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	<title>altrabenevento &#187; Elezioni 2021</title>
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	<description>Associazione per la città sostenibile contro il malaffare</description>
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		<title>Due logge massoniche di soli &#8220;uomini liberi&#8221;, condizionano anche la campagna elettorale.</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2021 16:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni 2021]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="378" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/grembiulini-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="grembiulini-640" title="grembiulini-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/grembiulini-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13293" title="grembiulini-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/grembiulini-640-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" /></a>Vietata la partecipazione delle donne. Che dicono Pepe, Farese, Mollica, De Lucia e Ricciardi?</strong>

Comunicato stampa del 27 maggio 2021

<strong>Dopo le allusioni di Mastella alla affiliazione di Luigi Perifano alla massoneria, il Fatto Quotidiano, Altrabenevento e LabTv hanno comunicato che anche l'assessore al commercio del Comune di Benevento, Alfredo Martignetti, è "maestro" della loggia Federico Torre.</strong>

Altri giornalisti hanno ripreso la notizia, molti l'hanno ignorata, mentre gli "opinionisti" Enzo Spiezia su Ottopagine e Giovanni Festa su Il Vaglio, l'hanno segnalata come inutile o strumentale iniziativa di Altrabenevento.

<strong>Spiezia con un lungo ed arzigogolato articolo che ricorda la famosa descrizione di Fortebraccio "quelle lunghe pipì dei cani che si dividono in mille rivoli ma poi finiscono in una buca, spumeggiando" si limita a sostenere che la iscrizione alle logge massoniche non è reato e pertanto egli non capisce di cosa si sta discutendo.</strong>

Evidentemente sfugge, al giornalista che si considera il più grosso cronista di giudiziaria (e che però recentemente ha bucato notizie riportate efficacemente da Il Sannio Quotidiano) che proprio l'adesione alla massoneria di Luigi Perifano è diventato un fatto politico rilevante perché ha finora impedito al Movimento 5 Stelle di sceglierlo come candidato sindaco.

<strong>I grillini, infatti, hanno finora negato, per statuto, le candidature ai massoni e recentemente hanno presentato un disegno di legge al senato per vietare cariche pubbliche agli iscritti alle logge.</strong>

Dal canto suo, Giovanni Festa, su Il Vaglio, se la prende con Altrabenevento che, a suo avviso, ha tirato fuori la notizia per indebolire Perifano. <strong>Non si è accorto, l'opinionista a servizio perpetuo del PD e ossessionato da Altrabenevento, che la notizia emersa, non certo grazie a lui, non è il "Perifano massone" noto a tutti (come abbiamo già ricordato), bensì la partecipazione di Alfredo Martignetti, presidente di Noi Campani e nominato assessore allo sviluppo economico dal cattolicissimo sindaco Mastella, alla loggia Federico Torre.</strong>

<strong>Festa non si è accorto, neppure, che Perifano si è dichiarato "in sonno" cioè di non essere più attivo come massone, ma non lo ha fatto Martignetti.</strong>

Certo l'iscrizione alla logge massonica non è un reato, ma se determina anche discussioni e scelte politiche, può diventare oggetto di legittima discussione. O no?

Benevento, regno della chiesa per otto secoli, vanta una lunga tradizione laica e anche massonica, prima con la loggia Manfredi, poi con la Raffaele De Caro e dal 2006 con la Federico Torre alla quale aderiscono almeno 50 "fratelli".

<strong>Si tratta soprattutto di professionisti (14 sono avvocati, 11 medici, 7 commercialisti, 3 ingegneri, 1 architetto) alcuni sono commercianti ed imprenditori ma ci sono anche dipendenti pubblici che per legge devono comunicare ai datori di lavoro la loro adesione ad associazioni di qualunque tipo, per verificare eventuali conflitti di interesse. Lo hanno fanno gli iscritti alla loggia massonica di Benevento che sono tenuti al segreto?</strong>

Mentre in tutta Italia la massoneria lamenta una crisi di vocazione ed adesioni, soprattutto per le polemiche con la commissione parlamentare antimafia che ha preteso gli elenchi degli iscritti in alcune regioni, nel Sannio le affiliazioni sono in netta crescita e sono recenti.

<strong>Quindici massoni della Federico Torre (un terzo) si sono iscritti negli ultimi tre anni e agli inizi di quest'anno è sorta addirittura una nuova loggia, denominata Libero Pensiero. L'Oratore (uno dei gradi più elevato tra i massoni) della circoscrizione Campania-Lucania (52 logge) è un beneventano.</strong>

Crescono quindi i massoni a Benevento, che non è più regno della Chiesa da 170 anni, per bisogno di laicità e libertà, ma c'è una strana regola davvero anacronistica: le donne non possono aderire.

<strong>Il Grande Oriente d'Italia, al quale aderiscono le due logge beneventane, si ispira al trinomio LIBERTÀ – UGUAGLIANZA – FRATELLANZA ma il III principio del Regolamento attuale dispone "<span style="text-decoration: underline;">Le persone ammesse come membri di una Loggia devono essere uomini buoni e sinceri, nati liberi e di età matura e discreta, non schiavi, non donne, non uomini immorali o scandalosi, ma di buona reputazione</span>."</strong>
<h3>Gli aderenti alle logge massoniche non devono essere schiavi, uomini scandalosi o donne. Nel terno millennio !!</h3>
<strong>Che ne pensano Giovanni Festa (opinionista PD che certo si ricorderà la battaglia per le quote rosa nella Giunta comunale), le consigliere comunali di maggioranza a Palazzo Mosti, la consulta delle donne, Antonella Pepe della segreteria provinciale del PD e poi Marianna Farese, Annamaria Mollica, Danila De Lucia e Sabrina Ricciardi del Movimento 5 Stelle?</strong>

Altrabenevento Gabriele Corona

&nbsp;

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="378" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/grembiulini-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="grembiulini-640" title="grembiulini-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/grembiulini-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13293" title="grembiulini-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/grembiulini-640-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" /></a>Vietata la partecipazione delle donne. Che dicono Pepe, Farese, Mollica, De Lucia e Ricciardi?</strong>

Comunicato stampa del 27 maggio 2021

<strong>Dopo le allusioni di Mastella alla affiliazione di Luigi Perifano alla massoneria, il Fatto Quotidiano, Altrabenevento e LabTv hanno comunicato che anche l'assessore al commercio del Comune di Benevento, Alfredo Martignetti, è "maestro" della loggia Federico Torre.</strong>

Altri giornalisti hanno ripreso la notizia, molti l'hanno ignorata, mentre gli "opinionisti" Enzo Spiezia su Ottopagine e Giovanni Festa su Il Vaglio, l'hanno segnalata come inutile o strumentale iniziativa di Altrabenevento.

<strong>Spiezia con un lungo ed arzigogolato articolo che ricorda la famosa descrizione di Fortebraccio "quelle lunghe pipì dei cani che si dividono in mille rivoli ma poi finiscono in una buca, spumeggiando" si limita a sostenere che la iscrizione alle logge massoniche non è reato e pertanto egli non capisce di cosa si sta discutendo.</strong>

Evidentemente sfugge, al giornalista che si considera il più grosso cronista di giudiziaria (e che però recentemente ha bucato notizie riportate efficacemente da Il Sannio Quotidiano) che proprio l'adesione alla massoneria di Luigi Perifano è diventato un fatto politico rilevante perché ha finora impedito al Movimento 5 Stelle di sceglierlo come candidato sindaco.

<strong>I grillini, infatti, hanno finora negato, per statuto, le candidature ai massoni e recentemente hanno presentato un disegno di legge al senato per vietare cariche pubbliche agli iscritti alle logge.</strong>

Dal canto suo, Giovanni Festa, su Il Vaglio, se la prende con Altrabenevento che, a suo avviso, ha tirato fuori la notizia per indebolire Perifano. <strong>Non si è accorto, l'opinionista a servizio perpetuo del PD e ossessionato da Altrabenevento, che la notizia emersa, non certo grazie a lui, non è il "Perifano massone" noto a tutti (come abbiamo già ricordato), bensì la partecipazione di Alfredo Martignetti, presidente di Noi Campani e nominato assessore allo sviluppo economico dal cattolicissimo sindaco Mastella, alla loggia Federico Torre.</strong>

<strong>Festa non si è accorto, neppure, che Perifano si è dichiarato "in sonno" cioè di non essere più attivo come massone, ma non lo ha fatto Martignetti.</strong>

Certo l'iscrizione alla logge massonica non è un reato, ma se determina anche discussioni e scelte politiche, può diventare oggetto di legittima discussione. O no?

Benevento, regno della chiesa per otto secoli, vanta una lunga tradizione laica e anche massonica, prima con la loggia Manfredi, poi con la Raffaele De Caro e dal 2006 con la Federico Torre alla quale aderiscono almeno 50 "fratelli".

<strong>Si tratta soprattutto di professionisti (14 sono avvocati, 11 medici, 7 commercialisti, 3 ingegneri, 1 architetto) alcuni sono commercianti ed imprenditori ma ci sono anche dipendenti pubblici che per legge devono comunicare ai datori di lavoro la loro adesione ad associazioni di qualunque tipo, per verificare eventuali conflitti di interesse. Lo hanno fanno gli iscritti alla loggia massonica di Benevento che sono tenuti al segreto?</strong>

Mentre in tutta Italia la massoneria lamenta una crisi di vocazione ed adesioni, soprattutto per le polemiche con la commissione parlamentare antimafia che ha preteso gli elenchi degli iscritti in alcune regioni, nel Sannio le affiliazioni sono in netta crescita e sono recenti.

<strong>Quindici massoni della Federico Torre (un terzo) si sono iscritti negli ultimi tre anni e agli inizi di quest'anno è sorta addirittura una nuova loggia, denominata Libero Pensiero. L'Oratore (uno dei gradi più elevato tra i massoni) della circoscrizione Campania-Lucania (52 logge) è un beneventano.</strong>

Crescono quindi i massoni a Benevento, che non è più regno della Chiesa da 170 anni, per bisogno di laicità e libertà, ma c'è una strana regola davvero anacronistica: le donne non possono aderire.

<strong>Il Grande Oriente d'Italia, al quale aderiscono le due logge beneventane, si ispira al trinomio LIBERTÀ – UGUAGLIANZA – FRATELLANZA ma il III principio del Regolamento attuale dispone "<span style="text-decoration: underline;">Le persone ammesse come membri di una Loggia devono essere uomini buoni e sinceri, nati liberi e di età matura e discreta, non schiavi, non donne, non uomini immorali o scandalosi, ma di buona reputazione</span>."</strong>
<h3>Gli aderenti alle logge massoniche non devono essere schiavi, uomini scandalosi o donne. Nel terno millennio !!</h3>
<strong>Che ne pensano Giovanni Festa (opinionista PD che certo si ricorderà la battaglia per le quote rosa nella Giunta comunale), le consigliere comunali di maggioranza a Palazzo Mosti, la consulta delle donne, Antonella Pepe della segreteria provinciale del PD e poi Marianna Farese, Annamaria Mollica, Danila De Lucia e Sabrina Ricciardi del Movimento 5 Stelle?</strong>

Altrabenevento Gabriele Corona

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		<item>
		<title>Il Fatto Quotidiano conferma: l&#8217;assessore Alfredo Martignetti è &#8220;maestro&#8221; massone, tessera 58823</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2021 08:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni 2021]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="641" height="363" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Martignetti-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="martignetti-640" title="martignetti-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Martignetti-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13287" title="martignetti-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Martignetti-640-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a>Da Il Fatto Quotidiano del 20 maggio 2021

MASTELLA HA UN PROBLEMA
<strong>Benevento, ora è certo:Martignetti è massone</strong>
di Vincenzo Iurillo

CI AVEVA risposto “non confermo e non smentisco, è irrilevante” a una domanda sulla sua appartenenza alla massoneria. Ora il Fa t to può riferire che Alfredo Martignetti, dall’ottobre 2020 asssessore di Benevento su nomina del sindaco Clemente Mastella, risulta iscritto alla loggia Federico Torre del Grande Oriente d’Italia, tessera 58823. Affiliato l’11 maggio 2017, elevato a “operaio” il 14 giugno 2018 e a “maestro” il 20 febbraio 2020.

Nella stessa loggia del candidato sindaco Pd-Cinque Stelle Luigi Diego Perifano, che ne è stato Maestro Venerabile dal 2014 al 2016 e ora è in sonno. Mastella da settimane attacca i Cinque Stelle perché per statuto non potrebbero sostenere un massone. Sapeva di averne uno in giunta?

Nella foto di TV7, Alfredo Martignetti, a sinistra,  oggi assessore al Commercio è insieme a Gianfranco Ucci, ex assessore al Commercio della giunta D'Alessandro, 2001-2006]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="641" height="363" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Martignetti-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="martignetti-640" title="martignetti-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Martignetti-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13287" title="martignetti-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Martignetti-640-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a>Da Il Fatto Quotidiano del 20 maggio 2021

MASTELLA HA UN PROBLEMA
<strong>Benevento, ora è certo:Martignetti è massone</strong>
di Vincenzo Iurillo

CI AVEVA risposto “non confermo e non smentisco, è irrilevante” a una domanda sulla sua appartenenza alla massoneria. Ora il Fa t to può riferire che Alfredo Martignetti, dall’ottobre 2020 asssessore di Benevento su nomina del sindaco Clemente Mastella, risulta iscritto alla loggia Federico Torre del Grande Oriente d’Italia, tessera 58823. Affiliato l’11 maggio 2017, elevato a “operaio” il 14 giugno 2018 e a “maestro” il 20 febbraio 2020.

Nella stessa loggia del candidato sindaco Pd-Cinque Stelle Luigi Diego Perifano, che ne è stato Maestro Venerabile dal 2014 al 2016 e ora è in sonno. Mastella da settimane attacca i Cinque Stelle perché per statuto non potrebbero sostenere un massone. Sapeva di averne uno in giunta?

Nella foto di TV7, Alfredo Martignetti, a sinistra,  oggi assessore al Commercio è insieme a Gianfranco Ucci, ex assessore al Commercio della giunta D'Alessandro, 2001-2006]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;assessore Alfredo Martignetti, iscritto alla massoneria, intervistato da Il Fatto Quotidiano</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2021 10:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni 2021]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="556" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Fatto-quotidiano-19-maggio-massone-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="1_4983318676577976664.pdf" title="1_4983318676577976664.pdf" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Fatto-quotidiano-19-maggio-massone-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13283" title="1_4983318676577976664.pdf" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Fatto-quotidiano-19-maggio-massone-640-300x260.jpg" alt="" width="300" height="260" /></a>Mastella e Perifano anche sui rapporti con i "fratelli muratori" confermano di essere concorrenti e non alternativi. I grillini come "asini in mezzo ai suoni"</strong>

Comunicato stampa del 19 maggio 2021

Nel comunicato del 16 maggio Altrabenevento ha scritto: "Questo pericolo (sostituzione dell'acqua del Biferno) è concreto ed imminente ma i consiglieri comunali della città capoluogo e le forze politiche tacciono mentre si affannano a discutere, con l'aiuto di giornalisti tifosi e falsi opinionisti, solo di candidature e di <strong>giochi di potere tra massoni: quelli che già hanno acquisito un posto di assessore nella attuale giunta Mastella e quelli che puntano alla elezione del nuovo sindaco".</strong>

<strong>Oggi il Fatto Quotidiano pubblica l'articolo di Vincenzo Iurillo, dal titolo <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Caccia-al-massone-Fatto-quotidiano-19-maggio-3-Copia.pdf"><strong>"Benevento, la caccia incrociata al massone. L'uomo di Mastella: 'Se sono io? Irrilevante'"</strong></a> con una breve intervista all'assessore del Comune di Benevento, Alfredo Martignetti che "non conferma e neppure smentisce" di essere iscritto alla massoneria.</strong>

Egli ritiene che il fatto sia irrilevante, ma giustamente Iurillo sottolinea che il sindaco Mastella ha più volte preteso che il Movimento 5 Stelle non appoggiasse Luigi Diego Perifano, massone, candidato sindaco per la coalizione del PD ed alcune liste civiche.

<strong>Fa quindi notizia che il cattolicissimo sindaco abbia nominato ad ottobre 2020, assessore al Commercio ed Attività Produttive, l'avvocato Alfredo Martignetti, iscritto ufficialmente alla massoneria dal 2017 e attivo con grado elevato.</strong>

Martignetti, candidato al consiglio comunale nel 2016 nella lista PD ma non eletto, è stato nominato da Mastella presidente di "Noi Campani" ad agosto 2020. L'ex ministro della Giustizia non sapeva che l'avvocato fosse massone da almeno tre anni? E non lo sapeva quando lo ha nominato assessore e neppure quando si è avventurato nella polemica con Luigi Diego Perifano che ha ancora un ruolo di rilievo nella loggia "Federico Torre" di Benevento?

<strong>Possibile che nella massoneria beneventana si sia determinata una rottura che Mastella e Perifano, concorrenti e non alternativi, tentano di utilizzare per </strong><strong>accrescere la loro influenza politico-elettorale soprattutto tra professionisti accreditati?</strong>

Intanto gli attivisti del Movimento 5 Stelle sono costretti al silenzio perché i loro portavoce tifosi di Perifano aspettano che il nuovo leader nazionale, Giuseppe Conte, li autorizzi a candidare sindaco di Benevento un massone, dimenticando che molti parlamentari di quel movimento a maggio 2020 hanno presentato un Disegno di Legge per vietare le cariche pubbliche per gli iscritti alle logge.

Altrabenevento, Gabriele Corona

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&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="556" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Fatto-quotidiano-19-maggio-massone-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="1_4983318676577976664.pdf" title="1_4983318676577976664.pdf" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Fatto-quotidiano-19-maggio-massone-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13283" title="1_4983318676577976664.pdf" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Fatto-quotidiano-19-maggio-massone-640-300x260.jpg" alt="" width="300" height="260" /></a>Mastella e Perifano anche sui rapporti con i "fratelli muratori" confermano di essere concorrenti e non alternativi. I grillini come "asini in mezzo ai suoni"</strong>

Comunicato stampa del 19 maggio 2021

Nel comunicato del 16 maggio Altrabenevento ha scritto: "Questo pericolo (sostituzione dell'acqua del Biferno) è concreto ed imminente ma i consiglieri comunali della città capoluogo e le forze politiche tacciono mentre si affannano a discutere, con l'aiuto di giornalisti tifosi e falsi opinionisti, solo di candidature e di <strong>giochi di potere tra massoni: quelli che già hanno acquisito un posto di assessore nella attuale giunta Mastella e quelli che puntano alla elezione del nuovo sindaco".</strong>

<strong>Oggi il Fatto Quotidiano pubblica l'articolo di Vincenzo Iurillo, dal titolo <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Caccia-al-massone-Fatto-quotidiano-19-maggio-3-Copia.pdf"><strong>"Benevento, la caccia incrociata al massone. L'uomo di Mastella: 'Se sono io? Irrilevante'"</strong></a> con una breve intervista all'assessore del Comune di Benevento, Alfredo Martignetti che "non conferma e neppure smentisce" di essere iscritto alla massoneria.</strong>

Egli ritiene che il fatto sia irrilevante, ma giustamente Iurillo sottolinea che il sindaco Mastella ha più volte preteso che il Movimento 5 Stelle non appoggiasse Luigi Diego Perifano, massone, candidato sindaco per la coalizione del PD ed alcune liste civiche.

<strong>Fa quindi notizia che il cattolicissimo sindaco abbia nominato ad ottobre 2020, assessore al Commercio ed Attività Produttive, l'avvocato Alfredo Martignetti, iscritto ufficialmente alla massoneria dal 2017 e attivo con grado elevato.</strong>

Martignetti, candidato al consiglio comunale nel 2016 nella lista PD ma non eletto, è stato nominato da Mastella presidente di "Noi Campani" ad agosto 2020. L'ex ministro della Giustizia non sapeva che l'avvocato fosse massone da almeno tre anni? E non lo sapeva quando lo ha nominato assessore e neppure quando si è avventurato nella polemica con Luigi Diego Perifano che ha ancora un ruolo di rilievo nella loggia "Federico Torre" di Benevento?

<strong>Possibile che nella massoneria beneventana si sia determinata una rottura che Mastella e Perifano, concorrenti e non alternativi, tentano di utilizzare per </strong><strong>accrescere la loro influenza politico-elettorale soprattutto tra professionisti accreditati?</strong>

Intanto gli attivisti del Movimento 5 Stelle sono costretti al silenzio perché i loro portavoce tifosi di Perifano aspettano che il nuovo leader nazionale, Giuseppe Conte, li autorizzi a candidare sindaco di Benevento un massone, dimenticando che molti parlamentari di quel movimento a maggio 2020 hanno presentato un Disegno di Legge per vietare le cariche pubbliche per gli iscritti alle logge.

Altrabenevento, Gabriele Corona

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		<title>Italo Di Dio, bravo consigliere di opposizione, può essere un ottimo sindaco</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2021 13:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni 2021]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="499" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/gattopardo-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="gattopardo-640" title="gattopardo-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/gattopardo-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13264" title="gattopardo-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/gattopardo-640-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a>Velenoso scontro nella "coalizione per il cambiamento", Perifano e Moretti dovrebbero ritirare le candidature. </strong>

Comunicato stampa del 6 maggio 2020

Il confronto nella "coalizione per il cambiamento" è avvelenato soprattutto dal metodo utilizzato per la scelta del candidato sindaco che i partecipanti al "tavolo" si erano impegnati ad individuare dopo l'approvazione del "programma per l'alternativa" e che invece hanno deciso nell'ombra senza alcun confronto democratico.

<strong>Da diverse settimane, infatti, Luigi Diego Perifano è il candidato scelto innanzitutto da Umberto Del Basso De Caro, Claudio Mosè Principe, Erminia Mazzoni, Luigi Boccalone, Vincenzo Sguera, senza alcuna discussione ufficiale e partecipata.</strong>

Civico22 che aveva proposto da tempo Angelo Moretti ha chiesto che si svolgessero le primarie per consentire ad una base ampia di scegliere il miglior sindaco per la coalizione, ma la proposta è stata respinta decisamente e con sdegno.

Si tratta di un metodo da anni utilizzato dal PD e dalle coalizioni di centro sinistra, ma questa volta è stato considerato come un oltraggio, una provocazione inaudita da parte di Moretti, accusato, anche da una parte dei suoi ex dirigenti di Civico22 (proprio quelli che per prima gridavano: Moretti o morte!) di voler imporre la sua candidatura a tutti i costi.

<strong>Ma che strano discorso: chi chiede le primarie è accusato di voler imporre la sua candidatura, invece chi non vuole il confronto con la base per scegliere il candidato alternativo a Mastella, sarebbe un democratico.</strong>

Perché i dirigenti del "campo largo del centrosinistra" questa volta non vogliono le primarie che si potrebbero fare anche online ?

<strong>Perifano viene considerato come candidato forte e quindi avrebbe vinto il confronto con Moretti che, di conseguenza, avrebbe dovuto accettare la scelta e garantire l'unità della coalizione. Ed invece, Del Basso, Principe, Mazzoni, Boccalone e Sguera hanno già deciso: il candidato è Perifano, non si discute e chi si permette di eccepire è un provocatore!</strong>

Neppure il diretto interessato, Luigi Diego Perifano, ha provato a raddrizzare la discussione e magari buttare acqua sul fuoco. Ufficialmente non è candidato e quindi non si pronuncia, però si esprime per metafore e allusioni.

<strong>Ieri, ad esempio, con un post sul suo profilo facebook, sotto la foto di un gorilla, ha scritto: "Sempre diffidato di due categorie: i falsi moralisti e i personaggi in cerca d’autore. Non ho mai avuto modo di pentirmene".</strong>

Ovviamente, avendo scelto il linguaggio criptico in uso agli adolescenti per gli inciuci nel gruppo, l'autorevole avvocato, nonché candidato sindaco, non si riferisce a nessuno, direttamente, ma entusiasma comunque i suoi supporter, compresi alcuni noti rivoluzionari, che pare abbiano ben capito il maestro al quale hanno tributato molti "like".

<strong>Ci pensa il comandante della Polizia Municipale, Bosco Fioravante, che tra i molteplici impegni istituzionali trova sempre il tempo per dedicarsi al social network, a scrivere un commento per alludere a Corona come possibile "falso moralista". Probabilmente Bosco si riferisce al comunicato indigesto per molti politici e funzionari pubblici con il quale recentemente ho ricordato che l'alto tasso di corruzione di questa città condiziona pesantemente la vita dei beneventani.</strong>

Con il post enigmatico Perifano vuol dire che non c'è a Benevento una <strong>"questione morale"</strong>, come la definiva <strong>Enrico Berlinguer</strong> di cui pare si siano dimenticati molti dirigenti di sinistra?

<strong>Vorrei ricordare che Pirandello ha scritto non solo i "sei personaggi in cerca di autore" ma anche "Il giuoco delle parti" al quale molti politici locali si dedicano con particolare impegno e non vorrei tra qualche anno dover sostituire la foto dello scimmione scelta da Perifano con quella del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, il romanzo sulle scelte di certe famiglie che al momento opportuno si impegnano per far finta di cambiare tutto per non cambiare niente.</strong>

Ma siccome stiamo discutendo di una cosa seria, come dovrebbe essere la coalizione per l'alternativa, chiedo a Perifano e Moretti, visti i disastri finora prodotti, di ritirare le loro candidature per trovarne una veramente unitaria.

<strong>Propongo Italo Di Dio, consigliere comunale di opposizione che ha mostrato concretamente negli ultimi cinque anni di essere coerente, competente e capace di fare il sindaco.</strong>

So che Italo non ci tiene ma mi sento di dover insistere, vista la situazione. <strong>Credo che dobbiamo provare con convinzione a costruire un'alternativa al mastellismo dando la possibilità a tanti cittadini di scegliere senza dover finire nelle grinfie dei soliti personaggi che vantano pacchetti di voti da utilizzare per contrattare e barattare affari e clientele.</strong>

Credo che su questa proposta possa convergere Angelo Moretti, il quale sta pagando oltre misura l'impegno messo in campo per creare un movimento politico nuovo, e anche le consigliere del Movimento 5 Stelle che con Italo hanno lavorato diverse volte in consiglio comunale.

Pure Perifano dovrebbe farsi da parte e sostenere Italo Di Dio il quale aderisce anche all'associazione Città Aperta che proprio l'avvocato ha fondato insieme ad Erminia Mazzoni .

Altrabenevento, Gabriele Corona

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="499" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/gattopardo-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="gattopardo-640" title="gattopardo-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/gattopardo-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13264" title="gattopardo-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/gattopardo-640-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a>Velenoso scontro nella "coalizione per il cambiamento", Perifano e Moretti dovrebbero ritirare le candidature. </strong>

Comunicato stampa del 6 maggio 2020

Il confronto nella "coalizione per il cambiamento" è avvelenato soprattutto dal metodo utilizzato per la scelta del candidato sindaco che i partecipanti al "tavolo" si erano impegnati ad individuare dopo l'approvazione del "programma per l'alternativa" e che invece hanno deciso nell'ombra senza alcun confronto democratico.

<strong>Da diverse settimane, infatti, Luigi Diego Perifano è il candidato scelto innanzitutto da Umberto Del Basso De Caro, Claudio Mosè Principe, Erminia Mazzoni, Luigi Boccalone, Vincenzo Sguera, senza alcuna discussione ufficiale e partecipata.</strong>

Civico22 che aveva proposto da tempo Angelo Moretti ha chiesto che si svolgessero le primarie per consentire ad una base ampia di scegliere il miglior sindaco per la coalizione, ma la proposta è stata respinta decisamente e con sdegno.

Si tratta di un metodo da anni utilizzato dal PD e dalle coalizioni di centro sinistra, ma questa volta è stato considerato come un oltraggio, una provocazione inaudita da parte di Moretti, accusato, anche da una parte dei suoi ex dirigenti di Civico22 (proprio quelli che per prima gridavano: Moretti o morte!) di voler imporre la sua candidatura a tutti i costi.

<strong>Ma che strano discorso: chi chiede le primarie è accusato di voler imporre la sua candidatura, invece chi non vuole il confronto con la base per scegliere il candidato alternativo a Mastella, sarebbe un democratico.</strong>

Perché i dirigenti del "campo largo del centrosinistra" questa volta non vogliono le primarie che si potrebbero fare anche online ?

<strong>Perifano viene considerato come candidato forte e quindi avrebbe vinto il confronto con Moretti che, di conseguenza, avrebbe dovuto accettare la scelta e garantire l'unità della coalizione. Ed invece, Del Basso, Principe, Mazzoni, Boccalone e Sguera hanno già deciso: il candidato è Perifano, non si discute e chi si permette di eccepire è un provocatore!</strong>

Neppure il diretto interessato, Luigi Diego Perifano, ha provato a raddrizzare la discussione e magari buttare acqua sul fuoco. Ufficialmente non è candidato e quindi non si pronuncia, però si esprime per metafore e allusioni.

<strong>Ieri, ad esempio, con un post sul suo profilo facebook, sotto la foto di un gorilla, ha scritto: "Sempre diffidato di due categorie: i falsi moralisti e i personaggi in cerca d’autore. Non ho mai avuto modo di pentirmene".</strong>

Ovviamente, avendo scelto il linguaggio criptico in uso agli adolescenti per gli inciuci nel gruppo, l'autorevole avvocato, nonché candidato sindaco, non si riferisce a nessuno, direttamente, ma entusiasma comunque i suoi supporter, compresi alcuni noti rivoluzionari, che pare abbiano ben capito il maestro al quale hanno tributato molti "like".

<strong>Ci pensa il comandante della Polizia Municipale, Bosco Fioravante, che tra i molteplici impegni istituzionali trova sempre il tempo per dedicarsi al social network, a scrivere un commento per alludere a Corona come possibile "falso moralista". Probabilmente Bosco si riferisce al comunicato indigesto per molti politici e funzionari pubblici con il quale recentemente ho ricordato che l'alto tasso di corruzione di questa città condiziona pesantemente la vita dei beneventani.</strong>

Con il post enigmatico Perifano vuol dire che non c'è a Benevento una <strong>"questione morale"</strong>, come la definiva <strong>Enrico Berlinguer</strong> di cui pare si siano dimenticati molti dirigenti di sinistra?

<strong>Vorrei ricordare che Pirandello ha scritto non solo i "sei personaggi in cerca di autore" ma anche "Il giuoco delle parti" al quale molti politici locali si dedicano con particolare impegno e non vorrei tra qualche anno dover sostituire la foto dello scimmione scelta da Perifano con quella del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, il romanzo sulle scelte di certe famiglie che al momento opportuno si impegnano per far finta di cambiare tutto per non cambiare niente.</strong>

Ma siccome stiamo discutendo di una cosa seria, come dovrebbe essere la coalizione per l'alternativa, chiedo a Perifano e Moretti, visti i disastri finora prodotti, di ritirare le loro candidature per trovarne una veramente unitaria.

<strong>Propongo Italo Di Dio, consigliere comunale di opposizione che ha mostrato concretamente negli ultimi cinque anni di essere coerente, competente e capace di fare il sindaco.</strong>

So che Italo non ci tiene ma mi sento di dover insistere, vista la situazione. <strong>Credo che dobbiamo provare con convinzione a costruire un'alternativa al mastellismo dando la possibilità a tanti cittadini di scegliere senza dover finire nelle grinfie dei soliti personaggi che vantano pacchetti di voti da utilizzare per contrattare e barattare affari e clientele.</strong>

Credo che su questa proposta possa convergere Angelo Moretti, il quale sta pagando oltre misura l'impegno messo in campo per creare un movimento politico nuovo, e anche le consigliere del Movimento 5 Stelle che con Italo hanno lavorato diverse volte in consiglio comunale.

Pure Perifano dovrebbe farsi da parte e sostenere Italo Di Dio il quale aderisce anche all'associazione Città Aperta che proprio l'avvocato ha fondato insieme ad Erminia Mazzoni .

Altrabenevento, Gabriele Corona

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		<title>La coalizione &#8220;alternativa&#8221; a Mastella ha dimenticato che Benevento è afflitta da corruzione dilagante</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2021 15:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni 2021]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="427" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corruzione-soldi-concussione-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Business people sending documents under the table" title="Business people sending documents under the table" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corruzione-soldi-concussione-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13256" title="Business people sending documents under the table" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/corruzione-soldi-concussione-640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il programma della coalizione "campo largo" di centro sinistra è banale e può essere quasi perfettamente condiviso da Mastella. Manca qualunque riferimento agli strumenti per contrastare la corruzione dilagante. Anche per la qualità dell'acqua l'amministrazione in carica e i presunti alternativi dicono la stessa cosa.</strong>

Comunicato stampa del 3 maggio 2021

La coalizione che dovrebbe contrastare la rielezione del sindaco Mastella e che ha assunto il nome pomposo di "Campo largo dell’Alternativa Programmatica, Riformista, Popolare, Sociale e Progressista, Politica e Civica" ha partorito la bozza di programma elettorale "In cammino per il cambiamento" per una città "Resiliente, smart, green e accogliente".

<strong>Ma oltre gli slogan, il documento di 28 pagine contiene proposte scontate che anche il sindaco uscente, Clemente Mastella, potrebbe condividere senza difficoltà. E allora, in che modo questo documento dovrebbe convincere i beneventani a cambiare amministrazione?</strong>

Anche dopo lo scandalo dei pozzi contaminati che servono la parte bassa della città, la coalizione del PD+Movimento 5 stelle+sigle varie di politici navigati che ora si definiscono civici dopo aver attraversato partiti di destra-sinistra-centro, non dice nettamente che deve essere vietato l'uso dell'acqua della falda. Prevede, infatti, "l’immissione integrativa di acqua di sorgente" e cioè la miscelazione di acqua contaminata con quella del Biferno, come sta facendo l'attuale amministrazione.

<strong>Colpisce, inoltre, che il "programma per il cambiamento" non fa mai alcun riferimento alla corruzione dilagante in questa città e alle attività che l'Ente Pubblico deve garantire per contrastarla. Le analisi sui problemi da superare per lo sviluppo economico e sociale richiamano, infatti, le solite questioni di viabilità, il preteso baricentrismo e la necessità di infrastrutture, ma pare che in questa "isola felice" anche i presunti alternativi a Mastella hanno dimenticato gli effetti della corruzione: le tante opere incomplete, lo sperpero del denaro pubblico, le tangenti per accaparrarsi gli appalti, il mercato degli incarichi professionali, le "raccomandazioni" per il posto di lavoro o la carriera negli enti pubblici; i servizi pubblici gestiti da funzionari non adeguati.</strong>

Eppure, basterebbe fare riferimento quantomeno alle recenti indagini della Procura della Repubblica per ricordarsi che in aggiunta al traffico di droga, le estorsioni ed altre attività dei clan organizzati, emergono attività illecite a danno della pubblica amministrazione: complicità tra faccendieri e funzionari pubblici per la gestione dei migranti; riciclaggio di denaro sporco in attività di ristorazione, commercio ed evasione fiscale; falsi corsi di formazione e tangenti per i posti di lavoro in alcune amministrazioni pubbliche; peculato per la gestione di Ente morale; trasferimenti illegali di beni e la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; bancarotte fraudolenti e torbidi affari intorno alle procedure fallimentari; truffa aggravata e induzione in falso ideologico ai danni dell’INPS; l'incendio doloso dell'auto ad un dirigente del Comune di Benevento.

<strong>Anche questo succede nella "città tranquilla" e con queste "criticità" si scontrano i giovani costretti a trasferirsi e i cittadini che rimangono, obbligati a sopportare abusi e disservizi.</strong>

Certamente le forze dell'ordine e la magistratura fanno la loro parte, ma non basta.

<strong>Chiunque si candidi per amministrare la città non può far finta di non sapere e quindi proprio non si può accettare che nel programma della presunta "Coalizione per il cambiamento" non ci siano riferimenti, ad esempio, alla necessità di immediate commissioni consiliari di inchieste per verificare come sono stati assegnati gli appalti del Comune di Benevento e gli incarichi ai consulenti; come sono stati assunti ed inquadrati i dipendenti negli ultimi cinque anni; come deve essere garantita la effettiva, efficace e totale trasparenza degli atti del Comune; come revisionare la dotazione organica e ruotare i dirigenti e i funzionari apicali.</strong>

Altrabenevento, Gabriele Corona

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Comunicato stampa del 3 maggio 2021

La coalizione che dovrebbe contrastare la rielezione del sindaco Mastella e che ha assunto il nome pomposo di "Campo largo dell’Alternativa Programmatica, Riformista, Popolare, Sociale e Progressista, Politica e Civica" ha partorito la bozza di programma elettorale "In cammino per il cambiamento" per una città "Resiliente, smart, green e accogliente".

<strong>Ma oltre gli slogan, il documento di 28 pagine contiene proposte scontate che anche il sindaco uscente, Clemente Mastella, potrebbe condividere senza difficoltà. E allora, in che modo questo documento dovrebbe convincere i beneventani a cambiare amministrazione?</strong>

Anche dopo lo scandalo dei pozzi contaminati che servono la parte bassa della città, la coalizione del PD+Movimento 5 stelle+sigle varie di politici navigati che ora si definiscono civici dopo aver attraversato partiti di destra-sinistra-centro, non dice nettamente che deve essere vietato l'uso dell'acqua della falda. Prevede, infatti, "l’immissione integrativa di acqua di sorgente" e cioè la miscelazione di acqua contaminata con quella del Biferno, come sta facendo l'attuale amministrazione.

<strong>Colpisce, inoltre, che il "programma per il cambiamento" non fa mai alcun riferimento alla corruzione dilagante in questa città e alle attività che l'Ente Pubblico deve garantire per contrastarla. Le analisi sui problemi da superare per lo sviluppo economico e sociale richiamano, infatti, le solite questioni di viabilità, il preteso baricentrismo e la necessità di infrastrutture, ma pare che in questa "isola felice" anche i presunti alternativi a Mastella hanno dimenticato gli effetti della corruzione: le tante opere incomplete, lo sperpero del denaro pubblico, le tangenti per accaparrarsi gli appalti, il mercato degli incarichi professionali, le "raccomandazioni" per il posto di lavoro o la carriera negli enti pubblici; i servizi pubblici gestiti da funzionari non adeguati.</strong>

Eppure, basterebbe fare riferimento quantomeno alle recenti indagini della Procura della Repubblica per ricordarsi che in aggiunta al traffico di droga, le estorsioni ed altre attività dei clan organizzati, emergono attività illecite a danno della pubblica amministrazione: complicità tra faccendieri e funzionari pubblici per la gestione dei migranti; riciclaggio di denaro sporco in attività di ristorazione, commercio ed evasione fiscale; falsi corsi di formazione e tangenti per i posti di lavoro in alcune amministrazioni pubbliche; peculato per la gestione di Ente morale; trasferimenti illegali di beni e la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; bancarotte fraudolenti e torbidi affari intorno alle procedure fallimentari; truffa aggravata e induzione in falso ideologico ai danni dell’INPS; l'incendio doloso dell'auto ad un dirigente del Comune di Benevento.

<strong>Anche questo succede nella "città tranquilla" e con queste "criticità" si scontrano i giovani costretti a trasferirsi e i cittadini che rimangono, obbligati a sopportare abusi e disservizi.</strong>

Certamente le forze dell'ordine e la magistratura fanno la loro parte, ma non basta.

<strong>Chiunque si candidi per amministrare la città non può far finta di non sapere e quindi proprio non si può accettare che nel programma della presunta "Coalizione per il cambiamento" non ci siano riferimenti, ad esempio, alla necessità di immediate commissioni consiliari di inchieste per verificare come sono stati assegnati gli appalti del Comune di Benevento e gli incarichi ai consulenti; come sono stati assunti ed inquadrati i dipendenti negli ultimi cinque anni; come deve essere garantita la effettiva, efficace e totale trasparenza degli atti del Comune; come revisionare la dotazione organica e ruotare i dirigenti e i funzionari apicali.</strong>

Altrabenevento, Gabriele Corona

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