei Cristiano Popolari</p>
<p>Ambner De Iapinis</p>
<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=4254">Il Comunicato di Altrabenevento  al quale si riferisce Boffa</a></p>
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		<title>La strana crisi di IKEA che non paga tasse in Italia.</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 22:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ikea-Piattaforma logistica]]></category>

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		<description><![CDATA[ALTRABENEVENTO Comunicato stampa del 29 luglio 2009 Il Comune ha fatto male a firmare i Protocolli di intesa e puntare sulla Piattaforma Logistica e la IKEA per lo sviluppo della città senza controllare i bilanci. Altrabenevento ha sostenuto più volte ed in tempi non sospetti, che l&#8217;Amministrazione Comunale ha fatto male a porre al centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/particolare-mappa-ikea-da-altreconomia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4259" title="particolare-mappa-ikea-da-altreconomia" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/particolare-mappa-ikea-da-altreconomia.jpg" alt="particolare-mappa-ikea-da-altreconomia" width="530" height="324" /></a>ALTRABENEVENTO</p>
<p>Comunicato stampa del 29 luglio 2009<br />
<strong>Il Comune ha fatto male a firmare i Protocolli di intesa e puntare sulla Piattaforma Logistica e la IKEA per lo sviluppo della città senza controllare i bilanci.</strong><br />
Altrabenevento ha sostenuto più volte ed in tempi non sospetti, che l&#8217;Amministrazione Comunale ha fatto male a porre al centro del Piano Strategico per lo sviluppo  della città, la Piattaforma Logistica proposta dai consorzi Etruria e Toscano Costruzioni, sostenuti dall&#8217;on. Costantino Boffa. Nel corso dei due anni intercorsi da quando fu firmato il Protocollo di Intesa, è risultato sempre più chiaro che il miliardo di euro di investimenti privati, assicurato dai consorzi, era una bufala che serviva a giustificare la richiesta alla Regione Campania di 80 milioni di euro per le opere di urbanizzazioni. Per questo motivo la Giunta ha sbagliato ad accettare per redigere lo Studio di Fattibilità, il finanziamento di Etruria e Toscano Costruzioni, società consortili, interessate a costruire capannoni per le merci, edifici per civili abitazioni e che ora pensano anche gli appalti per strade ed opere pubbliche. Il fiore all&#8217;occhiello della idea che ha suggestionato gli amministratori comunali, era il promesso insediamento di IKEA che è servito a costruire la solita operazione di consenso intorno al progetto sostenuto con il solito apparato di sindacati confederali e comitati di comodo. Ora il colosso internazionale,  dopo aver cincischiato per un poco, si mostra scettico soprattutto a causa della crisi economica. Si tratta di una strana argomentazione se si tiene conto del fatto che IKEA ha continuato ad investire in altre realtà e che ha inventato un ingegnoso sistema per non pagare le tasse in Italia. Il fatto abbastanza clamoroso è stato denunciato dal mensile Altraeconomia che sul numero di febbraio scorso ha spiegato &#8220;la vera fortuna di Ikea, e del suo fondatore Ingvar Kamprad, non è l&#8217;idea di vendere i mobili smontati, obbligando i clienti a caricarseli sull&#8217;auto per portarli a casa, ma quella di aver costruito una struttura societaria assai complicata e praticamente inaccessibile, una ragnatela nata apposta per sfruttare meccanismi di &#8220;pianificazione fiscale&#8221; per pagare meno tasse possibile senza violare la legge. Ad esempio spostando le sede legale dei propri interessi in Olanda, dove il regime fiscale è agevolato.&#8221;<br />
Un intreccio complicato di &#8220;scatole cinesi&#8221; che di fatto permette che &#8220;oltre 110 milioni di euro, in ogni caso, volano direttamente dall&#8217;Italia verso paradisi fiscali o Paesi a fiscalità vantaggiosa. I primi sono i 40,88 milioni di euro che Ikea Italia Retail, 1.283 milioni di euro di fatturato (il 14,5% più rispetto all&#8217;anno precedente)&#8221;<br />
In Italia sono cinque le società che fanno capo ad Ikea e precisamente Ikea Italia Retail, Ikea Italia Distribution, Ikea Italia Property, Ikea Italia Holding e Ikea Trading Services Italy. Come ricorda Altraeconomia, &#8220;Retail è quella che gestisce direttamente tutti i negozi aperti nella penisola (sono 15 ma il gruppo punta ad espandersi con 21 negozi nei prossimi 7 anni, soprattutto nell&#8217;Italia meridionale).<br />
Altri dati, in apparenza contraddittori, riguardano la società Ikea Italia Property, che si occupa della costruzione degli immobili e che vanta  un capitale sociale di 5 milioni di euro ma che ha accumulato un debito di 400 milioni di euro verso le società controllanti.<br />
Qualcuno, prima di abbandonarsi a voli pindarici sullo &#8220;sviluppo&#8221;, ha controllato qualche dato e qualche referenza dei Consorzi Etruria, Toscano Costruzioni e pure di IKEA ?</p>
<p>Il presidente- Gabriele Corona</p>
<p>Leggi Altreconomia <a href="http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=1887">&#8220;Il trucco olandese di IKEA&#8221;</a></p>
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		<title>Salta la Piattaforma Logistica e il promesso investimento IKEA?</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 21:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ikea-Piattaforma logistica]]></category>

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		<description><![CDATA[(Gazzetta di Benevento)- 28 luglio 2009- Una notizia incredibile: Salterebbe la Piattaforma Logistica. L&#8217;Ikea, al momento, non sarebbe più interessata Le difficoltà che hanno investito l&#8217;economia mondiale espellono l&#8217;iniziativa di Benevento dal loro programma aziendale. Ora rimane solo un&#8217;opzione fino al luglio del 2011 ma niente più di definito Nostro servizio esclusivo La notizia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/schema-piattaforma-logistica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-485" title="schema-piattaforma-logistica" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/schema-piattaforma-logistica.jpg" alt="schema-piattaforma-logistica" width="199" height="271" /></a>(Gazzetta di Benevento)- 28 luglio 2009-<br />
<strong>Una notizia incredibile: Salterebbe la Piattaforma Logistica. L&#8217;Ikea, al momento, non sarebbe più interessata</strong><br />
Le difficoltà che hanno investito l&#8217;economia mondiale espellono l&#8217;iniziativa di Benevento dal loro programma aziendale. Ora rimane solo un&#8217;opzione fino al luglio del 2011 ma niente più di definito<br />
Nostro servizio esclusivo</p>
<p>La notizia è praticamente senza precedenti ed ha dell&#8217;incredibile. L&#8217;Ikea non sarebbe più interessata a realizzare una piattaforma logistica a Benevento. E&#8217; vero che, l&#8217;azienda Ikea Italia Property srl, aveva da tempo pianificato la realizzazione in Benevento di una piattaforma logistica a servizio delle proprie unità di vendita nel centro-sud Italia e per i Paesi del Mediterraneo, e ci mancherebbe che non lo fosse visti, peraltro, tutti gli investimenti sin qui fatti per lo studio di fattibilità (siamo intorno agli 800mila euro) che solo la settimana scorsa è stato consegnato alla Regione Campania per l&#8217;avvio dell&#8217;iter che doveva portare alla sottoscrizione, dell&#8217;Accordo di Programma anche con l&#8217;Ikea, ovviamente. Ma è anche vero che le difficoltà economiche di questi ultimi tempi hanno portato ad una ridefinizione del Piano di sviluppo di Ikea. E dunque la piattaforma di Benevento non risulterebbe, ad oggi, più programmabile. Certo, rimane una opzione fino a luglio 2011, data entro la quale Ikea si riserva la facoltà di confermare l&#8217;investimento programmato.<br />
Ma nella pratica, da oggi o da ieri, la cosa non rientra più nelle priorità dell&#8217;Azienda. Gran bella botta per l&#8217;Amministrazione comunale di Fausto Pepe che vedrebbe vanificata la massima parte del suo progetto di sviluppo della città ancorato quasi esclusivamente alla realizzazione di questa piattaforma logistica. Questa notizia noi la diamo in anteprima e con tutte le cautele del caso. Vedremo ora le reazioni del mondo politico a questa decisione dell&#8217;Ikea.<span id="more-4251"></span></p>
<p>************************************</p>
<p>(Il Mattino) &#8211; 29/07/2009</p>
<p><strong>Sviluppo, l&#8217;Ikea prende tempo<br />
Rinviato per la crisi economica il piano di investimento previsto in contrada Olivola</strong></p>
<p>MARIA SARA PEDICINI C&#8217;è una lettera che getta un&#8217;ombra sul progetto del polo logistico dell&#8217;Ikea, pezzo forte dell&#8217;operazione-piattaforma di contrada Olivola. È arrivata ieri al Comune di Benevento, alla Provincia e alla Regione Campania, mittente il management di Ikea Italia. Il sindaco Fausto Pepe ha assicurato che la leggerà pubblicamente oggi, nel corso della conferenza già in programma per la sottoscrizione di un protocollo d&#8217;intesa con i sindacati sui temi dello sviluppo economico. Ma qualcosa, ovviamente, è subito trapelato. Si parlerebbe di slittamento dell&#8217;investimento dal 2010 al 2012; una modifica importante del cronoprogramma, dunque. Colpa della crisi mondiale, spiegava ieri un portale locale, che evidentemente ha colpito anche il colosso svedese dell&#8217;arredamento, inducendolo a rivedere i propri programmi. Nessun riferimento, però, a una possibile cancellazione o a un ridimensionamento dell&#8217;investimento, assicura il primo cittadino. Ed è più o meno tutto quello che è disposto ad anticipare: i dettagli, ribadisce, solo nella conferenza di oggi. «Ma non sono preoccupato, non è una lettera di cattive notizie» si lascia poi sfuggire. Uno sforzo di ottimismo condiviso anche dall&#8217;assessore alle Attività produttive di palazzo Mosti, Pietro Iadanza. Di certo, è una lettera che entrambi preferirebbero non aver ricevuto. Non poche settimane dopo aver illustrato in Giunta lo studio di fattibilità sulla piattaforma logistica, «un&#8217;opera &#8211; aveva sottolineato in quell&#8217;occasione Pepe &#8211; fondamentale per la città, soprattutto in una contingenza economica come quella attuale, e attorno alla quale mi auguro si possano concentrare gli sforzi sinergici di tutta la classe dirigente locale». Quello studio, realizzato per valutare ex ante le concrete possibilità realizzative dell&#8217;opera, ha dato parere positivo «sancendo &#8211; aveva tenuto a specificare Pepe &#8211; che la piattaforma logistica di Benevento può diventare realtà». Una realtà dai numeri stratosferici, «l&#8217;investimento più importante &#8211; spiegava il sindaco all&#8217;inizio dell&#8217;anno &#8211; che sia mai stato realizzato a Benevento. Circa 400 i milioni di euro dell&#8217;intervento, almeno 300 quelli che serviranno, invece, per la manodopera, l&#8217;acquisto di prodotti e servizi intermedi, oltre alla manutenzione ordinaria». Quanto all&#8217;occupazione «una valutazione condotta da un importante studio di consulenza immobiliare come Jones, Lang, Lasalle, parla di almeno 350 lavoratori per la costruzione dei 200.000 mq. Ovviamente, poi, ci sarà la necessità di far funzionare quello che si è costruito, ed arriveranno altre centinaia di posti di lavoro, che saranno coperti per almento l&#8217;80% da persone residenti all&#8217;interno della provincia di Benevento».</p>
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<p>(Il Sannio Quotidiano)  29-07-2009</p>
<p>«Così svanisce la piattaforma»</p>
<p>&#8220;La Piattaforma logistica svanisce, affievolito l&#8217;interesse del privato Ikea. L&#8217;intera impalcatura urbanistica e finanziaria perde il contributo determinante per la sua realizzazione. Anche il differimento di due o tre anni a formalizzare l&#8217;interesse per l&#8217;iniziativa svuota di contenuti e di proponibilità l&#8217;intera questione&#8221;.<br />
E&#8217; la frase chiara e netta pronunciata dal coordinatore cittadino del PdL, Nicola Boccalone che senza giri di parole va al dunque e spara a zero: &#8220;L&#8217;amministrazione Pepe è ormai in caduta libera. Sono crollate tutte quelle certezze che hanno spinto l&#8217;intera compagine di centrosinistra a far passare per imminente la realizzazione di un massiccio intervento industriale che potesse dar vita a circa 3000 posti di lavoro. Senza scrupoli e senza rispetto per il disagio altrui che spinge coloro che sono costretti ad aggrapparsi a qualunque prospettiva, anche se difficilmente realizzabili, il centrosinistra ha continuato a propagandare una prospettiva che da tempo era svanita&#8221;.<br />
E ancora: &#8220;La crisi economica che allenta qualsiasi ipotesi di rilancio industriale e commerciale non è la sola giustificazione del mancato insediamento dell&#8217;IKEA in contrada Olivola, poiché un sicuro contributo a respingere l&#8217;insediamento industriale è la capacità di questa amministrazione di essere efficiente soltanto nella elargizione di infruttuose consulenze. E&#8217; evidente che di fronte ad un quadro programmatico che non presenta caratteri di concretezza e attendibilità il privato scappa poiché intravede il pericolo di essere risucchiato dalle pastoie amministrative, tipiche di amministrazioni partitocratiche. Una occasione persa, nata per fatalità e svanita per la solita improduttività politica e amministrativa che ormai caratterizza gran parte dell&#8217;attività della giunta Pepe. Evidentemente, il sindaco Pepe nell&#8217;attività di studi e progettazione non riesce ad ottenere dalla macchina comunale gli stessi risultati che ottiene nell&#8217;appalto di opere pubbliche&#8221;.<br />
E poi: &#8220;Puerile e senza sostanza politica è poi la laconica risposta che il milione di euro di finanziamento per studi e consulenze provenivano da fondi privati e che quindi non c&#8217;è alcun danno per le casse comunali. Il danno è invece irreparabile e non servono neanche i focolai accesi da qualche assessore che attacca in particolare donne del PdL, pur di distrarre l&#8217;attenzione dalla questioni importanti per il futuro della città. Intanto, il sindaco pepe chiarisca la vicenda avendo cura di sottolineare la provenienza, il ruolo e gli interessi che hanno convinto i due consorzi, Toscano Costruzioni ed Etruria impresa generali ad &#8220;investire&#8221; un milione di euro nell&#8217;iniziativa. Purtroppo, anche in questo caso, dobbiamo concludere con un non esaltante ‘lo avevamo detto&#8217;&#8221;.</p>
<p>Anche il differimento di due o tre anni svuota di contenuti e proponibilità l&#8217;intera questione</p>
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<p>(Ufficio Stampa Comune di Benevento- 29 luglio 2009)</p>
<p><strong>Pepe: &#8220;Ikea conferma il proprio interesse ma chiede tempo per definire impegni&#8221;.  L&#8217;iter per la Piattaforma logistica prosegue. Oggi il sindaco incontrerà Bassolino</strong></p>
<p>Il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, ha incontrato stamani i giornalisti a margine di un incontro con i sindacati Cgil, Cisl e Uil incentrato sulla Piattaforma Logistica per illustrare i contenuti della lettera dell&#8217;Ikea pervenuta ieri al Comune.</p>
<p>&#8220;Preliminarmente vorrei che fosse chiaro che ci troviamo di fronte ad una Piattaforma logistica di livello regionale. L&#8217;unica in Campania di cui al momento esiste uno Studio di fattibilità già approvato. Studio &#8211; ha spiegato il sindaco Fausto Pepe &#8211; che è già vaglio del tavolo tecnico istituito dalla Regione. Peraltro, gli stessi tecnici regionali hanno voluto sottolineare la strategicità dell&#8217;investimento e ci hanno invitato a fare un ulteriore salto di qualità poiché la Piattaforma insiste sulla tratta ferroviaria Napoli-Bari, e cioè l&#8217;unica opera strategica nel Mezzogiorno già parzialmente finanziata. Insomma, attraverso quest&#8217;iniziativa abbiamo rotto gli schemi di marginalità in cui versava il nostro territorio e lo abbiamo candidato ad essere strategico rispetto all&#8217;intero Mezzogiorno, come del resto è stato evidenziato nella stessa lettera fattaci pervenire dall&#8217;Ikea. La prima comunicazione ufficiale che perviene al Comune dopo le interlocuzione degli scorsi mesi&#8221;.</p>
<p>Nella missiva (indirizzata, peraltro, anche al presidente della Regione Campania, all&#8217;assessore regionale alle Attività Produttive, all&#8217;assessore regionale ai Trasporti e al presidente della Provincia) Ikea ricorda di &#8220;avere da tempo pianificato nel proprio piano di sviluppo ed investimenti la realizzazione in Benevento di una piattaforma logistica a servizio delle proprie unità di vendita nel centro-sud Italia e per i Paesi del Mediterraneo.</p>
<p>Tuttavia &#8211; si legge ancora nella lettera -, le recenti difficoltà economiche che hanno investito l&#8217;economia mondiale e la contrattazione della domanda internazionale, hanno portato ad una ridefinizione dei piani di sviluppo di Ikea nei paesi che si affacciano sul fianco est del Mediterraneo e nei Balcani. In conseguenza di tale ridefinizione, l&#8217;esigenza di realizzare una piattaforma logistica a Benevento (a servizio del centro-sud Italia e del bacino del Mediterraneo orientale) non risulta ad oggi programmabile&#8221;.</p>
<p>Ikea ricorda poi di aver sottoscritto un Contratto di opzione con il Consorzio Toscano Cooperative &#8211; CTC Soc. Coop, promotore del complesso di logistica in Benevento, che scade le mese di luglio del 2011. Data, quest&#8217;ultima, &#8220;entro la quale &#8211; si legge ancora nella lettera &#8211; Ikea si riserva la facoltà di confermare il proprio interessamento alla realizzazione dell&#8217;investimento relativo alla piattaforma logistica, mediante la sottoscrizione di un contratto preliminare di compravendita di terreno condizionato all&#8217;ottenimento dei permessi e delle autorizzazioni necessarie&#8221;.</p>
<p>Per questo motivo il sindaco ha chiarito che &#8220;Ikea in sostanza dice che non è, per così dire, &#8220;bancabile&#8221; un investimento di tale portata nell&#8217;attuale momento di crisi mondiale. Va ricordato, infatti, che l&#8217;investimento del colosso svedese ammonta a circa 250 milioni di euro, ampliabile fino 500 milioni di euro. Di qui il momentaneo stop procedurale. Tutto ciò, comunque, deve essere visto come un ulteriore stimolo ad accelerare l&#8217;iter burocratico che porterà alla sottoscrizione dell&#8217;accordo di programma pubblico. Nel pomeriggio sarò a Napoli per incontrare il presidente Bassolino e parlare proprio di alcune questioni legate alla Piattaforma logistica&#8221;.</p>
<p>Nel corso della conferenza stampa il sindaco ha, infine, riservato anche qualche stilettata all&#8217;opposizione: &#8220;Non si può gioire, come ha fatto qualche esponente della minoranza, di fronte alla peraltro non corretta notizia di un disimpegno di Ikea. Chi lo fa si pone fuori da un dibattito politico serio e costruttivo e, tra l&#8217;altro, dimostra di non avere a cuore le sorti della propria città ma solo quelle della propria parte politica&#8221;.</p>
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		<title>I laboratori di partecipazione del Comune sono viziati dal tentativo di creare consenso sulla Piattaforma Logistica.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 23:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il &#8220;Laboratorio di pianificazione partecipata&#8221; sul Piano Strategico, organizzato ieri dal Comune di Benevento poteva essere una occasione interessante per consentire davvero agli attori sociali, cioè istituzioni, sindacati, imprenditori, rappresentati di comitati di quartiere e di associazioni ambientaliste o sociali, di dare il proprio contributo per decidere il piano strategico per la città del futuro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-485" title="schema-piattaforma-logistica" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/schema-piattaforma-logistica.jpg" alt="schema-piattaforma-logistica" width="199" height="271" />Il &#8220;Laboratorio di pianificazione partecipata&#8221; sul Piano Strategico, organizzato ieri dal Comune di Benevento poteva essere una occasione interessante per consentire davvero agli attori sociali, cioè istituzioni, sindacati, imprenditori, rappresentati di comitati di quartiere e di associazioni ambientaliste o sociali, di dare il proprio contributo per decidere il piano strategico per la città del futuro. Ed invece, ci siamo trovati a partecipare a gruppi di lavoro e riunioni plenarie su ipotesi precostituite e contraddittorie dell&#8217;Amministrazione Comunale che dice di voler tutelare l&#8217;ambiente e i beni culturali mentre si appresta con il nuovo PUC a consentire un nuovo assalto speculativo al territorio.<br />
In modo particolare tutti i partecipanti al Laboratorio si sono trovati a pronunciarsi sulla Piattaforma  Logistica, presentata come il progetto fondamentale per lo sviluppo economico e l&#8217;occupazione, senza sapere esattamente che cosa prevede perchè lo studio di fattibilità, annunciato da oltre un anno, non è  stato ancora reso pubblico.<br />
Si cerca così di far risultare che quell&#8217;intervento su un&#8217;area di 360 ettari, non incluso del Programma elettorale e neppure nel Programma di Mandato, sia stato deciso a seguito di una discussione collettiva in ossequio ai principi della partecipazione, mentre, in realtà, l&#8217;idea è stata partorita da due Consorzi di Costruzioni e da tempo accolta dall&#8217;Amministrazione comunale senza alcuna discussione collettiva con i cittadini. </p>
<ul style="display:none">
<li></li>
</ul>
<p>Neppure il nuovo Piano Urbanistico Comunale adottato dalla Giunta Comunale lo scorso 26 febbraio è ancora disponibile per la consultazione, nonostante la delibera sia stata pubblica dall&#8217;inizio di questo mese all&#8217;albo pretorio, e ciò rende ancora più aleatoria la discussione degli attori sociali chiamati a pronunciarsi sulle scelte strategiche che però sono già state assunte pur rimanendo sconosciute.<br />
Per questi motivi, ieri abbiamo deciso di non partecipare alla seconda fase del Laboratorio di Pianificazione spiegando i motivi della nostra protesta nella assemblea degli attori sociali.<br />
Benevento, 17 marzo 2009</p>
<p>Gabriele Corona- Slai Cobas<br />
Vincenzo Fioretti &#8211; Altrabenevento</p>
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		<title>Radio International e Tv7 intervistano il presidente di Altrabenevento.</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 18:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[altrabenevento]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione Pepe]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel corso della lunga intervista rilasciata sabato 14 giugno a Radio International e TV7 dal presidente di altrabenevento, Gabriele Corona, sono state affrontate varie controverse questioni relative alla attività amministrativa del Comune di Benevento: il Piano di Recupero di via Galanti e la Spina Commerciale e dei servizi di via Napoli, l’ annullamento delle concessioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso della lunga intervista rilasciata sabato 14 giugno a Radio International e TV7 dal presidente di altrabenevento, Gabriele Corona, sono state affrontate varie controverse questioni relative alla attività amministrativa del Comune di Benevento: il Piano di Recupero di via Galanti e la Spina Commerciale e dei servizi di via Napoli, l’ annullamento delle concessioni edilizie nelle sub-aree, l’ipermercato Zamparini e il commercio di vicinato, l’ecomostro Passarelli e le attività del Settore Urbanistica, il Programma di Mandato del sindaco, la Piattaforma Logistica, la trasparenza e le attività dell’assessore Italo Palumbo, la corruzione e il malaffare nelle zone tranquille del sud Italia.</p>
<p><object width="100" height="100" data="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-3614991019447911576&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash"><param name="id" value="VideoPlayback" /><param name="flashvars" value="fs=true" /><param name="src" value="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-3614991019447911576&amp;hl=it" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Misteriosa “Piattaforma Logistica”</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 15:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ikea-Piattaforma logistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle intercettazioni contenute nella Ordinanza del GIP di Santa Maria Capua Vetere, relative alla turbativa della gara per la strada a Matera, (vedi articolo del 21 gennaio ) l’ing. Carlo Camilleri annuncia al fidato collaboratore che pretenderà dal Sindaco di Benevento gli incarichi per la Piattaforma Logistica perché “là ci stanno tutti i jolly” La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/schema-piattaforma-logistica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-485" title="schema-piattaforma-logistica" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/schema-piattaforma-logistica.jpg" alt="schema-piattaforma-logistica" width="199" height="271" /></a>Nelle intercettazioni contenute nella Ordinanza del GIP di Santa Maria Capua Vetere, relative alla turbativa della gara per la strada a Matera, <strong>(vedi <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=421">articolo del 21 gennaio </a>)</strong> l’ing. Carlo Camilleri annuncia al fidato collaboratore che pretenderà dal Sindaco di Benevento gli incarichi per la Piattaforma Logistica perché <em>“<strong>là ci stanno tutti i jolly”</strong></em></p>
<p>La idea-progetta fu presentato al Comune di Benevento dai Consorzi Etruria e Toscano Costruzioni della Legacoop che intendono realizzare, su un’area di 420 ettari nelle contrade Olivola e Roseto, capannoni ed infrastrutture per lo stoccaggio delle merci, anche per i depositi di IKEA. L’intervento privato previsto ammonta ad 1 miliardo di euro, ai quali si aggiungerebbero altri 200 milioni di finanziamenti pubblici.</p>
<p><span id="more-484"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a id="more-380"></a></p>
<p>Dopo 7 mesi di annunci e conferenze, lo Studio di fattibilità non è ancora pronto, i proprietari dei terreni da espropriare sono sempre più preoccupati, nei comitati delle famiglie che abitano in zona c’è tensione e il Codacons esprime forti perplessità: quali sono gli interessi dei due Consorzi che hanno proposto il progetto al Comune? Se a IKEA occorrono 50 ettari perchè espropriarne altri 370? C’è il rischio che tecnici ed imprenditori senza scrupoli facciano affari realizzando infrastrutture con fondi pubblici per un’area industriale che rimarrà deserta?</p>
<p>Leggete: <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/numeri-piattaforma-logistica.pdf">I numeri della Piattaforma Logistica</a>, <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/firmato-accordo-piattaforma-logistica.pdf">La Conferenza Stampa</a>, <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/intesa-piattaforma-logistica.pdf">Il Protocollo di intesa</a>, <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/il-sannio-quotidiano-prime-proteste-comitati.pdf">Prime proteste dei comitati</a>, <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/il-sannio-quotidiano-sindaco-rassicura.pdf">Gli impegni del sindaco</a>.</p>
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<p><em>Il Mattino del 4 gennaio 2008</em></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Piattaforma logistica, le proteste dei residenti </strong></p>
<p>Agli abitanti delle contrade Olivola, Roseto, Pamparuottolo e San Vitale, che hanno costituito il “Comitato Terra Nostra nella Piattaforma Logistica”, coordinato da Giuseppe Petito e al “Comitato Piattaforma Logistica”, animato da Tony Intorcia, il sindaco, Fausto Pepe, aveva assicurato la formale convocazione, entro il 20 ottobre, alle riunioni del “tavolo tecnico” per la definizione del progetto complessivo di riassetto della zona e quindi anche per la individuazione delle particelle di terreno da espropriare. Quella convocazione, ad oltre due mesi dalla scadenza, non è ancora pervenuta e pertanto i due Comitati si preparano ad una prossima manifestazione di protesta. La Piattaforma Logistica costituisce il grande “cavallo di battaglia” del sindaco Fausto Pepe (e non solo) che in tutte le occasioni possibili, dalle riunioni del consiglio comunale alle conferenze per il Piano Strategico, dagli incontri preliminari per il PUC alle riunioni per la definizione delle Relazioni per il bilancio di previsione del 2008, fino alla conferenza stampa di fine anno, non manca di ricordare che l’amministrazione da lui guidata ripone gran parte delle sue speranze per lo sviluppo economico della città, su questo grande progetto. Di che si tratta? A maggio scorso, l’idea proposta al Comune, si era a fine 2006, dal Consorzio Etruria e dal Consorzio Toscano Costruzioni della Lega delle Cooperative, sembrava già ben definita: attrezzare un’area molto vasta, di 420 ettari, tra le contrade Olivola e Roseto, per la realizzazione di grandi capannoni e servizi connessi, destinati allo stoccaggio di 8 milioni di tonnellate di merci provenienti dalle grandi direttrici europee attraverso la superstrada da Benevento Caianello, da raddoppiare, e un prolungamento della nuova Ferrovia ad Alta Capacità Roma-Napoli-Bari. Un Nodo Logistico Strategico capace di occupare circa 2000 giovani a regime tra la logistica e le attività complementari), che il Comune pensa di creare grazie agli investimenti dei privati pari a circa un miliardo di euro. Una cifra considerevole che potrebbe giustificare i 200 milioni di finanziamenti pubblici sui quali il Comune punta per gli espropri dei terreni e delle case da abbattere e per la successiva realizzazione delle urbanizzazioni necessarie, cioè le strade, le fogne, centro raccolta dei rifiuti, depuratore, verde attrezzato. Sempre a maggio 2007, il sindaco e i presidenti dei due consorzi, alla presenza dell’on. Costantino Boffa, sponsor politico dell’operazione, e l’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, hanno firmato il Protocollo di Intesa con i due Consorzi che si sono impegnati anche a versare al Comune un milione di euro per lo Studio di Fattibilità. Tutti gli adempimenti a carico del Comune, soprattutto per la redazione dello Studio di Fattibilità e della Variante Urbanistica, sono coordinati da due uomini di fiducia del sindaco: Angelo Mancini, Dirigente dei Sistemi di Staff, e Vincenzo Carbone, consulente dell’Ufficio di Piano per la Redazione del PUC. Ma ad oggi, dopo diversi mesi di gestazione, tranne il rinnovato impegno di Ikea, che conferma l’interesse ad installare in zona un proprio stabilimento per lo stoccaggio delle merci destinate ai punti vendita del sud Italia e la lavorazione dei componenti necessari alla costruzione di case in legno, pare non vi siano altre novità. I Consorzi Etruria e Toscano Costruzioni, che nella zona di Contrada Olivola vorrebbero anche realizzare un grande Parco Residenziale con alcune centinaia di alloggi, albergo e ristorante, hanno già versato al Comune oltre 700 mila euro per lo Studio di Fattibilità della intera Piattaforma Logistica, ma i consulenti nominati da Mancini, scelti soprattutto nel gruppo del PRUSST, ancora non hanno terminato il lavoro. Intanto, sono sempre più spazientiti gli abitanti della zona che attendono da diversi mesi, con comprensibile preoccupazione, di sapere quali sono i terreni e le case destinate ad esproprio, quale sarà il futuro assetto della zona e come sarà possibile, per le famiglie che resteranno, convivere con capannoni, piazzali in cemento e il traffico generato dai mezzi di trasporto delle merci. È per tale motivo che gli abitanti delle suddette contrade stanno organizzando una manifestazione di protesta.</p>
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<p><em>Il Mattino del 7 gennaio 2008</em></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>«Non credo che i comitati nascano per fare inchini e riverenze».</strong></p>
<p>È la conclusione del documento elaborato dalla signora Pina De Angelis e consegnato ai componenti del Comitato Piattaforma Logistica nell’ultima riunione. La localizzazione del sito di stoccaggio dell’Ikea (nella foto, l’area interessata dall’insediamento) sta agitando non poco gli abitanti dell’enorme area interessata: dopo la costituzione di un primo Comitato, previa scissione (lo ricorda la De Angelis nel suo lungo ed articolato documento), ne è sorto un secondo, che sta attraversando, però, giorni alquanto agitati. La De Angelis è stata sfiduciata quale componente del Coordinamento, mentre sarebbero in arrivo alcune dimissioni. Tutto verte sui rapporti da tenere con l’amministrazione comunale, al punto che diversi abitanti hanno preferito tenersi fuori dai comitati per esprimere le proprie opinioni. La De Angelis, comunque, che sarebbe stata sfiduciata su proposta del portavoce Intorcia, ma rileva che non era presente neppure la metà dei consiglieri, ha preannunciato di volersi rivolgere al Codacons per chiedere tutela. Intanto, il portavoce Intorcia esclude proteste: «L’attenzione dei residenti e dei cittadini che vivono quelle aree è molto alta, sopratutto da quando il Comune di Benevento ha annunciato la volontà di insediare in loco una struttura produttiva dall’enorme impatto occupazionale ma anche antropico &#8211; scrive testualmente Intorcia -. È normale che il livello di guardia facesse registrare un’impennata, proprio per questo, quasi come immediata risposta, dal basso ed in maniera spontanea, è nato il Comitato Piattaforma Logistica all’interno del quale trova rappresentare le legittime aspirazioni e preoccupazioni dei cittadini coinvolti». Il portavoce Intorcia ricorda di aver interloquito con l’amministrazione comunale: «Costante è stato il rapporto di comunicazione e lo scambio di idee, per segnalare in progress, particolari esigenze e singoli miglioramenti alle previsioni iniziali». Si fa sentire anche il Comitato Terra Nostra: «Fino a questo momento, grazie al costante rapporto di collaborazione con le istituzioni pubbliche, non abbiamo ragione di sollevare proteste o intralciare il progetto. È del tutto evidente che l’attenzione aumenterà con l’avanzamento dei lavori e che le procedure relative agli espropri saranno un momento cruciale per l’intera area e per i suoi cittadini».</p>
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<p><em>Il Mattino del 29/01/2008</em><strong> </strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>«Nella Piattaforma non ci sarà soltanto l’Ikea» </strong><br />
GIANNI DE BLASIO</p>
<p>Il Comune di Benevento ha dato il via alle procedure espropriative dei terreni ricadenti nell’area della Piattaforma Logistica. A fare il punto sull’insediamento è il dirigente di staff del sindaco Angelo Mancini.</p>
<p><strong>Lei ha inviato una lettera ai proprietari delle aree di Olivola e Roseto</strong>.</p>
<p>«Mi preme sottolineare che non abbiamo avviato alcuna procedura di esproprio ma, come concordato con i comitati, solo le comunicazioni necessarie alla procedura di immissione nei fondi, al fine di poter effettuare tutte le indagini utili alla definizione dello studio di fattibilità. Siamo in una fase di verifica della fattibilità dell’intervento e quindi lontani da una puntuale identificazione di tutte le aree, abitazioni comprese, che potranno essere interessate dall’intervento».</p>
<p><strong>La Piattaforma dovrebbe occupare un’area di 420 ettari, per IKEA ne basta una parte. Quanta?</strong></p>
<p>«L’originaria previsione della Piattaforma Logistica investe un’area di 420 ettari; alla luce degli studi finora svolti, si sta ridefinendo una nuova perimetrazione con un’articolazione per fasi di realizzazione successive dell’intervento. L’area destinata all’insediamento del manufatto dell’Ikea dovrebbe interessare una superficie di circa 50 ettari, di cui 20 saranno coperti. La parte restante dell’area è destinata ad altri operatori e ad altri servizi. Al momento, l’attività ipotizzata da Ikea è relativa allo stoccaggio delle merci, ma nell’ultima visita presso l’omologo stabilimento di Piacenza, abbiamo constatato che il deposito di Benevento servirà tutti i punti vendita del Meridione e del Mediterraneo, quelli esistenti, quelli di prossima apertura e quelli previsti per il futuro. Siamo a conoscenza che Ikea ha ufficializzato l’intenzione di insediarsi nel polo di Benevento, ma non siamo ancora alla fase in cui si formalizza ufficialmente».</p>
<p><strong>Quali sono le altre Aziende che dovrebbero localizzarsi con investimenti privati per un 1 miliardo di euro? Si parla pure di Ipercoop, Eurospin.</strong></p>
<p>«Sono tanti gli operatori che, anche attratti dalla presenza di Ikea, volgono la loro attenzione al nostro territorio per insediarsi nella Piattaforma; stiamo individuando caratteristiche degli operatori più congeniali ad una logica di sviluppo sostenibile del territorio. L’investimento degli altri privati non è ancora quantificabile». I finanziamenti pubblici previsti ammontano a 200 milioni di euro. «Stiamo attivando tutte le fonti possibili di finanziamento sia per gli interventi a carico degli enti pubblici che per le agevolazioni a cui possono avere accesso i privati prevedendo il ricorso a fondi strutturali; dal Paser alla cosiddetta “legge Cozzolino”, ai contratti di localizzazione; in ogni caso sarà di gran lunga prevalente l’investimento privato, in quanto agli enti pubblici compete il ruolo di supporto e coordinamento».</p>
<p> <em style="display:none"></em> <strong>Quali infrastrutture sono previste nella zona interessata? Capannoni, uffici, alberghi, mense, parcheggi, strade, fogne, verde pubblico, parco urbano, parco residenziale, depuratore, centro raccolta rifiuti. Anche la Dogana?</strong></p>
<p>«La domanda contiene già quasi tutta la risposta, ai quali va aggiunta la realizzazione di una centrale energetica poligenerativa per alimentare in maniera autosufficiente la Piattaforma».</p>
<p><strong>I due Consorzi hanno pagato 700.000 euro per il Piano di Fattibilità, che doveva essere pronto per il 31 dicembre 2007, così non è stato. Chi ci sta lavorando? </strong></p>
<p>«La consegna dello studio di fattibilità non è fissata al 31 dicembre, essa dipende dalla realizzazione di una serie di eventi previsti dal protocollo d’intesa e dalla convenzione. La consegna è prevista per i primi mesi del 2008, allo stato dei lavori riteniamo che entro fine febbraio potrebbe concludersi. Abbiamo costituito un gruppo di tecnici scelti tra giovani professionisti della città, con l’ausilio di alcuni docenti universitari, piuttosto che rivolgerci ad affermati studi professionali. Anche questo è un modo per creare ricadute positive sul territorio».</p>
<p><strong>L’ultima finanziaria ha previsto il pagamento degli espropri a prezzo di mercato? A quanto ammontano le previsioni di spesa? Quante case dovrebbero essere abbattute? </strong></p>
<p>«La realizzazione degli interventi avrà come primario obiettivo la salvaguardia del territorio, dei cittadini, degli immobili e delle aziende presenti nella zona. In ogni caso il percorso, così come avviato, sarà realizzato attraverso un confronto continuo con i cittadini, che potranno offrire il proprio contributo ed intervenire sulle decisioni da prendersi. E’ evidente che l’amministrazione perseguirà la linea di minimo impatto».</p>
<p><strong>Non è ancora stata approvata la norma per annullare il vincolo di destinazione dell’area aereoporto. Questi ritardi potrebbero incidere sulla ricerca di Aziende? </strong></p>
<p>«Non ritengo questo elemento indispensabile per la realizzazione dell’insediamento, perché l’area dell’aeroporto è soltanto 38 ettari, rispetto ai 400 originariamente previsti».</p>
<p><strong>La Piattaforma Logistica presuppone il raddoppio della Benevento-Caianello, quando dovrebbe essere pronta? E quando la linea dell’Alta Capacità? </strong></p>
<p>«La loro realizzazione dipende dal Governo, ma nel giro di qualche anno dovrebbero realizzarsi. Per la Telese-Caianello sono previsti 36 mesi dall’aggiudicazione che è in corso di effettuazione, dopo tanti anni di immobilismo».</p>
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<p><em>Il Mattino del 31/01/2008</em><strong> </strong></p>
<p><strong>Piattaforma logistica, dubbi del Codacons. Zeoli: «I consorzi Etruria e Toscano si occupano solo di edilizia e costruzioni e non di trasporto merci, che interesse hanno?»<br />
</strong><br />
GIANNI DE BLASIO</p>
<p>«Dallo scorso mese di maggio, l’amministrazione comunale, ogni qualvolta capita di dover rassicurare i cittadini sulle reali possibilità di sviluppo economico della città, immancabilmente fa riferimento al progetto di Piattaforma Logistica che dovrebbe sorgere tra le Contrade Olivola e Roseto». Così Maurizio Zeoli del Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori, che ricostruisce la vicenda sin dalle sue battute iniziali, dalla presentazione dell’insediamento. Inizialmente, con apposite conferenze stampa, è stata presentata l’idea di due Consorzi della Lega delle Cooperative, Etruria e Toscano Costruzioni, accolta dal Comune di Benevento per l’esproprio di ben 420 ettari per realizzare i capannoni per lo stoccaggio delle merci e le relative infrastrutture, con un previsto intervento finanziario di privati per un miliardo di euro e finanziamenti pubblici pari a 200 milioni di euro. Ma da allora, rimarca il Codacons, nonostante la firma di un Protocollo di intesa tra Comune e Consorzi e l’annuncio di uno studio di fattibilità che doveva essere pronto alcuni mesi orsono, non è stato possibile capire più precisamente di cosa si tratti e pertanto sono aumentate le preoccupazioni dei residenti i quali non riescono a capire quali aree dovrebbero essere espropriate, quali case dovrebbero essere abbattute e come faranno le famiglie che continueranno ad abitare in zona a convivere con il traffico dei mille camion previsti per il trasporto delle merci e l’inquinamento prodotto dai sistemi di parziale trasformazione delle merci. «Proprio la scarsa disponibilità del Comune a fornire informazioni ufficiali ai cittadini &#8211; aggiunge il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori -, ha creato anche le tensioni tra i componenti dei Comitati e le inevitabili polemiche a seguito delle quali è stato chiesto l’intervento di questa associazione». «Ora, dopo diversi mesi duranti i quali sono pervenute solo informazioni frammentarie e contraddittorie, speravamo che le dichiarazioni rilasciate a Il Mattino, da parte del Responsabile del Procedimento, l’avv. Angelo Mancini, potessero servire a chiarire la situazione, ma purtroppo così non è stato». Il Dirigente dei Sistemi di Staff ha dichiarato che finora l’unica società che ha formalmente comunicato l’intenzione di collocare propri depositi nella Piattaforma Logistica, è Ikea, cosa risaputa, che però ha bisogno di soli 50 ettari. Nulla si sa di altri formali adesioni di altre società, ed allora non si capisce perché fin dall’inizio si è previsto di espropriare 420 ettari. E’ legittimo porsi serie domande circa l’effettività dell’investimento privato di un miliardo di euro. «Le notizie fornite da Mancini &#8211; dice il Codacons &#8211; ci inducono a temere che in queste condizioni si possano spendere 200 milioni di euro dello Stato o della Regione per avviare la urbanizzazione di una zona che poi diventerà l’ennesima area industriale abbandonata. E neppure si può pensare che gli operatori interessati ad allocarsi in zona saranno scelti dopo, perché è necessario valutare ora quali sistemi di stoccaggio delle merci è previsto, con quali eventuali lavorazioni e quali saranno i conseguenti livelli di inquinamento. Vi è da notare, infine, che i due Consorzi Etruria e Toscano Costruzioni, non si occupano di trasporto merci o attività commerciali, ma solo di edilizia e costruzioni. Ed allora qual è il loro interesse in questa operazione? Perchè il Comune non tratta direttamente con Ikea, Ipercoop ed altri operatori direttamente interessati allo stoccaggio delle merci? A tali domande sarebbe opportuno, nell’interesse della cittadinanza, fornire risposte chiare e tempestive».</p>
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		<title>Il Sindaco tra poco libero, deve spiegarci gli accordi con Camilleri per la Piattaforma Logistica</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 18:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arresti UDEUR]]></category>
		<category><![CDATA[Ikea-Piattaforma logistica]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/protocollo-per-piattaforma.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-422" title="protocollo-per-piattaforma" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/protocollo-per-piattaforma.jpg" alt="protocollo-per-piattaforma" width="320" height="240" /></a>Nella Ordinanza del GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha disposto gli arresti per diversi reati attributi soprattutto ad Amministratori e tecnici dell’UDEUR, vengono riportati anche i colloqui telefonici intercettati dai Carabinieri, intercorsi tra l’ing. Carlo Camilleri ed un suo collaboratore di studio, relativamente alla presunta “turbativa della gara” indetta dalla Provincia di Matera per la progettazione di una strada dal valore di 18 milioni di Euro.</p>
<p>L’incarico è stato assegnato ad una ATP (Associazione Temporanea di Professionisti) di cui risulta far parte anche l’ing. Fausto Pepe che per tale motivo è sottoposto agli arresti domiciliari.</p>
<p>Dalla lettura delle intercettazioni telefoniche risulta che Fausto Pepe non si è occupato della questione di Matera ma è stato inserito tra i progettisti perchè in cambio avrebbe dovuto far in modo che ci fosse qualche incarico relativo al Progetto per la Piattaforma Logistica da assegnare a Camilleri o al suo studio tecnico.</p>
<p><strong>Fausto Pepe sarà a breve rimesso in libertà perchè risulta evidente che non ha partecipato alla “turbativa della gara” della Provincia di Matera, ma appena tornerà a ricoprire il ruolo di Sindaco deve spiegarci che cosa è accaduto e quali accordi sono intercorsi a proposito di incarichi per la Piattaforma Logistica di contrada Olivola.</strong></p>
<p><strong>Leggi: <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/fausto-e-la-piattaforma-logistica.pdf">Comunicato di Altrabenevento</a> e <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/ordinanza-stralcio-matera.pdf">Ordinanza Stralcio Matera</a></strong></p>
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