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	<title>altrabenevento &#187; Rifiuti</title>
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	<description>Associazione per la città sostenibile contro il malaffare</description>
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		<title>Pericolo biodigestore-inceneritore di rifiuti, nelle società anche un super prefetto e un generale dei carabinieri</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 21:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="449" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mario-morcone-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mario-morcone-640" title="mario-morcone-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mario-morcone-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12698" title="mario-morcone-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mario-morcone-640-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Comunicato stampa del 10 settembre 2020

<strong> Il sindaco Mastella è contrario alla localizzazione a Ponte Valentino ma non esclude che si possa fare in altro sito del Comune di Benevento. Tacciono i politici del PD. Bisogna fare chiarezza sugli intrecci societari che coinvolgono imprenditori e tecnici locali.</strong>

Il progetto per il biodigestore-inceneritore di rifiuti umidi che una società di Torino vuole realizzare a Benevento ha fatto discutere per una settimana ma sembra che le polemiche si sono placate dopo che il sindaco Mastella si è limitato a dichiararsi contrario solamente alla localizzazione del mega impianto nella zona industriale di Ponte Valentino.

Si capisce l'imbarazzo dell'ex Ministro della Giustizia che deve barcamenarsi tra Rummo-Minicozzi e Nestlè che non vogliono il biodigestore-inceneritore vicino ai propri stabilimenti (ma pare che convivono bene con altri puzzolenti impianti di trattamento di rifiuti liquidi) e gli industriali molto trasversali politicamente e considerati soprattutto dal Partito Democratico, alleati mastelliani non solo per interessi di De Luca.

E' probabile, quindi, che dopo le elezioni regionali del 20 e 21 settembre, ricominceranno le grandi manovre per fare affari con la monnezza.

In effetti, senza un piano provinciale serio per smaltire i rifiuti, il nostro territorio diventa terra di conquista per collocare mega impianti inquinanti che prevedono l'arrivo di centinaia di tonnellate di materiali di ogni tipo dalla intera regione.

E' necessario, pertanto, pretendere chiarezza sui progetti presentati, il ruolo dei tecnici, degli industriali e dei politici locali.

Un progetto per un impianto di biodigestore e produzione di compost da collocare nella zona industriale San Giovanni (nel comune di San Nicola Manfredi, vicino San Giorgio del Sannio) è stato presentato il 15 ottobre 2019 dalla società Pantar srl di Taranto.

Il progetto che prevede il trattamento di 60.000 tonnellate all'anno di rifiuti organici (più del doppio di quelli prodotti nel Sannio) è stato firmato dal geologo Massimo Romito, ex direttore dell'ASIA e da agosto 2019 direttore dell'ATO rifiuti, e dall'ing. Fiorenzo De Cicco, anch'egli con esperienze maturate nell'azienda trattamento rifiuti del comune di Benevento.

Dopo la netta contrarietà dell'ASI e delle amministrazioni comunali della zona, la società proponente ha chiesto un pò di tempo per riflettere ed eventualmente integrare la documentazione.

Intanto, il 28 maggio scorso, un nuovo progetto di Biodigestore-inceneritore per 110.000 tonnellate di rifiuti da realizzare nella zona industriale di Ponte Valentino, nel comune di Benevento, è stato presentato dalla società Energreen di Torino che ha un solo socio, la Greenenergy con capitale sociale di un milione di euro.

Il presidente del Consiglio di Amministratore della holding è Mario Morcone (nella foto), ex super prefetto, capo di gabinetto del Ministro degli Interni, Marco Minniti del Partito Democratico, candidato sindaco del PD a Napoli, è stato Direttore dell'Agenzia per i Beni Confiscati alla mafia e direttore del Consiglio Italiano Migranti, anche con il ministro Angelino Alfano.

Sfumata la possibilità di fare il Ministro degli Interni con il governo Conte bis, Mario Morcone dal 3 febbraio 2020 si occupa di rifiuti guidando la holding Greenenergy , insieme ad un Generale dei carabineri in pensione, Pasquale Gattellaro e l'amministratore unico di Ambiente spa, Bruno Rossi. Le quote di Greenenergy sono in mano alla società SO.F.Invest dei fratelli Bruscino, noti imprenditori campani del settore rifiuti.

Proprio la So.F.Invest è la proprietaria del suolo sul quale dovrebbe sorgere il biodigestore-inceneritore di Ponte Valentino, acquistato a febbraio 2018 dalla società GSM di Mario De Santis, imprenditore beneventano che da tempo si occupa di smaltimento dei rifiuti.

Quindi, l'idea di realizzare a Benevento un mega impianto per smaltire i rifiuti organici proveniente da tre province della Campania è nata almeno due anni fa, agli inizi del 2018, perché se ne parla solo ora?

I rappresentanti di tutti i partiti devono dire adesso, prima delle elezioni regionali, se sono favorevoli o contrari ai progetti per gli impianti da realizzare a Benevento e San Nicola Manfredi, a cominciare dai politici del Partito Democratico che finora non si sono pronunciati.

La presidente, Sandra Sandrucci

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&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="449" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mario-morcone-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mario-morcone-640" title="mario-morcone-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mario-morcone-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12698" title="mario-morcone-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mario-morcone-640-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Comunicato stampa del 10 settembre 2020

<strong> Il sindaco Mastella è contrario alla localizzazione a Ponte Valentino ma non esclude che si possa fare in altro sito del Comune di Benevento. Tacciono i politici del PD. Bisogna fare chiarezza sugli intrecci societari che coinvolgono imprenditori e tecnici locali.</strong>

Il progetto per il biodigestore-inceneritore di rifiuti umidi che una società di Torino vuole realizzare a Benevento ha fatto discutere per una settimana ma sembra che le polemiche si sono placate dopo che il sindaco Mastella si è limitato a dichiararsi contrario solamente alla localizzazione del mega impianto nella zona industriale di Ponte Valentino.

Si capisce l'imbarazzo dell'ex Ministro della Giustizia che deve barcamenarsi tra Rummo-Minicozzi e Nestlè che non vogliono il biodigestore-inceneritore vicino ai propri stabilimenti (ma pare che convivono bene con altri puzzolenti impianti di trattamento di rifiuti liquidi) e gli industriali molto trasversali politicamente e considerati soprattutto dal Partito Democratico, alleati mastelliani non solo per interessi di De Luca.

E' probabile, quindi, che dopo le elezioni regionali del 20 e 21 settembre, ricominceranno le grandi manovre per fare affari con la monnezza.

In effetti, senza un piano provinciale serio per smaltire i rifiuti, il nostro territorio diventa terra di conquista per collocare mega impianti inquinanti che prevedono l'arrivo di centinaia di tonnellate di materiali di ogni tipo dalla intera regione.

E' necessario, pertanto, pretendere chiarezza sui progetti presentati, il ruolo dei tecnici, degli industriali e dei politici locali.

Un progetto per un impianto di biodigestore e produzione di compost da collocare nella zona industriale San Giovanni (nel comune di San Nicola Manfredi, vicino San Giorgio del Sannio) è stato presentato il 15 ottobre 2019 dalla società Pantar srl di Taranto.

Il progetto che prevede il trattamento di 60.000 tonnellate all'anno di rifiuti organici (più del doppio di quelli prodotti nel Sannio) è stato firmato dal geologo Massimo Romito, ex direttore dell'ASIA e da agosto 2019 direttore dell'ATO rifiuti, e dall'ing. Fiorenzo De Cicco, anch'egli con esperienze maturate nell'azienda trattamento rifiuti del comune di Benevento.

Dopo la netta contrarietà dell'ASI e delle amministrazioni comunali della zona, la società proponente ha chiesto un pò di tempo per riflettere ed eventualmente integrare la documentazione.

Intanto, il 28 maggio scorso, un nuovo progetto di Biodigestore-inceneritore per 110.000 tonnellate di rifiuti da realizzare nella zona industriale di Ponte Valentino, nel comune di Benevento, è stato presentato dalla società Energreen di Torino che ha un solo socio, la Greenenergy con capitale sociale di un milione di euro.

Il presidente del Consiglio di Amministratore della holding è Mario Morcone (nella foto), ex super prefetto, capo di gabinetto del Ministro degli Interni, Marco Minniti del Partito Democratico, candidato sindaco del PD a Napoli, è stato Direttore dell'Agenzia per i Beni Confiscati alla mafia e direttore del Consiglio Italiano Migranti, anche con il ministro Angelino Alfano.

Sfumata la possibilità di fare il Ministro degli Interni con il governo Conte bis, Mario Morcone dal 3 febbraio 2020 si occupa di rifiuti guidando la holding Greenenergy , insieme ad un Generale dei carabineri in pensione, Pasquale Gattellaro e l'amministratore unico di Ambiente spa, Bruno Rossi. Le quote di Greenenergy sono in mano alla società SO.F.Invest dei fratelli Bruscino, noti imprenditori campani del settore rifiuti.

Proprio la So.F.Invest è la proprietaria del suolo sul quale dovrebbe sorgere il biodigestore-inceneritore di Ponte Valentino, acquistato a febbraio 2018 dalla società GSM di Mario De Santis, imprenditore beneventano che da tempo si occupa di smaltimento dei rifiuti.

Quindi, l'idea di realizzare a Benevento un mega impianto per smaltire i rifiuti organici proveniente da tre province della Campania è nata almeno due anni fa, agli inizi del 2018, perché se ne parla solo ora?

I rappresentanti di tutti i partiti devono dire adesso, prima delle elezioni regionali, se sono favorevoli o contrari ai progetti per gli impianti da realizzare a Benevento e San Nicola Manfredi, a cominciare dai politici del Partito Democratico che finora non si sono pronunciati.

La presidente, Sandra Sandrucci

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		<title>Raccolta differenziata inefficace, Sandrucci prosciolta e Lonardo rinviato a giudizio.</title>
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		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=10795#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 21:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Pepe bis]]></category>
		<category><![CDATA[ASIA]]></category>
		<category><![CDATA[Lotta al malaffare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="600" height="439" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lonardo1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="lonardo" title="lonardo" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Sandrucci-Lista-ORA1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10797" title="Sandrucci-Lista-ORA" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Sandrucci-Lista-ORA1.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a>Comunicato stampa del 3 febbraio 2015

<strong>Alessandra Sandrucci, criticando la raccolta differenziata e l’accumulo dei rifiuti in una vasca a Piano Borea, non ha diffamato il Presidente dell'ASIA, Lucio Lonardo. Questa la decisione del Giudice per le Indagini Preliminari.</strong>

Stamane all'udienza in Camera di Consiglio, il Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Roberto Melone ha deciso non doversi esperire l'azione penale nei confronti di Alessandra Sandrucci, che nel 2011 era stata querelata dal Presidente dell'ASIA Lucio Lonardo in relazione alle dichiarazioni rese durante la campagna elettorale per l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale.

Il 4/05/2011 i candidati della lista ORA Antonio Medici, Alessandra Sandrucci, Vincenzo Fioretti e Renato Siciliano con una Conferenza Stampa tenutasi dinanzi alla discarica di Piano Borea, avevano contestato il comportamento dell’ASIA che, accumulando i rifiuti organici in alcune vasche dove rimanevano a marcire, rendeva inefficace la raccolta differenziata diligentemente effettuata dai cittadini.

Il Presidente dell'ASIA procedeva a querelare per diffamazione la sola Sandrucci vice presidente di Altrabenevento, associazione per la città sostenibile contro il malaffare. A seguito delle indagini della Procura della Repubblica, il P.M. dott.ssa Patrizia Filomena chiedeva l'archiviazione del procedimento non ravvisando estremi di reato. Lonardo assistito dall’avv. Nazzareno Lanni si opponeva confermando di ritenersi diffamato dalle dichiarazioni della Sandrucci. All'udienza odierna il difensore dell'indagata, l’avv. Nunzio Gagliotti, produceva una memoria difensiva alla quale è stata allegata la copia dei sopralluoghi effettuati dall'ARPAC e dal Corpo Forestale dello Stato sulle vasche di Piano Borea, che confermavano l’accumulo dei rifiuti in putrefazione e la produzione di percolato prodottosi, ricordando che proprio per quei fatti Lonardo è sotto processo insieme al Sindaco Pepe,al Dott.Romito dell'ASIA,all'ex presidente del Consorzio BN1 Avv.Giorgione e al liquidatore dello stesso Dott. Cossiga.

Il GIP si è pronunciato in udienza e, in applicazione della giurisprudenza della Cassazione sul diritto di critica politica e richiamati gli atti prodotti, ha disposto di non doversi procedere nei confronti dell'avvocato Sandra Sandrucci.

Per altrabeneveto- Gabriele Corona

Ecco la <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Sandrucci-S.-3519.11-Memoria-ud.-cc-3.2.2015.pdf"> Memoria difensiva dell'avv. Nunzio Gagliotti per Sandrucci</a></strong>

<strong> </strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="600" height="439" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lonardo1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="lonardo" title="lonardo" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Sandrucci-Lista-ORA1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10797" title="Sandrucci-Lista-ORA" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Sandrucci-Lista-ORA1.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a>Comunicato stampa del 3 febbraio 2015

<strong>Alessandra Sandrucci, criticando la raccolta differenziata e l’accumulo dei rifiuti in una vasca a Piano Borea, non ha diffamato il Presidente dell'ASIA, Lucio Lonardo. Questa la decisione del Giudice per le Indagini Preliminari.</strong>

Stamane all'udienza in Camera di Consiglio, il Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Roberto Melone ha deciso non doversi esperire l'azione penale nei confronti di Alessandra Sandrucci, che nel 2011 era stata querelata dal Presidente dell'ASIA Lucio Lonardo in relazione alle dichiarazioni rese durante la campagna elettorale per l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale.

Il 4/05/2011 i candidati della lista ORA Antonio Medici, Alessandra Sandrucci, Vincenzo Fioretti e Renato Siciliano con una Conferenza Stampa tenutasi dinanzi alla discarica di Piano Borea, avevano contestato il comportamento dell’ASIA che, accumulando i rifiuti organici in alcune vasche dove rimanevano a marcire, rendeva inefficace la raccolta differenziata diligentemente effettuata dai cittadini.

Il Presidente dell'ASIA procedeva a querelare per diffamazione la sola Sandrucci vice presidente di Altrabenevento, associazione per la città sostenibile contro il malaffare. A seguito delle indagini della Procura della Repubblica, il P.M. dott.ssa Patrizia Filomena chiedeva l'archiviazione del procedimento non ravvisando estremi di reato. Lonardo assistito dall’avv. Nazzareno Lanni si opponeva confermando di ritenersi diffamato dalle dichiarazioni della Sandrucci. All'udienza odierna il difensore dell'indagata, l’avv. Nunzio Gagliotti, produceva una memoria difensiva alla quale è stata allegata la copia dei sopralluoghi effettuati dall'ARPAC e dal Corpo Forestale dello Stato sulle vasche di Piano Borea, che confermavano l’accumulo dei rifiuti in putrefazione e la produzione di percolato prodottosi, ricordando che proprio per quei fatti Lonardo è sotto processo insieme al Sindaco Pepe,al Dott.Romito dell'ASIA,all'ex presidente del Consorzio BN1 Avv.Giorgione e al liquidatore dello stesso Dott. Cossiga.

Il GIP si è pronunciato in udienza e, in applicazione della giurisprudenza della Cassazione sul diritto di critica politica e richiamati gli atti prodotti, ha disposto di non doversi procedere nei confronti dell'avvocato Sandra Sandrucci.

Per altrabeneveto- Gabriele Corona

Ecco la <strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Sandrucci-S.-3519.11-Memoria-ud.-cc-3.2.2015.pdf"> Memoria difensiva dell'avv. Nunzio Gagliotti per Sandrucci</a></strong>

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		<item>
		<title>Mensa scolastica, perchè gli alimenti scaduti sono stati smaltiti illecitamente?</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=10349</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Nov 2013 15:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Pepe bis]]></category>
		<category><![CDATA[Lotta al malaffare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="520" height="350" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/news_foto_13300_mensa_scolastica_comuna.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="news_foto_13300_mensa_scolastica_comuna" title="news_foto_13300_mensa_scolastica_comuna" /></p>Comuniato stampa del 12 novembre 2013

Il Sannio Quotidiano di oggi 12 novembre, ha dato notizia di uno sversamento illecito di rifiuti a Ponte Valentino, che merita attenzione e qualche commento.

Si tratta, infatti, di alimenti scaduti provenienti dal centro di cottura dei cibi forniti alle scuole della città. E’ sempre particolarmente deplorevole che qualcuno abbandoni rifiuti invece che smaltirli in modo corretto, ma lo è ancora di più se si tratta di una ditta incaricata di espletare un servizio da parte del Comune di Benevento.

L’amministrazione comunale e l’ASIA, da tempo lamentano il comportamento incivile e a volte criminale di chi abbandona rifiuti nei posti più impensati o più sensibili per il danno ambientale che possono procurare (piazzole delle superstrade, aree industriali, scarpate, aree destinate a parchi o verde pubblico, torrenti, ecc) e pensano di installare telecamere o sguinzagliare “guardie ambientali” per individuare e punire i colpevoli.

In questo caso, i materiali smaltiti illecitamente provengono dal centro cottura della società Ristorò, che fa capo alla famiglia Barretta, pagata dal Comune per il servizio di mensa scolastica e quindi l’amministrazione comunale non può non assumere provvedimenti adeguati per censurare il fatto e applicare le sanzioni dovute.

Il Comune, ma anche la magistratura, devono poi accertare perché la ditta incaricata di effettuare un servizio così delicato, preparare i pasti per i bambini, smaltisce illecitamente alimenti scaduti.

Trattandosi di materiali organici non si potevano consegnare normalmente all’ASIA? Che cosa avevano di tanto strano quegli alimenti da rendere “conveniente” il loro abbandono su un terreno demaniale?

Il Movimento a 5 stelle, può impegnare i propri parlamentari per capire meglio la questione?

Per altrabenevento- Gabriele Corona

<a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/news_foto_13300_mensa_scolastica_comuna.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10354" title="news_foto_13300_mensa_scolastica_comuna" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/news_foto_13300_mensa_scolastica_comuna-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="520" height="350" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/news_foto_13300_mensa_scolastica_comuna.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="news_foto_13300_mensa_scolastica_comuna" title="news_foto_13300_mensa_scolastica_comuna" /></p>Comuniato stampa del 12 novembre 2013

Il Sannio Quotidiano di oggi 12 novembre, ha dato notizia di uno sversamento illecito di rifiuti a Ponte Valentino, che merita attenzione e qualche commento.

Si tratta, infatti, di alimenti scaduti provenienti dal centro di cottura dei cibi forniti alle scuole della città. E’ sempre particolarmente deplorevole che qualcuno abbandoni rifiuti invece che smaltirli in modo corretto, ma lo è ancora di più se si tratta di una ditta incaricata di espletare un servizio da parte del Comune di Benevento.

L’amministrazione comunale e l’ASIA, da tempo lamentano il comportamento incivile e a volte criminale di chi abbandona rifiuti nei posti più impensati o più sensibili per il danno ambientale che possono procurare (piazzole delle superstrade, aree industriali, scarpate, aree destinate a parchi o verde pubblico, torrenti, ecc) e pensano di installare telecamere o sguinzagliare “guardie ambientali” per individuare e punire i colpevoli.

In questo caso, i materiali smaltiti illecitamente provengono dal centro cottura della società Ristorò, che fa capo alla famiglia Barretta, pagata dal Comune per il servizio di mensa scolastica e quindi l’amministrazione comunale non può non assumere provvedimenti adeguati per censurare il fatto e applicare le sanzioni dovute.

Il Comune, ma anche la magistratura, devono poi accertare perché la ditta incaricata di effettuare un servizio così delicato, preparare i pasti per i bambini, smaltisce illecitamente alimenti scaduti.

Trattandosi di materiali organici non si potevano consegnare normalmente all’ASIA? Che cosa avevano di tanto strano quegli alimenti da rendere “conveniente” il loro abbandono su un terreno demaniale?

Il Movimento a 5 stelle, può impegnare i propri parlamentari per capire meglio la questione?

Per altrabenevento- Gabriele Corona

<a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/news_foto_13300_mensa_scolastica_comuna.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10354" title="news_foto_13300_mensa_scolastica_comuna" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/news_foto_13300_mensa_scolastica_comuna-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>

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		<item>
		<title>A Sant&#8217;Agata dei Goti si appalta il servizio di raccolta dei riufiuti senza utilizzare i lavoratori dei Consorzi.</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=9264</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=9264#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 21:17:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[altrabenevento &#8211; Comunicato stampa del 14 maggio 2012 Appena dieci giorni fa, il Prefetto assicurava che avrebbe fatto tutto il possibile per favorire l’assunzione dei lavoratori dei Consorzi BN 1, 2 e 3 da parte delle società incaricate dai singoli comuni di garantire il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti. La notizia era stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Lavoratori-consorzi-da-Il-Quaderno1.jpg"><img class="size-medium wp-image-7820 alignleft" title="Lavoratori-consorzi-da-Il-Quaderno" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Lavoratori-consorzi-da-Il-Quaderno1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>altrabenevento &#8211; Comunicato stampa del 14 maggio 2012</p>
<p>Appena dieci giorni fa, il Prefetto assicurava che avrebbe fatto tutto il possibile per favorire l’assunzione dei lavoratori dei Consorzi BN 1, 2 e 3 da parte delle società incaricate dai singoli comuni di garantire il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti. <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=9242">La notizia era stata commentata con grande soddisfazione dall’assessore all’ambiente della Provincia, Gianluca Aceto e dai segretari di CGIL, CISL e UIL</a> i quali, dopo aver dato per scontato, sbagliando, che i Consorzi non possono garantire il lavoro ai propri dipendenti, rincorrono ogni ipotesi possibile per la loro utilizzazione, anche parziale.<span id="more-9264"></span></p>
<p>Poi però, dimenticano in fretta anche di prestare attenzione alle ipotesi cui si aggrappano disperatamente e quindi non si accorgono che dall’inizio di quest’anno risultano essere state bandite e/o aggiudicate le gare per l&#8217;affidamento del servizio di raccolta, spazzamento delle strade e di trasporto dei rifiuti da parte dei Comuni di Apollosa, Melizzano, San Salvatore Telesino, Foglianise e Bucciano, ma in nessuno di questi casi è prevista la utilizzazione dei lavoratori dei Consorzi.</p>
<p>Recentemente anche il Comune di Sant’Agata dei Goti ha pubblicato il bando per l’affidamento di tali servizi per la durata di sette anni con un capitolato che prevede l’obbligo per la nuova ditta affidataria di assumere tutti i lavoratori attualmente impiegati. Non è prevista, però, l’utilizzazione dei dipendenti dei Consorzi senza stipendio da quasi due anni. Sarebbe il caso di sentire a tal proposito qual è il parere dell’assessore di quel comune, Angelo Montella, recentemente intervenuto nella polemica interna a SEL sulla questione.</p>
<p>Anche il Comune di Benevento con la delibera n.57 del 12/04/2012 ha prorogato l’affidamento del servizio di gestione all&#8217;ASIA fino al 31/12/2012, ma neppure in questo caso si prevede la utilizzazione dei dipendenti dei Consorzi. Risulta invece, che il Comune verserà all’ASIA una integrazione del “corrispettivo mensile&#8221; dovuto per l&#8217;anno in corso dell&#8217;ulteriore somma di €. 600.000. L’atto deliberativo non fornisce alcuna giustificazione di tale ulteriore spesa ma dalle dichiarazioni del consigliere Luigi De Nigris risulta che con tale somma verranno pagate le società che hanno fornito gli interinali, assunti al posto dei dipendenti dei Consorzi.</p>
<p>Il presidente – Gabriele Corona</p>
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		<title>Consorzi Rifiuti, all&#8217;assessore Aceto piace l&#8217;aria fritta.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 20:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Altrabenevento &#8211; Comunicato stampa del 7 maggio 2012 L’assessore all’ambiente della Provincia, Gianluca Aceto, e i segretari provinciali di CGIL, CISL e UIL hanno espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro tenuto recentemente in Prefettura sui licenziamenti dei 124 dipendenti dei Consorzi Rifiuti, ma si capisce che non sanno più come uscire dall’impasse in cui si sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altrabenevento &#8211; <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/CONSORZI-RIFIUTI-17.2.11-61.jpg"><img class="size-medium wp-image-8055 alignleft" title="CONSORZI RIFIUTI 17.2.11 6" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/CONSORZI-RIFIUTI-17.2.11-61-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Comunicato stampa del 7 maggio 2012</p>
<p>L’assessore all’ambiente della Provincia, Gianluca Aceto, e i segretari provinciali di CGIL, CISL e UIL hanno espresso <a href="http://www.ilvaglio.it/politica/rocca-dei-rettori/lavoratori-ex-consorzi-rifiuti-tavolo-in-prefettura-aceto-soddisfatto-per-lo-spirito-di-cooperazione/">soddisfazione per l’esito dell’incontro tenuto recentemente in Prefettura sui licenziamenti dei 124 dipendenti dei Consorzi Rifiuti,</a> ma si capisce che non sanno più come uscire dall’impasse in cui si sono cacciati. Hanno promesso l’assunzione di quei lavoratori presso l’ASIA, la società provinciale SAMTE e alcuni Comuni, ed invece i dipendenti dei Consorzi sono ancora senza stipendio da oltre 20 mesi.</p>
<p>Adesso si appellano al neo Prefetto che però, non avendo seguito la complessa questione, prende tempo e quindi non può fare altro, al momento, che rinviare le date stabilite per i licenziamenti e sollecitare i finanziamenti regionali per un progetto che potrebbe impegnare i lavoratori per qualche mese. Per il resto, la gara della società provinciale SAMTE con la quale si sarebbe dovuto affidare il servizio di Raccolta Rifiuti e reimpiegare tutti i lavoratori, rimane sospesa per altri sei mesi ed intanto si pensa di verificare se alcuni comuni, quando scadrà il termine per l’affidamento del servizio in corso, potranno in qualche modo assumere alcuni dipendenti o imporre la loro assunzione alle ditte che subentrano. Stiamo parlando di aria fritta!</p>
<p>E’ chiaro che la drammatica condizione di disoccupazione di quei 124 lavoratori, non troverà soluzione se tutti gli attori istituzionali faranno finta di non ricordare che i Consorzi Rifiuti non funzionano perché i Comuni hanno preferito affidare a società varie il servizio di raccolta dei rifiuti scavalcando le competenze stabilite da varie leggi che attribuivano ai consorzi, e solo a loro, il compito di curare la raccolta differenziata. Questa “regola” ribadita anche con alcune ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata riaffermata anche dalla Corte dei Conti che ha condannato gli amministratori del “Consorzio Benevento1” proprio perché erano rimasti inattivi rispetto ai Comuni che non hanno pagato le quote associative in quanto preferivano affidare a soggetti privati la raccolta dei rifiuti. Quando finirà questo andazzo?</p>
<p>Occorre intervenire subito per imporre il rispetto delle competenze e dei ruoli, riaffidando ai consorzi i servizi attualmente gestiti da privati, senza attendere la scadenza di contratti illegittimi. Intanto, sarebbe sufficiente che i tre Consorzi rilevino il servizio di questi 28 Comuni che non hanno raggiunto le quote stabilite per la raccolta differenziata, per assicurare l&#8217;immediato impiego dei 124 lavoratori. Il Prefetto può attivare subito le procedure di commissariamento di tali Comuni e restituire il servizio ai Consorzi, intanto che Aceto sciolga il Mistero della gara della SAMTE.</p>
<p>Il presidente – Gabriele Corona</p>
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		<title>1°maggio con il licenziamento dei lavoratori del consorzi.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Altrabenevento -Comunicato stampa del 30 aprile 2012 Quest’anno per il 1°maggio CGIL, CISL e UIL dovrebbero avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità per il disastroso risultato della vertenza dei lavoratori dei Consorzi Rifiuti. La dott.ssa Tarantino, Liquidatore del Consorzio BN2, il 27 aprile scorso ha inviato ai propri dipendenti la comunicazione di licenziamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/CONSORZI-RIFIUTI-17.2.11-61.jpg"><img class="size-medium wp-image-8055 alignleft" title="CONSORZI RIFIUTI 17.2.11 6" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/CONSORZI-RIFIUTI-17.2.11-61-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Altrabenevento -Comunicato stampa del 30 aprile 2012</p>
<p><strong>Quest’anno per il 1°maggio CGIL, CISL e UIL dovrebbero avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità per il disastroso risultato della vertenza dei lavoratori dei Consorzi Rifiuti.</strong></p>
<p>La dott.ssa Tarantino, Liquidatore del Consorzio BN2, il 27 aprile scorso ha inviato ai propri dipendenti la comunicazione di licenziamento &#8220;non avendo allo stato il Consorzio servizi da espletare”.</p>
<p>E’ questo il risultato più eclatante della vertenza dei 124 dipendenti che per legge i tre Consorzi obbligatori Rifiuti della provincia di Benevento, avrebbero dovuto utilizzare per la raccolta differenziata e che invece sono senza stipendio da luglio 2010, mentre tutti gli altri loro colleghi delle altre province campane, circa 2000, allo stato attuale lavorano ancora alle dipendenze dei Consorzi o sono transitati nelle società provinciali.</p>
<p>I tre liquidatori nominati dal Presidente della Provincia, uno per ogni Consorzio, due anni orsono siglarono un accordo con i sindacati per estromettere i 124 lavoratori dall&#8217;attività di raccolta Differenziata, attribuendo loro la Cassa Integrazione Guadagni.</p>
<p>Allora i sindacalisti confederali che prima erano contrari alla CIG, si prodigarono, insieme a politici ed amministratori vari, per spiegare che gli ammortizzatori sociali sarebbero stati garantiti in attesa della assunzione presso l’ASIA di Benevento o presso la SAMTE, la società provinciale per il trattamento dei rifiuti. In realtà quella operazione serviva solo per coprire la scandalosa gestione dei Consorzi che per anni, come sentenziato anche dalla Corte dei conti, non hanno utilizzato i lavoratori assunti per fare svolgere il servizio a società private, in genere carrozzoni politici che nessuna istituzione locale ha voluto controllare.</p>
<p>Solo tre lavoratori ebbero il coraggio, tra gli insulti generali, di fare ricorso contro la CIG perché pretendevano di essere utilizzati per la raccolta differenziata dei rifiuti, cioè il lavoro per il quale erano stati assunti.</p>
<p>Il Tribunale del lavoro di Benevento accoglieva il ricorso dei tre dipendenti e riconosceva la illegittimità del provvedimento di concessione della Cassa Integrazione, che la Regione Campania repentinamente ritirava, ordinando ai Consorzi la ripresa dell&#8217;attività lavorativa ed il pagamento delle retribuzioni non corrisposte.</p>
<p>Dopo il primo giudizio anche tutti gli altri dipendenti, sconfessando gli accordi sottoscritti per loro dai sindacati CGIL,CISL ed UIL, ottenevano uguali ordinanze di reintegro dell&#8217;attività lavorativa.</p>
<p>Successivamente anche il TAR Campania e il Consiglio di Stato, riconoscevano l&#8217;illegittimità del provvedimento di concessione della C.I.G. perché i lavoratori hanno il diritto di conservare il posto di lavoro, ma i Liquidatori dei Consorzi hanno finora ignorato i provvedimenti emessi dai Tribunali.</p>
<p>Neppure l’ASIA ha voluto utilizzare i lavoratori dei consorzi, sprecando soldi della TARSU per impiegare gli interinali, mentre la SAMTE, la società provinciale che avrebbe dovuto gestire il ciclo integrato dei rifiuti e nella quale avrebbero dovuto confluire i lavoratori dei Consorzi, non è stata posta in grado di funzionare e la gara per l&#8217;affidamento del servizio per tutta la provincia di Benevento è stata interrotta senza alcuna motivazione.</p>
<p>I soggetti politici e sindacali che hanno determinato questo disastro, dovrebbero ora assumersene la responsabilità.</p>
<p>Il presidente – Gabriele Corona</p>
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		<title>La gestione dell&#8217;ASIA tra inzivados e inguacchiatos.</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 23:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[La lettera del Presidente della Azienda Speciale di Igiene Ambientale, Lucio Lonardo inviata il 5 marzo ai Comitati di Quartiere di Benevento, alle Associazioni Ambientaliste ed ai Consiglieri ed assessori Comunali. “Domenica 4 marzo abbiamo dato il via al progetto “L’impegno di tutti per una Città pulita” finalizzato alla pulizia delle location dove sono situate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lonardo.jpg"><img class="size-medium wp-image-8958 alignleft" title="lonardo" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/lonardo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La lettera del Presidente della Azienda Speciale di Igiene Ambientale, Lucio Lonardo inviata il 5 marzo ai Comitati di Quartiere di Benevento, alle Associazioni Ambientaliste ed ai Consiglieri ed assessori Comunali. “Domenica 4 marzo abbiamo dato il via al progetto “L’impegno di tutti per una Città pulita” finalizzato alla pulizia delle location dove sono situate le campane per la raccolta del vetro grazie al volontariato di Amministratori, di personale degli ex consorzi di bacino, di ex lavoratori interinali dell’ASIA,di WWF, e di comuni cittadini. Il messaggio vuole essere il non rassegnarsi all’inciviltà di una frangia sparuta ma significativa, per i danni arrecati all’ambiente, di nostri residenti in un difficile momento per la nostra Azienda legata ad una pianta organica momentaneamente insufficiente alla bisogna. Chi pulisce non deve essere un alibi per chi sporca per cui non vogliamo che l’iniziativa introduca il concetto dello spazzino &#8211; badante che h 24 insegua l’incivile che lorda, ma piuttosto ribadire il concetto che chi sporca si sporca, ma ultimamente anche ci sporca, vanificando così il nostro operato di osservanti dei dettami per una corretta raccolta differenziata, per cui il concetto da introdurre, invece, è che c’è una gran parte di questa Città che, disdegnando questo becero modus operandi, si ribella mostrando il proprio disdegno e la propria condanna scendendo in strada e facendosi narrazione collettiva del vivere civile nell’intento quantomeno di indurre un minimo di vergogna agli “inzivados”. Il successo di domenica scorsa, 27 siti bonificati, oltre una tonnellata di vetro raccolta, alcune sanzioni comminate a cittadini ed esercizi commerciali, ci inducono a riflettere sulla bontà dell’iniziativa per cui siamo a chiedervi di aderire per domenica 11 marzo alla replica di questa iniziativa. L’appuntamento è alle 9 presso la sede tecnica dell’ASIA in via Ponticelli, contattando nei giorni precedenti il responsabile tecnico, Gino Mazza, al numero telefonico 3408681002, per dar modo all’Azienda di provvedere ad una adeguata fornitura consona al numero dei partecipanti all’evento dei presidi di sicurezza. E’ nostra intenzione nelle prossime domeniche, sempre assistiti dal supporto tecnico di operai e mezzi specializzati dell’Azienda, nonché dal personale del nucleo ambientale della Polizia Municipale, operare anche in periferia per la bonifica di siti divenuti vere e proprie discariche abusive a cielo aperto approfittando dell’impossibilità di effettuare un serio controllo del territorio, anche se solo con la videosorveglianza, in attesa, per la fine del mese, di dare una significativa sterzata a questo andazzo con l’ausilio del progetto che vede coinvolte le Guardie Nazionali Ambientali”.</p>
<p>****************</p>
<p>il Commento di Altrabenevento del&#8217;11 marzo 2012</p>
<p><strong>L&#8217;ASIA ED IL COMUNE DI BENEVENTO SFRUTTANO I VOLONTARI DEL WWF PER LA RACCOLTA DEL VETRO, CHE I CITTADINI PAGANO CON LA TARSU.</strong></p>
<p>Stamane alcuni cittadini con la pettorina del WWF hanno, con le proprie mani, raccolto le centinaia di bottiglie che attorniavano una campana per la raccolta del vetro, stracolma, in Via Nicola Sala. Dopo le performance del Presidente dell&#8217;ASIA , del Sindaco e degli amministratori del Comune, ora tocca ai cittadini tacciati di essere &#8220;incivili&#8221;, fare direttamente il servizio per il quale pagano la TARSU. Ovvero, le responsabilità rovesciate, l&#8217;apparenza per coprire la realtà : è evidente, ma l&#8217;ASIA non lo dice, che la raccolta del vetro in città è bloccata da tempo e ciò costituisce l&#8217;unico vero motivo per cui le bottiglie sono tutte per strada. E&#8217; ora che l&#8217;ASIA ed il Comune ci spieghino i veri motivi del mancato smaltimento dell&#8217;umido a Piano Borea e della mancata raccolta del vetro, senza ricorrere a scuse inverosimili. Poichè la tassa sui rifiuti copre per intero i costi della Raccolta Differenziata e dello smaltimento delle varie frazioni, è ingiusto oltre che illegittimo che l&#8217;ASIA faccia ricorso agli stessi cittadini &#8211; contribuenti per fare pulizia attorno alle campane mentre le stesse rimangono stracolme. Anche perchè è un dato di fatto che i cittadini beneventani sono indubbiamente diligenti,e quindi civili, perchè a casa loro differenziano bene i rifiuti, mentre invece, come è sotto gli occhi di tutti, esistono gravi problemi di gestione del servizio, ai quali non può certamente supplire il Presidente dell&#8217;ASIA unicamente con le sue iniziative propagandistiche.</p>
<p>Altrabenevento &#8211; Vincenzo Fioretti Sandra Sandrucci</p>
<p>***********************</p>
<p><strong>la risposta di Lonardo del 12 marzo 2012</strong></p>
<p>&#8220;A chi continua ad asserire, a questo punto in via del tutto strumentale, che le campane di vetro siano stracolme e che tutti i cittadini di Benevento, senza distinzione di età e sesso siano diligenti, conferisco l&#8217;oscar della disinformazione per i seguenti motivi: a) immagini televisive report fotografici, le testimonianze delle 50 squadre di volontari attestano lo stato fatiscente dei luoghi; b) le dieci tonnellate di vetro raccolte sono state tutte conferite nelle campane per il vetro di pertinenza, cosa che sarebbe stato possibile fare se non fossero state vuote; c) l&#8217;andirivieni dei mezzi Asia era per raccogliere il tal quale degli incivili che lì avevano ritenuto di depositarli. E&#8217; giusto proseguire nella nostra opera che, se ne faccia una ragione la Sandrucci, sarà replicata anche nella prossima domenica con iniziative ancora più gratificanti. Concordo sul termine propaganda conferito alla mia iniziativa perché il senso era dare un contributo alla diffusione del rispetto per l&#8217;ambiente e, poiché il pesce puzza sempre dalla &#8216;cappa&#8217; è giusto il mio coinvolgimento in prima persona per sfatare l&#8217;assunto. Quanto al conferimento dell&#8217;umido  sono costretto a ricordare che, per lo sciopero dei trasportatori e per l&#8217;emergenza neve, ha subito un rallentamento come nel resto del Paese; gli impianti di compostaggio, tutti rigorosamente fuori regione per le note difficoltà del settore in Campania. Ben diverso sarebbe il caso se la Regione, sin da 2007, ci avesse autorizzato ad un impianto nostro che, oltre ad evitare di sottostare alle altrui esigenze, avrebbe comportato un milione di euro annuo di risparmio&#8221;.</p>
<p>*****************************</p>
<p>La replica di Altrabenevento del 14 marzo 2012.</p>
<p><strong>Gestione dell’ASIA, Altrabenevento non sta con gli inguacchiatos.</strong></p>
<p>In genere gli amministratori, per quanto abituati alla propaganda, quando proprio non possono nascondere il problema cercano di attribuirne la responsabilità agli avversari, agli oppositori, ai predecessori o a qualche entità astratta che cospira ai loro danni. Quando però il politico-amministratore pensa di avere una imbattibile capacità comunicativa-ipnotica con la quale riuscire addirittura a nascondere un disservizio evidente ai tutti, allora si chiama Lucio Lonardo.</p>
<p>Infatti il presidente dell’ASIA si dedica da qualche settimana ad una campagna illusionistica con la quale pretende di dimostrare che i cittadini, da lui definiti inzivados, improvvisamente hanno preso l’abitudine di non deporre le bottiglie di vetro nelle apposite campane che, a suo avviso, sarebbero vuote. Lonardo non comprende che questa sua tesi porta a risultati disastrosi per se e per la maggioranza di palazzo Mosti che ancora lo sostiene. Infatti, se i cittadini fossero diventati improvvisamente inzivados, una ragione bisognerebbe pur trovarla. Sono manovrati da abili oppositori che li hanno convinti a boicottare il Comune? Se così fosse, l’Amministrazione comunale dovrebbe solo prendere atto che il livello di sopportazione dei beneventani è arrivato al punto da trasformarsi nella “rivolta dei sacchetti”. Si rende conto, Lonardo del pericolo che questa sua tesi comporta? In realtà, il presidente dell’ASIA cerca di nascondere i disservizi dell’Azienda, perché buona parte delle campane del vetro fino a questa mattina, quando sono state svuotate in gran parte della città, erano stracolme, come i cittadini hanno verificato direttamente. Non c’è dubbio che qualcuno ne ha approfittato per lasciare in loco anche altri rifiuti, ma questi comportamenti incivili non si possono attribuire alla straganza maggioranza dei cittadini beneventani. Il problema allora è un altro: perché per diverse settimane le campane del vetro non sono state svuotate?</p>
<p>Di fatto la città da alcuni mesi è più sporca e il servizio dell’ASIA è più carente. Se Lonardo spera di poter nascondere questa evidente realtà, allora o si è montato la testa pensando davvero di fare il prestigiatore, oppure dietro questo disservizio impossibile da nascondere c’è qualche inconfessabile ragione. Qualche “inguacchio”.</p>
<p>E’ noto che dagli inizi di dicembre l’ASIA non sta più utilizzando i lavoratori interinali, quelli costati nel 2011 all’incirca un milione di euro, che vengono reclutati da apposite agenzie che trattengono per loro una parte dello stipendio pagato dall’ASIA e quindi dai cittadini attraverso la TARSU. In media nel corso dello scorso anno ne sono stati utilizzati poco meno di trenta con contratti mensili, ma prima delle elezioni amministrative le chiamate sono state molte di più. Come sono stati selezionati? Ci sono state segnalazioni politiche? Perché non sono stati utilizzati i lavoratori dei consorzi rifiuti che per legge dovrebbero occuparsi di raccolta differenziata e che invece sono senza stipendio da diciotto mesi?</p>
<p>Poi, improvvisamente, da novembre scorso, l’Amministrazione comunale ha deciso che bisognava mettere fine a questo via vai di lavoratori precari. Perché questa decisione così ovvia è stata assunta solo adesso?</p>
<p>L’ASIA è in gravi difficoltà economiche. E’ un pozzo senza fondo. La TARSU nel 2010 è stata aumentata del 72% e poi ridotta di poco, anche per coprire costi assolutamente non indispensabili, come quelli dell’addetto stampa (ma di tanto i consiglieri di opposizione certamente non si lamentano). Sono ingenti, pertanto, le risorse che il Comune trasferisce alla ASIA che però per l’anno 2011 è stata capace di accumulare altri novecentomila euro di perdita. Ora è arrivato il momento di capire, finalmente, come viene gestita quell’azienda, come viene gestito il suo personale con le assegnazioni di mansioni superiori, come mai nessuno si era accorto delle false patenti, come vengono assegnati i servizi esterni. Purtroppo il consiglio comunale sull’argomento è stato rinviato, ma il sindaco, potrebbe comunque evitare di seguire Lonardo nelle sue inutili e ridicole performance pubblicitarie, e sostituirlo con un presidente capace di gestire con trasparenza quell’Azienda pubblica.</p>
<p>Il presidente – Gabriele Corona</p>
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		<title>Per Lonardo e Romito, aspiranti cabarettisti di provincia, c’è sempre una emergenza che giustifica la gestione molto discutibile dell’ASIA.</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=8906</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 15:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il direttore dell&#8217;Asia, Massimo Romito, così risponde ad Altrabenevento che aveva denunciato l&#8217;accumulo di rifiuti a Piano Borea . &#8220;Ci si accusa  di aver trasformato un sito di stoccaggio provvisorio, dal quale dopo pochi giorni il rifiuto viene conferito ai predetti impianti di trattamento finale, in una discarica non autorizzata, lasciando intendere tra le righe, ed anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/LONARDO1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8910" title="LONARDO" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/LONARDO1.jpg" alt="" width="237" height="269" /></a>Il direttore dell&#8217;Asia, Massimo Romito, così risponde ad <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=8883">Altrabenevento che aveva denunciato l&#8217;accumulo di rifiuti a Piano Borea .</a></p>
<p>&#8220;Ci si accusa  di aver trasformato un sito di stoccaggio provvisorio, dal quale dopo pochi giorni il rifiuto viene conferito ai predetti impianti di trattamento finale, in una discarica non autorizzata, lasciando intendere tra le righe, ed anche piuttosto chiaramente, che quel rifiuto abbancato, in barba a tutte le norme ed alla faccia dei cittadini che correttamente differenziano i rifiuti, lì resterà oppure finirà in una discarica. Nulla di più assurdo. Nel merito, tuttavia, ci sovviene un dubbio: non è che gli amici di Altrabenevento, in ossequio al loro nome, vivono in un &#8220;altra&#8221; Benevento, o meglio un un&#8217;altra Italia?</p>
<p>Non sanno o hanno dimenticato che la nostra città, così come oltre metà Italia, è stata attanagliata dalla morsa delle neve e del gelo per circa due settimane? Non sanno o hanno dimenticato che subito prima c&#8217;era stata un&#8217;altra settimana &#8220;nera&#8221; determinata dal blocco delle maggiori viabilità per lo sciopero degli autotrasportatori?</p>
<p>Asia Benevento, invece, fa parte di questa città e di questa Italia, e subisce tutte le conseguenze, positive e negative, di ciò che accade quotidianamente: pertanto, così come i supermercati, nei frangenti di cui innanzi, avevano i banchi vuoti causa impossibilità ad effettuare regolari trasporti su gomma, anche la nostra Azienda ha subito il quasi totale blocco dei trasporti, circostanza che ha determinato un anomalo accumulo di rifiuti organici non ancora smaltiti.</p>
<p>Peraltro anche gli impianti di conferimento (localizzati per lo più nelle regioni più colpite dall&#8217;ondata di maltempo, quali Puglia, Umbria ed Emilia) hanno sospeso le loro attività lavorative&#8221;.</p>
<p>&#8220;E&#8217; appena il caso di ricordare  che la raccolta della frazione organica non è stata mai sospesa durante la settimana dello sciopero e soppressa per un solo turno di raccolta durante le due settimane di neve e gelo: da qualche parte avremmo pure dovuto metterli i rifiuti raccolti! O, secondo gli amici di Altrabenevento, era meglio che tali rifiuti rimanessero per strada o nelle case dei nostri concittadini?</p>
<p>Mi auguro proprio di no! Ecco quindi spiegato l&#8217;arcano!</p>
<p>Esiste solo una momentanea giacenza di rifiuti organici nettamente superiore a quella delle normali condizioni di gestione, dovuta ad una serie di eventi oggettivamente straordinari che hanno determinato una situazione analogamente straordinaria; stimo provvedendo, comunque, compatibilmente con la capacità ricettiva degli impianti (si comprenderà facilmente che non è possibile conferire tutto il pregresso in poche ore o giorni, atteso che tutti gli impianti hanno ben determinate capacità ricettive giornaliere) a smaltire il pregresso con un aumento settimanale di viaggi pari al 50 % circa.</p>
<p>Risulta ancora opportuno evidenziare che non una goccia di presunto &#8220;percolato&#8221; fuoriesce dalla piazzola in quanto adeguatamente impermeabilizzata, la cui idoneità tecnica è stata ampiamente acclarata anche sulla scorta di relazioni redatte da Arpac e Corpo Forestale dello Stato.</p>
<p>La vicenda del sequestro ed immediato dissequestro delle piazzole gestita da Asia Benevento, richiamata nell&#8217;articolo, non riguardava aspetti tecnici, ma meramente autorizzativi, quindi la paventata &#8220;anomala procedura utilizzata dall&#8217;Asia nella gestione delle due vasche&#8221; non sussiste assolutamente dal punto di vista tecnico: si riferisce unicamente alla circostanza che l&#8217;area è autorizzata in virtù di Ordinanza Sindacale e non di normale autorizzazione all&#8217;esercizio ex Dlgs 152/2006; nel merito ci si è già attivati ed è già stato predisposto uno specifico progetto per ottemperare a tanto.</p>
<p>Infine una notazione su di un argomento che, purtroppo, non è la prima che ci capita di leggere: sembra che gli amici di Altrabenevento non abbiano le idee ben chiare sul significato di &#8220;rifiuto organico&#8221;, comunemente definito &#8220;umido&#8221; in quanto, nella norma, contiene frazioni ad elevato contenuto di acqua; tuttavia è assolutamente e tecnicamente falso che l&#8217;eventuale perdita di liquidi o l&#8217;avvio dei processi di degradazione (tali processi in presenza di temperature elevate si innescano nel giro di 2/3 ore) determina il &#8220;declassamento&#8221; di tale rifiuto e l’impossibilità di conferire lo stesso agli impianti di compostaggio.</p>
<p>Oppure si cercano argomenti, anche strampalati e senza alcun fondamento, così come avvenuto anche in passato, per gettare fango gratuito su un sistema di gestione dei rifiuti che funziona ed ha portato la città di Benevento a superare il 60% di raccolta differenziata?&#8221;</p>
<p>Senza voler entrare nel dettaglio tecnico, sembra impossibile immaginare  che i nostri amici non sappiano che ogni singolo chilogrammo di rifiuto che &#8220;esce&#8221; dai nostri impianti è accompagnato da regolare Formulario di Identificazione (Fir) ai sensi di legge, che la nostra Azienda è già da tempo attrezzata per l&#8217;avvio del Sistri (sistema di tracciabilità dei rifiuti), che tutta la nostra movimentazione è registrata sul sistema informatico regionale, il quale effettua normalmente controlli incrociati e certifica le percentuali di differenziata, che ogni singola tipologia di rifiuto è univocamente determinata da un codice Cer; pertanto, anche solo ipotizzare che la dirigenza di una azienda pubblica si metta a fare giochi sporchi con i rifiuti rischiando pesanti procedimenti penali e, si noti bene, non per lucro, come accade per alcuni imprenditori privati senza scrupoli e legati alla malavita organizzata, ma solo per guadagnare qualche punto di raccolta differenziata è pura e semplice follia.</p>
<p>Se i nostri amici, invece di ipotizzare imbrogli e chissà quali oscuri inganni, ci faranno l&#8217;onore di recarsi presso i nostri uffici tecnici, saremo ben lieti di mostrare loro, documenti alla mano, dove e come sono conferiti ogni singolo chilogrammo di rifiuto raccolto in città; potranno finalmente rendersi conto che quanto ipotizzano è assolutamente fuori luogo e che è proprio vero, nonostante tutto, che questa città è riuscita a raggiungere risultati di eccellenza nella raccolta differenziata dei rifiuti.</p>
<p>Potrebbero anche aiutarci, volendo, a diffondere quella sensibilità ambientale che ci aiuterebbe a crescere ulteriormente&#8221;.</p>
<p>**********************</p>
<p>La risposta di Altrabenevento</p>
<p>Comunicato stampa del 1° marzo 2012</p>
<p>&#8220;Il direttore dell’ASIA, Massimo Romito, ha imparato presto dal presidente Lonardo a tentare, inutilmente, con l’ironia di nascondere la gravità dei fatti che vengono attribuiti alla sua gestione. Nella sostanza, ammette che nell’area di Piano Borea sono state ammucchiate diverse centinaia di Rifiuti organici, ben oltre la capacità della vasca utilizzata per “stoccaggio provvisorio”, ma si giustifica sostenendo che prima lo sciopero dei trasporti e poi l’emergenza neve, avrebbero reso impossibile il conferimento nei centri di compostaggio dei rifiuti umidi.</p>
<p>La scusa è veramente “poverella” (non so come si traduce in vernacolo ma sicuramente se ne occuperà Lonardo) perché l’una e l’altra causa non hanno affatto impedito, per tre intere settimane, la circolazione degli automezzi pesanti (forse qualcuno ricorderà, ad esempio che per la emergenza neve i TIR sono stati fermi per due volte e per meno di 24 ore).</p>
<p>Rimane il fatto, comunque che quei rifiuti sono stati lasciati per molti giorni alle intemperie, hanno perso le originali caratteristiche ed hanno prodotto i danni che adesso l’ARPAC e il Nucleo Protezione Ambientale e Forestale devono accertare. Non si potevano utilizzare altre soluzioni, altri accorgimenti compreso l’uso dei cassoni scarrabili o dei teloni per non richiamare altri gabbiani ?</p>
<p>Romito non lo spiega limitandosi ad assicurare che non vi sono irregolarità nella gestione dei rifiuti e nel conferimento degli stessi al punto da “invitarci” a verificare di persona i dati e i documenti.</p>
<p>Naturalmente accettiamo ben volentieri la “sfida” come facemmo quando l’altra Azienda partecipata del Comune di Benevento, l’AMTS ci invitò a visionare gli atti del concorso per impiegati che poi fu annullato dopo la presentazione del nostro dossier. Adesso, grazie all’invito di Romito, possiamo finalmente verificare anche i dati dei Bilanci consultivi dell’ASIA, finora negati, per comprendere come mai per la TARSU del 2010 sono state imposte tasse esorbitanti ai cittadini per pagare il maggiore costo di conferimento dei rifiuti nelle discariche o nei centri di compostaggio, lievitato improvvisamente da 1 milione e 800 mila euro del 2009 a quattro milioni di euro del 2010.</p>
<p>Intanto, nel mentre lucidiamo penne ed occhiali per l’esame dei documenti dell’ASIA, confessiamo che, come dice Romito, ogni tanto ci capita di sperare di vivere in un’Altra Benevento, una città civile dove l’unico geologo del Comune non sia costretto ad occuparsi di ingegneria gestionale e il presidente, conscio della sua responsabilità istituzionale, la smetta di cercare “trovate propagandistiche” come ad esempio quella di “fare l’anfitrione” con gli amministratori e i politici per pulire le campane del vetro, servizio già abbondantemente pagato dai cittadini.&#8221;</p>
<p>Il Presidente, Gabriele Corona</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ennesima emergenza ambientale a Piano Borea. Dove finiscono i rifiuti organici selezionati diligentemente?</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 20:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;area di Piano Borea, oltre alla discarica esaurita, sono presenti due vasche che l&#8217;ASIA dovrebbe utilizzare per &#8220;deposito temporaneo delle frazioni differenziate di rifiuti solidi&#8221;, una per la frazione secca e l&#8217;altra per l&#8217;umido. Temporaneo vuol dire, evidentemente, che dopo pochi giorni quei rifiuti devono essere trasferiti negli appositi centri di compostaggio per il trattamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Gabbiani-a-Piano-Borea-6002.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8887" title="Gabbiani a Piano Borea 600" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Gabbiani-a-Piano-Borea-6002.jpg" alt="" width="600" height="438" /></a><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Piano-Borea-600.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8886" title="Piano Borea 600" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Piano-Borea-600.jpg" alt="" width="600" height="384" /></a></p>
<p>Nell&#8217;area di Piano Borea, oltre alla discarica esaurita, sono presenti due vasche che l&#8217;ASIA dovrebbe utilizzare per &#8220;deposito temporaneo delle frazioni differenziate di rifiuti solidi&#8221;, una per la frazione secca e l&#8217;altra per l&#8217;umido. Temporaneo vuol dire, evidentemente, che dopo pochi giorni quei rifiuti devono essere trasferiti negli appositi centri di compostaggio per il trattamento a seguito del quale la parte organica viene trasformata in materiale riutilizzabile. Invece, capita spesso che soprattutto i rifiuti umidi-organici, vengono ammucchiati per diverso tempo fino alla putrefazione. Di conseguenza tali materiali, diligentemente selezionati dai cittadini nelle rispettive abitazioni, stazionando per molti giorni nella vasca, perdono liquidi e quindi anche la loro caratteristica di “rifiuto umido” diventando rifiuti che possono essere smaltiti solo nelle normali discariche.</p>
<p>E’ evidente, pertanto, che esiste una palese difformità tra la percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato dai cittadini e la percentuale di rifiuti conferiti nei centri di trattamento o nelle discariche.</p>
<p>La anomala procedura utilizzata dall’ASIA per l’uso delle vasche di Piano Borea, è risultata anche da appositi sopralluoghi effettuati in più riprese dall&#8217;Arpac e dalla Forestale nel corso del 2011. Di conseguenza ad ottobre scorso la Procura della Repubblica di Benevento chiese il sequestro preventivo &#8220;delle due vasche in gestione all&#8217;ASIA e delle due vasche in gestione post mortem al Consorzio BN1&#8243; . In un primo momento il sequestro fu disposto dal Giudice per le Indagini preliminari, così come richiesto dalla Procura, ma successivamente lo stesso GIP ha revocato il provvedimento ma solamente per le vasche dell&#8217;ASIA con la seguente motivazione :&#8221; detta situazione, da un parte deve indurre il Consorzio BN1 a provvedere quanto prima, con lavori strutturali, all&#8217;adeguamento dell&#8217;attuale sistema di raccolta dei colaticci, del percolato e delle acque di prima pioggia delle vasche esaurite, in modo che non si disperdano nell&#8217;area circostante, dall&#8217;altra non deve far desistere l&#8217;ASIA spa dall&#8217;inoltrare prontamente alle competenti autorità la richiesta di un&#8217;autorizzazione ordinaria per lo svolgimento delle attività di stoccaggio provvisorio dei rifiuti urbani&#8230;.&#8221;.</p>
<p>In questi giorni si è verificato di nuovo un accumulo enorme di materiali di ogni tipo in quelle vasche frequentate, per la prima volta a Benevento, da uno stormo di gabbiani. La montagna di “monnezza” è ben visibile anche dall’esterno della recinzione e si avverte in modo distinta la puzza dei rifiuti in decomposizione. Siamo quindi dinanzi non allo “stoccaggio provvisorio” bensì ad una “discarica non autorizzata” soprattutto di frazione umida, con produzione di percolato che si insinua nei terreni circostanti. Domani segnaleremo di nuovo all’ARPAC, al NIPAF (Nucleo Investigativo Protezione Ambientale e Forestale) e alla Procura della Repubblica la grave ed allarmante condizione di accumulo dei rifiuti nell’area attulamente gestita dall’ASIA, ma intanto il presidente di quella Azienda, Lucio Lonardo deve spiegare perché quel materiale non è stato conferito ai centri di compostaggio e rendere noti i dati non solo sui rifiuti raccolti in città in modo differenziato ma anche quelli sui quantitativi esatti trasferiti nei diversi centri autorizzati.</p>
<p>Il presidente – Gabriele Corona</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La vertenza di alcuni sindacalisti dei Consorzi Rifiuti che si &#8220;accontentano&#8221; della Cassa Integrazione invece di difendere il posto di lavoro, merita un dossier di Altrabenevento.</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 07:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Comitato &#8220;Indignati&#38;Organizzati&#8221; del 25 novembre 2011 (Da NTR24) Consorzio rifiuti BN1: &#8220;Abbiamo incassato il bonifico Inps nonostante l&#8217;assurdo consiglio di chi ha già commesso guai&#8221; &#8220;In data odierna i lavoratori del consorzio Bn1 &#8211; si legge nella nota diffusa dagli stessi lavoratori riunitesi nel comitato Indignati&#38;Organizzati &#8211; non avendo recepito il nuovo assurdo e incomprensibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/CONSORZI-RIFIUTI-PROCURA-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8583" title="CONSORZI RIFIUTI PROCURA 3" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/CONSORZI-RIFIUTI-PROCURA-3-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Comitato &#8220;Indignati&amp;Organizzati&#8221; del 25 novembre 2011 (Da NTR24)</p>
<p><strong>Consorzio rifiuti BN1: &#8220;Abbiamo incassato il bonifico Inps nonostante l&#8217;assurdo consiglio di chi ha già commesso guai&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;In data odierna i lavoratori del consorzio Bn1 &#8211; si legge nella nota diffusa dagli stessi lavoratori riunitesi nel comitato Indignati&amp;Organizzati &#8211; non avendo recepito il nuovo assurdo e incomprensibile consiglio di coloro che hanno già combinato tanti guai, si sono recati agli sportelli delle Poste per incassare il bonifico emesso dall&#8217;lNPS, dopo l&#8217;ordinanza emessa dal Consiglio di Stato inerente la cassa integrazione in deroga&#8221;.</p>
<p>&#8220;In sedici mesi di vertenza &#8211; continuano i lavoratori &#8211; abbiamo sentito, e letto, montagne di fesserie. Qualcuno per meglio difendere i lavoratori ha pensato bene di farli soffrire per 16 lunghi mesi, adducendo assurde motivi, negando alle loro famiglie la sopravvivenza rappresentato dal sussidio della cassa integrazione.</p>
<p>Da parte nostra rivendichiamo di aver scelto la strada giusta fin da subito. Tanto che abbiamo ottenuto anche il lavoro. Infatti lunedì 28 novembre i tre commissari incontreranno l&#8217;assessore Aceto per acquisire la ripartizione dei 126 lavoratori che verranno immediatamente utilizzati dai Comuni che hanno aderito al progetto regionale.</p>
<p>La cassa integrazione non portava alla perdita del lavoro?</p>
<p>Pescando perle da perle, dalla nostra corposa rassegna stampa, vogliamo ricordare ciò che solo poche settimane or sono, 13-10-2011, dichiarava alla stampa l&#8217;avvocato Sandra Sandrucci, che pur avendo vinto tutte le cause, nei vari tribunali sparsi nel bel Paese, infine non è riuscita a non far percepire ai lavoratori la ClG in deroga. Una CIG davvero speciale.</p>
<p>Dichiarava la Sandrucci: &#8220;Contrariamente a quanto sostenuto nei primi commenti proferiti in seguito all&#8217;ordinanza del Consiglio di Stato, è necessario precisare che i Giudici del Supremo Collegio non si sono affatto pronunciati sulla legittimità dell&#8217;applicazione della cassa integrazione ai dipendenti dei consorzi&#8221;.</p>
<p>Infatti il Consiglio di Stato è intervenuto unicamente, e in modo del tutto generico, sul &#8220;procedimento&#8221; osservato dalla Regione Campania per l&#8217;annullamento in autotutela del trattamento di cassa integrazione guadagni, senza alcun modo esprimersi sul merito della questione, ossia se la cassa integrazione sia da applicarsi o meno ai dipendenti dei consorzi.</p>
<p>Noi siamo gente semplice. Questi ragionamenti tanto astrusi e inconcludenti non sono alla nostra portata. Alla nostra portata, e quindi facilmente comprensibile, invece è stato il gesto di riporre nel portafogli la somma stanziata dall&#8217;lNPS per il periodo di cassa integrazione che parte da agosto 2010 fino al 31 dicembre dello stesso anno.</p>
<p>Infine ci chiediamo: i protagonisti di tutto questo sfacelo, ovvero i lavoratori ricorrenti contro la legittimità della cassa integrazione in deroga, almeno loro seguiranno ancora le indicazioni di non incassare l&#8217;assegno, come ancora si ostina a consigliare chi non ha capito che la partita è finita e continuando a giocare da solo si rende pure ridicolo?</p>
<p>Svegli! Noi abbiamo vinto, tanti hanno perso&#8221;.</p>
<p>***************************</p>
<p>La risposta dell&#8217;avv. Sandra Sandrucci del 26 novembre 2011</p>
<p><strong>&#8220;Non capisco perchè si accontentano della Cassa Integrazione e non difendono il posto di lavoro.&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;Il Comitato Indignati&amp;Organizzati, nel comunicare di aver finalmente incassato la Cig per il periodo dal 27 luglio 2010 al 31 dicembre 2010, ha ritenuto di dover polemizzare con la sottoscritta per l&#8217;attività professionale svolta a favore di una parte dei dipendenti dei Consorzi.</p>
<p>E&#8217; necessario ricordare innanzitutto che i promotori del Comitato Indignati &amp; Organizzati, che dal luglio 2010 in poi hanno assunto varie denominazioni, sono anche quelli che hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Benevento per denunciare chi ha voluto licenziarli offrendogli a compensazione la Cassa Integrazione.</p>
<p>I lavoratori dei tre Consorzi hanno davvero subito per 18 mesi non solo il licenziamento ingiusto ed illegittimo ma soprattutto sono stati bombardati da una serie incredibile di prese di posizione politico-sindacali affinchè si convincessero ad accettare la Cassa Integrazione come il male minore.</p>
<p>Anche quelli che hanno presentato l&#8217;esposto alla Procura della Repubblica si sono poi convinti che la difesa del posto di lavoro fosse impossibile e si sono quindi adoperati, in ogni modo ed anche attraverso manifestazioni e trattative con amministratori e rappresentanti politici di ogni schieramento, per ottenere solo gli ammortizzatori sociali. Come ricordano gli estensori del comunicato diffuso dal Comitato Indignati &amp; Organizzati, io ho difeso un gruppo di lavoratori che hanno, semplicemente, insistito per continuare a svolgere la propria attività nei Consorzi Rifiuti, i cui amministratori prima e liquidatori poi hanno invece ritenuto che il servizio loro assegnato, cioè la Raccolta differenziata dei rifiuti o il controllo sulle discariche dovesse essere svolto da altre ditte o dai dipendenti di altri Consorzi della Regione Campania.</p>
<p>Anche l&#8217;Asia ha preferito utilizzare ogni anno lavoratori interinali con aggravio dei costi della Tarsu invece di garantire il servizio con i lavoratori dei Consorzi.</p>
<p>Sempre gli esponenti del Comitato ricordano che prima il Giudice del Lavoro e poi il Tar della Regione Campania hanno accolto in pieno la tesi dei lavoratori da me assistiti e cioè hanno riconosciuto il diritto al lavoro per i dipendenti dei Consorzi e quindi la illegittima corresponsione della Cassa Integrazione che, appare evidente, è un &#8220;ammortizzatore sociale&#8221; per chi rimane senza lavoro.</p>
<p>Certo non è sfuggito alla stampa che alcuni promotori del suddetto Comitato o anche amministratori pubblici ad ogni sentenza hanno sempre &#8220;cantato vittoria&#8221; sia nel caso di sentenza che riconosceva il diritto al lavoro a seguito del ricorso della sottoscritta sia in caso contrario, quando l&#8217;Inps paga la Cassa Integrazione per una decisione che riguarda solo i lavoratori di un Consorzio, decisione che peraltro è &#8220;sub iudice&#8221; cioè una decisione provvisoria in attesa del giudizio di merito.</p>
<p>A tal proposito proprio per dovere di chiarezza voglio ricordare che la Regione Campania a marzo del 2011 ha revocato la Cassa Integrazione concessa nel 2010 nel rispetto delle decisioni del Giudice del Lavoro di Benevento, che ha ribadito il diritto al lavoro dei dipendenti dei tre consorzi beneventani.</p>
<p>Sembra proprio che ai promotori del Comitato Indignati &amp; Organizzati questo piccolo particolare sfugga ed incredibilmente si lamentano di questa decisione al punto da sostenere con varie iniziative pubbliche i ricorsi dei liquidatori dei Consorzi che insistono per licenziarli.</p>
<p>Il Tar della Campania a luglio 2011 ha respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento con il quale la Regione nega la Cassa Integrazione, riconoscendo il diritto al lavoro dei dipendenti dei consorzi.</p>
<p>I liquidatori non si sono arresi ed hanno proposto ricorso al Consiglio di Stato che si è pronunciato con due sentenze in apparenza tra loro contraddittorie.</p>
<p>Infatti, la Quinta sezione ha annullato la decisione del Tar relativa alla sospensiva del provvedimento della Regione Campania.</p>
<p>Si tratta solo di un provvedimento che non riguarda il merito, sul quale il Tar della Campania deve ancora pronunciarsi.</p>
<p>La Quarta Sezione del Consiglio di Stato, invece, in data 25 ottobre 2011 ha esaminato la questione anche nel merito e ha respinto il ricorso dei liquidatori dei Consorzi confermando, quindi, che la Cassa integrazione è illegittima perchè i lavoratori dei Consorzi sono dipendenti pubblici e quindi non possono essere licenziati ed anzi devono essere utilizzati per la raccolta differenziata dei rifiuti oppure per il trattamento dei rifiuti.</p>
<p>Francamente continuo a non comprendere perchè i promotori del Comitato si accontentano della Cassa Integrazione come se fosse una vittoria e non accolgono positivamente le decisioni dei giudici a loro favorevoli perchè sanciscono il loro diritto al lavoro.</p>
<p>Infine voglio ricordare che proprio a seguito delle iniziative di quei dipendenti dei Consorzi che ho assistito la Regione ha stabilito che i lavoratori dei Consorzi debbono essere utilizzati da quei Comuni che non hanno raggiunto il 35% della raccolta differenziata.</p>
<p>Il progetto avviato dalla Provincia riguarda però solo 4 mesi e pertanto sarebbe bene che il Comitato Indignati &amp; Organizzati e le organizzazioni sindacali si attivassero per la difesa del lavoro e per effettuare un servizio fondamentale nell&#8217;interesse della collettività&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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