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	<title>altrabenevento &#187; Miracolo-STAT</title>
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	<description>Associazione per la città sostenibile contro il malaffare</description>
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		<title>E&#8217; saltato il progetto da 300 milioni di euro, il più grosso dell&#8217;amministrazione Mastella</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2020 21:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Miracolo-STAT]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="310" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-pasquarielo-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-pasquarielo-640" title="mastella-pasquarielo-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-pasquarielo-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12601" title="mastella-pasquarielo-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-pasquarielo-640-300x145.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a>Mastella e Pasquariello devono chiarire perché si accorgono dopo 14 mesi che la proposta STAT per abbattere e ricostruire scuole e case non convince. Sono sicuri quegli edifici?</strong>

Comunicato stampa del 24 luglio 2020

L'amministrazione Mastella ha bocciato il progetto presentato dalla società STAT di Napoli per l'abbattimento e la ricostruzione di 5 scuole e 315 alloggi di edilizia popolare, ma rimangono da chiarire molte cose.

La Giunta comunale ha deliberato di "dichiarare la proposta non soddisfacente" dopo la relazione del dirigente Maurizio Perlingieri che, come riferito da Altrabenevento venerdì scorso, ha evidenziato diversi motivi di criticità: le aree sulle quali costruire le scuole e gli alloggi di transito sono già destinate ad altri interventi; non è chiaro il calcolo economico complessivo a carico del Comune e degli inquilini degli alloggi; non convince la prevista cessione temporanea alla Stat della proprietà delle scuole.

La società napoletana ha preannunciato querela nei confronti di Altrabenevento e del Sannio Quotidiano ritenendo che la relazione di Perlingieri non esistesse, invece le osservazioni critiche del dirigente c'erano e sono tra le motivazioni che hanno determinato la marcia indietra della Giunta.

Rimane adesso da capire come mai il Comune si accorge ora, dopo 14 mesi di trattative con la ditta, che il progetto non è convincente. Il Procuratore speciale della STAT srl ha sostenuto con una relazione inviata anche alla stampa, che ad ottobre 2019 era stata già raggiunto un accordo di massima con l'amministrazione, poi definito compiutamente a maggio scorso. In effetti l'assessore alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello ha più volte annunciato a mezzo stampa che la trattativa era in corso e riguardava abbattimenti e ricostruzioni di scuole e case popolari. Che cosa è accaduto all'ultimo momento ?

Nella sua relazione alla Giunta del 22 luglio, l'assessore Pasquariello scrive: "il PUI (Programma Unico Intervento) oltre ad avere elementi di indeterminatezza tecnica come evidenziato nella relazione di analisi sopra riportata, per la propria attuazione, collide con gli interessi dell’Amministrazione in relazione al programma di Housing sociale di Capodimonte".

In verità, venerdì scorso, nel corso della presentazione del Programma alla città, il Procuratore speciale della STAT ha precisato che avevano già individuato un altro suolo, differente da quello destinato all'housing di Capodimonte, per realizzare gli alloggi di transito. E comunque, l'amministrazione, con una relazione del dirigente del settore Urbanistica, Antonio Iadicicco, ad aprire scorso ha chiesto alla Regione proprio di potere inserire quel finanziamento nel programma della STAR srl. Poi, cosa è cambiato?

Ci sono ancora molte cose da chiarire su questa misteriosa trattativa e soprattutto l'amministrazione Mastella deve spiegare quali sono esattamente le condizioni delle cinque scuole e dei trecentoquindici alloggi che nel programma STAT srl dovevano essere abbattuti per motivi di sicurezza.

La presidente Sandra Sandrucci

<strong> <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=243">Leggi qui tutti gli articoli del MIRACOLO STAT </a></strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="310" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-pasquarielo-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-pasquarielo-640" title="mastella-pasquarielo-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-pasquarielo-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12601" title="mastella-pasquarielo-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/mastella-pasquarielo-640-300x145.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a>Mastella e Pasquariello devono chiarire perché si accorgono dopo 14 mesi che la proposta STAT per abbattere e ricostruire scuole e case non convince. Sono sicuri quegli edifici?</strong>

Comunicato stampa del 24 luglio 2020

L'amministrazione Mastella ha bocciato il progetto presentato dalla società STAT di Napoli per l'abbattimento e la ricostruzione di 5 scuole e 315 alloggi di edilizia popolare, ma rimangono da chiarire molte cose.

La Giunta comunale ha deliberato di "dichiarare la proposta non soddisfacente" dopo la relazione del dirigente Maurizio Perlingieri che, come riferito da Altrabenevento venerdì scorso, ha evidenziato diversi motivi di criticità: le aree sulle quali costruire le scuole e gli alloggi di transito sono già destinate ad altri interventi; non è chiaro il calcolo economico complessivo a carico del Comune e degli inquilini degli alloggi; non convince la prevista cessione temporanea alla Stat della proprietà delle scuole.

La società napoletana ha preannunciato querela nei confronti di Altrabenevento e del Sannio Quotidiano ritenendo che la relazione di Perlingieri non esistesse, invece le osservazioni critiche del dirigente c'erano e sono tra le motivazioni che hanno determinato la marcia indietra della Giunta.

Rimane adesso da capire come mai il Comune si accorge ora, dopo 14 mesi di trattative con la ditta, che il progetto non è convincente. Il Procuratore speciale della STAT srl ha sostenuto con una relazione inviata anche alla stampa, che ad ottobre 2019 era stata già raggiunto un accordo di massima con l'amministrazione, poi definito compiutamente a maggio scorso. In effetti l'assessore alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello ha più volte annunciato a mezzo stampa che la trattativa era in corso e riguardava abbattimenti e ricostruzioni di scuole e case popolari. Che cosa è accaduto all'ultimo momento ?

Nella sua relazione alla Giunta del 22 luglio, l'assessore Pasquariello scrive: "il PUI (Programma Unico Intervento) oltre ad avere elementi di indeterminatezza tecnica come evidenziato nella relazione di analisi sopra riportata, per la propria attuazione, collide con gli interessi dell’Amministrazione in relazione al programma di Housing sociale di Capodimonte".

In verità, venerdì scorso, nel corso della presentazione del Programma alla città, il Procuratore speciale della STAT ha precisato che avevano già individuato un altro suolo, differente da quello destinato all'housing di Capodimonte, per realizzare gli alloggi di transito. E comunque, l'amministrazione, con una relazione del dirigente del settore Urbanistica, Antonio Iadicicco, ad aprire scorso ha chiesto alla Regione proprio di potere inserire quel finanziamento nel programma della STAR srl. Poi, cosa è cambiato?

Ci sono ancora molte cose da chiarire su questa misteriosa trattativa e soprattutto l'amministrazione Mastella deve spiegare quali sono esattamente le condizioni delle cinque scuole e dei trecentoquindici alloggi che nel programma STAT srl dovevano essere abbattuti per motivi di sicurezza.

La presidente Sandra Sandrucci

<strong> <a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=243">Leggi qui tutti gli articoli del MIRACOLO STAT </a></strong>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Affare STAT in bilico, l&#8217;imprenditore vuole denunciare Altrabenevento e il Sannio Quotidiano</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=12596</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2020 05:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Miracolo-STAT]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="565" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/stampa-non-serva-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="stampa-non-serva-640" title="stampa-non-serva-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/stampa-non-serva-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12597" title="stampa-non-serva-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/stampa-non-serva-640-300x264.jpg" alt="" width="300" height="264" /></a>L'affare da trecento milioni di euro per abbattere e ricostruire scuole e case popolari è compromesso e quindi la società proponente minaccia querele per  Altrabenevento e i giornalisti</strong>

Comunicato stampa del 20 luglio 2020

Il Procuratore Speciale della STAT srl, Pietro Siena, pochi minuti fa ha inviato una nota con la quale preannuncia una quasi certa querela per presunta diffamazione di Gabriele Corona di Altrabenevento, in concorso con la direzione di un gornale, relativa alla asserita inesistenza, quasi accertata, di una lettera con la quale il dirigente del settore Opere Pubbliche ha espresso valutazioni critiche sul programma di abbattimenti e ricostruzioni di scuole e case popolari. La minaccia di querela è rivolta anche Il Sannio Quotidiano per l'articolo sulla assemblea di presentazione del mega progetto, tenuta all'Hotel Italiano, venerdì 17 luglio.

Ecco il testo della delirante lettera della STAT inviata all’Avv. Mario PASQUARIELLO, Assessore ai LL.PP., all’ing. Maurizio Perlingieri, dirigente Settore OO.PP., all’ing. Giuseppe Soreca, R.U.P. Procedimento - Gara del Comune di BENEVENTO; ad ALTRABENEVENTO e a Il Sannio Quotidiano.

Oggetto: presunta violazione dell’art. 64, commi 6 e 7, del D.Lgs 50/16 smi. accertamento d’obbligo per verifica di falsa e deviata informazione a mezzo stampa. Riserva di azione legale.

La scrivente società, come è noto ai destinatari, in data 17 c.m. ha presentato, presso il Grand Hotel Italiano in Benevento, la proposta negoziata con il Comune di Benevento conclusa in data 25.05.2020.

Sia nell’intervento di un certo Sig. Gabriele Corona che sul servizio pubblicato da “Il Sannio Quotidiano” del 18 c.m., si è appreso che il citato Signore, come confermato dall’articolo: “ ……ha piazzato sul tavolo il carico da novanta,……omississ……, tirando fuori una relazione del dirigente alle Opere Pubbliche , Perlingieri (inviata al Sindaco e all’assessore Pasquariello)…”. L’Ultima comunicazione del RUP e del Dirigente in indirizzo risale al 13.05.2020 a cui ha fatto seguito l’offerta conclusiva e la successiva richiesta del CIG con pec del 15.06.2020, senza alcun altro riscontro fino a tutt’oggi.

In considerazione che, sia per gli obblighi di procedura di gara, per accertare eventuali informazioni distorte e non rispondenti al vero fornite al pubblico, si C H I E D E di essere resi edotti se e quando, dopo il 13 maggio u.s., sia stata mai trasmessa al Sindaco e all’Assessore in indirizzo una relazione a firma del Dirigente ing. Perlingieri, con considerazioni tecniche che evidenziavano forti criticità sulla fattibilità della proposta e/o parte di essa, mai discusse e mai poste in confronto in sede di negoziazione con la scrivente società. In caso di conferma si chiede l’inoltro dell’eventuale copia conforme e, conseguentemente, essere edotti sull’esito definitivo della gara.

Certi di un riscontro celere nel merito, si manifesta la riserva di investire le AA.GG. anche nell’ipotesi, quasi certa, di un riscontro negativo, allo scopo di far cessare le diffamanti illazioni e deviate informazioni da parte del su citato Signore, in concorso con la Direzione del giornale in indirizzo. Distintamente

Napoli, lì 20 luglio 2020 F.to Il Procuratore Speciale- Pietro Siena

&nbsp;

Quindi, il Procuratore Speciale della STAT, è quasi sicuro che non esiste la lettera di Perlingieri con le osservazioni critiche al mega progetto da 300 milioni di euro, perché a lui nessuno lo ha comunicato.

Ritiene, Pietro Siena, ex funzionario del Comune di Napoli, che un dirigente non può scrivere al sindaco per segnalare aspetti critici di una proposta milionaria per abbattere scuole e palazzi, senza darne notizia al costruttore.

Siena chiede spiegazioni all'assessore Pasquariello, che sulla stampa è più volte intervenuto per illustrare il progetto prima ancora che la procedura di gara si completasse, ma intanto minaccia querele anche per il giornalista che ha solo riferito una notizia data pubblicamente durante la presentazione del progetto.

A questo siamo arrivati in questa città ormai allo sbando, dove si pretende anche dai giornalisti di riportare solo la "voce del padrone".

La presidente di Altrabenevento, Sandra Sandrucci

&nbsp;

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="565" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/stampa-non-serva-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="stampa-non-serva-640" title="stampa-non-serva-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/stampa-non-serva-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12597" title="stampa-non-serva-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/stampa-non-serva-640-300x264.jpg" alt="" width="300" height="264" /></a>L'affare da trecento milioni di euro per abbattere e ricostruire scuole e case popolari è compromesso e quindi la società proponente minaccia querele per  Altrabenevento e i giornalisti</strong>

Comunicato stampa del 20 luglio 2020

Il Procuratore Speciale della STAT srl, Pietro Siena, pochi minuti fa ha inviato una nota con la quale preannuncia una quasi certa querela per presunta diffamazione di Gabriele Corona di Altrabenevento, in concorso con la direzione di un gornale, relativa alla asserita inesistenza, quasi accertata, di una lettera con la quale il dirigente del settore Opere Pubbliche ha espresso valutazioni critiche sul programma di abbattimenti e ricostruzioni di scuole e case popolari. La minaccia di querela è rivolta anche Il Sannio Quotidiano per l'articolo sulla assemblea di presentazione del mega progetto, tenuta all'Hotel Italiano, venerdì 17 luglio.

Ecco il testo della delirante lettera della STAT inviata all’Avv. Mario PASQUARIELLO, Assessore ai LL.PP., all’ing. Maurizio Perlingieri, dirigente Settore OO.PP., all’ing. Giuseppe Soreca, R.U.P. Procedimento - Gara del Comune di BENEVENTO; ad ALTRABENEVENTO e a Il Sannio Quotidiano.

Oggetto: presunta violazione dell’art. 64, commi 6 e 7, del D.Lgs 50/16 smi. accertamento d’obbligo per verifica di falsa e deviata informazione a mezzo stampa. Riserva di azione legale.

La scrivente società, come è noto ai destinatari, in data 17 c.m. ha presentato, presso il Grand Hotel Italiano in Benevento, la proposta negoziata con il Comune di Benevento conclusa in data 25.05.2020.

Sia nell’intervento di un certo Sig. Gabriele Corona che sul servizio pubblicato da “Il Sannio Quotidiano” del 18 c.m., si è appreso che il citato Signore, come confermato dall’articolo: “ ……ha piazzato sul tavolo il carico da novanta,……omississ……, tirando fuori una relazione del dirigente alle Opere Pubbliche , Perlingieri (inviata al Sindaco e all’assessore Pasquariello)…”. L’Ultima comunicazione del RUP e del Dirigente in indirizzo risale al 13.05.2020 a cui ha fatto seguito l’offerta conclusiva e la successiva richiesta del CIG con pec del 15.06.2020, senza alcun altro riscontro fino a tutt’oggi.

In considerazione che, sia per gli obblighi di procedura di gara, per accertare eventuali informazioni distorte e non rispondenti al vero fornite al pubblico, si C H I E D E di essere resi edotti se e quando, dopo il 13 maggio u.s., sia stata mai trasmessa al Sindaco e all’Assessore in indirizzo una relazione a firma del Dirigente ing. Perlingieri, con considerazioni tecniche che evidenziavano forti criticità sulla fattibilità della proposta e/o parte di essa, mai discusse e mai poste in confronto in sede di negoziazione con la scrivente società. In caso di conferma si chiede l’inoltro dell’eventuale copia conforme e, conseguentemente, essere edotti sull’esito definitivo della gara.

Certi di un riscontro celere nel merito, si manifesta la riserva di investire le AA.GG. anche nell’ipotesi, quasi certa, di un riscontro negativo, allo scopo di far cessare le diffamanti illazioni e deviate informazioni da parte del su citato Signore, in concorso con la Direzione del giornale in indirizzo. Distintamente

Napoli, lì 20 luglio 2020 F.to Il Procuratore Speciale- Pietro Siena

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Quindi, il Procuratore Speciale della STAT, è quasi sicuro che non esiste la lettera di Perlingieri con le osservazioni critiche al mega progetto da 300 milioni di euro, perché a lui nessuno lo ha comunicato.

Ritiene, Pietro Siena, ex funzionario del Comune di Napoli, che un dirigente non può scrivere al sindaco per segnalare aspetti critici di una proposta milionaria per abbattere scuole e palazzi, senza darne notizia al costruttore.

Siena chiede spiegazioni all'assessore Pasquariello, che sulla stampa è più volte intervenuto per illustrare il progetto prima ancora che la procedura di gara si completasse, ma intanto minaccia querele anche per il giornalista che ha solo riferito una notizia data pubblicamente durante la presentazione del progetto.

A questo siamo arrivati in questa città ormai allo sbando, dove si pretende anche dai giornalisti di riportare solo la "voce del padrone".

La presidente di Altrabenevento, Sandra Sandrucci

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&nbsp;]]></content:encoded>
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		<title>Abbattere e ricostruire scuole e case, un affare da 300 milioni di euro, la STAT sostiene di aver già concordato con il Comune</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 08:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="275" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/castello-di-carte-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="castello-di-carte-640" title="castello-di-carte-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/castello-di-carte-640.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12592" title="castello-di-carte-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/castello-di-carte-640.jpg" alt="" width="640" height="275" /></a>Da STAT srl - 18 luglio 2020

Lettera inviata al sig. Sindaco, ai Capi Gruppi Consiliari del Comune di Benevento, al Dirigente Settore OO.PP. ing. Maurizio Perlingieri , al dirigente Settore Urbanistica, arch. Antonio Iadicicco; ad ENEL X Spa Dott. Mauro AMBRA Manager Sud Italia, alle segreterie Prov.li di Benevento SUNIA, SICET, UNIAT, agli Ordini Professionali Provincia di Benevento degli Ingegneri,Architetti,Geometri, Dottori Commercialisti; all’A.N.C.E. di Benevento, alla CESAIR Benevento, al  Consorzio A.I.C.O., all'associazione ALTRABENEVENTO

<strong>RELAZIONE DI SINTESI IN ORDINE ALLE POSSIBILI EVOLUZIONI E COCNLUSIONE DEL PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO PUBBLICO E PRIVATO DI BENEVENTO OGGETTO DELLA PRESENTAZIONE DEL 17.07.2020 ORE 16:30</strong>

<strong>Antefatto </strong>

La S.T.A.T. srl, società che opera già dal 2008, fra l’altro, per la riqualificazione urbanistica ed ambientale delle realtà locali e già partner di ENEL X SpA dal 2017 che ha chiarito direttamente al Sindaco di Benevento di essere disponibile anche a costituire un A.T.I., nel dicembre del 2018 è venuta in contattato con l’Avv.ta Tiziana Genito che la informò di essere, a seguito di più sentenze emesse dal Tribunale di Benevento e dalla Corte di Appello di Napoli e divenute “cosa giudicata”, innanzi al G.E. affinché ordinasse, anche in danno all’IACP di Benevento, di eseguire i lavori per riparare i danni, molto gravi, di cui era stato causa lo stesso istituto sui 5 edifici (147 alloggi) di edilizia convenzionale già oggetto di cessione ai legittimi assegnatari, con preliminare di vendita registrato, costituitisi in altrettanti 5 condomini.

E’ noto che eseguire in danno determina il successivo recupero di tutte le spese anticipate, con l’ulteriore ristoro dei danni emergenti e conseguenti. Sul presupposto che era nel diritto degli assegnatari beneficiare delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia per l’efficientamento energetico e il miglioramento sismico degli edifici (eco – sisma bonus), la S.T.A.T. srl assunse l’impegno di verificare la fattibilità della progettazione ed esecuzione degli interventi necessari (anche con demolizione e ricostruzione), previo confronto con l’Amministrazione di Benevento, per azzerare ogni possibile anticipazione di spesa da parte degli assegnatari, anche con la partecipazione in cofinanziamento dello IACP soccombente.

<strong>Nel contempo il Comune di Benevento, con la pubblicazione del bando il 15.04.2019, aveva avviato una selezione ad evidenza pubblica per acquisire proposte, a costo zero per il Comune, per la riqualificazione del patrimonio indisponibile e disponibile, con priorità per quello scolastico, unitamente a quello privato, attraverso un DIALOGO COMPETITIVO.</strong>

<span style="text-decoration: underline;"><strong>La S.T.A.T. srl, sia quale capofila della Rete d’Imprese denominata P.A.S.S., che quale partner di ENEL X SpA, ha partecipato alla gara e, nel mese di ottobre 2019 ha visto accolta la sua proposta, negoziata nella sue varie articolazioni, con la relazione conclusiva a firma del Dirigente preposto e del RUP incaricato.</strong></span>

La detta relazione rimetteva alla decisione politica – programmatica due scelte:

1. la possibile intesa con l’OSL relativamente all’alienazione del patrimonio disponibile inserito nel Programma Unico d’Interventi (PUI),

2. la scelta in ordine ad un area di proprietà del Comune inserita sia nel PUI negoziato che in altro programma risalente al 2013 ed ancora fermo, ma oggetto di finanziamento da parte del MIT che aveva richiesto la restituzione di quanto già trasferito nelle disponibilità della Regione Campania e del Comune di Benevento. Nel PUI negoziato e definito sono inseriti gli interventi dei 19 edifici scolastici, dei quali almeno 5 da demolire e ricostruire, che, come dimostra il Piano Economico Finanziario, con le risorse finanziarie di un contributo di circa 10 ML di euro approvato dalla regione Campania per un solo edificio scolastico da demolire e ricostruire, la S.T.A.T. srl, riesce a farne 5, senza alcun accollo spesa a carico del comune. Per “ritardi” in ordine alla decisione per l’area inserita in due programmi, il Dirigente ed il RUP, anche in video conferenza, hanno chiesto alla S.T.A.T. srl una riformulazione del PUI, escludendo l’area suddetta e dimostrando, conseguentemente, il permanere dell’equilibrio economico finanziario del PEF, unitamente alla proposta per l’O.S.L. in ordine alla cartolarizzazione dei beni disponibili come da stima operata dal Comune.

In data 25.05.2020 la S.T.A.T. srl ha prodotto quanto richiesto ed il Dirigente, unitamente al RUP, rimettendo il tutto all’attenzione dell’OSL, al quale era stato consegnata sia la perizia di stima del patrimonio da alienare, come da esso richiesto, che l’offerta della S.T.A.T. srl.

Ad oggi si è ancora in attesa di riscontro sia dall’OSL che dell’approvazione da parte della Giunta del PUI, per poi autorizzare il Dirigente all’aggiudicazione definitiva della gara ed il successivo passaggio in Consiglio Comunale per la sua approvazione unitamente alla concessione per servizi, lavori e forniture.

<strong>Contenuti del PUI</strong>

La S.T.A.T. srl, fedele agli impegni assunti nel dicembre 2018 con l’Avv.ta Genito, ha inserito nel PUI anche l’intero Rione Saragat di 147 alloggi e il Rione Capodimonte di 30 alloggi di edilizia agevolata, inoltre in esso è previsto, sempre a costo zero per l’Amministrazione:

A) la costruzione e demolizione di 5 edifici scolastici, con il solo finanziamento regionale già approvato;

B) la ristrutturazione edilizia con efficientamento energetico e miglioramento sismico dei restanti 14 edifici scolastici;

C) la demolizione di tutti i fabbricati collabenti del Comune di Benevento con la loro ricostruzione quali alloggi di Edilizia Residenziale Sociale (circa 160);

D) la demolizione e ricostruzione di 350 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Benevento, con l’individuazione di un’area di “transito”, acquisita dalla stessa S.T.A.T. srl, in luogo di quella ancora in “discussione” con la perdita del finanziamento del MIT del 2013;

E) la demolizione e ricostruzione di circa 1.100 alloggi ERP dell’ex-IACP di Benevento (Rione Libertà), in condizione di rischio sismico;

F) il recupero del centro storico e del patrimonio indisponibile;

G) la realizzazione di aree e quartieri smart city;

H) l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione;

I) la videosorveglianza di aree e zone a “rischio” di sicurezza della tutela pubblica;

J) il monitoraggio h 24 dei ponti e viadotti per la prevenzione di sicurezza:

K) il recupero e la depurazione delle acque reflue degli esercizi commerciali;

L) la “bonifica” e prevenzione del rischio per l’esalazione del radon;

M) la rete wireless per intere aree;

N) le colonnine per le ricariche elettriche e gli edifici intelligenti per minimizzare i consumi energetici da fonti fossili.

O) l’impiego, con obbligo unilaterale assunto dalla S.T.A.T. srl, di impegnare almeno il 40% delle risorse professionali e d’impresa locali;

P) la possibilità di inserire Benevento nel “circuito turistico – culturale” degli operatori internazionali, in uno ai Comuni della provincia che hanno rilasciato concessione alla S.T.A.T. srl per la realizzazione del PUI di loro esigenza, essendo la S.T.A.T. partner dei Distretti Turistici.

<strong>Vantaggi del Comune di Benevento e dell’ACER attuando il PUI</strong>

1. <strong>Con la conclusione della negoziazione sopra citata la S.T.A.T. srl ha prodotto anche un Programma Operativo a cui fa seguito un Piano Esecutivo con impegni, scadenze individuazione dei siti d’intervento. Già è stato elaborato, per circa il 90%, il Piano di Recupero Esecutivo conforme allo strumento urbanistico vigente e in perequazione volumetrica che, quale atto presupposto per il raggiungimento delle finalità del PUI, entro il termine di 30 giorni dal rilascio della concessione, sarà consegnato al Comune affinché nei successivi 60 giorni sia approvato dal Consiglio Comunale per divenire esecutivo.</strong>

2. Con il rilascio della concessione si può procedere già a dare inizio ai lavori per la realizzazione del primo plesso scolastico da utilizzare come “transito”, con l’utilizzo di 1/5 della risorsa finanziaria di cui al contributo approvato dalla regione Campania. Da ciò consegue la successiva demolizione del plesso attuale ritenuto inagibile, per una sua ricostruzione in sito. Con l’utilizzo dell’edificio di transito, si interviene su tutto il patrimonio edilizio scolastico, senza alcuna interferenza con le attività didattiche e rischio infortuni;

3. con la sottoscrizione di un “accordo transattivo” fra l’ACER – ex- IACP e le parti danneggiate, si conviene, con un cofinanziamento a suo carico non superiore al 30% dell’intero intervento per la demolizione e ricostruzione dei 5 edifici del Rione Saragat, per tutte le voci di spesa non ammesse alle detrazioni fiscali: infrastrutture primarie, secondarie, standard, impianti di pubblica illuminazione, reti telematiche,, etc., riuscendo in due finalità: - contenimento della spesa a carico dell’ACER certamente “molto ma molto superiore”, nell’ipotesi di esecuzione a suo danno degli interventi; - pace sociale, elemento determinante per dare fiducia ai cittadini verso le istituzioni pubbliche;

4. con una spesa dal 20 al 30% dell’intero intervento, quale cofinanziamento dell’ACER (sempre per la copertura delle spese non ammesse a detrazioni fiscali), si demoliscono e ricostruiscono 1.100 alloggi di ERP, con possibilità di alienarli a favore dei legittimi assegnatari. riqualificando l’intero quartiere per migliorare le condizioni di vita dei residenti

5. con una spesa non superiore al 30% e la partecipazione al bando pubblicato dalla regione Campania, con scadenza al 7.09.2020, il Comune di Benevento ottiene la demolizione e ricostruzione, con la riqualificazione dell’intera area, dei 350 alloggi ERP del suo patrimonio disponibile, con possibilità di alienarlo a favore degli aventi diritto;

6. la possibilità di coinvolgere la proprietà privata, attraverso lo strumento urbanistico del citato PRE, in un programma di riqualificazione di interi comparti, pianificando sia gli interventi che l’assistenza ed il supporto a tutti i cittadini interessati;

7. la previsione prudenziale degli investimenti, in un programma ad economia circolare e con tasse a Km 0 (visto che le detrazioni fiscali sono in diritto dei cittadini beneventani), è di oltre 300 ML di euro, oltre ai cofinanziamenti sopra indicati.

<strong>Adempimenti residuali </strong>

Per dare inizio alle attività sopra descritte, anche se in modo sintetico, necessita completare la procedura della gara come di seguito:

1. Approvazione con verbale di Giunta della versione ultima del PUI (con o senza l’area in discussione), con contestuale indicazione al Dirigente di procedere all’aggiudicazione definitiva della gara, la consegna dei servizi d’ingegneria, con carattere d’urgenza, stante la pandemia e la necessita di ripresa delle attività, come indicato dall’ANAC;

2. Determinazione del Dirigente di aggiudicazione definitiva della gara;

3. verbale di consegna dei servizi d’ingegneria;

4. entro i successivi 60 giorni delibera consiliare di approvazione del PUI e dei suoi atti allegati, quale parte integrante della convenzione—concessione da sottoscrivere con la S.T.A.T. srl ;

5. la S.T.A.T. srl si può obbligare, se l’Amministrazione lo ritiene opportuno, a produrre e depositare, entro il termine dei 60 giorni il P.R.E. in modo da portare in approvazione, in un’unica seduta consiliare, sia la concessione che lo stesso PRE;

6. entro lo stesso termine dei 60 giorni si procede alla sottoscrizione di un accordo di programma e/o una conferenza di servizi promossa dal Comune di Benevento che vede partecipe l’ACER e la stessa regione Campania, per assumere obblighi di cofinanziamento degli interventi come sopra indicato. In tale conferenza è nella discrezionalità degli enti suddetti richiedere la partecipazione del concessionario quale Soggetto Attuatore del PUI (Procedure già poste in essere dall’ATER e Regione Lazio per vari Comuni).

<strong>Criticità evidenziate da alcune parti sociali e da qualche cittadino </strong>

<strong>Vulnerabilità sismica </strong>

Affermare, come proclamato da qualche rappresentante dell’associazionismo, che s’intende “deportare” (termine alquanto improprio nel caso di specie) oltre 300 nuclei familiari, sradicandoli dal loro tessuto socio – culturale, è non solo inverosimile, ma sarebbe addirittura anti economico.

E’ la legge che dispone la verifica della vulnerabilità sismica ante intervento, qualunque esso sia, ad esclusione della manutenzione ordinaria (cfr. Cassazione Penale III^ Sez. 9.07.2018 n. 39335). Quindi, pur volendo solo fare interventi di efficientamento energetico (manutenzione straordinaria), occorre eseguire la verifica sismica. Con senso di responsabilità i tecnici incaricati dalla S.T.A.T. srl, in considerazione dell’epoca di costruzione degli edifici, dell’evoluzione della normativa antisismica e, in particolar modo, delle nuove tecniche di costruzione che garantiscono una alta sicurezza antisismica, hanno ipotizzato la possibile demolizione e ricostruzione degli edifici, anche per poter certificare una sicurezza di non breve e/o approssimativa durata. Il Piano Esecutivo non prevede il trasloco di massa, ma con la disponibilità di aree limitrofe a quelle d’intervento, si procede al “trasferimento” degli assegnatari presso i nuovi alloggi realizzati, procedendo alla demolizione e riqualificazione dello stato attuale del territorio. Restare fermi è solo da irresponsabili!

<strong>Cartolarizzazione dell’ERP </strong>

Relativamente al piano di alienazione degli alloggi ERP che per qualcuno, anche quale Avvocato e Consigliere Comunale, questo non sarebbe possibile in quanto l’edilizia pubblica è: in quanto servizio di socialità, da qualificare come immobile destinato a funzione delle attività dell’ente comunale e quindi inalienabile, è infondato ed è sanzionabile dalla Corte dei Conti per la sua mancata valorizzazione. L’infondatezza di questa affermazione è evidenziata dallo stesso Comune di Benevento che ha indicato questo patrimonio all’OSL per la sua dismissione a copertura delle passività accertate a seguito dichiarazione del dissesto finanziario (ovviamente a seguito approvazione del bilancio riequilibrato e del piano di dismissione da parte del Consiglio Comunale), si evince quindi che il Consigliere/Avvocato non sa che cosa ha approvato. Inoltre la legge 560/93, con delega alle Regione, dispone l’alienazione del patrimonio erp a favore degli assegnatari (riscatto) e quindi può essere dismesso. Acclarato il fatto che è patrimonio disponibile la cui alienazione è disciplinata dalla legge, è proprio con legge 133/08 – art. 58, comma 7, che è data facoltà agli enti locali (comprese le Regioni) di poter applicare la procedura di alienazione di tale patrimonio in conformità alla legge 410/01 (cartolarizzazione). Tale ultima procedura proposta dalla S.T.A.T. srl al Comune di Benevento e già applicata in diversi Comuni d’Italia (cfr Potenza), non solo risolve gli ostacoli che hanno impedito i piani di dismissione in applicazione della legge 560/93 e delle leggi regionali ad essa connesse, ma, in combinato disposto con l’efficientamento energetico, senza incidere sullo status economico - familiare, a seguito risparmi energetici, consente di acquistare, con la formula del fitto riscatto, l’alloggio ricostruito ed efficientato. Tutto questo non esclude il diritto del cittadino di non esercitare l’opzione di acquisto, atteso che la legge “garantisce” il canone convenzionale” per una durata non inferiore a 9 anni. Il “piano di dismissione”, con l’approvazione del PUI, come già evidenziato in corso della negoziazione dai rappresentanti del Comune, sarà oggetto di confronto con le parti sociali, non certamente poteva esserlo nella negoziazione, per altro un confronto non previsto dal Codice degli Appalti!

Napoli, lì 18 luglio 2020

Il R.U.P. del Promotore S.T.A.T. srl - PIETRO SIENA

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="275" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/castello-di-carte-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="castello-di-carte-640" title="castello-di-carte-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/castello-di-carte-640.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12592" title="castello-di-carte-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/castello-di-carte-640.jpg" alt="" width="640" height="275" /></a>Da STAT srl - 18 luglio 2020

Lettera inviata al sig. Sindaco, ai Capi Gruppi Consiliari del Comune di Benevento, al Dirigente Settore OO.PP. ing. Maurizio Perlingieri , al dirigente Settore Urbanistica, arch. Antonio Iadicicco; ad ENEL X Spa Dott. Mauro AMBRA Manager Sud Italia, alle segreterie Prov.li di Benevento SUNIA, SICET, UNIAT, agli Ordini Professionali Provincia di Benevento degli Ingegneri,Architetti,Geometri, Dottori Commercialisti; all’A.N.C.E. di Benevento, alla CESAIR Benevento, al  Consorzio A.I.C.O., all'associazione ALTRABENEVENTO

<strong>RELAZIONE DI SINTESI IN ORDINE ALLE POSSIBILI EVOLUZIONI E COCNLUSIONE DEL PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO PUBBLICO E PRIVATO DI BENEVENTO OGGETTO DELLA PRESENTAZIONE DEL 17.07.2020 ORE 16:30</strong>

<strong>Antefatto </strong>

La S.T.A.T. srl, società che opera già dal 2008, fra l’altro, per la riqualificazione urbanistica ed ambientale delle realtà locali e già partner di ENEL X SpA dal 2017 che ha chiarito direttamente al Sindaco di Benevento di essere disponibile anche a costituire un A.T.I., nel dicembre del 2018 è venuta in contattato con l’Avv.ta Tiziana Genito che la informò di essere, a seguito di più sentenze emesse dal Tribunale di Benevento e dalla Corte di Appello di Napoli e divenute “cosa giudicata”, innanzi al G.E. affinché ordinasse, anche in danno all’IACP di Benevento, di eseguire i lavori per riparare i danni, molto gravi, di cui era stato causa lo stesso istituto sui 5 edifici (147 alloggi) di edilizia convenzionale già oggetto di cessione ai legittimi assegnatari, con preliminare di vendita registrato, costituitisi in altrettanti 5 condomini.

E’ noto che eseguire in danno determina il successivo recupero di tutte le spese anticipate, con l’ulteriore ristoro dei danni emergenti e conseguenti. Sul presupposto che era nel diritto degli assegnatari beneficiare delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia per l’efficientamento energetico e il miglioramento sismico degli edifici (eco – sisma bonus), la S.T.A.T. srl assunse l’impegno di verificare la fattibilità della progettazione ed esecuzione degli interventi necessari (anche con demolizione e ricostruzione), previo confronto con l’Amministrazione di Benevento, per azzerare ogni possibile anticipazione di spesa da parte degli assegnatari, anche con la partecipazione in cofinanziamento dello IACP soccombente.

<strong>Nel contempo il Comune di Benevento, con la pubblicazione del bando il 15.04.2019, aveva avviato una selezione ad evidenza pubblica per acquisire proposte, a costo zero per il Comune, per la riqualificazione del patrimonio indisponibile e disponibile, con priorità per quello scolastico, unitamente a quello privato, attraverso un DIALOGO COMPETITIVO.</strong>

<span style="text-decoration: underline;"><strong>La S.T.A.T. srl, sia quale capofila della Rete d’Imprese denominata P.A.S.S., che quale partner di ENEL X SpA, ha partecipato alla gara e, nel mese di ottobre 2019 ha visto accolta la sua proposta, negoziata nella sue varie articolazioni, con la relazione conclusiva a firma del Dirigente preposto e del RUP incaricato.</strong></span>

La detta relazione rimetteva alla decisione politica – programmatica due scelte:

1. la possibile intesa con l’OSL relativamente all’alienazione del patrimonio disponibile inserito nel Programma Unico d’Interventi (PUI),

2. la scelta in ordine ad un area di proprietà del Comune inserita sia nel PUI negoziato che in altro programma risalente al 2013 ed ancora fermo, ma oggetto di finanziamento da parte del MIT che aveva richiesto la restituzione di quanto già trasferito nelle disponibilità della Regione Campania e del Comune di Benevento. Nel PUI negoziato e definito sono inseriti gli interventi dei 19 edifici scolastici, dei quali almeno 5 da demolire e ricostruire, che, come dimostra il Piano Economico Finanziario, con le risorse finanziarie di un contributo di circa 10 ML di euro approvato dalla regione Campania per un solo edificio scolastico da demolire e ricostruire, la S.T.A.T. srl, riesce a farne 5, senza alcun accollo spesa a carico del comune. Per “ritardi” in ordine alla decisione per l’area inserita in due programmi, il Dirigente ed il RUP, anche in video conferenza, hanno chiesto alla S.T.A.T. srl una riformulazione del PUI, escludendo l’area suddetta e dimostrando, conseguentemente, il permanere dell’equilibrio economico finanziario del PEF, unitamente alla proposta per l’O.S.L. in ordine alla cartolarizzazione dei beni disponibili come da stima operata dal Comune.

In data 25.05.2020 la S.T.A.T. srl ha prodotto quanto richiesto ed il Dirigente, unitamente al RUP, rimettendo il tutto all’attenzione dell’OSL, al quale era stato consegnata sia la perizia di stima del patrimonio da alienare, come da esso richiesto, che l’offerta della S.T.A.T. srl.

Ad oggi si è ancora in attesa di riscontro sia dall’OSL che dell’approvazione da parte della Giunta del PUI, per poi autorizzare il Dirigente all’aggiudicazione definitiva della gara ed il successivo passaggio in Consiglio Comunale per la sua approvazione unitamente alla concessione per servizi, lavori e forniture.

<strong>Contenuti del PUI</strong>

La S.T.A.T. srl, fedele agli impegni assunti nel dicembre 2018 con l’Avv.ta Genito, ha inserito nel PUI anche l’intero Rione Saragat di 147 alloggi e il Rione Capodimonte di 30 alloggi di edilizia agevolata, inoltre in esso è previsto, sempre a costo zero per l’Amministrazione:

A) la costruzione e demolizione di 5 edifici scolastici, con il solo finanziamento regionale già approvato;

B) la ristrutturazione edilizia con efficientamento energetico e miglioramento sismico dei restanti 14 edifici scolastici;

C) la demolizione di tutti i fabbricati collabenti del Comune di Benevento con la loro ricostruzione quali alloggi di Edilizia Residenziale Sociale (circa 160);

D) la demolizione e ricostruzione di 350 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Benevento, con l’individuazione di un’area di “transito”, acquisita dalla stessa S.T.A.T. srl, in luogo di quella ancora in “discussione” con la perdita del finanziamento del MIT del 2013;

E) la demolizione e ricostruzione di circa 1.100 alloggi ERP dell’ex-IACP di Benevento (Rione Libertà), in condizione di rischio sismico;

F) il recupero del centro storico e del patrimonio indisponibile;

G) la realizzazione di aree e quartieri smart city;

H) l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione;

I) la videosorveglianza di aree e zone a “rischio” di sicurezza della tutela pubblica;

J) il monitoraggio h 24 dei ponti e viadotti per la prevenzione di sicurezza:

K) il recupero e la depurazione delle acque reflue degli esercizi commerciali;

L) la “bonifica” e prevenzione del rischio per l’esalazione del radon;

M) la rete wireless per intere aree;

N) le colonnine per le ricariche elettriche e gli edifici intelligenti per minimizzare i consumi energetici da fonti fossili.

O) l’impiego, con obbligo unilaterale assunto dalla S.T.A.T. srl, di impegnare almeno il 40% delle risorse professionali e d’impresa locali;

P) la possibilità di inserire Benevento nel “circuito turistico – culturale” degli operatori internazionali, in uno ai Comuni della provincia che hanno rilasciato concessione alla S.T.A.T. srl per la realizzazione del PUI di loro esigenza, essendo la S.T.A.T. partner dei Distretti Turistici.

<strong>Vantaggi del Comune di Benevento e dell’ACER attuando il PUI</strong>

1. <strong>Con la conclusione della negoziazione sopra citata la S.T.A.T. srl ha prodotto anche un Programma Operativo a cui fa seguito un Piano Esecutivo con impegni, scadenze individuazione dei siti d’intervento. Già è stato elaborato, per circa il 90%, il Piano di Recupero Esecutivo conforme allo strumento urbanistico vigente e in perequazione volumetrica che, quale atto presupposto per il raggiungimento delle finalità del PUI, entro il termine di 30 giorni dal rilascio della concessione, sarà consegnato al Comune affinché nei successivi 60 giorni sia approvato dal Consiglio Comunale per divenire esecutivo.</strong>

2. Con il rilascio della concessione si può procedere già a dare inizio ai lavori per la realizzazione del primo plesso scolastico da utilizzare come “transito”, con l’utilizzo di 1/5 della risorsa finanziaria di cui al contributo approvato dalla regione Campania. Da ciò consegue la successiva demolizione del plesso attuale ritenuto inagibile, per una sua ricostruzione in sito. Con l’utilizzo dell’edificio di transito, si interviene su tutto il patrimonio edilizio scolastico, senza alcuna interferenza con le attività didattiche e rischio infortuni;

3. con la sottoscrizione di un “accordo transattivo” fra l’ACER – ex- IACP e le parti danneggiate, si conviene, con un cofinanziamento a suo carico non superiore al 30% dell’intero intervento per la demolizione e ricostruzione dei 5 edifici del Rione Saragat, per tutte le voci di spesa non ammesse alle detrazioni fiscali: infrastrutture primarie, secondarie, standard, impianti di pubblica illuminazione, reti telematiche,, etc., riuscendo in due finalità: - contenimento della spesa a carico dell’ACER certamente “molto ma molto superiore”, nell’ipotesi di esecuzione a suo danno degli interventi; - pace sociale, elemento determinante per dare fiducia ai cittadini verso le istituzioni pubbliche;

4. con una spesa dal 20 al 30% dell’intero intervento, quale cofinanziamento dell’ACER (sempre per la copertura delle spese non ammesse a detrazioni fiscali), si demoliscono e ricostruiscono 1.100 alloggi di ERP, con possibilità di alienarli a favore dei legittimi assegnatari. riqualificando l’intero quartiere per migliorare le condizioni di vita dei residenti

5. con una spesa non superiore al 30% e la partecipazione al bando pubblicato dalla regione Campania, con scadenza al 7.09.2020, il Comune di Benevento ottiene la demolizione e ricostruzione, con la riqualificazione dell’intera area, dei 350 alloggi ERP del suo patrimonio disponibile, con possibilità di alienarlo a favore degli aventi diritto;

6. la possibilità di coinvolgere la proprietà privata, attraverso lo strumento urbanistico del citato PRE, in un programma di riqualificazione di interi comparti, pianificando sia gli interventi che l’assistenza ed il supporto a tutti i cittadini interessati;

7. la previsione prudenziale degli investimenti, in un programma ad economia circolare e con tasse a Km 0 (visto che le detrazioni fiscali sono in diritto dei cittadini beneventani), è di oltre 300 ML di euro, oltre ai cofinanziamenti sopra indicati.

<strong>Adempimenti residuali </strong>

Per dare inizio alle attività sopra descritte, anche se in modo sintetico, necessita completare la procedura della gara come di seguito:

1. Approvazione con verbale di Giunta della versione ultima del PUI (con o senza l’area in discussione), con contestuale indicazione al Dirigente di procedere all’aggiudicazione definitiva della gara, la consegna dei servizi d’ingegneria, con carattere d’urgenza, stante la pandemia e la necessita di ripresa delle attività, come indicato dall’ANAC;

2. Determinazione del Dirigente di aggiudicazione definitiva della gara;

3. verbale di consegna dei servizi d’ingegneria;

4. entro i successivi 60 giorni delibera consiliare di approvazione del PUI e dei suoi atti allegati, quale parte integrante della convenzione—concessione da sottoscrivere con la S.T.A.T. srl ;

5. la S.T.A.T. srl si può obbligare, se l’Amministrazione lo ritiene opportuno, a produrre e depositare, entro il termine dei 60 giorni il P.R.E. in modo da portare in approvazione, in un’unica seduta consiliare, sia la concessione che lo stesso PRE;

6. entro lo stesso termine dei 60 giorni si procede alla sottoscrizione di un accordo di programma e/o una conferenza di servizi promossa dal Comune di Benevento che vede partecipe l’ACER e la stessa regione Campania, per assumere obblighi di cofinanziamento degli interventi come sopra indicato. In tale conferenza è nella discrezionalità degli enti suddetti richiedere la partecipazione del concessionario quale Soggetto Attuatore del PUI (Procedure già poste in essere dall’ATER e Regione Lazio per vari Comuni).

<strong>Criticità evidenziate da alcune parti sociali e da qualche cittadino </strong>

<strong>Vulnerabilità sismica </strong>

Affermare, come proclamato da qualche rappresentante dell’associazionismo, che s’intende “deportare” (termine alquanto improprio nel caso di specie) oltre 300 nuclei familiari, sradicandoli dal loro tessuto socio – culturale, è non solo inverosimile, ma sarebbe addirittura anti economico.

E’ la legge che dispone la verifica della vulnerabilità sismica ante intervento, qualunque esso sia, ad esclusione della manutenzione ordinaria (cfr. Cassazione Penale III^ Sez. 9.07.2018 n. 39335). Quindi, pur volendo solo fare interventi di efficientamento energetico (manutenzione straordinaria), occorre eseguire la verifica sismica. Con senso di responsabilità i tecnici incaricati dalla S.T.A.T. srl, in considerazione dell’epoca di costruzione degli edifici, dell’evoluzione della normativa antisismica e, in particolar modo, delle nuove tecniche di costruzione che garantiscono una alta sicurezza antisismica, hanno ipotizzato la possibile demolizione e ricostruzione degli edifici, anche per poter certificare una sicurezza di non breve e/o approssimativa durata. Il Piano Esecutivo non prevede il trasloco di massa, ma con la disponibilità di aree limitrofe a quelle d’intervento, si procede al “trasferimento” degli assegnatari presso i nuovi alloggi realizzati, procedendo alla demolizione e riqualificazione dello stato attuale del territorio. Restare fermi è solo da irresponsabili!

<strong>Cartolarizzazione dell’ERP </strong>

Relativamente al piano di alienazione degli alloggi ERP che per qualcuno, anche quale Avvocato e Consigliere Comunale, questo non sarebbe possibile in quanto l’edilizia pubblica è: in quanto servizio di socialità, da qualificare come immobile destinato a funzione delle attività dell’ente comunale e quindi inalienabile, è infondato ed è sanzionabile dalla Corte dei Conti per la sua mancata valorizzazione. L’infondatezza di questa affermazione è evidenziata dallo stesso Comune di Benevento che ha indicato questo patrimonio all’OSL per la sua dismissione a copertura delle passività accertate a seguito dichiarazione del dissesto finanziario (ovviamente a seguito approvazione del bilancio riequilibrato e del piano di dismissione da parte del Consiglio Comunale), si evince quindi che il Consigliere/Avvocato non sa che cosa ha approvato. Inoltre la legge 560/93, con delega alle Regione, dispone l’alienazione del patrimonio erp a favore degli assegnatari (riscatto) e quindi può essere dismesso. Acclarato il fatto che è patrimonio disponibile la cui alienazione è disciplinata dalla legge, è proprio con legge 133/08 – art. 58, comma 7, che è data facoltà agli enti locali (comprese le Regioni) di poter applicare la procedura di alienazione di tale patrimonio in conformità alla legge 410/01 (cartolarizzazione). Tale ultima procedura proposta dalla S.T.A.T. srl al Comune di Benevento e già applicata in diversi Comuni d’Italia (cfr Potenza), non solo risolve gli ostacoli che hanno impedito i piani di dismissione in applicazione della legge 560/93 e delle leggi regionali ad essa connesse, ma, in combinato disposto con l’efficientamento energetico, senza incidere sullo status economico - familiare, a seguito risparmi energetici, consente di acquistare, con la formula del fitto riscatto, l’alloggio ricostruito ed efficientato. Tutto questo non esclude il diritto del cittadino di non esercitare l’opzione di acquisto, atteso che la legge “garantisce” il canone convenzionale” per una durata non inferiore a 9 anni. Il “piano di dismissione”, con l’approvazione del PUI, come già evidenziato in corso della negoziazione dai rappresentanti del Comune, sarà oggetto di confronto con le parti sociali, non certamente poteva esserlo nella negoziazione, per altro un confronto non previsto dal Codice degli Appalti!

Napoli, lì 18 luglio 2020

Il R.U.P. del Promotore S.T.A.T. srl - PIETRO SIENA

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		<title>Altrabenevento, inquilini e Civico22 fanno i guastafeste: rischia di saltare il mega affare della STAT</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2020 11:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Miracolo-STAT]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="312" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/STAT-ridotta.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="stat-ridotta" title="stat-ridotta" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/STAT-ridotta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12588" title="stat-ridotta" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/STAT-ridotta-300x146.jpg" alt="" width="300" height="146" /></a>Da Il Sannio Quotidiano del 18 luglio 2020

<strong>Progetto Stat, fumata nera dell'assemblea  Relazione negativa di Perlingieri, consenso sociale assente: rischia di saltare tutto.</strong>
<strong> Siena "Non possiamo attendere in eterno", ma Corona cita una relazione di Perlingieri</strong>
di Antonio Tretola

Una fumata nera. Consorzio Stabile e Stat raccolgono risultati non certo entusiasmanti all'assemblea organizzata all'hotel italiano per illustrare in cosa consiste il mega progetto che hanno messo su rispondendo ad un bando del 2019 di Palazzo Mosti.

Abbattere e ricostruire più di trecento alloggi di edilizia popolare nel cuore popolare dei due rioni, Libertà (Santa Maria degli Angeli) e Ferrovia (via Nuzzolo). Nelle more dei lavori indurre gli attuali inquilini a trasferirsi armi e bagagli in alloggio di transito, costruiti ad hoc. Poi rivendere sempre gli inquilini gli stessi alloggi proponendo loro un riscatto dell'abitazione al posto del canone ad un prezzo tra i 150 i 200 euro, puntando sul risparmio in bolletta energetica.

E poi ancora demolire tre scuole ricostruirle come gioiellini, ma mantenendone la proprietà per cinque.

Un'operazione audace su cui ha messo la faccia Pietro Siena napoletano e numero uno della società Stat, non una ditta di costruttori ma una società che si occupa proprio di trasformazioni immobiliare e territoriali e che a Benevento aveva già fatto capolino per i lavori alle case popolari di via Saragat.

Siena ha spiegato che loro non vogliono buttare giù le case di Santa Maria degli Angeli e Nuzzolo per sadismo, ma al contrario per motivi di sicurezza. Secondo uno studio all'Unisannio quelle case non rispettano i parametri anti-sismici in una città ad alto rischio terremoti come Benevento.

I soldi, una cifra che si aggira intorno ai trecento milioni sarebbero reperiti attraverso la partnership con EnelX, un nome e una garanzia in fatto di disponibilità finanziaria. Ha poi citato una trafila di leggi, commi, articoli e sentenze che hanno corredato la proposta senz'altro anche legittima sotto il profilo giuridico, ma di realizzazione molto complessa per una serie di altre varianti.

La prima delle quali, la più importante, le persone in carne ed ossa che nelle case che la STAT ha immaginato di demolire, ci vivono. E sono quelle persone (anziane donne, giovani tatuati, padre di famiglia) che si sono presentate nella sala convegni dell'albergo e sono apparsi per niente persuase dalle 'magnifiche sorti e progressive' disegnate da Pietro Siena. Lo hanno contestato, interrotto, accusato addirittura, esagerando un po' ,di fare del 'terrorismo' parlando delle loro case come insicure.

E hanno tirato in ballo il Comune, l'amministrazione che hanno sentito troppo fioga su un progetto di questa rilevanza.

Chi ha piazzato sul tavolo il carico da novanta è stato poi Gabriele Corona che per primo ha tirato fuori l'interlocuzione tra Stat e Palazzo Mosti. Corona ha fatto il guastafeste tirando fuori una relazione del dirigente alle Opere Pubbliche, Perlingieri (inviata al sindaco e all'assessore Pasquariello ) che in pratica demolirebbe non le case popolari, ma i piani di Stat è Stabile.

Il primo nodo è la disponibilità dei suoli per gli alloggi di transito, cioè gli appartamenti dove trasferire gli inquilini degli alloggi da demolire e rifare daccapo. Inizialmente si dovevano fare a Capodimonte, ma ciò avrebbe azzerato per sempre la housing sociale di Capodimonte. L'amministrazione ho resuscitato il progetto grazie a Cassa depositi e prestiti. Così Stat ha trovato altri suoli a contrada Santa Colomba, ma qui c'è da fare una piscina comunale, prevista dal piano Periferie.

Perlingieri ha manifestato perplessità anche sui calcoli economici per la cessione degli appartamenti agli inquilini e sottolineato criticità "sull'alienazione a costo zero della scuola Bosco Lucarelli, bene indisponibile del Comune, per il quale è già stato acquisito un finanziamento pubblico per la demolizione e ricostruzione (quinti a costo zero per l'Ente) ". Nel mirino dunque "la conseguente cessione del finanziamento al soggetto proponente e un successivo impegno economico del Comune per riscattarlo. "

Corona ha ricordato poi che su via Nuzzolo i Comune ha approvato un progetto esecutivo da più di 600mila euro per rifare gli infissi: sono gli stessi alloggi che dovrebbero essere distrutti, secondo questo progetto.

Contrarietà anche dal cartello Civico22 con tanto di battibecco acceso da Pasquale Basile e il consigliere comunale Adriano Reale che ha provato a difendere la fattibilità del progetto.

In sala molti altri consiglieri comunali (la capogruppo di maggioranza Chiusolo, Giovanni Zanone, Giuliana Saginario, Vincenzo Sguera, Italo Di Dio, e Cosimo Lepore): tutti apparsi, dalle espressioni facciali e verbali, tutt'altro che entusiasti da un progetto a cui appare mancare una materia che ancora più preziosa del soldi: il consenso sociale, la disponibilità delle persone in carne ed ossa la cui vita sarebbe sensibilmente modificata da un progetto che va a toccare il tema sensibile del diritto all'abitare.

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="312" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/STAT-ridotta.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="stat-ridotta" title="stat-ridotta" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/STAT-ridotta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12588" title="stat-ridotta" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/STAT-ridotta-300x146.jpg" alt="" width="300" height="146" /></a>Da Il Sannio Quotidiano del 18 luglio 2020

<strong>Progetto Stat, fumata nera dell'assemblea  Relazione negativa di Perlingieri, consenso sociale assente: rischia di saltare tutto.</strong>
<strong> Siena "Non possiamo attendere in eterno", ma Corona cita una relazione di Perlingieri</strong>
di Antonio Tretola

Una fumata nera. Consorzio Stabile e Stat raccolgono risultati non certo entusiasmanti all'assemblea organizzata all'hotel italiano per illustrare in cosa consiste il mega progetto che hanno messo su rispondendo ad un bando del 2019 di Palazzo Mosti.

Abbattere e ricostruire più di trecento alloggi di edilizia popolare nel cuore popolare dei due rioni, Libertà (Santa Maria degli Angeli) e Ferrovia (via Nuzzolo). Nelle more dei lavori indurre gli attuali inquilini a trasferirsi armi e bagagli in alloggio di transito, costruiti ad hoc. Poi rivendere sempre gli inquilini gli stessi alloggi proponendo loro un riscatto dell'abitazione al posto del canone ad un prezzo tra i 150 i 200 euro, puntando sul risparmio in bolletta energetica.

E poi ancora demolire tre scuole ricostruirle come gioiellini, ma mantenendone la proprietà per cinque.

Un'operazione audace su cui ha messo la faccia Pietro Siena napoletano e numero uno della società Stat, non una ditta di costruttori ma una società che si occupa proprio di trasformazioni immobiliare e territoriali e che a Benevento aveva già fatto capolino per i lavori alle case popolari di via Saragat.

Siena ha spiegato che loro non vogliono buttare giù le case di Santa Maria degli Angeli e Nuzzolo per sadismo, ma al contrario per motivi di sicurezza. Secondo uno studio all'Unisannio quelle case non rispettano i parametri anti-sismici in una città ad alto rischio terremoti come Benevento.

I soldi, una cifra che si aggira intorno ai trecento milioni sarebbero reperiti attraverso la partnership con EnelX, un nome e una garanzia in fatto di disponibilità finanziaria. Ha poi citato una trafila di leggi, commi, articoli e sentenze che hanno corredato la proposta senz'altro anche legittima sotto il profilo giuridico, ma di realizzazione molto complessa per una serie di altre varianti.

La prima delle quali, la più importante, le persone in carne ed ossa che nelle case che la STAT ha immaginato di demolire, ci vivono. E sono quelle persone (anziane donne, giovani tatuati, padre di famiglia) che si sono presentate nella sala convegni dell'albergo e sono apparsi per niente persuase dalle 'magnifiche sorti e progressive' disegnate da Pietro Siena. Lo hanno contestato, interrotto, accusato addirittura, esagerando un po' ,di fare del 'terrorismo' parlando delle loro case come insicure.

E hanno tirato in ballo il Comune, l'amministrazione che hanno sentito troppo fioga su un progetto di questa rilevanza.

Chi ha piazzato sul tavolo il carico da novanta è stato poi Gabriele Corona che per primo ha tirato fuori l'interlocuzione tra Stat e Palazzo Mosti. Corona ha fatto il guastafeste tirando fuori una relazione del dirigente alle Opere Pubbliche, Perlingieri (inviata al sindaco e all'assessore Pasquariello ) che in pratica demolirebbe non le case popolari, ma i piani di Stat è Stabile.

Il primo nodo è la disponibilità dei suoli per gli alloggi di transito, cioè gli appartamenti dove trasferire gli inquilini degli alloggi da demolire e rifare daccapo. Inizialmente si dovevano fare a Capodimonte, ma ciò avrebbe azzerato per sempre la housing sociale di Capodimonte. L'amministrazione ho resuscitato il progetto grazie a Cassa depositi e prestiti. Così Stat ha trovato altri suoli a contrada Santa Colomba, ma qui c'è da fare una piscina comunale, prevista dal piano Periferie.

Perlingieri ha manifestato perplessità anche sui calcoli economici per la cessione degli appartamenti agli inquilini e sottolineato criticità "sull'alienazione a costo zero della scuola Bosco Lucarelli, bene indisponibile del Comune, per il quale è già stato acquisito un finanziamento pubblico per la demolizione e ricostruzione (quinti a costo zero per l'Ente) ". Nel mirino dunque "la conseguente cessione del finanziamento al soggetto proponente e un successivo impegno economico del Comune per riscattarlo. "

Corona ha ricordato poi che su via Nuzzolo i Comune ha approvato un progetto esecutivo da più di 600mila euro per rifare gli infissi: sono gli stessi alloggi che dovrebbero essere distrutti, secondo questo progetto.

Contrarietà anche dal cartello Civico22 con tanto di battibecco acceso da Pasquale Basile e il consigliere comunale Adriano Reale che ha provato a difendere la fattibilità del progetto.

In sala molti altri consiglieri comunali (la capogruppo di maggioranza Chiusolo, Giovanni Zanone, Giuliana Saginario, Vincenzo Sguera, Italo Di Dio, e Cosimo Lepore): tutti apparsi, dalle espressioni facciali e verbali, tutt'altro che entusiasti da un progetto a cui appare mancare una materia che ancora più preziosa del soldi: il consenso sociale, la disponibilità delle persone in carne ed ossa la cui vita sarebbe sensibilmente modificata da un progetto che va a toccare il tema sensibile del diritto all'abitare.

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		<title>Altrabenevento a confronto con la STAT per il programma di abbattimenti e ricostruzioni di case e scuole</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2020 12:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Miracolo-STAT]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/demolizione-controllata-rid.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="demolizione-controllata-rid" title="demolizione-controllata-rid" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-12583" title="demolizione-controllata-rid" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/demolizione-controllata-rid-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />

<strong>Domani la STAT presenta il progetto da 300 milioni di euro, concordato con il Comune di Benevento, per abbattere e ricostruire scuole e case popolari. All'incontro dibattito partecipa anche Gabriele Corona, delegato dal presidente di Altrabenevento.</strong>

Comunicato stampa del 16 luglio 2020

Si terrà domani, 17 luglio la presentazione del mega progetto redatto dalla società napoletana STAT srl per l'abbattimento e la ricostruzione di 5 scuole e 315 alloggi di proprietà del Comune di Benevento. Nella lettera di invito del presidente del Consorzio AICO, che ha firmato un contratto di avvalimento con la STAT, si legge che il Programma Unico di Intervento, definito a seguito di "dialogo competitivo" con l'amministrazione Mastella, ha già ricevuto il 25 maggio scorso, il parere tecnico favorevole del settore Lavori Pubblici del Comune.

Invece, come riferito dai consiglieri Italo Di Dio e Luca Paglia, il dirigente Maurizio Perlingieri nella audizione in commissione consiliare dell'8 luglio, ha espresso diverse "perplessità" sul mega progetto.

Sarà interessante capire domani quali sono effettivamente gli accordi tra STAT srl, consorzio AICO e l'amministrazione Mastella.

Il presidente dell'associazione Altrabenevento, invitata all'interessante presentazione, ha delegato Gabriele Corona che avrà modo di porre ai relatori specifiche domande sul programma di intervento dal costo complessivo di circa 300 milioni di euro, anche per aggiornare la sezione "MIRACOLO -STAT" del sito www.altrabenevento.org

Sandra Sandrucci, presidente di Altrabenevento

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/demolizione-controllata-rid.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="demolizione-controllata-rid" title="demolizione-controllata-rid" /></p><img class="alignleft size-medium wp-image-12583" title="demolizione-controllata-rid" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/demolizione-controllata-rid-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />

<strong>Domani la STAT presenta il progetto da 300 milioni di euro, concordato con il Comune di Benevento, per abbattere e ricostruire scuole e case popolari. All'incontro dibattito partecipa anche Gabriele Corona, delegato dal presidente di Altrabenevento.</strong>

Comunicato stampa del 16 luglio 2020

Si terrà domani, 17 luglio la presentazione del mega progetto redatto dalla società napoletana STAT srl per l'abbattimento e la ricostruzione di 5 scuole e 315 alloggi di proprietà del Comune di Benevento. Nella lettera di invito del presidente del Consorzio AICO, che ha firmato un contratto di avvalimento con la STAT, si legge che il Programma Unico di Intervento, definito a seguito di "dialogo competitivo" con l'amministrazione Mastella, ha già ricevuto il 25 maggio scorso, il parere tecnico favorevole del settore Lavori Pubblici del Comune.

Invece, come riferito dai consiglieri Italo Di Dio e Luca Paglia, il dirigente Maurizio Perlingieri nella audizione in commissione consiliare dell'8 luglio, ha espresso diverse "perplessità" sul mega progetto.

Sarà interessante capire domani quali sono effettivamente gli accordi tra STAT srl, consorzio AICO e l'amministrazione Mastella.

Il presidente dell'associazione Altrabenevento, invitata all'interessante presentazione, ha delegato Gabriele Corona che avrà modo di porre ai relatori specifiche domande sul programma di intervento dal costo complessivo di circa 300 milioni di euro, anche per aggiornare la sezione "MIRACOLO -STAT" del sito www.altrabenevento.org

Sandra Sandrucci, presidente di Altrabenevento

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		</item>
		<item>
		<title>Mistero 160 alloggi a Capodimonte, Mastella &#8220;resuscita&#8221; il progetto. Chi lo aveva &#8220;ucciso&#8221; ?</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 10:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Miracolo-STAT]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="427" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-telefono-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-telefono-640" title="mastella-telefono-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-telefono-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12570" title="mastella-telefono-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-telefono-640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>La Pubblica Amministrazione deve produrre atti ed invece sui 160 alloggi di Capodimonte e il mega progetto di abbattimenti e ricostruzioni, Mastella parla solo con indiscrezioni contraddittorie alla stampa.</strong>

Da il Sannio Quotidiano del 8 luglio 2020

<strong>Housing sociale, progetto resuscitato.  Vertice a Napoli con regione e CDP per integrare i fondi: si sale a 31 milioni</strong>
<strong> Ora però sarà battaglia legale per far fuori Pessina e permettere il subentro del secondo in graduatoria</strong>
di Antonio Tretola

Fumata bianca dal vertice a Napoli cui hanno partecipato il sindaco Clemente Mastella, l'assessore all'Urbanistica Discepolo, la funzionaria regionale Donata Rizzino, un dirigente di Cassa Depositi e Prestiti e collegati in videoconferenza il dirigente all'Urbanistica Iadicicco e l'assessore al Patrimonio Serluca.

Le parti si sono promesse di riaggiornarsi tra 15 giorni, purtuttavia l'amministrazione ha ricevuto segnali positivi sulla possibilità che la Regione autorizzi la ripartenza dell'housing sociale di Capodimonte e Cassa Depositi sia parte finanziaria del mega progetto di edilizia popolare.

Il Sindaco ha puntato proprio su questo aspetto: per persuadere il colosso CDP a diventare il principale sponsor economico del progetto ha tessuto le lodi di un investimento che "ha un'importante valenza sociale". Piazze, orti urbani, posti auto, opere di urbanizzazione per un rione dove l'amministrazione ha investito poco in questi anni proprio in previsione di un riammodernamento che sarebbe arrivato con l'housing sociale. Poi tutto si è fermato.

Ora Palazzo Mosti vuole resettare e ripartire. Per rendere più attrattivo l'investimento, il dirigente Iadicicco ha proposito che i sottotetti siano costruiti direttamente dall'Acer (ex IACP) con la detrazione al 110% prevista dal bonus del decreto Rilancio.

Proprio il recupero dei 28 sottotetti era una delle fasi programmatiche dell'intervento che in tutto prevede la costruzione di 132 alloggi e un costo di poco superiore ai trenta milioni di euro, di cui un terzo è in cassa con il finanziamento pubblico a fondo perduto. Mancano dunque 20 milioni di euro e solo la garanzia di una partnership con Cassa depositi ridarebbe smalto al progetto. È l'accordo di massima ieri è stato ottenuto, sebbene con la condizione di un'ulteriore analisi delle condizioni tecniche preliminari.

Ad esempio deve scendere il costo di costruzione al metro quadro e devono diventare meno onerosi gli oneri di urbanizzazione.

Una prima concessione del Comune sarebbe quella di eliminare parcheggio interrato e-visti gli ampi spazi-autorizzarne uno a raso. Una modifica che da sola consente un risparmio di mezzo milione di euro.

Altro capitolo è quello della ditta aggiudicatrice. La Pessina costruzioni ha scritto al Comune di non avere la possibilità di rispettare gli impegni assunti. Ma resta aggiudicataria. Il Comune ha chiesto un parere alla avvocato Abbamonte per verificare le condizioni di legali per estromettere la Pessina e consentire il subentro di Rillo costruzioni che si classificò seconda al bando.

*****************

Da Il Mattino del 8 luglio 2020

<strong>Piano alloggi, sos del Comune alla Cassa Depositi e Prestiti</strong>
di Gianni De Blasio

In ballo vi sono circa 12 milioni, per l'esattezza 11.847.725,76 euro, fondi erogati dalla Regione per un mega intervento di edilizia residenziale, per dotare la città di 160 alloggi. La STAT srl, aggiudicataria provvisoria dell'avviso pubblicato dal Comune di Benevento in data 15 aprile 2019, vorrebbe utilizzarli per il "PUI"  programma unico di interventi di riqualificazione urbana. Ma, l'amministrazione comunale è orientata a conservarli alla loro destinazione originaria, alla realizzazione del Programma Regionale di Edilizia Residenziale Sociale.

Questo è messo ieri da un vertice in videoconferenza cui hanno preso parte l'assessore regionale Bruno Discepolo con la dirigente Donata Vizzino, il sindaco Clemente Mastella, l'assessore Maria Carmela Serluca il dirigente Antonio Iadicicco, nonché funzionari della Cassa depositi e prestiti e del fondo immobiliare Esperia, partecipato dal Fondo investimenti per l'Abitare (Fia) gestito da CDP. Il programma prevede la costruzione di 132 alloggi, oltre alla riqualificazione di aree a verde attrezzato ed impianti sportivi di una piazza e parcheggi a Capodimonte. Che rischiava di sfumare causa delle lungaggini accusate dall'ex IACP ora ACER. Almeno così la pensata l'amministrazione Mastella che sin dall'inizio del mandato, ha affrontato la problematica revocando la delega conferita all'IACP dalla precedente amministrazione.
I NUMERI
Rilevanti i dati economici del Programma Insediativo: realizzazione di 132 alloggi di edilizia sociale destinati alla vendita, di cui 91 a mercato libero e 41 con patto di futura vendita; recupero e ristrutturazione di 28 alloggi di edilizia sociale destinati alla locazione; realizzazione del sistema dei servizi (in piazza, locali commerciali, attrezzature sportive, urbanizzazioni primarie e secondarie). Il costo totale dell'intervento era di circa 34 milioni di cui 9,8 circa a carico del governo, circa 9,1 a carico della Regione attraverso un fondo di rotazione e i restanti 15 milioni a carico del soggetto attuatore privato. Fu dichiarata vincitrice l'associazione temporanea di imprese costituita al 90% della ditta Pessina di Milano e per il restante 10% dalla ditta Rillo di Ponte. Ma Pessina dopo aver tergiversato, farà sapere di non essere più interessata.

Ora si spera di recuperarlo, azionando diverse leve innanzitutto per ridurre l'importo dell'intervento senza andare a scapito della qualità e della quantità. Il costo unitario ammonterebbe a circa 180mila euro per alloggio, somma spropositata per il tipo di edilizia a farsi. Ma, a parere del dirigente Iadicicco, i sottotetti potrebbero essere realizzati dall'Acer sfruttando l'ecobonus del 110%; invece del parcheggio interrato realizzarne uno a raso e, con ulteriori accorgimenti, la cifra dei 34 milioni originari potrebbe ridursi a 26-27.

Il che significa che il soggetto attuatore potrebbe trovare convenienza in quanto dovrebbe sborsare all'incirca 5 milioni.

Oltre a ridursi l'importo, si gioverebbe anche di tassi di interesse più favorevoli. Inoltre, il soggetto attuatore potrebbe essere anche oggi una sorta di ATI, una compartecipazione tra l'impresa Rillo, già associata di Pessina, e il fondo Esperia della Cassa depositi e prestiti.

Ai funzionari della Cassa, non a caso, il sindaco Mastella ha rimarcato che, quale società controllata dal MEF, essa svolge pure una funzione sociale, pertanto gli ha invitati a riflettere bene prima di fornire un'eventuale indisponibilità.

Nel contempo, verifiche effettuerà la Regione e un parere pro-veritate elaborerà l'avvocato Andrea Abbamonte circa il ruolo che potrebbe continuare a ricoprire l'impresa Rillo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="427" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-telefono-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="mastella-telefono-640" title="mastella-telefono-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-telefono-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12570" title="mastella-telefono-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Mastella-telefono-640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>La Pubblica Amministrazione deve produrre atti ed invece sui 160 alloggi di Capodimonte e il mega progetto di abbattimenti e ricostruzioni, Mastella parla solo con indiscrezioni contraddittorie alla stampa.</strong>

Da il Sannio Quotidiano del 8 luglio 2020

<strong>Housing sociale, progetto resuscitato.  Vertice a Napoli con regione e CDP per integrare i fondi: si sale a 31 milioni</strong>
<strong> Ora però sarà battaglia legale per far fuori Pessina e permettere il subentro del secondo in graduatoria</strong>
di Antonio Tretola

Fumata bianca dal vertice a Napoli cui hanno partecipato il sindaco Clemente Mastella, l'assessore all'Urbanistica Discepolo, la funzionaria regionale Donata Rizzino, un dirigente di Cassa Depositi e Prestiti e collegati in videoconferenza il dirigente all'Urbanistica Iadicicco e l'assessore al Patrimonio Serluca.

Le parti si sono promesse di riaggiornarsi tra 15 giorni, purtuttavia l'amministrazione ha ricevuto segnali positivi sulla possibilità che la Regione autorizzi la ripartenza dell'housing sociale di Capodimonte e Cassa Depositi sia parte finanziaria del mega progetto di edilizia popolare.

Il Sindaco ha puntato proprio su questo aspetto: per persuadere il colosso CDP a diventare il principale sponsor economico del progetto ha tessuto le lodi di un investimento che "ha un'importante valenza sociale". Piazze, orti urbani, posti auto, opere di urbanizzazione per un rione dove l'amministrazione ha investito poco in questi anni proprio in previsione di un riammodernamento che sarebbe arrivato con l'housing sociale. Poi tutto si è fermato.

Ora Palazzo Mosti vuole resettare e ripartire. Per rendere più attrattivo l'investimento, il dirigente Iadicicco ha proposito che i sottotetti siano costruiti direttamente dall'Acer (ex IACP) con la detrazione al 110% prevista dal bonus del decreto Rilancio.

Proprio il recupero dei 28 sottotetti era una delle fasi programmatiche dell'intervento che in tutto prevede la costruzione di 132 alloggi e un costo di poco superiore ai trenta milioni di euro, di cui un terzo è in cassa con il finanziamento pubblico a fondo perduto. Mancano dunque 20 milioni di euro e solo la garanzia di una partnership con Cassa depositi ridarebbe smalto al progetto. È l'accordo di massima ieri è stato ottenuto, sebbene con la condizione di un'ulteriore analisi delle condizioni tecniche preliminari.

Ad esempio deve scendere il costo di costruzione al metro quadro e devono diventare meno onerosi gli oneri di urbanizzazione.

Una prima concessione del Comune sarebbe quella di eliminare parcheggio interrato e-visti gli ampi spazi-autorizzarne uno a raso. Una modifica che da sola consente un risparmio di mezzo milione di euro.

Altro capitolo è quello della ditta aggiudicatrice. La Pessina costruzioni ha scritto al Comune di non avere la possibilità di rispettare gli impegni assunti. Ma resta aggiudicataria. Il Comune ha chiesto un parere alla avvocato Abbamonte per verificare le condizioni di legali per estromettere la Pessina e consentire il subentro di Rillo costruzioni che si classificò seconda al bando.

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Da Il Mattino del 8 luglio 2020

<strong>Piano alloggi, sos del Comune alla Cassa Depositi e Prestiti</strong>
di Gianni De Blasio

In ballo vi sono circa 12 milioni, per l'esattezza 11.847.725,76 euro, fondi erogati dalla Regione per un mega intervento di edilizia residenziale, per dotare la città di 160 alloggi. La STAT srl, aggiudicataria provvisoria dell'avviso pubblicato dal Comune di Benevento in data 15 aprile 2019, vorrebbe utilizzarli per il "PUI"  programma unico di interventi di riqualificazione urbana. Ma, l'amministrazione comunale è orientata a conservarli alla loro destinazione originaria, alla realizzazione del Programma Regionale di Edilizia Residenziale Sociale.

Questo è messo ieri da un vertice in videoconferenza cui hanno preso parte l'assessore regionale Bruno Discepolo con la dirigente Donata Vizzino, il sindaco Clemente Mastella, l'assessore Maria Carmela Serluca il dirigente Antonio Iadicicco, nonché funzionari della Cassa depositi e prestiti e del fondo immobiliare Esperia, partecipato dal Fondo investimenti per l'Abitare (Fia) gestito da CDP. Il programma prevede la costruzione di 132 alloggi, oltre alla riqualificazione di aree a verde attrezzato ed impianti sportivi di una piazza e parcheggi a Capodimonte. Che rischiava di sfumare causa delle lungaggini accusate dall'ex IACP ora ACER. Almeno così la pensata l'amministrazione Mastella che sin dall'inizio del mandato, ha affrontato la problematica revocando la delega conferita all'IACP dalla precedente amministrazione.
I NUMERI
Rilevanti i dati economici del Programma Insediativo: realizzazione di 132 alloggi di edilizia sociale destinati alla vendita, di cui 91 a mercato libero e 41 con patto di futura vendita; recupero e ristrutturazione di 28 alloggi di edilizia sociale destinati alla locazione; realizzazione del sistema dei servizi (in piazza, locali commerciali, attrezzature sportive, urbanizzazioni primarie e secondarie). Il costo totale dell'intervento era di circa 34 milioni di cui 9,8 circa a carico del governo, circa 9,1 a carico della Regione attraverso un fondo di rotazione e i restanti 15 milioni a carico del soggetto attuatore privato. Fu dichiarata vincitrice l'associazione temporanea di imprese costituita al 90% della ditta Pessina di Milano e per il restante 10% dalla ditta Rillo di Ponte. Ma Pessina dopo aver tergiversato, farà sapere di non essere più interessata.

Ora si spera di recuperarlo, azionando diverse leve innanzitutto per ridurre l'importo dell'intervento senza andare a scapito della qualità e della quantità. Il costo unitario ammonterebbe a circa 180mila euro per alloggio, somma spropositata per il tipo di edilizia a farsi. Ma, a parere del dirigente Iadicicco, i sottotetti potrebbero essere realizzati dall'Acer sfruttando l'ecobonus del 110%; invece del parcheggio interrato realizzarne uno a raso e, con ulteriori accorgimenti, la cifra dei 34 milioni originari potrebbe ridursi a 26-27.

Il che significa che il soggetto attuatore potrebbe trovare convenienza in quanto dovrebbe sborsare all'incirca 5 milioni.

Oltre a ridursi l'importo, si gioverebbe anche di tassi di interesse più favorevoli. Inoltre, il soggetto attuatore potrebbe essere anche oggi una sorta di ATI, una compartecipazione tra l'impresa Rillo, già associata di Pessina, e il fondo Esperia della Cassa depositi e prestiti.

Ai funzionari della Cassa, non a caso, il sindaco Mastella ha rimarcato che, quale società controllata dal MEF, essa svolge pure una funzione sociale, pertanto gli ha invitati a riflettere bene prima di fornire un'eventuale indisponibilità.

Nel contempo, verifiche effettuerà la Regione e un parere pro-veritate elaborerà l'avvocato Andrea Abbamonte circa il ruolo che potrebbe continuare a ricoprire l'impresa Rillo.]]></content:encoded>
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		<title>Finanziamenti regionali 160 alloggi a Capodimonte incomprensibilmente non utilizzati dal Comune.</title>
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		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=12562#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 22:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Miracolo-STAT]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="323" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Capodimonte-housing-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="capodimonte-housing-640" title="capodimonte-housing-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Capodimonte-housing-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12563" title="capodimonte-housing-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Capodimonte-housing-640-300x151.jpg" alt="" width="300" height="151" /></a>Da Il Sannio Quotidiano del 6 luglio 2020

<strong>Vertice a Napoli sull'urbanistica. Il sindaco Mastella dall'assessore regionale per resuscitare l'housing di Capodimonte </strong>

di Antonio Tretola

Urbanistica, obiettivo recuperare fondi. Per oggi pomeriggio alle 15 il sindaco di Benevento Mastella ha in programma un vertice importante con l'assessore all'Urbanistica Bruno Discepolo. Il tema della riunione è recuperare fondi per l'Housing sociale di Capodimonte e far risorgere il progetto praticamente fermo al palo dopo le disavventure del costruttore Pessina.

Peraltro gli alloggi potrebbero essere destinati alla Stat per le abitazioni di transito nell'ambito del progetto che vedrà l'abbattimento di 324 alloggi di edilizia popolare che saranno poi ricostruiti. Tutto il tema dell'edilizia popolare dunque sarà dunque al centro del summit Mastella-Discepolo.

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="323" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Capodimonte-housing-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="capodimonte-housing-640" title="capodimonte-housing-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Capodimonte-housing-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12563" title="capodimonte-housing-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Capodimonte-housing-640-300x151.jpg" alt="" width="300" height="151" /></a>Da Il Sannio Quotidiano del 6 luglio 2020

<strong>Vertice a Napoli sull'urbanistica. Il sindaco Mastella dall'assessore regionale per resuscitare l'housing di Capodimonte </strong>

di Antonio Tretola

Urbanistica, obiettivo recuperare fondi. Per oggi pomeriggio alle 15 il sindaco di Benevento Mastella ha in programma un vertice importante con l'assessore all'Urbanistica Bruno Discepolo. Il tema della riunione è recuperare fondi per l'Housing sociale di Capodimonte e far risorgere il progetto praticamente fermo al palo dopo le disavventure del costruttore Pessina.

Peraltro gli alloggi potrebbero essere destinati alla Stat per le abitazioni di transito nell'ambito del progetto che vedrà l'abbattimento di 324 alloggi di edilizia popolare che saranno poi ricostruiti. Tutto il tema dell'edilizia popolare dunque sarà dunque al centro del summit Mastella-Discepolo.

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		<item>
		<title>Oscure discussioni in commissione Lavori Pubblici su abbattimenti e ricostruzioni di scuole e case.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 13:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Miracolo-STAT]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="461" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/giuliana-saginario-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="giuliana-saginario-640" title="giuliana-saginario-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/giuliana-saginario-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12555" title="giuliana-saginario-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/giuliana-saginario-640-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Ache le discussioni in Commissione Consiliare Lavori Pubblici diventano un mistero quando riguardano la strana trattativa tra l'amministrazione Mastella e la società STAT di Napoli per abbattere e ricostruire 5 scuole e 315 alloggi.</strong>

Comunicato stampa del 1° luglio 2020

A seguito di diverse segnalazioni a mezzo stampa di Altrabenevento relative al "dialogo competitivo" dell'amministrazione Mastella con la società napoletana STAT che dovrebbe abbattere e ricostruire 5 scuole e 315 alloggi, i consiglieri comunali Luca Paglia e Italo di Dio hanno chiesto al presidente della Commissione Consiliare Lavori Pubblici, di convocare il dirigente del Settore, Maurizio Perlingieri, per avere informazioni.

Registrata l'assenza per 4 volte del dirigente, i due consiglieri hanno protestato e rinnovato la richiesta di informazioni e documenti, trattandosi di un grosso programma di interventi sul patrimonio comunale per circa 80 milioni di euro.

Di tanto ha dato notizia Altrabenevento ma la presidente della Commissione Consiliare Lavori Pubblici, Giuliana Saginario, ha risposto con un comunicato davvero incomprensibile.

Sostiene, infatti, che la convocazione del dirigente è stata effettivamente richiesta dai due consiglieri ma non è stata mai trasmessa, formalmente, al dirigente.

Scrive Saginario: "tra me e l'ingegnere Perlingieri, c'è stata solo un'interlocuzione verbale al fine di decidere in maniera unanime una data per poi poter procedere all'invito formale. Il ritardo nella convocazione è da imputarsi solo ed esclusivamente alla mole di lavoro che in questi giorni oberano il settore Opere Pubbliche".

In verità a noi risulta che almeno una convocazione ufficiale c'è stata, quella per il giorno 19 giugno, ma evidentemente la presidente Saginario l'ha dimenticata.

E comunque, per poter comprendere effettivamente come lavora quella commissione e cosa decide informalmente e non ufficialmente, siamo andati a cercare sul sito del Comune di Benevento i verbali ma non sono pubblicati. Incredibilmente !

Dagli inizi di quest'anno, sono stati pubblicati 73 verbali di diverse commissioni consiliari, ma non ci sono mai quelli della "lavori pubblici".

E' un altro mistero che dovrebbe essere spiegato dalla presidente Giuliana Saginario, dal presidente del Consiglio Comunale, Luigi De Minico e dalla Segretaria Comunale- Responsabile per la Trasparenza, Maria Carmina Cotugno.

Sandra Sandrucci, presidente di Altrabenevento

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="461" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/giuliana-saginario-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="giuliana-saginario-640" title="giuliana-saginario-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/giuliana-saginario-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12555" title="giuliana-saginario-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/giuliana-saginario-640-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Ache le discussioni in Commissione Consiliare Lavori Pubblici diventano un mistero quando riguardano la strana trattativa tra l'amministrazione Mastella e la società STAT di Napoli per abbattere e ricostruire 5 scuole e 315 alloggi.</strong>

Comunicato stampa del 1° luglio 2020

A seguito di diverse segnalazioni a mezzo stampa di Altrabenevento relative al "dialogo competitivo" dell'amministrazione Mastella con la società napoletana STAT che dovrebbe abbattere e ricostruire 5 scuole e 315 alloggi, i consiglieri comunali Luca Paglia e Italo di Dio hanno chiesto al presidente della Commissione Consiliare Lavori Pubblici, di convocare il dirigente del Settore, Maurizio Perlingieri, per avere informazioni.

Registrata l'assenza per 4 volte del dirigente, i due consiglieri hanno protestato e rinnovato la richiesta di informazioni e documenti, trattandosi di un grosso programma di interventi sul patrimonio comunale per circa 80 milioni di euro.

Di tanto ha dato notizia Altrabenevento ma la presidente della Commissione Consiliare Lavori Pubblici, Giuliana Saginario, ha risposto con un comunicato davvero incomprensibile.

Sostiene, infatti, che la convocazione del dirigente è stata effettivamente richiesta dai due consiglieri ma non è stata mai trasmessa, formalmente, al dirigente.

Scrive Saginario: "tra me e l'ingegnere Perlingieri, c'è stata solo un'interlocuzione verbale al fine di decidere in maniera unanime una data per poi poter procedere all'invito formale. Il ritardo nella convocazione è da imputarsi solo ed esclusivamente alla mole di lavoro che in questi giorni oberano il settore Opere Pubbliche".

In verità a noi risulta che almeno una convocazione ufficiale c'è stata, quella per il giorno 19 giugno, ma evidentemente la presidente Saginario l'ha dimenticata.

E comunque, per poter comprendere effettivamente come lavora quella commissione e cosa decide informalmente e non ufficialmente, siamo andati a cercare sul sito del Comune di Benevento i verbali ma non sono pubblicati. Incredibilmente !

Dagli inizi di quest'anno, sono stati pubblicati 73 verbali di diverse commissioni consiliari, ma non ci sono mai quelli della "lavori pubblici".

E' un altro mistero che dovrebbe essere spiegato dalla presidente Giuliana Saginario, dal presidente del Consiglio Comunale, Luigi De Minico e dalla Segretaria Comunale- Responsabile per la Trasparenza, Maria Carmina Cotugno.

Sandra Sandrucci, presidente di Altrabenevento

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		<item>
		<title>Abbattere e ricostruire scuole e case popolari a Benevento, nessuna informazione ai consiglieri comunali</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=12548</link>
		<comments>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=12548#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 17:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Miracolo-STAT]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Di Dio]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Paglia]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Perlingieri]]></category>
		<category><![CDATA[società STAT]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="357" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/ruspe-abbattimenti-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="ruspe-abbattimenti-640" title="ruspe-abbattimenti-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/ruspe-abbattimenti-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12549" title="ruspe-abbattimenti-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/ruspe-abbattimenti-640-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a>Affare di 80 milioni di euro ma il dirigente alle Opere Pubbliche non relaziona alla commissione consiliare.</strong>

Comunicato stampa del 29 giugno 2020

Per la quarta volta la Commissione consiliare Opere Pubbliche ha dovuto registrare l'assenza del dirigente Maurizio Perlingieri, invitato a relazionare sulla trattativa in corso con la società STAT di Napoli per abbattere e ricostruire 5 scuole e 310 appartamenti del Comune.

Il consigliere Luca Paglia del gruppo Patto Civico, ha protestato per la mancanza di chiarimenti ufficiali su questo importante argomento mentre la stampa locale riporta il contenuto dettagliato di accordi già raggiunti tra il Comune e la società napoletana.

Luca Paglia ha ribadito la richiesta di accesso agli atti già formulata nei giorni scorsi insieme al consigliere Italo Di Dio per avere, in particolare, la copia della relazione prot. 10873 del 21 gennaio 2019 con la quale il dirigente Perlingieri ha motivato la necessità di "dialogo competitivo" invece della normale gara di appalto.

Paglia e Di Dio chiedono anche la copia della richiesta formulata ad aprile 2020 dal dirigente del Settore Urbanistica, Antonio Iadicicco, alla Regione Campania per dirottare alla STAT anche il finanziamento di circa 18 milioni di euro concesso al Comune per l'housing sociale di Capodimonte che prevede la realizzazione di 160 alloggi di edilizia popolare.

Luca Paglia a tal proposito, dopo aver ricordato che il Comune ha già ricevuto l'acconto di circa sei milioni di euro a novembre 2018, ha chiesto di conoscere per quali ragioni i lavori non sono ancora cominciati e perché non è stato pubblicato l'avviso per la presentazione delle domande da parte delle famiglie che hanno i requisiti per l'assegnazione degli alloggi. Il consigliere ha infine chiesto se è vero che gli edifici di "transito" per ospitare le scuole in attesa della ricostruzione, secondo le notizie apparse sugli organi di informazione, dovrebbero sorgere su aree destinate alla realizzazione della Piscina Coperta prevista dal Programma Periferie.

Sandra Sandrucci, presidente di Altrabenevento

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="357" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/ruspe-abbattimenti-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="ruspe-abbattimenti-640" title="ruspe-abbattimenti-640" /></p><strong><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/ruspe-abbattimenti-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12549" title="ruspe-abbattimenti-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/ruspe-abbattimenti-640-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a>Affare di 80 milioni di euro ma il dirigente alle Opere Pubbliche non relaziona alla commissione consiliare.</strong>

Comunicato stampa del 29 giugno 2020

Per la quarta volta la Commissione consiliare Opere Pubbliche ha dovuto registrare l'assenza del dirigente Maurizio Perlingieri, invitato a relazionare sulla trattativa in corso con la società STAT di Napoli per abbattere e ricostruire 5 scuole e 310 appartamenti del Comune.

Il consigliere Luca Paglia del gruppo Patto Civico, ha protestato per la mancanza di chiarimenti ufficiali su questo importante argomento mentre la stampa locale riporta il contenuto dettagliato di accordi già raggiunti tra il Comune e la società napoletana.

Luca Paglia ha ribadito la richiesta di accesso agli atti già formulata nei giorni scorsi insieme al consigliere Italo Di Dio per avere, in particolare, la copia della relazione prot. 10873 del 21 gennaio 2019 con la quale il dirigente Perlingieri ha motivato la necessità di "dialogo competitivo" invece della normale gara di appalto.

Paglia e Di Dio chiedono anche la copia della richiesta formulata ad aprile 2020 dal dirigente del Settore Urbanistica, Antonio Iadicicco, alla Regione Campania per dirottare alla STAT anche il finanziamento di circa 18 milioni di euro concesso al Comune per l'housing sociale di Capodimonte che prevede la realizzazione di 160 alloggi di edilizia popolare.

Luca Paglia a tal proposito, dopo aver ricordato che il Comune ha già ricevuto l'acconto di circa sei milioni di euro a novembre 2018, ha chiesto di conoscere per quali ragioni i lavori non sono ancora cominciati e perché non è stato pubblicato l'avviso per la presentazione delle domande da parte delle famiglie che hanno i requisiti per l'assegnazione degli alloggi. Il consigliere ha infine chiesto se è vero che gli edifici di "transito" per ospitare le scuole in attesa della ricostruzione, secondo le notizie apparse sugli organi di informazione, dovrebbero sorgere su aree destinate alla realizzazione della Piscina Coperta prevista dal Programma Periferie.

Sandra Sandrucci, presidente di Altrabenevento

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		</item>
		<item>
		<title>Inquilini contro l&#8217;affare STAT: lo scippo delle case</title>
		<link>https://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=12544</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 07:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[Miracolo-STAT]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="419" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Santa-maria-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="santa-maria-640" title="santa-maria-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Santa-maria-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12545" title="santa-maria-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Santa-maria-640-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Finalmente dalle rivelazioni del Mattino si confermano i dubbi lanciati da Altrabenevento e poi successivamente da Asia USB in relazione agli alloggi di edilizia residenziale pubblica che il Comune di Benevento vuole abbattere insieme alla Stat di Napoli.

Anche se l'Assessore Pasquariello e il dirigente del settore per ben tre volte hanno disertato la commissione per i lavori pubblici per relazionare ai consiglieri comunali su quanto stia accadendo, dalle note del Mattino e del Sannio Quotidiano si iniziano a delineare i tratti di una vicenda molto torbida: il Comune di Benevento sta cancellando in un sol colpo il patrimonio residenziale pubblico per trasformarlo in patrimonio da destinare al canone sociale o peggio ancora alla vendita.

Un'operazione di speculazione fatta in gran parte con finanziamenti pubblici che povrebbero essere usati per una riqualificazione reale degli alloggi popolari già esistenti i cui lavori potrebbero essere affidati come di norma allo Iacp.

Ci chiediamo infatti perché a fronte di un ingente finanziamento da parte dei Ministeri e della Regione per la riqualificazione degli alloggi ci si affida alla Stat di Napoli e non come solitamente accade allo Iacp?

Gli alloggi di Via Nuzzolo e di Santa Maria degli Angeli furono costruiti con i fondi post terremoto e quindi in maniera antisismica inoltre l'agglomerato di Santa Maria degli Angeli è stato da poco ristrutturato con i fondi del Contratto di Quartiere. Ci chiediamo perchè oggi si ritiene necessario l'abbattimento del patrimonio Erp e non la riqualificazione?

A chi giova tutto questo?

Il Comune di Benevento inoltre ha fatto richiesta alla Regione Campania di destinare alla Stat anche i fondi per la costruzione dei 160 alloggi di housing sociale di Contrada Capodimonte, 20 dei quali dovranno essere per legge destinati all'edilizia residenziale pubblica.

Tali alloggi anziché essere destinati a chi attende da anni in graduatoria dovranno essere utilizzati come alloggi di transito per gli abitanti deportati dagli alloggi abbattuti.

Riteniamo estremamente grave il comportamento del Comune di Benevento e riteniamo urgente l'attivazione del bando per i 160 alloggi di housing sociale di Capodimonte per i quali già é stata ricevuta un'anticipazione di somme dalla Regione Campania.

L'elemento estremamente grave di tutta questa vicenda é che tutto avviene nel silenzio generale, senza aver avvisato gli inquilini delle case popolari e le associazioni di categoria, inquilini che non solo dovranno essere deportati a loro insaputa in altre zone della cittá ma che alla fine di questa torbida operazione saranno posti dinanzi al ricatto dell'acquisto dell'alloggio o dell'affitto per 9 anni a canone sociale.

Il passaggio da affitto Erp a canone sociale comporta di fatto un notevole aumento del costo dell'affitto.

Gli inquilini di Via Nuzzolo e Santa Maria degli Angeli sono in gran parte afferenti a nuclei familiari che vivono gravi condizioni di indigenza e difficoltà economica.

In una cittá che ha estremo bisogno della costruzione di case popolari si pensa invece di abbattere quel poco che ci sta per riconvertirlo in patrimonio da mettere in vendita o destinare a canoni di affitto più elevati.

Tutto questo avviene in una città in cui ci sono ancora 30 nuclei familiari costretti a vivere nelle scuole, in cui ci sono circa 700 famiglie in attesa di un alloggio popolare.

Non contenti infine stanno provando a fregare anche gli inquilini di Via Fontanelle e Via Saragat facendo entrare anche lo Iacp in questo grande affare speculativo.

L'Asia USB non stará certo a guardare mentre gli amministratori locali mettono le mani sulla cittá calpestando il diritto abitativo di centinaia di famiglie che vivono in condizioni di difficoltà economica ma avvierá una mobilitazione giá a partire dalla prossima settimana iniziando a pretendere ciò che si attende da troppi anni ovvero l'attivazione del bando per i 140 alloggi di housing sociale più 20 di edilizia residenziale pubblica.

La misura è colma!

Asia USB- Benevento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="419" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Santa-maria-640.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="santa-maria-640" title="santa-maria-640" /></p><a href="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Santa-maria-640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12545" title="santa-maria-640" src="http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/wp-content/uploads/Santa-maria-640-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Finalmente dalle rivelazioni del Mattino si confermano i dubbi lanciati da Altrabenevento e poi successivamente da Asia USB in relazione agli alloggi di edilizia residenziale pubblica che il Comune di Benevento vuole abbattere insieme alla Stat di Napoli.

Anche se l'Assessore Pasquariello e il dirigente del settore per ben tre volte hanno disertato la commissione per i lavori pubblici per relazionare ai consiglieri comunali su quanto stia accadendo, dalle note del Mattino e del Sannio Quotidiano si iniziano a delineare i tratti di una vicenda molto torbida: il Comune di Benevento sta cancellando in un sol colpo il patrimonio residenziale pubblico per trasformarlo in patrimonio da destinare al canone sociale o peggio ancora alla vendita.

Un'operazione di speculazione fatta in gran parte con finanziamenti pubblici che povrebbero essere usati per una riqualificazione reale degli alloggi popolari già esistenti i cui lavori potrebbero essere affidati come di norma allo Iacp.

Ci chiediamo infatti perché a fronte di un ingente finanziamento da parte dei Ministeri e della Regione per la riqualificazione degli alloggi ci si affida alla Stat di Napoli e non come solitamente accade allo Iacp?

Gli alloggi di Via Nuzzolo e di Santa Maria degli Angeli furono costruiti con i fondi post terremoto e quindi in maniera antisismica inoltre l'agglomerato di Santa Maria degli Angeli è stato da poco ristrutturato con i fondi del Contratto di Quartiere. Ci chiediamo perchè oggi si ritiene necessario l'abbattimento del patrimonio Erp e non la riqualificazione?

A chi giova tutto questo?

Il Comune di Benevento inoltre ha fatto richiesta alla Regione Campania di destinare alla Stat anche i fondi per la costruzione dei 160 alloggi di housing sociale di Contrada Capodimonte, 20 dei quali dovranno essere per legge destinati all'edilizia residenziale pubblica.

Tali alloggi anziché essere destinati a chi attende da anni in graduatoria dovranno essere utilizzati come alloggi di transito per gli abitanti deportati dagli alloggi abbattuti.

Riteniamo estremamente grave il comportamento del Comune di Benevento e riteniamo urgente l'attivazione del bando per i 160 alloggi di housing sociale di Capodimonte per i quali già é stata ricevuta un'anticipazione di somme dalla Regione Campania.

L'elemento estremamente grave di tutta questa vicenda é che tutto avviene nel silenzio generale, senza aver avvisato gli inquilini delle case popolari e le associazioni di categoria, inquilini che non solo dovranno essere deportati a loro insaputa in altre zone della cittá ma che alla fine di questa torbida operazione saranno posti dinanzi al ricatto dell'acquisto dell'alloggio o dell'affitto per 9 anni a canone sociale.

Il passaggio da affitto Erp a canone sociale comporta di fatto un notevole aumento del costo dell'affitto.

Gli inquilini di Via Nuzzolo e Santa Maria degli Angeli sono in gran parte afferenti a nuclei familiari che vivono gravi condizioni di indigenza e difficoltà economica.

In una cittá che ha estremo bisogno della costruzione di case popolari si pensa invece di abbattere quel poco che ci sta per riconvertirlo in patrimonio da mettere in vendita o destinare a canoni di affitto più elevati.

Tutto questo avviene in una città in cui ci sono ancora 30 nuclei familiari costretti a vivere nelle scuole, in cui ci sono circa 700 famiglie in attesa di un alloggio popolare.

Non contenti infine stanno provando a fregare anche gli inquilini di Via Fontanelle e Via Saragat facendo entrare anche lo Iacp in questo grande affare speculativo.

L'Asia USB non stará certo a guardare mentre gli amministratori locali mettono le mani sulla cittá calpestando il diritto abitativo di centinaia di famiglie che vivono in condizioni di difficoltà economica ma avvierá una mobilitazione giá a partire dalla prossima settimana iniziando a pretendere ciò che si attende da troppi anni ovvero l'attivazione del bando per i 140 alloggi di housing sociale più 20 di edilizia residenziale pubblica.

La misura è colma!

Asia USB- Benevento]]></content:encoded>
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